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manpages-it_0.3.4-5_all 
NOME
smbclient - programma client simile ad ftp per Lan Manager.
SINTASSI
smbclient nome_servizio [ password ] ] [ -A ] [ -E ] [ -L computer ] [
-M computer ] [ -I numero IP ] [ -N ] [ -P ] [ -U username ] [ -d
livello di diagnosi ] [ -l nome base per log ] [ -n nome netbios ] [ -W
workgroup ] [ -O opzioni socket ] [ -p numero della porta ] [ -c
stringa di comando ] [ -T opzioni tar ] [ -D directory iniziale ]
DESCRIZIONE
Questo programma è parte del pacchetto Samba
smbclient client che ’colloquia’ con un server Lan Manager. Offre
un’interfaccia simile a quella del programma ftp (vedi ftp(1)). Le
operazioni consentono di prendere file dal server per la macchina
locale, lasciare file dalla macchina locale al server, recuperare
informazioni su directory dal server e cosi via.
OPZIONI
nome servizio
nome servizio indica il servizio del server a cui si desidera
accedere. Ha la forma \\server\servizio dove server è il nome
netbios del server Lan Manager che offre la risorsa condivisa
desiderata e servizio è la risorsa offerta. Quindi per connettersi
al servizio "printer" sul Lan Manager server "lanman" è necessario
utilizzare:
\\lanman\printer
Da notare che il nome del server richiesto NON è necessariamente
quello del computer server. Si richiede il nome di un server Lan
Manager che può - o meno - essere lo stesso dell’hostname della
macchina che esegue il server.
password
password è la password richiesta per accedere al servizio sul server
indicato. Se viene fornita una password si attiva implicitamente
l’opzione -N (disattiva la richiesta di password).
Non c’è valore predefinito per password. Se non è fornita alcuna
password nella linea di comando (sia qui o usando l’opzione -U - si
veda oltre) e -N non è specificata, il client chiederà una password,
anche se non necessaria per il servizio desiderato (se la password
non è richiesta, premendo semplicemente ENTER se ne fornisce una
nulla).
Nota: Alcuni server (incluso OS/2 e Windows for Workgroups)
insistono per avere una password in lettere maiuscole. Password
composte di lettere minuscole o miste vengono rifiutate da questi
server.
Fare attenzione nell’includere password in script.
-A
Parametro che, quando specificato, seleziona il massimo livello di
diagnosi. È necessario fare attenzione in quanto si genera
un’enorme quantità di dati diagnostici. Inoltre, per quanto riguarda
la sicurezza, si noti che il massimo livello di diagnosi provoca la
scrittura di password come testo in chiaro in alcuni file di
registrazione.
-L
L’opzione consente di elencare i servizi disponibili su un server. È
possibile usarla come "smbclient -L computer" ed appare una lista.
L’opzione -I può essere utile se il nome netbios non corrisponde al
proprio host name tcp/ip o se si sta cercando di raggiungere un
computer su un’altra rete. Ad esempio:
smbclient -L ftp -I ftp.microsoft.com
elencherà tutte le condivisioni disponibili sul server pubblico
Microsoft.
-M
Questa opzione consente di spedire messaggi ad un altro computer,
usando il protocollo "WinPopup". A connessione stabilita è possibile
digitare il proprio messaggio terminandolo con ^D (control-D).
Se il computer destinatario sta eseguendo WinPopup l’utente riceverÃ
il messaggio e probabilmente anche un beep. Se WinPopup non è in
esecuzione il messaggio andrà perso e non verrà riportata alcuna
segnalazione di errore.
Se il messaggio supera i 1600 byte - limite del protocollo - sarÃ
automaticamente troncato.
Una tecnica utile è usare cat con smbclient. Per esempio:
cat messaggio.txt | smbclient -M FRED
spedisce il contenuto del file "messaggio.txt" alla macchina FRED.
È possibile anche usare le opzioni -U e -I che consentono di
controllare le intestazioni FROM e TO del messaggio.
Altre informazioni alla sezione comandi di messaggio di smb.conf(5)
per una descrizione su come manipolare i messaggi WinPopup in Samba.
Nota: Per essere in grado di ricevere sempre i messaggi è
sufficiente copiare WinPopup nel gruppo di avvio di WfWg del PC.
