Provided by:
mc_4.6.2~git20080311-2_i386 
NOME
mc - interfaccia visuale per sistemi tipo Unix.
USO
mc [-abcCdfhPstuUVx] [-l log] [dir1 [dir2]] [-e [file]] [-v file]
DESCRIZIONE
Il Midnight Commander è un file manager per sistemi operativi di tipo
Unix.
OPZIONI
-a Disabilita l’uso dei caratteri grafici per il disegno delle
linee.
-b Forza la visualizzazione in bianco e nero.
-c Forza la modalità colore; consultare la sezione colori per
ulteriori informazioni.
-C arg Usato per specificare un set di colori differente a riga di
comando. Il formato di arg è documentato nella sezione colori.
-d Disabilita il supporto mouse.
-e [file]
Esegue l’editor interno. Se il file viene specificato, lo apre
alla partenza. Vedere anche mcedit (1).
-f Mostra i percorsi di ricerca compilati per i file del Midnight
Commander.
-k Reimposta i softkeys ai valori predefiniti dal database
termcap/terminfo. Utile solo su terminali HP quando non vanno i
tasti funzione.
-l file
Salva il dialogo ftpfs con il server in file.
-P file
Quest’opzione indica al Midnight Commander di stampare l’ultima
directory di lavoro sul file specificato. Questa funzione non è
fatta per un uso diretto, ma dovrebbe essere utilizzata da una
speciale funzione shell che imposti automaticamente l’ultima
directory corrente della shell come l’ultima directory in cui
stava il Midnight Commander. Prelevate i file
/usr/share/mc/bin/mc.sh (utenti bash e zsh) o rispettivamente
/usr/share/mc/bin/mc.csh (utenti tcsh) per definire mc come un
alias allo script di shell appropriato.
-s Abilita il modo terminale lento, in questa modalità il programma
non disegna le linee e disabilita la modalità prolissa.
-t Usata solo se il codice è stato compilato con Slang e terminfo:
fa in modo che il Midnight Commander usi il valore della
variabile TERMCAP per le informazioni sul terminale invece delle
informazioni di sistema sul database terminali.
-u Disabilita l’uso della shell concorrente (ha senso solo se il
Midnight Commander è stato compilato con il supporto per la
shell concorrente).
-U Abilita l’uso della shell concorrente (ha senso solo se il
Midnight Commander è stato compilato con il supporto per la
shell concorrente impostato come una caratteristica opzionale).
-v file
Lancia il visualizzatore interno per il file specificato.
-V Mostra la versione del programma.
-x Forza la modalità xterm. Usata quando è in funzione su terminali
abilitati-xterm (due modalità video e in grado di spedire
sequenze mouse di escape).
Se specificato, il primo percorso è la directory mostrata nel pannello
selezionato; il secondo è la directory mostrata nell’altro pannello.
Panoramica
Lo schermo del Midnight Commander è diviso in quattro parti. Quasi
tutto lo spazio è occupato dai due pannelli directory. Come
impostazione predefinita la seconda riga dal fondo è la riga di
comando, mentre quella in basso mostra le etichette dei tasti funzione.
La riga più in alto è la riga dei menu. La barra dei menu può essere
invisibile, ma compare se clicchi la riga più in alto con il mouse o se
premi il tasto F9.
Il Midnight Commander fornisce la vista di due directory
contemporaneamente. Uno dei due pannelli è quello corrente (la barra di
selezione è presente solo in questo). Quasi tutte le operazioni hanno
luogo nel pannello corrente. Alcune azioni come Rinomina e Copia usano
la directory del pannello non selezionato come valore predefinito di
destinazione (ma si richiede sempre una conferma prima). Per
informazioni aggiuntive, vedere le sezioni sui pannelli directory, i
menu sinistra e destra e menu file.
E’ possibile eseguire comandi di sistema dal Midnight Commander
semplicemente battendoli. Ogni cosa scritta apparirà sulla riga di
comando e quando si preme l’invio il Midnight Commander eseguirà la
riga di comando appena battuta; leggere le sezioni shell a riga di
comando e tasti della riga di ingresso per saperne di più sulla riga di
comando.
Supporto mouse
Il Midnight Commander è fornito di supporto mouse. Esso viene attivato
ogniqualvolta lo si esegue in un terminale xterm(1) (funziona anche se
si fa una connessione telnet, ssh o rlogin con un’altra macchina da un
xterm) o se sta funzionando su una console Linux e si ha il mouse
server gpm in funzione.
Quando si fa clic con il tasto sinistro in un file nel pannello
directory, il file viene selezionato; se si fa clic con il tasto destro
il file viene marcato (o smarcato, a seconda dello stato precedente).
Se il file è un programma eseguibile, il doppio clic su di esso lo
eseguirà altrimenti se il file estensioni ha un programma specifico per
quell’estensione del file, il suddetto programma verrà eseguito.
E’ anche possibile eseguire i comandi assegnati ai tasti funzione
cliccando sulle etichette dei tasti.
Se un tasto del mouse viene premuto sulla riga in cima al pannello
directory, il pannello sfoglia di una pagina in alto. Allo stesso modo,
un clic sulla riga in basso provocherà un cambio di pagina in basso.
Questo metodo dei bordi funziona anche nel visualizzatore dell’aiuto e
nell’ albero directory.
L’auto ripetizione predefinita per il mouse è di 400 millisecondi.
Questo valore può essere cambiato modificando il file ~/.mc/ini e
cambiando il parametro mouse_repeat_rate.
Se il Commander sta funzionando con il supporto mouse, si può saltarlo
ed ottenere il funzionamento del mouse normale (taglia e incolla di
testo) tenendo premuto il tasto Maiuscole.
Tasti
Alcuni comandi nel Midnight Commander presuppongono l’uso dei tasti
Control (talvolta chiamato CTRL o CTL) e Meta (talvolta chiamato ALT o
anche Compose). In questo manuale si utilizzeranno le seguenti
abbreviazioni:
C-<chr>
significa premere il tasto control mentre si batte il carattere
<chr>. Perciò C-f sarà : premi e tieni premuto il tasto Control
e premi f.
M-<chr>
significa premere il tasto Meta o Alt mentre si batte <chr>. Se
non c’è un tasto Meta o Alt, premere ESC, rilasciarlo, poi
premere il carattere <chr>.
S-<chr>
significa premere il tasto Maiuscole mentre si batte il
carattere <chr>.
Tutte le linee di ingresso nel Midnight Commander usano
un’approssimazione dei tasti usati dall’editor GNU Emacs.
Ci sono molte sezioni che parlano dei tasti. Le seguenti sono le più
importanti.
La sezione menu file documenta le abbreviazioni di tasti per i comandi
che appaiono nel menu file. Questa sezione include i tasti funzione.
Molti di questi comandi lavorano sui file selezionati o sui file
marcati.
La sezione pannelli directory documenta i tasti che selezionano o
marcano i file come oggetto per una seguente azione (l’azione
normalmente deriva dal menu file).
La sezione shell a riga di comando elenca i tasti utilizzati per
immettere e modificare linee di comando. Molti di questi copiano nomi
di file o altro dal pannello directory alla riga di comando (per
evitare troppo lavoro di battitura) o per accedere alla cronologia
comandi.
I tasti della riga di ingresso sono usati per modificare le righe di
ingresso. Cioè sia la riga di comando che le righe di ingresso nelle
finestre di interrogazione.
Tasti vari
Qua ci sono alcuni tasti che non sono classificabili in nessuna delle
altre categorie:
Invio se c’è del testo nella riga di comando (quella in fondo ai
pannelli), allora quel comando viene eseguito. Se non c’è testo
nella riga di comando allora se la barra di selezione è sopra
una directory il Midnight Commander esegue un chdir(2) alla
directory selezionata e ricarica le informazioni sul pannello;
se la selezione è un file eseguibile allora esso viene eseguito.
Per ultimo, se l’estensione del file selezionato corrisponde ad
una delle estensioni presenti nel file estensioni, il comando
corrispondente viene eseguito.
C-l ridisegna tutto nel Midnight Commander.
C-x c esegue il comando chmod su un file o su un gruppo di file
marcati.
C-x o esegue il comando chown sul file corrente o sui file marcati.
C-x l crea un collegamento.
C-x s crea un collegamento simbolico.
C-x i imposta la modalità della visualizzazione dell’altro pannello a
informazioni.
C-x q imposta la modalità della visualizzazione dell’altro pannello a
vista rapida.
C-x ! esegue il comando pannellizza comando.
C-x h esegue il comando aggiungi directory alla lista directory
favorite.
M-! esegue il comando vista filtrata, descritto in visualizzatore di
file interno.
M-? esegue il comando trova file.
M-c mostra la finestra cambia dir veloce.
C-o quando il programma viene eseguito in una console Linux o
FreeBSD o in un xterm, mostrerà il risultato del comando
precedente. Eseguito in console Linux, il Midnight Commander usa
un programma esterno (cons.saver) per gestire il salvataggio e
recupero delle informazioni sullo schermo.
Se è stato compilato il supporto alla subsell, è possibile premere C-o
in ogni momento per tornare alla schermata principale del Midnight
Commander; per tornare all’applicazione basta premere C-o. Se si ha
un’applicazione sospesa usando questo trucco, non si sarà in grado di
eseguire altri programmi dal Midnight Commander finché non si terminerÃ
l’applicazione sospesa.
Pannelli directory
Questa sezione elenca i tasti che operano sui pannelli directory. Se
si desidera sapere come cambiare la visualizzazione dei pannelli, date
un’occhiata alla sezione su menu sinistra e destra.
Tab, C-i
cambia il pannello corrente. L’altro pannello diventa il nuovo
pannello corrente mentre il pannello corrente diventa l’altro
pannello. La barra di selezione si sposta dal vecchio pannello
al nuovo corrente.
Ins, C-t
per marcare i file si può usare il tasto di Inserimento (la
sequenza teminfo kich1) o la sequenza C-t (Control-t). Per
smarcare i file basta marcare un file già marcato.
M-g, M-r, M-j
usato per selezionare rispettivamente il file superiore, il file
centrale o quello inferiore in un pannello.
C-s, M-s
inizia una ricerca nella directory. Quando la ricerca è attiva i
dati immessi dall’utente vengono aggiunti alla stringa di
ricerca invece della riga di comando. Se l’opzione Mostra mini-
stato è abilitata, la stringa di ricerca viene mostrata nella
riga di mini-stato. Scrivendo, la barra di selezione si muove al
prossimo file che comincia con le lettere battute. I tasti
backspace o canc possono essere utilizzati per correggere errori
di battitura. Se viene premuto nuovamente, viene ricercata la
corrispondenza successiva.
M-t cambia il modo di visualizzazione corrente per mostrare la
modalità successiva. In questo modo è possibile cambiare
velocemente da listati lunghi a listati normali a listati
definiti dall’utente.
C-\ (control-barra retroversa)
mostra le directory favorite e va alla directory selezionata.
+ (più)
viene utilizzato per selezionare (marcare) un gruppo di file. Il
Midnight Commander richiederà un’espressione regolare per
descrivere il gruppo. Quando i modelli della shell sono
abilitati, le espressioni regolari sono molto simili alle
espressioni regolari in una shell (* significa zero o più
caratteri e ? un carattere). Se i modelli della shell sono
disabilitati, la marcatura dei file viene fatta con le normali
espressioni regolari (vedere ed (1)).
Se l’espressione comincia o finisce con una barra (/), allora
selezionerà directory invece che file.
\ (barra retroversa)
usare il tasto "\" per deselezionare un gruppo di file. Questo è
l’opposto del tasto più.
freccia-su, C-p
sposta la barra di selezione alla voce precedente nel pannello.
freccia-giù, C-n
sposta barra di selezione alla voce successiva nel pannello.
home, a1, M-<
sposta la barra di selezione alla prima voce nel pannello.
fine, c1, M->
sposta la barra di selezione all’ultima voce nel pannello.
pagina-giù, C-v
sposta la barra di selezione di una pagina in basso.
pagina-su, M-v
sposta la barra di selezione di una pagina in alto.
M-o rende la directory corrente del pannello corrente, la directory
corrente dell’altro pannello. Mette l’altro pannello in modalitÃ
elenco se necessario. Se il pannello corrente è pannellizzato,
l’altro non diventa pannellizzato.
C-PaginaSu, C-PaginaGiù
solo quando si esegue in console Linux: rispettivamente cambia
directory a ".." e alla directory correntemente selezionata.
M-y sposta la directory precedente nella cronologia, equivalente a
premere ’<’ con il mouse.
M-u sposta la directory successiva nella cronologia, equivalente a
premere ’>’ con il mouse.
M-S-h, M-H
mostra la cronologia directory, equivalente a premere ’v’ con il
mouse.
Shell a riga di comando
Questa sezione elenca i tasti utili ad evitare troppe battiture
nell’immissione dei comandi.
M-Invio
copia nella riga di comando il nome del file attualmente
selezionato.
C-Invio
come M-Invio, ma funziona solo dalla console Linux.
M-Tab esegue automaticamente il completamento del nome del file,
variabile, nome utente e nome host.
C-x t, C-x C-t
copia i file marcati (o se non vi sono file marcati, il file
selezionato) del pannello corrente (C-x t) o dell’altro pannello
(C-x C-t) sulla riga di comando.
