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NOME

       sitecopy - gestisce le copie remote di siti web

SINTASSI

       sitecopy [opzioni] [modalità operativa] nomesito ...

DESCRIZIONE

       sitecopy  serve  a copiare su server remoti i siti web di cui si ha una
       copia locale.  Basta un solo comando per caricare sul server i file che
       sono  stati  modificati  localmente  e  cancellarvi  quelli  cancellati
       localmente, in modo da tenere il sito remoto sincronizzato  con  quello
       locale.  L’idea  è  quella  di evitare di dover caricare e cancellare i
       file uno per uno usando un client FTP. sitecopy è  anche  in  grado  di
       accorgersi se un file è stato spostato localmente, in modo da spostarlo
       anche nella copia remota.

       Sono supportati FTP, WebDAV e altri tipi di server basati su  HTTP  (ad
       esempio AOLserver e Netscape Enterprise).

INTRODUZIONE

       Questo  capitolo  spiega  come  iniziare  a  gestire un sito web usando
       sitecopy.  Dopo aver introdotto i concetti di base,  vengono  descritte
       due  situazioni:  la  prima,  in  cui  il sito è già stato caricato sul
       server remoto; la seconda, in cui non lo  si  è  ancora  fatto.  Infine
       vengono descritte le attività di gestione ordinaria.

   Aspetti basilari
       Se  non è stato ancora fatto, occorre creare un file di configurazione,
       che  conterrà  le  informazioni  riguardanti  i  siti  che  si  intende
       amministrare.   Occorre  anche  creare una directory degli archivi, che
       sitecopy usa per tenere traccia dello stato dei file su ognuno dei siti
       remoti.  Il  file di configurazione e la directory degli archivi devono
       entrambi essere accessibili solo da un utente, altrimenti sitecopy  non
       si  avvierà.  Per  creare  la  directory  degli  archivi con i permessi
       corretti, si usi il comando
            mkdir -m 700 .sitecopy
       dalla propria home directory. Per creare il file di configurazione,  si
       usino i comandi
            touch .sitecopyrc
            chmod 600 .sitecopyrc
       dalla  propria  home directory. Fatto questo, occorre inserire nel file
       di configurazione le informazioni sui  siti,  così  come  mostrato  nel
       capitolo CONFIGURAZIONE.

   Sito remoto esistente
       Se il sito è già stato caricato sul server remoto, ci si assicuri che i
       file locali siano sincronizzati con quelli remoti e si esegua
            sitecopy --catchup nomesito
       dove nomesito è il nome del sito specificato dopo la direttiva site nel
       file di configurazione.

       Se  non  si ha una copia locale del sito, è possibile usare la modalità
       scaricamento (fetch) per  scoprire  cosa  c’è  sul  sito  remoto  e  il
       modalità  sincronizzazione  per  scaricarlo.  La  modalità scaricamento
       (fetch) funziona bene con i server WEBDAV, mentre  può  non  funzionare
       con tutti i server FTP. Si esegua
            sitecopy --fetch nomesito
       per  scaricare  la  lista  dei  contenuti  del sito; se l’operazione ha
       successo si esegua
            sitecopy --synch nomesito
       per scaricare una copia locale del sito. NON eseguire questa operazione
       se si ha già una copia locale del sito.

   Sito remoto nuovo
       Occorre assicurarsi che sia stata creata sul server la directory radice
       del sito ed eseguire:
            sitecopy --init nomesito
       dove nomesito è il nome del sito specificato dopo la direttiva site nel
       file di configurazione.

   Gestione del sito
       Dopo  aver  impostato il sito con uno dei modi illustrati nei paragrafi
       precedenti, è possibile cominciare a modificare i file  locali.  Quando
       si vuole aggiornare la copia remota del sito, occorre eseguire:
            sitecopy --update nomesito
       e  tutti  i  file  modificati  verranno  caricati  sul  server.  I file
       cancellati localmente saranno cancellati anche sulla  copia  remota,  a
       meno di aver specificato l’opzione nodelete nel file di configurazione.
       Se si spostano dei file da  una  directory  all’altra,  i  file  remoti
       verranno prima cancellati dal server e poi caricati di nuovo, a meno di
       non aver specificato l’opzione checkmoved nel file di configurazione.

       In ogni momento è possibile vedere quali modifiche sono state fatte  al
       sito locale rispetto all’ultimo aggiornamento, eseguendo
            sitecopy nomesito
       che mostrerà un’elenco delle differenze.

