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NOME

       rpm - Gestore di pacchetti Red Hat

SINTASSI

       rpm [opzioni]

DESCRIZIONE

       rpm  è un potente gestore di pacchetti che può essere usato per creare,
       installare, interrogare, verificare, aggiornare e disinstallare singoli
       pacchetti  software.   Un pacchetto è composto da un archivio di file e
       da informazioni relative  al  pacchetto  stesso,  che  includono  nome,
       versione e descrizione.

       È   necessario   selezionare  una  delle  seguenti  modalità  di  base:
       Inizializza  database,  Ricrea  database,  Crea  pacchetto,   Ricompila
       pacchetto,  Crea  pacchetto da tarball, Ricerca, Mostra tag di ricerca,
       Installa, Aggiorna, Disinstalla,  Verifica,  Controlla  autenticazione,
       Rinnova  autenticazione,  Aggiungi  autenticazione,  Imposta  gruppi  e
       proprietari e Mostra configurazione.

       Manutenzione del database:
           rpm -i [--initdb]
           rpm -i [--rebuilddb]

       Creazione:
           rpm [-b|t] [spec_pacchetto]+
           rpm [--rebuild] [rpm_sorgenti]+
           rpm [--tarbuild] [tar_sorgenti]+

       Interrogazione o ricerca:
           rpm [--query] [opzioni_di_ricerca]
           rpm [--querytags]

       Manutenzione dei pacchetti installati:
           rpm [--install] [opzioni_di_installazione] [file_pacchetto]+
           rpm [--freshen|-F] [opzioni_di_installazione] [file_pacchetto]+
           rpm [--uninstall|-e]  [opzioni_di_disinstallazione][pacchetto]+
           rpm [--verify|-V] [opzioni_di_verifica] [pacchetto]+

       Firme:
           rpm [--verify|-V] [opzioni_di_verifica] [pacchetto]+
           rpm [--resign] [file_pacchetto]+
           rpm [--addsign] [file_pacchetto]+

       Varie:
           rpm [--showrc]
           rpm [--setperms] [pacchetto]+
           rpm [--setgids] [pacchetto]+

OPZIONI GENERALI

       Queste opzioni restano valide in tutte le diverse modalità.

       -vv    Stampa un sacco di noiose informazioni di debug.

       --quiet
              Stampa il meno possibile - di regola  saranno  mostrati  solo  i
              messaggi d’errore.

       --help Stampa un messaggio d’utilizzo più lungo del normale.

       --version
              Stampa una singola riga che reca il numero della versione di rpm
              in uso.

       --rcfile <lista di file>
              Ognuno dei file nella <lista di file>, separati  dai  due  punti
              (:),   viene   letto   sequenzialmente   da  rpm,  in  cerca  di
              informazioni  per  la  configurazione.     La  <lista  di  file>
              predefinita  è  /usr/lib/rpm/rpmrc:/etc/rpmrc:~/.rpmrc. Soltanto
              il primo file della lista deve necessariamente  esistere,  e  la
              tilde (~) sarà espansa al valore di  $HOME.

       --root <dir>
              Per  tutte  le operazioni, impiega il sistema che ha <dir> quale
              directory radice.  Nota: ciò implica che il database sarà  letto
              o  modificato in <dir> e gli script pre o post  saranno eseguiti
              dopo un chroot() indirizzato a <dir>.

       --dbpath <percorso>
              Usa il database RPM in <percorso>.

       --justdb
              Aggiorna solo il database, non il filesystem.

       --ftpproxy <host>, --httpproxy <host>
              Usa <host> come proxy FTP o HTTP.  Vedi OPZIONI FTP/HTTP.

       --ftpport <porta>, --httpport <porta>
              Usa <porta> come porta FTP  o  HTTP  sul  proxy.   Vedi  OPZIONI
              FTP/HTTP.

       --pipe <cmd>
              Redirige l’output di rpm al comando <cmd>.

OPZIONI DI INSTALLAZIONE E AGGIORNAMENTO

       La forma generica del comando rpm per l’installazione, è

            rpm -i [opzioni_di_installazione] <file_pacchetto>+

       Questo  comando  installa  un  nuovo  pacchetto.  La forma generica del
       comando rpm per l’aggiornamento è

            rpm -U [opzioni_di_installazione] <file_pacchetto>+

       Questo  comando  aggiorna  (o  installa)  il  pacchetto  corrente  alla
       versione  del nuovo RPM.  In pratica è come l’installazione, tranne per
       il fatto che ogni  altra  versione  del  pacchetto  viene  rimossa  dal
       sistema.

            rpm [-F|--freshen] [opzioni_di_installazione] <file_pacchetto>+

       Questo  comando aggiornerà i pacchetti, ma solo a patto che ne esistano
       versioni precedenti.

