Provided by: manpages-it_0.3.4-5_all bug

NOME

       Mtools - collezione di programmi per manipolare file MSDOS

SINTASSI

       mattrib - cambia gli attributi di un file MSDOS
       mbadblocks - verifica un dischetto, e segna i blocchi erronei nella FAT
       mcd - cambia la directory MSDOS
       mcopy - copia file da MSDOS a Unix e viceversa
       mdel - cancella un file MSDOS
       mdir - mostra una directory MSDOS
       mformat - aggiunge un file system MSDOS a un dischetto formattato
       a basso livello
       mlabel - crea l’etichetta su un disco MSDOS
       mmd - crea una subdirectory MSDOS
       mmount - monta un disco MSDOS
       mrd - rimuove una subdirectory MSDOS
       mmove - sposta o rinomina un file o una subdirectory MSDOS
       mren - rinomina un file MSDOS già esistente
       mtype - mostra il contenuto di un file MSDOS
       mtest - verifica e mostra la configurazione

DESCRIZIONE

       Gli  Mtools  sono  una  collezione di programmi di pubblico dominio che
       permettono a tutti i sistemi Unix di  leggere,  scrivere  e  manipolare
       file  su  un  file  system  MSDOS  (tipicamente  un dischetto). Ove sia
       necessario, ogni  programma  prova  a  simulare  l’equivalente  comando
       MSDOS.  Non  sono comunque simulate restrizioni e stranezze del DOS. Ad
       esempio, è possibile  spostare  subdirectory  da  una  subdirectory  ad
       un’altra.

       Opzionalmente,  i  nomi  di  file  MSDOS  possono essere composti dalla
       lettera del drive, seguita da un due punti, una subdirectory e un  nome
       di file. Nomi di file privi della lettera del drive fanno riferimento a
       file Unix. Nei nomi delle subdirectory si può usare come separatore sia
       ’/’  che  ’\’.   L’uso  del  separatore ’\’ o di metacaratteri potrebbe
       richiedere che i nomi siano racchiusi fra  virgolette  per  proteggerli
       dalla shell (N.B.: i metacaratteri nei nomi di file Unix non dovrebbero
       essere racchiusi tra virgolette, poiché in questo caso si vuole che  la
       shell le espanda).

DIFFERENZE CON MSDOG

       Le  routine  di  corrispondenza  dei modelli delle espressioni regolari
       seguono le regole di stile Unix. Per esempio, ’*’ indica tutti  i  file
       MSDOS  al  posto  di ’*.*’.  Gli attributi archive, hidden, read-only e
       system vengono ignorati durante le corrispondenze.

       Tutte le opzioni usano il flag ’-’ (meno), e non ’/’ come ci si aspetta
       dall’MSDOS.

       Molti  degli  Mtools  permettono  di  specificare più nomi di file come
       parametri, il che non segue le convenzioni dell’MSDOS, ma è  più  user-
       friendly.

DIRECTORY DI LAVORO

       Il  comando  mcd è usato per stabilire il dispositivo e la directory di
       lavoro corrente (relativa ad  un  file  system  MSDOS),  altrimenti  di
       default  viene  assunto  A:/.  Comunque, diversamente da MSDOS, c’è una
       sola directory di lavoro, e non una per disco.

Nomi di file lunghi in stile VFAT

       Questa versione degli Mtools supporta i nomi di file  lunghi  in  stile
       VFAT.  Se  un  nome  di file Unix è troppo lungo per stare nel nome DOS
       corto, è salvato come un nome lungo VFAT, ed è generato un  nome  corto
       di  supporto.   Questo  nome  corto è quello che si vedrà esaminando il
       disco con una versione del DOS precedente alla 7.0.
        La seguente tabella mostra alcuni esempi di nomi corti:

            Nome Unix     Nome MSDOS   Motivo della modifica
            -----------------------------------------------------------
            thisisatest   THISISAT     nome di file troppo lungo
            alain.knaff   ALAIN.KNA    estensione troppo lunga
            prn.txt       XRN.TXT      PRN è il nome di un dispositivo
            .abc          X.ABC        nome di file vuoto
            hot+cold      HOTXCOLD     carattere illegale

             Il nome di file iniziale in stile Unix (sia lungo  che  corto)  è
            anche  detto  nome  primario,  e  il nome di file corto derivato è
            anche detto nome secondario.

