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NOME

       smbclient - programma client simile ad ftp per Lan Manager.

SINTASSI

       smbclient  nome_servizio [ password ] ] [ -A ] [ -E ] [ -L computer ] [
       -M computer ] [ -I numero IP ] [ -N ] [ -P ]  [  -U  username  ]  [  -d
       livello di diagnosi ] [ -l nome base per log ] [ -n nome netbios ] [ -W
       workgroup ] [ -O opzioni socket ] [  -p  numero  della  porta  ]  [  -c
       stringa di comando ] [ -T opzioni tar ] [ -D directory iniziale ]

DESCRIZIONE

       Questo programma è parte del pacchetto Samba

       smbclient  client  che  ’colloquia’  con  un  server Lan Manager. Offre
       un’interfaccia simile a quella del programma  ftp  (vedi  ftp(1)).   Le
       operazioni  consentono  di  prendere  file  dal  server per la macchina
       locale, lasciare file  dalla  macchina  locale  al  server,  recuperare
       informazioni su directory dal server e cosi via.

OPZIONI

       nome servizio
          nome  servizio  indica  il  servizio  del  server  a cui si desidera
          accedere. Ha la  forma  \\server\servizio  dove  server  è  il  nome
          netbios  del  server  Lan  Manager  che  offre  la risorsa condivisa
          desiderata e servizio è la risorsa offerta. Quindi  per  connettersi
          al  servizio  "printer" sul Lan Manager server "lanman" è necessario
          utilizzare:

                    \\lanman\printer

          Da notare che il nome del server  richiesto  NON  è  necessariamente
          quello  del  computer  server.  Si richiede il nome di un server Lan
          Manager che può - o meno -  essere  lo  stesso  dell’hostname  della
          macchina che esegue il server.

       password
          password è la password richiesta per accedere al servizio sul server
          indicato. Se viene fornita una  password  si  attiva  implicitamente
          l’opzione -N (disattiva la richiesta di password).

          Non  c’è  valore  predefinito  per password. Se non è fornita alcuna
          password nella linea di comando (sia qui o usando l’opzione -U -  si
          veda oltre) e -N non è specificata, il client chiederà una password,
          anche se non necessaria per il servizio desiderato (se  la  password
          non  è  richiesta,  premendo  semplicemente ENTER se ne fornisce una
          nulla).

          Nota:  Alcuni  server  (incluso  OS/2  e  Windows  for   Workgroups)
          insistono  per  avere  una  password  in lettere maiuscole. Password
          composte di lettere minuscole o miste vengono  rifiutate  da  questi
          server.

          Fare attenzione nell’includere password in script.

       -A

          Parametro  che,  quando specificato, seleziona il massimo livello di
          diagnosi.   È  necessario  fare  attenzione  in  quanto  si   genera
          un’enorme quantità di dati diagnostici. Inoltre, per quanto riguarda
          la sicurezza, si noti che il massimo livello di diagnosi provoca  la
          scrittura  di  password  come  testo  in  chiaro  in  alcuni file di
          registrazione.

       -L

          L’opzione consente di elencare i servizi disponibili su un server. È
          possibile  usarla  come "smbclient -L computer" ed appare una lista.
          L’opzione -I può essere utile se il nome netbios non corrisponde  al
          proprio  host  name  tcp/ip  o  se si sta cercando di raggiungere un
          computer su un’altra rete. Ad esempio:

          smbclient -L ftp -I ftp.microsoft.com

          elencherà tutte le  condivisioni  disponibili  sul  server  pubblico
          Microsoft.

       -M

          Questa  opzione  consente  di spedire messaggi ad un altro computer,
          usando il protocollo "WinPopup". A connessione stabilita è possibile
          digitare il proprio messaggio terminandolo con ^D (control-D).

          Se il computer destinatario sta eseguendo WinPopup l’utente riceverà
          il messaggio e probabilmente anche un beep. Se  WinPopup  non  è  in
          esecuzione  il  messaggio  andrà  perso e non verrà riportata alcuna
          segnalazione di errore.

          Se il messaggio supera i 1600 byte - limite del  protocollo  -  sarà
          automaticamente troncato.