C-x p, C-x C-p
la prima sequenza di tasti copia il percorso corrente sulla riga
di comando e la seconda copia il percorso del pannello non
selezionato sulla riga di comando.
C-q il comando di inserimento letterale serve per inserire caratteri
che sarebbero altrimenti interpretati dal Midnight Commander
(come il simbolo ’+’)
M-p, M-n
Usa questi tasti per navigare attraverso la cronologia comandi.
M-p va alla voce precedente, M-n va alla successiva.
M-h mostra la cronologia per la riga di ingresso corrente.
Tasti generali di movimento
Il visualizzatore dell’aiuto, il visualizzatore dei file e l’albero
directory usano un codice comune per gestire il movimento. Per questa
ragione essi accettano esattamente gli stessi tasti. Ognuno di questi
però accetta anche altri tasti indipendenti.
Diverse parti del Midnight Commander usano gli stessi tasti di
movimento, questa sezione riguarda quelle parti.
Su, C-p
si sposta di una riga indietro.
Giù, C-n
si sposta di una riga avanti.
Pag. Prec., Pagina Su, M-v
si sposta di una pagina in alto.
Pag. Succ., Pagina Giù, C-v
si sposta di una pagina in basso.
Home, A1
si sposta all’inizio.
Fine, C1
si sposta alla fine.
In aggiunta a quelli menzionati sopra, il visualizzatore dell’aiuto
accetta i seguenti tasti:
b, C-b, C-h, Backspace, Canc
si sposta di una pagina in alto.
Barra spaziatrice
si sposta di una pagina in basso.
u, d si sposta di mezza pagina in alto o in basso.
g, G si sposta all’inizio o alla fine.
Tasti di riga di ingresso
I tasti di riga di ingresso (sono usati per la riga di comando e per i
dialoghi di richiesta dati nel programma) accettano questi tasti:
C-a sposta il cursore all’inizio della riga.
C-e sposta il cursore alla fine della riga
C-b, freccia-sinistra
sposta il cursore di una posizione a sinistra.
C-f, freccia-destra
sposta il cursore di una posizione a destra.
M-f sposta il cursore di una parola in avanti.
M-b sposta il cursore di una parola indietro.
C-h, backspace
cancella il carattere precedente.
C-d, Canc
cancella il carattere nel punto (sopra il cursore).
C-@ imposta il marcatore per tagliare.
C-w copia il testo tra il cursore e il marcatore in un kill buffer e
rimuove il testo dalla riga di ingresso.
M-w copia il testo tra il cursore ed il marcatore in un kill buffer.
C-y inserisce il contenuto del kill buffer.
C-k elimina il testo dal cursore alla fine della riga.
M-p, M-n
usa questi tasti per navigare attraverso la cronologia dei
comandi. M-p posiziona sull’ultima voce, M-n posiziona sulla
seguente.
M-C-h, M-Backspace
cancella una parola indietro.
M-Tab fa del nomefile, comando, variabile, nomeutente e nomehost il
completamento automatico.
Barra dei menu
La barra dei menu compare premendo F9 o cliccando con il mouse sopra la
riga superiore dello schermo. La barra menu possiede cinque menu:
"Sinistra", "File", "Comando", "Opzioni" e "Destra".
I menu sinistra e destra permettono di modificare l’aspetto dei
pannelli directory di sinistra e di destra.
Il menu file elenca le azioni che possono essere condotte sui file
correntemente selezionati o marcati.
Il menu comando elenca le azioni più generali e non ha relazione con il
file correntemente selezionati o marcati.
Il menu opzioni elenca le azioni che permettono di personalizzare il
Midnight Commander.
Menu sinistra e destra (sopra e sotto)
L’apparenza dei pannelli directory è modificabile tramite i menu
sinistra e destra (vengono chiamati sopra e sotto se la divisione
pannello nella finestra aspetto del menu opzioni è orizzontale).
Modalità lista...
La modalità lista serve a mostrare un elenco di file; ci sono quattro
modalità elenco disponibili: completa, breve, lunga e definita
dallâ€â€™utente. La modalità completa mostra il nome del file, l’ampiezza
del file e la data di modifica.
La modalità breve mostra solo il nome del file in due colonne (perciò
mostrando il doppio del numero dei file che nelle altre modalità ). La
modalità lunga è simile a quella del comando ls -l. La modalità lunga
usa tutta l’ampiezza dello schermo.
Se si sceglie il formato definibile dall’utente, è necessario
specificare il formato della vista.
Il formato definibile dall’utente deve cominciare con una specifica
dell’ampiezza del pannello. Questa può essere "half" o "full", che
descrive un pannello di mezza grandezza o completa rispettivamente.
Dopo l’ampiezza del pannello, è possibile specificare la modalità a due
colonne aggiungendo il numero "2" alla stringa di formato.
Dopodiché si aggiunge il nome dei campi con una specifica di ampiezza
opzionale. Questi sono i campi disponibile per la visualizzazione:
name mostra il nome del file.
size mostra l’ampiezza del file.
bsize è una forma alternativa del formato size mostra l’ampiezza del
file e per le directory mostra solo SUB-DIR o UP--DIR.
type mostra un campo di un carattere. Questo carattere è simile a
quello mostrato dal comando ls con la flag -F - * per i file
eseguibili, / per le directory, @ per i collegamenti, = per i
socket, - per i dispositivi a carattere, + per i dispositivi a
blocchi, | per le pipe, ~ per i collegamenti simbolici a
directory e ! per i collegamenti simbolici stallati (che non
puntano a niente).
mark un asterisco se il file è marcato, uno spazio se non lo è.
mtime la data dell’ultima modifica al file.
atime la data dell’ultimo accesso al file.
ctime la data della creazione del file.
perm una stringa che rappresenta i bit dei permessi del file.
mode un valore ottale con i permessi correnti del file.
nlink il numero dei collegamenti al file.
ngid il GID (numerico).
nuid l’UID (numerico).
owner il proprietario del file.
group il gruppo del file.
inode l’inode del file.
Puoi usare ache questi campi per sistemare la visualizzazione:
space uno spazio nel formato visualizzazione.
| aggiunge una linea verticale al formato di visualizzazione.
Per forzare un campo ad un’ampiezza fissa (una specifica di ampiezza),
basta semplicemente aggiungere : ed il numero dei caratteri che si
vuole che il campo abbia. Se il numero è seguito dal simbolo +, allora
la specifica definisce l’ampiezza minima - se il programma trova che
serve più spazio sullo schermo, espanderà il campo.
Per esempio la modalità completa corrisponde a questo formato:
half type name | size | mtime
E quella lunga corrisponde a questo formato:
full perm space nlink space owner space group space size space mtime
space name
Questa è una modalità interessante:
half name | size:7 | type mode:3
I pannelli possono anche essere impostati alle modalità seguenti:
Informazioni
La modalità informazioni mostra alcuni dati relativi al file
correntemente selezionato e se possibile informazioni circa il
file system corrente.
Albero La vista ad albero è abbastanza simile al comando albero
directory. Vedere la sezione corrispondente per maggiori
informazioni.
Vista rapida
In questa modalità il pannello si imposta come un visualizzatore
ridotto che mostra i contenuti del file correntemente
selezionato; se si seleziona il pannello (con il tasto tab o con
il mouse), si ha accesso ai normali comandi del visualizzatore.
Ordina per...
Gli otto possibili ordinamenti sono per nome, estensione, data di
modifica, data di accesso, data di modifica informazioni di inode,
ampiezza, per inode e non ordinato. Nella finestra di dialogo di
ordinamento è possibile scegliere il tipo di ordinamento ed è anche
possibile specificare se si desidera l’ordinamento inverso selezionando
la voce inverso.
Normalmente le directory sono ordinate prima dei file ma
quest’impostazione può essere modificata dal menu opzioni (opzione
mescola tutti i file).
Filtro...
Il comando di filtro permette di specificare un modello (per esempio
*.tar.gz) che il file deve corrispondere per essere visualizzato.
Malgrado il modello del filtro, le directory e i collegamenti a
directory vengono sempre visualizzati sul pannello directory.
Ricarica
Il comando ricarica l’elenco dei file nella directory. E’ utile se
un’altro processo ha creato o rimosso dei file. Se si ha pannellizzato
dei nomi di file in un pannello, questo ricaricherà il contenuto della
directory e rimuoverà le informazioni pannellizzate (vedere sezione
pannellizza comando per ulteriori informazioni).
Menu file
Il Midnight Commander usa i tasti F1 - F10 come tasti veloci per i
comandi che appaiono nel menu file. Le sequenze di escape per i tasti
funzione sono capacità terminfo da kf1 a kf10. Su terminali senza
supporto per i tasti funzione, è possibile ottenere la stessa
funzionalità premendo il tasto ESC e un numero da 1 a 9 più lo 0
(corrispondentemente ai tasti da F1 a F9 e F10 rispettivamente).
Il file menu comprende i comandi seguenti (tasti veloci tra parentesi):
Aiuto (F1)
Invoca il visualizzatore incorporato di ipertesti per l’aiuto.
All’interno del visualizzatore aiuto, è possibile usare il tasto tab
per selezionare il successivo collegamento e il tasto invio per
seguirlo. I tasti Barra spaziatrice e Backspace vengono utilizzati per
muoversi avanti e indietro nella pagina di aiuto. Premere F1 nuovamente
per ottenere la lista completa dei tasti accettati.
Menu (F2)
Invoca il menu utente. Il menu utente fornisce un modo semplice per
dare agli utenti un menu ed aggiungere nuove funzionalità al Midnight
Commander.
Visualizza (F3, Maiusc-F3)
Visualizza il file correntemente selezionato. Nell’impostazione
predefinita viene invocato il visualizzatore interno di file ma se
l’opzione "Usa visualizzatore interno" è deselezionata, verrà invocato
un visualizzatore esterno specificato dalla variabile ambiente PAGER.
Se PAGER non è definita, verrà invocato il comando "view". Se si usa
invece il comando Maiusc-F3, il visualizzatore verrà invocato senza
nessun tipo di formattazione o preprocessamento sul file.
Vista filtrata (M-!)
Questo tasto richiede all’utente un comando ed i suoi argomenti
(l’argomento predefinito è il nome del file attualmente selezionato),
il risultato di tale comando viene mostrato nel visualizzatore di file
interno.
Cambia (F4)
Invoca l’editor vi o l’editor specificato nella variabile d’ambiente
EDITOR oppure l’editor di file interno se l’opzione, "usa editor
interno" è stata impostata.
Copia (F5)
Mostra una finestra di dialogo con destinazione predefinita alla
directory del pannello non selezionato, che copia il file selezionato
(o i file marcati, se ce n’è almeno uno) sulla directory specificata
dall’utente nella finestra di dialogo. Durante il processo è possibile
premere C-c o ESC per abortire l’operazione. Per maggiori dettagli
sulla maschera sorgente (che sarà normalmente * o ^\(.*\)$ a seconda
dell’impostazione di "modelli della shell") o sui caratteri jolly sulla
destinazione vedere maschera copia/rinomina.
In alcuni sistemi è possibile eseguire la copia in background cliccando
sul bottone background (o premendo M-b nella finestra di dialogo). Il
comando processi in background è utile per controllarne l’andamento.
Collegamento (C-x l)
Crea un collegamento fisico (hard link) al file corrente.
Collegamento Simbolico (C-x s)
Crea un collegamento simbolico al file corrente. Per chi non sapesse
cosa sono i collegamenti: creare un collegamento ad un file è come
copiare il file ma sia il nome sorgente che destinazione rappresentano
la stessa immagine fisica del file. Per esempio, se si modifica uno dei
due file, tutti i cambiamenti appariranno su tutti i file. Alcuni li
chiamano anche alias o scorciatoie (o link come in originale inglese).
Un collegamento fisico appare come un file reale. Dopo che sia stato
creato non c’è modo di distinguere quale sia il collegamento e quale
sia l’originale. Se si cancella uno dei due l’altro rimarrà intatto. E’
molto difficile notare che i file rappresentano la stessa immagine.
Usate i collegamenti fisici quando non volete proprio saperlo.
Un collegamento simbolico è un riferimento al nome del file originale.
Se il file originale viene cancellato, il collegamento è inutile. E’
facile distinguere i collegamenti simbolici dall’immagine stessa. Se
il file è un collegamento simbolico a qualcosa, il Midnight Commander
mostra un simbolo "@" davanti al nome del file (eccetto se punta ad una
directory, nel qualcaso mostrerà una tilde (~)). Il file originale
sul quale punta il collegamento simbolico viene mostrato sulla riga di
mini-stato se Mostra Mini-stato è abilitata. Usare i collegamenti
simbolici se si vuole evitare la confusione che creano i collegamenti
fisici.
Rinomina/Sposta (F6)
Mostra una finestra di dialogo con destinazione predefinita alla
directory del pannello non selezionato, che sposta il file selezionato
(o i file marcati, se ce n’è almeno uno) sulla directory specificata
dall’utente nella finestra di dialogo. Durante il processo è possibile
premere C-c o ESC per abortire l’operazione. Per maggiori dettagli
vedere la sezione precedente Copia, dato che il comando è molto simile.