       Il <file_pacchetto> può essere specificato come un URL ftp o http,  nel
       qual caso il pacchetto verrà scaricato per poi essere installato.  Vedi
       OPZIONI FTP/HTTP per informazioni sul supporto integrato ftp e http per
       RPM.

       --force
              Equivale a --replacepkgs, --replacefiles e --oldpackage.

       -h, --hash
              Stampa  50  cancelletti  (#)  mentre  l’archivio che contiene il
              pacchetto viene decompresso.  Usare  con  -v  per  ottenere  una
              schermata gradevole.

       --oldpackage
              Consente  un  aggiornamento per rimpiazzare un pacchetto recente
              con uno più vecchio.

       --percent
              Stampa percentuali (%) mentre i file dell’archivio contenente il
              pacchetto  vengono  decompressi.  Ciò  al  fine  di semplificare
              l’esecuzione di RPM da parte di altre utilità.

       --replacefiles
              Installa i pacchetti anche quando rimpiazzano file  appartenenti
              ad altri pacchetti già installati.

       --replacepkgs
              Installa  i  pacchetti  anche  nel  caso  in  cui alcuni di essi
              fossero già installati nel sistema.

       --allfiles
              Installa o aggiorna tutti i file missingok  del  pacchetto,  che
              esistano o meno.

       --nodeps
              Non  esegue  il controllo delle dipendenze prima di installare o
              aggiornare un pacchetto.

       --noscripts
              Non esegue gli script di preinstallazione o postinstallazione.

       --notriggers
              Non esegue script attivati dall’installazione del pacchetto.

       --ignoresize
              Non controlla lo spazio su disco per i file system montati prima
              di installare il pacchetto.

       --excludepath <percorso>
              Non installa file il cui nome comincia con <percorso>.

       --excludedocs
              Non  installa  file  contrassegnati  come  documentazione  (tale
              ambito include le man pages e i documenti texinfo).

       --includedocs
              Installa  i  file  di   documentazione.   Questa   è   l’opzione
              predefinita.

       --test Non  installa il pacchetto, ma si limita a provarlo e a riferire
              di potenziali conflitti.

       --ignorearch
              Consente  l’installazione  o  l’aggiornamento  anche  quando  le
              architetture dell’RPM binario e dell’host non coincidono.

       --ignoreos
              Consente   l’installazione  o  l’aggiornamento  anche  quando  i
              sistemi operativi dell’RPM binario e dell’host non coincidono.

       --prefix <percorso>
              Imposta  il  prefisso   di   installazione   per   i   pacchetti
              trasferibili a <percorso>.

       --relocate <vecchio_percorso>=<nuovo_percorso>
              Per  i pacchetti trasferibili, smista in <nuovo_percorso> i file
              che avrebbero dovuto essere messi in <vecchio_percorso>.

       --badreloc
              Da  usare  assieme  a  --relocate,  questo  comando   forza   la
              rilocazione anche se il pacchetto non è trasferibile.

       --noorder
              Non riordina i pacchetti in vista di un’installazione. Di norma,
              l’elenco dei pacchetti verrebbe riordinato al fine di soddisfare
              le dipendenze.

OPZIONI DI INTERROGAZIONE

       La forma generica del comando rpm per l’interrogazione dei pacchetti è

            rpm -q [opzioni_di_interrogazione]

       Si  può  specificare  il  formato  in cui le informazioni sul pacchetto
       dovranno  essere  stampate.   Per  ottenere  questo  risultato,   usate
       l’opzione    [--queryformat|-qf]    seguita   dalla   stringa   recante
       l’indicazione del formato.

       I formati di interrogazione sono  versioni  modificate  dello  standard
       printf(3).   Il  formato  consta  di  stringhe  statiche  (che  possono
       contenere caratteri di escape standard C  per  newline,  tab,  e  altri
       caratteri  speciali)  e  formattatori  di  tipo comuni a printf(3). Dal
       momento che rpm già sa quale tipo stampare, la specifica del  tipo  può
       essere  omessa  e  sostituita  con  il  nome del tag di intestazione da
       stampare, incluso tra i caratteri {}. La sezione RPMTAG_ del  nome  del
       tag può essere omessa.