          Una tecnica utile è usare cat con smbclient.  Per esempio:

          cat messaggio.txt | smbclient -M FRED

          spedisce il contenuto del file "messaggio.txt" alla macchina FRED.

          È  possibile  anche  usare  le  opzioni  -U  e  -I che consentono di
          controllare le intestazioni FROM e TO del messaggio.

          Altre informazioni alla sezione comandi di messaggio di  smb.conf(5)
          per una descrizione su come manipolare i messaggi WinPopup in Samba.

          Nota:  Per  essere  in  grado  di  ricevere  sempre  i  messaggi   è
          sufficiente copiare WinPopup nel gruppo di avvio di WfWg del PC.

       -E

          Se  specificato, questo parametro consente di stampare i messaggi di
          errore del client su stderr piuttosto che su stdout.

          Normalmente, il client scrive i  propri  messaggi  di  errore  nello
          standard output - tipicamente il tty dell’utente.

       -I numero IP

          numero  IP  rappresenta  l’indirizzo  IP a cui connettersi. Dovrebbe
          essere specificato nella consueta notazione "a.b.c.d".

          Normalmente il client tenterà di localizzare  uno  specifico  server
          Lan  Manager  cercandolo, cioè indirizzando una richiesta a tutta la
          rete per il server affinché si identifichi. Usando questo  parametro
          si  forza  il client a supporre che il server sia sulla macchina con
          l’indirizzo IP indicato.

          Non c’è valore di default per questo parametro. Se non  disponibile,
          sarà   determinato   automaticamente   dal   client   come  indicato
          precedentemente.

       -N

          Se specificato, questo parametro sopprime la normale  richiesta  dal
          client  di  password  per  l’utente.  Utile  quando  si accede ad un
          servizio che non richiede una password.

          A meno che una password non venga specificata nella linea di comando
          o  questo  parametro  sia  specificato,  il  client  richiederà  una
          password.

       -O opzioni di socket

          Per maggiori  dettagli  vedere  la  sezione  opzioni  di  socket  di
          smb.conf(39

       -P

          Se specificato, il servizio richiesto sarà connesso come un servizio
          di stampa piuttosto che come un normale servizio di file. Operazioni
          come put e get non saranno disponibili per tale connessione.

          Per  default,  i  servizi  vengono  connessi  come  connessioni NON-
          stampante.

       -U username

          username è il  nome  dell’utente  che  sarà  usato  dal  client  per
          effettuare  la  connessione, supponendo che il server stia usando un
          protocollo che consente i nomi degli utenti.

          Alcuni server sono confusi a proposito delle maiuscole  e  minuscole
          nel nome ed altri insistono che sia un nome netbios valido.

          Se  nessun  username  è fornito sarà usata, come valore predefinito,
          una versione in maiuscole delle variabili d’ambiente USER o  LOGNAME
          in  questo ordine.  Se nessun username è fornito e non esiste alcuna
          variabile d’ambiente il nome dell’utente sarà vuoto.

          Se il servizio a cui ci si connette richiede un password può  essere
          fornito  usando  l’opzione  -U  aggiungendo alla fine di username il
          simbolo  percento  ("%")  e  poi  il  password.   Ad  esempio,   per
          connettersi ad un servizio come utente "fred" con password "secret",
          si dovrà indicare: -U fred%secret sulla linea di comando. Da  notare
          che non ci sono spazi attorno al simbolo di percento.

          Se  si fornisce un password come parte di username allora si suppone
          l’opzione -N (sopprimi la richiesta di password).

          Se si specifica password come  parametro  ED  ANCHE  come  parte  di
          username  allora il password parte di username ha la precedenza. Non
          mettere nulla  prima  o  dopo  il  simbolo  di  percento  avrà  come
          conseguenza rispettivamente username o password vuoti.

          Nota:   Alcuni  server  (incluso  OS/2  e  Windows  for  Workgroups)
          insistono  nell’avere  password  in  lettere   maiuscole.   Password
          composte  da  lettere minuscole o miste saranno riufiutate da questi
          server.

          Fare attenzione nell’uso di password in script.