             Esempi:

             mcopy /etc/motd a:Reallylongname

             L’Mtools crea una voce VFAT per Reallylongname,  e  usa  REALLYLO
            come  nome  corto. Reallylongname è il nome primario, e REALLYLO e
            il nome secondario.

             mcopy /etc/motd a:motd

             motd ci sta dentro i limiti dei nomi di file MSDOS. L’Mtools  non
            ha  bisogno  di derivare un’altro nome: motd è il nome primario, e
            non c’è il nome secondario.

             In parole povere: il nome primario è il nome  lungo,  se  esiste,
            oppure il nome corto se non c’è il nome lungo.

COLLISIONE FRA NOMI

       Quando  si scrive un file su disco, il suo nome lungo (nome primario) o
       il suo nome corto potrebbe coincidere con quello di un file  o  di  una
       directory  esistenti.  Ciò può succedere con tutti i comandi che creano
       nuove voci in una directory: mcopy, mmd, mren, mmove, mwrite e mread.

       Quando avviene una collisione fra i nomi,  l’Mtools  chiede  cosa  deve
       fare.  Sono possibili diverse scelte:

       overwrite
              Sovrascrive il file esistente. Non è possibile sovrascrivere una
              directory con un file.

       rename Rinonima il nuovo file creato. L’Mtools chiederà il  nuovo  nome
              per il file.

       autorename
              Rinomina  il  nuovo  file  creato. L’Mtools sceglierà da solo il
              nome, senza chiedere niente.

       skip   Tralascia questo file, e passa al successivo (se c’è).

       Per scegliere una opzione si immetta la  sua  iniziale  al  prompt.  Se
       viene  inserita  una minuscola l’opzione sarà applicata solo al file in
       esame, mentre se si preme una maiuscola  l’opzione  verrà  applicata  a
       tutti i file.

       È  possibile  scegliere  le  opzioni  (per  tutti i file) dalla riga di
       comando, quando si lancia un Mtools:

       -o     Sovrascrive di default il nome primario.

       -O     Sovrascrive di default il nome secondario.

       -r     Rinomina di default il nome primario.

       -R     Rinomina di default il nome secondario.

       -a     Automaticamente rinomina di default il nome primario.

       -A     Automaticamente rinomina di default il nome secondario.

       -s     Tralascia di default il nome primario.

       -S     Tralascia di default il nome secondario.

       -m     Chiede all’utente cosa fare con il nome primario.

       -M     Chiede all’utente cosa fare con il nome secondario.

       Di default, l’utente viene interrogato nel caso di una  collisione  fra
       nomi primari, mentre il nome secondario è rinominato automaticamente.

       Se  avviene  una  collisione con una directory Unix, l’Mtools chiede se
       deve sovrascrivere il file o tralasciarlo.

SENSIBILITÀ AL CASE DEL FILESYSTEM VFAT

       Il file system VFAT è in grado di ricordare il case dei nomi  di  file.
       Comunque,  nomi  di  file  che  differiscano  solo nel case non possono
       coesistere nella stessa directory. Per esempio se  si  salva  una  file
       chiamato LongFileName su un file system VFAT, mdir mostrerà questo file
       come LongFileName, e non come Longfilename. Comunque, se poi  si  prova
       ad   aggiungere   LongFilename  nella  stessa  directory,  questi  sarà
       rifiutato, poiché il case è ignorato nella verifica delle collisioni.