In alcuni sistemi è possibile eseguire la copia in background cliccando
sul bottone background (o premendo M-b nella finestra di dialogo). Il
comando processi in background è utile per controllarne l’andamento.
Crea Directory (F7)
Mostra una finestra di dialogo che crea la directory specificata.
Elimina (F8)
Cancella il file correntemente selezionato o i file marcati nel
pannello corrente. Durante il processo è possibile premere C-c o ESC
per abortire l’operazione.
Cambia dir veloce (M-c) Usare il comando Cambia Dir veloce se si vuole
cambiare directory corrente e si ha la riga di comando occupata.
Seleziona gruppo (+)
Viene utilizzato per selezionare (marcare) un gruppo di file. Il
Midnight Commander richiedera un’espressione regolare per descrivere il
gruppo; se l’opzione modelli della shell è abilitata, l’espressione
regolare è simile al file globbing nella shell (* significa zero o più
caratteri e ? significa un carattere). Se l’opzione modelli della shell
è disabilitata, allora la selezione dei file viene eseguita con le
normali espressioni regolari (vedere ed (1)).
Per selezionare directory invece di file, l’espressione deve cominciare
o finire con una ’/’.
Deseleziona gruppo (\)
Usata per deselezionare un gruppo di file. E’ l’opposto di del comando
Seleziona gruppo.
Uscita (F10, Maiusc-F10)
Termina l’esecuzione del Midnight Commander. Maiusc-F10 viene usata se
si esce e si sta usando lo shell wrapper. Maiusc-F10 in tal caso non vi
porterà all’ultima directory utilizzata dal Midnight Commander ma vi
lascerà nella directory dalla quale avete fatto partire il Midnight
Commander.
Cambia dir veloce
Questo comando è utile se si ha la riga di comando piena e si vuole
eseguire cd per cambiare directory senza dover cancellare e riscrivere
la riga di comando. Questo comando fa uscire una piccola finestra di
dialogo che richiede l’immissione degli stessi argomenti che si
darebbero al comando cd a riga di comando. Questo ha le stesse
caratteristiche già presenti nel comando comando interno cd.
Menu comando
Il comando albero directory mostra un disegno ad albero delle
directory.
Il comando trova file permette di cercare un file specifico. Il comando
"Scambia pannelli" scambia il contenuto dei due pannelli directory.
Il comando "attiva/disattiva pannelli" mostra il risultato dell’ultimo
comando shell. Quest’ultimo funziona solo su xterm e sulle console
Linux e FreeBSD.
Il comando Confronta directory (C-x d) confronta il contenuto dei
pannelli directory uno con l’altro. E’ poi possibile usare il comando
Copia (F5) per rendere i pannelli identici. Ci sono tre metodi di
confronto. Il metodo veloce confronta solo l’ampiezza e la data del
file. Il metodo completo fa un confronto byte-per-byte. Il metodo
completo non è disponibile se la macchina non supporta la chiamata di
sistema mmap(2). Il metodo solo dimensione confronta solo l’ampiezza
dei file e non controlla il contenuto né la data del file.
Il comando cronologia comandi mostra un’elenco dei comandi battuti. Il
comando selezionato viene copiato sulla riga di comando. Alla
cronologia comandi vi si può accedere premendo M-p o M-n.
Il comando directory favorite (C-\) permette un cambio più veloce dalla
directory corrente ad una di quelle usate più spesso.
Il comando pannellizza comando permette di eseguire un coamndo esterno
e di mettere il risultato nel pannello corrente.
Il comando modifica file estensioni permette di specificare i programmi
che devono essere eseguiti quando si prova ad eseguire, visualizzare,
modificare e un mucchio di altre cose, file con una specifica
estensione (la fine del nome del file). Il comando modifica file menu
serve a modificare il menu utente (che appare premendo F2).
Albero directory
Il comando albero directory mostra una rappresentazione ad albero delle
directory. Selezionando una directory dalla rappresentazione il
Midnight Commander cambierà a quella directory.
Ci sono due modi di invocare l’albero. Il vero comando di albero
directory è accessibile dal menu Comandi. L’altro modo è di selezionare
la vista ad albero dai menu Sinistra o Destra.
Per evitare i lunghi ritardi il Midnight Commander crea la
rappresentazione ad albero scansionando solo una piccola porzione di
tutte le directory. Se manca la directory che si vuole visualizzare,
spostarsi sulla sua directory genitrice e premere C-r (o F2).
E’ possibile utilizzare i tasti seguenti:
Sono accettati i tasti generali di movimento.
Invio. Nell’albero directory, esce dall’albero della directory e lo
cambia alla directory corrente nel pannello selezionato. Nella vista ad
albero, cambia a questa directory nell’altro pannello e rimane nella
modalità vista ad albero in quello corrente.
C-r, F2 (Ricarica). Ricarica la directory. Usare questo comando quando
la rappresentazione ad albero non è aggiornata: mancano directory o
mostra alcune sottodirectory che non esistono più.
F3 (Scorda). Cancella questa directory dalla rappresentazione ad
albero. Usare questo comando per eliminare la confusione dal’albero. Se
si vuole nuovamente visualizzare l’albero completo premere F2 nella sua
directory genitrice.
F4 (Statico/Dinamico). Cambia tra modo di navigazione dinamico
(predefinito) e statico.
Nella navigazione statica si usano i tasti Su e Giù per selezionare la
directory. Tutte le directory conosciute vengono mostrate.
Nella navigazione dinamica si usano i tasti Su e Giù per selezionare
una directory sorella, il tasto Sinistra sposta sulla directory
genitrice e il tasto Destra sposta sulla directory figlia. Solo i
parenti, sorelle e figlie, vengono mostrate; le altre sono tralasciate.
La rappresentazione ad albero cambia dinamicamente come la si
attraversa.
F5 (Copia). Copia la directory.
F6 (RinSpo). Sposta la directory.
F7 (CreDir). Crea una nuova directory sotto questa directory.
F8 (CancDir). Cancella questa directory dal file system.
C-s, M-s. Cerca la prossima directory che corrisponde alla stringa di
ricerca. Se tale directory non esiste, questi tasti faranno scendere
di una riga (il cursore).
C-h, Backspace. Cancella l’ultimo carattere nella stringa di ricerca.
Qualsiasi altro carattere. Aggiunge un carattere alla stringa di
ricerca e sposta alla nuova directory che comincia con questi caratteri
(il cursore). Nella vista ad albero si deve prima attivare la ricerca
premendo C-s. La stringa di ricerca è visibile nella riga di mini
stato.
Le azioni seguenti sono disponibili solo nell’albero directory. Non
sono supportate nella vista ad albero.
F1 (Aiuto). Invoca il visualizzatore dell’aiuto e mostra questa
sezione.
Esc, F10. Esce dalla rappresentazione ad albero. Non cambia directory.
Il mouse è supportato. Un doppio clic si comporta come premere Invio.
Vedere anche la sezione supporto mouse.
Trova file
Il comando trova file domanda prima la directory di inizio per la
ricerca ed il nome del file da cercare. Premendo il tasto albero puoi
selezionare la directory di partenza dall’albero directory.
Il campo contenuto accetta espressioni regolari simili a egrep(1). Ciò
significa che è necessario proteggere i caratteri con significati
speciali per egrep con "\", per esempio se si ricerca "strcmp (" si
dovrà immettere "strcmp \(" (senza le virgolette).
Per far partire la ricerca premere il tasto Ok. E’ possibile bloccare
la ricerca con il tasto Sospende e farla riprendere con il tasto
Continua.
E’ possibile navigare l’elenco file con i tasti freccia Su e Giù. Il
tasto Chdir cambierà la directory corrente a quella del file
selezionato. Il tasto Ripete chiederà nuovamente i parametri per una
nuova ricerca. Il tasto Uscita esce dal comando Trova. Il tasto
Pannellizza metterà i file trovati sul pannello di directory corrente
cosicché si possa svolgere ulteriori operazioni su di essi
(visualizzazione, copia, spostamento, e così via). Dopo la
pannellizzazione è possibile premere C-r per ripristinare la vista
normale dei file.
E’ possibile avere una lista di directory che il comando trova file
dovrebbe saltare durante la ricerca (per esempio, si può evitare di
fare ricerche su un CDROM o su una directory NFS montata attraverso un
collegamento lento).
Le directory che devono essere saltate devono essere impostate nella
variabile find_ignore_dirs nella sezione Misc del file ~/.mc/ini.
Le directory devono essere separate da una virgola, come nell’esempio:
[Misc]
find_ignore_dirs=/cdrom:/nfs/wuarchive:/afs
Si può prendere in considerazione l’uso del comando pannellizza comando
per operazioni particolari. Il comando trova file serve solo per
ricerche semplici mentre usando pannellizza comando si può fare
ricerche complesse come si vuole.
Pannellizza comando
Pannellizza comando permette di eseguire un programma esterno, e
mettere il risultato del programma nel pannello corrente.
Per esempio, se si vuole manipolare in uno dei pannelli tutti i
collegamenti simbolici nella directory corrente, basta usare
pannellizza comando per eseguire il seguente:
find . -type l -print
Al completamento del comando, il contenuto del pannello non sarà più il
listato della directory ma tutti i file che rappresentano collegamenti
simbolici.
Volendo pannellizzare tutti i file che sono stati scaricati dal proprio
server ftp preferito, si può usare questo comando awk per estrarre il
nome del file dal file di log del traferimento:
awk ’$9 ~! /incoming/ { print $9 }’ < /usr/adm/xferlog
Se si desidera si può salvare i comandi di pannellizzazione usati più
spesso con uno nome più descrittivo, in maniera da richiamarli più
velocemente. Per fare ciò basta battere il comando sulla riga di
ingresso e premere il tasto Aggiungi nuovo. Poi si deve dare un nome al
quale associare il comando che si desidera salvare. La prossima volta
sarà possibile scegliere quel comando dall’elenco e non servirÃ
ribatterlo nuovamente.
Directory favorite
Il comando Directory favorite mostra le etichette delle directory
nell’elenco delle favorite. Il Midnight Commander andrà alla directory
corrispondente all’etichetta selezionata. Dalla finestra delle favorite
si possono rimuovere etichette/directory già create ed aggiungerne di
nuove. Per aggiungere velocemente nuove directory basta usare il
comando Aggiungi alle favorite (C-x h), che aggiunge la directory
corrente alla lista delle favorite, richiedendo l’etichetta per
identificarla.
Questo rende più veloce il cd verso directory usate spesso. Considera
l’uso della variabile CDPATH come descritto in comando cd interno.
Modifica file estensioni
Questo comando invocherà l’editor sul file ~/.mc/bindings. Il fomato
di questo file è il seguente (il formato è cambiato dalla versione
3.0):
Tutte le righe che iniziano per # vengono ignorate.
Le righe che cominciano dalla prima colonna devono avere il seguente
formato:
parolachiave/descrizione, i.e. qualsiasi cosa dopo parolachiave/ fino
al fine riga è descrizione
parolachiave può essere:
shell (allora descrizione è qualsiasi estensione (no caratteri jolly),
cioè corrisponde a tutti i file *descrizione. Esempio: .tar
corrisponde a *.tar)
regex (descrizione è un’espressione regolare)
type (file corrisponde se ‘file %f‘ corrisponde all’espressione
regolare descrizione (nome del file: a partire da ‘file %f‘
viene rimosso))
default
(corrisponde a qualsiasi file indipendentemente dalla
descrizione)
Le altre linee devono cominciare con uno spazio o una tabulazione e
devono essere nel formato: parolachiave=comando (senza spazi intorno a
=), dove parolachiave deve essere: Open (se l’utente preme Invio o fa
doppio clic), View (F3), Edit (F4). command è qualsiasi comando shell
di una riga, con la semplice sostituzione macro.
Gli obiettivi sono valutati dalla cima al fondo, perciò l’ordine è
importante. Se alcune azioni mancano, la ricerca continua come se la
regola non corrispondesse, cioè se un file corrisponde alla prima e
alla seconda voce e manca la voce View in cima, allora premendo F3
verrà usata l’azione View della seconda voce. Normalmente dovrebbero
corrispondere tutte le azioni.
Processi in background
Questo comando permette di controllare lo stato di ogni processo in
background del Midnight Commander (in background possono essere
eseguite solo operazioni di copia e rinomina). Da qui si può bloccare,
far ripartire e uccidere un lavoro in background.
Modifica file menu
Il menu utente è un menu di comandi utili che possono essere
personalizzati dall’utente. Quando si accede al menu utente, viene
utilizzato, se esiste, il file .mc.menu dalla directory corrente, ma
solo se è di proprietà dell’utente o di root e se non è scrivibile a
tutti. Se tale file non viene trovato, mc alla stessa maniera prova con
~/.mc/menu altrimenti usa il menu di sistema /usr/share/mc/mc.menu.
Il formato del file menu è molto semplice. Le righe che cominciano con
qualsiasi cosa che non sia uno spazio o una tabulazione sono
considerate voci per il menu (per fare in modo di usarle anche come
scelta rapida, il primo carattere deve essere una lettera). Tutte le
righe che cominciano con uno spazio o un tab sono i comandi che
verranno eseguiti quando la voce viene selezionata.
