Provided by: manpages-it_0.3.4-1_all bug

NOME

       mtools - tabella dei dispositivi DOS

DESCRIZIONE

       /etc/mtools.conf  e  ~/.mtoolsrc  sono i file di configurazione per gli
       Mtools. Questi file di configurazione descrivono le seguenti cose:

       o      Flag e variabili di configurazione globali

       o      Flag e variabili di configurazione per disco

       o      Tabelle di traduzione dei caratteri

       /etc/mtools.conf è il file di configurazione per  l’intero  sistema,  e
       ~/.mtoolsrc è il file per la configurazione privata dell’utente.

   Sintassi generale
       I  file  di  configurazione sono divisi in sezioni. Ogni sezione inizia
       con una parola chiave che identifica la sezione seguita da un due punti
       (:).   Seguono  poi  gli  assegnamenti  alle  variabili  e  i flag. Gli
       assegnamenti alle variabili assumono la seguente forma:

       nome=valore

       I flag sono parole singole senza alcun segno di uguale o valore che  le
       segue.  Una sezione finisce alla fine del file o dove inizia la sezione
       successiva.

       Le righe che iniziano con un cancelletto (#) sono commenti. I caratteri
       di LF sono equivalenti a spazi (tranne quando finiscono un commento). I
       file di configurazione sono case insensitive, ad eccezione  delle  cose
       racchiuse tra virgolette (come i nomi di file).

   Valori di default
       Per  molte  piattaforme,  gli  Mtools  contengono ragionevoli valori di
       default pre-compilati. Si solito non è necessario preoccuparsi dei file
       di  configurazione  se  tutto quello che si vuole fare con gli Mtools è
       accedere i dischetti. D’altra parte,  i  file  di  configurazione  sono
       necessari  se  si  vogliono  usare gli Mtools per accedere alla proprie
       partizioni sul disco fisso e ai file hdimage del Dosemu.

VARIABILI GLOBALI

       Le variabili globali possono essere impostate a 1 o a 0.

       Sono riconosciute le seguenti variabili globali:

       MTOOLS_SKIP_CHECK
              Se è  impostata  a  1,  gli  Mtools  evitano  molte  delle  loro
              verifiche   sull’integrità  (sanity  check).  È  necessaria  per
              leggere qualcuno dei dischi Atari fatti  con  le  prime  ROM,  i
              quali altrimenti non sarebbero riconosciuti.

       MTOOLS_FAT_COMPATIBILITY
              Se  è  impsotata  a  1,  gli  Mtools  saltano le verifiche sulla
              dimensione della FAT.  Qualche disco ha una FAT più  grande  del
              necessario.  Se  questa  opzione  non è impostata, questi dischi
              sarebbero rifiutati.

       MTOOLS_LOWER_CASE
              Se è impostata a 1, gli Mtools mostrano tutti  i  nomi  di  file
              corti  a  tutti caratteri maiuscoli in minuscole. È presente per
              permettere un comportamento  consistente  con  le  versioni  più
              vecchie degli Mtools che non riconoscevano i case bit.

       Esempio:   L’inserimento  della  seguente  riga  nel  proprio  file  di
       configurazione  ‘‘dice’’  agli   Mtools   di   saltare   le   verifiche
       sull’integrità: MTOOLS_SKIP_CHECK=1

       Le  variabili  globali  possono  essere  impostate anche come variabili
       d’ambiente: export MTOOLS_SKIP_CHECK=1

OPZIONI E VARIABILI PER UN DRIVE

       Le opzioni e le variabili di un drive possono essere  definite  in  una
       sezione drive. Una sezione drive inizia con drive lettera-del-drive :

       Seguono poi le coppie variabile-valore e le opzioni.