       Si  possono  richiedere vari formati di output facendoli seguire al tag
       :typetag. Al momento sono supportati  i  seguenti  tipi:  octal,  date,
       shescape, perms, fflags e depflags.

       Per  esempio, volendo stampare solo i nomi dei pacchetti cercati con la
       query si potrebbe usare %{NAME} come stringa di formattazione.  Volendo
       stampare  i nomi dei pacchetti e le informazioni sulla distribuzione in
       due colonne, si potrebbe usare %-30{NAME}%{DISTRIBUTION}.

       Ove richiamato con l’argomento --querytags, rpm stamperà un  elenco  di
       tutti i tag ad esso noti.

       Ci  sono  due  sottoinsiemi  di  opzioni  per  la ricerca: selezione di
       pacchetti e selezione di informazioni.

       Opzioni di selezione dei pacchetti:

       <nome_pacchetto>
              Cerca un pacchetto installato di nome <nome_pacchetto>.

       -a, --all
              Cerca tutti i pacchetti installati.

       --whatrequires <funzionalit>
              Cerca tutti i pacchetti che  richiedono  la  <funzionalit>  per
              operare correttamente.

       --whatprovides <virtuale>
              Cerca   tutti   i   pacchetti  che  forniscono  la  funzionalità
              <virtuale>.

       -f <file>, --file <file>
              Cerca il pacchetto cui appartiene <file>.

       -g <gruppo>, --group <gruppo>
              Cerca pacchetti il cui gruppo è <gruppo>.

       -p <file_pacchetto>
              Cerca il pacchetto (disinstallato) di nome <file_pacchetto>.  Il
              <file_pacchetto>  può essere specificato come un URL ftp o http,
              nel qual caso l’intestazione  del  pacchetto  sarà  scaricata  e
              interrogata.    Per   avere  informazioni  sul  supporto  client
              integrato ftp e http per RPM, vedi OPZIONI FTP/HTTP.

       --specfile <specfile>
              Analizza e interroga <specfile>  come  se  fosse  un  pacchetto.
              Benché  non  tutte  le  informazioni (es. elenchi di file) siano
              disponibili, questo tipo di ricerca permette che rpm venga usato
              per  estrarre  informazioni  dai  file  .spec  senza  bisogno di
              scrivere un analizzatore di specfile.

       --querybynumber <num>
              Cerca direttamente la <num>esima voce del database; utile per il
              debugging.

       --triggeredby <pkg>
              Cerca i pacchetti che vengono attivati dai pacchetti <pkg>.

       Opzioni di selezione delle informazioni:

       -i     Mostra informazioni sul pacchetto che includono nome, versione e
              descrizione. Utilizza --queryformat se è  stato  specificato  un
              formato per la query.

       -R, --requires
              Elenca i pacchetti da cui dipende il pacchetto in oggetto.

       --provides
              Elenca le funzionalità fornite dal pacchetto.

       --changelog
              Mostra le informazioni sull’evoluzione del pacchetto.

       -l, --list
              Elenca i file presenti nel pacchetto.

       -s, --state
              Mostra  lo stato dei file del pacchetto (richiede -l).  Lo stato
              di un file può essere normal, not installed o replaced.

       -d, --docfiles
              Elenca esclusivamente i file di documentazione (richiede -l).

       -c, --configfiles
              Elenca esclusivamente i file di configurazione (richiede -l).

       --scripts
              Elenca gli script  di  shell  specifici  per  il  pacchetto  che
              vengono  usati nel processo di installazione e disinstallazione,
              se ce ne sono.

       --triggers, --triggerscripts
              Mostra gli script di attivazione contenuti nel pacchetto, se  ce
              ne sono.

       --dump Scarica  le  seguenti  informazioni  riguardo ai file: path size
              mtime md5sum mode  owner  group  isconfig  isdoc  rdev  symlink.
              Questo comando va usato con almeno un’opzione tra -l, -c e -d.

       --last Ordina   l’elencazione   dei   pacchetti   in  base  al  momento
              dell’installazione; gli ultimi pacchetti installati appaiono  in
              cima alla lista.

       --filesbypkg
              Elenca tutti i file presenti in ogni pacchetto.

       --triggerscripts
              Mostra   tutti   gli  script  di  attivazione  per  i  pacchetti
              selezionati.

