Provided by:
mplayer_1.0~rc3+svn20090426-1ubuntu16_i386 
NOME
mplayer - visualizzatore di film
mencoder - codificatore di film
SOMMARIO
mplayer [opzioni] [file|URL|playlist|-]
mplayer [opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni
specifiche]
mplayer [opzioni] {gruppo di file ed opzioni} [opzioni specifiche del
gruppo]
mplayer
[dvd|dvdnav]://[titolo|[titolo_iniziale]-titolo_finale][/dispositivo]
[opzioni]
mplayer vcd://traccia[/device]
mplayer tv://[canale]/[id_ingresso] [opzioni]
mplayer radio://[canale|frequenza][/capture] [opzioni]
mplayer pvr:// [opzioni]
mplayer dvb://[numero_scheda@]canale [opzioni]
mplayer mf://[mascherafile|@listafile] [-mf opzioni] [opzioni]
mplayer [cdda|cddb]://traccia[-traccia_finale][:velocità ][/device]
[opzioni]
mplayer cue://file[:traccia] [opzioni]
mplayer [file|mms[t]|http|http_proxy|rt[s]p|ftp|udp|unsv|smb]://
[utente:password@]URL[:porta] [opzioni]
mplayer sdp://file [opzioni]
mplayer mpst://host[:porta]/URL [opzioni]
mplayer tivo://host/[list|llist|fsid] [opzioni]
gmplayer [opzioni] [-skin skin]
mencoder [opzioni] file [file|URL|-] [-o file | file://file |
smb://[utente:password@]host/percorso]
mencoder [opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni
specifiche]
DESCRIZIONE
mplayer è un visualizzatore di film per Linux (gira su molte altre
piattaforme e architetture di CPU, controlla la documentazione).
Visualizza la maggior parte dei file del tipo MPEG/VOB, AVI, ASF/WMA/
WMV, RM, QT/MOV/MP4, Ogg/OGM, MKV, VIVO, FLI, NuppelVideo, yuv4mpeg,
FILM e RoQ, supportato da molti codec nativi o binari. Puoi guardare
VCD, SVCD, DVD, 3ivx, DivX 3/4/5, WMV ed addirittura filmati con
codifica H.264.
MPlayer supporta un’ampia gamma di driver di uscita video ed audio.
Funziona con X11, XV, DGA, OpenGL, SVGAlib, fbdev, AAlib, libcaca,
DirectFB, Quartz, Mac OS X CoreVideo, ma puoi anche usare GGI, SDL (e
tutti i loro driver), VESA (su ogni scheda compatibile VESA, anche
senza X11), qualche driver a basso livello specifico per alcune schede
video (per Matrox, 3dfx e ATI) e qualche scheda di decodifica MPEG
hardware come la Siemens DVB, Hauppauge PVR (IVTV), DXR2 e DXR3/
Hollywood+. La maggior parte supporta la scalatura via software o
hardware così puoi gustarti i filmati a schermo intero.
MPlayer ha un visualizzatore su schermo (On Screen Display, OSD) per
fornire informazioni sullo stato, grandi e bei sottotitoli sfumati con
antialias ed un riscontro visuale dei comandi da tastiera. Sono
supportati font europei/ISO8859-1,2 (Ungherese, Inglese, Ceco, etc),
Cirillici e Coreani insieme a 12 formati di sottotitoli (MicroDVD,
SubRip, OGM, SubViewer, Sami, VPlayer, RT, SSA, AQTitle, JACOsub, PJS
ed il nostro: MPsub) oltre ai sottotitoli dei DVD (flussi SPU, VOBsub e
Closed Captions).
mencoder (MPlayer’s Movie Encoder, Codificatore di film di MPlayer) è
un semplice codificatore di film, progettato per codificare tutti i
filmati visualizzabili da MPlayer (vedi sopra) in altri formati sempre
visualizzabili da MPlayer (vedi sotto). Codifica il video in formato
MPEG-4 (DivX/Xvid), uno qualsiasi dei codec di libavcodec e l’audio in
PCM/MP3/VBRMP3 in 1, 2 o 3 passi. Inoltre ha la capacità di copiare
direttamente i flussi (stream), un potente sistema di filtri (riduci,
espandi, ribalta, post elaborazione, ruota, scala, controllo rumore/
disturbo, conversioni RGB/YUV) ed oltre.
gmplayer è MPlayer con una interfaccia utente grafica. Ha le stesse
opzioni di MPlayer.
Esempi di utilizzo per farti partire rapidamente possono essere trovati
alla fine di questa pagina di manuale.
Controlla anche la documentazione in formato HTML!
Nota alla traduzione italiana: nella traduzione alcune parole sono
rimaste in inglese (driver in testa) perché ritengo che renda il tutto
più chiaro. Alcune parole sono state invece tradotte ma potreste non
riconoscerle (ad esempio sharpness) perciò a volte, soprattutto per
quello che riguarda opzioni avanzate di codifica oppure opzioni di
debug, potrebbero essere più comprensibili le pagine di manuale in
inglese ;-).
CONTROLLI INTERATTIVI
MPlayer ha un’interfaccia di controllo completamente configurabile,
guidata da comandi, che ti permette di controllarlo usando la tastiera,
il mouse, un joystick oppure un controllo remoto (utilizzando LIRC).
Controlla l’opzione -input per vedere come personalizzarla.
Controlli da tastiera
<- e ->
Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.
su e giù
Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.
pagina su e pagina giù
Ricerca avanti/indietro di 10 minuti.
[ e ]
Aumenta/diminuisce la velocità di riproduzione del 10%.
{ e }
Dimezza/raddoppia la velocità di riproduzione.
backspace
Ripristina la velocità di riproduzione iniziale.
< e >
Va indietro/avanti nella playlist.
ENTER
Va avanti nella playlist, anche oltre la fine.
HOME e FINE
Passa alla voce successiva/precedente nella playlist.
INS e CANC (solo playlist ASX)
Va alla successiva/precedente sorgente alternativa.
p / SPAZIO
Pausa film (un’altra pressione la toglie).
.
Passo avanti. Premendolo una volta il film passa in pausa,
ogni pressione seguente riprodurrà solo un fotogramma per
poi tornare in modalità di pausa (qualsiasi altro tasto
continua).
q / ESC
Smette di riprodurre ed esce.
U
Ferma la riproduzione (ed esce se non è specificata -idle).
+ e -
Regola il ritardo audio di +/- 0.1 secondi.
/ e *
Diminuisce/aumenta il volume.
9 e 0
Diminuisce/aumenta il volume.
m
Suono muto.
_ (solo MPEG-TS, AVI e libavformat)
Passa attraverso tutte le tracce video disponibili.
# (solo DVD, MPEG, Matroska, AVI e libavformat)
Passa attraverso tutte le tracce audio disponibili.
TAB (solo MPEG-TS e libavformat)
Passa attraverso tutti i programmi disponibili.
f
Attiva/disattiva schermo intero (vedi anche opzione -fs).
T
Attiva/disattiva stay-on-top (rimani in primo piano) (vedi
anche opzione -ontop).
w e e
Diminuisce/aumenta la gamma del pan-and-scan.
o
Cambia lo stato dell’OSD: nessuno / posizione / posizione +
tempo / posizione + tempo + tempo totale.
d
Cambia lo stato dello scarto frame: nessuno / salta
visualizzazione / salta decodifica (vedi -framedrop e
-hardframedrop).
v
Cambia la visibilità dei sottotitoli.
j
Passa attraverso le lingue possibili dei sottotitoli.
y e g
Va avanti/indietro nella lista dei sottotitoli.
F
Cambia la visualizzazione dei sottotitoli forzati ("forced
subtitles").
a
Cambia l’allineamento dei sottotitoli: in alto / al centro
/ in basso.
x e z
Regola il ritardo dei sottotitoli di +/- 0.1 secondi.
r e t
Regola la posizione dei sottotitoli più su/più giù.
i (solo modalità -edlout)
Imposta l’inizio o la fine di un punto di salto EDL e lo
scrive sul file dato.
s (solo -vf screenshot)
Salva un’istantanea ("screenshot").
S (solo -vf screenshot)
Inizia/smette di salvare istantanee.
I
Mostra il nome del file sull’OSD.
! e @
Va all’inizio del capitolo precedente/successivo.
D (solo -vo xvmc, -vf yadif, -vf kerndeint)
Attiva/disattiva deinterlacciatore.
A Passa attraverso tutte le angolazioni del DVD.
(I seguenti tasti sono validi solo quando si usa un dispositivo
di uscita con accelerazione hardware (xv, (x)vidix, (x)mga,
etc), il filtro software di equalizzazione (-vf eq oppure -vf
eq2) oppure quello di tonalità (-vf hue).)
1 e 2
Regola il contrasto.
3 e 4
Regola la luminosità .
5 e 6
Regola la tonalità (hue).
7 e 8
Regola la saturazione.
(I seguenti tasti sono validi solo quando si utilizza il driver
di uscita video quartz oppure macosx.)
command + 0
Ridimensiona la finestra del video a metà della sua
dimensione originale.
command + 1
Ridimensiona la finestra del video alla sua dimensione
originale.
command + 2
Ridimensiona la finestra del video al doppio della sua
dimensione originale.
command + f
Cambia la modalità a schermo intero (vedi anche -fs).
command + [ e command + ]
Regola il canale alpha della finestra del video.
(I seguenti tasti sono validi solo se utilizzi il driver di
uscita video sdl.)
c
Passa attraverso le modalità a schermo pieno disponibili.
n
Ripristina la modalità di default.
(I seguenti tasti sono validi solo se utilizzi una tastiera con
tasti multimediali.)
PAUSA
Pausa.
STOP
Smette di riprodurre ed esce.
PREVIOUS e NEXT
Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.
(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato
col supporto GUI e hanno precedenza su quelli definiti
precedentemente.)
ENTER
Inizia la riproduzione.
ESC
Ferma la riproduzione.
l
Carica file.
t
Carica sottotitoli.
c
Apre il selezionatore di skin.
p
Apre la playlist.
r
Apre le preferenze.
(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato
col supporto di ingresso TV o DVB e hanno precedenza su quelli
definiti precedentemente.)
h e k
Seleziona il canale precedente/successivo.
n
Cambia la norma.
u
Cambia la lista dei canali.
(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato
col supporto dvdnav: vengono usati per navigare nei menu)
8 tastierino numerico
Sceglie il pulsante su.
2 tastierino numerico
Sceglie il pulsante giù.
4 tastierino numerico
Sceglie il pulsante sinistra.
6 tastierino numerico
Sceglie il pulsante destra.
5 tastierino numerico
Ritorna al menu principale.
7 tastierino numerico
Ritorna al menu più prossimo (l’ordine di preferenza è:
capitolo->titolo->principale).
ENTER tastierino numerico
Conferma la scelta.
(I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato compilato
col supporto per televideo (teletext): vengono usati per
controllare il televideo della TV)
X
Attiva/disattiva il televideo.
Q and W
Va alla pagina televideo successiva/precedente.
controlli da mouse
pulsanti 3 e 4
Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.
pulsanti 5 e 6
Diminuisce/aumenta il volume.
controlli da joystick
sinistra e destra
Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.
su e giù
Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.
pulsante 1
Pausa.
pulsante 2
Cambia lo stato dell’OSD: nessuno / posizione /
posizione + tempo / posizione + tempo + tempo
totale.
pulsanti 3 e 4
Diminuisce/aumenta il volume.
USO
Ogni opzione ’flag’ ha una controparte ’noflag’, p.es. l’opposto
dell’opzione -fs è -nofs.
Se una opzione è marcata come ’(solo XXX)’ allora funzionerà solo in
combinazione con l’opzione XXX oppure se XXX è stato compilato
nell’eseguibile che stai usando.
NOTA: L’interprete delle sotto-opzioni (usato ad esempio per le sotto-
opzioni di -ao pcm) supporta un modo speciale di interpretare le
stringhe, da usare principalmente con GUI esterne.
Ha il seguente formato:
%n%stringa_di_lunghezza_n
ESEMPI:
mplayer -ao pcm:file=%10%C:test.wav test.avi
Oppure in uno script:
mplayer -ao pcm:file=%‘expr length "$NOME"‘%"$NOME" test.avi
FILE DI CONFIGURAZIONE
Puoi mettere tutte le opzioni in file di configurazione che verranno
letti ogni volta che MPlayer o MEncoder vengono lanciati. Il file di
configurazione globale ’mplayer.conf’ è nella tua directory di
configurazione (p.es. /etc/mplayer o /usr/local/etc/mplayer), quello
specifico dell’utente è ’~/.mplayer/config’. Il file di configurazione
per MEncoder è ’mencoder.conf’ nella tua directory di configurazione
(p.es. /etc/mplayer o /usr/local/etc/mplayer), quello specifico
dell’utente è ’~/.mplayer/mencoder.conf’. Le opzioni del file utente
hanno precedenza sulle opzioni globali e le opzioni della linea di
comando hanno precedenza su quelle specificate in entrambi i file. La
sintassi del file di configurazione è ’option=<valore>’, tutto quello
che viene dopo un ’#’ è considerato un commento. Le opzioni che si
attivano senza valori possono essere abilitate impostandole a ’yes’,
’1’ oppure ’true’ e disabilitate impostandole a ’no’, ’0’ oppure
’false’. Anche le sotto-opzioni possono essere specificate in questo
modo.
Puoi anche scrivere configurazioni specifiche per i singoli file. Se
desideri avere un file di configurazione per un file che si chiama
’movie.avi’, crea un file di nome ’movie.avi.conf’ con le opzioni
specifiche dentro di esso e salvalo in ~/.mplayer/. Puoi anche mettere
tale file di configurazione nella stessa directory in cui si trova il
file relativo, sempre che tu imposti poi l’opzione -use-filedir-conf
(dalla riga comando oppure nel tuo file di configurazione globale).
ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MPLAYER:
# Usa il driver Matrox per default.
vo=xmga
# Mi piace stare a testa in giù mentre guardo i video.
flip=yes
# Decodifica/Codifica file multipli di tipo PNG,
# da lanciare con mf://filemask
mf=type=png:fps=25
# Le immagini vacue in negativo sono forti.
vf=eq2=1.0:-0.8
ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MENCODER:
# Voglio che MEncoder scriva questo file di output per default.
o=encoded.avi
# Le 4 righe seguenti fanno sì che mencoder tv:// inizi subito a registrare.
oac=pcm=yes
ovc=lavc=yes
lavcopts=vcodec=mjpeg
tv=driver=v4l2:input=1:width=768:height=576:device=/dev/video0:audiorate=48000
# un gruppo più complesso di opzioni di default per la codifica
lavcopts=vcodec=mpeg4:autoaspect=1
lameopts=aq=2:vbr=4
ovc=lavc=1
oac=lavc=1
passlogfile=pass1stats.log
noautoexpand=1
subfont-autoscale=3
subfont-osd-scale=6
subfont-text-scale=4
subalign=2
subpos=96
spuaa=20
PROFILI
Per facilitare il lavoro con differenti configurazioni, possono venir
definiti dei profili nei file di configurazione. Un profilo inizia con
il suo nome tra parentesi quadre, per es. ’[il-mio-profilo]’. Tutte le
opzioni seguenti faranno parte di tale profilo. Una descrizione
(mostrata poi da -profile help) può esser definita con l’opzione
profile-desc. Per indicare la fine del profilo, se ne può iniziare un
altro oppure usare il nome di profilo ’default’ e continuare con le
opzioni abituali.
ESEMPI DI PROFILI PER MPLAYER:
[protocol.dvd]
profile-desc="profilo per flussi dvd://"
vf=pp=hb/vb/dr/al/fd
alang=en
[protocol.dvdnav]
profile-desc="profilo per flussi dvdnav://"
profile=protocol.dvd
mouse-movements=yes
[extension.flv]
profile-desc="profilo per file .flv"
flip=yes
[vo.pnm]
outdir=/tmp
[ao.alsa]
device=spdif
ESEMPI DI PROFILI PER MENCODER:
[mpeg4]
profile-desc="Codifica MPEG4"
ovc=lacv=yes
lavcopts=vcodec=mpeg4:vbitrate=1200
[mpeg4-hq]
profile-desc="Codifica MPEG4 HQ"
profile=mpeg4
lavcopts=mbd=2:trell=yes:v4mv=yes
OPZIONI GENERALI
-codecs-file <nomefile> (vedi anche -afm, -ac, -vfm, -vc)
Sovrascrive il percorso di ricerca standard ed utilizza il file
specificato al posto di quello integrato nel programma.
-include <file di configurazione>
Specifica un file di configurazione da interpretare dopo quelli
di default.
-list-options
Stampa tutte le opzioni disponibili.
-msgcharset <set_caratteri>
Converte i messaggi della console nel set di caratteri
specificato (default: autodetect). Il testo verrà mostrato con
la codifica specificata con l’opzione di configurazione
--charset. Impostalo a "noconv" per disabilitare la conversione
(per es. se hai problemi con iconv).
NOTA: L’opzione ha effetto dopo che l’interpretazione della
linea di comando è terminata. La variabile di ambiente
MPLAYER_CHARSET può aiutarti per evitare sporcizia nelle prime
linee stampate.
-msgcolor
Abilita l’emissione di messaggi colorati su terminali che usano
colori ANSI.
-msglevel <all=<livello>:<modulo>=<livello>:...>
Controlla direttamente la verbosità per ogni modulo. Il modulo
’all’ cambia la verbosità di tutti i moduli non esplicitamente
specificati sulla riga comando. Vedi ’-msglevel help’ per una
lista di tutti i moduli.
NOTA: Alcuni messaggi sono emessi prima che venga interpretata
la riga di comando e sono perciò non influenzati da -msglevel.
Per controllarli devi usare la variabile d’ambiente
MPLAYER_VERBOSE, per i dettagli leggi la sua descrizione sotto.
Livelli disponibili:
-1 silenzio completo
0 solo messaggi fatali
1 messaggi d’errore
2 messaggi di attenzione
3 suggerimenti brevi
4 messaggi informativi
5 messaggi di stato (default)
6 messaggi verbosi
7 livello di debug 2
8 livello di debug 3
9 livello di debug 4
-msgmodule
Antepone il nome del modulo ad ogni messaggio su console.
-noconfig <opzioni>
Non interpreta i file di configurazione selezionati.
NOTA: Se si specificano le opzioni -include o -use-filedir-conf
sulla riga comando, esse vengono rispettate.
Le opzioni disponibili sono:
all
tutti i file di configurazione
gui (solo GUI)
file di configurazione della GUI
system
file di configurazione di sistema
user
file di configurazione dell’utente
-quiet
Rende l’emissione su console meno prolissa, in particolare
disattiva la scrittura della linea di stato (cioè A: 0.7 V:
0.6 A-V: 0.068 ...) Particolarmente utile su terminali lenti
oppure che non funzionano correttamente e non gestiscono in modo
giusto il ritorno carrello (cioè \r).
-priority <priorità > (solo Windows)
Seleziona la priorità del processo MPlayer in accordo con le
priorità predefinite disponibili sotto Windows. Possibili
valori di <priorità >:
idle|belownormal|normal|abovenormal|high|realtime
ATTENZIONE: Utilizzare la priorità realtime può causare blocchi
del sistema.
-profile <profilo1,profilo2,...>
Utilizza il/i profilo/i selezionato/i, -profile help mostra una
lista dei profili definiti.
-really-quiet (vedi anche -quiet)
Emette ancora meno messaggi di output e di stato che con -quiet.
Disattiva anche le finestre di errore della GUI.
-show-profile <profilo>
Mostra la descrizione ed il contenuto di un profilo.
-use-filedir-conf
Cerca una configurazione specifica per il file nella stessa
directory da cui il file stesso viene riprodotto.
ATTENZIONE: Potrebbe esser pericoloso riproducendo da supporti
non affidabili.
-v
Aumenta il livello di verbosità , di un livello per ogni -v
trovata sulla riga comando.
OPZIONI DI RIPRODUZIONE (SOLO MPLAYER)
-autoq <qualità > (da usare con -vf [s]pp)
Cambia dinamicamente il livello di post elaborazione a seconda
del tempo di CPU libero. Il numero che specifichi sarà il
massimo livello usato. Normalmente puoi usare qualche numero
grande. Devi usare l’opzione -vf [s]pp senza parametri per fare
funzionare questa opzione.
-autosync <fattore>
Regola gradualmente la sincronizzazione A/V basandosi sulla
misura del ritardo dell’audio. Specificando -autosync 0, il
valore di default, la temporizzazione dei frame sarà basata
interamente sulla misura del ritardo dell’audio. L’opzione
-autosync 1 si comporta nello stesso modo, ma viene cambiato
leggermente l’algoritmo di correzione A/V. Un filmato con una
velocità (framerate) irregolare che viene visualizzato in modo
corretto con -nosound può spesso venir aiutato impostando questo
parametro ad un valore maggiore di 1. Maggiore il valore, più
il comportamento sarà simile all’utilizzo di -nosound. Prova
-autosync 30 per minimizzare problemi con driver audio che non
implementano una misura perfetta del ritardo audio. Con questo
valore, se capita un grande ritardo nella sincronizzazione A/V,
in circa 1 o 2 secondi tutto quanto si sistemerà . Questo
ritardo nella reazione ad improvvisi scostamenti A/V dovrebbe
essere l’unico effetto collaterale nell’abilitare questa
opzione, per tutti i driver audio.
-benchmark
Stampa qualche statistica sull’uso della CPU e sui fotogrammi
scartati, al termine della riproduzione. Usalo in combinazione
con -nosound e -vo null se vuoi testare solo il codec video.
NOTA: Con questa opzione MPlayer ignorerà la durata dei
fotogrammi quando si riproduce solo video (puoi pensare a questo
come a fps, fotogrammi per secondo, infiniti).
-colorkey <numero>
Imposta colorkey ad un valore RGB di tua scelta. 0x000000 è
nero e 0xffffff è bianco. Supportato solo dai driver di uscita
video cvidix, fbdev, svga, vesa, winvidix, xmga, xvidix, xover,
xv (vedi -vo xv:ck), xvmc (vedi -vo xv:ck) e directx.
-nocolorkey
Disabilita il colorkey. Supportato solo dai driver di uscita
cvidix, fbdev, svga, vesa, winvidix, xmga, xvidix, xover, xv
(vedi -vo xv:ck), xvmc (vedi -vo xv:ck) e directx.
-correct-pts (SPERIMENTALE)
Esegue MPlayer in una modalità sperimentale dove i timestamp per
i fotogrammi video vengono calcolati diversamente e sono
supportati i filtri video che aggiungono nuovi fotogrammi o
modificano i timestamp di quelli presenti. Timestamp più
precisi possono esser notati per esempio riproducendo
sottotitoli temporizzati con cambi scena con l’opzione -ass.
Senza -correct-pts la temporizzazione dei sottotitoli sarÃ
tipicamente spostata di qualche fotogramma. Questa opzione non
funziona correttamente con alcuni demuxer e codec.
-crash-debug (CODICE DI DEBUG)
Attiva automaticamente gdb dopo un crash oppure SIGTRAP. Il
supporto deve essere compilato all’interno del programma,
configurandolo con --enable-crash-debug.
-doubleclick-time
Tempo in millisecondi per considerare due click consecutivi come
un doppio click (default: 300). Impostalo a 0 per far in modo
che sia usata l’impostazione del gestore di finestre (solo -vo
directx).
NOTA: Otterrai risultati leggermente diversi a seconda che tu
abbia o no collegato un comando a MOUSE_BTN0_DBL o
MOUSE_BTN0-MOUSE_BTN0_DBL.
-edlout <nomefile>
Crea un nuovo file e scrive comandi della lista di decisione di
modifica (EDL) in questo file. Durante la riproduzione,
l’utente preme ’i’ per impostare l’inizio o la fine di un blocco
da saltare. Questo fornisce un punto di partenza dal quale
l’utente può successivamente ottimizzare tali comandi EDL. Vedi
http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/edl.html per dettagli.
-enqueue (solo GUI)
Accoda i file specificati sulla linea di comando nella playlist
invece di riprodurli immediatamente.
-fixed-vo
Forza un sistema video fisso per più file (una sola
inizializzazione / deinizializzazione per tutti i file). Perciò
solo una finestra verrà aperta per tutti i file. Attualmente i
seguenti driver funzionano con fixed-vo: gl, gl2, mga, svga,
x11, xmga, xv, xvidix e dfbmga.
-framedrop (vedi anche -hardframedrop, sperimentale se non con
-nocorrect-pts)
Elimina la visualizzazione di alcuni fotogrammi per mantenere il
sincronismo A/V con sistemi lenti. I filtri video non vengono
applicati a questi fotogrammi. Nel caso di fotogrammi di tipo B
(B-frames) viene saltata completamente anche la decodifica.
-(no)gui
Abilita o disabilita l’interfaccia GUI (il default dipende dal
nome dell’eseguibile). Funziona solo come primo argomento sulla
riga comando. Non funziona come opzione nel file di
configurazione.
-h, -help, --help
Visualizza un breve elenco delle opzioni.
-hardframedrop (sperimentale se non con -nocorrect-pts)
Scarto ancora più intenso di fotogrammi (rovina la decodifica).
Porta a distorsione delle immagini! Nota che nello specifico il
decodificatore libmpeg2 può andare in crash, quindi considera
l’utilizzo di "-vc ffmpeg12,".
-heartbeat-cmd
Comando da eseguire via system () ogni 30 secondi durante la
riproduzione - per es. usando la shell.
NOTA: MPlayer usa questo comando senza fare alcun controllo, è
tua responsabilità assicurarti che non causi problemi di
sicurezza (per es. assicurati di usare percorsi assoluti se "."
e nella tua PATH come in Windows).
Questo può essere usato (male) per disabilitare salvaschermi che
non usano le corrette API di X. Se pensi sia troppo complicato,
chiedi all’autore del salvaschermo di supportare le API di X
adeguate.
ESEMPIO per xscreensaver: mplayer -heartbeat-cmd
"xscreensaver-command -deactivate" file
ESEMPIO per il salvaschermo di GNOME: mplayer -heartbeat-cmd
"gnome-screensaver-command -p" file
-identify
Scorciatoia per -msglevel identify=4. Visualizza i parametri
del file in un formato facile da interpretare. Stampa anche
informazioni dettagliate sui sottotitoli, le tracce audio ed i
vari ID. In alcuni casi puoi avere più informazioni utilizzando
-msglevel identify=6. Per esempio, per un DVD verranno mostrati
i capitoli e la lunghezza di ogni titolo, così come l’ID del
disco. Usala con -frames 0 per eliminare tutte le emissioni su
console. Lo script di appoggio TOOLS/midentify.sh toglie il
resto delle stampe di MPlayer e (si spera) corregge per la shell
(shellescapes) i nomi dei file.
-idle (vedi anche -slave)
Fa in modo che MPlayer attenda senza far nulla invece che
chiudersi quando non c’è alcun file da riprodurre.
Principalmente utile in modalità slave quando MPlayer può esser
controllato attraverso comandi di input.
-input <comandi>
Questa opzione può essere usata per configurare certe parti del
sistema di input. I percorsi sono relativi a ~/.mplayer/.
NOTA: L’autorepeat (autoripetizione) è attualmente supportata
solo dai joysticks.
I comandi disponibili sono:
conf=<nomefile>
Specifica il file di configurazione dell’input se
diverso da quello di default ~/.mplayer/input.conf. Se
il parametro è senza percorso completo viene considerato
~/.mplayer/<nomefile>.
ar-dev=<dispositivo>
Dispositivo da usare per il telecomando Apple IR (solo
Linux, rilevato automaticamente di default).
ar-delay
Ritardo in msec prima di cominciare ad autoripetere un
tasto (0 per disabilitare)
ar-rate
Numero di pressioni di un tasto da generare quando è
attivo l’autorepeat.
keylist
Stampa tutti i tasti che possono essere collegati ad un
comando.
cmdlist
Stampa tutti i comandi che possono essere collegati ad
un tasto.
js-dev
Specifica il device del joystick da usare (default:
/dev/input/js0).
file=<nomefile>
Legge i comandi dal file specificato. Normalmente utile
con un FIFO.
NOTA: Quando il file specificato è un FIFO MPlayer ne
apre entrambi gli estremi così puoi dare molti ’echo
"seek 10" > mp_pipe’ e la pipe rimarrà valida.
-key-fifo-size <2-65000>
Specifica la dimensione del FIFO che memorizza gli eventi della
tastiera (default: 7). Un FIFO di dimensione n può bufferizzare
(n-1) eventi. Se è troppo piccolo alcuni eventi potrebbero
venir persi (portando ad effetti di ’bottoni del mouse ignorati’
o simili). Se è troppo grande, MPlayer potrebbe sembrare
bloccato mentre elabora gli eventi bufferizzati. Per avere lo
stesso comportamento presentato prima dell’introduzione di
questa opzione devi impostarla a 2 per Linux e a 1024 per
Windows.
-lircconf <nomefile> (solo LIRC)
Specifica un file di configurazione per LIRC (default:
~/.lircrc).
-list-properties
Stampa una lista delle proprietà disponibili.
-loop <numero>
Ripete la riproduzione del film <numero> volte. 0 significa per
sempre.
-menu (solo menu OSD)
Attiva il supporto per il menu su OSD.
-menu-cfg <nomefile> (solo menu OSD)
Usa un file alternativo per menu.conf.
-menu-chroot <percorso> (solo menu OSD)
Restringe (chroot) il menu di selezione file a uno specifico
percorso.
ESEMPIO:
-menu-chroot=/home
Restringe il menu di selezione /home and downward (per
es. non sarà possibile alcun accesso a /, ma a
/home/nome_utente sì).
-menu-keepdir (solo menu OSD)
Il gestore dei file parte dall’ultimo percorso conosciuto,
invece che dalla directory corrente.
-menu-root <valore> (solo menu OSD)
Specifica il menu principale.
-menu-startup (solo menu OSD)
Visualizza il menu principale alla partenza di MPlayer.
-mouse-movements
Permette ad MPlayer di ricevere eventi del puntatore riportati
dal driver di uscita video (attualmente sono supportati solo
derivati di X11). Necessario per selezionare i bottoni nei menu
dei DVD.
-noar Disabilita la gestione del telecomando AppleIR.
-noconsolecontrols
Impedisce ad MPlayer di leggere gli eventi dei tasti dallo
standard input. Utile quando si leggono dati direttamente dallo
standard input. Questa opzione viene abilitata automaticamente
quando viene trovato - sulla riga comando. Ci sono situazioni
in cui devi impostarlo manualmente, per es. se apri /dev/stdin
(o l’equivalente sul tuo sistema), usi stdin in una playlist o
vuoi leggere da stdin più avanti attraverso i comandi slave
loadfile o loadlist.
-nojoystick
Disabilita il supporto per il joystick.
-nolirc
Disabilita il supporto per LIRC.
-nomouseinput
Disabilita la gestione dell’ingresso della pressione/rilascio
dei bottoni del mouse (i menu del contesto di mozplayerxp si
basano su questa opzione).
-rtc (solo RTC)
Abilita l’utilizzo di Linux RTC (realtime clock, orologio in
tempo reale - /dev/rtc) per la gestione delle temporizzazioni.
Questo risveglia il processo ogni 1/1024 di secondo per
controllare il tempo corrente. Inutile con kernel Linux moderni
configurati come desktop, visto che essi risvegliano già il
processo con una precisione simile usando lo sleep normale di
sistema.
-playing-msg <stringa>
Stampa una stringa prima di inziare la riproduzione. Sono
supportate le seguenti espansioni:
${NOME}
Espande al valore della proprietà NOME.
?(NOME:TESTO)
Espande a TESTO solo se la proprietà NOME è disponibile.
?(!NOME:TESTO)
Espande a TESTO solo se la proprietà NOME non è
disponibile.
-playlist <nomefile>
Riproduce i file seguendo la playlist specificata (formato ASX,
Winamp, SMIL oppure un-file-per-linea)
NOTA: Questa opzione è considerata un file perciò le opzione
trovate successivamente ad essa verranno applicate solo agli
elementi di questa playlist.
FIXME: Questo deve essere chiarito e documentato completamente.
-rtc-device <dispositivo>
Utilizza il dispositivo specificato per le temporizzazioni con
RTC.
-shuffle
Riproduce i file in ordine casuale.
-skin <nome> (solo GUI)
Carica la skin dalla directory specificata come parametro sotto
le directory di default delle skin, /usr/local/share/mplayer/
skins/ e ~/.mplayer/skins/.
ESEMPIO:
-skin fittyfene
Prova prima in /usr/local/share/mplayer/skins/fittyfene
e poi in ~/.mplayer/skins/fittyfene.
-slave (vedi anche -input)
Questa opzione attiva la modalità slave (schiavo o servo) nella
quale MPlayer funziona come riproduttore asservito (backend) di
altri programmi. Invece di intercettare gli eventi della
tastiera, MPlayer leggerà i comandi separati dal carattere di
nuova linea (newline, \n) da stdin.
NOTA: Vedi -input cmdlist per la lista dei comandi in modalitÃ
slave e DOCS/tech/slave.txt per la loro descrizione.
-softsleep
Controlla la temporizzazione verificando continuamente il tempo
corrente invece di chiedere al kernel di risvegliare MPlayer al
momento giusto. Utile se la temporizzazione del tuo kernel è
imprecisa e non puoi usare RTC. Utilizza però maggiormente la
CPU.
-sstep <sec>
Salta <sec> secondi dopo ogni fotogramma. La velocità normale
(framerate) del filmato è preservata, perciò la riproduzione
viene accelerata. Visto che MPlayer può posizionarsi solo sui
fotogrammi chiave questo posizionamento potrebbe essere
inesatto.
OPZIONI DEMUXER/FLUSSO (STREAM)
-a52drc <livello>
Seleziona il livello di Rapporto di Compressione Dinamica
(Dynamic Range Compression) per i flussi audio AC-3. <livello>
è un valore in decimale da 0 a 1, dove 0 indica nessuna
compressione e 1 (che è il default) indica compressione completa
(rende i passaggi forti / rumorosi più silenziosi e viceversa).
Questa opzione ha effetto solo se il flusso AC-3 contiene le
informazioni necessarie per il rapporto di compressione.
-aid <ID> (vedi anche -alang)
Seleziona il canale audio (MPEG: 0-31, AVI/OGM: 1-99, ASF/RM:
0-127, VOB(AC-3): 128-159, VOB(LPCM): 160-191, MPEG-TS 17-8190).
MPlayer stampa gli id audio disponibili se viene lanciato in
modalità verbosa (-v). Quando si riproduce un flusso MPEG-TS,
MPlayer/MEncoder useranno il primo programma (se presente) con
il flusso audio scelto.
-alang <codice linguaggio[,codice linguaggio,...]> (vedi anche -aid)
Specifica una lista di priorità dei linguaggi audio da
utilizzare. Formati contenitore diversi utilizzano diversi
codici. I DVD utilizzano i codici a due lettere ISO 639-1,
Matroska, MPEG-TS e NUT usano i codici a tre lettere ISO 639-2
mentre OGM usa un identificatore libero. MPlayer stampa i
linguaggi disponibili se viene lanciato in modalità verbosa
(-v).
ESEMPIO:
mplayer dvd://1 -alang it,en
Seleziona la traccia italiana su un DVD e passa
all’inglese se l’italiano non è disponibile.
mplayer -alang jpn example.mkv
Riproduce un file Matroska in giapponese.
