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NOME

       expr - valuta un’espressione

SINTASSI

       expr espressione...
       expr {--help,--version}

DESCRIZIONE

       Questa  documentazione non è mantenuta da lungo tempo e potrebbe essere
       inaccurata o incompleta. La documentazione in Texinfo è  ora  la  fonte
       autorevole.

       Questa  pagina  di  manuale  documenta  la  versione GNU di expr.  expr
       valuta un’espressione e scrive il risultato nel  suo  standard  output.
       Ogni  token  (sequenza di caratteri che viene considerata come un’unica
       componente) dell’espressione deve essere separato da un argomento.  Gli
       operandi  sono  numeri  o  stringhe.  Non  è  necessario racchiudere le
       stringhe tra virgolette per expr, sebbene ciò possa  essere  necessario
       per  proteggerle  dalla  shell.   expr  forza qualsiasi cosa che appare
       nella posizione di un operando ad un intero o a una stringa  a  seconda
       dell’operazione da applicargli.

       Gli operatori sono (in ordine di precedenza crescente):

       |      Tiene  il  suo  primo  argomento  se questi non è null oppure 0,
              altrimenti il suo secondo. È la solita operazione di ‘or’.

       &      Tiene il primo  argomento  se  nessun  argomento  è  null  o  0,
              altrimenti vale 0.

       <  <=  =  ==  !=  >=  >
              Confrontano  i  loro  argomenti  e ritornano 1 se la relazione è
              vera, 0 altrimenti (== è un  sinonimo  per  =).   expr  prova  a
              forzare entrambi gli argomenti a numeri ed effettua un confronto
              numerico;  se  tale  forzatura  non  riesce,  fa  un   confronto
              lessicografico.

       +  -   Esegue  operazioni  aritmetiche.  Entrambi  gli  argomenti  sono
              forzati a numeri; se questo non può essere fatto viene  generato
              un errore.

       *  /  %
              Esegue  operazioni  aritmetiche (‘%’ è operazione di resto, come
              in C). Entrambi gli argomenti sono forzati a numeri;  se  questo
              non può essere fatto viene generato un errore.

       :      Effettua  un  pattern  matching. I suoi argomenti sono forzati a
              stringhe  e  il  secondo  è  considerato  essere  un’espressione
              regolare,  con un ‘^’ implicitamente aggiunto al suo inizio. Del
              primo  argomento  ne  è  poi  cercata  una  istanza  in   questa
              espressione  regolare. Se la corrispondenza esiste e parte della
              stringa è racchiusa tra ‘\(’ e ‘\)’, quella parte  è  il  valore
              dell’espressione  :;  altrimenti  è ritornato un intero che è il
              numero di caratteri di cui è trovata la  corrispondenza.  Se  la
              corrispondenza  fallisce,  l’operatore : restituisce una stringa
              nulla se sono usati ‘\(’ e ‘\)’, altrimenti 0. Può essere  usata
              solo una coppia ‘\(’ e ‘\)’.

       Sono riconosciute, inoltre, le seguenti parole chiave:

       match stringa espr_reg
              Un  modo  alternativo  di  fare  il pattern matching. È uguale a
              ‘‘stringa : espr_reg’’.

       substr stringa posizione lunghezza
              Restituisce la sottostringa di stringa che inizia a posizione  e
              lunga al più lunghezza. Se posizione o lunghezza sono negativi o
              non numerici ritorna una stringa nulla.

       index stringa classe-caratteri
              Restituisce la prima posizione di stringa dove è  stato  trovato
              il  primo  carattere di classe-caratteri. Se nessun carattere di
              classe-caratteri è trovato in stringa, restituisce 0.

       length stringa
              Restituisce la lunghezza di stringa.

       Le parentesi sono usate per i raggruppamenti nel modo solito. Le parole
       chiave non possono essere usate come stringhe.

   OPZIONI
       Quando  GNU  expr è chiamato con un solo argomento sono riconosciute le
       seguenti opzioni:

       --help Mostra nello standard output un messaggio d’aiuto  ed  esce  con
              successo.

       --version
              Mostra nello standard output informazioni sulla versione ed esce
              con successo.

ESEMPI

       Per aggiungere 1 alla variabile d’ambiente a:

              a=`expr $a + 1`

       Il seguente esempio mostra un modo per stampare la parte  non-directory
       del  nome  di file nella variabile a (il valore in a non serve contenga
       ‘/’):

              expr $a : ´.*/\(.*\)´ ´|´ $a

       Si noti che i metacaratteri shell sono racchiusi tra virgolette.

       expr restituisce i seguenti stati d’uscita:

       0 se l’espressione non è né null né 0,
       1 se l’espressione è null o 0,
       2 per espressioni non valide.