Quando un’opzione viene selezionata tutte le linee di comando
dell’opzione vengono copiate in un file temporaneo nella directory
temporanea (normalmente /usr/tmp) e poi il file viene eseguito. Ciò
permette all’utente di mettere normali costrutti shell nei menu. Prima
dell’esecuzione del codice del menu ha luogo una semplice sostituzione
di macro. Per ulteriori informazioni vedere sostituzione macro.
Ecco un esempio di un file mc.menu:
A Mostra un dump del file correntemente selezionato
od -c %f
B Modifica un rapporto bachi e lo spedisce a root
I=‘mktemp ${MC_TMPDIR:-/tmp}/mail.XXXXXX‘ || exit 1
vi $I
mail -s "Midnight Commander bug" root < $I
rm -f $I
M Legge la posta
emacs -f rmail
N Legge le news
emacs -f gnus
H Chiama il visualizzatore ipertestuale info
info
J Copia la directory corrente nell’altro pannello ricorsivamente
tar cf - . | (cd %D && tar xvpf -)
K Crea un rilascio della directory corrente
echo -n "Nome del file di distribuzione: "
read tar
ln -s %d ‘dirname %d‘/$tar
cd ..
tar cvhf ${tar}.tar $tar
= f *.tar.gz | f *.tgz & t n
X Estrae il contenuto di un file tar compresso
tar xzvf %f
Condizioni Predefinite
Ogni voce di menu può essere preceduta da una condizione. La condizione
deve cominciare nella prima colonna con un carattere ’=’. Se la
condizione è vera, la voce di menu sarà la voce predefinita.
Sintassi condizione: = <sotto-cond>
oppure: = <sotto-cond> | <sotto-cond> ...
oppure: = <sotto-cond> & <sotto-cond> ...
Sotto-condizione è una delle seguenti:
y <modello> sintassi della corrispondenza modello file corrente?
(solo per modifica menu).
f <modello> corrispondenza modello file corrente?
F <modello> corrispondenza modello altro file?
d <modello> corrispondenza modello directory corrente?
D <modello> corrispondenza modello altra directory?
t <tipo> file corrente di tipo?
T <tipo> altro file di tipo?
x <nomefile> nomefile è eseguibile?
! <sotto-cond> nega il risultato di una sotto-condizione
Modello è un normale modello della shell o un’espressione regolare, a
seconda dell’opzione modelli della shell. E’ possibile scavalcare il
valore globale dell’opzione modelli della shell scrivendo
"shell_patterns=x" sulla prima riga del file menu (dove "x" è 0 o 1).
Tipo è uno o più dei seguenti caratteri:
n non directory
r file regolare
d directory
l collegamento
c carattere speciale
b blocco speciale
f fifo (pipe)
s socket
x eseguibile
t marcato
Per esempio ’rlf’ significa file regolare, collegamento o fifo. Il tipo
’t’ è particolare perché agisce sul pannello invece che sul file. La
condizione ’=t t’ è vera se ci sono file marcati nel pannello corrente
e falsa se non ce ne sono.
Se la condizione comincia con ’=?’ invece che ’=’ una traccia di debug
sarà mostrata ogniqualvolta viene calcolato il valore della condizione.
Le condizioni sono calcolate da sinistra a destra. Ciò significa che
= f *.tar.gz | f *.tgz & t n
viene calcolata come
( (f *.tar.gz) | (f *.tgz) ) & (t n)
Ecco un esempio dell’uso delle condizioni:
= f *.tar.gz | f *.tgz & t n
L Elenca i contenuti di un archivio compresso tar
gzip -cd %f | tar xvf -
Condizioni Addizione
Se la condizione comincia con ’+’ (o ’+?’) invece che ’=’ (o ’=?’) è
una condizione addizione. Se la condizione è vera la voce di menu sarÃ
inclusa nel menu. Se la condizione è falsa la voce di menu non sarÃ
inclusa nel menu.
E’ possibile combinare condizioni predefinite e addizione iniziando la
condizione con ’+=’ o ’=+’ (o ’+=?’ o ’=+?’ se vuoi una traccia di
debug). Se si vuole usare due differenti condizioni, una per
addizionale e l’altra per predefinita, si può precedere una voce di
menu con due righe di condizione, una che comincia con ’+’ e l’altra
con ’=’.
I commenti cominciano con ’#’. Linee di commento aggiuntive devono
cominciare con
Menu opzioni
Il Midnight Commander possiede alcune opzioni che possono essere
abilitate e disabilitate in molte finestre di dialogo accessibili da
questo menu. Le opzioni sono abilitate se hanno un "x" di fronte ad
esse.
Il comando configurazione mostra una finestra di dialogo dalla quale è
possibile cambiare molte delle inpostazioni del Midnight Commander.
Il comando aspetto mostra una finestra di dialogo con la quale è
possibile impostare molte opzioni relative a come mc appare sullo
schermo.
Il comando conferme mostra una finestra di dialogo dalla quale è
possibile specificare per quali azioni si vuole una richiesta di
conferma.
Il comando mostra bit mostra una finestra di dialogo dalla quale è
possibile selezionare quali caratteri il vostro terminale è capace di
mostrare.
Il comando impara tasti mostra una finestra di dialogo dalla quale è
possibile controllare i tasti che non appaiono funzionare su alcuni
terminali ed è possibile aggiustare.
Il comando FS virtuale mostra una finestra di dialogo con la quale è
possibile impostare alcune opzioni relative al VFS.
Il comando salva configurazione salva le impostazioni correnti dei menu
sinistra, destra e opzioni. Viene salvato anche un piccolo numero di
altre opzioni.
Configurazione
Le opzioni in questa finestra sono divise in tre gruppi: Opzioni del
pannello, Pausa dopo l’esecuzione e Altre opzioni.
Opzioni del pannello
Mostra file di backup. Se abilitata, il Midnight Commander mostrerà i
file che terminano con una tilde. Altrimenti essi non verranno
mostrati (come nell’opzione -B del comando GNU ls).
Mostra file nascosti. Se abilitata, il Midnight Commander mostrerÃ
tutti i file che cominciano con un punto (come ls -a).
Cursore in basso mentre seleziona. Se abilitata, la barra di selezione
si muoverà in basso dopo aver selezionato un file (sia con C-t che con
il tasto Ins).
Rilascia menu a cascata. Quando quest’opzione è abilitata, la discesa
dei menu sarà attivata non appena si preme il tasto F9. Altrimenti si
otterrà solo il titolo del menu e si dovrà attivare il menu con i tasti
freccia o con i tasti di selezione rapida. E’ raccomandata se si
stanno usando i tasti di selezione rapida.
Mescola tutti i file. Se quest’opzione è abilitata, tutti i file e le
directory vengono mostrati mescolati insieme. Se l’opzione è spenta, le
directory (e i collegamenti a sottodirectory) vengono mostrati
all’inizio dell’elenco con gli altri file a seguire.
Aggiornamento rapido directory. Se quest’opzione è abilitata, il
Midnight Commander userà un trucco per determinare se i contenuti della
directory sono cambiati. Il trucco consiste nel ricaricare la directory
solo se l’i-node della directory è cambiato. Ciò significa che la
ricarica accade solo quando i file vengono creati o cancellati. Se
quello che cambia è l’i-node di un file nella directory (cambia
l’ampiezza di un file, cambiano il proprietario o le flag, etc.) la
visualizzazione non viene aggiornata. In questi casi se l’opzione è
abilitata, è necessario ricaricare la directory manualmente (con C-r).
Pausa dopo lâ€â€™esecuzione
Dopo l’esecuzione di comandi, il Midnight Commander può fermarsi, in
maniera da permettere di esaminare il risultato del comando. Ci sono
tre possibili impostazioni per questa variabile:
Mai. Significa che non si vuole vedere il risultato del
comando. Se si sta usando la console Linux o FreeBSD o un xterm,
ci sarà la possibilità di vedere il risultato del comando
premendo C-o.
Su terminali stupidi. Si avrà il messaggio di pausa su quei
terminali che non sono in grado di mostrare il risultato
dell’ultimo comando eseguito (qualsiasi terminale che non sia un
xterm o una console Linux o FreeBSD).
Sempre. Il programma si fermerà dopo l’esecuzione di tutti i
comandi.
Altre opzioni
Operazioni prolisse. Quest’opzione decide se le operazioni di Copia,
Spostamento o Cancellazione saranno prolisse (cioè se mostreranno una
finestra di dialogo per ogni operazione). Se si ha un terminale lento
potresti voler disabilitare quest’opzione. Viene automaticamente spenta
se la velocità del proprio terminale è inferiore a 9600 bps.
Calcola totali. Se quest’opzione è abilitata, il Midnight Commander
calcolerà i totali delle ampiezze in byte e il numero totale dei file
prima di ogni operazione di Copia, Spostamento o Cancellazione. Questo
genererà una barra di progressione più accurata a discapito di un po’
di velocità . Quest’opzione non ha effetto se Operazioni prolisse è
disabilitata.
Modelli della shell. Normalmente i comandi Seleziona, Deseleziona e
Filtro usano espressioni regolari di tipo shell. Le seguenti
conversioni vengono eseguite per ottenere questo risultato: ’*’ viene
rimpiazzato da ’.*’ (zero o più caratteri); ’?’ viene rimpiazzato da
’.’ (esattamente un carattere) e ’.’ dal carattere letterale punto. Se
l’opzione è disabilitata, allora le espressioni regolari sono quelle
descritte in ed(1).
Autosalva configurazione. Se quest’opzione è abilitata, quando si esce
dal Midnight Commander le opzioni configurabili del Midnight Commander
vengono salvate nel file ~/.mc/ini.
Menu automatici. Se quest’opzione è abilitata, il menu utente sarÃ
invocato alla partenza. Utile per creare menu per utenti non abituati
a unix.
Usa editor interno. Se quest’opzione è abilitata, verrà usato l’editor
integrato interno per modificare i file. Se l’opzione è disabilitata,
verrà usato l’editor specificato dalla variabile ambiente EDITOR. Se
nessun editor è stato specificato, verrà usato vi. Vedere la sezione
editor di file interno.
Usa il visualizzatore interno. Se quest’opzione è abilitata, verrÃ
usato il visualizzatore di file interno per visualizzare i file. Se
l’opzione è disabilitata, verrà utilizzato il visualizzatore
specificato dalla variabile ambiente PAGER. Se il visualizzatore non è
definito, verrà usato il comando view. Vedere sezione visualizzatore
file interno.
Completamento: visualizza tutto Normalmente il Midnight Commander
mostra tutti i possibili completamenti se il completamento è ambiguo se
si preme M-Tab una seconda volta, la prima completa per quanto
possibile e, in caso di ambiguità , emette un suono. Se si vuole vedere
tutti i possibili completamenti già alla pressione del primo M-Tab,
abilitare quest’opzione.
Barre che girano. Se quest’opzione è abilitata, il Midnight Commander
mostra una barra rotante nell’angolo in alto a destra come indicatore
di progressione.
Navigazione stile Lynx. Se quest’opzione è abilitata, è possibile
usare i tasti freccia per cambiare automaticamente directory se la
selezione corrente è una subdirectory e se la riga di comando è vuota.
Normalmente quest’opzione è spenta.
Cd segue i collegamenti. Quest’opzione, se impostata, fa in modo che
il Midnight Commander segua la catena logica delle directory, quando si
cambia la directory corrente in ogni pannello o usando il comando cd.
Questo è il comportamento predefinito di bash. Quando non è impostata,
il Midnight Commander segue la reale struttura della directory, perciò
eseguendo cd .. se si è entrati in una directory attraverso un
collegamento, ci porterà alla genitrice reale della directory corrente
e non alla directory dov’era il collegamento.
Cancellazione sicura. Se quest’opzione è abilitata, la cancellazione
non intenzionale dei file sarà più difficile. La preimpostazione della
finestra di dialogo della conferma cambia da "Si" a "No". Normalmente
quest’opzione è disabilitata.
Aspetto
La finestra di aspetto da la possibilità di cambiare l’aspetto generale
dello schermo. Si può specificare la visibilità della barra dei menu,
della riga dei comandi, della riga dei suggerimenti o della riga dei
tasti funzione. Sulle console Linux o FreeBSD si può impostare quante
righe siano visibili sulla finestra di uscita.
Il resto dell’area dello schermo viene usata per i due pannelli
directory. Si può specificare se l’area venga divisa dai due pannelli
in direzione verticale o orizzontale. La divisione può essere uguale o
si può dividere in maniera asimmetrica.
Normalmente i contenuti dei pannelli directory sono visualizzati dello
stesso colore, ma si può specificare se i permessi e i tipi di file
siano evidenziati con speciali colori. Se l’evidenziazione dei
permessi è abilitata, i campi permessi e modalità dello schermo valide
per l’utente che usa il Midnight Commander sono evidenziati con il
colore definito con la parolachiave selezionata. Se l’evidenziazione
del tipo di file è abilitata, i file vengono colorati a seconda del
tipo (per esempio directory, file core, eseguibili, ...).
Se l’opzione Mostra mini-stato è abilitata, una riga di informazioni di
stato circa la voce correntemente selezionata viene mostrata sul fondo
dei pannelli.