-audio-demuxer <[+]nome> (solo -audiofile)
Forza il nome del demuxer audio, come indicato da -audio-demuxer
help. Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterÃ
alcuni controlli! Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del
demuxer come definito in libmpdemux/demuxer.h. -audio-demuxer
audio o -audio-demuxer 17 forza il formato MP3.
-audiofile <nomefile>
Suona un file audio da un file esterno (WAV, MP3 oppure Ogg
Vorbis) mentre visualizza un filmato.
-audiofile-cache <KBytes>
Abilita il caching per il flusso usato da -audiofile,
utilizzando la quantità di memoria specificata.
-reuse-socket (solo udp://)
Permette ad un socket di essere riutilizzato da altri processi
appena viene chiuso.
-bandwidth <valore> (solo rete)
Specifica la massima larghezza di banda (bandwidth) per lo
streaming attraverso una rete (per quei server che sono capaci
di inviare contenuti, normalmente filmati, a diversi bitrate).
Utile se vuoi guardare contenuti multimediali dal vivo con una
connessione lenta. Con lo streaming RTSP Real, viene anche
usata per impostare la massima larghezza di banda in uscita dal
server, permettendo un riempimento della cache e un dump di
flusso più veloce.
-cache <KBytes>
Questa opzione specifica quanta memoria (in KBytes) deve essere
usata quando si precarica un file oppure un URL. Utile
specialmente con supporti/media molto lenti.
-nocache
Disabilita la cache.
-cache-min <percentuale>
La riproduzione comincerà appena la cache verrà riempirà almeno
a <percentuale> del totale.
-cache-seek-min <percentuale>
Quando verrà effettuata una ricerca verso una posizione entro la
<percentuale> della dimensione della cache dalla posizione
attuale, MPlayer attenderà il riempimento della cache stessa
fino a quella posizione, invece di effettuare la ricerca sul
flusso (default: 50).
-cdda <opzione1:opzione2> (solo CDDA)
Questa opzione può essere usata per regolare la lettura di CD
Audio da parte di MPlayer.
Le opzioni disponibili sono:
speed=<valore>
Regola la velocità di rotazione del CD
paranoia=<0-2>
Regola il livello di paranoia. Valori diversi da 0
sembrano rovinare la riproduzione di tutto tranne la
prima traccia.
0: disabilita il controllo dati (default)
1: solo controllo di sovrapposizione (overlap)
2: controllo e verifica completa dei dati
generic-dev=<valore>
Usa il dispositivo SCSI generico specificato
sector-size=<valore>
Dimensione di una lettura atomica
overlap=<valore>
Forza la ricerca di sovrapposizione minima (minimum
overlap search) durante la verifica a <valore> settori
toc-bias
Assume che lo scostamento iniziale della traccia 1 come
riportato nella TOC sarà indirizzato come LBA 0. Alcuni
lettori Toshiba hanno bisogno di questa opzione per
ottenere la corretta delimitazione delle tracce.
toc-offset=<valore>
Aggiunge <valore> settori ai valori riportati quando si
indirizzano le tracce. Può essere negativo.
(no)skip
(Non) accetta una ricostruzione imperfetta dei dati.
-cdrom-device <percorso del dispositivo>
Specifica il nome del dispositivo CD-ROM (default: /dev/cdrom).
-channels <numero> (vedi anche -af channels)
Imposta il numero di canali da decodificare (default: 2).
MPlayer chiede al decoder di decodificare l’audio in tanti
canali quanti sono quelli impostati. A questo punto è compito
del decoder adempiere alla richiesta. Questo è generalmente
importante solo quando si riproducono filmati con audio AC-3
(come i DVD). In questo caso liba52 effettua la decodifica per
default e correttamente sottomiscela l’audio nel numero di
canali richiesti. Per controllare direttamente il numero dei
canali di uscita indipendentemente da quanti canali vengono
decodificati, usa il filtro channel.
NOTA: Questa opzione è onorata dai codec (solo AC-3), filtri
(surround) e driver di uscita audio (almeno OSS).
Le opzioni disponibili sono:
2 stereo
4 surround
6 5.1 completo
-chapter <ID capitolo>[-<ID capitolo finale>] (solo dvd:// e dvdnav://)
Specifica da quale capitolo deve iniziare la riproduzione. Si
può, opzionalmente, specificare anche a quale capitolo deve
fermarsi la riproduzione (default: 1).
-cookies (solo rete)
Manda cookie quando vengono fatte richieste HTTP.
-cookies-file <nomefile> (solo rete)
Legge i cookie HTTP da <nomefile> (default: ~/.mozilla/ e
~./.netscape/) e salta la lettura dalle posizioni di default.
Il file viene considerato in formato Netscape.
-delay <secondi>
Ritardo audio in secondi (valore decimale positivo o negativo)
Valori negativi ritardano l’audio, quelli positivi ritardano il
video. Nota che questo è l’esatto opposto dell’opzione
-audio-delay di MEncoder.
NOTA: Quando viene usato con MEncoder, non è detto che funzioni
correttamente con -ovc copy; al suo posto usa -audio-delay.
-ignore-start
Ignora il tempo di avvio dei flussi indicato nei file AVI. In
MPlayer, questo annulla i ritardi di flusso nei file codificati
con l’opzione -audio-delay. Durante la codifica, questa opzione
impedisce a MEncoder di trasferire i tempi di avvio originari al
nuovo file; l’opzione -audio-delay non viene influenzata. Nota
che MEncoder alcune volte rettifica automaticamente i tempi di
avvio per compensare ritardi di decodifica anticipata, perciò
non usare questa opzione per la codifica senza prima provarla.
-demuxer <[+]nome>
Forza il nome del demuxer audio, come indicato da -demuxer help.
Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterà alcuni
controlli! Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del
demuxer come definito in libmpdemux/demuxer.h.
-dumpaudio (solo MPlayer)
Scrive il flusso audio compresso grezzo su ./stream.dump (utile
con MPEG/AC-3, nella maggior parte degli altri casi il file
ottenuto non sarà riproducibile). Se passi sulla linea di
comando più di una opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream
solo l’ultima verrà considerata.
-dumpfile <nomefile> (solo MPlayer)
Specifica su quale file MPlayer deve scrivere i flussi (dump).
Dovrebbe essere usata con -dumpaudio / -dumpvideo / -dumpstream.
-dumpstream (solo MPlayer)
Scrive il flusso completo (audio/video) compresso grezzo su
./stream.dump. Utile quando si codifica / copia (’rippa’) da
DVD oppure via rete. Se passi sulla linea di comando più di una
opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream solo l’ultima verrÃ
considerata.
-dumpvideo (solo MPlayer)
Scrive il flusso video compresso grezzo su ./stream.dump (non
molto usabile). Se passi sulla linea di comando più di una
opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream solo l’ultima verrÃ
considerata.
-dvbin <opzioni> (solo DVB)
Passa i parametri successivi al modulo DVB (Digital Video Board,
Scheda Video Digitale) di ingresso, per poter cambiare i valori
di default:
card=<1-4>
Specifica il numero di scheda (1-4) da usare (default:
1).
file=<nomefile>
Dice a MPlayer di leggere la lista dei canali da
<nomefile>. Il default è ~/.mplayer/
channels.conf.{sat,ter,cbl,atsc} (basato sul tipo di
scheda) oppure ~/.mplayer/channels.conf come ultima
risorsa.
timeout=<1-30>
Massimo numero di secondi da aspettare durante il
tentativo di sintonizzare una frequenza, prima di
abbandonare (default:30).
-dvd-device <percorso del dispositivo> (solo DVD)
Specifica il nome del dispositivo DVD o del file .iso (default:
/dev/dvd). Puoi anche specificare una directory che contiene
una serie di file copiati direttamente da un DVD (p.es. con
vobcopy).
-dvd-speed <fattore di velocità in KB/s> (solo DVD)
Prova a limitare la velocità del DVD (default: 0, nessuna
modifica). La velocità base dei DVD è circa 1350KB/s, per cui
un lettore 8x può leggere fino a 10800KB/s. Velocità più basse
rendono più silenzioso il lettore, per guardare un DVD una
velocità di 2700KB/s dovrebbe essere silenziosa e veloce a
sufficienza. MPlayer reimposta in uscita la velocità originaria
del lettore. Valori minori di 100 indicano multipli di
1350KB/s, per es. -dvd-speed 8 seleziona 10800KB/s.
NOTA: Per modificare la velocità devi avere accesso in scrittura
al dispositivo DVD.
-dvdangle <ID angolo> (solo DVD)
Alcuni dischi DVD contengono scene che possono essere
visualizzate da angolazioni diverse. Qui puoi dire a MPlayer
quale angolo usare (default: 1)
-edl <nomefile>
Abilita le azioni della lista di decisione di modifica (edit
decision list, EDL) durante la riproduzione. Il video viene
saltato e l’audio viene riprodotto o meno in maniera dipendente
dai valori presenti nel file specificato. Vedi
http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/edl.html per dettagli su
come utilizzare le EDL.
-endpos <[[hh:]mm:]ss[.ms]|dimensione[b|kb|mb]> (vedi anche -ss e -sb)
Si ferma al tempo oppure alla posizione in byte specificata.
NOTA: La posizione in byte è abilitata solo per MEncoder e non
sarà precisa, in quanto ci si può fermare solo alla fine di un
fotogramma. Se usata insieme con l’opzione -ss, il tempo
indicato da -endpos sarà spostato in avanti il numero secondi
specificati da -ss.
ESEMPIO:
-endpos 56
Si ferma a 56 secondi.
-endpos 01:10:00
Si ferma a 1 ora e 10 minuti.
-ss 10 -endpos 56
Si ferma a 1 minuto e 6 secondi.
-endpos 100mb
Codifica solo 100 MB.
-forceidx
Forza la ricostruzione dell’indice. Utile per file con indici
rovinati (mancata sincronizzazione A/V, etc). Verrà abilitato
il posizionamento in file dove non era possibile effettuarlo.
Puoi sistemare l’indice in maniera permanente utilizzando
MEncoder (controlla la documentazione).
NOTA: Questa opzione funziona solo se il mezzo di trasporto
sottostante supporta il posizionamento (cioè non con stdin,
pipe, etc).
-fps <valore decimale>
Cambia il valore di velocità del video (video framerate, frame
per secondo, fps). Utile se il valore è sbagliato o mancante.
-frames <numero>
Visualizza/converte solo i primi <numero> fotogrammi, poi esce.
-hr-mp3-seek (solo MP3)
Posizionamento ad alta risoluzione per MP3. Abilitato quando si
riproduce da un file MP3 esterno in quanto abbiamo bisogno di
posizionarci perfettamente per mantenere il sincronismo A/V.
Può essere lento specialmente quando ci si sposta all’indietro
in quanto si deve riposizionare all’inizio per trovare la
posizione esatta del frame.
-idx (vedi anche -forceidx)
Ricostruisce l’indice dei file quando non li trova, permettendo
il posizionamento (seek). Utile con file scaricati in modo
errato/incompleto, oppure creati in modo non corretto.
NOTA: Questa opzione funziona solo se il mezzo di trasporto
sottostante supporta il posizionamento (cioè non con stdin,
pipe, etc).
-noidx Evita la ricostruzione dell’indice del file. MEncoder salta la
scrittura dell’indice, usando questa opzione.
-ipv4-only-proxy (solo rete)
Ignora il proxy per gli indirizzi IPv6. Viene comunque usato
per connessioni IPv4.
-loadidx <nomefile>
Il file da cui caricare i dati dell’indice video salvati con
-saveidx. Questo indice verrà usato per il posizionamento,
sovrascrivendo qualsiasi dato di indice presente nel file AVI
stesso. MPlayer non farà nulla per evitare di farti caricare un
indice creato da un altro file AVI, ma sicuramente questo creerÃ
risultati sfavorevoli.
NOTA: Questa opzione è obsoleta adesso che MPlayer ha la
gestione OpenDML.
-mc <secondi/frame>
Massima correzione della sincronizzazione A-V per fotogramma (in
secondi).
-mf <opzione1:opzione2:...>
Usato nella decodifica da elenco di file in formato PNG o JPEG.
Le opzioni disponibili sono:
w=<valore>
larghezza del video in entrata (default: calcolata
automaticamente)
h=<valore>
altezza del video in entrata (default: calcolata
automaticamente)
fps=<valore>
fps (frame per second, fotogrammi al secondo) del video
di uscita (default: 25)
type=<valore>
tipo dei file di ingresso (tipi disponibili: jpeg, png,
tga, sgi)
-ni (solo AVI)
Forza l’utilizzo del lettore di AVI non-interleaved (permette la
riproduzione di qualche file AVI scorretto).
-nobps (solo AVI)
Non usa il valore della media byte/secondo per gestire il
sincronismo A-V. Aiuta nel caso di alcuni file AVI con
l’intestazione sbagliata.
-noextbased
Disabilita la selezione del tipo di demuxer basata
sull’estensione del file. Per default, quando il tipo di file
(demuxer) non può essere ricavato in modo sicuro (il file non ha
un’intestazione oppure l’intestazione stessa non permette un
riconoscimento sufficientemente sicuro) l’estensione del file
viene usata per selezionare il demuxer. Si passa poi sempre
alla selezione basata sul contenuto.
-passwd <password> (vedi anche -user) (solo rete)
Specifica la password per l’autenticazione HTTP.
-prefer-ipv4 (solo rete)
Utilizza IPv4 per le connessioni di rete.
-prefer-ipv6 (solo rete IPv6)
Utilizza IPv6 per le connessioni di rete. Passa automaticamente
a IPv4 se necessario.
-psprobe <posizione in byte>
Riproducendo un flusso MPEG-PS o MPEG-PES, questa opzione ti
permette di specificare quanti byte del flusso vuoi che MPlayer
legga per poter identificare il codec video usato. Questa
opzione è necessaria per riprodurre file EVO o VDR contenenti
flussi H.264.
-pvr <opzione1:opzione2:...> (solo PVR)
Questa opzione imposta varie proprietà di codifica per il modulo
di cattura PVR. Deve essere usata con schede di codifica MPEG
via hardware suppportate dal driver V4L2. Le schede Hauppauge
WinTV PVR-150/250/350/500 e tutte quelle basate su IVTV sono
conosciute come schede di cattura PVR. Attenzione che solamente
il kernel Linux 2.6.18 o maggiore è capace di gestire il flusso
MPEG attraverso lo strato V4L2. Per la cattura hardware di un
flusso MPEG e la visione attraverso MPlayer/MEncoder, usa
’pvr://’ come URL del filmato.
Le opzioni disponibili sono:
aspect=<0-3>
Specifica il rapporto di aspetto:
0: 1:1
1: 4:3 (default)
2: 16:9
3: 2.21:1
arate=<32000-48000>
Specifica la frequenza audio di codifica (default: 48000
Hz, disponibili: 32000, 44100 e 48000 Hz).
alayer=<1-3>
Specifica lo strato (layer) di codifica audio (default:
2).
abitrate=<32-448>
Specifica la frequenza di codifica audio in kpbs
(default: 384).
amode=<valore>
Specifica la modalità di codifica audio. I Preset
disponibili sono:
stereo (default)
joint_stereo
dual
mono
vbitrate=<valore>
Specify average video bitrate encoding in Mbps (default:
6).
vmode=<valore>
Specifica la modalità di codifica video:
vbr: Variable BitRate (frequenza variabile) (default)
cbr: Constant BitRate (frequenza costante)
vpeak=<valore>
Specifica il picco di frequenza dell codifica video in
Mbps (utile solo per codifica VBR, default: 9.6).
fmt=<valore>
Seleziona un formato MPEG per la codifica:
ps: MPEG-2 Program Stream (default)
ts: MPEG-2 Transport Stream
mpeg1: MPEG-1 System Stream
vcd: flusso compatibile Video CD
svcd: flusso compatibile Super Video CD
dvd: flusso compatibile DVD
-radio <opzione1:opzione2:...> (solo radio)
Queste opzioni impostano svariati parametri per il modulo di
cattura radio. Per ascoltare la radio con MPlayer usa
’radio://<frequenza>’ (se non viene fornita l’opzione channels)
o ’radio://<numero_canale>’ (se viene fornita l’opzione
channels) come URL del filmato. Per avviare il sottosistema di
cattura, usa ’radio://<frequenza o canale>/capture’. Se la
parola chiave capture non viene fornita, puoi ascoltare la radio
usando solo l’entrata line-in. Usare capture per ascoltare non
è consigliato, a causa di problemi di sincronizzazione, che
rendono spiacevole l’attività .
Le opzioni disponibili sono:
device=<valore>
Dispositivo radio da usare (default: /dev/radio0 in
Linux e /dev/tuner in *BSD).
driver=<valore>
Driver radio da usare (default: v4l2 se disponibile,
altrimenti v4l). Attualmente sono supportati i driver
v4l e v4l2.
volume=<0..100>
volume audio del dispositivo radio (default: 100)
freq_min=<valore> (solo *BSD BT848)
frequenza minima permessa (default: 87.50)
freq_max=<valore> (solo *BSD BT848)
frequenza massima permessa (default: 108.00)
channels=<frequenza>-<nome>,<frequenza>-<nome>,...
Imposta la lista dei canali. Usa _ per gli spazi nei
nomi (o divertiti con il quoting ;-). I nomi dei canali
verranno scritti usando l’OSD e i comandi slave
radio_step_channel e radio_set_channel saranno
utilizzabili da un controllo remoto (dai un’occhiata a
LIRC). Quando fornito, un numero nell’URL del filmato
sarà trattato come la posizione del canale nella lista
dei canali.
ESEMPIO: radio://1, radio://104.4, radio_set_channel 1
adevice=<valore>
Nome del dispositivo da cui catturare l’audio. Senza
tale nome la cattura sarà disabilitata anche se la
parola chiave ’capture’ appare nell’URL. Per i
dispositivi ALSA deve essere usato nella forma
hw=<scheda>.<dispositivo>. Se il nome contiene un ’=’,
il modulo userà ALSA per la cattura, se no OSS.
arate=<valore>
Frequenza in campioni per secondo (default: 44100).
NOTA: Quando usi la cattura audio, imposta anche
l’opzione -rawaudio rate=<valore> con lo stesso valore
di arate. Se hai problemi colla velocità audio (va
troppo veloce), prova la riproduzione con valori di
frequenza differenti (per es. 48000,44100,32000,...).
achannels=<valore>
Numero di canali audio da catturare.
-rawaudio <opzione1:opzione2:...>
Questa opzione ti permette di riprodurre file audio grezzi.
Devi usare anche l’opzione -demuxer rawaudio. Può anche essere
usata per riprodurre CD audio che non siano codificati in PCM a
44kHz 16-bit stereo. Per riprodurre flussi grezzi AC-3 utilizza
-rawaudio on:format=0x2000 -demuxer rawaudio.
Le opzioni disponibili sono:
channels=<valore>
numero di canali
rate=<valore>
campionamento in valori per secondo
samplesize=<valore>
dimensione in byte di un campionamento
bitrate=<valore>
bitrate per il file grezzo
format=<valore>
fourcc (codice del formato) in esadecimale
-rawvideo <opzione1:opzione2:...>
Questa opzione ti permette di visualizzare file video grezzi.
Devi usare anche l’opzione -demuxer rawvideo.
Le opzioni disponibili sono:
fps=<valore>
velocità in fotogrammi al secondo (default: 25.0)
sqcif|qcif|cif|4cif|pal|ntsc
Seleziona una dimensione standard per il video
w=<valore>
larghezza immagine in pixel
h=<valore>
altezza immagine in pixel
i420|yv12|yuy2|y8
seleziona lo spazio colore
format=<valore>
spazio colore (fourcc) in esadecimale o in stringa
costante. Usa -rawvideo format=help per una lista delle
stringhe possibili.
size=<valore>
dimensione di un fotogramma in Byte
ESEMPI:
mplayer foreman.qcif -demuxer rawvideo -rawvideo qcif
Riproduce il famoso video di esempio "foreman".
mplayer esempio-720x576.yuv -demuxer rawvideo -rawvideo
w=720:h=576
Riproduce un esempio YUV grezzo.
-rtsp-port
Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per forzare il numero di
porta del client. Questa opzione può essere utile se sei dietro
a un router e vuoi inoltrare il flusso RTSP dal server verso un
client specifico.
-rtsp-destination
Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per forzare l’IP di
destinazione da usare. Questa opzione può essere utile con
alcuni server RTSP che non inviano pacchetti RTP all’interfaccia
corretta. Se la connessione al server RTSP fallisce, utilizza
-v per vedere quale indirizzo IP MPlayer cerca di usare e prova
piuttosto a forzarne uno assegnato al tuo computer.
-rtsp-stream-over-tcp (solo LIVE555 e NEMESI)
Utilizzato con URL del tipo ’rtsp://’ per specificare che i
pacchetti RTP o RTCP devono essere fatti passare su TCP
(utilizzando la stessa connessione di RTSP). Questa opzione può
essere utile se hai una connessione internet che non gestisce in
maniera corretta i pacchetti UDP (vedi http://www.live555.com/
mplayer/).
-saveidx <nomefile>
Forza la ricostruzione dell’indice e lo scrive su <nomefile>.
Attualmente funziona solo con i file AVI.
NOTA: Questa opzione è obsoleta adesso che MPlayer ha la
gestione OpenDML.
-sb <posizione byte> (vedi anche -ss)
Si posiziona al byte specificato. Utile per la riproduzione da
immagini (copie fisiche byte per byte) di CD-ROM o da file VOB
con dati inutili all’inizio.
-speed <0.01-100>
Rallenta o accelera la riproduzione del fattore passato come
parametro. Non è detto che funzioni con -oac copy.
-srate <Hz>
Seleziona la frequenza di campionamento di uscita da usare
(ovviamente le schede audio hanno dei limiti sui valori che
possono utilizzare). Se la frequenza di campionamento
selezionata è diversa da quella del media corrente il filtro
audio lavcresample verrà inserito nella struttura dei filtri
audio per compensare la differenza. Il tipo di ricampionamento
può essere controllato dall’opzione -af-adv. Il default è un
ricampionamento veloce che può causare distorsioni.
-ss <tempo> (vedi anche -sb)
Si posiziona al tempo specificato.
ESEMPIO:
-ss 56
Si posiziona a 56 secondi dall’inizio del file.
-ss 01:10:00
Si posiziona a 1 ora e 10 minuti dall’inizio del file.
-tskeepbroken
Dice a MPlayer di non ignorare i pacchetti TS indicati come
errati (broken) nel flusso. A volte è necessario per riprodurre
dei file MPEG-TS corrotti.
-tsprobe <posizione byte>
Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS questa opzione ti
permette di specificare in quanti Bytes vuoi che MPlayer cerchi
gli ID audio e video desiderati.
-tsprog <1-65534>
Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS puoi specificare con
questa opzione quale programma (se presente) vuoi usare. Può
essere usato con -vid e -aid.
-tv <opzione1:opzione2:...> (solo TV/PVR)
Questa opzione regola varie proprietà del modulo di cattura TV.
Per guardare la TV con MPlayer usa ’tv://’ o
’tv://<numero_canale>’ o anche ’tv://<nome_canale> (cerca
channel_name sotto l’opzione channels più giù) come URL del
film. Puoi anche usare tv:///<id_ingresso>’ per avviare la
riproduzione di un film da un ingresso composito o S-Video (vedi
l’opzione input per i dettagli).
Le opzioni disponibili sono:
noaudio
niente suono
automute=<0-255> (solo v4l e v4l2)
Se la potenza del segnale riportata dal dispositivo è
minore di questo valore, l’audio ed il video verranno
disattivati. Nella maggior parte dei casi automute=100
sarà sufficente. Il valore di default è 0 (automute
disabilitato).
driver=<valore>
Vedi -tv driver=help per una lista dei driver di
ingresso TV compilati. disponibili: dummy, v4l, v4l2,
bsdbt848 (default: rilevato automaticamente)
device=<valore>
Specifica il dispositivo TV (default: /dev/video0).
NOTA: Per il driver bsdbt848 puoi definire sia il nome
del dispositivo bktr che quello del sintonizzatore
(tuner), separandoli con una virgola, il tuner dopo il
bktr (per es. -tv device=/dev/bktr1,/dev/tuner1).
input=<valore>
Specifica l’ingresso (default: 0 (TV), vedi l’output su
console per gli ingressi disponibili).
freq=<valore>
Specifica la frequenza del sintonizzatore (p.es.
511.250). Non è compatibile con il parametro channels.
outfmt=<valore>
Specifica il formato di uscita del sintonizzatore con un
valore supportato dal driver V4L (yv12, rgb32, rgb24,
rgb16, rgb15, uyvy, yuy2, i420) oppure un formato
arbitrario selezionato da un valore esadecimale. Prova
outfmt=help per una lista dei formati disponibili.
width=<valore>
larghezza della finestra di uscita
height=<valore>
altezza della finestra di uscita
fps=<valore>
velocità di cattura del video (fotogrammi al secondo)
buffersize=<valore>
dimensione massima del buffer di cattura in MegaBytes
(default: dinamica)
norm=<valore>
Per bsdbt848 e v4l sono disponibili PAL, SECAM e NTSC.
Per v4l2 controlla l’output su console per una lista di
tutte le norme disponibili, vedi anche l’opzione normid
sotto.
normid=<valore> (solo v4l2)
Regola la norma all’ID numerico passato. La norma TV
dipende dalla scheda di cattura. Vedi l’output su
console per una lista delle norme TV disponibili.
channel=<valore>
Regola il sintonizzatore sul canale <valore>.
chanlist=<valore>
disponibili: europe-east, europe-west, us-bcast, us-
cable, etc
channels=<canale>-<nome>[=<norma>],<canale>-<nome>[=<norma>],...
Imposta la lista dei canali. Usa _ per gli spazi nei
nomi (o divertiti con il quoting ;-). I nomi dei canali
verranno scritti usando l’OSD e i comandi slave
tv_step_channel, tv_set_channel e tv_last_channel
saranno utilizzabili da un controllo remoto (dai
un’occhiata a LIRC). Non è compatibile con il parametro
frequency.
NOTA: Il numero del canale sarà la posizione nella lista
’channels’, a partire da 1.
ESEMPIO: tv://1, tv://TV1, tv_set_channel 1,
tv_set_channel TV1
[brightness|contrast|hue|saturation]=<-100-100>
Regola l’equalizzazione dell’immagine sulla scheda
(luminosità |contrasto|tonalità |saturazione).
audiorate=<valore>
Seleziona il bitrate di cattura audio.
forceaudio
Cattura l’audio anche se non c’è nessuna sorgente audio
riportata da v4l.
alsa
Cattura da ALSA.
amode=<0-3>
Seleziona la modalità audio:
0: mono
1: stereo
2: lingua 1
3: lingua 2
forcechan=<1-2>
Per default, il conteggio dei canali audio da registrare
è determinato automaticamente interrogando la modalitÃ
audio della scheda TV. Questa opzione permette di
forzare la registrazione stereo/mono indipendentemente
dall’opzione amode e dai valori riportati da v4l. Può
essere usato per la risoluzione problemi quando la
scheda TV non è capace di riportare il modo audio
corrente.
adevice=<valore>
Seleziona un dispositivo audio. <valore> deve essere
/dev/xxx per OSS e un ID hardware per ALSA. Devi
sostituire ogni ’:’ in ’.’ quando specifichi l’ID
hardware per ALSA. Vedi la documentazione per -ao alsa
per trovare come specificare l’ID hardware.
audioid=<valore>
Sceglie una uscita audio della scheda di cattura, se ne
ha più di una.
[volume|bass|treble|balance]=<0-65535> (v4l1)
[volume|bass|treble|balance]=<0-100> (v4l2)
Queste opzioni regolano i parametri del mixer sulla
scheda di cattura video. Non hanno alcun effetto se la
tua scheda non ne ha uno. Per v4l2 50 viene mappato sul
valore di default del rispettivo controllo, come
riportato dal driver.
gain=<0-100> (v4l2)
Imposta il controllo del guadagno per i dispositivi
video (solitamente webcam) al valore voluto e disabilita
il controllo automatico. Un valore di 0 abilita il
controllo automatico. Se questa opzione viene omessa,
il controllo del guadagno non viene modificato.
immediatemode=<boolean>
Il valore 0 indica di catturare e bufferizzare audio e
video insieme (default per MEncoder). Il valore 1
(default per MPlayer) indica di effettuare solo la
cattura video e lasciare che l’audio passi attraverso un
cavo di loopback dalla scheda TV alla scheda audio.
mjpeg
Usa la compressione MJPEG hardware (se la scheda lo
supporta). Quando si usa questa opzione non è
necessario specificare la larghezza e l’altezza della
finestra di uscita perché MPlayer la determinerÃ
automaticamente dal valore di decimation (vedi sotto).
decimation=<1|2|4>
Sceglie la dimensione dell’immagine che verrà creata
dall’hardware di compressione MJPEG.
1: dimensione completa
704x576 PAL
704x480 NTSC
2: dimensione media
352x288 PAL
352x240 NTSC
4: dimensione piccola
176x144 PAL
176x120 NTSC
quality=<0-100>
Seleziona la qualità della compressione JPEG (per la
dimensione completa è raccomandato un valore < 60).
tdevice=<valore>
Specifica il dispositivo televideo (esempio: /dev/vbi0)
(default: nessuno).
tformat=<formato>
Specifica il formato di visualizzazione del televideo
(default: 0):
0: opaco
1: trasparente
2: opaco a colori invertiti
3: trasparente a colori invertiti
tpage=<100-899>
Specifica la pagina iniziale del televideo TV (default:
100).
tlang=<-1-127>
Specifica la lingua di default per il televideo
(default: 0), che verrà usata come lingua principale
fino alla ricezione di un pacchetto di tipo 28. Utile
quando il sistema televideo usa un set di caratteri non
latino, ma i codici di lingua per qualche ragion non
vengono trasmessi via televideo con pacchetti di tipo
28. Imposta l’opzione a -1 per ottenere la lista dei
codici di lingua utilizzabili.
hidden_video_renderer (solo dshow)
Termina il flusso col renderizzatore video invece che
con quello Null (default: off). Aiuta quando il video
si blocca e l’audio no. NOTA: Potrebbe non funzionare
con la combinazione di -vo directx e -vf crop.
hidden_vp_renderer (solo dshow)
Chiude il pin VideoPort col renderizzatore video invece
di rimuoverlo dal graph (default: off). Utile se la tua
scheda ha un pin VideoPort e il video è disturbato.
NOTA: Potrebbe non funzionare con la combinazione di -vo
directx e -vf crop.
system_clock (solo dshow)
Usa l’orologio di sistema come riferimento per la
sincronia invece dell’orologio di default di graph
(solitamente quello da una delle sorgenti dirette di
graph).
normalize_audio_chunks (solo dshow)
Crea blocchi audio con una durata uguale alla durata del
fotogramma video (default: off). Alcune schede audio
generano blocchi audio di circa 0.5s, che portano video
disturbato usando immediatemode=0.
-tvscan <opzione1:opzione2:...> (solo TV e MPlayer)
Imposta lo scanner dei canali TV. MPlayer emetterà anche dei
valori per l’opzione "-tv channels=", includendo canali
esistenti e appena trovati.
Le sotto opzioni disponibili sono:
autostart
Inizia la ricerca dei canali appena dopo l’avvio
(default: disabilitata).
period=<0.1-2.0>
Specifica il ritardo in secondi prima di passare al
canale successivo (default: 0.5). Valori più bassi
accellerano la ricerca, ma possono rilevare canali TV
inattivi come se fossero attivi.
threshold=<1-100>
Valore limiti per la potenza del segnale (in
percentuale), come riportato dal dispositivo (default:
50). Un valore di potenza del segnale più alto di
questo valore indicherà che il canale attualmente
rilevato è attivo.
-user <nomeutente> (vedi anche -passwd) (solo rete)
Specifica il nome utente per l’autenticazione HTTP.
-user-agent <stringa>
Utilizza <stringa> come user agent per lo streaming HTTP.
-vid <ID>
Selezione il canale video (MPG: 0-15, ASF: 0-255, MPEG-TS:
17-8190). Nella riproduzione di un flusso MPEG-TS, MPlayer/
MEncoder userà il primo programma (se presente) con il flusso
video prescelto.
-vivo <sotto-opzioni> (CODICE DI DEBUG)
Forza i parametri audio per il demuxer VIVO (per scopi di
debug). FIXME: Da documentare.
OPZIONI OSD/SOTTOTITOLI
NOTA: Vedi anche -vf expand.
-ass (solo FreeType)
Abilita la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS. Con questa
opzione, verrà usata libass per i sottotitoli SSA/ASS esterni e
per le tracce Matroska. Potresti voler utilizzare anche
-embeddedfonts.
NOTA: Quando fontconfig è compilato nell’eseguibile, -ass
abilita -fontconfig a meno che non venga esplicitamente
disabilitata con -nofontconfig.
-ass-border-color <valore>
Imposta il colore del bordo (outline) per i sottotitoli
testuali. Il colore è nel formato RRGGBBAA.
-ass-bottom-margin <valore>
Aggiunge un bordo nero nella parte bassa del fotogramma. Il
renderizzatore SSA/ASS può metter lì i sottotitoli (con
-ass-use-margins).
-ass-color <valore>
Imposta il colore per i sottotitoli testuali. Il colore è nel
formato RRGGBBAA.
-ass-font-scale <valore>
Imposta il coefficiente di ridimensionamento da usare per i font
nel renderizzatore SSA/ASS.
-ass-force-style <[Style.]Param=Value[,...]>
Sovrascrive alcuni parametri dello stile o informazioni dello
script.
ESEMPIO:
-ass-force-style FontName=Arial,Default.Bold=1
-ass-force-style PlayResY=768
-ass-hinting <tipo>
Imposta il tipo di hinting. <tipo> può essere:
0 nessun hinting
1 autohinter FreeType, modalità leggera
2 autohinter FreeType, modalità normale
3 hinter nativo del font
0-3 + 4
Lo stesso, ma l’hinting verrà eseguito solo se l’OSD è
renderizzato alla risoluzione video e quindi non sarÃ
ridimensionato.
Il valore di default è 7 (usa l’hinter nativo per OSD non
ridimensionato e nessun hinting negli altri casi).
-ass-line-spacing <valore>
Imposta la spaziatura di linea per il renderizzatore SSA/ASS.
-ass-styles <nomefile>
Carica tutti gli stili SSA/ASS trovati nel file indicato e li
usa per renderizzare i sottotitoli testuali. La sintassi del
file è esattamente come le sezioni [V4 Styles] / [V4+ Styles] di
SSA/ASS.
-ass-top-margin <valore>
Aggiunge un bordo nero nella parte alta del fotogramma. Il
renderizzatore SSA/ASS può metter lì i sottotitoli (con
-ass-use-margins).
-ass-use-margins
Abilita/disabilita il posizionamento dei sottotitoli nei bordi
neri, quando questi sono disponibili.
-dumpjacosub (solo MPlayer)
Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione -sub) nel
formato dei sottotitoli basato sul tempo JACOsub. Crea un file
dumpsub.js nella directory corrente.
-dumpmicrodvdsub (solo MPlayer)
Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione -sub) nel
formato dei sottotitoli MicroDVD. Crea un file dumpsub.sub
nella directory corrente.
-dumpmpsub (solo MPlayer)
Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione -sub) nel
formato dei sottotitoli di MPlayer, MPsub. Crea un file
dump.mpsub nella directory corrente.