       Il file system VFAT permette di salvare nel byte di attributo  il  case
       del  nome del file, se tutte le lettere del nome rispecchiano lo stesso
       case e se ciò avviene pure nell’estensione.  Gli  Mtools  usano  queste
       informazioni  quando  mostrano i nomi dei file, e anche per generare il
       nome Unix quando questi vengono ‘‘mcopy-ati’’ in  una  directory  Unix.
       Ciò  può  avere  risultati  inaspettati  quando  viene applicato a file
       scritti con una versione di DOS precedente alla 7.0: in tal caso i nomi
       di  file  saranno  resi  tutti  con  le  maiuscole.  Ciò  è diverso dal
       comportamento della vecchia versione  degli  Mtools  che  usava  queste
       informazioni per generare nomi di file Unix con le minuscole.

DISCHI XDF (SOLO PER LINUX)

       Xdf  è  un formato ad alta capacità supportato da OS/2. Può tenere 1840
       kB per disco. Ciò non è moltissimo confrontato con i  migliori  formati
       2m,  ma  ha  il principale vantaggio di essere veloce: 600 millisecondi
       per traccia.  Perciò è  più  veloce  del  buon  vecchio  formato  a  21
       settori,  e  quasi  veloce quanto il formato standard a 18 settori. Per
       poter accedere a questi dischi, si setti  per  il  disco  la  variabile
       use_xdf.   Per  avere  i  dettagli  su  come  fare  si  veda Mtools(5).
       L’accesso veloce ai dischi Xdf è possibile solo con kernel più  recenti
       del 1.3.34.

       Avvisi  per  i  distributori: Se gli Mtools sono compilati su un kernel
       Linux più recente del 1.3.34, non funzioneranno su kernel  più  vecchi.
       Comunque,   se   sono   stati  compilati  su  un  kernel  più  vecchio,
       funzioneranno ancora su kernel più recenti ad eccezione del  fatto  che
       l’accesso  agli  Xdf  sarà  più  lento. Si raccomanda agli autori delle
       distribuzioni di includere Mtools compilati con un kernel  più  vecchio
       del  1.3.34,  fino a che non sarà uscito il 2.0. Quando ci sarà il 2.0,
       potranno (e  dovrebbero)  essere  distribuiti  i  binari  degli  Mtools
       compilati  su kernel più recenti. Gli eseguibili degli Mtools compilati
       su kernel più vecchi del 1.3.34 non gireranno su nessuno dei kernel 2.1
       o successivi.

CODICI DI USCITA

       Tutti  i  comandi Mtools restituiscono 0 in caso di successo, 1 in caso
       di completo fallimento, o 2 in caso di  fallimento  parziale.  Tutti  i
       comandi  Mtools  eseguono,  prima di proseguire, qualche verifica sullo
       stato del disco, e per essere sicuri che  questi  sia  un  disco  MSDOS
       (invece  di  un disco ext2 o minix). Queste verifiche possono rifiutare
       dischi  parzialmente  corrotti,  i  quali  potrebbero   essere   ancora
       leggibili.   Per  evitare  questi  controlli,  s’imposti  la  variabile
       d’ambiente MTOOLS_SKIP_CHECK.

VEDERE ANCHE

       mattrib(1),  mbadblocks(1),  mcd(1),  mdel(1),  mformat(1),   mmove(1),
       mrd(1),   mren(1),  mtype(1),  mcopy(1),  mdir(1),  mlabel(1),  mmd(1),
       mmount(1)

BACHI

       Occasionalmente, a causa di uno sfortunato effetto  collaterale  dovuto
       ad  una erronea scelta dell’esatto dispositivo (che può accadere quando
       sono supportate diverse capacità dei  dischi),  il  device  driver  può
       produrre  alcuni  messaggi  d’errore.  Possono  essere  tranquillamente
       ignorati.

       Il codice di verifica della fat checking si pianta su dischi ‘‘mformat-
       ati’’  a  1.72  MB  con versioni degli Mtools precedenti alla 2.0.7. Si
       setti la variabile d’ambiente MTOOLS_FAT_COMPATIBILITY per  saltare  la
       verifica della fat.

       Il  supporto  per  le varianti per i S.O. non Linux non è stato testato
       molto a lungo. Potrebbe contenere bachi, o addirittura  non  funzionare
       del tutto.

                                     local                           MTOOLS(1)