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vim-common_7.1.314-3ubuntu3_i386 
NOME
xxd - Produce esadecimale da un file binario o viceversa.
SINTASSI
xxd -h[elp]
xxd [opzioni] [input_file [output_file]]
xxd -r[evert] [opzioni] [input_file [output_file]]
DESCRIZIONE
xxd crea un’immagine esadecimale di un dato file o dello "standard
input". Può anche ottenere da un’immagine esadecimale il file binario
originale. Come uuencode(1) e uudecode(1) permette di trasmettere dati
binari in una rapresentazione ASCII "a prova di email", ma ha anche il
vantaggio di poter decodificare sullo "standard output". Inoltre, può
essere usato per effettuare delle modifiche (patch) a file binari.
OPZIONI
Se non si specifica un input_file il programma legge dallo "standard
input". Se input_file è specificato come il carattere `-’ , l’input è
letto dallo "standard input". Se non si specifica un output_file (o si
mette al suo posto il carattere `-’ ), i risultati sono inviati allo
"standard output".
Si noti che la scansione dei caratteri è "pigra", e non controlla oltre
la prima lettera dell’opzione, a meno che l’opzione sia seguita da un
parametro. Gli spazi fra una singola lettera di opzione e il
corrispondente parametro dopo di essa sono facoltativi. I parametri
delle opzioni possono essere specificati usando la notazione decimale,
esadecimale oppure ottale. Pertanto -c8, -c 8, -c 010 e -cols 8 sono
notazioni equivalenti fra loro.
-a | -autoskip
Richiesta di autoskip: Un singolo ’*’ rimpiazza linee di zeri
binari. Valore predefinito: off.
-b | -bits
Richiesta di una immagine binaria (cifre binarie), invece che
esadecimale. Questa opzione scrive un byte come otto cifre "1"
e "0" invece di usare i numeri esadecimali. Ogni linea è
preceduta da un indirizzo in esadecimale e seguita da una
decodifica ascii (o ebcdic). Le opzioni specificabili dalla
linea comando -r, -p, -i non funzionano in questo modo.
-c colonne | -cols colonne
-c colonne | -cols colonne In ogni linea sono formattate
<colonne> colonne. Valore predefinito 16 (-i: 12, -ps: 30, -b:
6). Valore massimo 256.
-E | -EBCDIC
Cambia la codifica della colonna di destra da ASCII a EBCDIC.
Questo non modifica la rappresentazione esadecimale. Non ha
senso specificare questa opzione in combinazione con -r, -p o
-i.
-g bytes | -groupsize bytes
Inserisci ogni <bytes> bytes di output (di due caratteri
esadecimali o otto numeri binari ognuno) uno spazio bianco.
Specificando -g 0 i bytes di output non sono separati da alcuno
spazio. <Bytes> ha come valore predefinito 2 in modalitÃ
normale [esadecimale] e 1 in modalità binaria. Il
raggruppamento non si applica agli stili "PostScript" e
"include".
-h | -help
stampa un sommario dei comandi disponibili ed esce. Non viene
fatto null’altro.
-i | -include
L’output è nello stile dei file "include" in C. Viene preparata
la definizione completa di un "array" [vettore], dandogli il
nome del file di input), tranne che nel caso in cui xxd legga
dallo "standard input".
-l lunghezza | -len lunghezza
Il programma esce dopo aver scritto <lunghezza> bytes.
-p | -ps | -postscript | -plain
L’output è nello stile di un dump continuo sotto postscript.
Noto anche come stile esadecimale semplice [plain].
-r | -revert
ricostruzione: converte (o mette una patch) a partire
dall’immagine esadecimale, creando [o modificando] il file
binario. Se non diretto allo "standard output", xxd scrive nel
suo file di output in maniera continua, senza interruzioni.
Usare la combinazione -r -p per leggere dump in stile
esadecimale semplice [plain], senza l’informazione di numero di
linea e senza un particolare tracciato di colonna. Degli spazi
o delle linee vuote possono essere inserite a piacere [e vengono
ingorate].
-seek distanza
Usato con l’opzione -r: (ricostruzione), <distanza> viene
aggiunta alla posizione nel file trovata nella immagine
esadecimale.