-dumpsami (solo MPlayer)
Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione -sub) nel
formato dei sottotitoli basato sul tempo SAMI. Crea un file
dumpsub.smi nella directory corrente.
-dumpsrtsub (solo MPlayer)
Converti i sottotitoli (specificati con l’opzione -sub) nel
formato dei sottotitoli basato sul tempo SubViever (SRT). Crea
un file dumpsub.srt nella directory corrente.
NOTA: Alcuni lettori da tavolo hanno seri problemi con file di
sottotitoli con terminatori di linea Unix. Se sei così
sfortunato da possederne uno, filtra i tuoi file dei sottotitoli
con unix2dos (o un programma simile) per sostituire i
terminatori di linea Unix con terminatori di linea DOS/Windows.
-dumpsub (solo MPlayer) (CODICE BETA)
Estrae il flusso dei sottotitoli dai file VOB. Vedi anche le
opzioni -dump*sub e -vobsubout* .
-embeddedfonts (solo FreeType)
Abilita l’estrazione di font embedded in file Matroska (default:
disabilitato). Questi font possono essere usati per
renderizzare sottotitoli SSA/ASS (opzione -ass). I file dei
font vengono creati nella directory ~/.mplayer/fonts .
NOTA: Con FontConfig 2.4.2 o superiore, i font embedded sono
aperti direttamente dalla memoria, e questa opzione viene
abilitata di default.
-ffactor <numero>
Ricampionamento della mappatura alpha del font. Può essere:
0 semplici font bianchi
0.75 bordo nero del font molto sottile (default)
1 bordo nero del font sottile
10 bordo nero del font spesso
-flip-hebrew (solo FriBiDi)
Attiva il flipping dei sottotitoli utilizzando FriBiDi.
-noflip-hebrew-commas
Cambia le assunzioni di FriBiDi sul posizionamento delle virgole
nei sottotitoli. Utilizzalo se le virgole nei sottotitoli sono
visualizzate all’inizio di una frase invece che alla fine.
-font <percorso del file font.desc>
Cerca i font per OSD/SUB in una directory alternativa (default
per i font normali: ~/.mplayer/font/font.desc, default per i
font FreeType: ~/.mplayer/subfont.ttf).
NOTA: Con FreeType, questa opzione determina il percorso del
file del font di testo.
Con fontconfig, questa opzione determina il nome del font
fontconfig.
ESEMPIO:
-font ~/.mplayer/arial-14/font.desc
-font ~/.mplayer/arialuni.ttf
-font ’Bitstream Vera Sans’
-fontconfig (solo fontconfig)
Abilita l’utilizzo dei font gestiti da fontconfig.
NOTA: Abilitata automaticamente da -ass a meno che non venga
esplicitamente disabilitata con -nofontconfig.
-forcedsubsonly
Visualizza solo i sottotitoli forzati (forced subtitles) per il
flusso dei sottotitoli del DVD specificato ad esempio con
-slang.
-fribidi-charset <nome del set caratteri> (solo FriBiDi)
Specifica il charset che sarà passato a FriBiDi quando si
decodifica un sottotitolo non-UTF8 (default: ISO8859-8).
-ifo <file IFO VOBsub>
Indica il file che verrà usato per caricare la palette e la
dimensione del fotogramma per i sottotitoli VOBsub.
-noautosub
Disabilita il caricamento automatico dei file dei sottotitoli.
-osd-duration <tempo>
Imposta la durata dei messaggi OSD in millisecondi (default:
1000).
-osdlevel <0-3> (solo MPlayer)
Specifica in quale modalità deve partire l’OSD.
0 solo sottotitoli
1 volume + posizione (default)
2 volume + posizione + tempo corrente + percentuale
3 volume + posizione + tempo corrente + percentuale +
tempo totale
-overlapsub
Permette al sottotitolo successivo di essere visualizzato mentre
quello corrente è ancora visibile (il default è abilitarne il
supporto solo per formati specifici).
-sid <ID> (vedi anche -slang, -vobsubid)
Visualizza il flusso dei sottotitoli nel linguaggio specificato
da <ID> (0-31). MPlayer stampa gli ID disponibili se eseguito
in modalità verbosa (-v). Se non riesci a selezionare un
sottotitolo di un DVD, prova anche -vobsubid.
-slang <codice linguaggio[,codice linguaggio]> (vedi anche -sid)
Specifica una lista di priorità dei linguaggi dei sottotitoli da
usare. Formati contenitore diversi (avi, mov, ...) utilizzano
diversi codici dei linguaggi. I DVD utilizzano i codici a due
lettere ISO 639-1, Matroska utilizza invece il codice a tre
lettere ISO 639-2 mentre il formato OGM utilizza un
identificatore con formato libero. MPlayer stampa i linguaggi
disponibili se eseguito in modalità verbosa (-v).
ESEMPIO:
mplayer dvd://1 -slang it,en
Seleziona la traccia dei sottotitoli in italiano sul DVD
e passa all’inglese se l’italiano non è disponibile.
mplayer -slang jpn example.mkv
Visualizza un file Matroska con i sottotitoli in
giapponese.
-spuaa <modalità >
Modalità di antialias/scalatura per DVD/VOBsub. Il valore 16
può essere aggiunto a <modalità > per forzare la scalatura anche
quando la dimensione del fotogramma originale e di quello
scalato corrispondono. Questo può essere impiegato per, ad
esempio, sfumare i sottotitoli con una sfocatura gaussiana. Le
modalità disponibili sono:
0 nessuna (la più veloce, molto brutta)
1 approssimata (non funziona?)
2 completo (lenta)
3 bilineare (default, veloce e non troppo male)
4 utilizza la sfocatura gaussiana di swscaler (si vede
molto bene)
-spualign <-1-2>
Specifica come i sottotitoli SPU (DVD/VOBsub) devono essere
allineati.
-1 posizione originale
0 allineamento in alto (comportamento originale/default)
1 allineamento al centro
2 allineamento in basso
-spugauss <0.0-3.0>
Parametro di varianza della sfocatura gaussiana usata da -spuaa
4. Un valore più alto significa maggior sfocatura (default:
1.0).
-sub <filesottotitoli1,filesottotitoli2,...>
Utilizza/visualizza questi file dei sottotitoli. Può essere
visualizzato solo un file per volta.
-sub-bg-alpha <0-255>
Specifica il valore del canale alpha per i sottotitoli e per lo
sfondo dell’OSD. Valori più grandi indicano maggior
trasparenza. 0 indica trasparenza completa.
-sub-bg-color <0-255>
Specifica il valore del colore per i sottotitoli e per lo sfondo
dell’OSD. Attualmente i sottotitoli sono a scala di grigi e
perciò questo valore è equivalente all’intensità del colore.
255 indica bianco e 0 nero.
-sub-demuxer <[+]nome> (solo -subfile) (CODICE BETA)
Forza il nome del demuxer, come indicato da -sub-demuxer help.
Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il che eviterà alcuni
controlli! Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del
demuxer come definito in subreader.h.
-sub-fuzziness <modalità >
Controlla il riconoscimento adattivo quando si cercano i
sottotitoli.
0 Corrispondenza esatta
1 Carica tutti i sottotitoli che contengono il nome del
file.
2 Carica tutti i sottotitoli nella directory corrente.
-sub-no-text-pp
Disabilita ogni tipo di post elaborazione sui testi fatto dopo
il caricamento dei sottotitoli. Usato a scopo di debug.
-subalign <0-2>
Specifica quale bordo dei sottotitoli debba essere allineato
all’altezza impostata da -subpos.
0 Allinea al bordo superiore del sottotitolo
(comportamento originale).
1 Allinea al centro del sottotitolo.
2 Allinea al bordo inferiore del sottotitolo (default).
-subcc
Visualizza i sottotitoli Close Caption (CC) dei DVD. Questi non
sono i sottotitoli dei VOB, sono sottotitoli speciali in ASCII
per le persone con danni all’udito codificati nei dati utente
del flusso VOB in molti DVD della regione 1. Fino ad ora non
sono ancora stati trovati dei sottotitoli CC in DVD di altre
regioni.
-subcp <codepage> (solo iconv)
Se il tuo sistema supporta iconv(3) puoi usare questa opzione
per specificare la pagina codici (codepage) dei sottotitoli.
ESEMPIO:
-subcp latin2
-subcp cp1250
-subcp enca:<linguaggio>:<pagina codici di riserva> (solo ENCA)
Puoi specificare il tuo linguaggio utilizzando il codice a due
lettere per fare in modo che ENCA trovi automaticamente la
pagina codici. Se non sei sicuro, inserisci qualsiasi cosa e
guarda l’uscita di mplayer -v per i linguaggi disponibili. La
pagina codici di riserva specifica quale deve usare quando il
riconoscimento automatico non funziona.
ESEMPIO:
-subcp enca:cs:latin2
Trova la codifica, supponendo che i sottotitoli siano
cecoslovacchi, passa automaticamente alla modalità latin
2 se non riesce a trovare i valori corretti.
-subcp enca:pl:cp1250
Trova la codifica per il polacco, passa (eventualmente)
a cp1250.
-subdelay <secondi>
Ritarda i sottotitoli di <secondi> secondi. Può essere
negativo.
-subfile <nomefile> (CODICE BETA)
Attualmente inutile. E’ lo stesso che -audiofile, ma per il
flusso dei sottotitoli (OggDS?).
-subfont <nomefile> (solo FreeType)
Seleziona il font per i sottotitoli. Se -subfont non è
specificato, viene usato -font.
-subfont-autoscale <0-3> (solo FreeType)
Attiva la modalità di auto scalatura.
NOTA: 0 indica che la scala del testo e dell’OSD sono altezze
dei font in punti.
Le modalità possono essere:
0 niente auto scalatura
1 proporzionale all’altezza del filmato
2 proporzionale alla larghezza del filmato
3 proporzionale alla diagonale del filmato (default)
-subfont-blur <0-8> (solo FreeType)
Attiva il raggio della sfocatura del font (default: 2).
-subfont-encoding <valore> (solo FreeType)
Attiva la codifica del font. Quando settato a ’unicode’ tutti i
glifi dal file del font verranno disegnati e verrà usato
l’unicode (default: unicode).
-subfont-osd-scale <0-100> (solo FreeType)
Attiva il coefficiente di auto scalatura degli oggetti dell’OSD
(default: 6).
-subfont-outline <0-8> (solo FreeType)
Seleziona lo spessore del bordo del font (default: 2).
-subfont-text-scale <0-100> (solo FreeType)
Seleziona il coefficiente di auto scalatura del testo dei
sottotitoli come percentuale della dimensione dello schermo
(default: 5).
-subfps <frequenza>
Specifica la velocità in fotogrammi/sec del file dei sottotitoli
(default: stesso valore di fps del filmato).
NOTA: Con <frequenza> > frequenza del filmato, accellera i
sottotitoli basati su fotogrammi e rallenta quelli basati sul
tempo.
-subpos <0-100> (utile con -vf expand)
Specifica la posizione dei sottotitoli sullo schermo. Il valore
è la posizione verticale dei sottotitoli in % sull’altezza dello
schermo.
-subwidth <10-100>
Specifica la larghezza massima dei sottotitoli sullo schermo.
Utile per l’uscita TV. Il valore è l’ampiezza dei sottotitoli
in % sulla larghezza dello schermo.
-noterm-osd
Disabilita la visualizzazione dei messaggi OSD sulla console,
quando non è disponibile un’uscita video.
-term-osd-esc <sequenza di escape>
Specifica la sequenza di escape da usare prima di scrivere un
messaggio OSD sulla console. La sequenza di escape dovrebbe
portare il puntatore all’inizio della linea usata per l’OSD e
ripulirla (default: ^[[A\r^[[K).
-unicode
Dice a MPlayer di gestire i sottotitoli come unicode.
-unrarexec <percorso dellâ€â€™eseguibile unrar> (non supportato in MinGW)
Specifica il percorso dell’eseguibile unrar affinché MPlayer lo
possa usare per leggere file VOBsub compressi in rar (default:
non impostata, e quindi funzione disabilitata). Il percorso
deve contenere il nome dell’eseguibile, per es.
/usr/local/bin/unrar.
-utf8
Dice a MPlayer di gestire il file dei sottotitoli come UTF-8.
-vobsub <file VOBsub senza estensione>
Specifica il file VOBsub da usare per i sottotitoli. Deve
essere il percorso completo senza estensione, p.es. senza
’.idx’, ´.ifo’ o ’.sub’.
-vobsubid <0-31>
Specifica l’ID del sottotitolo VOBsub.
OPZIONI DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)
-abs <valore> (solo -ao oss) (OBSOLETO)
Sovrascrive la ricerca della dimensione del buffer del driver/
scheda.
-format <formato> (vedi anche il filtro audio format)
Seleziona il formato usato per l’uscita dallo strato dei filtri
alla scheda audio. I valori che si possono assegnare a
<formato> sono indicati sotto nella descrizione del filtro audio
format.
-mixer <dispositivo>
Utilizza un dispositivo del mixer diverso dal default /dev/
mixer. Per ALSA questo è il nome del mixer.
-mixer-channel <linea mixer>[,indice mixer] (solo -ao oss e -ao alsa)
Questa opzione indica a MPlayer di usare un canale differente
dal default PCM per controllare il volume. Per OSS le opzioni
includono vol, pcm, line. Per una lista completa delle opzioni
dai un’occhiata a SOUND_DEVICE_NAMES in /usr/include/linux/
soundcard.h. Per ALSA puoi usare i nomi che vengono
visualizzati da alsamixer, come Master, Line, PCM.
NOTA: I nomi dei canali del mixer ALSA seguiti da un numero
devono essere specificati nel formato <nome,numero>, p.es. un
canale indicato come ’PCM 1’ in alsamixer deve essere convertito
in PCM,1.
-softvol
Forza l’utilizzo del mixer software invece di usare quello della
scheda sonora.
-softvol-max <10.0-10000.0>
Regola il valore massimo del livello di amplificazione in
percentuale (default: 110). Un valore di 200 ti permette di
regolare il volume fino ad un massimo di due volte il valore
corrente. Con valori sotto a 100 il volume iniziale (che è
100%) sarà sopra al massimo, che, p.es., l’OSD non riuscirà a
visualizzare correttamente.
-volstep <0-100>
Seleziona l’ampiezza dei passi di cambiamento del volume del
mixer in percentuale sulla gamma totale (default: 3).
DRIVER DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)
I driver di uscita audio sono interfacce verso le varie possibilità di
uscita audio. La sintassi è
-ao <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>
Specifica una lista di priorità dei driver di uscita audio da
usare.
Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
driver non presenti nella lista stessa. Le sotto opzioni sono
facoltative e possono generalmente essere omesse.
NOTA: Vedi -ao help per una lista dei driver di uscita audio compilati
internamente.
ESEMPIO:
-ao alsa,oss,
Prova il driver ALSA, poi il driver OSS, poi gli altri.
-ao alsa:noblock:device=hw=0.3
Attiva la modalità non bloccante e il nome del
dispositivo come prima scheda, quarto dispositivo.
I driver di uscita audio disponibili sono:
alsa
driver di uscita audio ALSA 0.9/1.x
noblock
Seleziona la modalità noblock (non bloccante).
device=<dispositivo)
Seleziona il nome del dispositivo. Sostituisci ogni ’,’
con ’.’ ed ogni ’:’ con ’=’ nel nome del dispositivo
ALSA. Se vuoi l’uscita hwac3 attraverso S/PDIF, usa
"iec958" o "spdif" come dispositivo, a meno che tu non
sappia davvero come attivarla correttamente.
alsa5
driver di uscita audio ALSA 0.5
oss
driver di uscita audio OSS
<dispositivo-dsp>
Seleziona il dispositivo di uscita audio (default: /dev/
dsp).
<dispositivo-mixer>
Seleziona il dispositivo del mixer audio (default: /dev/
mixer).
<canale-mixer>
Seleziona il canale del mixer audio (default: pcm).
sdl (solo SDL)
driver di uscita audio molto indipendente dalla piattaforma, che
utilizza la libreria SDL (Simple Directmedia Layer)
<driver>
Seleziona esplicitamente il driver audio SDL da usare
(default: lascia scegliere a SDL).
arts
uscita audio attraverso il demone aRts
esd
uscita audio attraverso il demone ESD
<server>
Seleziona esplicitamente il server ESD da usare
(default: localhost).
jack
uscita audio attraverso JACK (Jack Audio Connection Kit)
port=<nome>
Si connette alla porta con il nome specificato (default:
porta fisica).
name=<nome
Il nome del client che viene passato a JACK (default:
MPlayer [<PID>]). Utile se vuoi che certe connessioni
vengano stabilite automaticamente.
(no)estimate
Stima il ritardo audio, dovrebbe rendere la riproduzione
video più dolce ed uniforme (default: abilitato).
nas
uscita audio attraverso NAS
macosx (solo Mac OS X)
driver di uscita audio nativo per Mac OS X
openal
driver di uscita audio OpenAL sperimentale
pulse
driver di uscita audio PulseAudio
[<host>][:<sink di uscita>]
specifica l’host e facoltativamente il sink di uscita da
usare. Una stringa <host> vuota usa una connessione
locale, "localhost" usa un trasferimento via rete (molto
probabilmente non è quello che vuoi).
sgi (solo SGI)
driver di uscita audio nativo per SGI
<nome del dispositivo di uscita>
Seleziona esplicitamente il dipositivo di uscita/
l’interfaccia da usare (default: default globale del
sistema). Per esempio, ’Analog Out’ o ’Digital Out’.
sun (solo Sun)
driver di uscita audio nativo Sun
<device>
Seleziona esplicitamente il dispositivo audio da usare
(default: /dev/audio).
win32 (solo Windows)
driver di uscita audio nativo waveout di Windows
dsound (solo Windows)
Driver di uscita audio DirectX DirectSound
device=<devicenum>
Seleziona il numero di dispositivo da utilizzare.
Riproducendo un file con l’opzione -v viene visualizzata
la lista dei dispositivi disponibili.
dxr2 (vedi anche -dxr2) (solo DXR2)
Driver di uscita audio specifico per la scheda Creative DXR2
ivtv (solo IVTV)
Driver di uscita audio specifico MPEG per schede IVTV. Funziona
solo con -ac hwmpa.
v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)
Driver di uscita audio per schede compatibili V4L2 con
decodificatore MPEG hardware integrato.
mpegpes (solo DVB)
Driver di uscita audio per schede DVB che scrive l’uscita su un
file MPEG-PES se non c’è alcuna scheda DVB presente.
card=<1-4>
Scheda DVB da usare quando non ce n’è una sola. Se non
specificata mplayer cercherà la prima scheda
utilizzabile.
file=<nomefile>
nome file di uscita
null
Non produce uscita audio ma mantiene la velocità di riproduzione
video. Utilizza -noosund per i test di velocità (benchmarking).
pcm
Driver di uscita audio grezzo per scrittura di file PCM/wave
(no)waveheader
Inserisce o meno l’intestazione wave (default:
intestazione inclusa). Se non inclusa verrà generato un
file grezzo PCM.
file=<nomefile>
Scrive il suono su <nomefile> invece che sul default
audiodump.wav. Se viene specificato nowaveheader il
default è invece audiodump.pcm.
fast
Prova a scrivere il file più velocemente che in tempo
reale (realtime). Assicurati che l’uscita non venga
troncata (solitamente con un messaggio "Troppi pacchetti
video nel buffer!"). E’ normale che tu ottenga un
messaggio "Il tuo sistema è troppo LENTO per questa
riproduzione!".
plugin
driver di uscita audio plugin
OPZIONI DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)
-adapter <valore>
Seleziona la scheda grafica che riceverà l’immagine. Puoi avere
una lista delle schede disponibili se utilizzi questa opzione
insieme con -v. Attualmente funziona solo con il driver di
uscita video directx.
-bpp <profondità >
Sovrascrive la selezione automatica della profondità colore.
Supportato solo dai driver di uscita video fbdev, dga, svga e
vesa.
-border
Riproduce il filmato in una finestra con bordi e decorazioni.
Dato che questo è il default, usa -noborder per disabilitare le
decorazioni standard della finestra.
-brightness <-100-100>
Seleziona la luminosità del segnale video (default: 0). Non è
supportato da tutti i driver video di uscita.
-contrast <-100-100>
Seleziona il contrasto del segnale video (default: 0). Non è
supportato da tutti i driver video di uscita.
-display <nome> (solo X11)
Specifica il nome (hostname) ed il numero del display del server
X dove vuoi visualizzare il filmato.
ESEMPIO:
-display xtest.localdomain:0
-dr
Attiva il rendering diretto (non supportato da tutti i codec e
uscite video)
ATTENZIONE: Può causare malfunzionamenti dell’OSD/SUB!
-dxr2 <opzione1:opzione2:...>
Questa opzione è usata per controllare il driver di uscita video
dxr2.
ar-mode=<valore>
modalità del rapporto di aspetto (0 = normale, 1 = pan-
and-scan, 2 = letterbox (default))
iec958-encoded
Seleziona la modalità di uscita iec958 a codifica.
iec958-decoded
Seleziona la modalità di uscita iec958 a decodifica
(default).
macrovision=<valore>
modalità macrovision (0 = niente (default), 1 = agc, 2 =
agc 2 strisce di colore, 3 = agc 4 strisce di colore)
mute
uscita sonora muta
unmute
riattiva l’uscita sonora
ucode=<valore>
percorso del microcode
uscita TV
75ire
abilita il modo di uscita 7.5 IRE
no75ire
disabilita il modo di uscita 7.5 IRE (default)
bw
uscita TV in bianco e nero
color
uscita TV a colori (default)
interlaced
uscita TV interlacciata (default)
nointerlaced
disabilita l’uscita TV interlacciata (default)
norm=<valore>
norma TV (ntsc (default), pal, pal60, palm, paln, palnc)
square-pixel
attiva il modo pixel a square (quadrato)
ccir601-pixel
attiva il modo pixel a ccir601
overlay
cr-left=<0-500>
Seleziona il valore di ritaglio (crop) a sinistra
(default: 50).
cr-right=<0-500>
Seleziona il valore di ritaglio a destra (default: 300).
cr-top=<0-500>
Seleziona il valore di ritaglio in alto (default: 0).
cr-bottom=<0-500>
Seleziona il valore di ritaglio in basso (default: 0).
ck-[r|g|b]=<0-255>
Seleziona il valore di guadagno del color-key del
r(osso), g(reen, verde) e b(lu).
ck-[r|g|b]min=<0-255>
valore minimo per la corrispondente color key
ck-[r|g|b]max=<0-255>
valore massimo per la corrispondente color key
ignore-cache
Ignora i valori dell’overlay caricati.
update-cache
Aggiorna i valori dell’overlay caricati.
ol-osd
Abilita l’overlay del display su schermo.
nool-osd
Disabilita l’overlay del display su schermo (default).
ol[h|w|x|y]-cor=<-20-20>
Aggiusta la dimensione (h,w) e posizione (x,y)
dell’overlay nel caso non corrispondesse perfettamente
alla finestra (default: 0).
overlay
Attiva l’overlay (default).
nooverlay
Attiva l’uscita TV.
overlay-ratio=<1-2500>
Mette a punto l’overlay (default 1000).
-fbmode <modename> (solo -vo fbdev)
Cambia la modalità video a quella indicata come <modename> in
/etc/fb.modes.
NOTA: il framebuffer VESA non supporta il cambio della modalitÃ
video.
-fbmodeconfig <nomefile> (solo -vo fbdev)
Indica il file di configurazione delle modalità video (default:
/etc/fb.modes).
-fs (vedi anche -zoom)
Riproduzione a schermo intero (centra il filmato e mette delle
barre nere attorno ad esso). Non è supportato da tutti i driver
di uscita video.
-fsmode-dontuse <0-31> (OBSOLETO, usa lâ€â€™opzione -fs)
Prova questa opzione se hai ancora problemi con i filmati a
schermo intero.
-fstype <tipo1,tipo2,...> (solo X11)
Specifica una lista di priorità delle modalità di attivazione a
schermo intero da usare. Puoi negare una modalità prefissandola
con ‘-‘. Se hai problemi, ad esempio se la finestra a schermo
intero viene coperta da altre finestre, puoi provare ad usare un
ordine diverso.
NOTA: Vedi -fstype help per una lista completa delle modalitÃ
disponibili.
I tipi disponibili sono:
above
Utilizza l’hint _NETWM_STATE_ABOVE se disponibile.
below
Utilizza l’hint _NETWM_STATE_BELOW se disponibile.
fullscreen
Utilizza l’hint _NETWM_STATE_FULLSCREEN se disponibile.
layer
Utilizza l’hint _WIN_LAYER con il layer di default.
layer=<0...15>
Utilizza l’hint _WIN_LAYER hint con il numero di layer
specificato.
netwm
Forza lo stile NETWM.
none
Non attivare il layer della finestra a schermo intero.
stays_on_top
Utilizza l’hint _NETWM_STATE_STAYS_ON_TOP se
disponibile.
ESEMPIO:
layer,stays_on_top,above,fullscreen
Ordine di default, verrà usato come modalità di
sicurezza se vengono specificate delle modalità non
supportate o scorrette.
-fullscreen
Sistema il passaggio a schermo interno con OpenBox 1.x.
-geometry x[%][:y[%]] o [WxH][+x+y]
Regola dove viene visualizzata l’uscita sullo schermo
inizialmente. I valori di x ed y sono in pixel misurati
dall’angolo alto a sinistra dello schermo all’angolo alto a
sinistra dell’immagine visualizzata, comunque se viene aggiunto
il segno di percentuale ad un argomento, il valore viene
convertito in una percentuale della dimensione dello schermo in
quella direzione. Supporta anche il formato dell’opzione
standard di X -geometry. Se viene specificata una finestra
esterna utilizzando l’opzione -wid allora le coordinate x ed y
sono relative all’angolo in alto a sinistra della finestra
stessa piuttosto che dello schermo.
NOTA: Questa opzione è supportata dai driver di uscita video
x11, xmga, xv, xvmc, xvidix, gl, gl2, directx e tdfxfb.
ESEMPIO:
50:40
Posiziona la finestra a x=50, y=40.
50%:50%
Posiziona la finestra nel mezzo dello schermo.
100%
Posiziona la finestra nel mezzo dell’angolo in alto a
destra dello schermo
100%:100%
Posiziona la finestra nell’angolo in basso a destra
dello schermo
-guiwid <ID finestra> (vedi anche -wid) (solo GUI)
Questo indica alla GUI di usare anche una finestra X11 e di
collegarsi alla parte inferiore del video, che è utile per
inserire una mini-GUI in un browser (ad esempio con il plugin
MPlayer).
-hue <-100-100>
Regola la tonalità del segnale video (default: 0). Puoi
ottenere dei negativi colorati delle immagini con questa
opzione. Non è supportata da tutti i driver di uscita video.
-monitor-dotclock <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
Specifica la gamma del dotclock o pixelclock del monitor.
-monitor-hfreq <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
Specifica la gamma di frequenze orizzontali del monitor.
-monitor-vfreq <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
Specifica la gamma di frequenze verticali del monitor.
-monitoraspect <rapporto> (vedi anche -aspect)
Seleziona il rapporto di aspetto (aspect ratio) del tuo monitor
o dello schermo TV. Un valore di 0 disabilita un’impostazione
precedente (per es. nel file di configurazione). Sovrascrive
l’impostazione -monitorpixelaspect, se abilitata.
ESEMPIO:
-monitoraspect 4:3 o 1.3333
-monitoraspect 16:9 o 1.7777
-monitorpixelaspect <rapporto> (vedi anche -aspect)
Seleziona l’aspetto di un singolo pixel del tuo monitor o della
TV. (default: 1). Un valore 1 significa pixel quadrati (valore
corretto per (quasi?) tutti gli schermi LCD).
-nodouble
Disabilita il doppio buffering, fondamentalmente usato a scopi
di debug. Il doppio buffering elimina il tremolio (flicker)
memorizzando due fotogrammi in memoria e visualizzandone uno
mentre decodifica l’altro. Può influenzare l’OSD in maniera
negativa ma spesso ne rimuove il tremolio.
-nograbpointer
Non acquisire il puntatore del mouse dopo un cambio di modo
video (-vm), utile nel caso di configurazioni con più monitor.
-nokeepaspect
Non mantenere il rapporto di aspetto quando si ridimensionano le
finestre. Funziona solo con i driver di uscita video x11, xv,
xmga, xvidix e directx. Inoltre sotto X11 il tuo gestore delle
finestre deve capire gli hint dell’aspetto finestra.
-ontop
Rende la finestra di visualizzazione del filmato in modalitÃ
’stay on top’, stai in cima, alle altre finestre. Supportato
dai driver di uscita video che usano X11, SDL esclusa, così come
da directx, macosx, quartz, ggi e gl2.
-panscan <0.0-1.0>
Abilita le funzionalità di pan-and-scan (elimina i lati ad
esempio di un filmato in formato 16:9 per adattarlo ad uno
schermo 4:3 senza avere bande nere) Il parametro controlla
quanto dell’immagine viene tagliato. Questa opzione funziona
solo con i driver di uscita video xv, xmga, mga, gl, gl2,
quartz, macosx e xvidix.
NOTA: Sono permessi anche valori compresi tra -1 e 0, ma sono
altamente sperimentali e possono portare a crash o peggio.
Usali a tuo rischio!
-panscanrange <-19.0-99.0> (sperimentale)
Cambia la gamma della funzionalità pan-and-scan (default: 1).
Valori positivi indicano multipli della gamma di default.
Valori negativi indicano che puoi zoomare fino a un fattore di
-panscanrange+1. Es. -panscanrange -3 permette un fattore di
zoom fino a 4. Questa funzionalità è sperimentale. Non
riportare errori a meno che tu non stia usando -vo gl.
-refreshrate <Hz>
Attiva la frequenza di aggiornamento del monitor in Hz.
Attualmente è supportato solo dal driver -vo directx combinato
con l’opzione -vm.
-rootwin
Visualizza il filmato nella finestra root (lo sfondo del
desktop). L’immagine di sfondo del desktop può però coprire la
finestra del filmato. Funziona solo con i driver di uscita
video x11, xv, xmga, xvidix, quartz, macosx e directx.
-saturation <-100-100>
Regola la saturazione del segnale (default: 0). Puoi ottenere
un’uscita in bianco e nero con questa opzione. Non supportato
da tutti i driver di uscita video.
-screenh <pixels>
Specifica la risoluzione verticale dello schermo per quei driver
di uscita video che non riescono a conoscere la risoluzione
dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.
-screenw <pixels>
Specifica la risoluzione orizzontale dello schermo per quei
driver di uscita video che non riescono a conoscere la
risoluzione dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.
-stop-xscreensaver (solo X11)
Disattiva il salvaschermo di X alla partenza e lo riattiva
all’uscita.
-vm
Cerca di cambiare in un modalità video differente. Supportato
dai driver di uscita video dga, x11, xv, sdl e directx. Se è
usato con il driver di uscita video directx allora si possono
usare le opzioni -screenw, -screenh, -bpp e -refreshrate per
selezionare le caratteristiche della nuova modalità .
-vsync
Abilita il VBI per i driver di uscita video vesa, dfbmga e svga.
-wid <ID finestra> (vedi anche -guiwid) (solo X11, OpenGL e DirectX)
Dice ad MPlayer di collegarsi ad una finestra già esistente.
Utile per ’incastrare’ MPlayer in un browser (p.es. con
l’estensione plugger).
-xineramascreen <-2-...>
In configurazioni con Xinerama (p.es. un singolo desktop che si
espande su monitor multipli) questa opzione indica a MPlayer su
quale schermo deve visualizzare il filmato. Un valore di -2
significa a schermo intero su tutto lo schermo virtuale (in
questo caso l’informazione Xinerama viene completamente
ignorata), -1 significa a schermo intero sullo schermo in cui è
attualmente posizionata la finestra. La posizione iniziale
selezionata con l’opzione -geometry è relativa allo schermo
specificato. Funzionerà solitamente solo con "-fstype
-fullscreen" o "-fstype none". Non conviene usare quest’opzione
solo per impostare la schermata di avvio (e neanche per la
modalità a tutto schermo), per far questo la miglior opzione
attualmente disponibilie è -geometry. Supportata dai driver di
uscita video gl, gl2, x11, ed xv.
-zrbw (solo -vo zr)
Visualizza in bianco e nero. Per ottenere prestazioni ottimali,
questa opzione può essere combinata con ‘-lavdopts gray’.
-zrcrop <[larghezza]x[altezza]+[scostam x]+[scostam y]> (solo -vo zr)
Seleziona una parte dell’immagine per la visualizzazione,
occorrenze multiple di questa opzione attivano la modalitÃ
cinerama. In modalità cinerama il filmato viene distribuito su
più di una TV (o proiettore) per creare un’immagine più larga.
Le opzioni che appaiono dono la n-esima -zrcrop si riferiscono
alla n-esima scheda MJPEG, ogni scheda deve avere almeno un
-zrdev oltre a -zrcrop. Per esempi dai un’occhiata a quello che
stampa l’opzione -zrhelp e la sezione riguardante Zr nella
documentazione.
-zrdev <dispositivo> (solo -vo zr)
Specifica il file speciale del dispositivo che appartiene alla
tua scheda MJPEG, per default il driver di uscita video zr
prende il primo dispositivo v4l che riesce a trovare.
-zrfd (solo -vo zr)
Forza la decimazione. La decimazione, come specificata da
-zrhdec e -zrvdec, viene eseguita solo se lo scalatore hardware
riesce a riportare l’immagine alle sue dimensioni originali.
Usa questa opzione per forzare la decimazione.
-zrhdec <1|2|4> (solo -vo zr)
Decimazione orizzontale: Chiede al driver di mandare solo una
ogni 2 o 4 linee/pixel dell’immagine di ingresso alla scheda
MJPEG, dopodiché viene utilizzato lo scalatore hardware della
scheda stessa per riportare l’immagine alle sue dimensioni
originali.
-zrhelp (solo -vo zr)
Visualizza una lista di tutte le opzioni -zr*, i loro valori di
default ed un esempio di modalità cinerama.
-zrnorm <norma> (solo -vo zr)
Specifica la norma TV come PAL o NTSC (default: nessun
cambiamento).
-zrquality <1-20> (solo -vo zr)
Un numero da 1 (migliore) a 20 (peggiore) che rappresenta la
qualità della codifica JPEG.
-zrvdec <1|2|4> (solo -vo zr)
Decimazione verticale. Chiede al driver di mandare solo una ogni
2 o 4 linee/pixel dell’immagine di ingresso alla scheda MJPEG,
dopodiché viene utilizzato lo scalatore hardware della scheda
stessa per riportare l’immagine alle sue dimensioni originali.
-zrxdoff <scostamento x visualizzazione> (solo -vo zr)
Se il filmato è più piccolo dello schermo TV, questa opzione
specifica la posizione sull’asse x, relativa all’angolo in alto
a sinistra dello schermo (default: centrato).
-zrydoff <scostamento y visualizzazione> (solo -vo zr)
Se il filmato è più piccolo dello schermo TV, questa opzione
specifica la posizione sull’asse y, relativa all’angolo in alto
a sinistra dello schermo (default: centrato).
DRIVER DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)
I driver di uscita video sono interfacce alle differenti possibilità di
uscita video. La sintassi è:
-vo <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>
Specifica una lista di priorità dei driver di uscita video da
usare.
