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NOME

     inetd - internet “super-server”

SINTASSI

     inetd [-d] [-q lunghezzacoda] [file_di_configurazione]

DESCRIZIONE

     Inetd deve essere eseguito al momento dell’avvio da /etc/rc.local (vedi
     rc(8)).  Una volta avviato, si mette in attesa di connessioni su certi
     socket internet.  Quando avviene una connessione su uno dei suoi socket,
     decide a quale servizio corrisponde e invoca un programma per fornirlo.
     Quando il programma è terminato, continua ad ascoltare il socket (eccetto
     in alcuni casi che saranno descritti qui sotto).  Essenzialmente, inetd
     permette di eseguire un demone per invocarne molti altri, riducendo il
     carico del sistema.

     Le opzioni disponibili per inetd:

     -d      Attiva la diagnostica.

     -q lunghezzacoda
             Imposta la dimensione della coda di ascolto del socket al valore
             specificato. Il valore predefinito è 128.

     Quando viene eseguito, inetd legge le sue informazioni di configurazione
     da un file il cui nome, di solito, è /etc/inetd.conf.  Ci deve essere una
     voce per ogni campo del file di configurazione, e ogni voce deve essere
     separata da un tabulatore o da uno spazio.  I commenti sono denotati da
     un ‘‘#’’ all’inizio della riga. I campi del file di configurazione sono:

           nome del servizio
           tipo di socket
           protocollo
           wait/nowait[.massimo]
           utente[.gruppo]
           programma server
           argomenti del programma server

     Per specificare un servizio basato su Sun-RPC, la voce deve contenere
     questi campi.

           nome del servizio/versione
           tipo di socket
           rpc/protocollo
           wait/nowait[.massimo]
           utente[.gruppo]
           programma server
           argomenti del programma server

     La voce nome del servizio è il nome di un servizio valido, fra quelli che
     si trovano nel file /etc/services.  Per i servizi “interni” (spiegati
     sotto), il nome del servizio deve essere il nome ufficiale del servizio
     (che è la prima voce in /etc/services).  Quando è usato per specificare
     un servizio basato su Sun-RPC, questo campo è il nome di un servizio RCP
     valido fra quelli in /etc/rpc.  La parte sulla destra dello “/” è il
     numero di versione RPC.  Questo può essere semplicemente un unico numero
     o una gamma di versioni.  Una gamma di versioni è delimitata da una
     versione bassa e una alta - “rusers/1-3”.

     Il tipo di socket deve essere uno di questi : “stream”, “dgram”, “raw”,
     “rdm” o “seqpacket”, a seconda che il socket sia un flusso di dati, un
     datagramma, raw, un messaggio inoltrato affidabile, o una sequenza di
     pacchetti di socket.

     Il protocollo deve essere un protocollo valido fra quelli elencati in
     /etc/protocols.  Ad esempio può essere “tcp” o “udp”.  I servizi basati
     su Rpc sono specificati nei tipi di servizio “rpc/tcp” o “rpc/udp”.

     La voce wait/nowait (attendi/non attendere) è applicabile solo ai socket
     di tipo datagramma (gli altri socket devono avere la voce impostata a
     “nowait” in questo spazio).  Se un server di datagrammi si connette a un
     suo pari, liberando il socket in modo che inetd possa ricevere ulteriori
     messaggi sul socket, si parla di server “multi-threaded”, e deve usare la
     voce “nowait”.  I server di datagrammi che elaborano tutti i datagrammi
     in arrivo su un socket e eventualmente vanno in time out, sono chiamati
     “single-threaded” e devono usare la voce “wait”.  Comsat(8) (biff(1)) e
     talkd(8) sono esempi dell’ultimo tipo di server di datagrammi.  Tftpd(8)
     è un’eccezione: è un server che stabilisce pseudo-connessioni e deve
     essere elencato come “wait” per evitare conflitti; il server legge il
     primo pacchetto, crea un nuovo socket e quindi si divide ed esce per
     permettere a inetd di controllare se ci sono nuove richieste di servizio
     onde chiamare nuovi server.  Il suffisso opzionale “massimo” (separato da
     “wait” o “nowait” da un punto) specifica il numero massimo di istanze di
     server che possono essere invocate da inetd nell’intervallo di 60
     secondi. Quando omesso, il valore predefinito di “massimo” è 40.

     La voce utente deve contenere il nome dell’utente nelle vesti del quale
     il server deve girare. Questo permette di dare al server permessi
     inferiori a quelli di root.  Un nome opzionale di gruppo può essere
     specificato aggiungendo un punto al nome dell’utente, seguito dal nome
     del gruppo. Questo permette di fare girare il server con un id di gruppo
     (primario) diverso da quello specificato nel file delle password. Se si
     specifica un gruppo e l’utente non è root, saranno impostati anche i
     gruppi supplementari associati con quell’utente.

     La voce programma server deve contenere il percorso del programma che
     deve essere eseguito da inetd quando arriva una richiesta su quel socket.
     Se inetd fornisce quel servizio internamente, questa voce deve essere
     “internal”.

     La voce argomenti del programma server deve essere esattamente come sono
     normalmente gli argomenti, iniziando con argv[0], che è il nome del
     programma. Se il programma è fornito internamente, la parola “internal”
     deve prendere posto in questa voce.

     Inetd fornisce molti servizi “banali” internamente, usando routine
     interne. Questi servizi sono “echo”, “discard”, “chargen” (generatore di
     caratteri), “daytime” (orario in forma leggibile) e “time” (orario
     leggibile dalla macchina, nella forma del numero di secondi dalla
     mezzanotte del primo gennaio 1900). Tutti questi servizi sono basati su
     tcp. Per dettagli su questi servizi, si consulti l’appropriato RFC sul
     (NIC) Network Information Center.

     Inetd rilegge il suo file di configurazione quando riceve un segnale di
     hangup, SIGHUP.  Servizi possono essere aggiunti, cancellati o modificati
     quando il file di configurazione viene riletto.  Inetd crea un file
     /etc/inetd.pid che contiene il suo identificatore di processo.

VEDERE ANCHE

     comsat(8), fingerd(8), ftpd(8), rexecd(8), rlogind(8), rshd(8),
     telnetd(8), tftpd(8)

STORIA

     Il comando inetd è apparso i 4.3BSD.  Il supporto per i servizi basati su
     Sun-RPC si rifà a quello fornito da SunOS 4.1.