-s [+][-]seek
Inizia a <seek> bytes assoluti (o relativi) di distanza
all’interno di input_file. + indica che il "seek" è relativo
alla posizione corrente nel file "standard input" (non
significativa quando non si legge da "standard input"). -
indica che il "seek" dovrebbe posizionarsi ad quel numero di
caratteri dalla fine dell’input (o se in combinazione con + :
prime della posizione corrente nel file "standard input"). Se
non si specifica una opzione -s option, xxd inizia alla
posizione corrente all’interno del file.
-u usa lettere esadecimali maiuscole. Il valore predefinito è di
usare lettere minuscole.
-v | -version
visualizza la stringa contenente la versione del programma.
ATTENZIONE
xxd -r è capace di operare "magie" nell’utilizzare l’informazione
"numero di linea". Se sul file di output ci si può posizionare usando
la "seek", il numero di linea all’inizio di ogni riga esadecimale può
essere non ordinato, delle linee possono mancare delle linee, oppure
esserci delle sovrapposizioni. In simili casi xxd userà lseek(2) per
raggiungere la posizione d’inizio. Se il file di output non consente
di usare "seek", sono permessi solo dei "buchi", che saranno riempiti
con zeri binari.
xxd -r non genera mai errori di specifica parametri. I parametri non
riconosciuti sono silenziosamente ignorati.
Nel modificare immagini esadecimali, tenete conto che xxd -r salta il
resto della linea, dopo aver letto abbastanza caratteri contenenti dati
esadecimali (vedere opzione -c). Ciò implica pure che le modifiche alle
colonne di caratteri stampabili ascii (o ebcdic) sono sempre ignorate.
La ricostruzione da un file immagine esadecimale in stile semplice
(postscript) con xxd -r -p non dipende dal numero corrretto di colonne.
IN questo caso, qualsiasi cosa assomigli a una coppia di cifre
esadecimali è interpretata [e utilizzata].
Notare la differenza fra
% xxd -i file
e
% xxd -i < file
xxd -s +seek può comportarsi in modo diverso da xxd -s seek , perché
lseek(2) è usata per tornare indietro nel file di input. Il ’+’ fa
differenza se il file di input è lo "standard input", e se la pozione
nel file di "standard input" non è all’inizio del file quando xxd è
eseguito, con questo input. I seguenti esempi possono contribuire a
chiarire il concetto (o ad oscurarlo!)...
Riavvolge lo "standard input" prima di leggere; necessario perché ‘cat’
ha già letto lo stesso file ["file"] fino alla fine dello "standard
input".
% sh -c ’cat > copia_normale; xxd -s 0 > copia_esadecimale’ < file
Stampa immagine esadecimale dalla posizione file 0x480 (=1024+128) in
poi. Il segno ‘+’ vuol dire "rispetto alla posizione corrente", quindi
il ‘128’ si aggiunge a 1k (1024) dove ‘dd’ si era fermato.
% sh -c ’dd of=normale bs=1k count=1; xxd -s +128 > esadecimale’ < file
Immagine esadecimale dalla posizione 0x100 ( = 1024-768 ) del file in
avanti.
% sh -c ’dd of=normale bs=1k count=1; xxd -s +-768 > esadecimale’ <
file
Comunque, questo capita raramente, e l’uso del ‘+’ di rado. L’autore
preferisce monitorare il comportamento di xxd con strace(1) o truss(1),
quando si usa l’opzione -s.
ESEMPI
Stampa tutto tranne le prime tre linee (0x30 bytes esadecimali) di file
% xxd -s 0x30 file
Stampa 3 linee (0x30 bytes esadecimali) alla fine di file
% xxd -s -0x30 file
Stampa 120 bytes come immagine esadecimale continua con 20 bytes per
linea.
% xxd -l 120 -ps -c 20 xxd.1
2e54482058584420312022417567757374203139
39362220224d616e75616c207061676520666f72
20787864220a2e5c220a2e5c222032317374204d
617920313939360a2e5c22204d616e2070616765
20617574686f723a0a2e5c2220202020546f6e79
204e7567656e74203c746f6e79407363746e7567
Stampa i primi 120 bytes della pagina di manuale vim.1 a 12 bytes per
linea.
