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NOME

       compress, uncompress, zcat - comprime ed espande dati (versione 4.1)

SINTASSI

       compress [ -f ] [ -v ] [ -c ] [ -V ] [ -r ] [ -b bit ] [ nome ...  ]
       uncompress [ -f ] [ -v ] [ -c ] [ -V ] [ nome ...  ]
       zcat [ -V ] [ nome ...  ]

DESCRIZIONE

       Compress  riduce la grandezza dei file usando la codifica adattativa di
       Lempel-Ziv.  Quando possibile, ogni file viene sostituito  da  uno  con
       estensione   .Z,  mentre  vengono  mantenuti  gli  stessi  permessi  di
       possesso, accesso e modifica.  Se  non  vengono  specificati  file,  lo
       standard input viene compresso sullo standard output.  Compress proverà
       a  comprimere  solo  file  regolari.   In   particolare,   ignorerà   i
       collegamenti simbolici. Se un file ha più collegamenti fisici, compress
       si rifiuterà di comprimerlo, a meno che venga data l’opzione -f.

       Se -f non viene usata e compress viene fatto  girare  in  primo  piano,
       all’utente   viene   chiesto   se   il   file  esistente  debba  essere
       sovrascritto.

       I  file compressi possono essere ripristinati alla loro forma originale
       usando uncompress o zcat.

       uncompress  prende  un elenco di file dalla riga di comando e rimpiazza
       ogni file, il cui nome termini per .Z e che inizi con il numero  magico
       giusto,  con un file decompresso senza la .Z.  Il file decompresso avrà
       gli stessi modi, proprietari e orari del file compresso.

       L’opzione -c  fa  si  che  compress/uncompress  scriva  sullo  standard
       output; nessun file viene cambiato.

       zcat  è  identico a uncompress -c.  zcat decomprime o un elenco di file
       passato sulla riga di comando o lo standard  input,  e  scrive  i  dati
       decompressi  sullo standard output.  zcat decomprime file con il numero
       magico giusto sia che abbiano il suffisso .Z o meno.

       Se l’opzione -r viene usata, allora compress opera  ricorsivamente:  se
       qualcuno  dei  file  passati  sulla  riga  di  comando è una directory,
       compress discende nella directory e comprime tutti i file che vi trova.

       L’opzione  -V  fa sì che ciascuno di questi programmi stampi su stderr,
       prima di comprimere o decomprimere, la propria versione e «patchlevel»,
       insieme   ad   ogni   opzione  del  pre-processore  usata   durante  la
       compilazione.

       Compress  usa  l’algoritmo  modificato  Lempel-Ziv  divulgato   in   «A
       technique  for high performance data compression», Terry A. Welch, IEEE
       Computer, vol. 17, no. 6 (June  1984),  pp.  8-19.   Le  sotto-stringhe
       comuni  nel  file  vengono prima sostituite da codici a 9 bit da 257 in
       poi.  Quando viene raggiunto il codice 512, l’algoritmo passa a  codici
       a  10  bit  e  continua  a usare sempre più bit fino a quando il limite
       specificato dall’opzione -b viene raggiunto (predefinito a 16).  I  bit
       devono  essere  compresi  tra  9 e 16. Il valore predefinito può essere
       cambiato nella sorgente per permettere a compress di essere eseguito su
       una macchina più piccola.

       Dopo  che  il  limite  dei  bit  viene  raggiunto,  compress  controlla
       periodicamente  il  rapporto  di  compressione.   Se  sta   aumentando,
       compress continua a usare il dizionario esistente del codice. Tuttavia,
       se il rapporto di compressione diminuisce, compress scarta  la  tabella
       di   sotto-stringhe   e  la  ricostruisce  da  capo.   Questo  permette
       all’algoritmo di adattarsi al prossimo "blocco" del file.