Se la lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
driver non presenti nella lista stessa. Le sotto opzioni sono
facoltative e possono generalmente essere omesse.
NOTA: Vedi -vo help per una lista dei driver di uscita video compilati
internamente.
ESEMPIO:
-vo xmga,xv,
Prova il driver X11 Matrox, poi il driver Xv, poi gli
altri.
-vo directx:noaccel
Usa il driver DirectX con le accelerazioni disabilitate.
I driver di uscita video disponibili sono:
xv (solo X11)
Use l’estensione XVideo di XFree86 4.x per abilitare la
riproduzione con accelerazione hardware. Se non puoi usare un
driver specifico per il tuo hardware, questa è probabilmente
l’opzione migliore. Per informazioni su quale colorkey viene
usato e come viene disegnato, esegui MPlayer con l’opzione -v e
dai un’occhiata alle linee segnate con [xv common] all’inizio.
adaptor=<numero>
Seleziona un adattatore XVideo specifico (vedi
l’emissione di xvinfo).
port=<numero>
Seleziona una porta XVideo specifica.
ck=<cur|use|set>
Seleziona la sorgente da cui viene preso il colorkey
(default: cur).
cur Il default prende il colorkey correntemente
configurato in Xv.
use Utilizza ma non setta il colorkey da MPlayer
(utilizza l’opzione -colorkey per cambiarlo).
set Uguale a use ma imposta anche il colorkey
fornito.
ck-method=<man|bg|auto>
Imposta la modalità di disegno del colorkey (default:
man).
man Disegna il colorkey manualmente (riduce lo
sfarfallio in alcuni casi).
bg Imposta il colorkey come lo sfondo della
finestra.
auto Lascia che sia Xv a disegnare il colorkey.
x11 (solo X11)
Driver di uscita video con memoria condivisa senza accelerazione
hardware che funziona ovunque sia presente X11.
xover (solo X11)
Aggiunge il supporto X11 a tutti i driver di uscita video basati
sull’overlay. Attualmente è supportato solo da tdfx_vid.
<vo_driver>
Seleziona il driver da usare come sorgente dell’overlay
da utilizzare con X11.
xvmc (solo X11 con -vc ffmpeg12mc)
Driver di uscita video che utilizza le estensioni XvMC (X Video
Motion Compensation) di XFree86 4.x. per velocizzare la
decodifica dei formati MPEG-1/2 e VCR2.
adaptor=<numero>
Seleziona un adattatore XVideo specifico (vedi
l’emissione di xvinfo).
port=<numero>
Seleziona una porta XVideo specifica.
(no)benchmark
Disabilita la visualizzazione delle immagini.
Necessario per effettuare dei test corretti con quei
driver che cambiano i buffer delle immagini solo sul
ritracciamento verticale del monitor (nVidia). Il
default non disabilita la visualizzazione dell’immagine
(nobenchmark).
(no)bobdeint
Deinterlacciatore molto semplice. Potrebbe non
risultare migliore di -vf tfields=1, ma è l’unico
deinterlacciatore per xvmc (default: nobobdeint).
(no)queue
Mette in coda i fotogrammi da visualizzare per
permettere un miglior lavoro in parallelo dell’hardware
video. Può aggiungere una piccola (non distinguibile)
desincronizzazione costante del flusso A/V (default:
noqueue).
(no)sleep
Utilizza la funzione sleep mentre aspetta che finisca la
visualizzazione (non raccomandato con Linux) (default:
nosleep).
ck=cur|use|set
E’ lo stesso che -vo xv:ck (vedi -vo xv).
ck-method=man|bg|auto
E’ lo stesso che -vo xv:ck-method (vedi -vo xv).
dga (solo X11)
Riproduce il video utilizzando l’estensione Direct Graphics
Access di XFree86. Considerato obsoleto.
sdl (solo SDL)
Driver di uscita video molto indipendente dalla piattaforma
basato sulla libreria SDL (Simple Directmedia Layer). Visto che
la libreria SDL utilizza la propria gestione di X11 le opzioni
relative ad X11 di MPlayer non avranno effetto se si utilizza
questo driver di uscita video.
driver=<driver>
Seleziona esplicitamente il driver SDL da usare.
(no)forcexv
Utilizza XVideo attraverso il driver di uscita video sdl
(default: forcexv)
(no)hwaccel
Utilizza uno scalatore accelerato in hardware (default:
hwaccel).
vidix
VIDIX (VIDeo Interface for *niX) è un’interfaccia verso le
caratteristiche di accelerazione delle varie schede grafiche.
Driver di uscita video molto veloce su schede che lo supportano.
<sottodispositivo>
Seleziona in modo esplicito il sotto dispositivo VIDIX
da usare. I driver disponibili sono cyberblade, ivtv,
mach64, mga_crtc2, mga, nvidia, pm2, pm3, radeon,
rage128, s3, sh_veu, sis_vid e unichrome.
xvidix (solo X11)
Interfaccia VIDIX per X11.
<sottodispositivo>
Uguale a vidix
cvidix
Interfaccia di VIDIX generica ed indipendente dalla piattaforma,
può girare persino in una console testuale con schede nVidia.
<sottodispositivo>
Uguale a vidix
winvidix (solo Windows)
Interfaccia VIDIX per Windows.
<sottodispositivo>
Uguale a vidix
directx (solo Windows)
Driver di uscita video che utilizza l’interfaccia DirectX.
noaccel
Disabilita l’accelerazione hardware. Prova questa
opzione se hai problemi di visualizzazione.
quartz (solo Mac OS X)
Driver di uscita video per Quartz su Mac OS X. In certi casi
potrebbe essere più efficiente forzare un formato di uscita YUV
packed, con ad esempio -vf format=yuy2.
device_id=<numero>
Seleziona il dispositivo di visualizzazione da usare a
schermo intero.
fs_res=<larghezza>:<altezza>
Specifica la risoluzione a schermo intero (utile su
sistemi lenti).
macosx (Mac OS X 10.4 oppure 10.3.9 con QuickTime 7)
Driver di uscita video Mac OS X CoreVideo.
device_id=<numero>
Seleziona il dispositivo di visualizzazione da usare a
schermo intero.
fbdev (solo Linux)
Utilizza il framebuffer del kernel per l’uscita video.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev
da usare (p.es. /dev/fb0) oppure il nome del sotto
dispositivo VIDIX se il nome comincia con ’vidix’ (p.es.
’vidixsis_vid’ per il driver sis).
fbdev2 (solo Linux)
Utilizza il framebuffer del kernel per l’uscita video,
implementazione alternativa.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev
da usare (default: /dev/fb0).
vesa
Driver di uscita video molto generico che dovrebbe funzionare su
qualsiasi scheda compatibile con VESA VBE 2.0.
(no)dga
Attiva/disattiva la modalità DGA (default: attiva).
neotv_pal
Attiva l’uscita TV di NeoMagic e seleziona la norma PAL.
neotv_ntsc
Attiva l’uscita TV di NeoMagic e seleziona la norma
NTSC.
vidix
Utilizza il driver VIDIX.
lvo:
Attiva Linux Video Overlay sopra la modalità VESA.
svga
Visualizza il video usando la libreria SVGA.
<modalità video>
Specifica la modalità video da usare. La modalità può
esser data nel formato <larghezza>x<altezza>x<colori>,
p.es. 640x480x16M o può essere un numero di modalitÃ
grafica, p.es. 84.
bbosd
Disegna l’OSD nelle bande nere sotto al filmato (più
lento).
native
Utilizza solo funzioni di disegno native. Questo evita
il rendering diretto, l’OSD e l’accelerazione hardware.
retrace
Forza il cambio di fotogramma sul ritracciamento
verticale. Utilizzabile solo con -double. Ha lo stesso
effetto dell’opzione -vsync.
sq
Prova a selezionare una modalità video con pixel
quadrati.
vidix
Utilizza svga con VIDIX.
gl
Driver di uscita video OpenGL. La dimensione del video deve
essere minore della dimensione massima delle texture della
vostra implementazione OpenGL. Studiato per funzionare anche
con l’implementazione OpenGl più basilare, ma usa pure
estensioni recenti e nuove, che permettono di usare più spazi
colore e il rendering diretto. Per una velocità ottimale prova
ad usare qualcosa simile a
-vo gl:yuv=2:force-pbo:ati-hack -dr -noslices
Questa parte di codice implementa pochi controlli percio’ se una
caratteristica non funziona potrebbe non essere supportata dalla
tua scheda o dalla tua implementazione OpenGL anche se non viene
visualizzato nemmeno un messaggio di errore. Utilizza glxinfo
oppure uno strumento simile per visualizzare le estensioni
supportate dalla vostra implementazione OpenGL.
(no)ati-hack
I driver ATI possono fornire un immagine corrotta quando
si usano i PBO (usando -dr o force-pbo). Questa opzione
corregge questo comportamento, utilizzando un po’ più di
memoria.
(no)force-pbo
Usa sempre i PBO per trasferire le texture, anche se ciò
implica un’ulteriore copia. Attualmente incrementa di
poco la velocità con i driver NVidia e molto con i
driver ATI. Per funzionare correttamente può aver
bisogno delle sotto-opzioni -noslices e di ati-hack.
(no)scaled-osd
Cambia il modo in cui l’OSD si comporta quando cambia la
dimensione della finestra (default: disabilitato). Se
abilitato si comporta di più come gli altri driver di
uscita video, il che è meglio per font di dimensione
fissa. Se disabilitato appare molto meglio con i font
FreeType ed utilizza i bordi nella modalità a schermo
intero. Non funziona correttamente con sottotitoli ass
(vedi -ass), puoi tuttavia renderizzarli senza il
supporto OpenGL attraverso -vf ass.
osdcolor=<0xAARRGGBB>
Colore per l’OSD (default: 0x00ffffff, che corrisponde
al bianco opaco).
rectangle=<0,1,2>
Abilita l’utilizzo di texture rettangolari, fatto che
risparmia RAM video ma è spesso più lento (default: 0).
0: Usa texture alla potenza di 2 (power-of-two)
(default).
1: Usa texture rettangolari (estensione
GL_ARB_texture_rectangle), non compatibile con
conversione YUV hardware.
2: Usa texture non alla potenza di 2 (estensione
GL_ARB_texture_non_power_of_two). In alcuni casi è
supportato solo via software, quindi molto lento.
swapinterval=<n>
Intervallo minimo, in fotogrammi visualizzati, tra due
scambi di buffer (default: 1). 1 equivale ad abilitare
VSYNC, 0 a disabilitarlo. Valori minori di 0 saranno
ignorati e verrà usato il default del sistema. Questo
limita la frequenza di aggiornamento a (frequenza
rinfresco orizzontale / n). Richiede il supporto
GLX_SGI_swap_control per funzionare. Con alcune (la
maggior parte/tutte?) implementazioni funziona sono in
modalità a schermo intero.
yuv=<n>
Seleziona il tipo di conversione da YUV a RGB.
0: Usa conversione software (default). Compatibile
con tutte le versioni di OpenGL. Fornisce controllo
di luminosità , contrasto e saturazione.
1: Usa combinatori di registro. Questa modalitÃ
utilizza un’estensione particolare nVidia
(GL_NV_register_combiners). Servono almeno tre unitÃ
di texture. Fornisce controllo di saturazione e
tonalità . Questo metodo è veloce ma impreciso.
2: Usa un programma di frammentazione. Richiede
l’estensione GL_ARB_fragment_program e almeno tre
unità di texture. Fornisce controllo di luminosità ,
contrasto, saturazione e tonalità .
3: Usa un programma di frammentazione attraverso
l’istruzione POW. Richiede l’estensione
GL_ARB_fragment_program e almeno tre unità di
texture. Fornisce controllo di luminosità ,
contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma
può venire impostata indipendentemente per rosso,
verde e blu. Il metodo 4 è solitamente più veloce.
4: Usa un programma di frammentazione con ricerca
supplementare. Richiede l’estensione
GL_ARB_fragment_program e almeno quattro unità di
texture. Fornisce controllo di luminosità ,
contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma
può venire impostata indipendentemente per rosso,
verde e blu.
5: Usa una funzione specifica ATI (per schede più
vecchie). Questa modalità usa un’estensione
specifica ATI (GL_ATI_fragment_shader - non
GL_ARB_fragment_shader!). Servono almeno tre unitÃ
di texture. Fornisce controllo di saturazione e
tonalità . Questo metodo è veloce ma impreciso.
6: Usa una texture 3D per effettuare la conversione
attraverso lookup. Richiede l’estensione
GL_ARB_fragment_program ed almeno 4 unità di texture.
Estremamente lento (emulazione software) su alcune
(tutte?) schede ATI, visto che usa una texture con
pixel sul bordo. Fornisce controllo di luminosità ,
contrasto, saturazione, tonalità e gamma. La gamma
può essere impostata indipendentemente per rosso,
verde e blu. La velocità dipende più dall’ampiezza
di memoria della GPU rispetto agli altri metodi.
lscale=<n>
Seleziona la funzione di ridimensionamento da usare per
il ridimensionamento della luminanza. Valida solo per
modalità yuv 2, 3, 4 e 6.
0: Usa un filtraggio lineare semplice (default).
1: Usa un filtraggio bicubico B-spline (migliore
qualità ). Richiede un’unità supplementare di
texture. Schede video vecchie non saranno in grado
di gestire questo per la crominanza, perlomeno in
modalità a schermo intero.
2: Usa un filtraggio cubico in direzione orizzontale,
un filtraggio lineare su quella verticale. Funziona
su meno schede che il metodo 1.
3: Uguale a 1, ma non usa una texture supplementare.
Potrebbe essere più veloce su alcune schede.
4: Usa una maschera sperimentale di eliminazione
particolari (unsharp) con dimensione 3x3 e valore
0.5.
5: Usa una maschera sperimentale di eliminazione
particolari (unsharp) con dimensione 5x5 e valore
0.5.
cscale=<n>
Seleziona la funzione di ridimensionamento da usare per
il ridimensionamento della crominanza.
customprog=<nomefile>
Carica un programma personalizzato di frammentazione da
<nomefile>. Vedi TOOLS/edgedect.fp come esempio.
customtex=<nomefile>
Carica una texture "gamma ramp" personalizzata da
<nomefile>. Questo può essere usato insieme con yuv=4
oppure con l’opzione customprog.
(no)customtlin
Se abilitata (default) usa l’interpolazione GL_LINEAR,
se no usa quella GL_NEAREST per la texture ’customtex’.
(no)customtrect
Se abilitata, usa texture_rectangle per la texture
’customtex’. Disabilitata di default.
Normalmente non c’è ragione alcuna di utilizzare le opzioni
seguenti, esse esistono principalmente per finalità di debug.
(no)glfinish
Invoca glFinish() prima di invertire i buffer. Più
lento ma in alcuni casi l’uscita è più corretta
(default: disabilitato).
(no)manyfmts
Abilita il supporto per più formati colore (RGB e BGR)
(default: abilitato). Necessita di OpenGL con versione
>= 1.2.
slice-height=<0-...>
Numero di linee copiate sulla texture in un blocco unico
(default: 0). 0 per l’immagine intera.
NOTA: Se è usato lo spazio colore YUV (vedi sottopzione
yuv), vigono speciali regole:
Se il decodificatore usa lo "slice rendering" (vedi
-noslices), questa impostazione non ha effetto, e
viene usata la dimensione slice fornita dal
decodificatore.
Se il decodificatore non usa "slice rendering", il
default è 16.
(no)osd
Abilita o disabilita il supporto per il rendering
dell’OSD via OpenGL (default: abilitato). Questa
opzione è utile per test, usa -osdlevel 0 per
disabilitare l’OSD.
(no)aspect
Abilita o disabilita la scalatura dell’aspetto ed il
supporto per il pan-and-scan (default: abilitato).
Disabilitarlo può incrementare la velocità .
gl2
Driver alternativo di uscita video OpenGL. Supporta video più
grandi della dimensione massima della texture, ma manca di molte
funzionalità avanzate e ottimizzazioni rispetto al driver gl e
difficilmente verrà sviluppato ulteriormente.
(no)glfinish
come per gl (default: abilitato)
yuv=<n>
Seleziona il tipo di conversione da YUV a RGB. Se
impostato ad un valore diverso da 0, l’OSD verrÃ
disabilitato e le impostazioni di luminosità , contrasto
e gamma saranno disponibili solo attraverso le
impostazioni globali del server X. A parte ciò, i
valori hanno gli stessi significati validi per -vo gl.
null
Non produce nessuna uscita video. Utile per benchmarking (prove
di velocità ).
aa
Driver di uscita video ASCII art che funziona su una console di
testo. Puoi avere una lista ed una spiegazione delle sotto
opzioni disponibili eseguendo ’mplayer -vo aa:help’.
NOTA: Il driver non gestisce correttamente -aspect.
CONSIGLIO: Probabilmente dovrai specificare -monitorpixelaspect.
Prova con ’mplayer -vo aa -monitorpixelaspect 0.5’.
caca
Driver di uscita video per ASCII Art a Colori (Colour AsCii Art)
che funziona su una console di testo.
bl
Riproduzione video utilizzando il protocollo UDP Blinkenlights.
Questo driver è altamente specifico per hardware.
<sottodispositivo>
Seleziona esplicitamente il driver del dispositivo
Blinkenlights da usare. E’ qualcosa del tipo
arcade:host=localhost:2323 oppure
hdl:file=nome1,file=nome2. Devi specificare un
sottodispositivo.
ggi
Driver di uscita video per il sistema grafico GGI.
<driver>
Seleziona esplicitamente il driver GGI da usare. Cambia
ogni ’,’ che appare nel nome del driver con il carattere
’.’.
directfb
Visualizza il video utilizzando la libreria DirectFB.
(no)input
Utilizza il codice della tastiera di DirectFB invece di
quello standard di MPlayer. (default: abilitato)
buffermode=single|double|triple
Il doppio ed il triplo buffering danno i migliori
risultati se vuoi evitare problemi di tearing. Il
triplo buffering è più efficiente del doppio buffering
perché non blocca MPlayer mentre aspetta il tracciamento
verticale. La bufferizzazione singola dovrebbe essere
evitata (default: single).
fieldparity=top|bottom
Controlla l’ordine di uscita dei fotogrammi
interlacciati (default: disabilitato). Valori validi
sono top (prima il campo superiore) e bottom (prima il
campo inferiore). Questa opzione non ha alcun effetto
su materiale progressivo, generalmente la maggior parte
dei film MPEG. Devi abilitare questa opzione se hai
effetti di tearing oppure movimenti non uniformi
guardando materiale interlacciato.
layer=N
Forza l’utilizzo del layer con ID N per la riproduzione
(default: -1 - auto).
dfbopts=<list>
Specifica una lista di parametri per DirectFB.
dfbmga
Driver di uscita video specifico per Matrox G400/G450/G550 che
utilizza la libreria DirectFB per utilizzare speciali
caratteristiche hardware. Abilita CRTC2 (la seconda uscita,
head), visualizzando il video in modo indipendente dalla prima
uscita.
(no)input
Come per directfb (default: disabilitato)
buffermode=single|double|triple
Come per directfb (default: triple)
fieldparity=top|bottom
Come per directfb
(no)bes
Abilita l’utilizzo del BES (backend scaler) Matrox
(default: disabilitato). Genera risultati molto buoni
per quanto riguarda velocità e qualità di uscita visto
che l’interpolazione dell’immagine viene fatta
dall’hardware. Lavora solo sull’uscita principale.
(no)spic
Utilizza il layer Matrox sub picture per visualizzare
l’OSD di MPlayer (default: abilitato)
(no)crtc2
Attiva l’uscita TV sella seconda uscita (default:
abilitata). La qualità di uscita è stupefacente in
quanto è un’immagine completamente interlacciata con
sincronismo corretto per ogni campo pari e dispari.
tvnorm=pal|ntsc|auto
Imposta la norma TV della scheda Matrox senza bisogno di
modificare /etc/directfbrc (default: disabilitato). Le
norme valide sono pal = PAL, ntsc = NTSC. La norma auto
è speciale (viene abilitata automaticamente PAL/NTSC) in
quanto decide quale norma utilizzare basandosi sulla
velocità (framerate) del filmato.
mga (solo Linux)
Driver di uscita video specifico Matrox che utilizza il back end
scaler hardware delle schede Gxxx attraverso un modulo del
kernel. Se hai una scheda Matrox questa è l’opzione più veloce.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo Matrox
da usare (default: /dev/mga_vid).
xmga (Linux, solo X11)
Driver di uscita video mga che gira in una finestra X11.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo Matrox
da usare (default: /dev/mga_vid).
s3fb (solo Linux) (vedi anche -vf yuv2 e -dr)
Driver di uscita video specifico per S3 Virge. Questo driver
supporta la conversione e la scalatura YUV della scheda, il
doppio buffering e il direct rendering. Usa -vf yuy2 per
ottenere la renderizzazione YUY2 accellerata hardware, che su
questa scheda è decisamente più veloce di YV12.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev
da usare (default: /dev/fb0).
wii (solo Linux)
Driver di uscita video specifico per Nintendo Wii/GameCube.
3dfx (solo Linux)
Driver di uscita video specifico per 3dfx che utilizza
direttamente l’hardware della scheda sopra a X11. Sono
supportati solo 16 bpp.
tdfxfb (solo Linux)
Questo driver utilizza il driver del framebuffer tdfx per
riprodurre filmati con accelerazione YUV su schede 3dfx.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo fbdev
da usare (default: /dev/fb0).
tdfx_vid (solo Linux)
Driver specifico di uscita video 3dfx che funziona in
combinazione col modulo del kernel tdfx_vid.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo da
usare (default: /dev/tdfx_vid).
dxr2 (vedi anche -dxr2) (solo DXR2)
Driver di uscita video specifico per Creative DXR2.
<vo_driver>
Driver di uscita video da utilizzare come overlay (x11,
xv).
dxr3 (solo DXR3)
Driver di uscita video specifico del chip di decodifica MPEG
Sigma Designs em8300 (Creative DXR3, Sigma Designs Hollywood
Plus). Vedi anche il filtro video lavc.
overlay
Attiva l’overlay invece che l’uscita TVOut.
prebuf
Attiva il prebuffering.
sync
Abilita il nuovo motore di sincronizzazione.
norm=<norma>
Specifica la norma TV.
0: Non cambia la norma corrente (default).
1: Selezione automatica usando PAL/NTSC.
2: Selezione automatica usando PAL/PAL-60.
3: PAL
4: PAL-60
5: NTSC
<0-3>
Specifica il numero di dispositivo se hai più di una
scheda em8300.
ivtv (solo IVTV)
Driver di uscita video specifico per uscita TV-out con chip di
decodifica MPEG Conexant CX23415 (iCompression iTVC15) o
Conexant CX23416 (iCompression iTVC16) (Hauppauge WinTV
PVR-150/250/350/500) Vedi anche il filtro video lavc.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il dispositivo del
decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).
<uscita>
Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il
segnale video.
v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)
Driver di uscita video per schede compatibili V4L2 con
decodificatore MPEG hardware integrato. Vedi anche il filtro
video lavc.
<dispositivo>
Seleziona esplicitamente il dispositivo del
decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).
<uscita>
Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il
segnale video.
mpegpes (solo DVB)
Driver di uscita video specifico per schede DVB, che scrive i
dati su un file in formato MPEG-PES se non è presente nessuna
scheda DVB.
card=<1-4>
Specifica il numero del dispositivo da usare se hai più
di una scheda di uscita DVB (solo API V3, come i driver
della serie 1.x.y). Se non specificata mplayer cercherÃ
la prima scheda utilizzabile.
<nomefile>
Permette di specificare il nome del file di uscita
(default: ./grab.mpg).
zr (vedi anche -zr* e -zrhelp)
Driver di uscita video per un certo numero di schede di cattura
e riproduzione MJPEG. Vedi anche le opzioni -zr* e -zrhelp.
zr2 (vedi anche il filtro video zrmjpeg)
Driver di uscita video per un certo numero di schede di cattura
e riproduzione MJPEG, seconda generazione.
dev=<dispositivo>
Specifica il dispositivo video da usare.
norm=<PAL|NTSC|SECAM|auto>
Specifica la norma video da usare (default: auto).
(no)prebuf
(Dis)Attiva il prebuffering, non ancora supportato.
md5sum
Calcola la sommatoria MD5 di ogni fotogramma e la scrive su un
file. Supporta gli spazi colore RGB24 e YV12. Utile per il
debug.
outfile=<valore>
Specifica il file di uscita (default: ./md5sums).
yuv4mpeg
Trasforma il flusso video in una sequenza di immagini non
compresse in formato YUV 4:2:0 e le memorizza in un file
(default: ./stream.yuv). Il formato è lo stesso utilizzato da
mjpegtools, perciò questo è utile se vuoi elaborare il video con
la suite mjpegtools. Supporta gli spazi colore YV12, RGB (24
bpp) e BGR (24 bpp). Può combinarlo con l’opzione -fixed-vo per
concatenare file con le stesse dimensioni e la stessa frequenza
(fps).
interlaced
Scrive il file di uscita con fotogrammi interlacciati,
prima i top field.
interlaced_bf
Scrive il file di uscita con fotogrammi interlacciati,
prima i bottom field.
file=<nomefile>
Scrive l’uscita su <nomefile> invece che sul default
stream.yuv.
NOTA: Se non specifichi nessuna opzione il file di uscita è
progressivo (cioè non interlacciato).
gif89a
Scrive ogni fotogramma in un singolo file GIF animato nella
directory corrente. Supporta solo lo spazio colore RGB con 24
bpp e l’uscita viene convertita a 256 colori.
<fps>
Valore decimale che specifica la velocità del filmato
(default: 5.0 fps).
<output>
Specifica il file di uscita (default: ./out.gif).
NOTA: Devi specificare la velocità prima del nome del file
oppure farà parte del nome del file.
ESEMPIO:
mplayer video.nut -vo gif89a:fps=15:output=test.gif
jpeg
Scrive ogni fotogramma in un file JPEG nella directory corrente.
Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
con zeri iniziali.
[no]progressive
Specifica JPEG standard o progressivi (default: non
progressivo).
[no]baseline
Specifica l’utilizzo o meno del baseline (default:
baseline).
optimize=<0-100>
fattore di ottimizzazione (default: 100).
smooth=<0-100>
fattore di ’lisciatura’ (default: 0).
quality=<0-100>
fattore di qualità (default: 75).
outdir=<nome_dir>
Specifica la directory dove salvare i file (default:
./).
subdirs=<prefisso>
Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato
in cui salvare i file invece che nella directory
corrente.
maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)
Numero massimo di file da scrivere in ogni
sottodirectory. Deve essere uguale o maggiore di 1
(default: 1000).
pnm
Scrive ogni fotogramma in un file PNM nella directory corrente.
Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
con zeri iniziali. Supporta i formati PPM, PGM e PGMYUV nelle
modalità raw ed ASCII. Vedi anche pnm(5), ppm(5) e pgm(5).
ppm
Scrive file PPM (default).
pgm
Scrive file PGM.
pgmyuv
Scrive file PGMYUV. Il formato PGMYUV è analogo al
formato PGM, ma contiene anche i piani U e V, attaccati
alla fine dell’immagine.
raw
Scrive i file PNM in modalità raw, cioè grezza
(default).
ascii
Scrive i file PNM in modalità ASCII.
outdir=<nome_dir>
Specifica la directory dove salvare i file. Se non
specificata tutti i file verranno salvati nella
directory corrente.
subdirs=<prefisso>
Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato
in cui salvare i file invece che nella directory
corrente.
maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)
Numero massimo di file da scrivere in ogni
sottodirectory. Deve essere uguale o maggiore di 1
(default: 1000).
png
Scrive ogni fotogramma in un file PNG nella directory corrente.
Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
con zeri iniziali. Sono supportati i formati RGB e BGR a 24
bpp.
z=<0-9>
Specifica il livello di compressione. 0 indica nessuna
compressione, 9 invece è il massimo.
tga
Scrive ogni fotogramma in un file Targa (TGA) nella directory
corrente. Il nome del file viene creato dal numero del
fotogramma riempito con zeri iniziali. Lo scopo di questo
driver di uscita video è avere un semplice formato di immagini
senza perdita di qualità da usare senza librerie esterne.
Supporta i formati colori BGR[A], con 15, 24 e 32 bpp. Puoi
forzare un formato particolare con il filtro video format.
ESEMPIO:
mplayer video.nut -vf format=bgr15 -vo tga
OPZIONI DI DECODIFICA/FILTRAGGIO
-ac <[-|+]codec1,[-|+]codec2,...[,]>
Specifica una lista di priorità dei codec audio da usare, in
accordo con il loro nome in codecs.conf. Usa un ’-’ prima del
nome del codec per ometterlo. Usa un ’+’ prima del nome per
forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare! Se la
lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
codec non presenti nella lista stessa.
NOTA: Vedi -ac help per una lista completa dei codec
disponibili.
ESEMPIO:
-ac mp3acm
Forza il codec MP3 l3codeca.acm.
-ac mad,
Prova libmad prima, poi passa agli altri.
-ac hwac3,a52,
Prova prima il decodificatore hardware AC-3 (AC-3
passthrough), poi il codec software AC-3, poi gli altri.
-ac hwdts,
Prova prima il decodificatore hardware DTS (DTS
passthrough), poi gli altri.
-ac -ffmp3,
Salta (ignora) il decoder MP3 di FFmpeg.
-af-adv <force=(0-7):list=(filtri)> (vedi anche -af)
Specifica le opzioni avanzate dei filtri audio:
force=<0-7>
Forza l’inserimento del filtro audio a uno dei seguenti:
0: Inserimento completamente automatico dei filtri.
1: Ottimizza per la precisione (default).
2: Ottimizza per la velocità . Attenzione: Alcune
caratteristiche dei filtri audio possono fallire in
modo silenzioso, e la qualità del suono può
peggiorare.
3: Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri e
nessuna ottimizzazione. Attenzione: E’ possibile
inchiodare MPlayer utilizzando questo valore.
4: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
l’opzione 0 suddetta, ma utilizza la gestione in
virgola mobile quando possibile.
5: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
l’opzione 1 suddetta, ma utilizza la gestione in
virgola mobile quando possibile.
6: Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
l’opzione 2 suddetta, ma utilizza la gestione in
virgola mobile quando possibile.
7: Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri,
come l’opzione 3 suddetta, e utilizza la gestione in
virgola mobile quando possibile.
list=<filtri>
Stesso significato di -af.
-afm <driver1,driver2,...>
Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec audio da
usare, in accordo col loro nome in codecs.conf. Passa ai codec
di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
NOTA: Guarda -afm help per una lista completa delle famiglie
disponibili.
ESEMPIO:
-afm ffmpeg
Prova prima i codec di libavcodec da FFmpeg.
-afm acm,dshow
Prova prima i codec di Win32.
-aspect <rapporto> (vedi anche -zoom)
Sovrascrive il valore del rapporto di aspetto del filmato,
utilizzabile nel caso in cui questa informazione sia mancante
oppure errata nel file che si sta visualizzando.
ESEMPIO:
-aspect 4:3 o -aspect 1.3333
-aspect 16:9 o -aspect 1.7777
-noaspect
Disabilita la compensazione automatica del rapporto di aspetto
del film.
-field-dominance <-1-1>
Imposta il primo campo per contenuti interlacciati. Utile per
deinterlacciatori che raddoppiano la frequenza: -vf tfields=1,
-vf yadif=1 e -vo xvmc:bobdeint.
-1 automatico (default): Se il decodificatore non esporta
l’informazione corretta, si reimposta automaticamente su
0 (prima il campo superiore).
0 prima il campo superiore (top field first)
1 prima il campo inferiore (bottom field first)
-flip
Ribalta l’immagine alto / basso.
-lavdopts <opzione1:opzione2:...> (CODICE DI DEBUG)
Specifica i parametri di decodifica di libavcodec. Opzioni
multiple vanno separate con i due punti.
ESEMPIO:
-lavdopts gray:skiploopfilter=all:skipframe=nonref
Le opzioni disponibili sono:
bitexact
Usa solo algoritmi bit-exact (esatti al bit) in tutti i
passaggi di decodifica (per provare i codec).
bug=<valore>
Lavora manualmente alla risoluzione degli errori del
codificatore.
0: niente
1: rileva automaticamente i bug (default)
2 (msmpeg4v3): qualche vecchio file msmpeg4v3
generato da lavc (nessun rilevamento automatico)
4 (mpeg4): bug dell’interlacciamento di Xvid
(rilevato automaticamente se fourcc==XVIX)
8 (mpeg4): UMP4 (rilevato automaticamente se
fourcc==UMP4)
16 (mpeg4): bug di padding (rilevato automaticamente)
32 (mpeg4): bug vlc illegale (rilevato
automaticamente per fourcc)
64 (mpeg4): bug qpel di Xvid e DivX (rilevato
automaticamente per fourcc/versione)
128 (mpeg4): vecchio standard qpel (rilevato
automaticamente per fourcc/versione)
256 (mpeg4): altro bug qpel (rilevato automaticamente
per fourcc/versione)
512 (mpeg4): bug direct-qpel-blocksize (rilevato
automaticamente per fourcc/versione)
1024 (mpeg4): bug di edge padding (rilevato
automaticamente per fourcc/versione)
debug=<valore>
Visualizza informazioni di debug.
0: disabilitato
1: informazioni immagine
2: controllo del bitrate
4: flusso dei bit
8: tipi di macroblocchi (MB)
16: parametro di quantizzazione per ogni blocco (QP)
32: vettori di movimento
0x0040: visualizzazione dei vettori di movimento (usa
-noslices)
0x0080: macroblock (MB) saltati
0x0100: startcode
0x0200: PTS
0x0400: recupero degli errori
0x0800: operazioni di controllo della gestione della
memoria (H.264)
0x1000: bugs
0x2000: visualizza i parametri di quantizzazione
(QP), valori inferiori di QP sono di colore piu’
verde
0x4000: visualizza i tipi di blocco
ec=<valore>
Seleziona la strategia di occultamento degli errori.
1: Usa un filtro molto forte di eliminazione degli
effetti di blocco per MB danneggiati
2: ricerca MV (vettori di movimento) iterativa
(lenta)
3: tutto (default)
er=<valore>
Seleziona la strategia di recupero degli errori.
0: disabilitato
1: attento (Dovrebbe funzionare con codificatori
errati.)
2: normale (default) (Funziona con codificatori
corretti.)
3: aggressivo (Più controlli ma può causare problemi
anche con flussi validi.)
4: molto aggressivo
fast (solo MPEG-2, MPEG-4, e H.264)
Abilita ottimizzazioni che non rispettano completamente
le specifiche e potrebbero potenzialmente causare
problemi, come una dequantizzazione più semplice, una
compensazione di movimento più semplice, presumere
l’utilizzo della matrice di quantizzazione di default,
presumere YUV 4:2:0 ed evitare qualche controllo per
riconoscere flussi danneggiati.
gray
decodifica a scala di grigi (un poco più veloce che a
colori).
idct=<0-99> (vedi anche -lavcopts)
Per la miglior qualità di decodifica utilizza lo stesso
algoritmo di IDCT sia per la decodifica che per la
codifica. Questo può però portare a qualche
inaccuratezza.
lowres=<numero>[,<l>]
Decodifica a risoluzioni più basse. La decodifica a
basse risoluzioni non è supportata da tutti i codec e
spesso genererà degli sgradevoli artefatti. Questo non
è un bug ma un effetto collaterale del fatto di non
decodificare a risoluzione completa.