-E
Se specificato, questo parametro consente di stampare i messaggi di
errore del client su stderr piuttosto che su stdout.
Normalmente, il client scrive i propri messaggi di errore nello
standard output - tipicamente il tty dell’utente.
-I numero IP
numero IP rappresenta l’indirizzo IP a cui connettersi. Dovrebbe
essere specificato nella consueta notazione "a.b.c.d".
Normalmente il client tenterà di localizzare uno specifico server
Lan Manager cercandolo, cioè indirizzando una richiesta a tutta la
rete per il server affinché si identifichi. Usando questo parametro
si forza il client a supporre che il server sia sulla macchina con
l’indirizzo IP indicato.
Non c’è valore di default per questo parametro. Se non disponibile,
sarà determinato automaticamente dal client come indicato
precedentemente.
-N
Se specificato, questo parametro sopprime la normale richiesta dal
client di password per l’utente. Utile quando si accede ad un
servizio che non richiede una password.
A meno che una password non venga specificata nella linea di comando
o questo parametro sia specificato, il client richiederà una
password.
-O opzioni di socket
Per maggiori dettagli vedere la sezione opzioni di socket di
smb.conf(39
-P
Se specificato, il servizio richiesto sarà connesso come un servizio
di stampa piuttosto che come un normale servizio di file. Operazioni
come put e get non saranno disponibili per tale connessione.
Per default, i servizi vengono connessi come connessioni NON-
stampante.
-U username
username è il nome dell’utente che sarà usato dal client per
effettuare la connessione, supponendo che il server stia usando un
protocollo che consente i nomi degli utenti.
Alcuni server sono confusi a proposito delle maiuscole e minuscole
nel nome ed altri insistono che sia un nome netbios valido.
Se nessun username è fornito sarà usata, come valore predefinito,
una versione in maiuscole delle variabili d’ambiente USER o LOGNAME
in questo ordine. Se nessun username è fornito e non esiste alcuna
variabile d’ambiente il nome dell’utente sarà vuoto.
Se il servizio a cui ci si connette richiede un password può essere
fornito usando l’opzione -U aggiungendo alla fine di username il
simbolo percento ("%") e poi il password. Ad esempio, per
connettersi ad un servizio come utente "fred" con password "secret",
si dovrà indicare: -U fred%secret sulla linea di comando. Da notare
che non ci sono spazi attorno al simbolo di percento.
Se si fornisce un password come parte di username allora si suppone
l’opzione -N (sopprimi la richiesta di password).
Se si specifica password come parametro ED ANCHE come parte di
username allora il password parte di username ha la precedenza. Non
mettere nulla prima o dopo il simbolo di percento avrà come
conseguenza rispettivamente username o password vuoti.
Nota: Alcuni server (incluso OS/2 e Windows for Workgroups)
insistono nell’avere password in lettere maiuscole. Password
composte da lettere minuscole o miste saranno riufiutate da questi
server.
Fare attenzione nell’uso di password in script.
-d livello di diagnosi
livello di diagnosi è un intero compreso tra 0 e 5.
Il valore di default se questo parametro non è specificato, è 0.
Maggiore il valore, maggior dettaglio sarà visualizzato nei file di
registrazione riguardo l’attività del client. Al livello 0, saranno
registrati solo errori critici ed avvisi seri. Livello 1 è
ragionevole per le esecuzioni giorno per giorno - genera piccole
quantità di informazioni a proposito delle operazioni eseguite.
Livelli al di sopra di 1 generano considerevole quantità di dati di
registrazione, e dovrebbero essere usati quando si investiga su un
problema. Livelli oltre il 3 sono realizzati solo per l’uso di
sviluppatori e generano una GRAN mole di dati per la maggior parte
criptica.
-l nome base per le registrazioni.
Se specificato, nome indica un nome di base per file dove verranno
registrati dati delle operazioni durante l’esecuzione del client.
Il valore di default è specificato durante la compilazione.
Il nome base è usato per generare i nomi effettivi dei file di log.
