Provided by: manpages-it_0.3.4-5_all bug

NOME

       mount - monta un file system

SINTASSI

       mount [-hV]

       mount -a [-fnrvw] [-t tipo_fs]
       mount [-fnrvw] [-o opzioni [,...]] device | dir
       mount [-fnrvw] [-t tipo_fs] [-o opzioni] device dir

DESCRIZIONE

       Tutti  i  file  accessibili  in  un sistema Unix sono raggruppati in un
       unico grande albero, la gerarchia dei file (file hierarchy), con radice
       in  /.   Questi  file possono essere disseminati in diversi dispositivi
       (device). Il  comando mount serve per attaccare il file system  che  si
       trova   su  di  un  qualche  device  all’albero  dei  file  principale.
       Viceversa, il comando umount(8) li staccherà.

       La forma standard del comando mount è
              mount -t tipo device dir
       Ciò dice al kernel di attaccare il file system situato  su  device  (il
       cui  tipo  è  tipo)  alla  directory  dir.  Il contenuto precedente (se
       c’era), il proprietario e il mode di dir diventano  invisibili,  e  fin
       tanto  che il file system rimane montato, il percorso dir riferirà alla
       radice del filesystem su device.

       Le seguenti tre forme di chiamata non montano niente:
              mount -h
       mostra un messaggio d’aiuto;
              mount -V
       mostra la versione; e
              mount [-t tipo]
       da solo elenca tutti i file system montati (di tipo  tipo)  -  si  veda
       sotto.

       Il file system proc non è associato con uno special device, e quando lo
       si monta una parola chiave arbitraria, come ad esempio proc, può essere
       usata  invece  del  percorso  o  della  specifica del device (la scelta
       abituale none è la meno fortunata: il messaggio d’errore  ‘none  busy’,
       restituito da umount, potrebbe essere confuso).

       Molti  device  sono  identificati  da  un  nome  di  file (di un device
       speciale  a  blocchi),  come  /dev/sda1,  ma  ci   sono   anche   altre
       possibilità.  Per  esempio,  nel  caso di un mount di un NFS, il device
       potrebbe essere del tipo knuth.cwi.nl:/dir.

       Il file /etc/fstab (si veda fstab(5)), può contenere  delle  righe  che
       descrivono  quali  device  sono  montati di solito, dove e usando quali
       opzioni. Questo file è usato in tre modi:

       (i) Il comando
              mount -a [-t tipo]
       (usualmente dato nello script di boot) fa sì che tutti  i  file  system
       menzionati in fstab (del tipo specificato) siano montati come indicato,
       ad eccezione di quelli la cui riga contiene la parola chiave noauto.

       (ii) Quando si monta un file system menzionato in fstab, è  sufficiente
       dare solo il device, o solo in mount point.

       (iii) Normalmente, solo il superuser può montare file system. Comunque,
       quando fstab contiene l’opzione user su di una riga, allora ognuno  può
       montare il file system corrispondente.

       Quindi, mettendo una riga
              /dev/cdrom  /cd  iso9660  ro,user,noauto,unhide
       qualsiasi  utente  può  montare il file system iso9660 che si trova sul
       suo CDROM usando il comando
              mount /dev/cdrom
       oppure
              mount /cd
       Per maggiori dettagli, si veda fstab(5).

       I programmi mount  e  umount  mantengono  una  lista  dei  file  system
       attualmente  montati  nel file /etc/mtab.  Se a mount non è dato nessun
       argomento, è mostrata questa lista.  Quando è montato  il  file  system
       proc  (diciamo  in  /proc),  i  file  /etc/mtab  e  /proc/mounts  hanno
       contenuto molto simile. Il primo ha qualche informazione in  più,  come
       le  opzioni  di  mount usate, ma non è necessariamente aggiornato (Cfr.
       con l’opzione -n più avanti).