0: disabilitata
1: 1/2 risoluzione
2: 1/4 di risoluzione
3: 1/8 di risoluzione
Se <l> viene specificato la decodifica a bassa
risoluzione verrà usata solo se la larghezza del video è
maggiore od uguale a <l>.
o
FIXME: Da documentare.
sb=<numero> (solo MPEG-2)
Salta il numero indicato di righe di macroblocchi in
basso.
st=<numero> (solo MPEG-2)
Salta il numero indicato di righe di macroblocchi in
alto.
skiploopfilter=<valore_salto> (solo H.264)
Salta il filtro loop (anche detto deblocking) durante la
decodifica H.264. Dato che il fotogramma filtrato si
suppone venga usato come riferimento per la decodifica
dei fotogrammi dipendenti, questo ha un effetto peggiore
sulla qualità che non applicare il deblocking per es. a
filmati MPEG-2. Ma perlomeno per HDTV ad alto bitrate,
questo da un buon aumento di velocità con
un’impercettibile perdita di qualità .
<valore_salto> può essere uno dei seguenti:
none: Nessun salto.
default: Salta passaggi da processare inutili (per
es. pacchetti a dimensione 0 negli AVI).
nonref: Salta i fotogrammi che non sono referenziati
(per e.s non usati per la decodifica di altri
fotogrammi, l’errore non può aumentare ("build up")).
bidir: Salta i fotogrammi B.
nonkey: Salta tutti i fotogrammi eccetto quelli
chiave (i keyframe).
all: Salta tutti i fotogrammi.
skipidct=<valore_salto> (solo MPEG-1/2)
Salta il passaggio IDCT. Questo diminuisce molto la
qualità in quasi tutti i casi (vedi skiploopfilter per i
valori_salto disponibili).
skipframe=<valore_salto>
Salta completamente la decodifica dei fotogrammi.
Accelera molto, ma porta movimenti scattosi e ogni tanto
brutti artefatti (vedi skiploopfilter per i valori_salto
disponibili).
threads=<1-8> (solo MPEG-1/2 e H.264)
numero di thread da usare per la decodifica (default: 1)
vismv=<valore>
Visualizza i vettori di movimento.
0: disabilitato
1: Visualizza gli MV previsti in avanti dei
fotogrammi P.
2: Visualizza gli MV previsti in avanti dei
fotogrammi B.
4: Visualizza gli MV previsti in indietro dei
fotogrammi B.
vstats
Stampa alcune statistiche e le memorizza in
./vstats_*.log.
-noslices
Disabilita il disegno del video a strisce / bande alte 16 pixel,
invece disegna il fotogramma completo tutto in una volta. Può
essere più veloce o più lento, a seconda della scheda video e
della cache disponibile. Ha effetto solo con i codec libmpeg2 e
libavcodec.
-nosound
Non riproduce/codifica il suono. Utile per le prove di velocitÃ
(benchmark).
-novideo
Non riproduce/codifica il video. Im molti casi questo non
funziona, usa -vc null -vo null al suo posto
-pp <qualità > (vedi anche -vf pp)
Regola il livello di post elaborazione della DLL. Questa
opzione non è più utilizzabile con -vf pp. Funziona solo con le
DLL del DirectShow di Win32 che hanno delle routine di post
elaborazione interne. La gamma valida del valore di -oldpp
varia da codec a codec, generalmente deve essere 0-6, dove
0=disabilitato 6=più lento/migliore.
-pphelp (vedi anche -vf pp)
Visualizza un sommario sui filtri di post elaborazione
disponibili ed il loro utilizzo.
-ssf <modalità >
Specifica i parametri della scalatura software.
ESEMPIO:
-vf scale -ssf lgb=3.0
lgb=<0-100>
filtro di sfocatura gaussiana (luminanza)
cgb=<0-100>
filtro di sfocatura gaussiana (crominanza)
ls=<-100-100>
filtro di nitidezza (luminanza)
cs=<-100-100>
filtro di nitidezza (crominanza)
chs=<h>
spostamento orizzontale della crominanza
cvs=<v>
spostamento verticale della crominanza
-stereo <modalità >
Seleziona il tipo di uscita stereo di MP2/MP3.
0 stereo
1 canale sinistro
2 canale destro
-sws <tipo scalatore software> (vedi anche -vf scale e -zoom)
Specifica l’algoritmo da utilizzare nella scalatura software
attivata dall’opzione -zoom. Questo influenza quei driver di
uscita video a cui manca l’accelerazione hardware, ad es. x11.
I tipi disponibili sono:
0 bilineare veloce
1 bilineare
2 bicubica (buona qualità ) (default)
3 sperimentale
4 più vicino (cattiva qualità )
5 area
6 luminanza bicubica / crominanza bilineare
7 gauss
8 sincR
9 lanczos
10 spline bicubica naturale
NOTA: Alcune modalità di -sws sono configurabili. La
descrizione del filtro video scale ha ulteriori informazioni.
-vc <[-|+]codec1,[-|+]codec2,...[,]>
Specifica una lista di priorità dei codec video da usare, in
accordo con il loro nome in codecs.conf. Utilizza un ’-’ prima
del nome del codec per ometterlo. Usa un ’+’ prima del nome per
forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare! Se la
lista termina con una ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
codec non presenti nella lista stessa.
NOTA: Vedi -vc help per una lista completa dei codec
disponibili.
ESEMPIO:
-vc divx
Forza il codec DivX Win32/VfW DivX, non usa comunque gli
altri.
-vc divx4,
Prova prima il codec divx4linux, poi passa agli altri.
-vc -divxds,-divx,
Ignora i codec DivX di Win32.
-vc ffmpeg12,mpeg12,
Prova il codec MPEG-1/2 di libavcodec, poi libmpeg2, poi
gli altri.
-vfm <driver1,driver2,...>
Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec video da
usare, in accordo col loro nome in codecs.conf. Passa ai codec
di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
NOTA: Vedi -vfm help per una lista completa delle famiglie
disponibili.
ESEMPIO:
-vfm ffmpeg,dshow,vfw
Prova i codec di libavcodec, poi DirectShow, poi VfW e
poi passa agli altri se ancora nessuno funziona.
-vfm xanim
Prova prima i codec XAnim.
-x <x> (vedi anche -zoom) (solo MPlayer)
Scala l’immagine alla larghezza <x> (se la scalatura software/
hardware è disponibile). Disabilita il calcolo dell’aspetto.
-xvidopts <opzione1:opzione2:...>
Specifica dei parametri addizionali quando si decodifica con
Xvid.
NOTE: Visto che libavcodec è più veloce di Xvid potresti volerne
usare il filtro di post elaborazione (-vf pp) ed il decoder
(-vfm ffmpeg) al suo posto.
filtri interni di post elaborazione di Xvid:
deblock-chroma (vedi anche -vf pp)
filtro di de-block della crominanza
deblock-luma (vedi anche -vf pp)
filtro di de-block della luminanza
dering-luma (vedi anche -vf pp)
filtro di eliminazione degli effetti ad anello della
luminanza
dering-chroma (vedi anche -vf pp)
filtro di eliminazione degli effetti ad anello della
crominanza
filmeffect (vedi anche -vf noise)
Aggiunge una grana artificiale al video. Può migliorare
la qualità percepita, anche se abbassa l’effettiva
qualità .
metodi di rendering:
dr2
Attiva il metodo 2 di rendering diretto.
nodr2
Disattiva il metodo 2 di rendering diretto.
-xy <valore> (vedi anche -zoom)
valore<=8
Scala l’immagine di un fattore <valore>.
valore>8
Imposta la larghezza al valore specificato e calcola
l’altezza per mantenere un rapporto di aspetto corretto.
-y <y> (vedi anche -zoom) (solo MPlayer)
Scala l’immagine all’altezza <y> (se la scalatura software/
hardware è disponibile). Disabilita il calcolo dell’aspetto.
-zoom
Permette la scalatura via software quando disponibile. Questo
permette la scalatura con quei driver di uscita video (come x11,
fbdev) che non supportano la scalatura hardware dove MPlayer
disabilita per default la scalatura per motivi di prestazioni.
FILTRI AUDIO
I filtri audio ti permettono di modificare il flusso audio e le sue
proprietà . La sintassi è:
-af <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>
Attiva una catena di filtri audio.
NOTA: Per avere una lista completa dei filtri audio disponibili vedi
-af help.
I filtri audio sono gestiti in liste. Ci sono alcuni comandi per
gestire la lista dei filtri.
-af-add <filtro1[,filtro2,...]>
Aggiunge i filtri passati come argomenti alla fine della lista
dei filtri.
-af-pre <filtro1[,filtro2,...]>
Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista
dei filtri.
-af-del <indice1[,indice2,...]>
Cancella i filtri all’indice indicato. I numeri di indice
partono da 0, i numeri negativi puntano alla fine della lista
(-1 è l’ultimo).
-af-clr
Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.
I filtri disponibili sono:
resample[=frequenza[:non_preciso][:tipo]]
Cambia la frequenza di campionamento del flusso audio. Può
venir usato se hai una scheda audio che lavora con frequenze
fisse oppure una vecchia scheda che può arrivare solo ad un
massimo di 44.1kHz. Questo filtro viene abilitato
automaticamente se necessario. Supporta solo interi a 16-bit e
valori decimali in formato native-endian (little- o big-,
dipende dal processore) come ingresso.
NOTA: Con MEncoder si deve usare anche -srate <frequenza>.
<frequenza>
Frequenza di uscita in Hz. I valori validi per questo
parametro sono da 8000 a 192000. Se le frequenze di
campionamento di ingresso ed uscita sono uguali oppure
se questo parametro è omesso il filtro viene scaricato
automaticamente. Una frequenza di campionamento alta
normalmente migliora la qualità audio, specialmente se
usata in combinazione con altri filtri.
<non_preciso>
Permette (1) o non permette (0) alla frequenza di uscita
di essere leggermente diversa da quella passata con
<frequenza> (default: 1). Può essere usato se la
partenza della riproduzione è estremamente lenta.
<tipo>
Seleziona quale metodo di ricampionamento usare.
0: interpolazione lineare (veloce, bassa qualitÃ
specialmente quando si aumenta la frequenza)
1: filtro a polifase ed elaborazione con interi
2: filtro a polifase ed elaborazione con valori a
virgola mobile (lento, miglior qualità )
ESEMPIO:
mplayer -af resample=44100:0:0
imposterà la frequenza di uscita del filtro di
campionamento a 44100Hz utilizzando una frequenza di
uscita esatta e l’interpolazione lineare.
lavcresample[=frequenza[:lunghezza[:lineare[:conteggio[:taglio]]]]]
Cambia la frequenza di campionamento del flusso audio al valore
intero <frequenza> in Hz. Supporta solo il formato a 16-bit
native-endian.
NOTA: Con MEncoder si deve usare anche -srate <frequenza>
<frequenza>
frequenza di campionamento di uscita
<lunghezza>
lunghezza del filtro in rapporto alla frequenza più
bassa (default: 16)
<lineare>
se ad 1 allora il filtro verrà interpolato linearmente
tra i valori di polifase
<conteggio>
log2 del numero di valori di polifase (..., 10->1024,
11->2048, 12->4096,
<taglio>
frequenza di taglio (0.0-1.0), il valore di default
dipende dalla lunghezza del filtro
lavcac3enc[=suspdif[:frequenza[:mincan]]]
Codifica l’audio multicanale in AC-3 durante l’esecuzione usando
libavcodec. Accetta il formato d’ingresso a 16 bit native-
endian, massimo 6 canali. Il formato di uscita è big-endian
quando viene emesso un flusso AC-3 grezzo, native-endian quando
viene passato a S/PDIF. La frequenza di campionamento di uscita
di questo filtro dipende da quella in ingresso. Se la frequenza
in ingresso è 48kHz, 44.1kHz, o 32kHz viene usata direttamente.
In caso contrario viene inserito automaticamente un filtro
resample prima di questo, per fare in modo che ingresso e uscita
siano a 48kHz. Devi specificare ’-channels N’ per far sì che il
decodificatore decodifichi in N canali l’audio, poi il filtro
potrà codificare l’ingresso a N canali in AC-3.
<suspdif>
Emette un flusso AC-3 grezzo se zero o non impostata,
esce su S/PDIF verso il decodificatore hardware
(passthrough) quando <suspdif> è diversa da zero.
<frequenza>
La frequenza in cui codificare il flusso AC-3.
Impostala a 384 o 384000 per ottenere 384kbit. Valori
ammessi: 32, 40, 48, 56, 64, 80, 96, 112, 128, 160, 192,
224, 256, 320, 384, 448, 512, 576, 640. La frequenza di
default si basa sul numero di canali di ingresso: 1can:
96, 2can: 192, 3can: 224, 4can: 384, 5can: 448,
6can: 448.
<mincan>
Se il numero di canali di ingresso è inferiore a
<mincan>, il filtro si disattiverà da solo (default: 5).
sweep[=velocità ]
Produce uno ’sweep’ sinusoidale.
<0.0-1.0>
Delta della funzione sinusoidale, utilizza valori molto
bassi per sentire lo sweep.
sinesuppress[=frequenza:decadimento]
Rimuove un seno alla frequenza indicata. Utile per eliminare il
rumore a 50/60Hz su strumentazioni audio di bassa qualità .
Probabilmente funziona solo su un segnale mono.
<frequenza>
La frequenza del seno che dovrebbe essere rimosso (in
Hz) (default: 50)
<decadimento>
Controlla l’adattività (un valore più grande farà in
modo che il filtro si adatti più velocemente a cambi di
ampiezza e fase, uno più piccolo renderà l’adattamento
più lento) (default: 0.0001). Valori ragionevoli sono
intorno a 0.001.
hrtf[=flag]
Funzione di trasferimento riferita alla testa: Converte l’audio
multicanale in una uscita a due canali per le cuffie,
preservando la spazialità del suono.
Flag Significato
m decodifica a matrice del canale posteriore
s decodifica a matrice con 2 canali
0 nessuna decodifica a matrice (default)
equalizer=[g1:g2:g3:...:g10]
Equalizzatore grafico a 10 ottave, implementato utilizzando 10
filtri a passaggio di banda IIR . Questo significa che
funziona, qualunque sia il tipo di audio che si sta
riproducendo. Le frequenze centrali delle 10 bande sono:
Nr. frequenza
0 31.25 Hz
1 62.50 Hz
2 125.00 Hz
3 250.00 Hz
4 500.00 Hz
5 1.00 kHz
6 2.00 kHz
7 4.00 kHz
8 8.00 kHz
9 16.00 kHz
Se la frequenza di campionamento del suono che si sta
riproducendo é inferiore della frequenza centrale di una banda
allora quella banda viene disabilitata. Un problema noto con
questo filtro è che le caratteristiche per la bande più alte non
sono completamente simmetriche se la frequenza di campionamento
è vicina alla frequenza centrale di quella banda. Questo
problema può essere limitato aumentando la frequenza del suono
utilizzando il filtro resample prima di raggiungere questo
filtro.
<g1>:<g2>:<g3>:...:<g10>
valore decimale che rappresenta il guadagno in dB per
ogni banda di frequenza (-12-12)
ESEMPIO:
mplayer -af equalizer=11:11:10:5:0:-12:0:5:12:12 media.avi
amplificherà il suono nelle zone delle frequenze alte e
bassa mentre lo cancellerà quasi completamente attorno
ad 1kHz.
channels=numero_canali[:numero:da1:a1:da2:a2:da3:a3:...]
Può essere usato per aggiungere, rimuovere, reindirizzare o
copiare i canali audio. Se viene passato solo <numero_canali>
viene usato il comportamento di default che funziona così: Se il
numero di canali di uscita è maggiore del numero di canali di
ingresso vengono inseriti dei canali vuoti (eccetto nel caso da
mono a stereo dove il canale mono viene ripetuto su entrambi i
canali di uscita). Se il numero di canali di uscita è minore
del numero di canali di ingresso i canali in eccesso sono
troncati.
<numero_canali>
numero di canali di uscita (1-6)
<numero>
numero di indirizzamenti (1-6)
<da1:a1:da2:a2:da3:a3:...>
Coppie di numeri tra 0 e 5 che definiscono dove
reindirizzare ogni canale.
ESEMPIO:
mplayer -af channels=4:4:0:1:1:0:2:2:3:3 media.avi
cambierà il numero di canali a 4 e attiverà 4
indirizzamenti che scambieranno i canali 0 e 1 e
lasceranno i canali 2 e 3 intatti. Nota che se viene
riprodotto un media che contiene solo due canali, i
canali 2 e 3 conterranno solo silenzio ma lo 0 e 1
verrano scambiati.
mplayer -af channels=6:4:0:0:0:1:0:2:0:3 media.avi
Cambierà il numero di canali a 5 e attiverà 4
indirizzamenti che copieranno il canale 0 sui canali da
0 a 3. I canali 4 e 5 conterranno silenzio.
format[=formato] (vedi anche -format)
Converte tra diversi formati di campionamento. Viene abilitato
automaticamente quando serve dalla scheda audio o da un altro
filtro.
<formato>
Attiva il formato desiderato. La forma generale è
’sbe’, dove ’s’ indica il segno (’s’ per valori con
segno, (16, 24 o 32) e ’e’ indica l’ordine con cui i
campionamenti sono memorizzati (endianness, ’le’ indica
little-endian, ’be’ big-endian e ’ne’ la modalità del
computer su cui sta girando MPlayer). Valori validi
(tra gli altri) sono: ’s16le’, ’u32be’ e ’u24ne’.
Esistono anche altri formati validi che sono una
eccezione a questa regola: u8, s8, floatle, floatbe,
floatne, mulaw, alaw, mpeg2, ac3 e imaadpcm.
volume[=v[:sc]]
Implementa il controllo del volume via software, Usa questo
filtro con cautela visto che può ridurre il rapporto segnale
rumore del suono. In molti casi la cosa migliore da fare è
porre il livello del suono PCM al massimo livello, non inserire
questo filtro, e controllare il livello di uscita dei tuoi
altoparlanti con il controllo di volume principale del mixer.
Nel caso la tua scheda sonora abbia un mixer PCM digitale invece
che uno analogico e tu senta delle distorsioni utilizza invece
il mixer MASTER. Se c’è un amplificatore esterno collegato al
computer (cosa che è quasi sempre il caso) il livello del rumore
può venire minimizzato aggiustando il livello principale e la
rotella del volume dell’amplificatore finché il rumore sibilante
in sottofondo non sparisce.
Questo filtro ha una seconda caratteristica: misura il valore
massimo complessivo del livello del suono e lo stampa quando
MPlayer termina. Questo volume stimato può essere usato per
regolare il livello del suono in MEncoder in modo da utilizzare
la massima gamma dinamica.
NOTA Questo filtro non è rientrante e può perciò essere
utilizzato solo una volta per ogni flusso audio.
<v>
Regola il guadagno desiderato in dB per tutti i canali
del flusso audio da -200dB a +60dB, dove -200dB
ammutolisce completamente il suono e +60dB corrisponde
ad un guadagno di 1000 volte (default: 0).
<sc>
Attiva (1) o meno (0) il soft clipping. Il soft-
clipping può rendere il suono più morbido se vengono
utilizzati alti livelli di rumore. Abilita questa
opzione se la gamma dinamica degli altoparlanti è molto
bassa.
ATTENZIONE: Questa caratteristica crea distorsione e
dovrebbe essere considerata come un’ultima risorsa.
ESEMPIO:
mplayer -af volume=10.1:0 media.avi
Amplificherà il suono di 10.1dB e taglierà il suono in
modalità hard-clip se il livello è troppo elevato.
pan=n[:L00:L01:L02:...L10:L11:L12:...Ln0:Ln1:Ln2:...]
Miscela i canali arbitrariamente. Fondamentalmente è una
combinazione dei filtri volume e channels che può essere
utilizzato per sotto-miscelare molti canali in pochi, p.e. da
stereo a mono oppure per variare l’ampiezza dell’altoparlante
centrale in un sistema di suono surround. Questo filtro è
difficile da usare e richiede un po’ di lavoro prima di ottenere
il risultato desiderato. Il numero di opzioni per questo filtro
dipende dal numero di canali di uscita. Un esempio per come
sotto miscelare un file a sei canali su due canali con questo
filtro si trova nella sezione degli esempi verso la fine.
<n>
numero di canali di uscita (1-6)
<Lij>
Quanta parte del canale di ingresso i è miscelata nel
canale di uscita j (0-1). Così all’inizio hai n numeri
che dicono cosa fare col primo canale di ingresso, poi n
numeri che agiscono sul secondo canale di ingresso, etc.
Se non è specificato alcun numero per alcuni canali di
ingresso, viene usato 0.
ESEMPIO:
mplayer -af pan=1:0.5:0.5 media.avi
Sotto-miscelerà da stereo a mono.
mplayer -af pan=3:1:0:0.5:0:1:0.5 media.avi
Otterrà 3 canali in uscita lasciando i canali 0 ed 1
intatti, e miscelerà i canali 0 ed 1 nel canale di
uscita 2 (che potrebbe essere mandato ad esempio ad un
subwoofer).
sub[=fc:ch]
Aggiunge un canale subwoofer al flusso audio. I dati audio
usati per creare il canale del subwoofer sono la media del suono
dei canali 0 ed 1. Il suono risultante è poi filtrato con un
filtro passa-basso di Butterworth di quarto ordine con una
frequenza di taglio di default di 60Hz ed aggiunto ad un canale
separato del flusso audio.
ATTENZIONE: Disabilita questo filtro quando stai riproducendo
DVD con suono Dolby Digital 5.1, altrimenti questo filtro
disgregherà il suono del subwoofer.
<fc>
frequenza di taglio in Hz del filtro passa-basso (da
20Hz a 300Hz) (default: 60Hz) Per i migliori risultati
prova a porre la frequenza di taglio il più basso
possibile. Questo migliorerà l’esperienza del suono
stereo o surround.
<ch>
Determina il numero di canale in cui inserire il sotto-
canale audio. Il numero del canale può essere tra 0 e 5
(default: 5). Nota che il numero di canali verrÃ
automaticamente incrementato a <ch> se necessario.
ESEMPIO:
mplayer -af sub=100:4 -channels 5 media.avi
Aggiungerà un canale sub-woofer con una frequenza di
taglio di 100Hz al canale di uscita 4.
center
Crea un canale centrale dai canali frontali. Può attualmente
essere di bassa qualità visto che attualmente non viene
implementato con un filtro passa-alto per la corretta
estrazione, ma semplicemente somma e media i canali interessati.
<ch>
Determina il numero del canale su cui inserire il canale
centrale. Il numero del canale può essere tra 0 e 5
(default: 5). Nota che il numero di canali verrÃ
automaticamente incrementato a <ch> se necessario.
surround[=ritardo]
Decodificatore per il suono surround codificato a matrice
(matrix encoded surround sound), come ad esempio il Dolby
Surround. Molti file con due canali audio attualmente
contengono souni surround a matrice. Richiede una scheda audio
che supporta almeno 4 canali.
<ritardo>
tempo di ritardo in ms per l’altoparlante (da 0 a 1000)
(default: 20) Questo ritardo dovrebbe essere caricato
come segue: se d1 è la distanza dalla posizione di
ascolto agli altoparlanti frontali e d2 è la distanza
dalla posizione di ascolto agli altoparlanti posteriori
allora il ritardo dovrebbe essere caricato a 15ms se d1
<= d2 ed a 15 + 5*(d1-d2) se d1 > d2.
ESEMPIO:
mplayer -af surround=15 -channels 4 media.avi
Aggiungerà la decodifica del suono surround con un
ritardo di 15ms per il suono degli altoparlanti
posteriori.
delay[=ch1:ch2:...]
Ritarda il suono dei vari altoparlanti in modo che il suono dai
diversi canali arrivi alla posizione di ascolto
contemporaneamente. E’ utile solo se hai più di 2 altoparlanti.
ch1,ch2,...
Il ritardo in ms che deve essere imposto ad ogni canale
(numero a virgola mobile tra 0 e 1000).
Per calcolare il ritardo richiesto ai vari canali comportati
come segue:
1. Misura la distanza degli altoparlanti in metri in relazione
alla tua posizione di ascolto, in modo da ottenere le cinque
distanze da s1 a s5 (per un sistema 5.1). Non c’è nessun
motivo per compensare il subwoofer (non noteresti la
differenza comunque).
2. Sottrai le distanze da s1 a s5 dalla massima distanza, p.e.
s[1] = max(s) - s[i]; i = 1...5.
3. Calcola i ritardi richiesti in ms come d[i] = 1000*s[i]/342;
i = 1...5.
ESEMPIO:
mplayer -af delay=10.5:10.5:0:0:7:0 media.avi
Ritarderà i canali frontali destro e sinistro di 10.5ms,
i due canali posteriori ed il subwoofer di 0ms ed il
canale centrale di 7ms.
export[=mmapped_file[:nsamples]]
Esporta il segnale in arrivo ad un altro processo usando la
mappatura della memoria (mmap()). Le aree mappate contengono
una intestazione:
int nch /* numero di canali */
int size /* dimensione del buffer */
unsigned long long counter /* Usato per mantenere la sincronia,
aggiornato ogni volta che vengono
esportati nuovi dati */
Il resto sono i dati a 16 bit (non-interlacciati).
<mmapped_file>
file su cui mappare i dati (default: ~/.mplayer/mplayer-
af_export).
<nsamples>
numero di campionamenti per canale (default: 512)
ESEMPIO:
mplayer -af export=/tmp/mplayer-af_export:1024 media.avi
Esporterà 1024 campionamenti per canale su
’/tmp/mplayer-af_export’.
extrastereo[=mul]
Incrementa (linearmente) la differenza tra i canali sinistro e
destro che aggiunge una specie di effetto "live" alla
riproduzione.
<mul>
Imposta il coefficiente di differenza (default: 2.5).
0.0 indica suono mono (media dei due canali), con 1.0 il
suono non cambierà , con -1.0 i canali destro e sinistro
verranno scambiati.
volnorm[=metodo:risultato]
Massimizza il volume senza distorcere il suono.
<metodo>
Imposta il metodo da usare.
1: Utilizza un singolo campionamento per ammorbidire
la variazione attraverso il metodo standard della
media pesata sui campionamenti passati (default).
2: Utilizza alcuni campionamenti per ammorbidire la
variazione attraverso il metodo standard della media
ponderale sui campionamenti passati.
<risultato>
Imposta l’ampiezza del risultato come frazione del
massimo per il tipo di campionamento (default: 0.25).
ladspa=file:label[:controlli...]
Carica un plugin LADSPA (Linux Audio Developer’s Simple Plugin
API). Questo filtro è rientrante perciò possono venir usati più
plugin LADSPA contemporaneamente.
<file>
Specifica il file di plugin della libreria LADSPA. Se è
impostata la variabile d’ambiente LADSPA_PATH tale
percorso viene utilizzato nella ricerca del file
specificato. In caso contrario devi fornire un percorso
completo.
<label>
Specifica il filtro all’interno della libreria. Alcune
librerie contengono solo un filtro mentre altre invece
ne contengono molti. Se si specifica ’help’ verrano
elencati tutti i filtri disponibili all’interno della
libreria specificata, cosa che elimina l’utilizzo di
’listplugins’ dall’SDK di LADSPA.
<controlli>
Controlli sono zero o più valori decimali che
determinano il comportamento del plugin caricato (ad
esempio ritardo, soglia o guadagno). In modalitÃ
verbosa (aggiungi -v alla linea di comando di MPlayer)
tutti i controlli disponibili, insieme con le loro gamme
valide, vengono stampati. Questo elimina l’utilizzo di
’analyseplugin’ dall’SDK di LADSPA.
comp
Filtro di compressione/espansione utilizzabile per l’ingresso da
microfono. Previene gli artefatti su suoni molto alti ed
aumenta il volume sui suoni molto bassi. Questo filtro non è
testato, forse anche inutilizzabile.
gate
Filtro noise gate (limite rumore) simile al filtro audio comp.
Questo filtro non è testato, forse anche inutilizzabile.
karaoke
Semplice filtro di rimozione della voce che sfrutta il fatto che
la voce sia generalmente registrata in mono e poi miscelata al
’centro’ nel flusso audio finale. Attenti che questo filtro
convertirà il vostro segnale in mono. Funziona bene con tracce
a due canali, non perder tempo ad usarlo su qualcosa che non sia
stereo a due canali.
scaletempo[=opzione1:opzione2:...]
Riproporziona il tempo dell’audio senza modificare il picco,
opzionalmente in sincronia con la velocità di riproduzione
(default).
Questo funziona riproducendo ´stride´ ms di audio alla velocitÃ
normale, e poi consumando ´stride*proporzione´ ms dell’audio in
ingresso. Lega tra loro gli stride miscelando ´overlap´% di uno
stride con l’audio che segue lo stride precedente.
Facoltativamente esegue una breve analisi statistica sui
´search´ ms di audio successivi, per determinare il miglior
punto per la sovrapposizione.
scale=<valore>
Valore nominale di riproporzione tempo. Riproporziona
questo valore sommato alla velocità . (default: 1.0)
stride=<valore>
Lunghezza in millisecondi di ogni stride da emettere.
Un valore troppo alto causerà salti evidenti per valori
di scale alti e un’eco per valori di scale bassi.
Valori molto bassi modificherano il picco. Valori più
alti aumentano la resa. (default: 60)
overlap=<percentuale>
Percentuale di stride da sovrapporre. Valori più bassi
aumentano la resa. (default: .20)
search=<valore>
Lunghezza in millisecondi per cercare il miglior punto
per la sovrapposizione. Valori più bassi aumentano
decisamente la resa. Su sistemi lenti, la vorrai
impostare probabilmente molto corta. (default: 14)
speed=<tempo|pitch|both|none>
Imposta la risposta al cambio di velocità .
tempo
Riproporziona il tempo in sincronia con la
velocità (default).
pitch
Inverte l’effetto del filtro. Riproporziona il
picco senza modificare il tempo. Aggiungi ´[
speed_mult 0.9438743126816935´ e ´] speed_mult
1.059463094352953´ al tuo file input.conf per
spostarti di semitoni musicali. ATTENZIONE:
Perde sincronia col video.
both Riproporziona sia il tempo che il picco.
none Ignora il cambio di velocità .
ESEMPI:
mplayer -af scaletempo -speed 1.2 media.ogg
Riproduce media a 1.2x la normale velocità , con audio al
picco normale. Cambiando la velocità di riproduzione,
modifica il tempo audio affinché corrisponda.
mplayer -af scaletempo=scale=1.2:speed=none -speed 1.2
media.ogg
Riproduce media a 1.2x la normale velocità , con audio al
picco normale, ma la modifica della velocità di
riproduzione non ha alcun effetto sul tempo audio.
mplayer -af scaletempo=stride=30:overlap=.50:search=10
media.ogg
Modifica i parametri di qualità e di resa.
mplayer -af format=floatne,scaletempo media.ogg
Fa in modo che scaletempo usi codice a virgola mobile.
Forse più veloce su alcune piattaforme.
mplayer -af scaletempo=scale=1.2:speed=pitch audio.ogg
Riproduce media a 1.2x la normale velocità , con audio al
picco normale. Cambiando la velocità di riproduzione,
modifica il picco, lasciando il tempo audio a 1.2x.
FILTRI VIDEO
I filtri video ti permettono di modificare il flusso video e le sue
proprietà . La sintassi è:
-vf <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>
Attiva una catena di filtri video.
Molti parametri sono opzionali e verrano caricati a valori di default
se omessi. Utilizza ’-1’ per utilizzare esplicitamente il valore di
default di un parametro. Parametri indicati come w:h significano
larghezza per altezza in pixel, x:y indicano invece la posizione
partendo dall’estremo alto a sinistra dell’immagine più grande.
NOTA: Per avere una lista completa dei filtri video disponibili, vedi
-vf help.
I filtri video sono gestiti in liste. Ci sono alcuni comandi per
gestire la lista dei filtri.
-vf-add <filtro1[,filtro2,...]>
Aggiunge i filtri passati come argomenti alla fine della lista
dei filtri.
-vf-pre <filtro1[,filtro2,...]>
Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista
dei filtri.
-vf-del <indice1[,indice2,...]>
Cancella i filtri all’indice indicato. I numeri di indice
partono da 0, i numeri negativi puntano alla fine della lista
(-1 è l’ultimo).
-vf-clr
Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.
Con filtri che lo supportano, puoi accedere ai parametri attraverso il
loro nome.
-vf <filtro>=help
Stampa i nomi dei parametri e la gamma dei valori validi per i
parametri di un particolare filtro.
-vf <filtro=nome_parametro1=valore1[:nome_parametro2=valore:...]>
Regola un parametro con nome al valore passato. Utilizza on e
off oppure yes e no per attivare / disattivare i parametri di
tipo flag.
I filtri disponibili sono:
crop[=w:h:x:y]
Mantiene la parte dell’immagine specificata ed elimina il resto.
Utile per eliminare le bande nere dei film widescreen.
<w>,<h>
Dimensione dell’immagine da mantenere, per default è la
larghezza ed altezza dell’immagine originale.
<x>,<y>
Posizione dell’immagine da mantenere, il default è il
centro.
cropdetect[=limite:arrotondamento]
Calcola i parametri necessari per applicare automaticamente il
filtro ’crop’ e stampa i parametri raccomandati su stdout.
<limite>
Soglia che è possibile specificare opzionalmente da
niente (0) fino a tutto (255) (default: 24).
<arrotondamento>
Valore per cui devono essere divisibili i valori di
larghezza/altezza (default:16). Lo scostamento viene
regolato automaticamente per centrare il video.
Utilizza 2 per avere solo dimensioni pari (necessario
per i filmati in formato 4:2:2). Con molti codec video
conviene utilizzare 16 quando si effettua la codifica.
rectangle[=w:h:x:y]
Disegna un rettangolo delle dimensioni richieste alle coordinate
indicate sopra all’immagine ed emette sulla console i valori
correnti del rettangolo stesso. Questo può essere usato per
trovare i migliori parametri per il taglio (crop). Se colleghi
la direttiva ’change_rectangle’ di input.conf a qualche tasto,
puoi spostare e ridimensionare il rettangolo al volo.
<w>,<h>
larghezza ed altezza (default: -1, larghezza massima
possibile dove i bordi sono ancora visibili).
<x>,<y>
posizione dell’angolo in alto a sinistra (default: -1,
il più in alto ed il più a sinistra possibile)
expand[=w:h:x:y:o:a:r]
Espande (non scala) la risoluzione del film ai valori passati e
posiziona i filmato originale non scalato alle coordinate x, y.
Può essere usato per posizionare i sottotitoli/OSD nelle bande
nere che si ottengono.
<w>,<h>
Larghezza, altezza espansa (default: ampiezza ed altezza
originali). Valori negativi per w e h sono trattati
come scostamenti dalla dimensione originale.
ESEMPIO:
expand=0:-50:0:0
Aggiunge un bordo di 50 pixel in basso
all’immagine.
<x>,<y>
posizione dell’immagine originale nell’immagine espansa
(default: centro)
<o>
rendering (stampa) sottotitoli/OSD
0: disabilitato (default)
1: abilitato
<a>
espande ad un aspetto invece che ad una risoluzione
(default: 0).