Conferme
In questo menu è possibile configurare le opzioni di conferma per la
cancellazione e sovrascrittura dei file, esecuzione dei file premendo
invio e per l’uscita dal programma.
Mostra bit
Viene usata per configurare la quantità dei caratteri visibili sullo
schermo. Quest’impostazione può essere 7 bit, se il
terminale/libreria_curses supporta solo sette bit in uscita, ISO-8859-1
se mostra tutti i caratteri nella mappa ISO-8859-1 e uscita completa a
8 bit per quei terminali che possono visualizzare tutti i caratteri a 8
bit.
Impara tasti
Questa finestra di dialogo permette di controllare e ridefinire i tasti
funzione, i tasti freccia e alcuni altri tasti per farli funzionare
correttamente sul terminale corrente. Spesso non funzionano dato che
molti database di terminali sono incompleti o errati.
Ci si può muovere con il tasto Tab e con i tasti di movimento di vi
(’h’ sinistra, ’j’ giù, ’k’ su e ’l’ destra). Una volta premuti e
riconosciuti i tasti di movimento del cursore, si possono
tranquillamente utilizzare.
E’ possibile provare i tasti semplicemente premendoli ognuno. Quando si
preme un tasto ed è riconosciuto correttamente, appare un OK accanto al
nome di quel tasto. Una volta che il tasto è marcato OK, esso comincia
a funzionare regolarmente, per esempio premendo il tasto F1, la prima
volta controllerà il funzionamento, ma dopodiché mostrerà la schermata
di aiuto. Lo stesso dicasi per i tasti freccia. Il tasto Tab dovrebbe
funzionare sempre.
Se alcuni tasti non funzionano correttamente, non si vedrà apparire
l’OK dopo la pressione di quel tasto. Allora è possibile ridefinirlo.
Fatelo, premendo il bottone corrispondente al nome del tasto (con il
mouse o premendo Invio o Spazio, dopo aver selezionato il bottone con
Tab o con le frecce). Ecco che un messaggio apparirà richiedendo di
premere quel tasto. Fatelo ed aspettate che la finestra sparisca. Se
si vuole annullare, basta premere Esc una volta ed aspettare.
Quando si è finito con tutti i tasti, è possibile salvarli. Le
definizioni dei tasti che si è ridefinito saranno scritte nella sezione
[terminal:TERM] del vostro ~/.mc/ini file (dove TERM è il nome del
terminale corrente). Le definizioni dei tasti che già funzionavano
correttamente non vengono salvate.
FS virtuale
Quest’opzione permette di controllare l’impostazione della cache
informazioni del file system virtuale.
Il Midnight Commander tiene in memoria le informazioni relative ad
alcuni dei file system virtuali per accelerare l’accesso all’elenco dei
file nel file system (per esempio, l’elenco dei file scaricato dai
server ftp).
Inoltre, per accedere al contenuto dei file compressi (per esempio file
tar compressi) il Midnight Commander deve creare un file temporaneo non
compresso sul disco.
Siccome sia le informazioni in memoria che i file temporanei su disco
occupano risorse, si può voler impostare i parametri delle informazioni
della cache per ridurre l’uso delle risorse o per massimizzare la
velocità di accesso ai file system usati spesso.
A causa del formato degli archivi tar, il filesystem tar necessita di
leggere l’intero file solo per caricare le voci dei file. Dato che
molti file tar sono compressi (i file tar non compressi sono una specie
in via di estinzione), il file system tar deve decomprimere il file su
disco, in una locazione temporanea per poi accedervi come un file tar
normale.
Ora, visto che noi tutti amiamo navigare nei file e nei file tar
dappertutto su disco, succede spesso che si lascia un file tar per poi
rientrarvi successivamente. Siccome la decompressione è lenta, il
Midnight Commander conserverà l’informazione in memoria per un tempo
limitato, allo scadere del quale, tutte le risorse associate al file
system verranno liberate. La scadenza predefinita è impostata a un
minuto.
Il file system FTP (ftpfs) permette di navigare le directory su server
FTP remoti. Esso possiede diverse opzioni.
Password ftp anonimo è la password utilizzata per accedere come
"anonimo". Alcuni siti richiedono un indirizzo email valido. D’altra
parte, probabilmente non si vuole dare il vostro indirizzo email reale
a siti non di fiducia, specialmente se non si sta usando filtri anti
spam.
L’ftpfs mantiene l’elenco della directory che scarica dal server ftp in
una cache. Il tempo di scadenza della cache è configurabile con
l’opzione scadenza cache directory ftpfs. Un valore basso per
quest’opzione può rallentare ogni operazione sul file system ftp perché
ogni operazione è accompagnata da una richiesta al server ftp.
E’ possibile definire un host proxy per fare trasferimenti ftp. Notare
che molti firewall moderni sono totalmente trasparenti almeno per i
trasferimenti FTP passivi (vedere di seguito), perciò i proxy ftp sono
considerati obsoleti.
Se usa sempre ftp proxy non è impostata, è possibile usare il punto
escamativo per abilitare il proxy per certi host. Vedere la sezione
file system FTP per gli esempi.
Se quest’opzione è impostata, il programma farà due cose: consulterà il
file /usr/lib/mc/mc.no_proxy per le righe contenenti nomi host locali
(se il nome host comincia con un punto, è considerato un dominio) e
assumendo che ogni nome host senza punti nel nome sia direttamente
accessibile. Tutti gli altri host verranno contattati attraverso il
proxy host specificato.
E’ possibile abilitare l’uso del file ~/.netrc che mantiene i nomi di
accesso e le password per i server ftp. Vedere netrc (5) per una
descrizione del formato .netrc.
Usa modalità passiva abilita l’uso della modalità FTP passiva quando la
connessione per il trasferimento file è iniziata dal client, non dal
server. Quest’opzione è raccomandata e preimpostata. Se quest’opzione
è spenta, la connessione dati viene iniziata dal server. Questo
potrebbe non funzionare con alcuni firewall.
Salva configurazione
Alla partenza il Midnight Commander prova a caricare le informazioni di
inizializzazione dal file ~/.mc/ini. Se questo file non esiste,
caricherà le informazioni dal file di configurazione di sistema
posizionato in /usr/share/mc/mc.ini. Se il file di configurazione di
sistema non esiste, MC userà le impostazioni predefinite.
Il comando salva configurazione crea il file ~/.mc/ini salvando le
impostazioni correnti dei menu sinistra, destra e opzioni.
Se si attiva l’opzione autosalva configurazione, MC salverà sempre le
impostazioni correnti all’uscita.
Esistono anche impostazioni che non possono essere cambiate dai menu.
Per cambiare queste impostazioni è necessario modificare il file di
configurazione con il vostro editor preferito. Vedere sezione
impostazioni speciali per ulteriori informazioni.
Esecuzione comandi del sistema operativo
E’ possibile eseguire comandi del sistema operativo direttamente nella
riga di comando del Midnight Commander o selezionando il programma che
si vuole eseguire con la barra di selezione in uno dei pannelli e
premendo Invio.
Se si preme Invio su di un file che non è eseguibile, il Midnight
Commander confronta l’estensione del file selezionato con ciò che trova
nel file estensioni. Se viene trovata una corrispondenza, verrÃ
eseguito il codice associato. Verrà eseguita una semplice espansione
di macro prima di eseguire il comando.
Il comando cd interno
Il comando cd non viene passato alla shell per l’esecuzione ma viene
interpretato dal Midnight Commander. Perciò esso non può gestire tutte
quelle simpatiche espansioni di macro e sostituzioni che fa la shell,
malgrado alcune le possa ancora fare:
Sostituzione della tilde. La (~) verrà sostituita con la vostra
directory home e se si appende un nome utente dopo la tilde, allora
verrà sostituita con la directory di login dell’utente indicato.
Per esempio, ~ospite è la directory home dell’utente ospite, mentre
~/ospite è la directory ospite nella vostra home directory.
Directory precedente. E’ possibile saltare alla directory dove si era
precedentemente usando il nome directory speciale ’-’ così: cd -
Directory CDPATH. Se la directory indicata al comando cd non è nella
directory corrente, il Midnight Commander userà il valore della
viariabile ambiente CDPATH per cercare la directory in ognuna delle
directory nominate.
Per esempio si può impostare la variabile CDPATH a ~/src:/usr/src,
permettendo di cambiare directory verso ognuna delle directory presenti
nelle directory ~/src e /usr/src da qualunque parte nel file system
(per esempio cd linux vi porterà in /usr/src/linux).
Sostituzione di macro
Quando si accede ad un menu utente, o si esegue un comando dipendente
dall’estensione, o si esegue un comando dalla riga di ingresso, viene
eseguita una semplice sostituzione di macro.
Le macro sono:
%i Indentazione di spazi, uguale alla colonna della posizione del
cursore. Solo per la modifica menu.
%y Il tipo di sintassi del file corrente. Solo per la modifica
menu.
%k Nome del file di blocco.
%e Nome del file di errore.
%m Nome del menu corrente.
%fe%p Nome del file corrente.
%x L’estensione del file corrente.
%b Nome del file corrente ma senza estensione.
%d Nome della directory corrente.
%F Il file corrente nel pannello non selezionato.
%D La directory corrente nel pannello non selezionato.
%t I file attualmente marcati.
%T I file attualmente marcati nel pannello non selezionato.
%ue%U Simili alle macro %t e %T, in aggiunta i file vengono
deselezionati. E’ possibile usare questa macro solo una volta
per voce di menu file o per voce di file estensione, dato che la
volta successiva non ci saranno file marcati.
%se%S I file selezionati se ce ne sono. Altrimenti il file corrente.
%cd Questa è una macro speciale usata per cambiare la directory
corrente alla directory specificata di fronte ad essa. Usata
principalmente come interfaccia al file system virtuale.
%view Questa macro serve per invocare il visualizzatore interno. Può
essere usata da sola o con argomenti. Se si passa argomenti a
questa macro, questi dovrebbero essere racchiusi da parentesi.
Gli argomenti sono: ascii per forzare il visualizzatore in modo
ascii; hex per forzare il visualizzatore in modo esadecimale;
nroff per dire al visualizzatore che deve interpretare le
sequenze di grassetto e sottolineato di nroff; unformatted per
dire al visualizzatore di non interpretare i comandi nroff per
rendere il testo grassetto o sottolineato.
%% Il carattere %
%{testo}
Visualizza una richiesta di sostituzione. Viene mostrata una
finestra contenente il testo all’interno delle graffe. La macro
viene sostituita dal testo immesso dall’utente. L’utente può
premere ESC o F10 per annullare. Questa macro non funziona
ancora sulla riga di comando.
%var{ENV:default}
Se la variabile di ambiente ENV non è impostata, la sostituzione
prenderà default. Altrimenti, verrà sostituito il valore di
ENV.
Supporto alla subshell
Il supporto alla subshell è una opzione di compilazione che lavora con
le seguenti shell: bash, tcsh e zsh.
Quando il codice di subshell è attivato il Midnight Commander genererÃ
un processo copia concorrente della shell (quella definita dalla
variabile SHELL e se non è definita, prenderà quella presente nel file
/etc/passwd) e lo eseguirà in un pseudo terminale; invece di invocare
una nuova shell ogniqualvolta si esegue un comando, il comando verrÃ
passato alla subshell come se lo si avesse battuto personalmente.
Questo permette di cambiare le variabili di ambiente, usare funzioni
della shell e definire alias che rimangono validi fintanto che non si
esca dal Midnight Commander.
Se si sta usando bash si può specificare comandi alla partenza della
subshell nel file ~/.mc/bashrc e mappature speciali della tastiera nel
file ~/.mc/inputrc. tcsh gli utenti possono specificare comandi alla
partenza nel file ~/.mc/tcshrc.
Quando il codice della subshell viene utilizzato, si può sospendere
l’applicazione in ogni momento con la sequenza C-o e saltare nuovamente
al Midnight Commander; se si interrompe un’applicazione, non si sarà in
grado di eseguire altri comandi esterni finché non si esce
dall’applicazione interrotta.
Una caratteristica aggiuntiva dell’usare la subshell è data dal fatto
che il prompt mostrato dal Midnight Commander sarà lo stesso di quello
utilizzato dalla shell.
La sezione OPZIONI contiene informazioni aggiuntive riguardo come
controllare il codice della subshell.
Permessi
La finestra Permessi serve a cambiare i bit di attributo in gruppi di
file o directory. La si può invocare con la combinazione di tasti C-x
c.
La finestra dei Permessi ha due parti - Permessi e File.
La sezione File mostra il nome del file o della directory ed i suoi
permessi in forma ottale, oltre che il proprietario ed il gruppo.
Nella sezione Permessi c’è un set di caselle che corrispondono agli
attributi dei file. Come si cambia il bit di attributo, si può vedere
il valore in ottale aggiornato nella sezione File.
Per muoversi attraverso le sezioni (bottoni e caselle) usare i tasti
freccia oppure Tab. Per cambiare lo stato delle caselle o per
selezionare un bottone usare lo Spazio. Si può usare anche i tasti di
scelta rapida sui bottoni per attivarli velocemente. I tasti di scelta
rapida corrispondono alle lettere evidenziate dei bottoni.
Per impostare i bit degli attributi, usare il tasto Invio.