OPZIONI DI VERIFICA

       La forma generica di un comando di verifica rpm è

            rpm -V|-y|--verify [opzioni_di_verifica]

       La verifica di un pacchetto mette a confronto le informazioni sui  file
       installati  nel  pacchetto  con  le  informazioni  sui  file  prese dal
       pacchetto originale e conservate nel database  rpm.   Tra  l’altro,  la
       verifica   compara   dimensioni,  somma  MD5,  permessi,  tipo,  utente
       proprietario e gruppo di ogni file.  Ogni discrepanza viene  segnalata.
       Le  opzioni  di  specificazione dei pacchetti sono le stesse in uso per
       l’interrogazione dei pacchetti.

       I file non installati dal pacchetto, ad esempio file di  documentazione
       esclusi  dall’installazione  usando  l’opzione "--excludedocs", saranno
       ignorati.

       Opzioni utilizzabili nella modalità di verifica:

       --nofiles
              Ignora i file mancanti durante la verifica.

       --nomd5
              Ignora gli errori nel checksum MD5 durante la verifica.

       --nopgp
              Ignora gli errori di controllo PGP durante la verifica.

              Il  formato  dell’output  è  una   stringa   di   8   caratteri,
              un’eventuale  "c"  che indicherebbe un file di configurazione, e
              infine il  nome  del  file.   Ognuno  degli  8  caratteri  è  il
              risultato  della  comparazione  tra  un  attributo del file e il
              valore di quel medesimo attributo registrato nel  database  RPM.
              Un  singolo  carattere  "."  (punto)  indica che il test è stato
              superato.   I  seguenti  caratteri   denunciano   viceversa   il
              fallimento di certi test:

       5      checksum MD5

       S      Dimensioni del file

       L      Link simbolico

       T      Mtime

       D      Dispositivo

       U      Utente

       G      Gruppo

       M      Modalità (inclusi permessi e tipo di file)

CONTROLLO DI AUTENTICAZIONE

       La forma generica di un comando di controllo di autenticazione rpm è

            rpm --checksig <pacchetto_file>+

       Questo    comando   verifica   l’autenticazione   PGP   del   pacchetto
       <pacchetto_file>  per  assicurarne   l’integrità   e   l’origine.    Le
       informazioni   di   configurazione   PGP  vengono  lette  nei  file  di
       configurazione.  Per maggiori dettagli, vedi la sezione PGP SIGNATURES.

OPZIONI DI DISINSTALLAZIONE

       La forma generica di un comando di disinstallazione rpm è

                rpm -e <nome_pacchetto>+

       --allmatches
              Rimuove  tutte le versioni del pacchetto il cui nome corrisponde
              a <nome_pacchetto>.  Di norma, se <nome_pacchetto> corrisponde a
              più pacchetti, viene emesso un messaggio d’errore.

       --noscripts
              Non esegue gli script di pre- o post-disinstallazione.

       --notriggers
              Non  esegue  gli  script  attivati  dalla  rimozione  di  questo
              pacchetto.

       --nodeps
              Non esegue il controllo delle dipendenze prima di  disinstallare
              i pacchetti.

       --test Non  disinstalla  alcunché,  ma  si limita ad esaminare l’ordine
              ricevuto e le sue conseguenze. Si rivela utile se usato  insieme
              all’opzione -vv.

OPZIONI DI CREAZIONE

       La forma generica di un comando di creazione rpm è

           rpm -[b|t]O [opzioni_di_creazione] <pacchetto_spec>+

       L’argomento usato sarà -b se per creare il pacchetto si sta utilizzando
       un file .spec, e -t se RPM dovesse cercare il file .spec in un file tar
       compresso,  magari  con  gzip.   Dopo il primo argomento, il successivo
       argomento (O) specifica le fasi della creazione e dell’impacchettamento
       da svolgere ed è uno dei seguenti:

       -bp    Esegue  la fase «%prep» come da file .spec.  Di norma il comando
              richiede che i sorgenti  siano  estratti  dal  pacchetto  e  che
              eventuali patch siano applicate.

       -bl    Esegue  un  «controllo  di  lista» (o «list check»).  La sezione
              «%files» del file .spec viene espansa tramite una macro  e  sono
              effettuati controlli per verificare che tutti i file esistano.

       -bc    Esegue la fase «%build» come da file .spec (dopo aver completato
              la fase prep).  In genere equivale a «make».

       -bi    Esegue  la  fase  «%install»  come  da  file  .spec  (dopo  aver
              completato  le  fasi  prep e build).  In genere equivale a «make
              install».

       -bb    Crea un pacchetto binario (una volta completate  le  fasi  prep,
              build e install).

