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NOME

       mknod - crea file speciali a blocchi o a caratteri

SINTASSI

       mknod [opzioni] nome {bc} primario secondario
       mknod [opzioni] nome p

       Opzioni GNU (forma breve): [-m permessi] [--help] [--version] [--]

DESCRIZIONE

       mknod  crea una FIFO, un file speciale a caratteri o un file speciale a
       blocchi col nome specificato.

       Un  file  speciale  è  una  tripletta   (boolean,   integer,   integer)
       memorizzata  nel filesystem. Il booleano sceglie fra un file speciale a
       caratteri e uno a blocchi. I due  interi  sono  il  numero  primario  e
       secondario del dispositivo.

       Perciò,  un file speciale non occupa quasi nessuno spazio su disco ed è
       usato solo per comunicare col sistema operativo e non  per  memorizzare
       dati.  Spesso  i file speciali si riferiscono a device hardware (disco,
       nastro, tty, stampante) o a device del  sistema  operativo  (/dev/null,
       /dev/random).

       I  file speciali a blocchi sono solitamente device di tipo disco (dove,
       per esempio, si può accedere ai dati con un  numero  di  blocco  ed  ha
       senso  avere  una  cache  a  blocchi). Tutti gli altri device sono file
       speciali a caratteri (molto tempo fa la differenza era diversa: I/O  su
       un file speciale a caratteri non sarebbe stato «bafferizzato» mentre su
       un file speciale a blocchi lo sarebbe stato).

       Il comando mknod è quello che crea file di questo tipo.

       Gli argomenti che seguono nome specificano il tipo di file da creare:

              p      per una FIFO

              b      per un file speciale a blocchi (bafferizzato)

              c      per un file speciale a caratteri (non bafferizzato)

       La versione GNU di mknod accetta u (unbuffered) come sinonimo di c.

       Creando un file speciale a blocchi o a caratteri, i  numeri  primari  e
       secondari  di  dispositivo  devono essere dati dopo il tipo di file (in
       decimale o in ottali con uno 0 di fronte; la versione GNU accetta anche
       esadecimali  con  un  0x di fronte).  I permessi dei file appena creati
       sono, di natura, 0666 («a+rw») meno i bit impostati dalla umask.

OPZIONI

       -m modo, --mode=modo
              Imposta a permessi i permessi, che possono essere simbolici come
              in  chmod(1),  dei  file creati e poi usa i permessi predefiniti
              come punto di partenza.

OPZIONI GNU STANDARD

       --help Stampa un messaggio di spiegazione sullo standard output ed esce
              (con successo).

       --version
              Stampa informazioni sulla versione sullo standard output ed esce
              (con successo).

       --     Termina l’elenco delle opzioni.

AMBIENTE

       Le variabili  LANG, LC_ALL, LC_CTYPE  e  LC_MESSAGES  hanno  il  solito
       significato.

CONFORME A

       POSIX  non  descrive  questo comando non essendo portatile e raccomanda
       l’utilizzo di mkfifo(1) per creare FIFO. SVID ha un comando  /etc/mknod
       con la sintassi di cui sopra, ma senza l’opzione per i permessi.

NOTE

       In   un  sistema  Linux  (versione  1.3.22  o  più  recente),  il  file
       /usr/src/linux/Documentation/devices.tex   contiene   un   elenco    di
       dispositivi con nome, tipo, numero primario e secondari.

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       altre versioni potrebbero differire leggermente.  Spedisci correzioni o
       aggiunte  a  aeb@cwi.nl  [NdT:  ovviamente,  problemi  nella traduzione
       devono essere spediti al traduttore, non agli  autori].  Segnala  bachi
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