       Notare che l’opzione -b è omesso per uncompress,  poiché  il  parametro
       dei  bit  specificato  durante la compressione è codificato all’interno
       dell’output, assieme a un numero magico per assicurarsi che  non  venga
       tentata né la decompressione di dati a casaccio né la ricompressione di
       dati compressi.

       La  quantità  di  compressione   ottenuta   dipende   dalla   grandezza
       dell’input,  dal  numero  dei  bit  per codice e dalla distribuzione di
       sotto-stringhe comuni.  Tipicamente, del codice sorgente o un testo  in
       inglese  viene  accorciato del  50-60%.  La compressione è generalmente
       molto migliore di quella raggiunta dalla  codifica  di  Huffman   (come
       quella usata in pack), o la codifica adattativa di Huffman (compact), e
       necessita di un minore tempo di calcolo.

       Con l’opzione -v, viene stampato un messaggio che dà la percentuale  di
       riduzione per ogni file compresso.

       Il  codice  di uscita è normalmente 0; se l’ultimo file si è ingrandito
       dopo una (tentata) compressione, il codice è 2; se c’è stato un errore,
       il codice è 1.

VEDERE ANCHE

       pack(1), compact(1)

DIAGNOSTICA

       Utilizzo: compress [-dfvcV] [-b maxbit] [file ...]
               Sono  state  specificate  opzioni  non  valide  nella  riga  di
               comando.
       Manca il parametro maxbit
               Maxbit deve seguire -b.
       file: non in formato compresso.
               Il file specificato a uncompress non è stato compresso.
       file: compresso con xx bit, può solo gestire yy bit
               Ilfile  è  stato  compresso  con  un  programma  che   potrebbe
               manipolare  più  bit  di  quanto  possa fare compress su questa
               macchina.  Ricomprimere il file con  meno bit.
       file: ha già il suffisso .Z  -- nessun cambiamento
               Il file si suppone sia già compresso.  Rinomina il file e prova
               di nuovo.
       file: nome del file troppo lungo per aggiungere .Z
               Il file non può essere compresso perché il suo nome è più lungo
               di 12 caratteri.  Rinomina il file e prova  di  nuovo.   Questo
               messaggio non capita sui sistemi BSD.
       Il file esiste già ; vuoi sovrascriverlo (s o n)?
               Rispondi  «y»  se  vuoi che il file di output venga sostituito;
               «n» altrimenti.
       uncompress: input corrotto.
               Una violazione SIGSEGV è  stata  rilevata,  il  che  di  solito
               significa che il file di input è stato corrotto.
       Compressione: xx.xx%
               Percentuale   dell’input   risparmiata   con   la  compressione
               (rilevante solo per -v).
       -- non è un file regolare né una directory: immutato.
               Quando il  file  di  input  non  è  un  file  regolare  né  una
               directory,  (p.e.  un collegamento simbolico, una socket, FIFO,
               un dispositivo), viene lasciato inalterato.
       -- ha xx altri collegamenti: immutato.
               Il file in input ha dei collegamenti; viene lasciato  immutato.
               Vedere  ln(1)  per  ulteriori informazioni. Si usi l’opzione -f
               per forzare la compressione di un file con più collegamenti.
       -- file immutato.
               Nessun risparmio raggiunto con la compressione.  L’input rimane
               intatto.

BACHI

       Sebbene  i  file  compressi  siano  compatibili  tra macchine con molta
       memoria, -b12 dovrebbe essere usato per il trasferimento di file  verso
       architetture  con  un  piccolo  spazio  per i dati del processo (64KB o
       meno, come mostrato dalle macchine  DEC  della  serie  PDP,  dall’Intel
       80286, ecc.)

       Invocare  compress  con  l’opzione  -r  può, a volte, produrre messaggi
       d’errore spurî della forma

        "<filename>.Z already has .Z suffix - ignored"

       Questi  avvisi  possono  essere  ignorati.  Si  vedano  i  commenti  in
       compress.c:compdir() per una spiegazione.

                                     local                         COMPRESS(1)