       -d livello di diagnosi

          livello di diagnosi è un intero compreso tra 0 e 5.

          Il valore di default se questo parametro non è specificato, è 0.

          Maggiore il valore, maggior dettaglio sarà visualizzato nei file  di
          registrazione  riguardo l’attività del client. Al livello 0, saranno
          registrati  solo  errori  critici  ed  avvisi  seri.  Livello  1   è
          ragionevole  per  le  esecuzioni  giorno per giorno - genera piccole
          quantità di informazioni a proposito delle operazioni eseguite.

          Livelli al di sopra di 1 generano considerevole quantità di dati  di
          registrazione,  e  dovrebbero essere usati quando si investiga su un
          problema.  Livelli oltre il 3 sono  realizzati  solo  per  l’uso  di
          sviluppatori  e  generano una GRAN mole di dati per la maggior parte
          criptica.

       -l nome base per le registrazioni.

          Se specificato, nome indica un nome di base per file  dove  verranno
          registrati dati delle operazioni durante l’esecuzione del client.

          Il valore di default è specificato durante la compilazione.

          Il  nome base è usato per generare i nomi effettivi dei file di log.
          Per esempio, se il nome  specificato  era  "log",  i  seguenti  file
          saranno usati per memorizzare dati:

             log.client.debug (informazioni diagnostiche)

             log.client.in (dati delle transazioni in ingreso)

             log.client.out (dati delle transazioni in uscita)

          I file di registrazione generati non sono mai cancellati dal client.

       -n nome netbios

          Per default, il client usa il nome  della  macchina  (in  maiuscole)
          come  nome netbios. Questo parametro consente di impostare qualsiasi
          nome netbios si desideri.

       -W workgroup

          Imposta il nome del gruppo di lavoro utilizzato per la  connessione.
          Può essere richiesto da alcuni server.

       -p numero di porta

          Si tratta di un numero positivo intero.

          Il valore predefinito, se il parametro non è specificato, è 139.

          Questo  numero indica la porta che sarà utilizzata per effettuare le
          connessioni al  server.  Il  valore  standard  per  il  server  (ben
          conosciuto) è 139, da qui il valore predefinito.

          Questo parametro di solito non viene usato.

       -T opzioni tar

          dove  opzioni tar consiste in uno o più di: c, x, I, X, b, g, N o a;
          usati come:

          smbclient \\server\condivisione -TcxIXbgNa [  dimensioneblocco  ]  [
          filepiùrecente ] filetar [ nomefile....  ]

             c Crea un file tar su UNIX. deve essere seguito dal nome del file
             tar, dispositivo  a  nastro  oppure  "-"  per  indicare  l’output
             standard  (potrebbe  essere  necessario  impostare  il livello di
             diagnosi ad un valore basso (-D0) per evitare  di  corrompere  il
             file tar mentre si usa "-"). È alternativo all’opzione: x

             x   Estrae  (ripristina)  un  file  tar  locale  su  una  risorsa
             condivisa. A meno che l’opzione -D non sia indicata, il file  tar
             sarà  ripristinato  dal  livello  più elevato della condivisione.
             Deve essere seguito dal nome del file tar, dispositivo o "-"  per
             l’input standard. In alternativa rispetto l’opzione c

             I  Includi  file  e  directory.  Comportamento predefinito quando
             diversi nome file sono specificati. Consente di includere file in
             estrazione  o  creazione  (e  quindi  escludere ogni altra cosa).
             L’uso di maschere per nomi di file (ancora) non funziona.  Vedere
             l’esempio oltre.

             X  Esclude  file  e  directory.  Consente  di  escludere  file in
             estrazione  o  creazione  L’uso  di  metacaratteri  non  funziona
             (ancora). Vedere l’esempio oltre.

             b  Dimensione  del  blocco. Deve essere seguito da una dimensione
             valida (maggiore di zero) di un blocco. Il file tar viene scritto
             in dimensione_blocco*TBLOCK (di solito 512 byte) blocchi.

             c  Incrementale.  Solo  i  file  che  hanno  il  bit  di archivio
             impostato. Utile solo con l’opzione c

             N Più recenti. Deve essere seguito dal nome di  un  file  la  cui
             data  è  confrontata  con  i  file  trovati nella condivisione al
             momento della creazione.  Solo  i  file  più  recenti  di  quello
             indicato sono salvati nel tar. Utile solo con l’opzione c

             a  Imposta  il  bit di archivio. Consente di cancellare il bit di
             archivio quando un file è salvato. Utile con l’opzione g (anche c
             ).

