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manpages-it_2.80-3_all 
NOME
dpkg - gestore a medio livello di pacchetti Debian
SINTASSI
dpkg [opzioni] azione
AVVERTIMENTO
Questo manuale è destinato agli utenti che desiderano capire le opzioni
della riga di comando di dpkg e gli stati dei pacchetti con maggior
dettagli rispetto a quelli forniti con dpkg --help.
Esso non dovrebbe essere usato dai manutentori dei pacchetti che
desiderano capire come dpkg installerà i loro pacchetti. Le descrizioni
di quello che fa dpkg quando installa e rimuove i pacchetti, sono
particolarmente inadeguate. Per informazioni dettagliate riguardo a
questo, si è pregati di riferirsi all’argomento Package Management
System sotto le debian-faq e nel sistema Info GNU. Per le informazioni
riguardo la creazione di pacchetti Debian, vedere l’argomento Debian
Package Management Tools nello stesso posto.
DESCRIZIONE
dpkg è uno strumento a medio livello per installare, costruire,
rimuovere e gestire i pacchetti GNU/Linux Debian. L’interfaccia
primaria e più amichevole per dpkg è dselect(8). dpkg è di per sé
controllato interamente attraverso i parametri da linea di commando,
che consistono esattamente di una azione e nessuna o più opzioni. Il
parametro riferito all’azione comunica a dpkg che cosa fare e le
opzioni controllano il comportamento dell’azione in alcuni modi.
dpkg può anche essere usato come un’interfaccia (front-end) a dpkg-deb.
Le azioni seguenti sono di dpkg-deb, e se sono incontrate dpkg avvia
proprio dpkg-deb con i parametri che gli vengono forniti:
-b, --build,
-c, --contents,
-I, --info,
-f, --field,
-e, --control,
-x, --extract,
-X, --vextract, e
--fsys-tarfile.
Per le informazioni riguardo queste azioni, si è pregati di riferirsi
alla pagina di manuale dpkg-deb(1).
INFORMAZIONI RIGUARDO AI PACCHETTI
dpkg gestisce alcune informazioni utili riguardo i pacchetti
disponibili. Le informazioni si dividono in tre classi: states,
selection states e flags. Questi valori sono destinati ad essere
cambiati principalmente con dselect.
PACKAGE STATES (STATI DEL PACCHETTO)
installed (installato)
Il pacchetto è spachettato e correttamente configurato.
half-installed (semi-installato)
L’installazione del pacchetto è stata iniziata, ma per qualche
motivo non è stata completata.
not-installed (non-inatallato)
Il pacchetto non è installato nel proprio sistema.
unpacked (spacchettato)
Il pacchetto è spacchettato, ma non configurato.
half-configured (semi-configurato)
Il pacchetto è spacchettato ed è stata avviata la
configurazione, ma per qualche motivo non è ancora stata
completata.
config-files (file di configurazione)
Solo i file di configurazione del pacchetto sono presenti nel
sistema.
PACKAGE SELECTION STATES (STATI DI SELEZIONE DEL PACCHETTO)
install (installa)
Il pacchetto è selezionato per l’installazione.
deinstall (disinstalla)
Il pacchetto è selezionato per la disinstallazione (per esempio
se si vuole rimuovere tutti i file, eccetto quelli di
configurazione).
purge (epurazione)
Il pacchetto è selezionato per essere rimosso (per esempio se si
vuole rimuovere ogni cosa, anche i file di configurazione).
PACKAGE FLAGS (FLAGS DEL PACCHETTO)
hold (tenere)
Un pacchetto segnato per essere su hold non viene manipolato da
dpkg, a meno che non venga forzato a fare questo con l’opzione
--force-hold.
reinst-required
Un pacchetto marcato con reinst-required è rotto e richiede la
re-installazione. Questi pacchetti non possono essere rimossi, a
meno che dpkg non venga forzato con l’opzione --force-reinstreq.
AZIONI
dpkg -i | --install package_file...
Installa il pacchetto. Se è specificata l’opzione --recursive o
-R, invece del package_file si deve riferire a una directory.
L’installazione consiste dei seguenti passaggi:
1. Estrazione dei file di controllo del nuovo pacchetto.
2. Se un’altra versione dello stesso pacchetto era installata
prima della nuova installazione, viene eseguito lo script prerm
del vecchio pacchetto.
3. Esecuzione dello script preinst, se è fornito dal pacchetto.
4. Spacchettamento dei nuovi file, e backup dei vecchi file
nello stesso momento, così che, se qualcosa va storto, questi
possano essere ripristinati.