OPZIONI

       L’intero insieme delle  opzioni  usate  da  una  chiamata  di  mount  è
       determinato  per  prima  cosa  estraendo  le opzioni per il file system
       della tabella  fstab,  poi  applicando  qualsiasi  opzione  specificata
       dall’argomento di -o, e alla fine applicando un’opzione -r o -w, quando
       presente.

       Opzioni disponibili per il comando mount:

       -v     Verbose mode.

       -f     Viene fatto tutto tranne l’effettiva system call, cioè  fa  solo
              finta  di montare il file system. Questa opzione è utile assieme
              all’opzione -v per determinare stia provando a fare  il  comando
              mount.

       -n     Monta  senza scrivere in /etc/mtab.  Ciò è necessario ad esempio
              quando /etc è un file system a sola lettura.

       -r     Monta il  file  system  per  la  sola  lettura  (read-only).  Un
              sinonimo è -o ro.

       -w     Monta il file system per la lettura e la scrittura (read/write).
              Un sinonimo è -o rw.

       -t tipo_fs
              L’argomento che segue il -t è usato per indicare il tipo di file
              system.  I  file  system  che  sono  attualmente supportati sono
              elencati in linux/fs/filesystems.c:  minix,  ext,  ext2,  xiafs,
              hpfs,  fat,  msdos,  umsdos, vfat, proc, nfs, iso9660, smb, ncp,
              affs, ufs, sysv, xenix, coherent.  Si noti che  gli  ultimi  tre
              sono  equivalenti  e  che xenix e coherent saranno rimossi in un
              prossimo futuro — si consiglia di usare "sysv".

              Il tipo iso9660 è quello di default. Se non è data l’opzione -t,
              o se è specificato il tipo auto, viene analizzato il superblocco
              per determinare il tipo del file system (sono supportati  minix,
              ext,  ext2,  xia, iso9660).  Se quest’analisi fallisce ed esiste
              /proc/filesystems, allora saranno provati tutti i file system lì
              elencati,  ad  eccezione  di quelli che sono etichettati "nodev"
              (p.es., proc e nfs).

              Si noti che il tipo auto potrebbe essere utile per  i  dischetti
              montati dagli utenti.  Attenzione: l’analisi sfrutta una tecnica
              euristica (la presenza di  un  ‘numero  magico’  appropriato)  e
              potrebbe riconoscere il tipo di file system sbagliato.

              Più  di  un  tipo  di file system può essere specificato con una
              lista di tipi separati da virgole. La lista di file  system  può
              essere preceduta da no per specificare i tipi di file system sui
              quali non deve essere intrapresa alcuna azione (ciò può  tornare
              utile con l’opzione -a).

              Per esempio, il comando:
                     mount -a -t nomsdos,ext
              monta tutti i file system ad eccezioni di quelli di tipo msdos e
              ext.

       -o     Le opzioni sono specificate  con  un  flag  -o  seguito  da  una
              stringa  di  opzioni  separate  da  virgole.   Alcune  di queste
              opzioni sono utili solo quando compaiono  nel  file  /etc/fstab.
              Le seguenti opzioni sono applicabili a qualsiasi file system che
              stia per essere montato:

              async  Tutte le operazioni di I/O del file system devono  essere
                     fatte in modo asincrono.

              auto   Può essere montato con l’opzione -a.

              defaults
                     Usa  le  opzioni  di  default: rw, suid, dev, exec, auto,
                     nouser, e async.

              dev    Interpreta i device speciali a caratteri o a blocchi  del
                     file system.

              exec   Permette l’esecuzione dei file binari.

              noauto Può essere montato solo esplicitamente (cioè l’opzione -a
                     non causa il mount del file file system).

              nodev  Non interpreta i device speciali a caratteri o a  blocchi
                     del  file  system.   Questa opzione è utile per un server
                     che abbia file  system  contenenti  device  speciali  per
                     architetture diverse dalla sua.

              noexec Non permette l’esecuzione di nessun file binario sul file
                     system montato.  Questa opzione è utile per un server che
                     abbia file system contenenti file binari per architetture
                     diverse dalla sua.

              nosuid Disabilita gli effetti dei bit set-user-identifier o set-
                     group-identifier.