       -bs    Crea  solo  il  pacchetto sorgente (una volta completate le fasi
              prep, build e install).

       -ba    Crea pacchetti binari e sorgenti (una volta completate  le  fasi
              prep, build e install).

       Si possono usare anche le seguenti opzioni:

       --short-circuit
              Salta  direttamente alla fase specificata (ossia, salta tutte le
              fasi che portano a quella specificata).  Tale opzione  è  valida
              soltanto con -bc e -bi.

       --timecheck
              Imposta il periodo di «timecheck» (0 per disabilitarlo).  Questo
              valore  può  anche  essere  configurato   definendo   la   macro
              «_timecheck».  Il  valore  di  timecheck esprime, in secondi, la
              durata  massima  del   periodo   di   impacchettamento   di   un
              file.Saranno  stampati  avvertimenti  riguardo  tutti i file che
              abbiano superato il periodo di timecheck.

       --clean
              Rimuove l’albero di creazione una volta creati i pacchetti.

       --rmsource
              Rimuove i sorgenti e i file .spec dopo la creazione  (può  anche
              essere usato isolatamente, per es. "rpm --rmsource foo.spec").

       --test Non  esegue  alcuna  fase  della creazione.  Utile per testare i
              file .spec.

       --sign Incorpora   un’autenticazione   PGP    nel    pacchetto.    Tale
              autenticazione  può  essere  usata  per verificare l’integrità e
              l’origine del pacchetto.  Per i dettagli di configurazione, vedi
              la sezione PGP SIGNATURES.

       --buildroot <dir>
              Quando  crea  il  pacchetto, sovrascrive il tag BuildRoot con la
              directory <dir>.

       --target <piattaforma>
              Quando crea il  pacchetto,  interpreta  <piattaforma>  as  arch-
              vendor-os   e   imposta    di   conseguenza  le  macro  _target,
              _target_arch e _target_os.

       --buildarch <arch>
              Quando crea  il  pacchetto,  imposta  l’architettura  a  <arch>.
              Questa opzione è stata resa obsoleta da --target in RPM 3.0.

       --buildos <os>
              Quando  crea il pacchetto, imposta l’architettura a <os>. Questa
              opzione è stata resa obsoleta da --target in RPM 3.0.

OPZIONI DI RICOSTRUZIONE E RICOMPILAZIONE

       Ci sono altri due modi per richiamare la creazione di pacchetti in rpm:

       rpm --recompile <file_pacchetto_sorgente>+

       rpm --rebuild <file_pacchetto_sorgente>+

       Quando  viene  richiamato con queste opzioni, rpm installa il pacchetto
       sorgente  prescelto  ed  esegue  prep,  compile  e  install.   In  più,
       --rebuild  crea  un  nuovo  pacchetto  binario.  Quando  la creazione è
       completata, la directory di creazione viene rimossa (come con  --clean)
       e i sorgenti e i file .spec relativi al pacchetto sono eliminati.

AUTENTICARE UN RPM GIÁ ESISTENTE

       rpm --resign <file_pacchetto_binario>+

       Questa  opzione genera ed inserisce nuove firme di autenticazione per i
       pacchetti elencati.  Ogni autenticazione precedente viene rimossa.

       rpm --addsign <file_pacchetto_binario>+

       Questa opzione genera nuove firme di  autenticazione  per  i  pacchetti
       elencati e le aggiunge a quelle già esistenti.

AUTENTICAZIONI PGP

       Per  poter  usare  la  funzione  di  autenticazione,  RPM  deve  essere
       configurato per eseguire PGP, e deve poter trovare  un  set  di  chiavi
       pubbliche  che  comprenda le chiavi pubbliche di RPM.  Per default, RPM
       usa le impostazioni predefinite di PGP per  trovare  i  set  di  chiavi
       (rispettando  PGPPATH).  Se  i vostri set di chiavi non si trovano dove
       PGP si aspetta che siano, allora dovrete configurare la macro

       _pgp_path
              come percorso del set di chiavi PGP da utilizzare.

       Se volete poter autenticare i pacchetti da voi stessi  creati,  dovrete
       anche  in  questo  caso  creare  le  vostre  paia di chiavi pubbliche e
       private (vedi il manuale di  PGP).  Inoltre  bisognerà  configurare  le
       seguenti macro:

       _signature
              Il tipo di autenticazione.  Attualmente solo pgp è supportato.

       _pgp_name
              Il   nome   dell’«utente»  di  cui  vuoi  usare  la  chiave  per
              autenticare i tuoi pacchetti.