   Problemi di sincronizzazione
       In  alcune  circostanze,  i  file  presenti  sul sito remoto potrebbero
       essere diversi da quelli che sitecopy  pensa  siano  sul  sito  remoto.
       Questo  può  succedere,  per esempio, se la connessione al server viene
       interrotta  durante  un  aggiornamento.  Quando  si  presentano  queste
       situazioni,   occorre   usare  la  modalità  scaricamento  (fetch)  per
       scaricare dal server remoto la lista dei file che compongono il sito.

INVOCAZIONE

       Per le operazioni normali  occorre  specificare  una  singola  modalità
       operativa,  seguita  dalle  opzioni  desiderate  e da uno o più nomi di
       siti. Ad esempio:
            sitecopy --update --quiet primosito altrosito
       aggiornerà silenziosamente i siti chiamati "primosito" e "altrosito".

MODALITÀ OPERATIVE

       -l, --list
              Modalità Lista - produce una lista di tutte le differenze tra  i
              file locali e la copia remota per i siti specificati.

       -ll, --flatlist
              Modalità  Lista Semplice - come la modalità lista, tranne che il
              risultato è in un formato adatto  ad  essere  analizzato  da  un
              programma  o  script  esterno.  È  disponibile  uno  script  AWK
              changes.awk, che trasforma la lista semplice in una pagina HTML.

       -u, --update
              Modalità  Aggiornamento  -  aggiorna  la  copia  remota dei siti
              specificati.

       -f, --fetch
              Modalità Scaricamento - scarica l’elenco dei file  presenti  sul
              server remoto, aggiornando l’archivio di stato del sito. Si noti
              che questa modalità è supportata solo  in  misura  limitata  dai
              server  FTP:  il  server  deve  accettare il comando MDTM e deve
              implementare LIST con un "ls" in stile Unix.

       -s, --synchronize
              Modalità Sincronizzazione - sincronizza la copia locale del sito
              usando  la  copia  remota  come riferimento.  ATTENZIONE: Questa
              modalità sovrascrive i file locali. Da usare con cautela.

       -i, --initialize
              Modalità Inizializzazione  -  inizializza  i  siti  specificati,
              indicando a sitecopy che NON ci sono file sul server remoto.

       -c, --catchup
              Modalità Riallineamento - indica a sitecopy che il sito remoto è
              esattamente come il sito locale (riallinea l’archivio  di  stato
              del sito con la copia locale).

       -v, --view
              Modalità  Visualizzazione - mostra tutte le definizioni dei siti
              contenute nel file di configurazione.

       -h, --help
              Mostra informazioni di aiuto.

       -V, --version
              Mostra informazioni sulla versione.

OPZIONI

       -y, --prompting
              Applicabile solo in Modalità Aggiornamento ,  chiederà  conferma
              all’utente   per   ogni  operazione  di  aggiornamento  (ad  es.
              creazione di una directory, caricamento di un file ecc.)

       -r RCFILE, --rcfile=RCFILE
              Specifica   una   posizione   alternativa   per   il   file   di
              configurazione.

       -p PATH, --storepath=PATH
              Specifica  una  posizione  alternativa  per  la  directory degli
              archivi.

       -q, --quiet
              Visualizzazione silenziosa: mostra solo il  nome  del  file  per
              ogni aggiornamento compiuto.

       -qq, --silent
              Visualizzazione molto silenziosa: non mostra nulla.

       -o, --show-progress
              Applicabile   solo   in   Modalità   Aggiornamento,   mostra  la
              percentuale di completamento dei trasferimenti di dati.

       -k, --keep-going
              Prosegue anche in caso di errori  in  Modalità  Aggiornamento  o
              Modalità Sincronizzazione

       -a, --allsites
              Esegue  l’operazione specificata su tutti i siti; applicabile in
              tutte le modalità eccetto che in Modalità  Visualizzazione,  per
              cui non ha alcun effetto.