5. Se un’altra versione dello stesso pacchetto era installata
prima della nuova installazione, viene eseguito lo script postrm
del vecchio pacchetto. Notare che questo script è eseguito dopo
lo script preinst del nuovo pacchetto, perché i nuovi file sono
scritti nello stesso momento in cui i vecchi file sono rimossi.
6. Configurazione del pacchetto. Vedere --configure per
informazioni dettagliate riguardo a come questo viene fatto.
dpkg --unpack package_file ...
Spacchetta il pacchetto, ma non lo configura. Se l’opzione
--recursive o -R è specificata, package_file si deve riferire a
una directory invece di un file.
dpkg --configure package ... | -a | --pending
Riconfigura un pacchetto spacchettato. Se l’opzione -a o
--pending è specificata invece di package, tutti i pacchetti
spacchettati ma non configurati saranno configurati.
La configurazione consiste dei seguenti passaggi:
1. Spacchettamento dei file di configurazione e, nello stesso
momento, backup dei vecchi file di configurazione, così che, se
qualcosa va storto, questi possano essere ripristinati.
2. Avvio dello script postinst, se fornito dal pacchetto.
dpkg -r | --remove | -P | --purge package ... | -a | --pending
Rimuove un pacchetto installato. L’azione -r o --remove rimuove
ogni cosa eccetto i file di configurazione. Questo può evitare
di dover riconfigurare il pacchetto se viene reinstallato
successivamente. (I file di configurazione sono elencati nel
file di controllo debian/conffiles) -P o --purge rimuove ogni
cosa, inclusi i file di configurazione. Se è dato -a o
--pending invece del nome pacchetto, allora tutti i pacchetti
non spacchettati, ma segnati per essere rimossi o eliminati nel
file /var/lib/dpkg/status, saranno rispettivamente rimossi o
eliminati.
La rimozione di un pacchetto consiste dei seguenti passaggi:
1. Esecuzione dello script prerm
2. Rimozione dei file installati
3. Esecuzione dello script postrm
dpkg -p|--print-avail package
Visualizza i dettagli riguardo al package, come trovati nel file
/var/lib/dpkg/available.
dpkg --update-avail | --merge-avail Packages-file
L’update di dpkg e dselect fornisce informazioni su quali
pacchetti sono disponibili. Con l’azione --merge-avail, le
vecchie informazioni sono combinate con le informazioni dal
Packages-file. Con l’azione --update-avail, le vecchie
informazioni sono sostituite con le informazioni presenti nel
Packages-file. Il Packages-file distribuito con Debian
GNU/Linux è chiamato semplicemente Packages. Il dpkg tiene una
sua memorizzazione dei pacchetti disponibili nel file
/var/lib/dpkg/available.
dpkg -A | --record-avail package_file ...
Aggiorna le informazioni di dpkg e dselect sui pachetti
disponibili, con le informazioni dal pacchetto package_file. Se
l’opzione --recursive o -R è specificata, il package_file si
deve riferire a una directory.
dpkg --forget-old-unavail
Elimina dalla propria ’memoria’ i pacchetti non installati e non
disponibili.
dpkg --clear-avail
Elimina ogni informazione esistente riguardo i pacchetti che
sono ancora disponibili.
dpkg -l | --list package-name-pattern ...
Elenca i pacchetti forniti con il relativo pattern. Se nessun
package-name-pattern è fornito, elenca tutti i pacchetti nel
file /var/lib/dpkg/available. In package-name-pattern sono
permessi tutti i normali wildchar della shell. (Sarà necessario
’quotare’ package-name-pattern per evitare che la shell esegua
l’espansione del filename. Per esempio, dpkg -l â€â€™libc5*â€â€™
fornirà una lista di tutti i pacchetti il cui nome inizia con
"libc5".)
dpkg -s | --status package-name ...
Riporta lo stato di un pacchetto specificato. Questo visualizza
semplicemente l’entrata nel database degli stati del pacchetto
installato.
dpkg -C | --audit
Ricerca i pacchetti che sono stati installati nel proprio
sistema solo parzialmente. dpkg suggerirà che cosa fare con
questi pachetti per ottenere il loro funzionamento.
dpkg --get-selections [pattern...]
Fornisce una lista di pacchetti selezionati, e la scrive nello
stdout.
dpkg --set-selections
Imposta le selezioni di pacchetti usando un file letto dallo
stdin.
dpkg --yet-to-unpack
Ricerca i pacchetti selezionati per l’installazione, ma che per
alcune ragioni non sono ancora stati installati.
dpkg -L | --listfiles package ...
