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NOME
at, batch, atq, atrm - mette in coda, esamina o cancella lavori per
esecuzione ritardata
SINTASSI
at [-V] [-q coda] [-f file] [-mldbv] ORARIO
at -c compito [compito...]
atq [-V] [-q coda] [-v]
atrm [-V] compito [compito...]
batch [-V] [-q coda] [-f file] [-mv] [ORARIO]
DESCRIZIONE
at e batch leggono da standard input o da un file specificato comandi
da eseguire in un successivo momento usando /bin/sh.
at esegue un comando a un’ora specificata.
atq elenca i processi sospesi dell’utente, a meno che l’utente sia
il super-utente; in quel caso vengono elencati i processi di
tutti.
atrm cancella i processi.
batch esegue i comandi quando i livelli di carico del sistema lo
permettono; cioè quando il carico medio va sotto il limite di
0.8 o il valore specificato nell’invocazione di atrun.
At permette di specificare l’orario in modo piuttosto complesso,
estendendo lo standard POSIX.2. Accetta ore della forma OOMM o OO:MM
per eseguire un processo a una specificata ora del giorno (se quell’ora
è già trascorsa, viene supposto il giorno successivo). Si può anche
specificare midnight(mezzanotte), noon(mezzogiorno), o teatime (le 16)
e si può usare come suffisso all’ora AM or PM per l’esecuzione al
mattino o alla sera. Si può anche indicare in quale giorno verrÃ
eseguito il processo, dando un’ora nella forma nome-mese(ininglese)
giorno con un annoopzionale, o una data nella forma MMGGAA o MM/GG/AA o
GG.MM.AA. L’indicazione della data deve seguire l’indicazione
dell’ora. Si possono anche usare orari come now(adesso) + numero
unità -di-misura dove unità -di-misura può essere minutes(minuti),
hours(ore), days(giorni) o weeks(settimane). Si può dire al comando at
di eseguire il compito oggi aggiungendo all’ora un suffisso come today
e di eseguire il compito domani aggiungendo all’ora un suffisso come
tomorrow.
Per esempio, per eseguire un compito alle 16 fra tre giorni a partire
da adesso, si immetterebbe at4pm+3days, per eseguire un compito alle 10
del 31 luglio si userebbe at 10am Jul 31 e per eseguire un compito alle
13 di domani, si userebbe at1amtomorrow.
La definizione esatta delle specifiche di orario possono essere trovate
in /usr/doc/at-3.1.7/timespec.
Per entrambi at e batch, i comandi vengono letti dallo standard input o
dal file specificato con l’opzione -f ed eseguiti. La directory di
lavoro, l’ambiente (tranne le variabili TERM, DISPLAY e _) e la
variabile umask sono quelle dall’ora d’invocazione. Un comando at - o
batch - chiamato da una shell su(1) manterrà lo userid attuale. Lo
standard error e lo standard output dei comandi, se ce ne sono,
verranno inviati all’utente. Il messaggio verrà spedita usando il
comando /usr/sbin/sendmail. Se at viene eseguito da una shell su(1),
il proprietario della login riceverà il messaggio.
Il superutente può sempre usare questi comandi. Per gli altri utenti,
l’autorizzazione all’uso è determinata dai file /etc/at.allow e
/etc/at.deny.
Se il file /etc/at.allow esiste, solo gli utenti il cui nome vi è
menzionato sono abilitati a usare at.
Se /etc/at.allow non esiste, /etc/at.deny viene controllato, ed ogni
utente il cui nome non vi è menzionato è abilitato a usare at.
Se né l’uno né l’altro esistono, solo il superutente è abilitato a
usare at.
Un file /etc/at.deny vuoto significa che ogni utente è autorizzato a
usare questi comandi, questa è la configurazione predefinita.
OPZIONI
-V stampa il numero della versione sullo standard error.
-q coda usa la coda specificata. Un identificativo di coda è composto
da una singola lettera; gli identificativi validi di coda
variano da a a z e da A a Z. La coda a è quella predefinita
per at e la coda b per batch. Le code con lettere più alte
sono eseguite con priorità inferiore. La coda speciale «=» è
riservata per i compiti che sono al momento in esecuzione.
Se un compito è sottomesso a una coda identificata da una lettera
maiuscola, viene trattato come se fosse stato sottomesso a batch in
quel momento. Se ad atq viene data una coda specifica, mostrerà solo i
processi pendenti in quella coda.
-m Spedisce un messaggio all’utente quando il lavoro è stato
completato anche se non c’è stato output.
-f file Legge il lavoro dal file piuttosto che da standard input.
-l È un alias per atq.
-d È un alias per atrm.
-v Per atq, mostra i lavori ultimati ma non ancora cancellati
nella coda; altrimenti mostra l’ora in cui verrà eseguito il
compito.
Le ore mostrate sono nel formato "1997-02-20 14:50", a meno che sia
impostata la variabile POSIXLY_CORRECT, nel qual caso il formato è "Thu
Feb 20 14:50:00 1996".
-c mostra i lavori elencati nella linea di comando sullo standart
output.
FILE
/var/spool/atjobs
/var/spool/atspool
/proc/loadavg
/var/run/utmp
/etc/at.allow
/etc/at.deny
VEDERE ANCHE
cron(1), nice(1), sh(1), umask(2), atd(8)
BACHI
La corretta esecuzione di batch per Linux dipende dalla presenza di una
directory di tipo proc montata su /proc.
Se il file /etc/utmp non è disponibile o corrotto, o se l’utente non è
collegato nel momento in cui at viene chiamato, la posta viene spedita
allo userid trovato nella variabile d’ambiente LOGNAME. Se quella è
indefinita o vuota, viene assunto l’attuale userid.
at e batch come implementati al momento non sono adatti ad una
situazione in cui gli utenti competono per le risorse. Se questo è il
vostro caso, potreste voler considerare un altro sistema di
schedulazione, come nqs.
AUTORE
at è stato per lo più scritto da Thomas Koenig, ig25@rz.uni-
karlsruhe.de.