             Esempi

             smbclient \\mypc\myshare "" -N -Tx backup.tar

             Ripristina  dal  file  tar backup.tar in myshare su mypc (nessuna
             password sulla condivisione)

             smbclient \\mypc\myshare "" -N -TXx backup.tar users/docs

             Ripristina ogni cosa eccetto users/docs

             smbclient \\mypc\myshare "" -N -Tc backup.tar users/docs

             Crea un file tar di tutti i file da users/docs in poi.

       -D Directory iniziale

          Cambia il directory  iniziale  prima  di  cominciare.  Probabilmente
          utile solo con l’opzione tar (-T)

       -c stringa di comando

          Si  tratta  di  una lista di comandi separati da punto e virgola che
          deve essere eseguita invece di richiedere dallo stdin.  L’opzione -N
          è implicita con -c.

          È  particolarmente  utile  negli  script  e  per inviare lo stdin al
          server, ad esempio -c ’print -’.

OPERAZIONI

       Mentre il client è in esecuzione, all’utente è mostrato un prompt, "smb
       \>".  La  barra inversa ("\") indica il directory corrente sul server e
       cambia quando ci si sposta in un altro directory.

       Il prompt indica che il client è pronto ed in  attesa  di  eseguire  un
       comando  utente.  Ciascun  comando  è  composta  da  un singola parola,
       eventualmente seguita da parametri specifici  del  comando.  Comando  e
       parametri  sono  limitati  da  spazio a meno che in queste note non sia
       esplicitamente  affermato  diversamente.  Tutti  i  comandi  non   sono
       sensibili  all’uso  di  minuscole  o  maiuscole.  Parametri dei comandi
       possono o meno essere sensibili, a seconda del comando.

       È possibile specificare nomi di file che  contengono  spazi  usando  le
       doppie virgolette, ad esempio "un nome di file lungo".

       Parametri  compresi all’interno di parentesi quadre sono opzionali (es.
       "[parametro]").  Se  non  dati,  il  comando   userà   qualche   valore
       predefinito.  Parametri compresi all’interno di parentesi angolari sono
       richiesti (es.  "<parametro>").

       Da notare che tutti i comandi che operano sul  server  sono  realizzati
       spedendo  una  richiesta  al server stesso. Quindi il comportamento può
       cambiare da server a server, a seconda di come sono stati implementati.

       I comandi disponibili sono elencati in ordine alfabetico.

       ?
          Parametri:
             [comando]

          Descrizione:
             Se   comando   è   indicato  sarà  mostrato  un  breve  messaggio
             informativo riguardante lo specifico comando.

             Se nessun comando è  specificato,  sarà  mostrata  una  lista  di
             comandi disponibili.

       !
          Parametri:
             [comando shell]

          Descrizione
             Se  comando  shell  viene  specificato, il comando !  eseguirà in
             modo locale uno shell per poter dare il comando specificato.   Se
             non viene specificato alcun comando, si esegue uno shell.

       cd
          Parametri:
             [nome directory]
                Se  viene  specificato  nome  directory il directory di lavoro
                corrente sul server  sarà  cambiato  con  quello  specificato.
                Questa  operazione  fallirà  se per una qualsiasi ragione tale
                directory sia inaccessibile.