Per esempio, se il nome specificato era "log", i seguenti file
saranno usati per memorizzare dati:
log.client.debug (informazioni diagnostiche)
log.client.in (dati delle transazioni in ingreso)
log.client.out (dati delle transazioni in uscita)
I file di registrazione generati non sono mai cancellati dal client.
-n nome netbios
Per default, il client usa il nome della macchina (in maiuscole)
come nome netbios. Questo parametro consente di impostare qualsiasi
nome netbios si desideri.
-W workgroup
Imposta il nome del gruppo di lavoro utilizzato per la connessione.
Può essere richiesto da alcuni server.
-p numero di porta
Si tratta di un numero positivo intero.
Il valore predefinito, se il parametro non è specificato, è 139.
Questo numero indica la porta che sarà utilizzata per effettuare le
connessioni al server. Il valore standard per il server (ben
conosciuto) è 139, da qui il valore predefinito.
Questo parametro di solito non viene usato.
-T opzioni tar
dove opzioni tar consiste in uno o più di: c, x, I, X, b, g, N o a;
usati come:
smbclient \\server\condivisione -TcxIXbgNa [ dimensioneblocco ] [
filepiùrecente ] filetar [ nomefile.... ]
c Crea un file tar su UNIX. deve essere seguito dal nome del file
tar, dispositivo a nastro oppure "-" per indicare l’output
standard (potrebbe essere necessario impostare il livello di
diagnosi ad un valore basso (-D0) per evitare di corrompere il
file tar mentre si usa "-"). È alternativo all’opzione: x
x Estrae (ripristina) un file tar locale su una risorsa
condivisa. A meno che l’opzione -D non sia indicata, il file tar
sarà ripristinato dal livello più elevato della condivisione.
Deve essere seguito dal nome del file tar, dispositivo o "-" per
l’input standard. In alternativa rispetto l’opzione c
I Includi file e directory. Comportamento predefinito quando
diversi nome file sono specificati. Consente di includere file in
estrazione o creazione (e quindi escludere ogni altra cosa).
L’uso di maschere per nomi di file (ancora) non funziona. Vedere
l’esempio oltre.
X Esclude file e directory. Consente di escludere file in
estrazione o creazione L’uso di metacaratteri non funziona
(ancora). Vedere l’esempio oltre.
b Dimensione del blocco. Deve essere seguito da una dimensione
valida (maggiore di zero) di un blocco. Il file tar viene scritto
in dimensione_blocco*TBLOCK (di solito 512 byte) blocchi.
c Incrementale. Solo i file che hanno il bit di archivio
impostato. Utile solo con l’opzione c
N Più recenti. Deve essere seguito dal nome di un file la cui
data è confrontata con i file trovati nella condivisione al
momento della creazione. Solo i file più recenti di quello
indicato sono salvati nel tar. Utile solo con l’opzione c
a Imposta il bit di archivio. Consente di cancellare il bit di
archivio quando un file è salvato. Utile con l’opzione g (anche c
).
Esempi
smbclient \\mypc\myshare "" -N -Tx backup.tar
Ripristina dal file tar backup.tar in myshare su mypc (nessuna
password sulla condivisione)
smbclient \\mypc\myshare "" -N -TXx backup.tar users/docs
Ripristina ogni cosa eccetto users/docs
smbclient \\mypc\myshare "" -N -Tc backup.tar users/docs
Crea un file tar di tutti i file da users/docs in poi.
-D Directory iniziale
Cambia il directory iniziale prima di cominciare. Probabilmente
utile solo con l’opzione tar (-T)
-c stringa di comando
Si tratta di una lista di comandi separati da punto e virgola che
deve essere eseguita invece di richiedere dallo stdin. L’opzione -N
è implicita con -c.
È particolarmente utile negli script e per inviare lo stdin al
server, ad esempio -c ’print -’.
OPERAZIONI
Mentre il client è in esecuzione, all’utente è mostrato un prompt, "smb
\>". La barra inversa ("\") indica il directory corrente sul server e
cambia quando ci si sposta in un altro directory.
Il prompt indica che il client è pronto ed in attesa di eseguire un
comando utente. Ciascun comando è composta da un singola parola,
eventualmente seguita da parametri specifici del comando. Comando e
parametri sono limitati da spazio a meno che in queste note non sia
esplicitamente affermato diversamente. Tutti i comandi non sono
sensibili all’uso di minuscole o maiuscole. Parametri dei comandi
possono o meno essere sensibili, a seconda del comando.