              nouser Proibisce  ad  un  utente  normale  (cioè,  non  root) di
                     montare il file system.

              remount
                     Prova  a  rimontare  un  file  system  già   montato.   È
                     comunemente  usata  per  cambiare i mount flag di un file
                     system, soprattutto per rendere un  file  system  a  sola
                     lettura scrivibile.

              ro     Monta il file system per la sola lettura (read-only).

              rw     Monta  in file system con permessi di lettura e scrittura
                     (read-write).

              suid   Abilita le funzionalità  dei  bit  set-user-identifier  o
                     set-group-identifier.

              sync   Tutte  le operazioni di I/O del file system devono essere
                     fatte in modo sincrono.

              user   Permette ad un utente normale di montare il file  system.
                     Questa opzione implica anche le opzioni noexec, nosuid, e
                     nodev (finché ciò non sia cambiato dal superuser  usando,
                     ad    esempio,    la    seguente    riga    di   opzioni:
                     user,exec,dev,suid).

OPZIONI PER IL MOUNT DI SPECIFICI FILESYSTEM

       Le seguenti opzioni si  applicano  solo  a  certi  file  system.   Sono
       ordinate per file system. Seguono tutte il flag -o.

Opzioni di mount per affs

       uid=valore e gid=valore
              Imposta il proprietario e il gruppo della radice del file system
              (default:  uid=gid=0,  ma  con  l’opzione  uid   o   gid   senza
              specificare  un  valore,  sono presi l’uid e il gid del processo
              corrente).

       setuid=valore e setgid=valore
              Imposta il proprietario e il gruppo per tutti i file.

       mode=valore
              Imposta il  mode  di  tutti  i  file  pari  valore  &  0777  non
              considerando  i  permessi  originali.   Aggiunge  il permesso di
              ricerca alle directory che hanno il permesso di lettura.  Valore
              va dato in ottale.

       protect
              Non  permette  nessun  cambiamento ai bit di protezione sul file
              system.

       usemp  Imposta uid e gid della radice del file system all’uid e al  gid
              del mount point fino al primo sync o umount, o poi toglie questa
              opzione. Strana...

       verbose
              Mostra un messaggio informativo per ogni mount che ha  successo.

       prefix=stringa
              Prefisso  usato  prima  del  nome del volume, quando si segue un
              link.

       volume=stringa
              Prefisso (lungo al più 30) usato prima di ’/’ quando si segue un
              link simbolico.

       reserved=valore
              (predefinito:  2).  Numero  di  blocchi non usati all’inizio del
              dispositivo.

       root=valore
              Imposta esplicitamente la posizione del blocco root.

       bs=valore
              Imposta la dimensione dei blocchi. I valori permessi  sono  512,
              1024, 2048, 4096.

       grpquota / noquota / quota / usrquota
              Queste opzioni sono accettate ma ignorate.

Opzioni di mount per coherent

       Nessuna.

Opzioni di mount per ext

       Nessuna.  Si noti che il file system ‘ext’ è obsoleto. Non usarlo.

Opzioni di mount per ext2

       Il  file  system ‘ext2’ è il file system standard di Linux.  A causa di
       un kernel bug, può essere montato con opzioni di mount  a  caso  (Linux
       2.0).

       bsddf / minixdf
              Imposta   il   comportamento   della  system  call  statfs.   Il
              comportamento minixdf è  di  ritornare  nel  campo  f_blocks  il
              numero   totale   dei   blocchi   del  file  system,  mentre  il
              comportamento  bsddf  (quello  predefinito)  è  di  sottrarre  i
              blocchi   in   sovrappiù  usati  dal  file  system  ext2  e  non
              disponibili per il salvataggio dei file. Quindi

       % mount /k -o minixdf; df /k; umount /k
       Filesystem   1024-blocks  Used Available Capacity Mounted on
       /dev/sda6      2630655   86954  2412169      3%   /k
       % mount /k -o bsddf; df /k; umount /k
       Filesystem   1024-blocks  Used Available Capacity Mounted on
       /dev/sda6      2543714      13  2412169      0%   /k