       -d MASCHERA, --debug=CODICE[,CODICE...]
              Abilita  il  debugging.  Occorre specificare una lista di codici
              separati da virgole. I codici disponibili sono:
                socket    Gestione del socket
                files     Gestione dei file
                rcfile    Analizzatore del file di configurazione
                http      Driver HTTP
                httpbody  Mostra i corpi delle risposte HTTP
                ftp       Driver FTP
                xml       Informazioni sul parsing XML
                xmlparse  Informazioni di basso livello sul parsing XML
                httpauth  Informazioni di autenticazione HTTP
                cleartext Mostra le password in chiaro

              Le password sono oscurate nell’output del debugging, a meno  che
              non  venga  usato  il  codice  cleartext.  Un esempio di uso del
              debugging è per  controllare  il  funzionamento  della  modalità
              scaricamento (fetch) con un server FTP:

                   sitecopy --debug=ftp,socket --fetch nomesito

CONCETTI

       Lo  stato  di un sito è la fotografia del sito, salvata nella directory
       degli  archivi  (~/.sitecopy/).  Il  file  di  archivio  è  usato   per
       conservare  questo  stato  tra  un aggiornamento e l’altro. In modalità
       aggiornamento, sitecopy costruisce una lista  di  file  per  ogni  sito
       analizzando  la  copia  locale, legge lo stato del sito dall’archivio e
       confronta i due, determinando i file modificati, quelli spostati e così
       via.

CONFIGURAZIONE

       La  configurazione  è  eseguita  attraverso  il  file di configurazione
       (rcfile).  Questo file contiene una serie di definizioni  di  siti.  Ad
       ogni  definizione  di sito è associato un nome univoco, che è usato per
       indicare il sito quando si esegue sitecopy.

       Ogni definizione di sito contiene i dettagli del server che  ospita  il
       sito, la modalità di accesso al server, la posizione della copia locale
       del sito e altre opzioni per il sito.

   Definizione di sito
       Una definizione di sito è composta da una serie di righe:

       site nomesito
          server nome-server
          remote directory-radice-remota
          local directory-radice-locale
        [ port numero-porta ]
        [ username nomeutente ]
        [ password password ]
        [ proxy-server nome-proxy
          proxy-port numero-porta ]
        [ url URL-del-sito ]
        [ protocol { ftp | webdav } ]
        [ ftp nopasv ]
        [ ftp showquit ]
        [ ftp { usecwd | nousecwd } ]
        [ http expect ]
        [ http secure ]
        [ safe ]
        [ state { checksum | timesize } ]
        [ permissions { ignore | exec | all } ]
        [ symlinks { ignore | follow | maintain } ]
        [ nodelete ]
        [ nooverwrite ]
        [ checkmoved [renames] ]
        [ tempupload ]
        [ exclude modello ]...
        [ ignore modello ]...
        [ ascii modello ]...

       Qualsiasi cosa segua un "#" in una riga è considerato un  commento.   È
       possibile  racchiudere i valori tra virgolette e prefissare i caratteri
       con una barra obliqua inversa.  Ad esempio, per specificare il  modello
       di exclude *#, si scriva:
            exclude "*#"

   Opzioni per il server remoto
       La  direttiva  server  è  usata per specificare il server remoto su cui
       risiede il sito.  Può trattarsi di un nome DNS o di un indirizzo IP. La
       connessione  viene  tentata  sulla  porta predefinita per il protocollo
       usato, ma è anche possibile indicare una porta diversa con la direttiva
       port.   sitecopy  supporta  i  protocolli  WebDAV  o  FTP: la direttiva
       protocol, che può assumere i valori webdav o ftp specifica quale usare.
       Il protocollo predefinito è FTP.

       Le  direttive  proxy-server  e  proxy-port  possono  essere  usate  per
       specificare un server proxy. I server proxy al momento sono  supportati
       solo con WebDAV.

       Se il server FTP non supporta la modalità passiva (PASV), occorre usare
       la direttiva ftp nopasv.  Per mostrare i messaggi ricevuti  dai  server
       alla  chiusura della connessione, si usi la direttiva ftp showquit.  Se
       il server permette di caricare file solo nella directory  corrente,  si
       usi   la   direttiva  ftp  usecwd  (un  possibile  sintomo:  "overwrite
       permission denied").   Si  noti  che  la  directory  remota  (direttiva
       remote) dev’essere un percorso assoluto (iniziante per "/"), altrimenti
       usecwd sarebbe ignorato.

       Se il server WebDAV supporta la risposta 100-continue,  ad  es.  Apache
       1.3.9  e successivi, si consiglia di usare la direttiva http expect. In
       questo modo si risparmieranno banda e tempo durante gli  aggiornamenti.

       Per  autenticare  l’utente  sul  server,  vengono  usate  le  direttive
       username e password.  Se  non  viene  specificata  la  password,  verrà
       cercata nel file ~/.netrc, se esiste. Si veda ftp(1) per la sintassi di
       questo file.