È possibile specificare nomi di file che contengono spazi usando le
doppie virgolette, ad esempio "un nome di file lungo".
Parametri compresi all’interno di parentesi quadre sono opzionali (es.
"[parametro]"). Se non dati, il comando userà qualche valore
predefinito. Parametri compresi all’interno di parentesi angolari sono
richiesti (es. "<parametro>").
Da notare che tutti i comandi che operano sul server sono realizzati
spedendo una richiesta al server stesso. Quindi il comportamento può
cambiare da server a server, a seconda di come sono stati implementati.
I comandi disponibili sono elencati in ordine alfabetico.
?
Parametri:
[comando]
Descrizione:
Se comando è indicato sarà mostrato un breve messaggio
informativo riguardante lo specifico comando.
Se nessun comando è specificato, sarà mostrata una lista di
comandi disponibili.
!
Parametri:
[comando shell]
Descrizione
Se comando shell viene specificato, il comando ! eseguirà in
modo locale uno shell per poter dare il comando specificato. Se
non viene specificato alcun comando, si esegue uno shell.
cd
Parametri:
[nome directory]
Se viene specificato nome directory il directory di lavoro
corrente sul server sarà cambiato con quello specificato.
Questa operazione fallirà se per una qualsiasi ragione tale
directory sia inaccessibile.
Se non si specifica alcun nome di directory, viene restituito
il directory di lavoro corrente sul server.
del
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Il client farà una richiesta di cancellazione di tutti i file
corrispondenti a maschera dal directory di lavoro corrente sul
server.
dir
Parametri
<maschera>
Descrizione:
Viene recuperata e mostrata, dal directory corrente sul
server, una lista di file corrispondenti alla maschera
indicata.
exit
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Chiude la connessione con il server ed esce dal programma.
get
Parametri:
<nome di file remoto> [nome di file locale]
Descrizione:
Copia il file chiamato nome di file remoto dal server alla
macchina che esegue il client. Se specificato, usa nome di
file locale come nome per la copia locale. Notare che tutti i
trasferimenti di smbclient sono in modalità binaria. Vedere
anche il comando lowercase.
help
Parametri:
[comando]
Descrizione:
Vedi il comando precedente: ?
lcd
Parametri:
[nome di directory]
Descrizione:
Se nome di directory è specificato, il directory di lavoro
corrente sulla macchina locale sarà cambiato nel directory
specificato. Questa operazione fallisce se per una qualsiasi
ragione il directory specificato è inaccessibile.
Se non è specificato alcun nome di directory, sarà restituito
il nome del directory di lavoro corrente sulla macchina
locale.
lowercase
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Attiva o disattiva le lettere minuscole per i comandi get e
mget
Quando le lettere minuscole sono attivate, i nomi dei file
locali sono convertiti in minuscolo quando si usano i comandi
get e mget. Spesso è utile quando si copiano file MSDOS da un
server, perché nomi di file in minuscolo sono la norma sui
sistemi UNIX.
ls
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Vedere il comando precedente: dir.
mask
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Con questo comando è possibile impostare una maschera da usare
durante operazioni ricorsive dei comandi mget e mput.
Le maschere specificate per i comandi mget e mput agiscono
come filtri per directory piuttosto che per i file quando la
ricorsione è ATTIVATA.
La maschera specificata con il comando mask è necessaria per
filtrare file presenti in tali directory. Per esempio, se la
maschera specificata in un comando mget è "source*", la
maschera specificata con il comando mask è "*.c" e la
ricorsione è ATTIVA, il comando mget recupera tutti i file che
corrispondono a "*.c" nei directory corrispondenti a "source*"
ed in tutti quelli contenuti partendo dal directory di lavoro
corrente.
Notare che il valore di default per maschera è nullo
(equivalente a "*"); rimane tale fino a che il comando mask
non viene usato e mantiene il valore impostato più di recente.
Per evitare risultati inattesi sarebbe saggio cambiare il
valore di maschera a "*" dopo aver usato i comandi mget e
mput.
md
Parametri:
<nome di directory>
Descrizione:
Vedere il comando mkdir.
mget
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Copia tutti i file corrispondenti alla maschera indicata dal
server alla macchina che esegue il client.