       Si noti che questo esempio mostra che uno può aggiungere opzioni  sulla
       riga di comando alle opzioni date in /etc/fstab.

       check / check=normal / check=strict
              Imposta  il  livello  di  verifica.  Quando almeno una di queste
              opzioni è impostata (check=normal è impostata  di  default)  gli
              inode  e  le  bitmap  di  blocco sono verificati mentre si fa un
              mount (ciò può prendere anche mezzo minuto  su  dischi  grandi).
              Con  la  verifica  strict, la deallocazione dei blocchi verifica
              che il blocco da liberare sia nella zona dati.

       check=none / nocheck
              Non è fatta alcuna verifica.

       debug  Mostra informazioni diagnostiche durante ogni (re)mount.

       errors=continue / errors=remount-ro / errors=panic
              Definisce il comportamento quando  è  incontrato  un  errore  (o
              ignora  l’errore e marca solo il file system erroneo e continua,
              o rimonta il file system in sola lettura, oppure va in panico  e
              blocca  il  sistema). Il default è impostato nel superblocco del
              file system, e può essere cambiato usando tune2fs(8).

       grpid o bsdgroups / nogrpid o sysvgroups
              Queste opzioni definiscono quale group id dare a un  nuovo  file
              creato.   Quando  è  impostato  grpid,  prende il group id della
              directory nella quale è creato; altrimenti (il default) è  preso
              il  fsgid  del  processo  corrente,  fino a che la directory non
              abbia il bit setgid impostato nel qual caso è preso il gid della
              parent  directory,  e  ottiene  anche il bit setgid impostato se
              pure lui è una directory.

       resgid=n e resuid=n
              Il file system ext2 riserva una certa percentuale  dello  spazio
              disponibile  (di  default il 5%, vedere mke2fs(8) e tune2fs(8)).
              Queste opzioni determinano chi può  usare  i  blocchi  riservati
              (praticamente  chiunque abbia l’uid specificato, o appartenga al
              gruppo specificato).

       sb=n   Invece del blocco 1, usa il blocco n come superblocco.  Ciò  può
              essere  utile  quando  il  filesystem  è danneggiato. Di solito,
              copie del superblocco si trovano ogni 8192 blocchi: nei  blocchi
              1,  8193,  16385,  ...   (quindi,  uno  ha  centinaia  e persino
              migliaia di copie del superblocco su un grande  filesystem.  Non
              conosco le opzioni di mke2fs che possono causare la scrittura di
              meno copie).

       grpquota / noquota / quota / usrquota
              Queste opzioni sono accettate ma ignorate.

Opzioni di mount per fat

       blocksize=512 / blocksize=1024
              Imposta la dimensione dei blocchi (il valore di default è  512).

       uid=valore e gid=valore
              Imposta  il  proprietario e il gruppo per tutti i file (default:
              l’uid e il gid del processo corrente).

       umask=valore
              Imposta l’umask (la bitmask dei permessi che non sono presenti).
              Il default è l’umask del processo corrente. Il valore va dato in
              ottale.

       check=valore
              Possono essere scelti tre diversi livelli:

              r[elaxed]
                     Maiuscole e minuscole sono  considerate  equivalenti,  le
                     parti    lunghe    dei    nomi   sono   troncate   (p.es.
                     verylongname.foobar diventa verylong.foo), spazi iniziali
                     e  interni  sono accettati in ognuna delle parti del nome
                     (nome e estensione).

              n[ormal]
                     Come  "relaxed",  ma  sono  rifiutati   molti   caratteri
                     speciali (*, ?, <, spazi, ecc.). È il default.

              s[trict]
                     Come  "normal",  ma  i  nomi  non possono contenere parti
                     lunghe e sono rifiutati i  caratteri  speciali  che  sono
                     usati talvolta in Linux, ma che non sono accettati da MS-
                     DOS (+, =, spazi, ecc.).

