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NOME

       rm - rimuove file o directory

SINTASSI

       rm [opzioni] file...

       Opzioni POSIX: [-fiRr]

       Opzioni GNU (forma breve): [-dfirvR] [--help] [--version] [--]

DESCRIZIONE

       rm  rimuove  ogni file specificato. Di natura non rimuove le directory.
       Ma se viene usato con le opzioni -r o -R,  allora  l’intero  albero  di
       directory  al  di  sotto  della  directory specificata viene rimosso (e
       senza limitazioni sulla profondità  degli  alberi  che  possono  essere
       rimossi  da  «rm  -r»).  Si  ha  un  errore  se l’ultimo componente del
       percorso di file è . oppure .. (in modo da evitare spiacevoli  sorprese
       con «rm -r .*» e simili).

       Se  viene  usata  l’opzione  -i,  oppure non è possibile scrivere su un
       file, lo standard input è un terminale e non viene usata l’opzione  -f,
       rm  chiede  all’utente,  ponendo  una  domanda  su stderr e leggendo la
       risposta da stdin, se si deve rimpiazzare il file. Se la risposta non è
       positiva, il file viene saltato.

OPZIONI POSIX

       -f     Non  chiede  conferme.  Non  scrive  messaggi  diagnostici.  Non
              produce un stato di ritorno d’errore se gli unici  errori  erano
              file inesistenti.  -i Chiede conferma (nel caso in cui venissero
              usati  sia  -f  che  -i,  l’ultima  opzione   data   prende   la
              precedenza).

       -r o -R
              Rimuove alberi di directory ricorsivamente.

PARTICOLARI SVID

       La   definizione   d’interfaccia   di  System  V  vieta  la  rimossione
       dell’ultimo  collegamento  verso  un   file   binario   eseguibile   in
       esecuzione.

PARTICOLARI GNU

       L’implementazione  GNU  (in  fileutils-3.16) è sbagliata, nel senso che
       c’è un limite superiore alla profondità  delle  gerarchie  che  possono
       essere  rimosse  (se necessario, si può usare un’utilità come «deltree»
       per rimuovere alberi molto profondi).

OPZIONI GNU

       -d, --directory
              Rimuove le directory con unlink(2) invece che con rmdir(2) e non
              presuppone  che  una  directory  sia  vuota  prima  di provare a
              scollegarla. Funziona solo se si hanno i privilegi  appropriati.
              Poiché  scollegare  una directory elimina ogni referenza ai file
              ivi contenuti, sarebbe cosa saggia usare fsck(8) sul  filesystem
              dopo aver fatto ciò.

       -f, --force
              (sforza)  Ignora  i  file  inesistenti e non chiede mai conferma
              all’utente.  -i, --interactive Chiede  conferma  all’utente  per
              rimuovere  ciascun file.  Se la risposta non è positiva, il file
              viene saltato.

       -r, -R, --recursive
              Rimuove ricorsivamente il contenuto delle directory.

       -v, --verbose
              Stampa il nome di ciascun file prima di rimuoverlo.

OPZIONI GNU STANDARD

       --help Stampa un messaggio di spiegazione sullo standard output ed esce
              (con successo).

       --version
              Stampa informazioni sulla versione sullo standard output ed esce
              (con successo).

       --     Termina l’elenco delle opzioni.

AMBIENTE

       Le variabili  LANG, LC_ALL, LC_COLLATE, LC_CTYPE e LC_MESSAGES hanno il
       solito significato.

CONFORME A

       POSIX  1003.2, eccezion fatta per la limitazione sulla profondità delle
       gerarchie di file.

NOTE

       Questa pagina descrive rm come si trova  nel  pacchetto  fileutils-4.0;
       altre versioni potrebbero differire leggermente.  Spedisci correzioni o
       aggiunte a  aeb@cwi.nl  [NdT:  ovviamente,  problemi  nella  traduzione
       devono  essere  spediti  al traduttore, non agli autori]. Segnala bachi
       nei programmi a fileutils-bugs@gnu.ai.mit.edu.