Elenca i file installati nel proprio sistema dal pacchetto
package. È comunque da notare che i file creati da script di
installazione di uno specifico pacchetto non sono elencati.
dpkg -S | --search filename-search-pattern ...
Ricerca di un file dai pacchetti installati. Tutti i wildchar
standard della shell possono essere usati nel percorso.
dpkg --print-architecture
Restituisce l’architettura del sistema (per esempio, "i386").
Questa opzione usa il gcc.
dpkg --print-gnu-build-architecture
Restituisce la versione GNU dell’architettura del sistema (per
esempio, "i486").
dpkg --print-installation-architecture
Restituisce l’architettura del sistema per l’installazione.
dpkg --compare-versions ver1 op ver2
Compara i numeri di versione, dove op è un operatore binario.
dpkg ritorna un segnale di successo (cioè risultato uguale a
zero) se le condizioni specificate sono soddisfatte, altrimenti
ritorna un segnale di insuccesso (risultato diverso da zero). Ci
sono due gruppi di operatori, che differiscono per come trattano
una assenza di versione in ver1 o ver2. I primi considerano la
versione mancante come più vecchia di qualunque altra versione,
e sono: lt le eq ne ge gt. Gli altri considerano la versione
mancante come più recente di qualunque altra versione, e sono:
lt-nl le-nl ge-nl gt-nl. Altri sono forniti solo per la
compatibilità con la sintassi del file control: < << <= = >= >>
>.
dpkg --command-fd <n>
Accetta una serie di comandi da un file descrittore di ingresso
<n>. Nota: le opzioni addizionali impostate dalla linea di
comando e attraverso questo file descrittore, non sono
reimpostate per i comandi sucessivi eseguiti durante la stessa
esecuzione.
dpkg --help
Visualizza un breve messaggio di aiuto.
dpkg --force-help
Fornisce un aiuto riguardo le opzioni --force-thing.
dpkg -Dh | --debug=help
Fornisce un aiuto sulle opzioni di debugging.
dpkg --licence | dpkg --license
Visualizza la licenza di dpkg.
dpkg --version
Visualizza le informazioni sulla versione di dpkg.
dpkg-deb-actions
Vedere dpkg-deb(1) per maggiori informazioni riguardo le
seguenti azioni.
dpkg -b | --build directory [filename]
Costruisce un pacchetto Debian GNU/Linux.
dpkg -c | --contents filename
Elenca il contenuto di un pacchetto Debian GNU/Linux.
dpkg -e | --control filename [directory]
Estrae le informazioni di controllo da un pacchetto.
dpkg -x | --extract filename directory
Estrae i file contenuti in un pacchetto.
dpkg -f | --field filename [control-field] ...
Visualizza il/i campo/i del control file di un pacchetto.
dpkg --fsys-tarfile filename
Visualizza il filesystem contenuto nel file tar da un pacchetto
Debian.
dpkg -I | --info filename [control-file]
Mostra le informazioni riguardo a un pacchetto.
dpkg -X | --vextract filename directory
Estrae e visualizza i nomi dei file contenuti da un pacchetto.
OPZIONI
Tutte le opzioni possono essere specificate sia dalla linea di comando
che nel file di configurazione di dpkg /etc/dpkg/dpkg.cfg. Ogni linea
nel file di configurazione è una opzione (esattamente come nella linea
di comando, ma senza ’-’ davanti) o un commento (se inizia con un #).
--abort-after=number
Cambia il numero di errori oltre cui dpkg si arresterà . Il
valore predefinito è 50.
-B|--auto-deconfigure
Quando un pacchetto è rimosso, c’è la possibilità che un altro
pacchetto installato dipenda dal pacchetto rimosso. Specificando
questa opzione si causerà la deconfigurazione automatica del
pacchetto che dipende da quello rimosso.
-Doctal | --debug=octal
Imposta il debugging ON. octal è formato da un assemblaggio
vettoriale (bitwise-orring) di valori della lista qui sotto
(notare che questi valori possono cambiare nelle release
future). -Dh o --debug=help visualizza questi valori di
debugging.
numero descrizione
1 Informazioni utili generiche sullo stato di progresso
2 Chiamate e stato dei mantainer scripts
10 Output per ogni file processato
100 Molto output per ogni file processato
20 Output per ogni file di configurazione
200 Molto output per ogni file di configurazione
40 Dipendenze e conflitti
400 Molto output per dipendenze e conflitti
1000 Molte sciocchezze riguardo, ad esempio, la dpkg/info directory
2000 Quantità folle di sciocchezze
--force-things | --no-force-things | --refuse-things
Forza (force) o rifiuta (refuse) (no-force e refuse significano
la stessa cosa) di fare alcune cose. things è una lista,
separata da virgole, di cose qui sotto specificate. --force-
help visualizza un messagggio che le descrive. Le cose marcate
con un (*) sono forzate di default.