ESEMPIO:
expand=800:::::4/3
Espande a 800x600, a meno che l’origine sia
ad una risoluzione più alta, nel qual caso
espande per ottenere un rapporto di aspetto
4/3.
<r>
Arrotonda per eccesso in modo da avere larghezza e
altezza divisibili per <r> (default: 1).
flip (vedi anche -flip)
Ribalta l’immagine alto / basso (specchio sull’asse X).
mirror
Specchia l’immagine sull’asse Y.
rotate[=<0-7>]
Ruota l’immagine di 90 gradi e la ribalta opzionalmente. Con
valori da 4-7 la rotazione viene eseguita solo se la geometria
del film è ritratto (portrait) e non paesaggio (landscape).
0 Ruota di 90 gradi in senso orario e ribalta (default).
1 Ruota di 90 gradi in senso orario.
2 Ruota di 90 gradi in senso antiorario.
3 Ruota di 90 gradi in senso antiorario e ribalta.
scale[=w:h[:ilaced[:chr_drop[:par[:par2[:presize[:noup[:arnd]]]]]]]]
Scala l’immagine con la modalità software (lento) ed esegue una
conversione dello spazio colore YUV<->RGB (vedi anche -sws).
<w>,<h>
larghezza/altezza scalata (default: larghezza/altezza
originali)
NOTA: Se si usa -zoom ed i filtri sottostanti (compreso
libvo) non sono capaci di effettuare la scalatura, il
valore di default diventa d_width/d_height (d_larghezza
/ d_altezza)!
0: d_width/d_height scalati
-1: larghezza/altezza originali
-2: Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il
rapporto di aspetto prescalato.
-3: Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il
rapporto di aspetto originale.
-(n+8): Come -n sopra ma arrotonda la dimensione al
più vicino multiplo di 16.
<ilaced>
Attiva la scalatura interlacciata.
0: non attiva (default)
1: attiva
<chr_drop>
eliminazione crominanza
0: Utilizza tutte le linee di ingresso per la
crominanza.
1: Utilizza solo la seconda ogni 2 linee di ingresso
per la crominanza.
2: Utilizza solo la quarta ogni 4 linee di ingresso
per la crominanza.
3: Utilizza solo l’ottava ogni 8 linee di ingresso
per la crominanza.
<par>[:<par2>] (vedi anche -sws)
Seleziona alcuni parametri di scalatura a seconda
dell’algoritmo di scalatura selezionato con -sws.
-sws 2 (bicubica): B (blurring, sfocatura) e C
(ringing, effetti ad anello)
0.00:0.60 default
0.00:0.75 "bicubica precisa" di VirtualDub
0.00:0.50 spline Catmull-Rom
0.33:0.33 spline Mitchell-Netravali
1.00:0.00 B-spline cubica
-sws 7 (gaussiano): nitidezza (0 (morbido) - 100
(nitido))
-sws 9 (lanczos): lunghezza del filtro (1-10)
<presize>
Scala ad una dimensione predefinita.
qntsc: 352x240 (quarto di schermo NTSC)
qpal: 352x288 (quarto di schermo PAL)
ntsc: 720x480 (NTSC standard)
pal: 720x576 (PAL standard)
sntsc: 640x480 (NTSC con pixel quadrati)
spal: 768x576 (PAL con pixel quadrati)
<noup>
Impedisce un ridimensionamento più grande delle
dimensioni originarie.
0: Permette un ridimensionamento più grande
(default).
1: Impedisce il ridimensionamento se una delle
dimensioni oltrepassa il suo valore originario.
2: Impedisce il ridimensionamento se entrambe le
dimensioni oltrepassano il loro valore originario.
<arnd>
Arrotondamento preciso per il ridimensionamento
verticale, che può essere più veloce o più lento
rispetto all’arrotondamento di default.
0: Disabilita l’arrotondamento accurato (default).
1: Abilita l’arrotondamento accurato.
dsize[=aspetto|l:a:metodo-aspetto:r]
Cambia la dimensione di visualizzazione/rapporto di aspetto che
si desidera avere in un punto a scelta nella catena dei filtri.
L’aspetto può essere espresso come frazione (4/3) oppure come
numero decimale (1.33). Alternativamente, puoi specificare
esattamente le dimensioni di larghezza ed altezza di
visualizzazione che desideri. Nota che questo filtro non
effettua nessuna scalatura; semplicemente influenza quello che
viene eseguito successivamente dalla scalatura (software o
hardware) quando si esegue un’auto scalatura per correggere il
rapporto di aspetto del film.
<l>,<a>
Nuova larghezza ed altezza di visualizzazione. Possono
anche essere uno dei valori speciali seguenti:
0: larghezza ed altezza di visualizzazione
originarie
-1: larghezza ed altezza del filmato originarie
(default)
-2: Calcola l/a usando l’altra dimensione e il
rapporto di aspetto originario di visualizzazione.
-3: Calcola l/a usando l’altra dimensione e il
rapporto di aspetto originario del filmato.
ESEMPIO:
dsize=800:-2
Specifica una risoluzione di 800x600 per un
rapporto di aspetto 4/3, oppure di 800x450
se il rapporto di aspetto è 16/9.
<metodo-aspetto>
Modifica altezza e larghezza in accordo con i rapporti
di aspetto originari.
-1: Ignora il rapporto di aspetto originario
(default).
0: Mantiene il rapporto di aspetto di
visualizzazione usando <l> e <a> come massima
risoluzione possibile.
1: Mantiene il rapporto di aspetto di
visualizzazione usando <l> e <a> come minima
risoluzione possibile.
2: Mantiene il rapporto di aspetto del filmato
usando <l> e <a> come massima risoluzione possibile.
3: Mantiene il rapporto di aspetto del filmato
usando <l> e <a> come minima risoluzione possibile.
ESEMPIO:
dsize=800:600:0
Specifica una risoluzione di al massimo
800x600, o inferiore, in modo da mantenere
l’aspetto.
<r>
Arrotonda in eccesso larghezza e altezza in modo che
siano divisibili per <r> (default: 1).
yuy2
Forza una conversione software da YV12/I420/422P a YUY2. Utile
per schede video/driver con un supporto lento per YV12 ma veloce
per YUY2.
yvu9
Forza una conversione software dallo spazio colore YVU9 a YV12.
Deprecato a favore della scalatura via software.
yuvcsp
Limita (clamp) i valori dei colori YUV alla gamma CCIR 601 senza
effettuare una reale conversione.
rgb2bgr[=swap]
Conversione dello spazio colore RGB 24/32 <-> BGR 24/32.
swap
Effettua anche lo scambio R <-> B.
palette
Conversione dello spazio colore RGB/BGR 8 -> 15/16/24/32bpp
utilizzando una palette (tavolozza).
format[=fourcc]
Limita lo spazio colore del filtro successivo senza effettuare
nessuna conversione. Da utilizzare con il filtro di scalatura
per ottenere una conversione effettiva.
NOTA: Per una lista dei formati disponibili vedi
format=fmt=help.
<fourcc>
nome del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, etc (default:
yuy2)
noformat[=fourcc]
Limita lo spazio colore del filtro successivo senza effettuare
nessuna conversione. A differenza del filtro format, questo
permette qualsiasi spazio colore eccetto quello specificato.
NOTA: Per una lista dei formati disponibili vedi
noformat=fmt=help.
<fourcc>
nome del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, etc (default:
yv12)
pp[=filtro1[:opzione1[:opzione2...]]/[-]filtro2...] (vedi anche
-pphelp)
Abilita l’elenco dei sotto filtri di post elaborazione
specificati. I vari sotto filtri devono essere separati dal
carattere ’/’ e possono essere disabilitati anteponendo al
filtro ’-’. Ogni sotto filtro ed alcune opzioni hanno un nome
lungo ed uno corto che possono essere usati indifferentemente,
p.e. dr/dering hanno lo stesso significato. Tutti i sotto
filtri condividono le stesse opzioni comuni che ne determinano
la sfera di azione:
a/autoq
Disabilita automaticamente il filtro se la CPU è troppo
lenta.
c/chrom
Effettua il filtraggio anche sulla crominanza (default).
y/nochrom
Filtra solo la luminanza (niente crominanza).
n/noluma
Filtra solo la crominanza (niente luminanza).
NOTA: -pphelp visualizza una lista dei sotto filtri disponibili.
I sotto filtri disponibili sono
hb/hdeblock[:differenza[:piattezza]]
filtro di deblock orizzontale
<differenza>: Fattore di differenza dove valori
maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori
implicano maggior deblock (default: 39).
vb/vdeblock[:differenza[:piattezza]]
filtro di deblock verticale
<differenza>: Fattore di differenza dove valori
maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori
implicano maggior deblock (default: 39).
ha/hadeblock[:differenza[:piattezza]]
filtro di deblock orizzontale accurato
<differenza>: Fattore di differenza dove valori
maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori
implicano maggior deblock (default: 39).
va/vadeblock[:differenza[:piattezza]]
filtro di deblock verticale accurato
<differenza>: Fattore di differenza dove valori
maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
<piattezza>: Soglia di piattezza dove valori minori
implicano maggior deblock (default: 39).
I filtri di deblock orizzontale e verticale condividono i
valori di differenza e di piattezza perciò non puoi caricare
valori diversi per le soglie orizzontali e verticali.
h1/x1hdeblock
filtro sperimentale di deblock orizzontale
v1/x1vdeblock
filtro sperimentale di deblock verticale
dr/dering
filtro di correzione di effetti ad anello (dering)
tn/tmpnoise[:soglia1[:soglia2[:soglia3]]]
riduzione temporale del rumore
<soglia1>: maggiore -> filtro più forte
<soglia2>: maggiore -> filtro più forte
<soglia3>: maggiore -> filtro più forte
al/autolevels[:f/fullyrange]
correzione automatica della luminosità / contrasto
f/fullyrange: ’Stira’ la luminanza a (0-255).
lb/linblenddeint
Filtro di deinterlacciamento con miscelazione lineare
che deinterlaccia il blocco specificato filtrando tutte
le linee con un filtro (1 2 1).
li/linipoldeint
Filtro di deinterlacciamento lineare interpolato che
deinterlaccia il blocco specificato interpolando
linearmente ogni seconda linea.
ci/cubicipoldeint
Filtro di deinterlacciamento cubico interpolato che
deinterlaccia il blocco specificato interpolando con una
cubica ogni seconda linea.
md/mediandeint
Filtro di deinterlacciamento mediano che deinterlaccia
il blocco specificato applicando un filtro mediano ad
ogni seconda linea.
fd/ffmpegdeint
Filtro di deinterlacciamento di FFmpeg che deinterlaccia
il blocco specificato filtrando ogni seconda linea con
un filtro (-1 4 2 4 -1).
l5/lowpass5
Filtro passa basso applicato in verticale che
deinterlaccia il blocco specificato filtrando tutte le
linee con un filtro (-1 2 6 2 -1).
fq/forceQuant[:quantizer]
Sostituisce il valore della tabella di quantizzazione
dell’ingresso con il valore costante di quantizzazione
che viene specificato.
<quantizer>: quantizzatore da usare
de/default
combinazione di filtri di post processing di default
(hb:a,vb:a,dr:a)
fa/fast
combinazione veloce dei filtri di post processing
(h1:a,v1:a,dr:a)
ac
combinazione ad alta qualità dei filtri di post
processing (ha:a:128:7,va:a,dr:a)
ESEMPIO:
-vf pp=hb/vb/dr/al
de-block orizzontale e verticale, eliminazione artefatti
circolari (deringing) e contrasto/luminosità automatica.
-vf pp=de/-al
filtri di default senza correzione di luminosità /
contrasto
-vf pp=default/tmpnoise:1:2:3
Abilita i filtri di default e il denoise (eliminazione
rumore) temporale.
-vf pp=hb:y/vb:a
De-block orizzontale solo della luminanza ed attiva o
disattiva il de-block verticale automaticamente a
seconda del tempo di CPU disponibile.
spp[=qualità [:qp[:modo]]]
Filtro di post elaborazione semplice che comprime e decomprime
l’immagine a parecchi (o - nel caso del livello di qualità 6 -
tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media i risultati.
<qualità >
0-6 (default: 3)
<qp>
Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
del video).
<modo>
0: controllo della soglia rigido (default)
1: controllo della soglia meno rigido (miglior
eliminazione degli artefatti circolari ma immagine più
sfocata)
4: come 0, ma usa anche il QP dei fotogrammi B (può
causare tremolio (flicker))
5: come 1, ma usa anche il QP dei fotogrammi B (può
causare tremolio (flicker))
uspp[=qualità [:qp]]
Filtro di post elaborazione ultrasemplice & lento che comprime e
decomprime l’immagine a parecchi (o - nel caso del livello di
qualità 8 - tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media i risultati.
La differenza da spp è che uspp codifica & decodifica
effettivamente ogni caso con libavcodec Snow, mentre spp usa una
una DCT 8x8 solo intra semplificata simile a MJPEG.
<qualità >
0-8 (default: 3)
<qp>
Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
del video).
fspp[=qualità [:qp[:forza[:fotogrammiB]]]]
versione più veloce del filtro di post elaborazione semplice
<qualità >
4-5 (equivalente a spp; default: 4)
<qp>
Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
del video).
<-15-32>
Forza del filtro, valori bassi indicano maggior
dettaglio ma anche maggiori artefatti, mentre valori più
alti rendono l’immagine più morbida ma anche più sfocata
(default: 0 - ottimale per PSNR).
<fotogrammiB>
0: non usa il QP dei fotogrammi B (default)
1: usa anche il QP dei fotogrammi B (può causare
tremolio (flicker))
pp7[=qp[:modo]]
Variante del filtro spp, simile a spp=6 con DCT a 7 punti, dove
solo la campionatura centrale viene usata dopo IDCT.
<qp>
Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
dal filmato).
<modo>
0: controllo della soglia rigido
1: controllo della soglia meno rigido (miglior
eliminazione degli artefatti circolari ma immagine più
sfocata)
2: controllo della soglia medio (default, buoni
risultati)
qp=equazione
Cambia il filtro del parametro di quantizzazione QP
<equazione>
una qualche equazione tipo "2+2*sin(PI*qp)"
geq=equazione
filtro fd modifica con equazione generica
<equazione>
Una qualche equazione, per es. ’p(W-X\,Y)’ per ribaltare
l’immagine orizzontalmente. Puoi utilizzare spazi
bianchi per rendere più leggibile l’equazione. Ci sono
un paio di costanti che possono essere utilizzate
nell’equazione:
PI: il numero pi
E: il numero e
X / Y: le coordinate del campione corrente
W / H: larghezza e altezza dell’immagine
SW / SH: la scala larghezza/altezza in dipendenza dal
piano filtrato corrente, per es. 1,1 e 0.5,0.5 per
YUV 4:2:0.
p(x,y): restituisce il valore del pixel alla
posizione x/y del piano corrente.
test
Genera varie figure di test.
rgbtest[=larghezza:altezza]
Genera una figura di test RGB, utile per determinare problemi
del tipo RGB rispetto a BGR. Dovresti vedere delle strisce
rosse, verdi e blu dall’alto al basso.
<larghezza>
Larghezza della figura generata (default: 0). 0
corrisponde alla larghezza dell’immagine originaria.
<altezza>
Altezza della figura generata (default: 0). 0
corrisponde all’altezza dell’immagine originaria.
lavc[=qualità :fps]
Conversione software veloce da YV12 a MPEG-1 da usare con DVB/
DXR3/IVTV/V4L2. Veloce e di migliore qualità rispetto a -vf
fame.
<qualità >
1-31: qscale (scala di quantizzazione) fissa
32-: bitrate fisso in kbit
<fps>
forza il numero di fps (frame per second, fotogrammi al
secondo) di uscita (valore decimale) (default: 0,
trovato automaticamente basandosi sull’altezza)
dvbscale[=aspetto]
Attiva una scalatura ottimale per le schede DVB, riscalando
l’asse x via hardware e ricalcolando la scalatura sull’asse y
via software per mantenere l’aspetto. Utile solo insieme a
expand e scale.
<aspetto>
Controlla il rapporto di aspetto, calcolato come
DVB_HEIGHT*ASPECTRATIO (default: 576*4/3=768), caricalo
a 576*(16/9)=1024 per una TV 16:9.
ESEMPIO:
-vf dvbscale,scale=-1:0,expand=-1:576:-1:-1:1,lavc
FIXME: Spiega un attimo cosa fa ...
noise[=luminanza[u][t|a][h][p]:crominanza[u][t|a][h][p]]
Aggiunge disturbo.
<0-100>
disturbo luminanza
<0-100>
disturbo crominanza
u disturbo uniforme (altrimenti gaussiano)
t disturbo temporale (l’aspetto del disturbo cambia tra i
fotogrammi)
a disturbo temporale mediato (più ’morbido’, ma molto più
lento)
h alta qualità (appare leggermente migliore, leggermente
più lento)
p miscela disturbo casuale con un aspetto (semi)regolare
denoise3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]
Questo filtro cerca di ridurre il disturbo dell’immagine per
produrre immagini più morbide rendendo le immagini ferme
realmente ferme (questo dovrebbe aumentare la compressibilità ).
<lumin_spaziale>
intensità spaziale della luminanza (default: 4)
<cromin_spaziale>
intensità spaziale della crominanza (default: 3)
<lumin_temp>
intensità temporale della luminanza (default: 6)
<cromin_temp>
intensità temporale della crominanza (default:
lumin_temp*cromin_spaziale/lumin_spaziale)
hqdn3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]
Versione ad alta precisione/qualità del filtro denoise3d.
Parametri ed utilizzo sono gli stessi.
ow[=profondità [:intensità _lumin[:intensità _cromin]]]
Eliminatore di disturbo Overcomplete Wavelet.
<profondità >
Valori più alti di profondità elimineranno maggiormente
il disturbo nei componenti a frequenza inferiore, ma
rallenteranno il filtraggio (default: 8).
<intensità _lumin>
intensità della luminanza (default: 1.0)
<chroma_strength>
intensità della crominanza (default: 1.0)
eq[=luminosità :contrasto] (OBSOLETO)
Equalizzatore software con controlli interattivi proprio come
l’equalizzatore hardware, per schede/driver che non supportano i
controlli di luminosità e contrasto in hardware. Può anche
essere utile con MEncoder, sia per sistemare filmati catturati
in modo non proprio corretto o per ridurre leggermente il
contrasto per mascherare artefatti e provare ad ottenere bitrate
minori.
<-100-100>
luminosità iniziale
<-100-100>
contrasto iniziale
eq2[=gamma:contrasto:luminosità :saturazione:rg:gg:bg:peso]
Equalizzatore software alternativo che utilizza una tabella di
lookup (molto lento) che permette anche la correzione della
gamma oltre ai semplice aggiustamento di luminosità e contrasto.
Nota che viene utilizzato lo stesso codice ottimizzato per MMX
come -vf eq se tutti i valori di gamma sono 1.0. I parametri
sono passati come valori decimali.
<0.1-10>
valore iniziale di gamma (default: 1.0)
<-2-2>
contrasto iniziale, valori negativi risulteranno in una
immagine negativa (default: 1.0)
<-1-1>
luminosità iniziale (default: 0.0)
<0-3>
saturazione iniziale (default: 1.0)
<0.1-10>
valore di gamma per il componente del rosso (default:
1.0)
<0.1-10>
valore di gamma per il componente del verde (default:
1.0)
<0.1-10>
valore di gamma per il componente del blu (default: 1.0)
<0-1>
Il parametro peso può essere usato per ridurre gli
effetti di un valore molto alto di gamma su aree
dell’immagine molto luminose, per es. cercando di
evitare che diventino super amplificate e diventino
semplicemente bianco. Un valore di 0.0 elimina del
tutto la correzione gamma mentre 1.0 la lascia alla sua
efficacia completa (default: 1.0).
hue[=tonalità :saturazione]
Equalizzatore software con controlli interattivi esattamente
come l’equalizzatore hardware, per quelle schede/driver che non
supportano i controlli di tonalità e saturazione in hardware.
<-180-180>
valore iniziale di tonalità (default: 0.0)
<-100-100>
valore iniziale di saturazione, dove valori negativi
risulteranno in valori di crominanza negativi (default:
1.0)
halfpack[=f]
Converte dal formato YUV 4:2:0 ad un formato a mezza altezza
4:2:2, riducendo la luminanza ma mantenendo tutti i campioni di
crominanza. Utile per mandare dati a visualizzatori a bassa
risoluzione quando la scalatura hardware in riduzione è di bassa
qualità oppure non è disponibile. Può anche essere usato come
un deinterlacciatore primitivo che agisce solo sulla luminanza
ed utilizza molto poco la CPU.
<f>
Per default halfpack media le coppie di linee quando
effettua la scalatura verso il basso. Qualsiasi valore
di f diverso da 0 o 1 attiva la gestione di default
(media delle due linee).
0: Usa solo le linee pari quando riduce.
1: Usa solo le linee dispari quando riduce.
ilpack[=modo]
Quando il video interlacciato è memorizzato nel formato YUV
4:2:0, l’interlacciamento della crominanza non è allineato in
modo completamente corretto a causa del sottocampionamento
verticale del canale della crominanza. Questo filtro compatta i
dati in formato planare 4:2:0 nel formato YUY2 (4:2:2) con le
linee di crominanza nella loro giusta posizione, in modo che in
qualsiasi linea i dati di luminanza e crominanza vengano dallo
stesso campo (field).
<modo>
Seleziona il modo di campionamento.
0: campionamento con il valore del pixel più vicino,
veloce ma non corretto
1: interpolazione lineare (default)
harddup
Utile solo con MEncoder. Se utilizzato nella codifica, i
fotogrammi duplicati vengono comunque codificati in modo forzato
sull’uscita. Questo utilizza leggermente più spazio ma è
necessario se si scrivono file MPEG oppure se hai intenzione di
dividere (demux) e rimettere insieme (remux) i flussi video dopo
la codifica. Dovrebbe essere messo alla fine o vicino alla fine
della catena dei filtri a meno che tu non abbia delle buone
ragioni per fare altrimenti.
softskip
Utile solo con MEncoder. Softskip sposta il passo di scarto dei
fotogrammi (dropping) della codifica da prima della catena dei
filtri a qualche punto nella catena dei filtri stessa. Questo
permette a filtri che necessitano di controllare tutti i
fotogrammi (telecine inversa, eliminazione temporale del
disturbo, ...) di funzionare correttamente. Dovrebbe essere
inserito dopo il filtro che necessita di vedere tutti i
fotogrammi e prima di ogni filtro seguente che ha bisogno di
molto tempo di CPU.
decimate[=max:hi:lo:frac]
Scarta fotogrammi che non sono molto differenti dal precedente
per poter ridurre la frequenza dei fotogrammi (framerate).
L’utilizzo principale di questo filtro è per codifiche a bitrate
veramente molto bassi (ad es. per effettuare uno streaming via
modem dialup) ma può essere in teoria usato per mettere a posto
filmati a cui è stata applicato un processo inverso di telecine
in modo errato.
<max>
Seleziona il numero massimo di fotogrammi consecutivi
che possono venire scartati (se positivo), oppure
l’intervallo minimo tra fotogrammi scartati (se
negativo).
<hi>,<lo>,<frac>
Un fotogramma è candidato all’eliminazione se nessun
blocco di 8x8 pixel differisce per più di una soglia di
<hi> e se non più di <frac> parti (1 significa
l’immagine completa) differiscono per più di una soglia
<lo>. I valori di <hi> e <lo> sono dati per un blocco
di 8x8 pixel e rappresentano valori di differenza di
pixel, perciò una soglia di 64 corrisponde ad 1 unità di
differenza per ogni pixel, oppure lo stesso valore
distribuito in maniera diversa nel blocco (2 differenze
di 32, 4 di 16, ...)
dint[=sensibilità :livello]
Il filtro drop-interlace (dint) Trova e scarta il primo
fotogramma interlacciato da una serie di fotogrammi video.
<0.0-1.0>
differenza relativa tra due pixel vicini (default: 0.1)
<0.0-1.0>
Quanta parte dell’immagine deve essere rilevata come
interlacciata per scartare il fotogramma (default:
0.15).
lavcdeint (OBSOLETO)
filtro di deinterlacciamento di FFmpeg, lo stesso che -vf pp=fd
kerndeint[=soglia[:mappa[:ordine[:nitidezza[:2vie]]]]]
Deinterlacciatore adattivo di Donald Graft. Deinterlaccia parti
del filmato se una soglia configurabile viene superata.
(0-255
soglia (default 10).
<map>
0: Ignora i pixel che eccedono la soglia (default).
1: Colora in bianco i pixel che eccedono la soglia.
<ordine>
0: Non tocca i campi (field) (default).
1: Inverte i campi.
<nitidezza>
0: Disabilita la nitidezza (sharpening) addizionale
(default).
1: Abilita la nitidezza (sharpening) addizionale.
<2vie>
0: Abilita lo sharpening a due vie (default).
1: Abilita lo sharpening a due vie.
unsharp[=l|cWxH:quantità [:l|cWxH:quantità ]]
maschera di eliminazione dei particolari (unsharp) / sfocatura
gaussiana
l
Applica l’effetto sul componente luminanza.
c
Applica l’effetto sul componente crominanza.
<larghezza>x<altezza>
larghezza ed altezza della matrice, dimensioni dispari
in entrambe le direzioni (min = 3x3, max = 13x11 o
11x13, normalmente qualcosa tra 3x3 e 7x7)
quantitÃ
Quantità relativa di nitidezza/sfocatura da aggiungere
all’immagine (una gamma valida dovrebbe essere
-1.5-1.5).
<0: sfoca
>0: rende più nitido
swapuv
Scambia i piani U & V.
il[=d|i][s][:[d|i][s]]
(De)interleave delle linee. Lo scopo di questo filtro è
l’aggiunta della possibilità di processare immagini
interlacciate sul singolo campo (field) senza deinterllacciarle.
Puoi filtrare il tuo DVD interlacciato e visualizzarlo sulla TV
senza rovinare l’interlacciamento. Mentre il deinterlacciamento
(con il filtro di post elaborazione) rimuove l’interlacciamento
in modo permanente (attraverso un ammorbidimento, una media,
etc) il deinterleave divide i fotogrammi in due campi (chiamati
mezze immagini), così li puoi processare (filtrare) in modo
indipendente e poi effettuare il re-interleave per riottenere
l’immagine interlacciata.
d de-interleave (piazza un campo sopra all’altro)
i re-interleave
s scambia i campi (scambia le linee pari e dispari)
fil[=i|d]
(De)interleave veloce delle linee. Questo filtro è molto simile
al filtro il ma molto più veloce, il grosso svantaggio è che non
sempre funziona. Specialmente se combinato con altri filtri può
produrre immagini super disturbate in modo casuale perciò sii
felice se funziona ma non lamentarti se per caso non funziona
con la tua combinazione di filtri.
d De-interleave dei campi, sistemandoli fianco a fianco.
i Re-interleave di nuovo dei campi (annullando l’effetto
di fil=d).
field[=n]
Estrae un singolo campo (field) da un immagine interlacciata
utilizzando l’aritmetica delle strisce (stride) per evitare di
sprecare tempo di CPU. L’argomento opzionale n specifica se
estrarre il campo pari o dispari (a seconda che n sia pari o
dispari).
detc[=var1=valore1:var2=valore2:...]
Prova a invertire il processo di ’telecine’ per ottenere un
flusso ’pulito’, non interlacciato ad un framerate da film.
Questo è il primo e più primitivo filtro per il processo di
telecine inversa ad essere stato aggiunto a MPlayer/MEncoder.
Funziona bloccandosi sul modello 3:2 del processo di telecine e
seguendolo finché è possibile. Questo lo rende adatto per
materiale a cui il processo di telecine è stato applicato in
modo perfetto, anche in presenza di un certo livello di
disturbo, ma genera risultati errati in presenza di modifiche
complesse applicate dopo il processo di telecine stesso. Lo
sviluppo di questo filtro non ha più luogo in quanto ivtc,
pullup e filmdint sono migliori per molte applicazioni. I
parametri successivi (vedi la sintassi sopra) possono essere
usati per controllare il comportamento del filtro detc:
<dr>
Seleziona la modalità di scarto dei fotogrammi.
0: Non scarta alcun fotogramma per mantenere un
framerate di uscita fisso (default).
1: Scarta un fotogramma quando non ci sono state
eliminazioni o miscelazioni dovute al telecine negli
ultimi 5 fotogrammi.
2: Mantiene sempre un rapporto 5:4 tra il framerate
di ingresso ed uscita.
NOTA: Utilizza il modo 1 oppure 2 con MEncoder.
<am>
Modo di analisi.
0: Modello fisso con numero di fotogramma iniziale
specificato da <fr>.
1: Ricerca aggressiva del modello di telecine
(default).
<fr>
Indica il numero iniziale di fotogramma nella sequenza.
02 sono i tre fotogrammi progressivi ’puliti’, 3 e 4
sono i due fotogrammi interlacciati. Il default, -1,
indica ’non nella sequenza di telecine’. Il numero
specificato qui è il tipo del fotogramma immaginario che
abbiamo prima che inizi il film.
<t0>, <t1>, <t2>, <t3>
Valori di soglia da usare in certe modalità .
ivtc[=1]
Filtro sperimentale di inversione del telecine ’stateless’.
Piuttosto che provare a bloccarsi su un modello come fa il
filtro detc, ivtc effettua la sua decisione in maniera
indipendente per ogni fotogramma. Questo darà risultati molto
migliori nel caso di materiale che è stato sottoposto a
modifiche pesanti dopo che è stato applicato il telecine, ma non
è così bravo con materiale pieno di disturbo, ad esempio filmati
catturati dalla TV. Il parametro opzionale (ivtc=1) corrisponde
all’opzione dr=1 del filtro detc e dovrebbe essere usato con
MEncoder ma non con MPlayer. Così come con detc, quando lo usi
con MEncoder devi specificare il corretto framerate di uscita
(-ofps 24000/1001). Lo sviluppo del filtro ivtc è attualmente
fermo in quanto i filtri pullup e filmdint sembrano molto più
accurati.
pullup[=jl:jr:jt:jb:sb:mp]
Filtro di inversione del telecine di terza generazione, capace
di gestire materiale misto con telecine, progressivo a
24000/1001 fotogrammi al secondo e progressivo a 30000/1001 fps.
Il filtro pullup è progettato per essere molto più robusto dei
filtri detc e ivtc, avendo la possibilità di guardare il
contesto futuro per prendere le proprie decisioni. Come ivtc,
pullup è ’stateless’, nel senso che non si blocca su un modello
da seguire, ma invece guarda avanti ai campi (field) successivi
in modo da identificare delle corrispondenze e ricreare i
fotogrammi progressivi. E’ ancora sotto sviluppo ma si crede
che sia abbastanza preciso.
jl, jr, jt, e jb
Queste opzioni selezionano l’ammontare di cianfrusaglie
(’junk’) da ignorare, rispettivamente, a sinistra,
destra, alto e basso dell’immagine. Destra/sinistra
sono in unità di 8 pixel mentre alto/basso sono in unitÃ
di 2 linee. Il default è 8 pixel per ogni lato.
sb (strict breaks, interruzioni rigorose)
Impostare questa opzione ad 1 ridurrà la possibilità di
generare un’interpretazione errata del fotogramma, ma
potrebbe anche causare l’eliminazione di un numero
eccessivo di fotogrammi durante sequenze con molto
movimento. Al contrario, ponendo questa opzione a -1 si
permetterà al filtro pullup di riconoscere i fotogrammi
più facilmente. Questo può aiutare l’elaborazione di
video dove c’è un certo sfocamento tra i campi ma può
anche causare la conversione in fotogrammi interlacciati
sull’uscita.
mp (metric plane, piano di metrica)
Questa opzione può essere impostata a 1 o 2 per usare un
piano di crominanza invece che quello della luminanza
per effettuare i calcoli del filtro pullup. Questo può
migliorare la precisione nel caso di materiale molto
pulito, ma normalmente la peggiorerà , specialmente se
abbiamo del disturbo nel piano di crominanza (effetto
arcobaleno) oppure se alcuni pezzi del video sono in
bianco e nero. Lo scopo principale di forzare il filtro
pullup ad usare un piano di crominanza è quello di
abbassare l’utilizzo di CPU e rendere il filtro
utilizzabile in tempo reale su macchine lente.
NOTA: Postponi sempre al filtro pullup il filtro softskip quando
codifichi, per assicurarti che pullup possa vedere tutti i
fotogrammi. Non farlo porterà ad avere un filmato non corretto
e normalmente porterà a dei blocchi, dovuti alle limitazioni di
progetto del livello dei codec/filtri.
filmdint[=opzioni]
Filtro di inversione del telecine, simile al filtro pullup
sopra. E’ progettato per gestire qualsiasi modello di pulldown,
inclusa una combinazione di soft ed hard telecine ed un limitato
supporto per filmati che sono stati rallentati o velocizzati dal
loro framerate originale per la TV. Solo il piano luminanza
viene usato per trovare le divisioni dei frame. Se un campo non
ha corrispondenza, viene interlacciato con una semplice
approssimazione lineare. Se il filmato è in formato MPEG-2
questo deve essere il primo filtro per poter accedere al flag
del campo (field) attivato dal decoder MPEG-2. A seconda del
filmato originale MPEG che volete processare, potresti
tranquillamente ignorare questo consiglio, almeno finché non
vedi una lunga serie di avvertimenti "bottom-field first".
Senza opzioni effettua una normale inversione del processo di
telecine e dovrebbe essere usato con le opzioni di MEncoder -fps
30000/10001 e -ofps 24000/1001. Quando questo filtro è usato
con MPlayer, genererà un framerate diseguale durante la
riproduzione, ma è generalmente meglio che usare pp=lb oppure
nessun deinterlacciamento. Opzioni multiple possono essere
specificate separate da /.
crop=<w>:<h>:<x>:<y>
Uguale al filtro crop, ma più veloce e lavora su filmati
con combinazioni di hard e soft telecine e anche quando
y non è un multiplo di 4. Se x o y dovessero richiedere
il ritaglio di pixel frazionali dai piani della
crominanza, l’area di crop viene estesa. Questo
generalmente indica che x e y devono essere pari.
io=<ifps>:<ofps>
Per ogni ifps fotogramma di ingresso il filtro genererÃ
ofps fotogrammi di uscita. Il rapporto di ipfs/ofps
deve corrispondere al rapporto -fps/-ofps. Può essere
usato per filtrare filmati che sono trasmessi alla TV ad
un framerate differente da quello originale.
luma_only=<n>
Se n è diverso da 0 il piano croma è copiato cosi com’è.
