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NOME

       bison - Generatore GNU di analizzatore sintattico (sostituto di yacc)

SINTASSI

       bison  [  -b  file-prefix  ]  [  --file-prefix=file-prefix  ]  [ -d ] [
       --defines=defines-file ] [ -g  ]  [  --graph=graph-file  ]  [  -k  ]  [
       --token-table  ]  [  -l  ]  [  --no-lines ] [ -n ] [ --no-parser ] [ -o
       outfile  ]  [  --output-file=outfile  ]  [  -p  prefix  ]   [   --name-
       prefix=prefix  ]  [  -t  ]  [  --debug  ] [ -v ] [ --verbose ] [ -V ] [
       --version ] [ -y ] [ --yacc ] [ -h ] [ --help ] [  --fixed-output-files
       ] file
       yacc [ opzioni e operandi similari ]

DESCRIZIONE

       Bison  è  un  generatore  di  analizzatore  sintattico  nello  stile di
       yacc(1).  Può essere retrocompatibile con file di input  disegnati  per
       yacc.

       I file di input possono seguire la convenzione di yacc di terminare con
       .y.  Diversamente da yacc, i file generati non  hanno  nomi  fissi,  ma
       usano  invece  il  prefisso  del  file  di  input.   Inoltre, se c’è la
       necessità di inserire codice C++ nel file di input, si può terminare il
       nome  con  un’estensione in stile C++ (.ypp o .y++), e bison seguirà la
       propria estensione per nominare il file di output (.cpp o  .c++).   Per
       esempio,   un  file  di  descrizione  grammaticale  chiamato  parse.yxx
       produrrà l’analizzatore generato in  un  file  chiamato  parse.tab.cxx,
       invece  di  quello  usato  da  yacc y.tab.c o dalle vecchie versioni di
       Bison parse.tab.c.

       Questa descrizione delle opzioni che può essere data a bison è adattata
       dal   nodo   Invocation  nel  manuale  bison.texinfo,  che  può  essere
       considerato autorevole.

       Bison supporta entrambe le opzioni tradizionali  a  singola  lettera  e
       nomi  mnemonici  di  opzioni  lunghe.  I  nomi  di  opzioni lunghe sono
       indicati con -- invece che -.  Le abbreviazioni  per  nomi  di  opzioni
       sono  permesse a patto che siano uniche. Quando un’opzione lunga prende
       un argomento, come --file-prefix,  connettere  il  nome  di  opzione  e
       l’argomento con =.

   OPZIONI
       -b file-prefix
       --file-prefix=file-prefix
              Specifica  un  prefisso  da  usare  per tutti i nomi dei file di
              output di bison.  I nomi sono scelti come se il file di input si
              chiamasse file-prefix.c.

       -d
              Scrive  un file di output extra contenente definizioni macro per
              i nomi di tipo token definiti nel tipo di valore di grammatica e
              semantica  YYSTYPE,  oltre  ad alcune dichiarazioni di variabili
              esterne.

              Se il file di output dell’analizzatore è chiamato name.c  allora
              questo file è chiamato name.h.

              Questo  file  di  output  è essenziale se si desidera mettere la
              definizione di yylex in un file sorgente separato, poiché  yylex
              deve  poter  fare  riferimento  ai  codici  di tipo token e alla
              variabile yylval.

       --defines=defines-file
              Il comportamento di --defines è lo  stesso  dell’opzione  -d  La
              sola  differenza  è  che ha un argomento opzionale che è il nome
              del nome del file di output.

       -g
              Emette una  definizione  VCG  dell’autome  grammaticale  LALR(1)
              calcolata da Bison. Se il file grammaticale è foo.y , il file di
              output VCG sarà foo.vcg.

       --graph=graph-file
              Il comportamento di --graph è lo stesso  dell’opzione  -g  è  il
              nome del file di output graph.

       -k
       --token-table
              Questa  opzione  fa  sì  che  il nome.tab.c di output includa un
              elenco dei nomi token ordinati  secondo  i  loro  numeri  token;
              questo  è  definito  nell’array  yytname.   Sono  generate anche
              #definizioni per YYNTOKENS, YYNNTS, YYNRULES, e YYNSTATES.

       -l
       --no-lines
              Non mette alcuna #linea dei comandi del preprocessore  nel  file
              dell’analizzatore  sintattico.   Normalmente  bison li mette nel
              file dell’analizzatore in modo tale che il  compilatore  C  e  i
              debugger  associeranno  gli  errori al rpoprio file sorgente, il
              file grammaticale. questa opzione fa sì che  essi  associno  gli
              errori  con  il  file  analizzatore,  trattandolo  come  un file
              sorgente indipendente in sè stesso.

       -n
       --no-parser
              Non genera  il  codice  analizzatore  nell’output;  genera  solo
              dichiarazioni.   Il  file  generato  con  nome.tab.c  avrà  solo
              dichiarazioni di costanti. In aggiunta è  generato  un  file  di
              nome.act contenente una dichiarazione contenente tutte le azioni
              tradotte.

       -o outfile
       --output-file=outfile
              Specifica il nome outfile per il file analizzatore.

              Gli altri nomi di file di output sono costruiti da outfile  come
              descritto nelle opzioni -v e -d

       -p prefix
       --name-prefix=prefix
              Rinomina  i  somboli esterni usati nell’analizzatore in modo che
              essi inizino con prefix invece che  yy.   L’elenco  preciso  dei
              simboli  rinominati è yyparse, yylex, yyerror, yylval, yychar, e
              yydebug.

              Per esempio, se si usa -p c, i nomi divengono  cparse,  clex,  e
              così via.

       -t
       --debug
              Nel  file  analizzatore  definisce la macro YYDEBUG a 1 se non è
              già definita,  in  modo  che  vengano  compilati  i  servizi  di
              debugging.

       -v
       --verbose
              Scrive  un  file di output extra contenente descrizioni prolisse
              degli stati dell’analizzatore e cosa è fatto per ciascun tipo di
              token look-ahead in quello stato.

              Questo file descrive anche tutti i conflitti, sia quelli risolti
              dalla precedenza degli operatori sia quelli irrisolti.

              Il nome dei file è fatto rimuovendo .tab.c o  .c  dal  nome  del
              file di output dell’analizzatore, e aggiungendo invece .output

              Tuttavia,   se  il  file  di  input  è  foo.y,  allora  il  file
              analizzatore parser  è  chiamato  foo.tab.c  per  default.  Come
              conseguenza, il file di output prolisso è chiamato foo.output.

       -V
       --version
              Stampa il numero di versione di bison ed esce.

       -h
       --help Stampa un sommario delle opzioni di bison ed esce.

       -y
       --yacc
       --fixed-output-files
              Equivalente  a  -o  y.tab.c;  il  file  analizzatore di output è
              chiamato y.tab.c, e gli altri output sono  chiamati  y.output  e
              y.tab.h.  Lo scopo di questa opzione è di imitare le convenzioni
              di yacc sul nome dei  file  di  output.   Pertanto  il  seguente
              script  di  shell  può  essere  un sostituto di yacc ed è spesso
              installato come yacc:

              bison -y "$@"

VEDERE ANCHE

       yacc(1)
       Il Bison  Reference  Manual,  incluso  come  file  bison.texinfo  nella
       distribuzione sorgente di bison

DIAGNOSTICA

       Autoesplicativa.

                                     local                            BISON(1)