       Con WebDAV vengono supportate l’autenticazione base e quella digest. Si
       noti  che  l’autenticazione  base  non  dev’essere usata, a meno che la
       connessione non sia di tipo sicuro.

       L’URL completo usato per accedere al sito  può  essere  specificato  in
       modo opzionale con la direttiva url.  Questa è usata solo per includere
       l’URL del sito nelle pagine "Cambiamenti recenti"  che  possono  essere
       generate  in  modalità  lista  semplice. L’URL NON deve avere una barra
       obliqua alla fine; un esempio valido è
            url http://www.site.com/mysite

       Se viene usata la  direttiva  tempupload,  i  file  modificati  vengono
       caricati con un prefisso «.in.», quindi rinominati con il corretto nome
       quando il caricamento è completato.

   Stato dei file
       Lo stato dei file è registrato nei file di archivio (~/.sitecopy/*)  ed
       è usato per scoprire quando un file è stato modificato. Sono supportati
       due  metodi,  selezionabili  con  la  direttiva  state  che  può  avere
       argomenti: timesize (quello predefinito) e checksum.

       timesize  usa  la  data di ultima modifica e la dimensione del file per
       capire quando il file è stato modificato.  checksum usa un checksum MD5
       per controllare le modifiche ai contenuti dei file.

       Si noti che usare il checksum MD5 implica la lettura dell’intero file e
       quindi è più lento che usare semplicemente la data di ultima modifica e
       la dimensione. Può essere utile per esempio se si sta usando un sistema
       di controllo delle versioni che aggiorna la data dei file anche  quando
       i  contenuti  del  file  non  vengono modificati (ad esempio durante le
       operazioni di «checkout»).

   Modalità sicura
       La modalità sicura è abilitata usando la direttiva safe.  Quando  è  in
       uso,  ogni volta che un file viene caricato sul server viene registrata
       la data di modifica del file sul server. In  seguito,  quando  il  file
       modificato localmente viene caricato sul server, viene letta la data di
       modifica del file  sul  server  e  confrontata  con  quella  registrata
       l’ultima  volta.  Se queste differiscono, significa che la copia remota
       del file è stata alterata da terzi:  viene  mostrato  un  messaggio  di
       avvertimento  e  la  copia  locale  del file non sovrascriverà la copia
       remota, per evitare di perdere eventuali modifiche fatte.

       La modalità sicura può essere usata con server FTP o WebDAV; se si  usa
       Apache/mod_dav, è richiesto mod_dav 0.9.11 o successivo.

       Nota  La  modalità  sicura  non  può  essere  usata insieme all’opzione
       nooverwrite (si veda oltre).

   Posizioni dei file
       La direttiva remote specifica la directory radice  della  copia  remota
       del sito.  Può avere la forma di un percorso assoluto, ad es.
            remote /www/mysite/
       Per  FTP,  la directory può essere specificata anche relativamente alla
       directory di login, nel qual caso va prefissata con "~/", ad esempio:
            remote ~/public_html/

       La direttiva local specifica la directory che ospita  la  copia  locale
       del sito. Questa può essere specificata relativamente alla propria home
       directory (contenuta nella variabile di ambiente $HOME), sempre  usando
       il prefisso  "~/".
            local ~/html/foosite/
            local /home/fred/html/foosite/
       sono equivalenti, se $HOME ha valore "/home/fred".

       Gli argomenti di entrambe le direttive remote e local possono terminare
       con una barra obliqua inversa, ma non è richiesto.

   Gestione dei permessi sui file
       La  gestione  dei  permessi  sui  file  è  regolata   dalla   direttiva
       permissions, che può assumere uno dei seguenti tre valori:

       ignore per ignorare completamente i permessi,

       exec   per copiare i permessi dei soli file eseguibili,

       all    per copiare i permessi di tutti i file.

       Questo può essere utile, ad esempio, per assicurarsi che i permessi dei
       file CGI siano corretti. L’opzione, al momento, è ignorata  dai  server
       WebDAV;  per  i server FTP, i permessi vengono modificati attraverso un
       comando chmod remoto.

   Gestione dei link simbolici
       I link simbolici che si  trovano  nella  copia  locale  possono  essere
       ignorati,  seguiti o mantenuti. In modalità «follow», al posto dei link
       simbolici verranno caricati i  file  ad  essi  collegati.  In  modalità
       «maintain»  i  link  verranno  creati  anche sul server remoto; si veda
       oltre, per maggiori informazioni. La modalità usata  per  ogni  sito  è
       specificata  con  la  direttiva  symlinks,  che  può  assumere i valori
       ignore, follow o maintain per selezionare la modalità corrispondente.