E’ utile per materiale dalla TV con campionamento YV12,
dove si ignora uno dei campi (field) del croma.
mmx2=<n>
Nel caso di x86, se n=1 utilizza funzioni ottimizzate
per MMX2, se n=2 usa funzioni ottimizzate per 3DNow!,
altrimenti usa C semplice. Se questa opzione non è
specificata l’utilizzo di MMX2 o 3DNow! è automatico,
utilizza questa opzione per modificare la ricerca
automatica.
fast=<n>
Valori più alti di n velocizzano il filtro a scapito
dell’accuratezza. Il valore di default è n=3. Se n è
dispari, un fotogramma immediatamente successivo ad un
fotogramma marcato con il flag MPEG REPEAT_FIRST_FIELD
viene considerato come progressivo, perciò il filtro non
perderà nessun tempo su materiale MPEG-2 con soft-
telecine. Questo è l’unico effetto del flag se MMX2 o
3DNow! sono disponibili. Senza MMX2 e 3DNow!, se n=0 o
1, lo stesso calcolo viene usato come con n=2 o 3. Se
n=2 o 3, il numero di livelli di luminanza usati per
trovare i cambi di fotogramma è ridotto da 256 a 128,
che permette di ottenere un filtro più rapido senza
perdere troppa precisione. Se n=4 o 5 un sistema più
veloce ma meno accurato viene usato per trovare i cambi
di fotogramma ma diventa più facile riconoscere in modo
errato dettagli verticali come interlacciamento.
verbose=<n>
Se n non è zero, stampa la metrica dettagliata per ogni
fotogramma. Utile per il debug.
dint_thres=<n>
Soglia di de-interlacciamento. Usato nel de-
interlacciamento di fotogrammi non riconosciuti. Valori
più alti significano meno deinterlacciamento, usa n=256
per disabilitare completamente il deinterlacciamento.
Il default è n=8.
comb_thres=<n>
Soglia per comparare i campi (field) superiore ed
inferiore. Il default è 128.
diff_thres=<n>
Soglia per determinare il cambio temporale di un campo.
Il default è 128.
sad_thres=<n>
Soglia della somma delle differenze assolute, il default
è 64.
softpulldown
Questo filtro funziona correttamente solo con MEncoder e agisce
sul flag MPEG-2 usato per effettuare il pulldown soft 3:2 (noto
anche come soft telecine). Se vuoi usare il filtro ivtc oppure
detc su filmati che sono parzialmente codificati in modalitÃ
soft telecine, inserendo prima questo filtro li rendi molto più
affidabili.
divtc[=opzioni]
Telecine inversa per video deinterlacciati. Se il video a cui è
stato applicato il processo di telecine (3:2-pulldown) ha perso
uno dei campi (field) oppure è deinterllaciato utilizzando un
metodo che preserva un campo e interpola l’altro, il risultato è
un video ’saltellante’ che ha un fotogramma ogni quattro
duplicato. Questo filtro è studiato per trovare e scartare
questi doppioni e ripristinare la velocità originale del film.
Quando si utilizza questo filtro devi specificare un valore di
-ofps che è 4/5 della velocità (in fotogrammi al secondo, fps)
del file di ingresso (24000/1001 se l’ingresso è a 30000/1001
fps) e mettere il filtro softskip dopo nella catena dei filtri
per essere sicuro che questo filtro veda tutti i fotogrammi.
Sono disponibili due modalità : La modalità ad un solo passo è il
default ed è estremamente facile da usare ma ha lo svantaggio
che qualsiasi cambio nella fase del telecine (fotogrammi persi
oppure modifiche errate) può causare momentanei saltellamenti
finché il filtro non riesce a sincronizzarsi di nuovo. La
modalità a due passi evita questo analizzando il video completo
prima di agire, così avrà una conoscenza ’futura’ dei vari
cambiamenti di fase e potrà sincronizzarsi al punto esatto.
Questi passi non corrispondono al passo uno e due del processo
di codifica. Devi eseguire un passaggio extra utilizzando il
passo uno di divtc prima di iniziare il processo completo di
codifica, ignorando il video generato. Usa -nosound -ovc raw -o
/dev/null per evitare di sprecare potenza di CPU in questo
passaggio. Puoi anche aggiungere qualcosa del tipo crop=2:2:0:0
dopo il filtro divtc per migliorare un altro poco la velocità .
Al termine puoi usare il passo due di divtc per la codifica
reale. Se usi passi multipli di codifica devi usare il passo
due di divtc su tutti. Le opzioni sono:
pass=1|2
Utilizza due passi.
file=<nomefile>
Imposta il nome del file di log per la modalità a due
passi (default: "framediff.log").
threshold=<valore>
Imposta il valore minimo della forza che deve avere il
modello di telecine per permettere al filtro di
riconoscerlo (default: 0.5). Viene utilizzato per
evitare di riconoscere falsi modelli nelle parti di
video che sono o molto scure o senza molti movimenti.
window=<numframes>
Imposta il numero di fotogrammi passati da controllare
quando si cerca il modello (default: 30). Finestre più
lunghe migliorano l’affidabilità della ricerca del
modello, mentre finestre più corte migliorano il tempo
di reazione nel caso di cambiamenti della fase del
telecine. Questo influisce solo sulla modalità ad un
passo. La modalità a due passi attualmente utilizza una
finestra fissa che si estende sia nel futuro che nel
passato.
phase=0|1|2|3|4
Imposta il valore iniziale di fase del telecine per
modalità un passo (default: 0). La modalità a due passi
può vedere il futuro ed è perciò capace di usare il
valore corretto di fase dall’inizio, mentre la modalitÃ
ad un passo può solo provare ad indovinare. Viene
comunque utilizzata la fase corretta quando viene
trovata, ma questa opzione può essere usata per
correggere il possibile saltellamento all’inizio. Anche
il primo passo della modalità a due passi utilizza
questo valore, così se salvi i dati dal primo passo
ottieni dei risultati costanti di fase.
deghost=<valore>
Imposta la soglia per il deghosting (eliminazione
effetto fantasma) (0-255 per modalità ad un passo,
-255-255 per la modalità a due passi, default 0). Se
diversa da zero si abilità la modalità deghost. Viene
utilizzata per quei video che sono stati deinterlacciati
miscelando i due campi (field) insieme invece di
eliminarne solo uno dei due. L’applicazione
dell’algoritmo di deghost amplifica qualsiasi artefatto
dovuto alla compressione nel fotogramma miscelato, ed il
valore del parametro viene usato come una soglia che
esclude dall’operazione quei pixel che differiscono dal
fotogramma precedente meno del valore specificato. Se
si utilizza la modalità a due passi si può usare il
valore negativo per fare analizzare al filtro il video
completo all’inizio del passo 2, per determinare se
necessita o meno dell’applicazione del deghost e poi
selezionare zero oppure il valore assoluto del
parametro. Specifica questa opzione nel passo 2, non fa
nessuna differenza nel passo 1.
phase[=t|b|p|a|u|T|B|A|U][:v]
Ritarda il video interlacciato del tempo di un campo (field) in
modo da cambiare l’ordine dei campi stessi. L’utilizzo previsto
è per sistemare filmati PAL che sono stati catturati con
l’ordine dei campi opposto a quello del trasferimento da film a
video. Le opzioni sono:
t Cattura i campi in ordine top-first (prima il
superiore), trasferisce bottom-first (prima quello
inferiore). Il filtro ritarderà il campo inferiore.
b Cattura in ordine bottom-first, trasferisce top-first.
Il filtro ritarderà il campo superiore.
p Cattura e trasferisce con lo stesso ordine campi.
Questa modalità esiste solo per permettere alla
documentazione delle altre opzioni di potervisi
riferire, ma se, eventualmente, la selezioni, il filtro
fedelmente non farà assolutamente nulla ;-)
a L’ordine di cattura dei campi è determinato
automaticamente dai flag del campo, trasferisce
l’opposto. Il filtro sceglie tra le modalità t e b
fotogramma per fotogramma utilizzando il flag del campo.
Se non è presente nessuna informazione sul campo, si
comporta come l’opzione u.
u Cattura sconosciuta o variabile, trasferisce l’opposto.
Il filtro sceglie tra le modalità t e b fotogramma per
fotogramma analizzando le immagini e selezionando
l’alternativa che produce il miglior riscontro tra i
campi.
T Cattura top-first, trasferisce sconosciuto o variabile.
Il filtro sceglie la modalità t o p utilizzando
l’analisi dell’immagine.
B Cattura bottom-first, trasferisce sconosciuto o
variabile. Il filtro sceglie la modalità b o p
utilizzando l’analisi dell’immagine.
A Cattura determinata dal flag del campo, trasferisce
sconosciuto o variabile. Il filtro sceglie tra le
modalità t, b e p utilizzando il flag del campo e
l’analisi dell’immagine. Se non abbiamo informazioni
sui campi allora questa modalità è uguale alla U.
Questa è la modalità di default.
U Sia cattura che trasferimento sconosciuto o variabile.
Il filtro seleziona tra la modalità t, b, e p
utilizzando solo l’analisi dell’immagine.
v Operazioni prolisse. Stampa il modo selezionato per
ogni fotogramma e la differenza media quadratica tra i
campi per le alternative delle modalità t, b, e p.
telecine[=inizio]
Applica il processo di ’telecine’ 3:2 per incrementare il
framerate del 20%. Molto probabilmente non funzionerÃ
correttamente con MPlayer ma può essere usato con ’mencoder -fps
30000/1001 -ofps 30000/1001 -vf telecine’. Entrambe le opzioni
fps sono essenziali! (il sincronismo A/V sarà errato se sono
sbagliate). Il parametro opzionale inizio dice al filtro dove
deve cominciare nel modello di telecine (0-3).
tinterlace[=modo]
Interlacciamento temporale dei campi (field) - unisce coppie di
fotogrammi in un singolo fotogramma, dimezzando il framerate. I
fotogrammi pari sono spostati nel campo superiore, quelli
dispari nel campo inferiore. Questo può essere usato per
invertire completamente l’effetto del filtro tfields (in
modalità 0). I modi disponibili sono:
0 Muove i fotogrammi dispari nel campo superiore e quelli
pari nell’inferiore, generando un fotogramma ad altezza
completa a metà del framerate.
1 Lascia passare solo i fotogrammi dispari, i fotogrammi
pari sono eliminati, altezza non cambiata.
2 Lascia passare solo i fotogrammi pari, i fotogrammi
dispari sono eliminati, altezza non cambiata.
3 Espande ogni fotogramma ad altezza completa, ma riempie
le linee alternate con il colore nero. Il framerate non
viene cambiato.
4 Inframezza le linee pari di ogni fotogramma pari con le
linee dispari dei fotogrammi dispari. Altezza completa
a metà della frequenza (framerate).
tfields[=modo[:posizione_campo]]
Separazione temporale dei campi - divide i campi in fotogrammi,
raddoppiando il framerate di uscita. Come il filtro telecine,
tfield lavorerà correttamente solo con MEncoder, e solo se
entrambe le opzioni -fps e -ofps sono caricate al valore
desiderato (doppio) del framerate.
<modo>
0: Lascia i campi invariati (questo salterà /
sfarfallerà ).
1: Interpola le linee mancanti (l’algoritmo usato
potrebbe non essere così buono).
2: Trasla i campi di 1/4 di pixel con interpolazione
lineare (niente salti).
4: Trasla i campi di 1/4 di pixel con un filtro 4tap
(qualità più alta). (default)
<posizione_campo> (DEPRECATA)
-1: automatica (default) Funziona solo se il
decodificatore esporta le informazioni appropriate e
nessun altro filtro che scarti queste informazioni viene
prima di tfields nella catena dei filtri, in caso
contrario passa a 0 (top-first).
0: prima il campo superiore
1: prima il campo inferiore
NOTA: Questa opzione possibilmente verrà rimossa in una
delle prossime versioni. Utilizza al suo posto
-field-dominance.
yadif=[modo[:posizione_campo]]
Ancora un filtro di deinterlacciamento
<modo>
0: Produce 1 fotogramma per ciascun fotogramma.
1: Produce 1 fotogramma per ciascun campo.
2: Come 0, ma salta il controllo di interlacciamento
spaziale.
3: Come 1, ma salta il controllo di interlacciamento
spaziale.
<posizione_campo> (DEPRECATA)
Funziona come in tfields.
NOTA: Questa opzione possibilmente verrà rimossa in una
delle prossime versioni. Utilizza al suo posto
-field-dominance.
mcdeint=[modalità [:parità [:qp]]]
Deinterlacciatore che compensa il movimento. Richiede un campo
per fotogramma in entrata e deve perciò essere usato insieme con
tfields=1 oppure yadif=1/3 o equivalente.
<modalità >
0: veloce
1: medio
2: lento, stima di movimento iterativa
3: molto lento, come 2, con in più fotogrammi di
riferimento multipli
<parità >
0 oppure 1 decidono quale campo utilizzare (nota: ancora
nessun rilevamento automatico!).
<qp>
Valori più alti dovrebbero portare un campo del vettore
di movimento più fluido ma vettori singoli meno
ottimizzati.
boxblur=raggio:potenza[:raggio:potenza]
sfocatura rettangolare.
<raggio>
forza del filtro di sfocatura
<potenza>
numero di applicazioni del filtro
sab=raggio:pf:colorDiff[:raggio:pf:colorDiff]
sfocatura adattiva alla forma
<raggio>
forza del filtro di sfocatura (~0.1-4.0) (più lento se
più grande)
<pf>
forza del prefiltro (~0.1-2.0)
<colorDiff>
differenza massima tra i pixel perché vengano
considerati (~0.1-100.0)
smartblur=raggio:forza:limite[:raggio:forza:limite]
sfocatura intelligente
<raggio>
forza del filtro di sfocatura (~0.1-5.0) (più lento se
più grande)
<forza>
sfocatura (0.0-1.0) oppure nitidezza (-1.0-0.0)
<limite>
filtra tutto (0), filtra aree uniformi (0-30) oppure
filtra gli spigoli (-30-0)
perspective=x0:y0:x1:y1:x2:y2:x3:y3:t
Corregge la prospettiva di video non filmati in modo
perpendicolare allo schermo.
<x0>,<y0>,...
coordinate degli angoli superiore sinistro, superiore
destro, inferiore sinistro, inferiore destro
<t>
campionamento lineare (0) o cubico (1)
2xsai
Scala e ammorbidisce l’immagine con l’algoritmo di scalatura ed
interpolazione 2x.
1bpp
conversione da mappa di bit a 1bpp a YUV/BGR 8/15/16/32
down3dright[=linee]
Riposiziona e ridimensiona immagini stereoscopiche. Estrae
entrambi i campi (field) stereo e li posiziona uno a fianco
all’altro, ridimensionandoli per mantenere l’aspetto originale
del filmato.
<linee>
numero di linee da selezionare dal centro dell’immagine
(default: 12)
bmovl=hidden:opaque:fifo
Il filtro di bitmap overlay legge mappe di bit da una FIFO e le
visualizza sopra al filmato, permettendo alcune trasformazioni
sull’immagine. Vedi anche TOOLS/bmovl-test.c per un piccolo
programma di test.
<hidden>
Imposta il valore di default del flag ’hidden’
(0=visibile, 1=nascosta).
<opaque>
Imposta il valore di default del flag ’opaque’
(0=trasparente, 1=opaca).
<fifo>
percorso/file della FIFO (la named pipe che connette
’mplayer -vf bmovl’ all’applicazione che lo controlla)
I comandi FIFO sono:
RGBA32 width height xpos ypos alpha clear
seguita da width*height*4 Bytes di dati RGBA32 grezzi.
ABGR32 width height xpos ypos alpha clear
seguita da width*height*4 Bytes di dati ABGR32 grezzi.
RGB24 width height xpos ypos alpha clear
seguita da width*height*3 Bytes di dati RGB24 grezzi.
BGR24 width height xpos ypos alpha clear
seguita da width*height*3 Bytes di dati BGR24 grezzi.
ALPHA width height xpos ypos alpha
Cambia il valore di trasparenza alpha dell’area
specificata.
CLEAR width height xpos ypos
Pulisce l’area.
OPAQUE
Disabilita tutta la gestione della trasparenza alpha.
Manda "ALPHA 0 0 0 0 0" per riabilitarla.
HIDE
Nasconde la bitmap.
SHOW
Visualizza la bitmap.
Gli argomenti sono:
<width>, <height>
dimensione dell’immagine/area
<xpos>, <ypos>
inizia dalla posizione x/y dell’immagine
<alpha>
Imposta il valore di differenza alpha. Se lo imposti al
valore -255 puoi poi mandare una sequenza di comandi
ALPHA per impostare l’area a -225, -200, -175 e cosi’
via per un bell’effetto di fade-in! ;)
0: come l’originale
255: Rende tutto opaco.
-255: Rende tutto trasparente.
<clear>
Pulisce il framebuffer prima di copiarlo sul video.
0: L’immagine verrà semplicemente copiata sopra la
vecchia, perciò non devi mandare 1,8MB di dati RGBA32
ogni volta che una piccola parte dello schermo è da
aggiornare.
1: pulisci
framestep=I|[i]step
Visualizza solo ogni step-esimo fotogramma oppure ogni
fotogramma Intra (fotogramma chiave).
Se invochi il filtro con I (maiuscolo) come parametro, allora
solo i fotogrammi chiave (keyframe) vengono visualizzati. Per i
DVD questo generalmente significa uno ogni 15/12 fotogrammi
(IBBPBBPBBPBBPBB), per i file AVI questo significa ogni cambio
di scena oppure ogni valore di keyint (vedi -lavcopts
keyint=valore se utilizzi MEncoder per codificare il video).
Quando si trova un keyframe viene stampata la stringa ’I!’
seguita da un carattere di ’a capo’, lasciando la linea corrente
di uscita di MPlayer/MEncoder sullo schermo, utile in quanto
contiene il tempo (in secondi) e il numero di fotogramma
corrispondente al keyframe (puoi usare questa informazione per
dividere il file AVI in modo corretto).
Se chiami il filtro con un parametro numerico ’step’ allora solo
un fotogramma ogni ’step’ viene visualizzato.
Se metti il carattere ’i’ (minuscolo) prima del numero allora
una ’I!’ viene stampata (come con il parametro I).
Se passi solo il parametro i allora non viene fatto niente ai
fotogrammi, solo la I! viene stampata.
tile=xtiles:ytiles:output:start:delta
Combina una serie di immagini in una immagine singola, più
grande. Se ometti un parametro oppure utilizzi un valore minore
di 0 allora viene usato il valore di default. Puoi anche
fermarti quando sei soddisfatto (... -vf tile=10:5 ...). E’
probabilmente una buona idea mettere il filtro scale prima del
filtro tile :-)
I parametri sono:
<xtiles>
numero di immagini sull’asse x (default: 5)
<ytiles>
numero di immagini sull’asse y (default: 5)
<output>
Visualizza l’immagine composta ogni ’output’ fotogrammi
di ingresso, dove ’output’ deve essere un numero minore
di xtile * ytile. Le immagini mancanti sono lasciate
vuote. Puoi, ad esempio, scrivere un’immagine da 8 * 7
immagini ogni 50 fotogrammi per avere una immagine ogni
2 secondi @ 25 fps.
<start>
pixel all’inizio/fine (larghezza del bordo esterno)
(default: 2)
<delta>
pixel tra 2 immagini (larghezza del bordo interno)
(default: 4)
delogo[=x:y:w:h:t]
Elimina il logo di una stazione TV con una semplice
interpolazione dei pixel circostanti. Metti semplicemente un
rettangolo che copre il logo e guardarlo scomparire (e ogni
tanto qualcosa di più brutto appare - dipende).
<x>,<y>
angolo alto a sinistra del logo
<w>,<h>
larghezza ed altezza del rettangolo da pulire
<t> Spessore del bordo ’fuzzy’ del rettangolo (aggiunto a w
e h). Quando è -1 un rettangolo verde viene disegnato
sullo schermo per riuscire a trovare più facilmente i
parametri x,y,w,h giusti.
remove-logo=/percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm
Elimina il logo della stazione TV, utilizzando una immagine PGM
o PPM per determinare quali pixel comprendono il logo. La
larghezza e l’altezza dell’immagine devono essere uguali a
quelle del flusso video elaborato. Utilizza l’immagine filtro
ed un algoritmo di sfocatura circolare per rimuovere il logo.
/percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm
[percorso] + nomefile dell’imagine filtro.
zrmjpeg[=opzioni]
Encoder software da YV12 a MJPEG da usare con il dispositivo di
uscita video zr2.
maxheight=<h>|maxwidth=<w>
Queste opzioni selezionano le massime larghezze ed
altezze gestibili dalla scheda zr (la gestione dei
filtri di MPlayer attualmente non riesce ad ottenerli da
sola).
{dc10+,dc10,buz,lml33}-{PAL|NTSC}
Utilizza queste opzioni per impostare maxwidth e
maxheight automaticamente ai valori conosciuti per la
combinazione scheda/modalità . Per esempio, opzioni
valide sono dc10-PAL e buz-NTSC (default: dc10+PAL)
color|bw
Seleziona la codifica a colori oppure in bianco e nero.
La codifica in bianco e nero è più veloce. Colore è il
default.
hdec={1,2,4}
Decimazione orizzontale: 1, 2 o 4.
vdec={1,2,4}
Decimazione verticale: 1, 2 or 4.
quality=1-20
Seleziona la qualità della compressione JPEG, [MIGLIORE]
1 - 20 [MOLTO BRUTTA].
fd|nofd
Per default, la decimazione viene eseguita se l’hardware
Zoran può scalare il file MJPEG risultante alla
dimensione originale. L’opzione fd indica al filtro di
eseguire sempre la decimazione richiesta (brutto).
screenshot
Permette l’acquisizione di istantanee del filmato usando comandi
slave che possono venir collegati a comandi di input. Vedi la
documentazione per la modalità slave e la sezione CONTROLLI
INTERATTIVI per i dettagli. Verranno salvati dei file con nome
’shotNNNN.png’ nella directory corrente, usando il primo numero
disponibile - nessun file sarà sovrascritto. Il filtro se non
viene usato non appesantisce il programma e accetta uno spazio
colore arbitrario, quindi può esser impostato senza problemi nel
file di configurazione.
ass
Sposta la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS verso un punto
arbitrario nella catena dei filtri. Utile solo con l’opzione
-ass.
ESEMPIO:
-vf ass,screenshot
Sposta la renderizzazione SSA/ASS prima del filtro
screenshot. Gli screenshot così acquisiti conterranno i
sottotitoli.
blackframe[=percentuale:soglia]
Rileva i fotogrammi che sono (quasi) completamente neri. Può
essere utile per rilevare i passaggi tra capitoli o le
pubblicità . Le linee stampate sono composte dal numero di
fotogramma del fotogramma rilevato, la percentuale di nero, il
tipo di fotogramma e il numero di fotogramma dell’ultimo
fotogramma chiave.
<percentuale>
Percentuale di pixel che devono essere sotto la soglia
(default: 98).
<soglia>
La soglia sotto la quale un valore di un pixel viene
considerato nero (default: 32).
OPZIONI GENERALI DI CODIFICA (SOLO MENCODER)
-audio-delay <valore a virgola mobile>
Ritarda l’audio oppure il video riempiendo il campo del ritardo
nell’intestazione (default: 0.0). Questo non ritarda uno dei
flussi durante la codifica ma il riproduttore vedrà il valore
del ritardo e compenserà in rapporto a questo. Valori positivi
ritardano l’audio, mentre valori negativi ritardano il video.
Nota che questo è l’esatto opposto dell’opzione -delay. Per
esempio, se un filmato viene riprodotto correttamente con -delay
0.2, puoi correggere tale filmato con MEncoder usando
-audio-delay -0.2.
Attualmente questa opzione funziona solo con il muxer di default
(-of avi). Se usi un muxer diverso, allora devi usare -delay.
-audio-density <1-50>
Numero di blocchi audio per secondo (default è 2, cioè blocchi
audio di 0.5 secondi).
NOTA: Valido solo in modalità CBR (Constant Bit Rate, Bit Rate
Costante), in modalità VBR (Variable Bit Rate, Bit Rate
Variabile) viene ignorato in quanto ogni pacchetto viene scritto
in un nuovo blocco.
-audio-preload <0.0-2.0>
Imposta l’intervallo di buffering audio (default: 0.5 sec).
-fafmttag <formato>
Può essere usato per sovrascrivere il valore del tag del formato
audio del file di uscita.
ESEMPIO:
-fafmttag 0x55
Otterrai il file di uscita contenente 0x55 (mp3) come
tag del formato audio.
-ffourcc <fourcc>
Può essere usare per sovrascrivere il valore del fourcc del file
di uscita.
ESEMPIO:
-ffourcc div3
Il file di uscita conterrà ’div3’ come fourcc del video.
-force-avi-aspect <0.2-3.0>
Sovrascrive il valore del rapporto di aspetto memorizzato nei
file AVI nell’intestazione vprp OpenDML. Può essere usato per
cambiare il rapporto di aspetto con ’-ovc copy’.
-frameno-file <nomefile> (DEPRECATA)
Specifica il nome del file audio con la mappatura dei fotogrammi
creato durante il primo passo (solo audio) di una modalità di
codifica a tre passi.
NOTA: Usare questa opzione porterà una probabile
desincronizzazione Audio-Video. Non usarla. E’ mantenuta solo
per retrocompatibilità e possibilmente verrà rimossa in una
delle prossime versioni.
-hr-edl-seek
Utilizza un metodo più preciso ma molto più lento per saltare le
aree. Le aree marcate come da saltare non vengono saltate,
invece tutti i fotogrammi vengono comunque decodificati, ma solo
quelli necessari vengono scritti sul file di uscita. Questo
permette di partire anche da un fotogramma non chiave.
NOTA: Non è garantito il funzionamento corretto con ’-ovc copy’.
-info <opzione1:opzione2:...> (solo AVI)
Specifica le informazioni nell’intestazione del file AVI
generato.
Le opzioni disponibili sono:
help
Visualizza questa descrizione.
name=<valore>
titolo del lavoro
artist=<valore>
artista od autore del lavoro
genre=<valore>
categoria originale del lavoro
subject=<valore>
soggetto (contenuto) del lavoro
copyright=<valore>
informazioni sul copyright
srcform=<valore>
formato originale del materiale digitalizzato
comment=<valore>
commenti generali sul lavoro
-noautoexpand
Non inserisce automaticamente il filtro expand nella catena dei
filtri di MEncoder. Utile per controllare in quale punto della
catena dei filtri vengono generati i sottotitoli quando vengono
piazzati brutalmente nel filmato.
-noencodedups
Non provare a codificare fotogrammi doppi come duplicati, genera
sempre un fotogramma in uscita da zero byte per indicare i
duplicati. Fotogrammi da zero byte verranno scritti comunque a
meno che non sia caricato un filtro oppure un codificatore
capace di effettuare la codifica di fotogrammi duplicati.
Attualmente l’unico filtro di questo tipo è harddup.
-noodml (solo -of avi)
Non scrive l’indice OpenDML per file in formato AVI > 1GB.
-noskip
Non saltare dei fotogrammi.
-o <nomefile>
Scrive sul file specificato.
Se vuoi un valore di default per il nome del file di uscita puoi
mettere questa opzione nel file di configurazione di MEncoder.
-oac <nome codec>
Codifica con il codec audio specificato (nessun valore di
default).
NOTA: Utilizza -oac help per avere una lista dei codec audio
disponibili.
ESEMPIO:
-oac copy
niente codifica, solo copia del flusso byte per byte
-oac pcm
Codifica in formato PCM non compresso.
-oac mp3lame
Codifica in MP3 (usando LAME).
-oac lavc
Codifica con un codec di libavcodec.
-of <formato> (CODICE BETA!)
Codifica nel formato file ’contenitore’ specificato (default:
AVI).
NOTA Utilizza -of help per avere una lista dei formati
disponibili.
ESEMPIO:
-of avi
Codifica in formato AVI.
-of mpeg
Codifica in formato MPEG (vedi anche -mpegopts).
-of lavf
Codifica con i muxer di libavformat (vedi anche
-lavfopts).
-of rawvideo
flusso grezzo video (nessun multiplex - un solo flusso
video)
-of rawaudio
flusso grezzo audio (nessun multiplex - un solo flusso
audio)
-ofps <fps>
Specifica un valore di fps (frames per seconds, fotogrammi al
secondo) per il file di uscita che può essere differente da
quello del materiale originale. Deve essere impostato per file
con fps variabile (ASF, qualche MOV) e per filmati MPEG
progressivi in formato 30000/1001 fps con telecine.
-ovc <nome codec>
Codifica con il codec video specificato (nessun valore di
default).
NOTA: Utilizza -ovc help per avere una lista dei codec video
disponibili.
ESEMPIO:
-ovc copy
niente codifica, solo copia del flusso
-ovc raw
Codifica su un formato grezzo non compresso arbitrario
(usa ’-fv format’ per selezionare come).
-ovc lavc
Codifica con un codec di libavcodec.
-passlogfile <nomefile>
Scrive le informazioni del primo passo su <nomefile> invece che
sul default divx2pass.log nella codifica in modalità a due
passaggi.
-skiplimit <valore>
Specifica il numero massimo di fotogrammi che si possono saltare
dopo averne codificato uno (-noskiplimit indica nessun limite).
-vobsubout <nome_base>
Specifica il nome di base del file di uscita .idx e .sub.
Questo disattiva il rendering dei sottotitoli nel file
codificato e lo sposta verso i vari file dei sottotitoli VOBsub.
-vobsuboutid <langid>
Specifica il codice a due lettere del linguaggio dei
sottotitoli. Questo sovrascrive quanto viene letto dal DVD o
dal file .ifo.
-vobsuboutindex <indice>
Specifica l’indice dei sottotitoli nei file di uscita (default:
0).
OPZIONI SPECIFICHE DI CODIFICA (SOLO MENCODER)
Puoi specificare opzioni specifiche dei codec di codifica usando la
sintassi seguente:
-<codec>opts <opzione1[=valore1]:opzione2[=valore2]:...>
Dove <codec> può essere: lavc, xvidenc, divx4, lame, toolame, twolame,
nuv, xvfw, faac, x264enc, mpeg, lavf.
lame (-lameopts)
help
ottieni l’aiuto.
vbr=<0-4>
metodo a bitrate variabile
0 cbr
1 mt
2 rh (default)
3 abr
4 mtrh
abr
media (average) bitrate
cbr
bitrate costante Forza anche la modalità di codifica CBR
(Costant BitRate, bitrate costante) nei modi ABR (Average
BitRate, bitrate media) predefiniti successivi.
br=<0-1024>
bitrate in kbps (solo CBR e ABR)
q=<0-9>
qualità (0 - migliore, 9 - peggiore) (solo VBR, Variable
BitRate, bitrate variabile)
aq=<0-9>
qualità algoritmica (0 - migliore/più lento, 9 - peggiore/più
veloce)
ratio=<1-100>
rapporto di compressione
vol=<0-10>
guadagno dell’ingresso audio
mode=<0-3>
(default: automatico)
0 stereo
1 joint-stereo, stereo unito
2 dualchannel, doppio canale
3 mono
padding=<0-2>
0 nessuno
1 tutto
2 adattivo
fast
Attiva una codifica veloce sulle modalità VBR predefinite
successive. Il risultato sarà una qualità leggermente minore e
bitrate maggiori.
highpassfreq=<freq>
Attiva un filtro passa alto alla frequenza specificata (Hz). Le
frequenze sotto a quella specificata verranno eliminate. Il
valore -1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia LAME
a scegliere il valore automaticamente.
lowpassfreq=<freq>
Attiva un filtro passa basso alla frequenza specificata (Hz).
Le frequenze sopra a quella specificata verranno eliminate. Il
valore -1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia LAME
a scegliere il valore automaticamente.
preset=<valore>
valore dei settaggi predefiniti (Preset)
help
Stampa le opzioni aggiuntive ed informazioni sui preset.
medium
codifica VBR, buona qualità , bitrate compreso tra
150-180 kbps
standard
codifica VBR, alta qualità , bitrate compreso tra 170-210
kbps
extreme
codifica VBR, qualità molto alta, bitrate compreso tra
200-240 kbps
insane
codifica CBR, il settaggio di miglior qualità , bitrate
di 320 kbps
<8-320>
codifica ABR al bitrate medio specificato
ESEMPI:
fast:preset=standard
adatto per molte persone, per la maggior parte della
musica e comunque già una qualità abbastanza alta.
cbr:preset=192
Codifica in ABR con un bitrate costante e forzato di 192
kbps.
preset=172
Codifica in ABR ad un bitrate medio di 172 kbps.
preset=extreme
per persone con orecchie estremamente buone e apparecchi
similari.
toolame e twolame (-toolameopts e -twolameopts rispettivamente)
br=<32-384>
In modalità CBR questo parametro indica il bitrate in kbps
mentre in modalità VBR indica invece il valore minimo permesso
per ogni blocco. La modalità VBR non funziona con valori
inferiori a 112.
vbr=<-50-50> (solo VBR)
gamma di variabilità . Valori negativi indicano al codificatore
di spostare il bitrate medio verso il valore inferiore, se
positivi verso il maggiore. Se posto a 0 viene utilizzata la
modalità CBR (default).
maxvbr=<32-384> (solo VBR)
bitrate massimo per blocco, in kbps.
mode=<stereo | jstereo | mono | dual>
Seleziona la modalità (default: mono per l’audio con un solo
canale, altrimenti stereo).
psy=<-1-4>
modello psicoacustico (default: 2)
errprot=<0 | 1>
Inserisce anche la protezione dagli errori.
debug=<0-10>
livello di debug
faac (-faacopts)
br=<bitrate>
bitrate medio in kbps (mutualmente esclusivo con qualità )
quality=<1-1000>
modo qualità , valori alti rappresentano una qualità migliore
(mutualmente esclusivo con br)
object=<1-4>
complessità del tipo di oggetto
1 MAIN (default)
2 LOW
3 SSR
4 LTP (estremamente lento)
mpeg=<2|4>
versione MPEG (default: 4)
tns
Abilita il temporal noise shaping.
cutoff=<0-sampling_rate/2>
frequenza di taglio (default: frequenza_di_campionamento/2)
raw
Memorizza il flusso di bit come dati grezzi aggiuntivi con dati
extra nell’intestazione del ’contenitore’ (default: 0,
corrispondente a ADTS). Non attivare questo flag se non
esplicitamente richiesto o potresti non essere più capace di
utilizzare successivamente il flusso audio.
lavc (-lavcopts)
Molte opzioni di libavcodec (lavc in breve) sono molto specialistiche e
documentate in modo molto rapido. Leggi i sorgenti per avere i
dettagli completi.
ESEMPIO:
vcodec=msmpeg4:vbitrate=1800:vhq:keyint=250
acodec=<valore>
codec audio (default: mp2)
ac3
Dolby Digital (AC-3)
adpcm_*
Formati PCM adattivi - vedi la documentazione HTML per i
dettagli.
flac
Free Lossless Audio Codec (FLAC)
g726
G.726 ADPCM
libamr_nb
3GPP Adaptive Multi-Rate (AMR) narrow-band
libamr_wb
3GPP Adaptive Multi-Rate (AMR) wide-band
libfaac
Advanced Audio Coding (AAC) - usando FAAC
libmp3lame
MPEG-1 audio layer 3 (MP3) - usando LAME
mp2
MPEG-1 audio layer 2 (MP2)
pcm_*
Formati PCM - vedi la documentazione HTML per i
dettagli.
roq_dpcm
Id Software RoQ DPCM
sonic
Codec sperimentale con perdita
sonicls
Codec sperimentale senza perdita
vorbis
Vorbis
wmav1
Windows Media Audio v1
wmav2
Windows Media Audio v2
abitrate=<valore>
bitrate audio in kbps (default 224)
atag=<valore>
Uso il formato audio di Windows specificato (p.es. atag=0x55).
bit_exact
Usa solo algoritmi esatti bit a bit (eccetto per (I)DCT).