   Variabili Drive per Uso Generale
       Sono disponibili le seguenti variabili:

       file   Il nome del file o del device contenente l’immagine del disco. È
              obbligatoria.  Il  nome  del  file  dove  essere  racchiuso  fra
              virgolette.

       use_xdf
              Se  è impostata ad un valore diverso da zero, gli Mtools provano
              ad accedere a questo disco anche come un disco  Xdf.  Xdf  è  un
              formato   ad   alta   capacità  usato  da  OS/2.  Di  default  è
              disabilitata.

       partition
              Dice agli Mtools  di  trattare  il  drive  come  un  dispositivo
              partizionato,  e  di  usare  la  partizione  data. Usando questo
              metodo sono accessibili solo partizioni primarie e numerate da 1
              a 4. Per le partizioni logiche, si usi la variabile più generale
              offset.  La variabile partition è pensata per i drive Syquests e
              ZIP  e  le  hdimage  di  Dosemu. Non è raccomandata per i dischi
              fissi  per  i  quali  è  disponibile  l’accesso   diretto   alle
              partizioni.

       offset Definisce  dove inizia nel file il filesystem MSDOS. È utile per
              le partizioni logiche negli hdimage di Dosemu, e per i ram  disk
              ATARI.  Di default vale zero, indicando che il filesystem inizia
              all’inizio del device o del file.

       fat_bits
              Il numero di FAT bit. Potrebbe essere  12  o  16.  È  necessaria
              molto  raramente,  poiché  può essere quasi sempre dedotta dalle
              informazioni nel boot  sector.   Al  contrario,  specificare  il
              numero  di  fat  bit potrebbe essere realmente  dannoso se lo si
              sbaglia. Si dovrebbe usare solo se l’autodetect  del  numero  di
              fat  bit  degli Mtools sbaglia, o se si vuole ‘‘mformat-are’’ un
              disco con un bizzarro numero di fat bit.

       Solo l’opzione file è obbligatoria.  Gli  altri  parametri  si  possono
       anche  non  specificare.  In  tal  caso  è usato un valore di default o
       rilevato automaticamente.

   Configurazione della Geometria del Drive
       Le infomazioni sulla geometria descrivono  le  caratteristiche  fisiche
       del disco.  Ha tre scopi:

       mformat
              Le informazioni ‘‘geometriche’’ sono scritte nel boot sector del
              disco appena formattato.  Comunque,  tali  informazioni  possono
              essere  fornite anche dalla linea di comando. Si veda mformat(1)
              per i dettagli.

       filtraggio
              In alcuni Unix ci sono  device  node  che  supportano  solo  una
              geometria  fisica.  La  geometria è confrontata con la geometria
              reale salvata nel boot sector per assicurarsi che il device node
              sia  in grado si leggere correttamente il disco. Se la geometria
              non corrisponde, questa voce drive fallisce,  ed  è  provata  la
              voce  successiva  che porta la stessa lettera di drive.  Si veda
              la sezione  successiva  "Fornire  descrizioni  multiple  per  un
              drive" per maggiori dettagli per fornire più descrizioni per una
              lettera di drive.

              Se non sono fornite informazioni sulla  geometria  nel  file  di
              configurazione,  sono  accettati  tutti i dischi. Su Linux (e su
              Sparc) esistono dei  device  node  con  geometria  configurabile
              (/dev/fd0,  /dev/fd1  ecc),  e  quindi  il filtraggio per i disk
              drive non è  necessario  (e  ignorato).   In  Linux  gli  Mtools
              eseguono  ancora  il  filtraggio sui file regolari (disk image):
              ciò è principalmente pensato per scopi di test, in quanto io non
              avevo accesso ad Unix ai quali servisse realmente il filtraggio.

       geometria iniziale
              Le informazioni sulla  geometria  (se  disponibili)  sono  usate
              anche  per  impostare  la  geometria iniziale di un device node.
              Tale geometria iniziale è usata per leggere il boot  sector,  il
              quale   contiene   la  reale  geometria.  Se  non  sono  fornite
              informazioni ‘‘geometriche’’ nel  file  di  configurazione,  non
              viene fatta nessuna configurazione iniziale. Su Linux, ciò non è
              realmente necessario in quanto i dispositivi configurabili  sono
              in  grado,  per  leggere  il boot sector, di rilevare da soli il
              tipo di disco  abbastanza  accuratamente  (per  il  formati  più
              comuni).