Notare che: maschera è interpretata in modo diverso durante le
operazioni ricorsive e non ricorsive - vedere i comandi
recurse e mask per maggiori informazioni. Tutti i
trasferimenti di smbclient sono in formato binario. Vedere
anche il comando lowercase.
mkdir
Parametri:
<nome di directory>
Descrizione
Crea un nuovo directory sul server (ammesso che i privilegi
dell’utente lo consentano) con il nome indicato.
mput
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Copia tutti i file corrispondenti a maschera nel directory
corrente sulla macchina locale dal directory corrente di
lavoro sul server.
Notare che maschera è interpretata in modo diverso durante le
operazioni ricorsive e non ricorsive - vedere i comandi
recurse e mask per maggiori informazioni. Tutti i
trasferimenti di smbclient sono in formato binario.
print
Parametri:
<nome di file>
Descrizione:
Stampa il file indicato dalla macchina locale attraverso un
servizio di stampa sul server.
Vedere anche il comando printmode.
printmode
Parametri:
<graphics|text>
Descrizione:
Imposta il modo di stampa o per dati binari (come informazioni
di tipo grafico) o testo. I seguenti comandi print faranno uso
del corrente modo di stampa.
prompt
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Attiva (o disattiva) le richieste per i file durante le
operazioni di mget e mput.
Quando ATTIVO, all’utente sarà richiesto di confermare i
trasferimenti di ciascun file durante questi comandi. Quando
DISATTIVO, tutti i file specificati saranno trasferiti senza
ulteriori richieste.
put
Parametri:
<nome di file locale> [nome di file remoto]
Descrizione:
Copia il file chiamato nome di file locale dalla macchina che
esegue il client al server. Se specificato, chiama la copia
remota con il nome di nome di file remoto. Notare che tutti i
trasferimenti di smbclient sono in formato binario. Vedere
anche il comando lowercase.
queue
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Elenca la coda di stampa, mostrando l’id della stampa (job),
nome, dimensione e stato corrente.
quit
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Vedere il comando exit.
rd
Parametri:
<nome di directory>
Descrizione:
Vedere il comando: rmdir
recurse
Parametri:
Nessuno.
Descrizione:
Attiva (o disattiva) la ricorsione dei directory per i comandi
mget e mput.
Quando ATTIVO, questi comandi elaboreranno tutti i directory
in quello sorgente (cioè, i directory dacui stanno copiando)
ed entreranno ricorsivamente in ogni directory che corrisponde
alla maschera specificata con il comando. Solo i file che
corrispondono alla maschera specificata con il comando: mask
saranno recuperati. Vedere anche il comando mask.
Quando la ricorsione è DISATTIVA, solo i file del directory di
lavoro corrente che corrispondono alla maschera specificata
con i comandi mget o mput saranno copiati ed ogni maschera
impostata usando il comando mask sarà ignorata.
rm
Parametri:
<maschera>
Descrizione:
Rimuove tutti i file corrispondenti alla maschera dal
directory di lavoro corrente sul server.
rmdir
Parametri:
<nome di directory>
Descrizione:
Rimuove il directory specificato (ammesso che i privilegi
dell’utente lo consentano) dal server.
tar
Parametri: <c|x>[IXbgNa]
Descrizione:
Esegue un’operazione tar - vedre la precedente opzione della
linea di comando -T. Il comportamento può essere modificato dal
comando tarmode (vedi oltre). L’uso delle opzioni g
(incrementale) ed N (più recenti) cambierà le modalità tarmode.
Da notare che l’opzione "-" con tar x potrebbe non funzionare -
usare piuttosto la linea di comando.
blocksize
Parametri
<blocksize>
Descrizione
Deve essere seguita da una dimensione di blocco valida (maggiore
di 0). Provoca la scrittura in uscita di file tar in
blocksize*TBLOCK (di solito 512 byte) blocchi.
tarmode
Parametri
<full|inc|reset|noreset>
Descrizione
Cambia il comportarmento di tar nei confronti del bit di
archivio. In modalità full (modo di default) tar esegue un backup
di tutto indipendentemente dallo stato del bit di archivio. In
modo incrementale, tar prenderà in esame solo i file con il bit
di archivio attivo. In modalità reset, tar azzererà il bit di
archivio di tutti i file di cui effettua una copia (implica
condivisioni di lettura/scrittura).
setmode
Parametri
<nome di file> <perm=[+|-]rsha>
Descrizione
Una versione del comando DOS attrib per modificare i permessi dei
file. Per esempio,
setmode miofile +r
rende mio di sola lettura.