Avvertimento: Queste opzioni sono principalmente intese per un
utilizzo da parte di soli esperti. Il loro utilizzo senza la
piena conoscenza dei loro effetti potrebbe compromettere
l’intero sistema.
all: Commuta in on (o off) tutte le opzioni di forzatura
auto-select(*): Seleziona i pacchetti per installarli e
deseleziona i pacchetti per rimuoverli.
downgrade(*): Installa un pacchetto, anche se la nuova versione
di questo è già installata.
configure-any: Configura anche tutti i pacchetti spacchettati ma
non configurati da cui dipende il pacchetto corrente.
hold: Processa i pacchetti anche se marcati con "hold".
remove-reinstreq: Rimuove un pacchetto, anche se è rotto e
marcato per la richiesta di re-installazione. Questo può
causare, per esempio, che parti del pacchetto rimangano sul
sistema, venendo poi dimenticate da dpkg.
remove-essential: Rimuove un pacchetto, anche se è considerato
essenziale. I pacchetti essenziali contengono la maggior parte
dei comandi Unix fondamentali. Rimuovere questi pacchetti può
portare l’intero sistema a cessare di funzionare, è quindi da
usare con cautela.
depends: Commuta tutti i problemi di dipendenza in messaggi di
avvertimento.
depends-version: Non si cura della versione quando verifica le
dipendenze.
conflicts: Installa il pacchetto, anche se è in conflitto con un
altro pacchetto. Questo è pericoloso, usualmente causerà la
sovrascrittura di alcuni file.
confmiss: Installa sempre un file di configurazione mancante.
Questo è pericoloso dato che non preserva cambiamenti o
rimozioni operate al file.
confnew: Se un file di configurazione è stato modificato
installa sempre la nuova versione senza chiedere conferma; a
meno che non sia stato dato anche --force-confdef, nel cui caso
si considera valida l’azione predefinita.
confold: Se un file di configurazione è stato modificato
mantiene sempre la versione vecchia senza chiedere conferma; a
meno che non sia stato dato anche --force-confdef, nel cui caso
si considera valida l’azione predefinita.
confdef: Se un file di configurazione è stato modificato si
sceglie sempre l’azione predefinita. Se non c’è alcuna azione
predefinita sarà chiesto all’utente cosa fare, a meno che non
siano stati dati anche --force-confnew o --force-confold, nel
cui caso saranno usate queste impostazioni per decidere
sull’azione finale.
overwrite: Sovrascrive un file di un pacchetto con un file di un
altro pacchetto.
overwrite-dir Sovrascrive una directory di un pacchetto con un
file di un altro pacchetto.
overwrite-diverted: Sovrascrive un file deviato con una versione
non deviata.
architecture: Processa anche i pacchetti con architettura
sbagliata.
bad-path: PATH è carente di programmi importanti, sono probabili
problemi.
not-root: Prova a installare/deinstallare cose anche non come
root.
--ignore-depends=package,...
Ignora il controllo delle dipendenze per i pacchetti specificati
(in realtà il controllo viene eseguito comunque, ma sono
restituiti solo avvertimenti riguardo i conflitti e
nient’altro).
--new | --old
Seleziona il formato nuovo o vecchio per i pacchetti binari.
Questa è un’opzione di dpkg-deb(1).
--nocheck
Non legge o controlla il contenuto del control file mentre
costruisce un pacchetto. Questa è un’opzione di dpkg-deb(1).
--no-act
Esegue tutto ciò che si suppone debba essere fatto, ma senza
scrivere alcun cambiamento. È usato per vedere cosa succederebbe
con l’azione specificata, senza modificare nulla realmente.
Assicurarsi di dare --no-act prima del parametro relativo alla
azione, altrimenti potrebbero riscontrarsi risultati non
desiderati. (per esempio dpkg --purge foo --no-act epurerÃ
prima il pacchetto foo per poi provare ad epurare il pacchetto
--no-act, nonostante ci si possa in realtà attendere che non
faccia nulla)
-R | --recursive
Si occupa ricorsivamente di tutti i files del tipo *.deb trovati
nella directory specificata e nelle sue subdirectories. Può
essere usato con le azioni -i, -A, --install, --unpack e
--avail.