       Informazioni  sulla  geometria  sbagliate  possono  portare  ad  errori
       bizzarri.   Ecco  perché  raccomando  fortemente  di   non   usare   la
       configurazione   della   geometria  finché  ciò  non  sia  strettamente
       necessario.

       Le seguenti variabili sono disponibili per la geometria:

       cylinders
              Il numero di cilindri.

       heads  Il numero di testine (lati).

       sectors
              Il numero di settori per traccia.

       Esempio: la seguente sezione drive descrive un drive da 1.44MB:

              drive a:
                   file="/dev/fd0H1440"
                   fat_bits=12
                   tracks=80 heads=2 sectors=18

       Sono disponibili le seguenti descrizioni geometriche abbreviate:

       1.44m  disco da 3 1/2  ad  alta  densità.  Equivalente  a:  fat_bits=12
              tracks=80 heads=2 sectors=18

       1.2m   disco  da  5  1/4  ad  alta  densità. Equivalente a: fat_bits=12
              tracks=80 heads=2 sectors=15

       720k   disco da 3 1/2 a  doppia  densità.  Equivalente  a:  fat_bits=12
              tracks=80 heads=2 sectors=9

       360k   disco  da  5  1/4  a  doppia densità. Equivalente a: fat_bits=12
              tracks=40 heads=2 sectors=9

       Le descrizioni abbreviate dei  formati  possono  essere  corrette.  Per
       esempio, 360k sectors=8 definisce un disco da 320KB ed è equivalente a:
       fat_bits=12 tracks=40 heads=2 sectors=8

   Opzioni Aperte
       Inoltre, sono disponibili le seguenti opzioni:

       sync   Tutte le operazioni di I/O sono fatte in modo sincrono.

       nodelay
              Il device o il file è aperto con il flag O_NDELAY. È  necessaria
              su alcune architetture non Linux.

       exclusive
              Il device o il file sono aperti con il flag O_EXCL. Sotto Linux,
              ciò assicura l’accesso esclusivo al dischetto.  In  molte  altre
              architetture, e per i file normali, non ha nessuno effetto.

   Fornire descrizioni multiple per un drive
       È  possibile  fornire  più descrizioni per un drive. In questo caso, le
       descrizioni sono provate fino a che ne è trovata una che si adatta.  Le
       descrizioni possono fallire per diverse ragioni:

       1      perché la geometria non è appropriata,

       2      perché non c’è nessun disco nel drive,

       3      o a causa di altri problemi.

       Le  definizioni  multiple sono utili quando si usano dispositivi fisici
       che sono in grado di supportare una sola geometria del disco.  Esempio:

              drive a: file="/dev/fd0H1440" 1.44m
              drive a: file="/dev/fd0H720" 720k

       Ciò  istruisce  gli  Mtools  ad usare /dev/fd0H1440 per dischi da 1.44m
       (alta densità) e /dev/fd0H720 per i dischi da  720k  (doppia  densità).
       Sotto  Linux,  questa  caratteristica  non  è  realmente necessaria, in
       quanto il device /dev/fd0 è in grado di trattare qualsiasi geometria.

       Si possono usare le descrizioni multiple  dei  drive  per  accedere  ad
       entrambi  i  propri  dispositivi  fisici  tramite  la stessa lettera di
       drive:

              drive z: file="/dev/fd0"
              drive z: file="/dev/fd1"

       Con questa descrizione, mdir z: accede al primo drive fisico se  questi
       contiene  un disco. Se il primo drive non contiene un disco, gli Mtools
       controllano in secondo drive.

       Quando si usano più file di configurazione, le  descrizioni  dei  drive
       nei file analizzati per ultimi soverchiano le descrizioni per la stessa
       lettera di drive nei file precedenti. Per  evitare  ciò,  si  usino  le
       parole  chiave  drive+ o +drive invece di drive . La prima aggiunge una
       descrizione alla fine della lista  (sarà  provata  per  ultima),  e  la
       seconda l’aggiunge all’inizio della lista.