Quando si lavora con un gruppo di file o directory, basta cliccare sui
bit che si vogliono impostare o cancellare. Una volta selezionati i bit
da cambiare, selezionare una delle azioni (Imposta marcati o Cancella
marcati).
Infine, per impostare gli attributi esattamente come specificato, usare
il tasto [Imposta tutti], che agisce su tutti i file marcati.
[Modifica tutti] modifica solo gli attributi marcati su tutti i file.
[Imposta marcati] pone a uno i bit marcati degli attributi di tutti i
file selezionati.
[Cancella marcati] pone a zero i bit marcati degli attributi di tutti i
file selezionati.
[Imposta] imposta gli attributi di un file.
[Cancella] cancella il comando Permessi.
Proprietario
Il comando proprietario serve a cambiare il proprietario/gruppo di un
file. Il tasto di scelta rapida per questo comando è C-x o.
Proprietario avanzato
Il comando Proprietario avanzato consiste nel comando permessi e
proprietario combinati assieme in una finestra. E’ così possibile
cambiare i permessi ed il proprietario/gruppo dei file in un sol colpo.
Operazioni sui file
Quando si copia, sposta o cancella dei file il Midnight Commander
mostra la finestra di operazioni sui file. Essa mostra i file sui cui
si sta operando attualmente e ci possono essere fino a tre barre di
progressione. La barra file mostra quanta parte del file corrente è
stata copiata. La barra conteggio mostra quanti dei file selezionati
sono stati gestiti. La barra byte comunica quanto dell’ampiezza totale
dei file selezionati è stata elaborato. Se l’opzione operazioni
prolisse è deselezionata, non verranno mostrate la barra file e la
barra byte.
Ci sono due bottoni sul fondo della finestra di dialogo. Premendo il
tasto Salta si salterà il resto del file. Premendo il tasto Esci si
bloccherà tutta l’operazione ed il resto dei file saranno ignorati.
Ci sono tre altre finestre di dialogo che si possono incontrare durante
le operazioni sui file.
La finestra di dialogo di errore informa circa le condizioni di errore
ed ha tre scelte. Normalmente si seleziona il tasto Salta per saltare
il file o Esci per bloccare l’operazione. E’ possibile anche
selezionare il tasto Riprova se nel frattempo si ha risolto il problema
da un’altro terminale.
La finestra di dialogo di rimpiazzo viene mostrata quando si tenta di
copiare o spostare un file sopra un file esistente. La finestra mostra
la data e la dimensione di tutti e due i file. Premere il tasto Si per
rimpiazzare il file, No per saltare il file, Tutti per sovrascrivere
tutti i file, Nessuno per non sovrascriverli mai e Aggiorna per
sovrascriverli solo se il file sorgente è più recente del file di
destinazione. E’ possibile bloccare l’intera operazione premendo il
tasto Esci.
La finestra di dialogo della cancellazione ricorsiva appare quando si
tenta di cancellare una directory che non è vuota. Premere il tasto Si
per cancellare la directory ricorsivamente o No per saltare la
directory, il tasto Tutto per cancellare tutte le directory non vuote e
Nessuno per saltare tutte le directory non vuote. Per fermare l’intera
operazione premere il tasto Esci. Se si seleziona il tasto Si o Tutto
verrà richiesta una conferma. Premere "si" solo se si è veramente
sicuri di voler fare una cancellazione ricorsiva.
Se si hanno dei file marcati e si esegue un’operazione su di essi, solo
i file sui quali l’operazione ha avuto successo verranno deselezionati.
I file su cui è fallita l’operazione o che sono stati saltati vengono
lasciati marcati.
Maschera Copia/Rinomina
L’operazione di copia/rinomina permette di cambiare il nomi dei file in
maniera semplice. Per farlo, è necessario specificare la maschera di
sorgente corretta e generalmente, nella parte finale della
destinazione, specificare alcuni caratteri jolly. Tutti i file
corrispondenti alla maschera sorgente sono copiati/rinominati secondo
la maschera destinazione. Se ci sono file marcati, vengono rinominati
solo i file marcati che corrispondono alla maschera sorgente.
Queste le opzioni che possono essere impostate:
Segue i collegamenti, specifica se creare i collegamenti simbolici o no
(hard link), presenti nella directory sorgente (e ricorsivamente nelle
sue sotto directory) come nuovi collegamenti oppure se invece si
desidera che venga copiato il loro contenuto.
In una sottodir se esiste già , specifica cosa fare se nella directory
obiettivo esiste una directory con lo stesso nome del file/directory in
copia. L’azione predefinita è di copiare il suo contenuto in quella
directory, ma selezionando quest’opzione si può copiare la directory
sorgente in questa directory. Forse un esempio aiuterà :
Si vuole copiare il contenuto di una directory pallo su /pinco/pallo,
che è una directory che esiste già . Normalmente (quando l’opzione non è
impostata), mc farebbe la copia in /pinco/pallo. Abilitando
quest’opzione verrà eseguita la copia in /pinco/pallo/pallo, perché la
directory esiste già .
Mantiene gli attributi, specifica se si vuole preservare i permessi
originali del file, le date e se si è l’utente root, gli attributi UID
e GID. Se quest’opzione non è impostata verrà rispettato il valore
corrente di umask.
Usa i modelli della shell, opzione abilitata
Quando l’opzione dei modelli della shell è abilitata è possibile usare
i caratteri jolly ’*’ e ’?’ nella maschera sorgente. Questi lavorano
come nella shell. Nella maschera obbiettivo sono permessi solo i
caratteri jolly ’*’ e ’\<cifra>’. Il primo carattere jolly ’*’ nella
maschera obbiettivo corrisponde al primo gruppo di caratteri jolly
nella maschera sorgente, il secondo ’*’ al secondo gruppo e così via.
Il carattere jolly ’\1’ corrisponde al primo gruppo di caratteri jolly
nella maschera sorgente, ’\2’ corrisponde al secondo gruppo e così via
fino al ’\9’. Il carattere jolly ’\0’ rappresenta tutto il nome del
file sorgente.
Due esempi:
Se la maschera sorgente è "*.tar.gz", la destinazione è "/bla/*.tgz" e
il file da copiare è "foo.tar.gz", la copia sarà "foo.tgz" in "/bla".
Supponiamo si voglia scambiare la base e l’estensione di un file
cosicché "file.c" divenga "c.file" e così via. La maschera sorgente per
questa operazione sarà "*.*" e la destinazione sarà "\2.\1".
Usa i modelli della shell, opzione disabilitata
Quando l’opzione dei modelli della shell è disabilitata, MC non esegue
più il raggruppamento automatico. E’ necessario usare espressioni tipo
’\(...\)’ nella maschera sorgente per dare significato ai caratteri
jolly nella maschera obbiettivo. Altrimenti le maschere obbiettivo si
trovano nella situazione di quando i modelli della shell sono
abilitati.
Due esempi:
Se la maschera sorgente è "^\(.*\)\.tar\.gz$", la destinazione è
"/bla/*.tgz" e il file da copiare è "foo.tar.gz", la copia sarÃ
"/bla/foo.tgz".
Supponiamo che si voglia scambiare la base e l’estensione di un file
cosicché "file.c" divenga "c.file" e così via. La maschera sorgente per
questa operazione sarà "^\(.*\)\.\(.*\)$" e la destinazione sarÃ
"\2.\1".
Conversioni Maiuscole/Minuscole
E’ anche possibile cambiare tra maiuscole e minuscole i caratteri dei
file. Se si usa ’\u’ o ’\l’ nella maschera obbiettivo, il carattere
successivo sarà convertito rispettivamente in maiuscolo o minuscolo.
Se si usa ’\U’ o ’\L’ nella maschera obbiettivo, il caratteri
successivi saranno convertiti rispettivamente in maiuscolo o minuscolo
fino alla prossima corrispondenza di ’\E’ o ’\U’, ’\L’ o alla fine del
nome del file.
Notare che ’\u’ e ’\l’ sono più forti di ’\U’ e ’\L’.
Per esempio, se la maschera sorgente è ’*’ (modelli della shell
abilitati) o ’^\(.*\)$’ (modelli della shell disabilitati) e la
maschera obbiettivo è ’\L\u*’ i nomi dei file saranno convertiti ad
avere maiuscola iniziale ed il resto minuscolo.
Si può usare ’\’ come carattere di protezione. Per esempio, ’\\’ è una
barra retroversa e ’\*’ è un asterisco.
Visualizzatore di file interno
Il visualizzatore di file interno fornisce due modalità di
visualizzazione: ASCII e esadecimale. Per passare da una modalitÃ
all’altra, usare il tasto F4. Se si ha il programma GNU gzip
installato, esso verrà usato automaticamente per decomprimere i file al
volo.
Il visualizzatore tenterà di usare il metodo migliore fornito dal
sistema o a seconda del tipo di file, per mostrare le informazioni. Il
visualizzatore interno interpreterà alcune sequenze di stringa per
impostare gli attributi di grassetto e sottolineato, per mostrare al
meglio i file.
In modalità esadecimale, la funzione di ricerca accetta testo protetto
e costanti numeriche. Il testo protetto viene confrontato esattamente
dopo la rimozione della protezione. Ogni numero rappresenta un byte. E’
possibile mescolare testo protetto con costanti come nell’esempio:
"Stringa" -1 0xBB 012 "ancora testo"
Notare che 012 è un numero ottale. -1 viene convertito in 0xFF.
Alcuni dettagli interni circa il visualizzatore: su sistemi che
forniscono la chiamata di sistema mmap(2), il programma mappa il file
invece di caricarlo; se il sistema non fornisce la chiamata di sistema
mmap(2) o il file corrisponde ad un’azione che richiede un filtro,
allora il visualizzatore userà i buffer di accrescimanto (growing),
caricando perciò solo le parti del file su cui vi si accede (inclusi i
file compressi).
Ecco un’elenco di azioni associate ad ogni tasto che il Midnight
Commander gestisce nel visualizzatore di file interno.
F1 Invoca il visualizzatore ipertestuale dell’aiuto.
F2 Abilita/disabilita la funzione di a capo automatico.
F4 Abilita/disabilita la modalità esadecimale.
F5 Vai alla riga. Questo comando richiederà un numero di riga e
mostrerà quella riga.
F6, /. Ricerca tramite espressione regolare.
?, Ricerca in ordine inverso, tramite espressione regolare.
F7 Ricerca normale / ricerca in modalità esadecimale.
C-s, F17, n. Inizia una ricerca normale, se non c’era giÃ
un’espressione di ricerca, altrimenti trova la prossima occorrenza.
C-r. Inizia una ricerca normale in ordine inverso, se non c’era giÃ
un’espressione di ricerca, altrimenti trova la prossima occorrenza.
F8 Cambia tra modalità Normale/Filtrata: questo mostrerà il file come
si trova su disco o se è stato specificato un filtro nel file mc.ext,
come esce dal filtro. La modalità corrente è sempre quella diversa da
quella mostrata dall’etichetta del tasto, dato che il bottone
rappresenta la modalità nella quale si entra premendolo.
F9 Cambia tra modalità non formattata e formattata: quando la modalitÃ
è formattata, il visualizzatore interpreterà alcune sequenze di stringa
per rappresentare il grassetto e il sottolineato con colori diversi.
Anche per questa funzione, l’etichetta sul tasto rappresenta la
modalità non corrente.
F10, Esc. Esce dal visualizzatore di file interno.
pagina-giù, spazio, C-v. Sfoglia di una pagina in avanti.
pagina-sù, M-v, C-b, backspace. Sfoglia di una pagina indietro.
freccia-in-basso Si sposta di una riga in avanti.
up-key Si sposta di una riga indietro.
C-l Ridisegna lo schermo.
C-o Passa alla subshell e mostra la schermata dei comandi.
! Come C-o, ma esegue una nuova shell se la subshell non sta andando.
[n] m Imposta l’indice n.
[n] r Salta all’ indice n.
C-f Salta al file successivo.
C-b Salta al file precedente.
M-r Abilita/disabilita il righello.
E’ anche possibile istruire il visualizzatore su come mostrare un file,
vedere la sezione modifica file estensioni.
Editor di file interno
L’editor di file interno fornisce molte delle funzioni dei più diffusi
editor a pieno schermo. Viene invocato tramite F4 sempre che l’opzione
use_internal_edit sia impostata nel file di inizializzazione. Esso ha
un limite estensibile di sedici megabyte e gestisce i file binari senza
problemi.
Le funzioni che allo stato attuale supporta sono: copia, spostamento,
cancellazione, taglia e incolla di blocchi; tasto per l’annullamento;
menu a discesa, inserimento file, definizione di macro, ricerca e
sostituzione di espressioni regolari (e una propria ricerca e
sostituzione a scanf e printf); evidenziazione di testo maiuscole-
freccia MSW-MAC (solo per la console Linux); scambio tra inserimento-
rimpiazzo e un’opzionale flusso di blocchi di testo attraverso comandi
shell come indent.
L’editor è molto semplice da usare e non richiede apprendimento. Per
vedere cosa fanno i tasti, basta consultare il menu a discesa
appropriato. Gli altri tasti sono: maiusc + tasti freccia produce la
selezione del testo. Ctrl-Ins copia nel file cooledit.clip e Shift-Ins
incolla da cooledit.clip. Shift-Del taglia in cooledit.clip, e Ctrl-
Del cancella il testo selezionato. Funziona anche l’evidenziazione con
il mouse che, come al solito, si può utilizzare come in un normale
terminale, premendo contemporaneamente il tasto Maiuscole mentre si fa
clic trascinando con il mouse.