       conv=b[inary] / conv=t[ext] / conv=a[uto]
              Il file system fat  può  effettuare  la  conversione  CRLF<-->NL
              (formato  testo  MS-DOS  in formato testo UNIX) nel kernel. Sono
              disponibili i seguenti modi di conversione:

              binary non è fatta alcuna conversione. Questo è il default.

              text   la conversione CRLF<-->NL è effettuata su tutti i file.

              auto   la conversione CRLF<-->NL è effettuata su  tutti  i  file
                     che  non  hanno  una  estensione binaria "nota". La lista
                     delle estensioni note può essere  trovata  all’inizio  di
                     fs/fat/misc.c  (per  il  2.0,  la lista è: exe, com, bin,
                     app, sys, drv, ovl, ovr, obj, lib, dll,  pif,  arc,  zip,
                     lha,  lzh,  zoo, tar, z, arj, tz, taz, tzp, tpz, gz, tgz,
                     deb, gif, bmp, tif, gl, jpg, pcx, tfm, vf, gf,  pk,  pxl,
                     dvi).

              Ai  programmi  che  fanno  calcoli  con lseek può non piacere la
              conversione del testo nel kernel. Molte persone  hanno  avuto  i
              loro dati rovinati da questa trasformazione. Attenzione!

              Per  i file system montati in modo binary, è disponibile un tool
              di conversione (fromdos/todos).

       debug  Abilita il flag debug.  Saranno stampate le versione e una lista
              dei  parametri  del file system (questi dati sono stampati anche
              se i parametri sembrano essere inconsistenti).

       fat=12 / fat=16
              Specifica una fat a 12 bit oppure a 16 bit.  Ciò  prevale  sulla
              routine  di  rilevazione  automatica  del tipo di FAT. Usare con
              cautela!

       quiet  Abilita il flag quiet.  Tentativi di chown o chmod su  file  non
              restituiscono errori, sebbene falliscano. Usare con cautela!

       sys_immutable, showexec, dots, nodots, dotsOK=[yes|no]
              Vari  tentativi malcondotti di forzare convenzioni Unix o DOS su
              un file system FAT.

Opzioni di mount per hpfs

       uid=valore e gid=valore
              Imposta il proprietario e il gruppo per tutti i  file  (default:
              l’uid e il gid del processo corrente).

       umask=valore
              Imposta l’umask (la bitmask dei permessi che non sono presenti).
              Il default è l’umask del processo corrente. Il valore va dato in
              ottale.

       case=lower / case=asis
              Converte  tutti  i  nomi  di  file  in  minuscolo,  o  li lascia
              inalterati (default: case=lower).

       conv=binary / conv=text / conv=auto
              Con conv=text, quando legge  un  file  cancella  alcuni  CR  (in
              particolare,  tutti quelli seguiti da NL).  Con conv=auto, ha un
              comportamento più o meno intermedio tra conv=binary e conv=text.
              Con conv=binary, legge solo quello che c’è nel file. Questo è il
              default.

       nocheck
              Non ferma il  mount  quando  falliscono  certe  verifiche  sulla
              consistenza.

Opzioni di mount per iso9660

       Normalmente  i  nomi  di  file  iso9660 appaiono nel formato 8.3 (cioè,
       restrizioni sulla lunghezza dei nomi di file come il  DOS),  e  inoltre
       tutti  i  caratteri  sono maiuscoli. Non c’è inoltre alcun campo per il
       proprietario del file, la protezione, il numero di link,  supporto  per
       device a blocchi o a carattere, ecc.