-G Non installa un pacchetto se una nuova versione dello stesso
pacchetto è già installata. Questo è un alias di --refuse-
downgrade.
--root=dir | --admindir=dir | --instdir=dir
Cambia le directory di default. L’admindir di default è
/var/lib/dpkg e contiene molti files che forniscono informazioni
riguardo lo stato dei pacchetti installati o disinstallati, ecc.
La instdir di default è / e si riferisce alla directory dove i
pacchetti sono installati. instdir è anche la directory passata
a chroot(2) prima dell’esecuzione degli script di installazione
del package, significa che gli script vedono la instdir come una
directory di root. Il cambiamento di root cambia instdir in dir
e admindir in dir/var/lib/dpkg.
-O | --selected-only
Processa solamente i pacchetti che sono selezionati per
l’installazione. La selezione attuale è fatta con dselect o da
dpkg, quando gestisce i pacchetti. Per esempio, quando un
pacchetto è rimosso (e quindi non più presente come installato),
esso sarà marcato per l’installazione.
-E | --skip-same-version
Non installa il pacchetto se la stessa versione è giÃ
installata.
--status-fd <n>
Invia informazioni sullo stato di un pacchetto al file
descrittore <n>. Questo può essere dato molte volte. Gli
aggiornamenti dello stato hanno la forma ‘status: <pkg>: <pkg
qstate>’.
FILE
/etc/dpkg/dpkg.cfg
File di configurazione con le opzioni di default.
Gli altri file elencati di seguito si trovano nelle loro directory di
default, vedere l’opzione --admindir su come cambiare la locazione di
questi file.
/var/lib/dpkg/available
Lista dei pacchetti disponibili.
/var/lib/dpkg/status
Fornisce gli stati dei pacchetti disponibili. Questo file
contiene informazioni riguardo se un pacchetto è marcato per la
rimozione oppure no, se è installato oppure no, etc. Vedere la
sezione INFORMAZIONI RIGUARDO I PACCHETTI per ulteriori
informazioni.
I seguenti file sono componenti di un pacchetto binario. Vedere deb(5)
per ulteriori informazioni riguardo questi file:
control
conffiles
preinst
postinst
prerm
postrm
VARIABILI Dâ€â€™AMBIENTE
DPKG_NO_TSTP
Si definisca questa variabile se si preferisce che quando dpkg
deve eseguire una uscita su shell esegua una shell nuova
piuttosto che sospendersi.
SHELL dpkg verrà eseguito in una nuova shell.
COLUMNS
Imposta il numero di colonne che dpkg dovrebbe usare mentre
visualizza un testo formattato. Correntemente questa variabile
è usata solo da -l.
ESEMPI
Per elencare i pacchetti relativi all’editor vi:
dpkg -l â€â€™*vi*â€â€™
Per vedere le entrate nel file /var/lib/dpkg/available su due
pacchetti:
dpkg --print-avail elvis vim | less
Per cercare la lista dei pacchetti da se stessi:
less /var/lib/dpkg/available
Per rimuovere il pacchetto elvis installato:
dpkg -r elvis
Per installare un pacchetto, prima è necessario trovarlo in un archivio
o in un CDROM. Il file "available" mostra che il pacchetto vim si trova
nella sectione "editors":
cd /cdrom/hamm/hamm/binary/editors
dpkg -i vim_4.5-3.deb
Per fare una copia locale degli stati di selezione pacchetti:
dpkg --get-selections >myselections
È possibile trasferire questo file su un altro computer ed installarlo
lì con:
dpkg --set-selections <myselections
Notare che effettivamente questo non installerà o rimuoverà nessun
pacchetto, ma imposterà solamente gli stati di selezione sui pacchetti
richiesti. Sarà necessaria qualche altra applicazione per
effettivamente scaricare ed installare i pacchetti richiesti.
Di norma si può constatare come dselect(8) fornisca un modo più
conveniente per modificare gli stati di selezione dei pacchetti.
VEDERE ANCHE
dselect(8), dpkg-deb(1), deb(5), e deb-control(5)
BUGS
--no-act fornisce in genere meno informazioni di quanto potrebbe essere
utile.
AUTORI
Vedere /usr/share/doc/dpkg/THANKS per la lista delle persone che hanno
contribuito a dpkg .
Traduzione in italiano a cura di Hugh Hartmann <hhartmann@libero.it>
Revisione a cura di Francesco Grani <kekkograni@tin.it>