TABELLE DI TRADUZIONE CARATTERI

       Se  vivi  in  USA,  in  Europa  dell’ovest o in Australia, puoi saltare
       questa sezione.

   Introduzione
       Il DOS usa codici  di  mappaggio  dei  caratteri  diversi  da  Unix.  I
       caratteri  a 7-bit hanno ancora lo stesso significato, solo i caratteri
       con l’ottavo bit ne risentono le conseguenze. Per far si  che  le  cose
       funzionino,   sono   disponibili  diverse  tabelle  di  traduzione  dei
       caratteri a seconda del paese in  cui  si  vive.   L’‘‘apparenza’’  dei
       caratteri  è  definita  usando le code page. Tali code page non sono le
       stesse per tutti i paesi. Per esempio, alcune code page non  contengono
       i  caratteri  maiuscoli  accentati.  D’altra  parte,  alcune  code page
       contengono caratteri che non esistono in Unix,  come  certe  consonanti
       accentate usate nei paesi dell’est europeo. Ciò ha effetto su due cose,
       relativamente ai nomi di file:

       caratteri maiuscoli
              Nei nomi corti, sono permessi solo caratteri  maiuscoli.  Questo
              vale  anche  per i caratteri accentati. Per esempio, in una code
              page che non contiene caratteri maiuscoli accentati, i caratteri
              minuscoli  accentati  saranno trasformati nelle loro controparti
              non accentate.

       nomi di file lunghi
              La Micro$oft è finalmente  rinsavita  e  usa  un  mappaggio  più
              standard  per  i  nomi  di  file  lunghi.  Usa Unicode, che è in
              pratica una versione a 32  bit  dell’ASCII.  I  suoi  primi  256
              caratteri  sono  identici  all’ASCII  Unix. Quindi, le code page
              hanno effetto anche sulla corrispondenza tra i codici usati  nei
              nomi lunghi e quelli usati nei nomi corti.

       Gli  Mtools suppongono che i nomi di file immessi della riga di comando
       abbiano il mappaggio Unix, e traducono i caratteri per ottenere i  nomi
       corti.  Di  default, è usata la code page 850 con il mappaggio Svizzero
       tra maiuscole e minuscole. Ho scelto questa code page,  perché  il  suo
       l’insieme  dei  caratteri  esistenti  è  quello che più corrisponde con
       quello Unix. Inoltre questa code page copre molti  caratteri  usati  in
       USA,  Australia  e  Europa  dell’ovest.  Comunque  è  ancora  possibile
       scegliere un mappaggio differente. Ci sono  due  metodi:  la  variabile
       country e le tabelle esplicite.

   Configurazione usando Country
       La variabile COUNTRY è raccomandata per chi ha anche accesso ai file di
       sistema dell’MSDOS e alla loro documentazione.  Io  non  ho  accesso  a
       questi, e suggerisco in questo caso di usare le tabelle esplicite.

       Sintassi: COUNTRY="nazione[,[codepage],country.sys]"

       Ciò dice agli Mtools di usare una tabella di traduzione Unix-to-DOS che
       corrisponde alla codepage e una tabella minuscole-maiuscole per nazione
       e  di  usare  il  file  country.sys  per  avere  la  tabella minuscole-
       maiuscole.  Il  codice  della  nazione  è  molto  spesso  il   prefisso
       telefonico della nazione. Si faccia riferimento alla pagina d’aiuto del
       DOS  su  "country"  per  maggiori  dettagli.  I  parametri  codepage  e
       country.sys sono opzionali. Si prega di non scrivere anche le parentesi
       quadre, ci sono solo per dire che quei  parametri  sono  opzionali.  Il
       file  country.sys  è  fornito  con  MSDOS.  In  molti casi non se ne ha
       bisogno, in quanto le più comuni tabelle di traduzione  sono  compilate
       dentro  gli  Mtools. Perciò, non ci si preoccupi se si usa una macchina
       con solo Unix nella quale non c’è questo file.

       Se non è data la codepage, è usata quella di default per la nazione. Se
       non  è  dato il parametro country.sys, sono usate le tabelle minuscole-
       maiuscole di default compilate all’interno. Ciò è utile per  gli  altri
       Unix  piuttosto  che per Linux, che possono non avere a disposizione il
       file country.sys.