       Quando create pacchetti aggiungete --sign alla  riga  di  comando.   Vi
       sarà  richiesta la vostra password, ed il vostro pacchetto verrà creato
       ed autenticato.

       Per esempio, volendo usare PGP per autenticare  pacchetti  come  utente
       "John   Doe   <jdoe@foo.com>",  a  partire  dal  set  di  chiavi  posto
       all’indirizzo  /etc/rpm/.pgp   e  usando   l’eseguibile   /usr/bin/pgp,
       dovreste includere

       %_signature pgp

       %_pgp_path /etc/rpm/.pgp

       %_pgp_name John Doe <jdoe@foo.com>

       %_pgpbin /usr/bin/pgp

       in   un   file  di  configurazione  macro.  Usate  /etc/rpm/macros  per
       configurazioni basate sul sistema  e  ~/.rpmmacros  per  configurazioni
       basate sull’utente.

OPZIONI DI RICOSTRUZIONE DATABASE

       La forma generica di un comando di ricostruzione database rpm è

            rpm --rebuilddb

       Per ricostruire un nuovo database, eseguite:

            rpm --initdb

       Le sole opzioni per queste modalità sono --dbpath e --root.

SHOWRC

       Eseguendo

            rpm --showrc

       vengono  mostrati  i  valori  che  RPM  userà  per tutte le opzioni che
       possono essere configurate nei file rpmrc.

OPZIONI FTP/HTTP

       RPM include dei semplici client FTP ed HTTP  al  fine  di  rendere  più
       facile  l’installazione  e  la  ricerca  di  pacchetti  disponibili  in
       internet.  I pacchetti da installare, da aggiornare e su  cui  compiere
       operazioni di ricerca possono essere indicati come URL ftp o http:

            ftp://<utente>:<password>@hostname:<porta>/percorso/del/pacchetto.rpm

       Se la sezione :password viene omessa, la  password  sarà  richiesta  in
       modo  esplicito  (una  volta  per  ogni  abbinamento  utente/hostname).
       Qualora sia l’utente che la password  fossero  omessi,  verrebbe  usato
       l’ftp  anonimo. In tutti i casi vengono utilizzati trasferimenti in ftp
       passivo (PASV).

       RPM consente di usare le seguenti opzioni con gli URL ftp:

       --ftpproxy <hostname>
              Lo  host  <hostname>  fungerà  da  proxy  server  per  tutti   i
              trasferimenti  ftp,  il che permetterà agli utenti di effettuare
              ftp  attraverso  macchine  dotate  di  firewall  che  utilizzano
              sistemi  di  proxy.  Questa opzione può anche essere specificata
              configurando la macro _ftpproxy.

       --ftpport <porta>
              Il numero della <porta>  TCP da usare per la connessione ftp sul
              proxy  server  ftp  al  posto  della  porta predefinita.  Questa
              opzione può  anche  essere  specificata  configurando  la  macro
              _ftpport.

       RPM permette di usare le seguenti opzioni con gli URL http:

       --httpproxy <hostname>
              L’host   <hostname>   fungerà   da  proxy  server  per  tutti  i
              trasferimenti http.  Questa opzione può anche essere specificata
              configurando la macro _httpproxy.

       --httpport <port>
              Il  numero  della  <porta>  TCP da usare per la connessione http
              sul  proxy  server  http  al  posto  della  porta   predefinita.
              Quest’opzione può anche essere specificata configurando la macro
              _httpport.

FILE

       /usr/lib/rpm/rpmrc
       /etc/rpmrc
       ~/.rpmrc
       /usr/lib/rpm/macros
       /etc/rpm/macros
       ~/.rpmmacros
       /var/lib/rpm/conflictsindex.rpm
       /var/lib/rpm/fileindex.rpm
       /var/lib/rpm/groupindex.rpm
       /var/lib/rpm/nameindex.rpm
       /var/lib/rpm/packages.rpm
       /var/lib/rpm/providesindex.rpm
       /var/lib/rpm/requiredby.rpm
       /var/lib/rpm/triggerindex.rpm
       /tmp/rpm*

VEDI ANCHE

       glint(8), rpm2cpio(8), http://www.rpm.org/

AUTORI

       Marc Ewing <marc@redhat.com>
       Jeff Johnson <jbj@redhat.com>
       Erik Troan <ewt@redhat.com>
       Traduzione di Stefano D’Adamo <stdadam@tin.it>