       Rock  Ridge  è  un  estensione  a  iso9660  che  fornisce  tutte queste
       caratteristiche Unix-like. In pratica ci sono estensioni ad ogni record
       di  directory che forniscono le informazioni addizionali, e quando è in
       uso il Rock Ridge il filesystem è indistinguibile da  un  normale  file
       system Unix (a parte il fatto che, ovviamente, è di sola lettura).

       norock Disabilita   l’uso   delle   estensioni  Rock  Ridge,  anche  se
              disponibili. Cfr. map.

       check=r[elaxed] / check=s[trict]
              Con check=relaxed, un nome di file  è  convertito  in  minuscolo
              prima  di  essere  cercato.  Probabilmente  questa ha senso solo
              assieme a norock e map=normal (default: check=strict).

       uid=valore e gid=valore
              Assegna a tutti i file nel file system lo user  e  il  group  id
              indicati,  trascurando  le  infomazioni trovate nelle estensioni
              Rock Ridge (default: uid=0,gid=0).

       map=n[ormal] / map=o[ff]
              Per i volumi non-Rock Ridge, le normali mappe di traduzione  dei
              nomi  da  caratteri  ASCII maiuscoli in minuscoli, trascurano il
              ‘;1’ finale, e convertono ‘;’ in ‘.’. Con map=off  non  è  fatta
              alcuna   traduzione   dei   nomi.   Si   veda  norock  (default:
              map=normal).

       mode=valore
              Per i volumi non-Rock Ridge, assegna a  tutti  i  file  il  mode
              indicato (default: permesso di lettura per tutti).

       unhide Mostra anche i file nascosti e associati.

       block=[512|1024|2048]
              Imposta  la  dimensione dei blocchi al valore indicato (default:
              block=1024).

       conv=a[uto] / conv=b[inary] / conv=m[text] / conv=t[ext]
              (default:  conv=binary).   A  partire  da  Linux  1.3.54  questa
              opzione  non  ha  più  alcun  effetto  (impostare  a qualcosa di
              diverso da binary può risultare molto pericoloso e spesso  porta
              a corruzioni dei dati inaspettate).

       cruft  Se  il  byte  alto  della  dimensione  del  file  contiene altre
              "porcherie", si imposti questa opzione di mount per  ignorare  i
              bit di ordine più elevato della dimensione del file. Ciò implica
              che un file non può essere più grande di 16MB. L’opzione ‘cruft’
              è  impostata automaticamente se l’intero CDROM ha una dimensione
              bizzarra (negativa, o maggiore  di  800MB).  È  impostata  anche
              quando sono trovati volume sequence number diversi da 0 o 1.

Opzioni di mount per minix

       Nessuna.

Opzioni di mount per msdos

       Si  vedano le opzioni di mount per fat.  Se il file system msdos rileva
       un inconsistenza, riporta un errore e imposta il file  system  in  sola
       lettura. Il file system può essere reso ancora scrivibile rimontandolo.

Opzioni di mount per ncp

       Proprio  come  per  l’nfs,  l’implementazione  di  ncp  si  aspetta  un
       argomento  binario  (di  tipo struct ncp_mount_data) per la system call
       mount. Tale argomento è costruito da ncpmount(8) e la versione corrente
       di mount (2.5k) non sa niente di ncp.

Opzioni di mount per nfs

       Invece  di  una stringa testo di opzioni, esaminata dal kernel, il file
       system  nfs  si  aspetta  un   argomento   binario   di   tipo   struct
       nfs_mount_data.   Il programma mount stesso esamina le seguenti opzioni
       di forma ‘tag=valore’ e le mette  nella  struttura  suddetta:  rsize=n,
       wsize=n,   timeo=n,   retrans=n,  acregmin=n,  acregmax=n,  acdirmin=n,
       acdirmax=n, actimeo=n, retry=n,  port=n,  mountport=n,  mounthost=nome,
       mountprog=n,  mountvers=n,  nfsprog=n,  nfsvers=n, namlen=n.  L’opzione
       addr=n è accettata ma ignorata.  Sono riconosciute  anche  le  seguenti
       opzioni  booleane,  anche  precedute  da  no: bg, fg, soft, hard, intr,
       posix, cto, ac, tcp, udp.  Per i dettagli, si veda nfs(5).