Per definire una macro, premere Ctrl-R poi premere i tasti che si
voglia essere eseguiti. Premere nuovamente Ctrl-R quando si ha finito.
E’ possibile assegnare una macro a qualsiasi tasto si preme. La macro
viene eseguita quando si preme Ctrl-A e poi il tasto assegnato. La
macro viene eseguita anche se si preme il tasto Meta, Ctrl, o Esc e il
tasto assegnato, basta che il tasto non sia già assegnato a qualche
altra funzione. Una volta definiti, i macro comandi finiscono nel file
.mc/cedit/cooledit.macros nella propria directory home. E’ possibile
cancellare una macro cancellando la riga appropriata nel suddetto file.
F19 formatterà il blocco evidenziato correntemente (testo, codice C o
C++ o altro). Questo comportamento viene controllato dal file
/usr/share/mc/edit.indent.rc che viene copiato nel
.mc/cedit/edit.indent.rc nella propria directory home la prima volta
che lo si usa.
E’ possibile usare la ricerca e sostituzione scanf per cercare e
rimpiazzare una stringa in formato C. Vedere le pagine man di sscanf e
sprintf per vedere cos’è una stringa di formato e come funziona. Il
seguente è un esempio: supponiamo di voler sostituire tutte le
ricorrenze di, poniamo, una parentesi aperta, tre numeri separati da
virgole, una parentesi chiusa, con la parola mele, il terzo numero, la
parola arance ed il secondo numero, si dovrebbe riempire la finestra di
sostituzione nella maniera seguente:
Immettere stringa di ricerca
(%d,%d,%d)
Immettere stringa di sostituzione
mele %d arance %d
Ordine di sostituzione degli argomenti
3,2
L’ultima riga specifica che il terzo ed il secondo numero devono essere
usati al posto del primo e del secondo.
E’ consigliabile usare questa caratteristica con l’opzione ’Chiedi
sempre’ abilitata, dato che una corrispondenza viene considerata valida
quando il numero degli argomenti dati corrisponde al numero dato, che
non è sempre una reale corrispondenza. Scanf tratta anche gli spazi
come elastici. Notare che il formato % è molto utile per scansionare
stringhe, e spazi.
L’editor visualizza snche caratteri non-americani (160+). Quando si
modifica file binari, si dovrebbe impostare mostra bit a 7 bit nel menu
opzioni, per mantenere la spaziatura pulita.
Completamento
Ovvero lascia che il Midnight Commander scriva per te.
Tentativi per eseguire un completamento del testo prima della posizione
corrente. MC tenta il completamento trattando il testo come una
variabile (se il testo comincia con $), nomeutente (se il testo
comincia con ~), nomehost (se il testo comincia con @) o comando (se si
è sulla riga di comando nell’atto di battere un comando, allora
possibili completamenti includerebbero parole riservate e comandi
integrati della shell). Se nessuno di questi produce una
corrispondenza, viene tentato un completamento del nome del file.
Completamenti di nomefile, nomeutente, variabili e nomehost funzionano
su tutte le righe di ingresso, il completamento dei comandi invece è
specifico della riga di comando. Se il completamento è ambiguo (ci
sono più possibilità differenti), MC emette un suono e l’azione
seguente dipenderà a seconda delle impostazioni dell’opzione
completamento: visualizza tutto nella finestra configurazione. Se è
abilitata, un elenco di tutte le possibilità viene mostrato vicino alla
posizione corrente per poter selezionare con i tasti freccia e Invio la
voce corretta. Si può anche battere le prime lettere nelle quali le
varie possibilità differiscono per muoversi in un sottoinsieme di tutte
le possibilità e completare il più possibile. Se si preme nuovamente M-
Tab, verrà mostrato solo il sottoinsieme nella finestra dell’elenco,
altrimenti la prima voce che corrisponde a tutti i caratteri precedenti
verrà evidenziata. Non appena non c’è più ambiguità , la finestra
scompare, ma la si può nascondere con i tasti di cancellamento Esc, F10
e i tasti di freccia sinistra e destra. Se completamento: visualizza
tutto è disabilitato, la finestra viene mostrata solo se si preme M-Tab
una seconda volta; la prima volta MC emette solo un suono.
File system virtuale
Il Midnight Commander è provvisto di uno strato di codice per accedere
al file system; questo strato di codice è conosciuto anche con il nome
di commutazione di file system virtuale. La commutazione del file
system virtuale permette al Midnight Commander di manipolare file
all’interno di un file system non di tipo Unix.
Attualmente il Midnight Commander viene confezionato con alcuni File
System Virtuali (VFS): il file system locale, usato per accedere al
normale file system Unix; l’ftpfs, usato per manipolare file su sistemi
remoti con il protocollo FTP; il tarfs, usato per manipolare file tar e
file tar compressi; l’undelfs, usato per recuperare file cancellati su
file system di tipo ext2 (il file system predefinito per sistemi Unix),
fish (per manipolare file su connessioni shell come rsh e ssh) e per
ultimo l’mcfs (file system del Midnight Commander), un file system
basato sulla rete. Se il codice è stato compilato con il supporto
smbfs, è possibile manipolare file su file system remoti con il
protocollo SMB (CIFS).
Il codice di commutazione di file system interpreta tutti i nomi di
percorso utilizzati e li dirige al file system corretto; il formato
utilizzato per ognuno di questi file system viene descritto più avanti
nella sezioni apposite.
File system FTP
Il file system FTP (ftpfs) permette di manipolare file su macchine
remote. Per utilizzarlo, si può usare il pannello del comando
Connessione FTP (accessibile dalla barra dei menu) oppure si può
cambiare direttamente la directory corrente con un comando cd verso un
percorso simile al seguente:
/#ftp:[!][utente[:pass]@]macchina[:porta][dir-remota]
Gli elementi utente, porta e dir-remota sono opzionali. Se si specifica
l’elemento utente, allora il Midnight Commander tenterà di collegarsi
alla macchina remota come quell’utente, altrimenti userà il vostro nome
di login o il nome di login prelevato dal file ~/.netrc. L’elemento
opzionale pass è la parola d’ordine per la connessione. L’uso della
password nel nome VFS della directory non è raccomandabile, dato che
può apparire sullo schermo in chiaro e può essere salvato nella
cronologia directory.
Per abilitare l’uso del proxy FTP, anteporre ! (un punto esclamativo)
al nome host.
Esempi:
/#ftp:ftp.nuclecu.unam.mx/linux/local
/#ftp:tsx-11.mit.edu/pub/linux/packages
/#ftp:!dietro.il.firewall.edu/pub
/#ftp:guest@host-remoto.com:40/pub
/#ftp:miguel:xxx@server/pub
Controllare la finestra di dialogo file system virtuale per le opzioni
ftpfs.
File system Tar
Il file system tar fornisce un accesso in sola lettura ai file tar e
tar compressi usando il comando chdir. Per cambiare la directory
corrente al file tar usare la seguente sintassi:
/nomefile.tar#utar/[dir-dentro-tar]
Il file mc.ext già fornisce un collegamento per il file tar; ciò
significa che normalmente basta selezionare un file tar e premere invio
per entrare nel file tar, vedere la sezione modifica file estensioni
per i dettagli su come questo viene fatto.
Esempi:
mc-3.0.tar.gz#utar/mc-3.0/vfs
/ftp/GCC/gcc-2.7.0.tar#utar
L’ultima riga, specifica il percorso completo dell’archivio tar.
Trasferimento di file su FIlesystem di SHell (FISH)
Il file system fish è un file system basato sulla rete che permette di
manipolare i file di una macchina remota come fossero locali. Per
usarlo, l’altra parte deve avere un server fish o avere una shell
compatibile bash.
Per collegarsi ad una macchina remota, basta solo fare cd in una
speciale directory il cui nome ha il seguente formato:
/#sh:[utente@]macchina[:opzioni]/[dir-remota]
Gli elementi utente, opzioni e dir-remota sono opzionali. Se si
specifica l’elemento utente allora il Midnight Commander tenterà di
connettersi alla macchina remota con quell’utente, altrimenti userà il
nome di login.
Le opzioni sono ’C’ - usa la compressione e ’rsh’ per usare rsh invece
di ssh. Se l’elemento dir-remota è presente, la directory corrente
sulla macchina remota sarà impostata a questo valore.
Esempi:
/#sh:solorsh.mx:r/linux/locale
/#sh:joe@vuole.lacompressione.edu:C/privato
/#sh:joe@noncompresso.ssh.edu/privato
File system di rete
Il file system di rete del Midnight Commander è un file system basato
sulla rete che permette di manipolare i file su di una macchina remota
come se fossero locali. Per usarlo, sulla macchina remota deve essere
in esecuzione il programma server mcserv(8).
Per connettersi ad una macchina remota, basta solo fare cd in una
speciale directory il cui nome ha il seguente formato:
/#mc:[utente@]macchina[:porta][dir-remota]
Gli elementi utente, porta e dir-remota sono opzionali. Se si specifica
l’elemento utente alloral il Midnight Commander tenterà di connettersi
alla macchina remota con quell’utente, altrimenti userà il nome di
login.
L’elemento porta viene usato quando la macchina remota usa una porta
speciale; (vedere la magina man mcserv(8) per ulteriori informazioni
sulle porte); infine se l’elemento dir-remota è presente, la directory
corrente sulla macchina remota sarà impostata a questo valore.
Esempi:
/#mc:ftp.nuclecu.unam.mx/linux/locale
/#mc:joe@foo.edu:11321/privato
Recupero file cancellati
Su sistemi Linux, se si richiede, tramite configure, di usare la
caratteristica di undelete del file system ext2, si avrà accesso al
file system di recupero file cancellati. Il recupero file cancellati è
disponibile solo su file system di tipo ext2. Il file system è solo
un’interfaccia alla libreria ext2fs che: recupera tutti i nomi dei file
cancellati su un fs ext2 e fornisce ed estrae i file selezionati in una
partizione normale.
Per usare questo file system, è necessario entrare nella directory con
il nome speciale formato dal prefisso "/#undel" e dal nome del file
system dove il file risiede.
Per esempio, per recuperare file cancellati sulla seconda partizione
del primo disco SCSI su Linux, si dovrà usare il seguente percorso:
/#undel:sda2
Il recupero può metterci un po’ di tempo per caricare le informazioni
necessarie per poter cominciare a navigare attraverso i file.
File system SMB
Il file system smb permette di gestire file su macchine remote con
protocollo SMB (o CIFS). Queste includono Windows for Workgroups,
Windows 9x/ME, Windows NT/2000/XP, OS/2 e Samba. Per usarlo, si può
provare il comando dal pannello "Connessione SMB..." (accessibile dalla
barra dei menu) o si può direttamente cambiare directory corrente
usando il comando cd verso un percorso simile a questo:
/#smb:[utente@]macchina[/servizio][/dir-remota]
L’elemento utente, servizio e dir-remota sono opzionali. Il nome
utente, dominio e la password possono essere specificati nella finestra
di dialogo di ingresso.
Esempi:
/#smb:macchina/Condivisione
/#smb:altra_macchina
/#smb:guest@macchina/Public/Irlex
Colori
Il Midnight Commander tenta di stabilire se il terminale corrente
supporta i colori usando il database dei terminali e il nome del
terminale corrente. Capita che possa sbagliarsi, perciò si può essere
costretti a forzare la modalità a colori o a disabilitarla usando
rispettivamente le opzioni -c e -b.
Se il programma è compilato con il manager dello schermo Slang invece
che ncurses, controllerà se è impostata anche la variabile COLORTERM,
con lo stesso effetto dell’opzione -c.
E’ possibile specificare i terminali su cui si vuole forzare sempre la
modalità colore aggiungendo la variabile color_terminals nella sezione
Colors del file di inizializzazione. Questo previene il Midnight
Commander dal tentare di controllare se il terminale supporta i colori.
Per esempio:
[Colors]
color_terminals=linux,xterm
color_terminals=nome_terminale-1,nome-terminale-2...
Il programma può essere compilato sia con il supporto di ncurses che di
slang ma ncurses non fornisce alcun modo per forzare la modalitÃ
colore: ncurses userà solo le informazioni nel database dei terminali.
Il Midnight Commander fornisce un modo per cambiare i colori
predefiniti. Attualmente i colori sono configurati usando la variabile
ambiente MC_COLOR_TABLE o la sezione Colors nel file di
inizializzazione.
Nella sezione Colors, la mappa dei colori predefinita viene caricata
dalla variabile base_color. Si può specificare una mappa colori
alternativa per un terminale usando il nome del terminale come chiave
nella sezione. Esempio:
[Colors]
base_color=
xterm=menu=magenta:marked=,magenta:markselect=,red
Il formato della definizione dei colori è:
<parolachiave>=<coloreprimopiano>,<coloresfondo>:<parolachiave>= ...