                Se non si specifica alcun nome di directory, viene  restituito
                il directory di lavoro corrente sul server.

          del
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Il  client farà una richiesta di cancellazione di tutti i file
                corrispondenti a maschera dal directory di lavoro corrente sul
                server.

          dir
             Parametri
                <maschera>

             Descrizione:
                Viene  recuperata  e  mostrata,  dal  directory  corrente  sul
                server,  una  lista  di  file  corrispondenti  alla   maschera
                indicata.

          exit
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Chiude la connessione con il server ed esce dal programma.

          get
             Parametri:
                <nome di file remoto> [nome di file locale]

             Descrizione:
                Copia  il  file  chiamato  nome di file remoto dal server alla
                macchina che esegue il client. Se  specificato,  usa  nome  di
                file locale come nome per la copia locale.  Notare che tutti i
                trasferimenti di smbclient sono in  modalità  binaria.  Vedere
                anche il comando lowercase.

          help
             Parametri:
                [comando]

             Descrizione:
                Vedi il comando precedente: ?

          lcd
             Parametri:
                [nome di directory]

             Descrizione:
                Se  nome  di  directory  è specificato, il directory di lavoro
                corrente sulla macchina locale  sarà  cambiato  nel  directory
                specificato.  Questa  operazione fallisce se per una qualsiasi
                ragione il directory specificato è inaccessibile.

                Se non è specificato alcun nome di directory, sarà  restituito
                il  nome  del  directory  di  lavoro  corrente  sulla macchina
                locale.

          lowercase
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Attiva o disattiva le lettere minuscole per i  comandi  get  e
                mget

                Quando  le  lettere  minuscole  sono attivate, i nomi dei file
                locali sono convertiti in minuscolo quando si usano i  comandi
                get e mget.  Spesso è utile quando si copiano file MSDOS da un
                server, perché nomi di file in minuscolo  sono  la  norma  sui
                sistemi UNIX.

          ls
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Vedere il comando precedente: dir.

          mask
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Con questo comando è possibile impostare una maschera da usare
                durante operazioni ricorsive dei comandi mget e mput.

                Le maschere specificate per i comandi  mget  e  mput  agiscono
                come  filtri  per directory piuttosto che per i file quando la
                ricorsione è ATTIVATA.

                La maschera specificata con il comando mask è  necessaria  per
                filtrare  file  presenti in tali directory. Per esempio, se la
                maschera specificata  in  un  comando  mget  è  "source*",  la
                maschera  specificata  con  il  comando  mask  è  "*.c"  e  la
                ricorsione è ATTIVA, il comando mget recupera tutti i file che
                corrispondono a "*.c" nei directory corrispondenti a "source*"
                ed in tutti quelli contenuti partendo dal directory di  lavoro
                corrente.

                Notare   che  il  valore  di  default  per  maschera  è  nullo
                (equivalente a "*"); rimane tale fino a che  il  comando  mask
                non viene usato e mantiene il valore impostato più di recente.
                Per evitare risultati  inattesi  sarebbe  saggio  cambiare  il
                valore  di  maschera  a  "*"  dopo aver usato i comandi mget e
                mput.

          md
             Parametri:
                <nome di directory>

             Descrizione:
                Vedere il comando mkdir.

          mget
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Copia tutti i file corrispondenti alla maschera  indicata  dal
                server alla macchina che esegue il client.

                Notare che: maschera è interpretata in modo diverso durante le
                operazioni ricorsive  e  non  ricorsive  -  vedere  i  comandi
                recurse   e   mask   per   maggiori   informazioni.   Tutti  i
                trasferimenti di smbclient sono  in  formato  binario.  Vedere
                anche il comando lowercase.

          mkdir
             Parametri:
                <nome di directory>

             Descrizione
                Crea  un  nuovo  directory sul server (ammesso che i privilegi
                dell’utente lo consentano) con il nome indicato.

          mput
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Copia tutti i file corrispondenti  a  maschera  nel  directory
                corrente  sulla  macchina  locale  dal  directory  corrente di
                lavoro sul server.

                Notare che maschera è interpretata in modo diverso durante  le
                operazioni  ricorsive  e  non  ricorsive  -  vedere  i comandi
                recurse  e   mask   per   maggiori   informazioni.   Tutti   i
                trasferimenti di smbclient sono in formato binario.

          print
             Parametri:
                <nome di file>

             Descrizione:
                Stampa  il  file  indicato dalla macchina locale attraverso un
                servizio di stampa sul server.