% xxd -l 120 -c 12 xxd.1
0000000: 2e54 4820 5858 4420 3120 2241 .TH XXD 1 "A
000000c: 7567 7573 7420 3139 3936 2220 ugust 1996"
0000018: 224d 616e 7561 6c20 7061 6765 "Manual page
0000024: 2066 6f72 2078 7864 220a 2e5c for xxd"...br 0000030: 220a
2e5c 2220 3231 7374 204d "..
000003c: 6179 2031 3939 360a 2e5c 2220 ay 1996..
0000048: 4d61 6e20 7061 6765 2061 7574 Man page aut
0000054: 686f 723a 0a2e 5c22 2020 2020 hor:..
0000060: 546f 6e79 204e 7567 656e 7420 Tony Nugent
000006c: 3c74 6f6e 7940 7363 746e 7567 <tony@sctnug
Visualizza la data dal file xxd.1
% xxd -s 0x36 -l 13 -c 13 xxd.1
0000036: 3231 7374 204d 6179 2031 3939 36 21st May 1996
Copiare input_file su output_file premettendogli 100 bytes a 0x00.
% xxd input_file | xxd -r -s 100 > output_file
Modificare (patch) la data nel file xxd.1
% echo ’0000037: 3574 68’ | xxd -r - xxd.1
% xxd -s 0x36 -l 13 -c 13 xxd.1
0000036: 3235 7468 204d 6179 2031 3939 36 25th May 1996
Creare un file di 65537 tutto a 0x00, tranne che l’ultimo carattere che
è una ’A’ (esadecimale 0x41).
% echo ’010000: 41’ | xxd -r > file
Stampa una immagine esadecimale del file di cui sopra con opzione
autoskip.
% xxd -a -c 12 file
0000000: 0000 0000 0000 0000 0000 0000 ............
*
000fffc: 0000 0000 40 ....A
Crea un file di 1 byte che contiene il solo carattere ’A’. Il numero
dopo ’-r -s’ viene aggiunto a quello trovato nel file; in pratica, i
bytes precedenti non sono stampati.
% echo ’010000: 41’ | xxd -r -s -0x10000 > file
Usare xxd come filtro all’interno di un editor come vim(1) per ottenere
una immagine esadecimale di una parte di file delimitata dai mark ‘a’ e
‘z’.
:’a,’z!xxd
Usare xxd come filtro all’interno di un editor come vim(1) per
ricostruire un pezzo di file binario da una immagine esadecimale
delimitata dai mark ‘a’ e ‘z’.
:’a,’z!xxd -r
Usare xxd come filtro all’interno di un editor come vim(1) per
ricostruire una sola linea di file binario da una immagine esadecimale,
Portare il cursore sopra la linea e battere:
!!xxd -r
Per leggere singoli charatteri da una linea seriale
% xxd -c1 < /dev/term/b &
% stty < /dev/term/b -echo -opost -isig -icanon min 1
% echo -n foo > /dev/term/b
CODICI DI RITORNO
Il programma può restituire questi codici di errore:
0 nessun errore rilevato.
-1 operazione non supportata ( xxd -r -i non ancora possible).
1 errore durante la scansione parametri.
2 problemi con il file di input.
3 problemi con il file di output.
4,5 posizione "seek" specificata non raggiungibile all’interno del
file.
VEDERE ANCHE
uuencode(1), uudecode(1), patch(1)
AVVERTIMENTI
La stranezza dello strumento rispecchia la mente del suo creatore.
Usate a vostro rischio e pericolo. Copiate i file. Tracciate
l’esecuzione. Diventate un mago.
VERSIONE
Questa pagina di manuale documenta la versione 1.7 di xxd.
AUTORE
(c) 1990-1997 Juergen Weigert
<jnweiger@informatik.uni-erlangen.de>
Distribuite liberamente ed attribuitemi il credito,
fate soldi e condivideteli con me
perdete soldi e non venite a chiederli a me.
Pagina di manuale messa in piedi da Tony Nugent
<tony@sctnugen.ppp.gu.edu.au> <T.Nugent@sct.gu.edu.au>
Piccole modifiche di Bram Moolenaar. Modificato da Juergen Weigert.