I colori sono opzionali e le parolechiave sono: normal, selected,
marked, markselect, errors, input, reverse, gauge. I colori dei menu
sono: menu, menusel, menuhot, menuhotsel. I colori delle finestre di
dialogo sono: dnormal, dfocus, dhotnormal, dhotfocus. I colori
dell’aiuto sono: helpnormal, helpitalic, helpbold, helplink, helpslink.
Il colore del visualizzatore è: viewunderline. Colori speciali di
evidenziazione: executable, directory, link, device, special, core. I
colori dell’editor sono: editnormal, editbold, editmarked.
input determina il colore delle righe di input usate delle finestre di
dialogo.
gauge determina il colore della parte riempita della barra di
progressione (gauge), che mostra quanta percentuale del file è stata
copiata o altro in forma grafica.
Le finestre di dialogo usano i colori seguenti: dnormal usata per il
testo normale, dfocus è il colore usato per il componente correntemente
selezionato, dhotnormal è il colore usato per differenziare il tasto di
scelta rapida nei componenti normali, mentre il colore dhotfocus viene
usato per il colore evidenziato nel componente correntemente
selezionato.
I menu usano lo stesso schema ma usano invece i selettori menu,
menusel, menuhot e menuhotsel.
L’aiuto usa i seguenti colori: helpnormal viene usato per il testo
normale, helpitalic viene usato per il testo enfatizzato con il corsivo
nelle pagine del manuale, helpbold viene usato per il testo enfatizzato
con il grassetto nelle pagine del manuale, helplink viene usato per un
collegamento non selezionato e helpslink viene usato per un
collegamento selezionato.
I colori speciali di evidenziazione determinano come i file vengono
visualizzati quando l’evidenziazione dei file è abilitata (vedere
sezione aspetto). directory usata per directory o collegamenti
simbolici a directory; executable per il file eseguibili; link viene
usata per i collegamenti simbolici che non sono nè interrotti nè
connessi a directory; stalelink usata per collegamenti simbolici
interrotti; device - dispositivi a caratteri e blocchi; special usata
per i file speciali, come pipe e socket; core usata per i file core.
I colori possibili sono: black, gray, red, brightred, green,
brightgreen, brown, yellow, blue, brightblue, magenta, brightmagenta,
cyan, brightcyan, lightgray e white. Inoltre c’è una speciale parola
chiave per lo sfondo trasparente. Essa è ’default’. Il ’default’ può
essere usato solo come colore di sfondo. Esempio:
[Colors]
base_color=normal=white,default:marked=magenta,default
Impostazioni speciali
Molte delle impostazioni del Midnight Commander possono essere cambiate
dai menu. Comunque, c’è un piccolo numero di impostazioni che possono
essere cambiate solo agendo sul file di configurazione.
Queste sono le variabili che possono essere impostate nel file
~/.mc/ini:
clear_before_exec
Il valore predefinito del Midnight Commander è di cancellare lo
schermo prima dell’esecuzione di un comando. Se si preferisce
vedere il risultato di un comando in fondo allo schermo, si
modifichi la copia locale del file ~/.mc/ini e si cambi il
valore del campo clear_before_exec a 0.
confirm_view_dir
Se si preme F3 su di una directory, normalmente MC entra nella
directory. Se questa opzione è impostata a 1, MC chiederà una
conferma prima di cambiare directory se si hanno dei file
marcati.
ftpfs_retry_seconds
Questo valore è il numero di secondi che il Midnight Commander
aspetta prima di tentare di riconnettersi ad un ftp server che
ha negato l’autenticazione. Se il valore è zero,
l’autenticazione non verrà ritentata.
max_dirt_limit
Specifica al massimo quanti aggiornamenti possono essere saltati
nel visualizzatore di file interno. Normalmente questo valore
non è significativo, dato che il codice automaticamente aggiusta
il numero da saltare a seconda della velocità con cui arrivano
le pressioni dei tasti. Comunque, su macchine molto lente o su
terminali con un’auto ripetizione dei tasti molto veloce, un
grande valore può rendere gli aggiornamenti dello schermo troppo
instabili.
Sembra che impostare max_dirt_limit a 10 porta i migliori
risultati, e questo è il valore predefinito.
mouse_move_pages
Controlla il fatto che lo scorrimento con il mouse sui pannelli
sia fatto per pagine o per righe.
mouse_move_pages_viewer
Controlla se lo scorrimento del mouse nel visualizzatore di file
interno sia fatto per pagine o per righe.
old_esc_mode
Normalmente il Midnight Commander tratta il tasto ESC come un
prefisso (old_esc_mode=0), ma se si imposta quest’opzione
(old_esc_mode=1), allora il tasto ESC agirà come un tasto di
prefisso per un secondo, e se non vengono premuti altri tasti,
allora il tasto ESC sarà interpretato come un tasto di
cancellazione (ESC ESC).
only_leading_plus_minus
Permette una gestione speciale per ’+’, ’-’, ’*’ nella riga di
comando (selezione, deselezione, selezione inversa) solo se la
riga di comando è vuota. Non è necessario proteggere questi
caratteri nel mezzo della riga di comando ma non è possibile
cambiare selezione se la riga di comando non è vuota.
panel_scroll_pages
Se impostata (valore predefinito), i pannelli scorrono di metÃ
quando il cursore raggiunge la fine o l’inizio del pannello,
altrimenti scorrono di un file per volta.
show_output_starts_shell
Questa variabile lavora solo se non si sta usando il supporto
della subshell. Quando si usano i tasti C-o per tornare allo
schermo utente, se quest’opzione è impostata, si avrà una nuova
shell. Altrimenti, premendo qualsiasi tasto si tornerà al
Midnight Commander.
torben_fj_mode
Se quest’opzione è impostata, allora i tasti inizio e fine
lavoreranno leggermente differentemente sui pannelli. Invece che
muovere le selezioni al primo e ultimo file del pannello,
agiranno nel modo seguente:
Il tasto inizio: va alla riga centrale, se sotto di essa,
altrimenti va alla riga in cima a meno che non ci sia già ; in
tal caso andrà al primo file del pannello.
Il tasto fine ha un comportamento simile: va giù alla riga
centrale se era sopra di essa, altrimenti va alla riga di fondo
a meno che non ci sia già ; in tal caso sposterà la selezione
all’ultimo file del pannello.
use_file_to_guess_type
Se questa variabile è abilitata (valore predefinito) userà il
comando file per trovare delle corrispondenze sui tipi di file
elencati nel file mc.ext.
xterm_mode
Se questa variabile è impostata (il valore predefinito è no)
quando si naviga il file system su un pannello ad albero,
automaticamente ricaricherà l’altro pannello con il contenuto
della directory selezionata.
Database di terminali
Il Midnight Commander fornisce una maniera per correggere il database
dei terminali si sistema senza richiedere i privilegi di amministratore
(root). Il Midnight Commander ricerca nel file di inizializzazione di
sistema (il file mc.lib collocato nella directory di libreria del
Midnight Commander) e nel file ~/.mc/ini la sezione "terminal:nome-del-
terminale-in-uso" e poi la sezione "terminal:general", ogni riga della
sezione contiene il simbolo chiave che si vuol definire, seguito da un
segno di uguale e la definizione per quel tasto. E’ possibile usare la
forma speciale \e per rappresentare il carattere di escape e ^x per
rappresentare il carattere control-x.
I simboli chiave possibili sono:
f0 a f20 tasti funzione f0-f20
bs backspace
home tasto inizio
end tasto fine
up tasto freccia in su
down tasto freccia in giù
left tasto freccia a sinistra
right tasto freccia a destra
pgdn tasto pagina in giù
pgup tasto pagina in su
insert tasto inserimento
delete tasto cancellazione
complete per fare il completamento
Per esempio, per definire il tasto di inserimento come escape + [ + O +
p impostare il seguente nel file ini:
insert=\e[Op
Il tasto di completamento rappresenta le sequenze di escape usate per
invocare il processo di completamento, invocato tramite M-tab, ma
ridefinibile ad altri tasti per fare lo stesso lavoro (su quelle
tastiere con tonnellate di simpatici tasti dappertutto).
FILE
Il programma recupera tutte le informazioni relative al proprio
funzionamento dalla variabile ambiente MC_DATADIR, e se la variabile
non è impostata, passerà alla directory /usr/share/mc .
/usr/share/mc/mc.hlp
Il file di aiuto per il programma.
/usr/share/mc/mc.ext
Il file delle estensioni di sistema predefinito.
~/.mc/bindings
Le estensioni dell’utente, la configurazione del visualizzatore
e dell’editor di file. Se presenti, questi file si sovrappongono
ai file di sistema.
/usr/share/mc/mc.ini
La configurazione di sistema predefinita per il Midnight
Commander, usata solo se l’utente non possiede il proprio file
~/.mc/ini.
/usr/share/mc/mc.lib
Le impostazioni globali per il Midnight Commander. La modifica
di questo file influisce su tutti gli utenti, che abbiano o no
il file ~/.mc/ini . Attualmente vengono caricate solo le
impostazioni del terminale da mc.lib.
~/.mc/ini
La configurazione dell’utente. Se questo file è presente, la
configurazione viene caricata da qui invece che dal file di
sistema.
/usr/share/mc/mc.hint
Questo file contiene i suggerimenti (dritte) mostrate dal
programma.
/usr/share/mc/mc.menu
Questo file contiene il menu di sistema per le applicazioni.
~/.mc/menu
Il menu utente per le applicazioni. Se presente viene usato al
posto del menu delle applicazioni di sistema.
~/.mc/Tree
L’elenco di directory per l’albero directory e per la vista ad
albero.
./.mc.menu
Menu locale definito dall’utente. Se questo file è presente
viene usato al posto del menu delle applicazioni utente o di
sistema.
LICENZA
Questo programma è distribuito sotto i termini della Licenza Generale
GNU come pubblicata dalla Free Software Foundation. Vedere l’aiuto
integrato per i dettagli sulla licenza e sulla mancanza di garanzie.
REPERIBILITAâ€â€™
L’ultima versione di questo programma si trova su
ftp://ftp.gnu.org/gnu/mc/.
VEDERE ANCHE
ed(1), gpm(1), mcserv(8), terminfo(1), view(1), sh(1), bash(1),
tcsh(1), zsh(1).
La pagina Web del Midnight Commander:
http://www.gnu.org/software/mc/
AUTORI
Miguel de Icaza (miguel@ximian.com), Janne Kukonlehto
(jtklehto@paju.oulu.fi), Radek Doulik (rodo@ucw.cz), Fred Leeflang
(fredl@nebula.ow.org), Dugan Porter (dugan@b011.eunet.es), Jakub
Jelinek (jj@sunsite.mff.cuni.cz), Ching Hui (mr854307@cs.nthu.edu.tw),
Andrej Borsenkow (borsenkow.msk@sni.de), Norbert Warmuth
(nwarmuth@privat.circular.de), Mauricio Plaza
(mok@roxanne.nuclecu.unam.mx), Paul Sheer (psheer@icon.co.za), Pavel
Machek (pavel@ucw.cz) e Pavel Roskin (proski@gnu.org) sono gli
sviluppatori di questo pacchetto. Alessandro Rubini
(rubini@ipvvis.unipv.it) ha dato un notevole contribuito nella
correzione e nel miglioramento del supporto del mouse nel programma,
John Davis (davis@space.mit.edu) ha reso disponibile la sua libreria S-
lang sotto la licenza GPL e ha risposto alle mie domande su di essa; le
seguenti persone hanno contribuito al codice e in molte correzioni (in
ordine alfabetico):
Adam Tla/lka (atlka@sunrise.pg.gda.pl), alex@bcs.zp.ua (Alex I.
Tkachenko), Antonio Palama, DOS port (palama@posso.dm.unipi.it), Erwin
van Eijk (wabbit@corner.iaf.nl), Gerd Knorr (kraxel@cs.tu-berlin.de),
Jean-Daniel Luiset (luiset@cih.hcuge.ch), Jon Stevens
(root@dolphin.csudh.edu), Juan Francisco Grigera, port su piattaforma
Win32 (j-grigera@usa.net), Juan Jose Ciarlante
(jjciarla@raiz.uncu.edu.ar), Ilya Rybkin (rybkin@rouge.phys.lsu.edu),
Marcelo Roccasalva (mfroccas@raiz.uncu.edu.ar), Massimo Fontanelli
(MC8737@mclink.it), Sergey Ya. Korshunoff (root@seyko.msk.su), Thomas
Pundt (pundtt@math.uni-muenster.de), Timur Bakeyev
(timur@goff.comtat.kazan.su), Tomasz Cholewo
(tjchol01@mecca.spd.louisville.edu), Torben Fjerdingstad
(torben.fjerdingstad@uni-c.dk), Vadim Sinolitis (vvs@nsrd.npi.msu.su) e
Wim Osterholt (wim@djo.wtm.tudelft.nl).
BACHI
Vedere il file TODO nella distribuzione per informazioni su quello che
rimane ancora da fare.
Se si vuole fare un rapporto di un problema nel programma, si prega di
spedire un messaggio di posta a questo indirizzo: mc-devel@gnome.org.
Nel rapporto è necessario fornire una descrizione dettagliata del baco,
la versione del programma (mc -v mostra quest’informazione), il sistema
operativo su cui si sta facendo girare il programma e, se il programma
va in crash, è gradita una traccia dello stack.