       Opzioni molto utili sono

       rsize=8192, wsize=8192
              Queste renderanno la propria connessione nfs  molto  più  veloce
              che con la dimensione del buffer di default (1024).

       soft   Questa  opzione  permette al kernel di sconnettersi se il server
              nfs non sta rispondendo da un certo tempo, altrimenti proverebbe
              per  sempre.  Il  tempo  può essere specificato con timeo=tempo.
              Questa opzione è utile se il proprio server  nfs  qualche  volta
              non  risponde  o sarà rebootato mentre alcuni processi provano a
              prendere dei file dal server.

Opzioni di mount per proc

       uid=valore e gid=valore
              Queste opzioni sono riconosciute, ma da  quello  che  ho  potuto
              vedere non hanno alcun effetto.

Opzioni di mount per smb

       Proprio  come  per  l’nfs,  l’implementazione  di  smb  si  aspetta  un
       argomento binario (di tipo struct smb_mount_data) per  la  system  call
       mount.  Questo  argomento  è  costruito  da  smbmount(8)  e la versione
       corrente di mount (2.5k) non sa niente di smb.

Opzioni di mount per sysv

       Nessuna.

Opzioni di mount per ufs

       Nessuna.

Opzioni di mount per umsdos

       Si vedano le opzioni di mount per msdos.

Opzioni di mount per vfat

       Prima di  tutto,  sono  riconosciute  le  opzioni  di  mount  per  fat.
       Inoltre, ci sono

       uni_xlate
              Traduce  i caratteri Unicode non trattabili in speciali sequenze
              di escape. Ciò permette di salvare e ripristinare i nomi di file
              che  sono  creati  con caratteri Unicode qualsiasi. Senza questa
              opzione, è usato un ’?’ quando non sia possibile la  traduzione.
              Il  carattere  di  escape usato è ’:’ perché è illegale nel file
              system vfat. La sequenza di escape usata è:  ’:’,  (u  &  0x3f),
              ((u>>6) & 0x3f), (u>>12), dove u è il carattere Unicode.

       posix  Permette  di  avere  due  file  i cui nomi differiscano solo nel
              case.

       nonumtail
              Prova a fare un nome corto senza il  numero,  prima  di  provare
              name~num.ext.

Opzioni di mount per xenix

       Nessuna.

Opzioni di mount per xiafs

       Nessuna.  Sebbene  non ci sia niente di sbagliato in xiafs, non è molto
       usato e non è mantenuto. Probabilmente non si dovrebbe usare.

IL LOOP DEVICE

       Un altro tipo possibile di mount è tramite il loop device. Per esempio,
       il comando

         mount /tmp/fdimage /mnt -t msdos -o loop=/dev/loop3,blocksize=1024

       imposterà   il   loop   device   /dev/loop3  a  corrispondere  al  file
       /tmp/fdimage, e poi monta questo device in /mnt.  Questo tipo di  mount
       riconosce  tre  opzioni,  chiamate  loop,  offset  e encryption, che in
       realtà sono opzioni di losetup(8).  Se non è menzionato  esplicitamente
       un  loop  device  (ma  è  data  solo l’opzione ‘-o loop’), allora mount
       proverà a trovare un loop device libero e lo userà.

FILE

       /etc/fstab tabella dei file system
       /etc/mtab tabella dei file system montati
       /etc/mtab~ file di lock
       /etc/mtab.tmp file temporaneo

VEDERE ANCHE

       mount(2), umount(2), fstab(5), umount(8), swapon(8), nfs(5), mountd(8),
       nfsd(8), mke2fs(8), tune2fs(8), losetup(8)

BACHI

       È possibile che un file system corrotto provochi un crash.

       Alcuni  file  system di Linux non supportano -o sync (l’ext2fs supporta
       gli aggiornamenti sincroni (a la BSD) quando è  montato  con  l’opzione
       sync).

       L’opzione -o remount può non essere in grado di cambiare i parametri di
       mount (per esempio tutti i parametri di ext2fs,  ad  eccezione  di  sb,
       sono  modificabili  con  un remount, ma non si può cambiare gid o umask
       per il fatfs).

STORIA

       Un comando mount apparve nell’AT&T UNIX Versione 6.