       Le tabelle Unix-to-DOS non  sono  contenute  nel  file  country.sys,  e
       quindi  gli Mtools usano sempre quelle precompilate di default. Perciò,
       è supportato solo un numero limitato di code page. Se manca la  propria
       code  page preferita, e se si conosce il nome del file di Windows95 che
       contiene tale mappa, fatemelo sapere a Alain.Knaff@inrialpes.fr .

       La  variabile  COUNTRY  può  essere  impostata  anche  come   variabile
       d’ambiente.

   Configurazione usando tabelle di traduzione esplicite
       Le   tabelle   di  traduzione  possono  essere  definite  nel  file  di
       configurazione. Sono necessarie due tabelle: prima la tabella  Unix-to-
       DOS,  e  poi  la  tabella  minuscole-maiuscole. Una tabella Unix-to-DOS
       inizia con la parola chiave tounix, seguita da un due punti, e  da  128
       numeri  esadecimali.  Una  tabella  minuscole-maiuscole  inizia  con la
       parola chiave fucase,  seguita  da  un  due  punti,  e  da  128  numeri
       esadecimali.

       Le  tabelle illustrano solo le traduzioni per i caratteri il cui codice
       è maggiore di 128, in quanto le traduzioni per  i  codici  minori  sono
       triviali.

       Esempio:

              tounix:
                   0xc7 0xfc 0xe9 0xe2 0xe4 0xe0 0xe5 0xe7
                   0xea 0xeb 0xe8 0xef 0xee 0xec 0xc4 0xc5
                   0xc9 0xe6 0xc6 0xf4 0xf6 0xf2 0xfb 0xf9
                   0xff 0xd6 0xdc 0xf8 0xa3 0xd8 0xd7 0x5f
                   0xe1 0xed 0xf3 0xfa 0xf1 0xd1 0xaa 0xba
                   0xbf 0xae 0xac 0xbd 0xbc 0xa1 0xab 0xbb
                   0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0xc1 0xc2 0xc0
                   0xa9 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0xa2 0xa5 0xac
                   0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0xe3 0xc3
                   0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0xa4
                   0xf0 0xd0 0xc9 0xcb 0xc8 0x69 0xcd 0xce
                   0xcf 0x5f 0x5f 0x5f 0x5f 0x7c 0x49 0x5f
                   0xd3 0xdf 0xd4 0xd2 0xf5 0xd5 0xb5 0xfe
                   0xde 0xda 0xd9 0xfd 0xdd 0xde 0xaf 0xb4
                   0xad 0xb1 0x5f 0xbe 0xb6 0xa7 0xf7 0xb8
                   0xb0 0xa8 0xb7 0xb9 0xb3 0xb2 0x5f 0x5f

              fucase:
                   0x80 0x9a 0x90 0xb6 0x8e 0xb7 0x8f 0x80
                   0xd2 0xd3 0xd4 0xd8 0xd7 0xde 0x8e 0x8f
                   0x90 0x92 0x92 0xe2 0x99 0xe3 0xea 0xeb
                   0x59 0x99 0x9a 0x9d 0x9c 0x9d 0x9e 0x9f
                   0xb5 0xd6 0xe0 0xe9 0xa5 0xa5 0xa6 0xa7
                   0xa8 0xa9 0xaa 0xab 0xac 0xad 0xae 0xaf
                   0xb0 0xb1 0xb2 0xb3 0xb4 0xb5 0xb6 0xb7
                   0xb8 0xb9 0xba 0xbb 0xbc 0xbd 0xbe 0xbf
                   0xc0 0xc1 0xc2 0xc3 0xc4 0xc5 0xc7 0xc7
                   0xc8 0xc9 0xca 0xcb 0xcc 0xcd 0xce 0xcf
                   0xd1 0xd1 0xd2 0xd3 0xd4 0x49 0xd6 0xd7
                   0xd8 0xd9 0xda 0xdb 0xdc 0xdd 0xde 0xdf
                   0xe0 0xe1 0xe2 0xe3 0xe5 0xe5 0xe6 0xe8
                   0xe8 0xe9 0xea 0xeb 0xed 0xed 0xee 0xef
                   0xf0 0xf1 0xf2 0xf3 0xf4 0xf5 0xf6 0xf7
                   0xf8 0xf9 0xfa 0xfb 0xfc 0xfd 0xfe 0xff