                Vedere anche il comando printmode.

          printmode
             Parametri:
                <graphics|text>

             Descrizione:
                Imposta il modo di stampa o per dati binari (come informazioni
                di tipo grafico) o testo. I seguenti comandi print faranno uso
                del corrente modo di stampa.

          prompt
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Attiva (o disattiva)  le  richieste  per  i  file  durante  le
                operazioni di mget e mput.

                Quando  ATTIVO,  all’utente  sarà  richiesto  di  confermare i
                trasferimenti di ciascun file durante questi  comandi.  Quando
                DISATTIVO,  tutti  i file specificati saranno trasferiti senza
                ulteriori richieste.

          put
             Parametri:
                <nome di file locale> [nome di file remoto]

             Descrizione:
                Copia il file chiamato nome di file locale dalla macchina  che
                esegue  il  client  al server. Se specificato, chiama la copia
                remota con il nome di nome di file remoto.  Notare che tutti i
                trasferimenti  di  smbclient  sono  in formato binario. Vedere
                anche il comando lowercase.

          queue
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Elenca la coda di stampa, mostrando l’id della  stampa  (job),
                nome, dimensione e stato corrente.

          quit
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Vedere il comando exit.

          rd
             Parametri:
                <nome di directory>

             Descrizione:
                Vedere il comando: rmdir

          recurse
             Parametri:
                Nessuno.

             Descrizione:
                Attiva (o disattiva) la ricorsione dei directory per i comandi
                mget e mput.

                Quando ATTIVO, questi comandi elaboreranno tutti  i  directory
                in  quello  sorgente (cioè, i directory dacui stanno copiando)
                ed entreranno ricorsivamente in ogni directory che corrisponde
                alla  maschera  specificata  con  il  comando. Solo i file che
                corrispondono alla maschera specificata con il  comando:  mask
                saranno recuperati. Vedere anche il comando mask.

                Quando la ricorsione è DISATTIVA, solo i file del directory di
                lavoro corrente che corrispondono  alla  maschera  specificata
                con  i  comandi  mget  o mput saranno copiati ed ogni maschera
                impostata usando il comando mask sarà ignorata.

          rm
             Parametri:
                <maschera>

             Descrizione:
                Rimuove  tutti  i  file  corrispondenti  alla   maschera   dal
                directory di lavoro corrente sul server.

          rmdir
             Parametri:
                <nome di directory>

             Descrizione:
                Rimuove  il  directory  specificato  (ammesso  che i privilegi
                dell’utente lo consentano) dal server.

          tar
             Parametri: <c|x>[IXbgNa]

          Descrizione:
             Esegue un’operazione tar -  vedre  la  precedente  opzione  della
             linea  di comando -T.  Il comportamento può essere modificato dal
             comando   tarmode   (vedi   oltre).   L’uso   delle   opzioni   g
             (incrementale)  ed  N (più recenti) cambierà le modalità tarmode.
             Da notare che l’opzione "-" con tar x potrebbe non  funzionare  -
             usare piuttosto la linea di comando.

       blocksize
          Parametri
             <blocksize>

          Descrizione
             Deve  essere seguita da una dimensione di blocco valida (maggiore
             di  0).   Provoca  la  scrittura  in  uscita  di  file   tar   in
             blocksize*TBLOCK (di solito 512 byte) blocchi.

       tarmode
          Parametri
             <full|inc|reset|noreset>

          Descrizione
             Cambia  il  comportarmento  di  tar  nei  confronti  del  bit  di
             archivio. In modalità full (modo di default) tar esegue un backup
             di  tutto  indipendentemente  dallo stato del bit di archivio. In
             modo incrementale, tar prenderà in esame solo i file con  il  bit
             di  archivio  attivo.  In  modalità reset, tar azzererà il bit di
             archivio di tutti i file  di  cui  effettua  una  copia  (implica
             condivisioni di lettura/scrittura).

       setmode
          Parametri
             <nome di file> <perm=[+|-]rsha>

          Descrizione
             Una versione del comando DOS attrib per modificare i permessi dei
             file.  Per esempio,

             setmode miofile +r

             rende mio di sola lettura.