       La modalità predefinita è ignore, ossia i link simbolici che si trovano
       nel sito locale vengono ignorati.

   Modalità «maintain» dei link simbolici
       Questa  modalità  al  momento  è  supportata  solo  dal driver WebDAV e
       funziona solo con i server che implementano  le  "collezioni  avanzate"
       WebDAV,  cosa  che  non è ancora molto comune. L’obiettivo del link sul
       server è letteralmente copiato usando l’obiettivo del link sulla  copia
       locale. Suggerimento: è possibile usare gli URL:
            ln -s "http://www.qualcosa.org/" qualcosa_su_home

       In  questo modo il client può impostare un "302 Redirect", senza che ci
       sia bisogno di modificare la configurazione del server.

   Cancellare e spostare i file remoti
       La direttiva nodelete può essere usata per impedire che i  file  remoti
       vengano  cancellati.  Questo  può  essere utile se sul server remoto si
       tiene una grande quantità di dati che non  si  vuole  conservare  anche
       localmente.

       Se  il server non permette di caricare i file modificati sovrascrivendo
       i file esistenti, è possibile usare la  direttiva  nooverwrite.  Quando
       viene  usata, il file remoto viene cancellato prima che sia caricata la
       versione modificata.

       Se viene usata la direttiva checkmoved, sitecopy controllerà i file che
       sono  stati  spostati localmente e li sposterà anche sulla copia remota
       al momento dell’aggiornamento.

       Se viene usata la direttiva checkmoved renames, sitecopy controllerà  i
       file che sono stati spostati o rinominati localmente. Quest’opzione può
       essere usata solo insieme all’opzione state checksum.

       ATTENZIONE

       Se non si usano i checksum MD5 (ossia la direttiva state checksum)  per
       determinare  lo  stato  dei  file, NON usare la direttiva checkmoved se
       vengono spostati file che si trovano in diverse directory, ma che hanno
       dimensione,  data  di  modifica e nome identici. È una situazione molto
       improbabile, ma da tenere in considerazione.

   Escludere i file
       I file possono essere esclusi dalla lista dei file usando la  direttiva
       exclude,  che accetta i modelli di globbing della shell. Ad esempio, si
       usi
            exclude *.bak
            exclude *~
            exclude "#*#"
       per escludere tutti i file che hanno un’estensione .bak, che  finiscono
       con  una  tilde  (~)  o  che  iniziano  e  finiscono con un «#». Non si
       dimentichi  di  proteggere  o  racchiudere  tra  virgolette   eventuali
       caratteri  "#",  affinché  non  vengano  interpretati come inizio di un
       commento!

       Per  escludere  alcuni  file  in  una  particolare   directory,   basta
       semplicemente  prefissare  il  modello  con  il  nome  della directory,
       includendo una barra obliqua iniziale. Ad esempio:

            exclude /docs/*.m4
            exclude /files/*.gz
       escluderà tutti i file con estensione .m4 nella  directory  "docs"  del
       sito e tutti i file con estensione .gz nella directory "files".

       Si  può anche escludere un’intera directory, semplicemente specificando
       il nome della directory senza barra obliqua finale. Ad esempio:
            exclude /foo/bar
            exclude /where/else
       escluderà le directory "foo/bar" e "where/else" del sito.

       I modelli di esclusione vengono consultati mentre si analizza la  copia
       locale  e i file che corrispondono al modello non vengono aggiunti alla
       lista dei file. Questo significa che un file locale  che  è  già  stato
       caricato   sul  server  e  in  seguito  corrisponde  a  un  modello  di
       esclusione, verrà cancellato dal server.

   Ignorare le modifiche locali ai file
       La direttiva ignore  è  usata  per  istruire  sitecopy  a  ignorare  le
       modifiche locali fatte a un file. Se viene modificato un file che viene
       ignorato, il file non sarà caricato in modalità aggiornamento.  I  file
       ignorati verranno creati, spostati e cancellati come al solito.

       La  direttiva  ignore  viene  usata  allo  stesso  modo della direttiva
       exclude.

       Si noti che la modalità di sincronizzazione sovrascriverà le  modifiche
       fatte ai file ignorati.