       La prima tabella mappa i codici carattere DOS in codici carattere Unix.
       Per esempio, si consideri il carattere DOS con numero 129. Questa è una
       u  con  due  puntini sopra. Per tradurlo in Unix prendiamo il carattere
       numero  1  nella  prima  tabella  (1  =  129  -  128).  Questi  è  0xfc
       (attenzione:  la  numerazione  parte da 0).  La seconda tabella mappa i
       caratteri  minuscoli  DOS  nei  caratteri  maiuscoli  DOS.  La   stessa
       minuscole  u  coi  puntini viene mappata nel carattere 0x9a, che è la U
       maiuscola con i puntini in DOS.

   Caratteri Unicode maggiori di 256
       Se un nome MSDOS esistente contiene caratteri Unicode maggiori di  256.
       questi  sono  tradotti  in  underscore ("_") o in caratteri vicini come
       aspetto. Per esempio, le consonanti accentate sono tradotte nelle  loro
       controparti  non accentate. Tali traduzioni sono usate per mdir e per i
       nomi di file generati con  mcopy.  Anche  Linux  supporta  Unicode,  ma
       sfortunatamente  ancora  troppo  poche  applicazioni  lo supportano per
       preoccuparsi di lui negli Mtools. Molto più importate è che  xterm  non
       può mostrare gli Unicode. Se c’è sufficiente richiesta potrei includere
       il supporto per Unicode nei nomi di file Unix.

       Avvertimenti: Quando si cancella un file con gli  Mtools,  l’underscore
       corrisponde a tutti i caratteri che non possono essere rappresentati in
       Unix. Si faccia attenzione prima di fare mdel!

LOCAZIONE DEI FILE DI CONFIGURAZIONE E ORDINE DI ANALISI

       I file di configurazione sono analizzati nel seguente ordine:

       1      valori di default compilati

       2      /etc/mtools.conf

       3      /etc/mtools Questo è solo per compatibilità  all’indietro,  e  è
              analizzato solo se non esiste mtools.conf.

       4      ~/.mtoolsrc.

       Le  opzioni  definite negli ultimi file soverchiano quelle definite nei
       precedenti. Drive definiti nei primi file continuano a esistere se sono
       sono  soverchiati negli ultimi file. Per esempio, i drive A e B possono
       essere definiti in /etc/mtools.conf e i drive  C  e  D  possono  essere
       definiti  in  ~/.mtoolsrc  Comunque,  se anche ~/.mtoolsrc definisce il
       drive A, questo nuova descrizione si sovrapporrà alla  descrizione  del
       drive A presente in /etc/mtools.conf invece di aggiungersi a questa. Se
       si vuole aggiungere una nuova descrizione ad un drive già descritto  in
       un file precedente, si usi la parola chiave +drive o drive+.

COMPATIBILITÀ ALLINDIETRO
       La  sintassi  qui  descritta  è  per la nuova versione mtools-2.5.4. La
       vecchia sintassi line-oriented è ancora supportata. Ogni riga che inizi
       con  una sola lettera è assunta essere una descrizione di drive che usa
       la vecchia sintassi. Sezioni drive con il  vecchio  stile  e  il  nuovo
       possono  coesistere  nello  stesso  file  di configurazione, in modo da
       rendere più facile l’aggiornamento. Il supporto per la vecchia sintassi
       potrebbe infine essere tralasciato, e per scoraggiarne l’uso, me ho qui
       omesso la descrizione.

FILE

       /etc/mtools.conf, ~/.mtoolsrc

VEDERE ANCHE

       mtools(1)

                                5 dicembre 1995                      MTOOLS(5)