NOTE

       Alcuni server sono imprecisi riguardo l’uso di maiuscole e minuscole su
       nomi di utenti, password, nomi di condivisione (cioè nomi di servizi) e
       nomi delle macchine.  Se  si  non  si  è  in  grado  di  connettersi  è
       necessario provare tutti i parametri in maiuscolo.

       Spesso  è necessario usare l’opzione -n connettendosi ad alcuni tipi di
       server. Per esempio OS/2 LanManager pretende  che  sia  usato  un  nome
       netbios  valido,  quindi  è  necessario  fornire un nome valido che sia
       conosciuto al server.

       smbclient supporta nomi di file  lunghi  dove  il  server  supporta  il
       protocollo LANMAN2.

FILE

       Non applicabile.

VARIABILI DAMBIENTE
       USER
          Tale variabile dovrebbe essere impostata al nome dell’utente che usa
          il client. L’informazione è usata solo se il livello di protocollo è
          abbastanza alto per supportare password a livello di sessione.

INSTALLAZIONE

       La  posizione  del server e dei file di supporto sono scelte da ciascun
       amministratore  di  sistema.   Quelli   che   seguono   solo   semplici
       suggerimenti.

       Si   raccomanda   che   il  software  che  funge  da  client  gerarchia
       /usr/local/samba   sia   installato   all’interno    della    gerarchia
       /usr/local/samba in un directory leggibile da chiunque, scrivibile solo
       da root. Il programma NON dovrebbe essere né setuid, né setgid.

       I file di log dovrebbero essere  posti  in  un  directory  leggibile  e
       scrivibile solo dall’utente.

       Per  verificare  il funzionamento del client, è necessario conoscere il
       nome di un Lan manager server funzionante. È  possibile  eseguire  smbd
       (vedere smbd(8)) come un utente ordinario - eseguendo il server come un
       demone su una porta accessibile all’utente (di solito ogni porta il cui
       numero sia superiore a 1024) è un valido server di test.

VERSIONE

       Questa  pagina  di  manuale  è  (per  la maggior parte) corretta per la
       versione  1.9.00  del  pacchetto  Samba,  più  qualche  recente  patch.
       Necessariamente queste note saranno in ritardo rispetto lo sviluppo del
       software, perciò è possibile che la versione disponibile del  programma
       abbia estensioni o semantiche dei parametri che differiscono o non sono
       illustrate in queste pagine del manuale. Si prega  di  indicare  queste
       situazioni all’indirizzo indicato successivamente per la correzione.

VEDERE ANCHE

       smbd(8)

DIAGNOSTICA

       [Sezione in corso di realizzazione]

       La  maggior  parte dei messaggi diagnostici del client sono memorizzati
       in  file  specifici  che  devono  essere  specificati  all’atto   della
       compilazione ma possono essere impostati con la linea di comando.

       Il  numero  ed il tipo dei messaggi di diagnosi disponibili dipende dal
       livello di diagnosi usato dal client.  Se  si  manifestano  problem,  è
       utile assegnare un livello di diagnosi 3 ed utilizzare i file di log.

       La  maggior  parre  dei  messaggi sono ragionevolmente autoesplicativi.
       Sfortunatamente al momento in cui si scrivono questa pagina del manuale
       il  codice  sorgente  non  è ancora definitivo al punto di garantire la
       descrizione di ciascuna segnalazione. A questo punto la  cosa  migliore
       da  fare potrebbe essere di ispezionare il codice sorgente alla ricerca
       delle condizioni che hanno  generato  il  messaggio  che  si  interessa
       investigare.

BACHI

       Nessuno conosciuto.

RICONOSCIMENTI

       La  versione  originale  del  pacchetto  software Samba e delle utility
       relative   sono   state   create    da    Andrew    Tridgell    (samba-
       bugs@samba.anu.edu.au).  Inoltre  Andrew  mantiene i sorgenti ufficiali
       per questo progetto.

       Traduzione: Andrea Girotto (andrea.girotto@usa.net)

       Consultare smb.conf(5)  per  una  lista  completa  di  contribuzioni  e
       dettagli su come segnalare bug, riportare commenti etc.