NOTE
Alcuni server sono imprecisi riguardo l’uso di maiuscole e minuscole su
nomi di utenti, password, nomi di condivisione (cioè nomi di servizi) e
nomi delle macchine. Se si non si è in grado di connettersi è
necessario provare tutti i parametri in maiuscolo.
Spesso è necessario usare l’opzione -n connettendosi ad alcuni tipi di
server. Per esempio OS/2 LanManager pretende che sia usato un nome
netbios valido, quindi è necessario fornire un nome valido che sia
conosciuto al server.
smbclient supporta nomi di file lunghi dove il server supporta il
protocollo LANMAN2.
FILE
Non applicabile.
VARIABILI Dâ€â€™AMBIENTE
USER
Tale variabile dovrebbe essere impostata al nome dell’utente che usa
il client. L’informazione è usata solo se il livello di protocollo è
abbastanza alto per supportare password a livello di sessione.
INSTALLAZIONE
La posizione del server e dei file di supporto sono scelte da ciascun
amministratore di sistema. Quelli che seguono solo semplici
suggerimenti.
Si raccomanda che il software che funge da client gerarchia
/usr/local/samba sia installato all’interno della gerarchia
/usr/local/samba in un directory leggibile da chiunque, scrivibile solo
da root. Il programma NON dovrebbe essere né setuid, né setgid.
I file di log dovrebbero essere posti in un directory leggibile e
scrivibile solo dall’utente.
Per verificare il funzionamento del client, è necessario conoscere il
nome di un Lan manager server funzionante. È possibile eseguire smbd
(vedere smbd(8)) come un utente ordinario - eseguendo il server come un
demone su una porta accessibile all’utente (di solito ogni porta il cui
numero sia superiore a 1024) è un valido server di test.
VERSIONE
Questa pagina di manuale è (per la maggior parte) corretta per la
versione 1.9.00 del pacchetto Samba, più qualche recente patch.
Necessariamente queste note saranno in ritardo rispetto lo sviluppo del
software, perciò è possibile che la versione disponibile del programma
abbia estensioni o semantiche dei parametri che differiscono o non sono
illustrate in queste pagine del manuale. Si prega di indicare queste
situazioni all’indirizzo indicato successivamente per la correzione.
VEDERE ANCHE
smbd(8)
DIAGNOSTICA
[Sezione in corso di realizzazione]
La maggior parte dei messaggi diagnostici del client sono memorizzati
in file specifici che devono essere specificati all’atto della
compilazione ma possono essere impostati con la linea di comando.
Il numero ed il tipo dei messaggi di diagnosi disponibili dipende dal
livello di diagnosi usato dal client. Se si manifestano problem, è
utile assegnare un livello di diagnosi 3 ed utilizzare i file di log.
La maggior parre dei messaggi sono ragionevolmente autoesplicativi.
Sfortunatamente al momento in cui si scrivono questa pagina del manuale
il codice sorgente non è ancora definitivo al punto di garantire la
descrizione di ciascuna segnalazione. A questo punto la cosa migliore
da fare potrebbe essere di ispezionare il codice sorgente alla ricerca
delle condizioni che hanno generato il messaggio che si interessa
investigare.
BACHI
Nessuno conosciuto.
RICONOSCIMENTI
La versione originale del pacchetto software Samba e delle utility
relative sono state create da Andrew Tridgell (samba-
bugs@samba.anu.edu.au). Inoltre Andrew mantiene i sorgenti ufficiali
per questo progetto.
Traduzione: Andrea Girotto (andrea.girotto@usa.net)
Consultare smb.conf(5) per una lista completa di contribuzioni e
dettagli su come segnalare bug, riportare commenti etc.