   Modalità di trasferimento FTP
       Per  specificare la modalità di trasferimento FTP per i file, si usi la
       direttiva ascii. Sui file trasferiti usando  la  modalità  ASCII  viene
       eseguita  automaticamente  la  trasformazione  dei terminatori di linea
       CRLF/LF.  Ad esempio, si usi
            ascii *.pl
       per caricare tutti i  file  con  l’estensione  .pl  come  testo  ASCII.
       Questa direttiva non ha effetto con i server WebDAV (al momento).

VALORI DI RITORNO

       Esistono  valori  di  ritorno specifici per ogni modalità operativa. Se
       vengono specificati più siti sulla  linea  di  comando,  il  valore  di
       ritorno si riferisce all’ultimo sito specificato.

   Modalità aggiornamento
        -1   ...   l’aggiornamento  non  è  neanche  iniziato  -  problema  di
       configurazione
         0 ... l’aggiornamento è stato eseguito con successo
         1 ... si è verificato un errore da qualche parte
         2 ... non è stato possibile connettersi o fare login sul server

   Modalità lista (modalità predefinita)
        -1  ...  non  è  stato  possibile  formare  la  lista  -  problema  di
       configurazione
         0 ... il sito remoto non deve essere aggiornato
         1 ... il sito remoto deve essere aggiornato

ESEMPI DI FILE DI CONFIGURAZIONE

   Server FTP, utilizzo basilare
       Il  sito  di  Fred  è  ospitato  sul  server  FTP "my.server.com" nella
       directory "public_html", che è la directory di login. La  copia  locale
       del sito è nella directory "/home/fred/html".

       site mysite
         server my.server.com
         url http://www.server.com/fred
         username fred
         password juniper
         local /home/fred/html/
         remote ~/public_html/

   Server FTP, utilizzo avanzato
       Il  sito  di Frida è ospitato sul server FTP "ftp.elsewhere.com", nella
       directory "/www/frida/". La copia locale del  sito  è  nella  directory
       "/home/frida/sites/elsewhere/"

       site anothersite
         server ftp.elsewhere.com
         username frida
         password blahblahblah
         local /home/frida/sites/elsewhere/
         remote /www/frida/
         # Frida vuole che siano ignorati i file con
         # l’estensione .bak o che terminano per ~
         exclude *.bak
         exclude *~

   Server WebDAV, utilizzo semplice
       Questo esempio mostra l’uso di un server WebDAV.

       site supersite
         server dav.wow.com
         protocol webdav
         username pow
         password zap
         local /home/joe/www/super/
         remote /

FILE

       ~/.sitecopyrc File di configurazione predefinito.
       ~/.sitecopy/  Directory  che contiene gli archivi con lo stato dei siti
       remoti.
       ~/.netrc File con le informazioni di autenticazione sui server  remoti.

BUG

       Problemi  noti: le modalità scaricamento (fetch) e sincronizzazione NON
       sono affidabili sui server FTP.  Se  si  ha  bisogno  di  usare  queste
       modalità in modo affidabile, invece di sitecopy si provi rsync.

       Si  prega  di  inviare  le  notifiche  di  errore  e  le  richieste  di
       miglioramenti a <sitecopy@lyra.org> piuttosto che all’autore, visto che
       la  mailing list è archiviata e può rappresentare una risorsa utile per
       tutti.

VEDERE ANCHE

       rsync(1), ftp(1), mirror(1)

STANDARD

       [Elencati solo come riferimento,  non  vi  è  alcuna  dichiarazione  di
       compatibilità con gli standard citati.]

       RFC 959 - File Transfer Protocol (FTP)
       RFC 1521 - Multipurpose Internet Mail Extensions Part One
       RFC 1945 - Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.0
       RFC 2396 - Uniform Resource Identifiers: Generic Syntax
       RFC 2518 - HTTP Extensions for Distributed Authoring -- WEBDAV
       RFC 2616 - Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1
       RFC 2617 - HTTP Authentication
       REC-XML - Extensible Markup Language (XML) 1.0
       REC-XML-NAMES - Namespaces in XML

DRAFT STANDARD

       draft-ietf-ftpext-mlst-05.txt - Extensions to FTP
       draft-ietf-webdav-collections-protocol-03.txt    -    WebDAV   Advanced
       Collections Protocol

AUTORE

       Joe Orton e altri.
       e-mail: sitecopy@lyra.org
       www: http://www.lyra.org/sitecopy/