Inoltre bit_exact disabilita molte ottimizzazioni e dovrebbe
essere usato solo per test di regressione, che hanno bisogno di
file identici anche se cambia la versione del programma di
codifica. Inoltre viene eliminata l’intestazione user_data nei
flussi MPEG-4. Non usare questa opzione se non sai esattamente
quello che stai facendo.
threads=<1-8>
Numero massimo di threads da usare (default: 1). Può avere un
leggero effetto negativo sulla stima del movimento.
vcodec=<valore>
Impiega il codec (video) specificato (default: mpeg4).
asv1
ASUS Video v1
asv2
ASUS Video v2
dvvideo
Sony Digital Video
ffv1
codec video di FFmpeg senza perdita
ffvhuff
codifica HuffYUV non standard che utilizza YV12 ed
ottiene file più piccoli del 20%
flv
Sorenson H.263 usato nei Flash Video
h261
H.261
h263
H.263
h263p
H.263+
huffyuv
HuffYUV
libtheora
Theora
libx264
x264 H.264/AVC MPEG-4 Parte 10
libxvid
Xvid MPEG-4 Parte 2 (ASP)
ljpeg
Lossless JPEG (JPEG senza perdita)
mjpeg
Motion JPEG (JPEG per i filmati)
mpeg1video
MPEG-1 video
mpeg2video
MPEG-2 video
mpeg4
MPEG-4 (DivX 4/5)
msmpeg4
DivX 3
msmpeg4v2
MS MPEG4v2
roqvideo
ID Software RoQ Video
rv10
un vecchio codec RealVideo
snow (vedi anche: vstrict)
codec video sperimentale di FFmpeg basato su wavelet
svq1
Apple Sorenson Video 1
wmv1
Windows Media Video, versione 1 (conosciuto anche come
WMV7)
wmv2
Windows Media Video, versione 2 (conosciuto anche come
WMV8)
vqmin=<1-31>
valore minimo di quantizzazione
1 Non raccomandato (file molto grandi, una piccola
differenza di qualità e alcuni strani effetti
collaterali: msmpeg4, h263 avranno una bassissima
qualità , il controllo della dimensione del file viene
confuso ottenendo una qualità minore e qualche programma
non sarà capace di decodificare il file).
2 Raccomandato per la codifica normale dei filmati mpeg4/
mpeg1video (default).
3 Raccomandato per h263(p)/msmpeg4. La ragione per
preferire 3 invece che 2 è che l’utilizzo di 2 può
portare a overflow. (Questo verrà sistemato per h263(p)
cambiando il valore di quantizzazione per MB,
macroblock, in futuro, il formato msmpeg4 non può essere
sistemato in quanto non supporta questa funzione.)
lmin=<0.01-255.0>
Valore minimo del moltiplicatore di Lagrange del livello
fotogrammi per il controllo della frequenza (default: 2.0).
Lavc userà raramente quantizzatori inferiori al valore di lmin.
Diminuire lmin farà sì che lavc scelga più facilmente
quantizzatori inferiori per alcuni fotogrammi, ma non inferiori
al valore di vqmin. Allo stesso modo, alzare lmin farà sì che
lavc scelga meno facilmente quantizzatori bassi, anche se vqmin
li permetterebbe. Probabilmente vuoi impostare lmin abbastanza
uguale a vqmin. Quando viene usata la quantizzazione adattiva,
modificare lmin/lmax può non avere alcun effetto; vedi
mblmin/mblmax.
lmax=<0.01-255.0>
valore massimo del moltiplicatore di Lagrange (default: 31.0)
mblmin=<0.01-255.0>
Valore minimo del moltiplicatore di Lagrange del livello di
macroblocchi per il controllo della frequenza (default: 2.0).
Questo parametro influenza le opzioni di quantizzazione adattiva
come qprd, lumi_mask, ecc..
mblmax=<0.01-255.0>
Valore massimo del moltiplicatore di Lagrange del livello di
macroblocchi per il controllo della frequenza (default: 31.0).
vqscale=<0-31>
Quantizzazione costante / codifica a qualità costante (seleziona
una modalità di quantizzazione fissa). Valori minori indicano
migliore qualità ma file di dimensioni maggiori (default: -1).
Nel caso del codec snow, un valore 0 indica codifica senza
perdita. Visto che gli altri codec non lo supportano, vqscale=0
avrà un effetto indefinito. 1 non è raccomandato (controlla
vqmin per i dettagli).
vqmax=<1-31>
Valore massimo di quantizzazione, 10-31 dovrebbe essere un buon
valore (default: 31).
mbqmin=<1-31>
obsoleto, utilizza vqmin
mbqmax=<1-31>
obsoleto, utilizza vqmax
vqdiff=<1-31>
valore massimo di differenza di quantizzazione tra fotogrammi
consecutivi I o P (default: 3)
vmax_b_frames=<0-4>
numero massimo di fotogrammi B tra fotogrammi non B:
0 nessun fotogramma B (default)
0-2 buon valore per MPEG-4
vme=<0-5>
metodo di stima del movimento (motion estimation). I metodi
disponibili sono:
0 nessuno (qualità molto bassa)
1 completo (lento, attualmente non mantenuto e
disabilitato)
2 log (qualità bassa, attualmente non mantenuto e
disabilitato)
3 phods (qualità bassa, attualmente non mantenuto e
disabilitato)
4 EPZS: diamante di dimensione=1, la dimensione può essere
specificata con le opzioni *dia (default)
5 X1 (sperimentale, attualmente mappato su EPZS)
8 iter (blocco sovrapposto iterativo, usato solo in snow)
NOTA: attualmente 0-3 ignorano la quantità di bit usati, perciò
la qualità può essere bassa.
me_range=<0-9999>
raggio di ricerca per la stima del movimento (default: 0
(illimitato))
mbd=<0-2> (vedi anche *cmp, qpel)
Algoritmo di decisione dei macroblock (modalità ad alta
qualità ), codifica ogni macroblocco in tutte le modalità e
seleziona la migliore. Questa opzione rallenta la codifica ma
si ottiene una qualità migliore e minori dimensioni del file
finale. Quando mbd è impostato a 1 o 2, il valore di mbcmp
viene ignorato quando si confrontano i macroblocchi (in altri
posti viene comunque usato il valore di mbcmp, in particolare
negli algoritmi di ricerca del movimento). Se un’impostazione
di comparazione (precmp, subcmp, cmp, o mbcmp) non è zero,
tuttavia, verrà usata una ricerca di movimento half-pel, più
lenta ma migliore, senza considerare l’impostazione di mbd. Se
qpel è impostata, verrà usata la ricerca di movimento quarter-
pel, senza altre considerazioni.
0 Utilizza la funzione di comparazione riportata da mbcmp
(default).
1 Seleziona il modo MB che necessità della minor quantitÃ
di bit (=vhq).
2 Seleziona il modo MB che ha la minor distorsione.
vhq
Uguale a mbd=1, mantenuto per ragioni di compatibilità .
v4mv
Permette 4 vettori di movimento per ogni macroblock (qualitÃ
leggermente migliore). Funziona meglio quando viene usato con
mbd > 0.
obmc
FIXME: compensazione di movimento del blocco sovrapposto
(H.263+). (overlapped block motion compensation (H.263+))
loop
filtro a ripetizione (H.263+) nota, non funziona
inter_threshold <-1000-1000>
Non fa assolutamente nulla, al momento.
keyint=<0-300>
intervallo massimo fra fotogrammi chiave (keyframe) in
fotogrammi (default: 250, cioè un keyframe ogni dieci secondi in
un filmato a 25 fps. Questo è il default raccomandato per
MPEG-4). La maggior parte dei codec richiede keyframe regolari,
in modo da limitare l’accumulo di errori dovuti alle diverse
implementazioni/precisioni di DCT ed iDCT. I keyframe sono
necessari anche per il posizionamento visto che il
posizionamento è possibile solo su un keyframe. Bisogna però
tener presente che i keyframe hanno bisogno di più spazio
rispetto agli altri tipi di fotogrammi, perciò un numero alto
comporta file di dimensione leggermente minore ma un
posizionamento meno preciso. Il valore 0 è equivalente a 1, che
rende tutti i fotogrammi dei fotogrammi chiave. Valori maggiori
di 300 non sono raccomandati perché la qualità può essere non
buona e dipende dal programma di codifica, dal programma di
decodifica e dalla fortuna (o sfortuna). È comune (a volte
obbligatorio!) usare valori <=30 per MPEG-1/2.
sc_threshold=<-1000000000-1000000000>
Soglia per la rilevazione/gestione del cambio della scena.
Viene inserito un keyframe da libavcodec quando trova un cambio
di scena. Puoi inserire la sensibilità dell’attivazione del
cambio scena con questa opzione. -1000000000 indica che viene
attivato un cambio scena ad ogni fotogramma, 1000000000 indica
invece che non viene trovato ed attivato nessun cambio scena
(default: 0).
sc_factor=<un intero positivo qualsiasi>
Fa in modo che fotogrammi con quantizzatori più alti possano più
facilmente far intervenire un cambio di scena in modo che
libavcodec utilizzi un fotogramma I (default: 1). 1-16 è una
buona gamma. Valori compresi tra 2 e 6 possono portare ad un
miglioramento del PSNR (fino a circa 0.04 dB) ed un miglior
posizionamento dei fotogrammi I in scene ad alto movimento.
Valori più alti di 6 possono portare ad un PSNR leggermente
migliore (circa 0.01 dB in più rispetto a sc_factor=6), ma una
qualità visiva notevolmente peggiore.
vb_strategy=<0-2> (solo primo passo)
strategia per la scelta tra fotogrammi I/P/B:
0 Usa sempre il numero massimo di fotogrammi di tipo B
(default).
1 Evita fotogrammi B in scene ad alto movimento. Vedi
l’opzione b_sensitivity per impostare meglio questa
strategia.
2 Posiziona più o meno ottimamente i fotogrammi B per
ottenere massima qualità (più lento). Vorresti
probabilmente ridurre l’impatto sulla velocitÃ
configurando l’opzione brd_scale.
b_sensitivity=<un qualsiasi intero maggiore di 0>
Specifica quanto sensibilmente vb_strategy=1 rilevi il movimento
ed eviti di utilizzare fotogrammi B (default: 40). SensibilitÃ
più basse porteranno più fotogrammi B. Utilizzare più
fotogrammi B solitamente aumenta il PSNR, ma averne troppi può
peggiorare la qualità in scene ad alto movimento. A meno che
non ci sia un alta concentrazione di movimento, b_sensivity può
tranquillamente essere abbassata sotto al default; 10 è un
valore ragionevole nella maggior parte dei casi.
brd_scale=<0-10>
Rimpicciolisce i fotogrammi per una decisione dinamica dei
fotogrammi B (default: 0). Ogni volta che brd_scale viene
aumentato di uno, le dimensioni dei fotogrammi vengono divise
per due, il che aumenta la velocità di un fattore di quattro.
Entrambe le dimensioni del fotogramma completamente
ridimensionato devono essere numeri pari, così brd_scale=1
richiede che la dimensione originaria sia un multiplo di
quattro, brd_scale=2 richiede multipli di otto, etc. In altre
parole, le dimensioni del fotogramma originario devono essere
ambedue divisibili per 2^(brd_scale+1) senza resto.
bidir_refine=<0-4>
Rifinisce i due vettori di movimento usati per i macroblocchi
bidirezionali, piuttosto che riutilizzare vettori da ricerche in
avanti e indietro. Questa opzione non ha effetto senza
fotogrammi B.
0 disabilitato (default)
1-4 Usa una ricerca più ampia (valori più alti sono più
lenti).
vpass=<1-3>
Attiva la modalità interna a due (o più) passi, specificalo solo
se vuoi codificare utilizzando i due (o più) passaggi.
1 primo passo (vedi anche turbo)
2 secondo passo
3 Ennesimo passo (secondo passo e successivi della
codifica a più passi).
Ecco come funziona e come usarlo:
Il primo passo (vpass=1) scrive il file delle statistiche. Puoi
voler disattivare qualche opzione molto ’affamata’ di CPU come
viene fatto dalla modalità "turbo".
Nella modalità a due passi il secondo passaggio (vpass=2) legge
il file delle statistiche e basa le decisioni del controllo
delle frequenze del file su di esso.
Nella modalità a più passi il secondo passo (vpass=3, non è un
errore di battitura) esegue entrambi: prima legge le
statistiche, poi le sovrascrive. Puoi voler salvare il file
divx2pass.log prima di lanciare MEncoder se esiste la
possibilità di bloccarne l’esecuzione. Puoi usare tutte le
opzioni di codifica, eccetto le opzioni veramente ’affamate’ di
CPU come "qns".
Puoi utilizzare questo passo più e più volte per affinare la
codifica. Ogni passo successivo userà le statistiche del passo
precedente per migliorarsi. Il passo finale può utilizzare
tutte le opzioni di codifica ’affamate’.
Se vuoi una codifica a due passi utilizza prima vpass=1 e poi
vpass=2.
Se vuoi una codifica a 3 o più passi utilizza vpass=1 per il
primo passo e poi vpass=3 e poi vpass=3 ancora ed ancora finché
non sei soddisfatto della codifica.
huffyuv:
pass 1
Salva le statistiche.
pass 2
Codifica con una tabella Huffman ottimale basata sulle
statistiche del primo passo.
turbo (solo modalità a 2 passaggi)
Velocizza in modo notevole il primo passaggio utilizzando
algoritmi più veloci e disabilitando opzioni che necessitano di
molto tempo di CPU. Questo probabilmente riduce leggermente il
PSNR globale (circa 0.01 dB) e cambia qualche fotogramma, sia
come tipo sia riducendone il PSNR (fino ad un massimo di 0.03
dB). Modalità primo passo veloce. Durante il primo passaggio
di una codifica a 2 o 3 passaggi, è possibile guadagnare
velocità disabilitando alcune opzioni con un impatto basso o
nullo sulla qualità di uscita dell’ultimo passaggio.
aspect=<x/y>
Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio come
nei file MPEG. Soluzione migliore della riscalatura perché la
qualità non viene ridotta. Solo MPlayer e pochi altri programmi
potranno visualizzare questi file in modo corretto, gli altri
programmi visualizzeranno il filmato con l’aspetto sbagliato.
Il parametro può essere dato come un rapporto oppure un numero
decimale.
ESEMPIO:
aspect=16/9 or aspect=1.78
autoaspect
Uguale all’opzione aspect, ma calcola l’aspetto automaticamente,
tenendo in considerazione tutte le varie operazioni (taglia,
espandi, riscala, etc) fatte nella catena dei filtri. Non
rallenta assolutamente la codifica perciò puoi lasciarlo sempre
attivo.
vbitrate=<valore>
Specifica il bitrate (default: 800).
ATTENZIONE: 1kbit = 1000 bit
4-16000
(in kbit)
16001-24000000
(in bit)
vratetol=<valore>
Tolleranza approssimata nella dimensione del file in kbit.
1000-100000 è una gamma accettabile. (attenzione: 1kbit = 1000
bit) (default: 8000)
NOTA: vratetol non dovrebbe essere troppo grande durante il
secondo passo o potrebbero esserci problemi se si utilizza
vrc_(min|max)rate.
vrc_maxrate=<valore>
valore massimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)
vrc_minrate=<valore>
valore minimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)
vrc_buf_size=<valore>
dimensione del buffer in kbit Per MPEG-1/2 questo regola anche
la dimensione del vbv (video buffer verifier), utilizza 327 per
i VCD, 917 per i SVCD e 1835 per i DVD.
vrc_buf_aggressivity
attualmente inutile
vrc_strategy
Metodo di controllo della frequenza. Nota che alcune delle
opzioni che influenzano il controllo della frequenza non avranno
effetto se vrc_strategy non è impostato a 0.
0 Usa il controllo della frequenza interno di lavc
(default).
1 Usa il controllo della frequenza di Xvid (sperimentale;
richiede che MEncoder sia compilato con il supporto per
Xvid con versione maggiore o uguale a 1.1).
vb_qfactor=<-31.0-31.0>
fattore di quantizzazione tra fotogrammi B e non B (default:
1.25)
vi_qfactor=<-31.0-31.0>
fattore di quantizzazione tra fotogrammi I e non I (default:
0.8)
vb_qoffset=<-31.0-31.0>
scostamento di quantizzazione tra fotogrammi B e non B (default:
1.25)
vi_qoffset=<-31.0-31.0>
(default: 0.0)
se v{b|i}_qfactor > 0
quantizzatore fotogrammi I/B = quantizzatore fotogrammi P *
v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
altrimenti
esegui il normale controllo della dimensione (non bloccarti
sulla quantizzazione del fotogramma P successivo) e imposta q=
-q * v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
CONSIGLIO: Per avere una codifica a quantizzazione costante con
valori diversi per i fotogrammi I/P e B puoi usare: lmin=
<ip_quant>:lmax= <ip_quant>:vb_qfactor= <b_quant/ip_quant>.
vqblur=<0.0-1.0> (primo passo)
Sfocatura di quantizzazione (default: 0.5), valori più grandi
medieranno la quantizzazione maggiormente nel tempo (cambiamenti
più lenti).
0.0 Sfocatura di quantizzazione disabilitata.
1.0 Media la quantizzazione su tutti i fotogrammi
precedenti.
vqblur=<0.0-99.0> (secondo passo)
Sfocatura gaussiana di quantizzazione (default: 0.5), valori più
grandi medieranno la quantizzazione maggiormente nel tempo
(cambiamenti più lenti).
vqcomp=<0.0-1.0>
Compressione della quantizzazione, vrc_eq dipende da questo
(default: 0.5). NOTA: La qualità percepita sarà ottimale per
valori compresi nella gamma.
vrc_eq=<equazione>
equazione principale per il controllo della dimensione del file
(ratecontrol)
1+(tex/avgTex-1)*qComp
approssimativamente l’equazione del vecchio controllo di
dimensione
tex^qComp
con qcomp a 0.5 o qualcosa del genere (default)
operatori:
+,-,*,/,^
variabili:
tex
complessità della texture
iTex,pTex
complessità della texture intra e non-intra
avgTex
complessità media della texture
avgIITex
complessità media della texture intra nei fotogrammi I
avgPITex
complessità media della texture intra nei fotogrammi P
avgPPTex
complessità media della texture non intra nei fotogrammi
P
avgBPTex
complessità media della texture non intra nei fotogrammi
B
mv
bit usati per i vettori di movimento
fCode
lunghezza massima dei vettori di movimento in scala log2
iCount
numero di macro blocchi intra / numero di macro blocchi
var
complessità spaziale
mcVar
complessità temporale
qComp
qcomp dalla linea di comando
isI, isP, isB
E’ 1 se il tipo di immagine è I/P/B altrimenti 0.
Pi,E
Vedi sul tuo libro preferito di matematica.
funzioni:
max(a,b),min(a,b)
massimo / minimo
gt(a,b)
è 1 se a>b, 0 in caso contrario
lt(a,b)
è 1 se a<b, 0 in caso contrario
eq(a,b)
è 1 se a==b, 0 in caso contrario
sin, cos, tan, sinh, cosh, tanh, exp, log, abs
vrc_override=<opzioni>
Utilizza la qualità specificata per alcuni pezzi particolari
(finale, riconoscimenti, ...). Le opzioni sono <fotogramma
iniziale>, <fotogramma finale>, <qualità > [/<fotogramma
iniziale>, <fotogramma finale>, <qualità >[/...]]:
qualità (2-31)
quantizzatore
qualità (-500-0)
correzione della qualità in %
vrc_init_cplx=<0-1000>
complessità iniziale (passo 1)
vrc_init_occupancy=<0.0-1.0>
occupazione iniziale del buffer, impostata come frazione del
valore di vrc_buf_size (default: 0.9)
vqsquish=<0|1>
Specifica come mantenere la quantizzazione tra qmin e qmax.
0 Utilizza il clipping.
1 Utilizza una bella funzione differenziale (default).
vlelim=<-1000-1000>
Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la
luminanza. Valori negativi considereranno anche il coefficiente
DC (deve essere almeno -4 o meno per codifiche con
quantizzazione=1):
0 disabilitato (default)
-4 raccomandazione della JVT
vcelim=<-1000-1000>
Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la
crominanza. Valori negativi considereranno anche il
coefficiente DC (deve essere almeno -4 o meno per codifiche con
quantizzazione=1):
0 disabilitato (default)
7 raccomandazione della JVT
vstrict=<-2|-1|0|1>
conformità esatta allo standard
0 disabilitata
1 Raccomandato solo se vuoi fornire il file di uscita nel
decodificatore di riferimento MPEG-4.
-1 Permette alcune estensioni specifiche di libavcodec
(default).
-2 Abilita codec e funzioni sperimentali che potrebbero poi
non essere riproducibili con versioni future di MPlayer
(snow).
vdpart
Partizionamento dei dati. Aggiunge 2 byte per ogni pacchetto
video, migliora la tolleranza agli errori quando si
trasferiscono dati su canali non affidabili (p.es. streaming
attraverso internet). Ogni pacchetto video verrà codificato in
3 partizioni separate:
1. MVs
movimento
2. Coefficienti DC
immagine a bassa risoluzione
3. Coefficienti AC
dettagli
MV & DC sono i più importanti, perderli comporta un’immagine
peggiore rispetto alla perdita di AC e della partizione 1. & 2.
(MV & DC) sono molto più piccoli della partizione 3. (AC) e
questo significa che gli errori colpiscono la partizione AC
molto più spesso che le partizioni MV & DC. Perciò l’immagine
apparirà migliore con il partizionamento che senza, perché senza
partizionamento un errore rovinerà AC/DC/MV egualmente.
vpsize=<0-10000> (vedi anche vdpart)
Dimensione del pacchetto video, migliora la resistenza agli
errori.
0
disabilitato (default)
100-1000
buona scelta
ss
modalità ’slice structured’ per H.263+
gray
codifica solo a toni di grigio (più veloce)
vfdct=<0-10>
algoritmo DCT
0 Ne viene selezionato automaticamente uno buono
(default).
1 interi veloce
2 interi accurato
3 MMX
4 mlib
5 AltiVec
6 AAN a virgola mobile
idct=<0-99>
algoritmo IDCT
NOTA: Per quello che ne sappiamo tutti questi IDCT passano i
test IEEE1180.
0 Ne viene selezionato automaticamente uno buono
(default).
1 intero di riferimento JPEG
2 semplice
3 simplemmx (semplice mmx)
4 libmpeg2mmx (non accurato, non usarlo per codifiche con
keyint >100)
5 ps2
6 mlib
7 arm
8 AltiVec
9 sh4
10 simplearm
11 H.264
12 VP3
13 IPP
14 xvidmmx
15 CAVS
16 simplearmv5te
17 simplearmv6
lumi_mask=<0.0-1.0>
La maschera di luminosità è una selezione ’psicosensoriale’ che
si suppone faccia uso del fatto che l’occhio umano tende a
notare meno dettagli in parti molto luminose dell’immagine. La
maschera di luminosità comprime maggiormente le aree molto
luminose rispetto a quelle medie, verranno perciò risparmiati
bit che potranno essere utilizzati in altre parti del filmato,
migliorando la qualità soggettiva generale, anche se può ridurre
il valore di PSNR.
ATTENZIONE: Stai attento, valori troppo grandi possono causare
disastri.
ATTENZIONE: Valori grandi possono apparire buoni su certi
monitor ma orribili su altri.
0.0
disabilitato (default)
0.0-0.3
buon valore
dark_mask=<0.0-1.0>
Maschera di oscurità . La maschera di oscurità è una selezione
’psicosensoriale’ che si suppone faccia uso del fatto che
l’occhio umano tende a notare meno dettagli in parti molto scure
e buie dell’immagine. La maschera di oscurità comprime
maggiormente le aree molto scure rispetto a quelle medie,
verranno perciò risparmiati bit che potranno essere utilizzati
in altre parti del filmato, migliorando la qualità soggettiva
generale, anche se può ridurre il valore di PSNR.
ATTENZIONE: Stai attento, valori troppo grandi possono causare
disastri.
ATTENZIONE: Valori grandi possono apparire buoni su certi
monitor ma orribili su altri monitor / televisioni / LCD.
0.0
disabilitato (default)
0.0-0.3
buon valore
tcplx_mask=<0.0-1.0>
Maschera di complessità temporale (default: 0.0 (disabilitata)).
Immagina una scena con un uccello che sta volando attraverso
tutta la scena; tcplx_max aumenterà il quantizzatore dei
macroblocchi dell’uccello (decrementando perciò la loro qualità )
visto che l’occhio umano normalmente non ha il tempo di vedere
tutti i dettagli dell’uccello stesso. Stai attento perché se
l’oggetto si ferma (per es. l’uccello atterra) è facile che
sembri orribile per un breve periodo di tempo, finché il
codificatore non capisce che l’oggetto non si sta più muovendo e
ha bisogno di blocchi migliori. I bit risparmiati verranno
utilizzati in altre parti del video, la qualità percepita può
perciò migliorare a patto di selezionare attentamente
tcplx_mask.
scplx_mask=<0.0-1.0>
Maschera di complessità spaziale. Valori grandi aiutano per la
’blocchizzazione’, se non viene usato nessun filtro di
’deblocchizzazione’ nella decodifica, cosa che potrebbe non
essere una buona idea.
Immagina una scena con un prato (che normalmente ha una alta
complessità spaziale), un cielo blu ed una casa; scplx_mask
aumenterà il quantizzatore dei macroblocchi del prato,
decrementando perciò la loro qualità , per poter utilizzare più
bit per il cielo e per la casa.
CONSIGLIO: Elimina completamente qualsiasi bordo nero in quanto
riducono la qualità dei macro blocchi (fallo anche se non
utilizzi scplx_mask).
0.0
disabilitato (default)
0.0-0.5
buon valore
NOTA: Questa opzione non ha lo stesso effetto dell’utilizzo di
una matrice personale che comprimerebbe di più le alte frequenze
visto che scplx_mask ridurrà la qualità dei fotogrammi P anche
se cambia solo il coefficiente DC. Il risultato di scplx_mask
probabilmente non sembrerà così buono.
p_mask=<0.0-1.0> (vedi anche vi_qfactor)
Riduce la qualità dei blocchi inter. Questo equivale ad
incrementare la qualità dei blocchi intra, visto che lo stesso
bitrate medio verrà distribuito sull’intera sequenza video
(default: 0.0 (disabilitato)). p_mask=1.0 raddoppia i bit
allocati per ogni blocco intra.
border_mask=<0.0-1.0>
elaborazione dei bordi per codificatori in stile MPEG.
L’elaborazione dei bordi incrementa il quantizzatore per i
macroblocchi che sono a meno di un quinto della
larghezza/altezza del fotogramma dal bordo, visto che sono
normalmente meno importanti dal punto di vista visivo.
naq
Quantizzazione adattiva normalizzata (sperimentale). Quando si
usa una quantizzazione adattiva (*_mask), la media della
quantizzazione per-MB può non corrispondere alla quantizzazione
del fotogramma. Naq proverà a regolare il quantizzatore per-MB
per mantenere la media corretta.
ildct
Utilizza la DCT interlacciata.
ilme
utilizza la stima del movimento interlacciata (opzione
mutualmente esclusiva con qpel).
alt
Utilizza una scantable (tabella di scansione) alternativa.
top=<-1-1>
-1 automatica
0 prima il campo inferiore (bottom field first)
1 prima il campo superiore (top field first)
format=<valore>
YV12
default
444P
per ffv1
422P
per HuffYUV, JPEG senza perdita, dv e ffv1
411P
per JPEG senza perdita, dv e ffv1
YVU9
per JPEG senza perdita, ffv1 e svq1
BGR32
per JPEG senza perdita e ffv1
pred
(per HuffYUV)
0 previsione a sinistra (’left’)
1 previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)
2 previsione media (’median’)
pred
(per jpeg senza perdita)
0 previsione a sinistra (’left’)
1 previsione in alto (’top’)
2 previsione in alto a sinistra (’topleft’)
3 previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)
6 previsione media (’mean’)
coder
(per ffv1)
0 codifica vlc (Golomb-Rice)
1 codifica aritmetica (CABAC)
context
(for ffv1)
0 modello con contesto piccolo
1 modello con contesto grande
(for ffvhuff)
0 tabella di Huffman predeterminata (interna oppure due
passi)
1 tabella di Huffman adattiva
qpel
utilizza la compensazione del movimento con quarti di pel
(picture element, elemento dell’immagine) (opzione mutuamente
esclusiva con ilme).
CONSIGLIO: Sembra utile solo per codifiche ad alto bitrate.
mbcmp=<0-2000>
Seleziona la funzione di comparazione per la decisione del
macroblocco, utilizzato solo se mbd=0. Viene anche usata per
alcune funzioni di ricerca del movimento, nel qual caso ha
effetto indipendentemente dall’impostazione di mbd.
0 (SAD)
somma delle differenze assolute, veloce (default)
1 (SSE)
somma degli errori al quadrato
2 (SATD)
somma della differenza assoluta della trasformata di
Hadamard
3 (DCT)
somma della differenza assoluta della trasformata DCT
4 (PSNR)
somma degli errori di quantizzazione al quadrato (da
evitare, bassa qualità )
5 (BIT)
numero di bit necessari per il blocco
6 (RD)
rapporto di distorsione ottimale, lento
7 (ZERO)
0
8 (VSAD)
somma delle differenze verticali assolute
9 (VSSE)
somma del quadrato delle differenze verticali assolute
10 (NSSE)
Somma delle differenze al quadrato senza considerare il
disturbo
11 (W53)
wavelet 5/3, usato solo in snow
12 (W97)
wavelet 9/7, usato solo in snow
+256
utilizza anche la crominanza, attualmente non funziona
(correttamente) con i fotogrammi B.
ildctcmp=<0-2000>
Seleziona la funzione di comparazione per la decisione del DCT
interlacciato (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione
disponibili).
precmp=<0-2000>
Seleziona la funzione di comparazione per il passo preliminare
per la stima del movimento (vedi mbcmp per le funzioni di
comparazione disponibili) (default: 0).
cmp=<0-2000>
Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento
con pel completo (vedi mbcmp per le funzioni di comparazione
disponibili) (default: 0).
subcmp=<0-2000>
Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento
inferiore al pel completo (vedi mbcmp per le funzioni di
comparazione disponibili) (default: 0).
skipcmp=<0-2000>
FIXME: Da documentare.
nssew=<0-1000000>
Questa opzione controlla il peso di NSSE, dove con peso maggiore
otterrai più disturbo. NSSE a 0 è uguale a SSE. Puoi trovarlo
utile se preferisci mantenere un poco di disturbo nel video
codificato piuttosto che filtrarlo prima della codifica stessa
(default: 8).
predia=<-99-6>
tipo e dimensione del diamante per il passo preliminare di stima
del movimento
dia=<-99-6>
Tipo e dimensione del diamante per la stima del movimento. La
ricerca del movimento è un processo iterativo. Utilizzare un
diamante piccolo non limita la ricerca a trovare solo piccoli
vettori di movimenti. E’ semplicemente molto più facile
fermarsi prima di trovare il vettore veramente migliore,
specialmente in presenza di disturbo. Diamanti più grandi
permettono una ricerca più ampia del vettore migliore, sono
perciò più lenti ma si ottiene una qualità migliore.
I diamanti normali grandi sono migliori di quelli con forma
adattiva.
I diamanti con forma adattiva sono un buon compromesso tra
qualità e velocità .
NOTA: La dimensione del diamante normale e quella della forma
adattiva non hanno lo stesso significato.
-3 diamante di dimensione 3 con forma adattiva (veloce)
-2 diamante di dimensione 2 con forma adattiva (veloce)
-1 ricerca multi-esagonale dispari (lenta)
1 diamante normale con dimensione=1 (default) =diamante di
tipo EPZS
0
000
0
2 diamante normale con dimensione=2
0
000
00000
000
0
trell
Quantizzazione con ricerca trellis. Questo cercherà la codifica
ottimale per ogni blocco da 8x8. La ricerca della
quantizzazione trellis è semplicemente una quantizzazione
ottimale nel senso del PSNR (Peak Signal Noise Ratio, rapporto
segnale / disturbo) rispetto al bitrate (supponendo che non ci
siano errori di approssimazione introdotti dalla IDCT, il che
non è ovviamente vero) e cerca semplicemente un blocco con il
minimo di errore e lambda*bits.
lambda
costante che dipende dal parametro di quantizzazione
(QP)
bits
numero di bit necessari per codificare il blocco
error
somma del quadrato degli errori di quantizzazione
cbp
Pattern dei blocchi codificati con rapporto di distorsione
ottimale. Verrà selezionato il pattern del blocco codificato
che minimizza la distorsione + lambda*rate. Può essere usato
solo insieme con la quantizzazione trellis.
mv0
Cerca di codificare ogni MB con MV=<0,0> e seleziona il
migliore. Non ha effetto se mbd=0.
mv0_threshold=<qualsiasi numero positivo>
Quando i vettori di movimento circostanti sono <0,0> e il
punteggio della stima del movimento del blocco corrente è minore
di mv0_threshold, allora viene utilizzato <0,0> come vettore ed
i successivi controlli sulla stima del movimento vengono
ignorati (default:256). Abbassare mv0_threshold a 0 può dare un
leggero (0.01dB) incremento del PSNR e migliorare l’aspetto del
video codificato. Aumentare mv0_threshold oltre 320 causerà un
abbassamento del PSNR e della qualità visiva. Valori più alti
velocizzano leggermente la codifica (normalmente meno dell’1%, a
seconda delle altre opzioni utilizzate).
NOTA: Questa opzione non richiede l’abilitazione di mv0.
qprd (solo per mbd=2)
rapporto di distorsione del parametro di quantizzazione (QP)
ottimale per il dato lambda per ogni macroblock.
last_pred=<0-99>
quantità di predittori del movimento dal fotogramma precedente
0 (default)
a Userà 2a+1 x 2a+1 quadrati di predittori del movimento
dei macroblock dal fotogramma precedente.
preme=<0-2>
passo preliminare di stima del movimento
0 disabilitato
1 solo dopo i fotogrammi I (default)
2 sempre
subq=<1-8>
rifinitura della qualità del subpel (per qpel) (default: 8 (alta
qualità ))
NOTA: Questo ha un significativo effetto sulla velocità .
refs=<1-8>
numero di fotogrammi di riferimento da considerare per la
compensazione di movimento (solo snow) (default: 1)
psnr
stampa il PSNR (peak signal to noise ratio, picco del rapporto
segnale / disturbo) per il video completo alla fine della
codifica e memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un file con
un nome simile a ’psnr_hhmmss.log’. I valori di ritorno sono in
dB (decibel), più alto è migliore.
mpeg_quant
Utilizza il quantizzatore MPEG invece di quello H.263.
aic
previsione ac (previsione intra avanzata per H.263+) Abilita la
previsione AC per MPEG-4 o la previsione intra avanzata per
H.263+. Questo aumenterà un pochino la qualità (di circa 0.02
dB PSNR) e rallenterà un pochino la codifica (di circa l’1%).
NOTA: vqmin deve essere 8 o più per H.263+ AIC.
aiv
inter vlc alternativo per H.263+
umv
MV illimitati (solo H.263+) Permette la codifica di MV (Motion
Vector, vettori di movimento) arbitrariamente lunghi.
ibias=<-256-256>
bias del quantizzatore intra (256 corrisponde a 1.0, default per
il quantizzatore MPEG: 96, default per il quantizzatore H.263:
0).
NOTA: Il quantizzatore MMX H.263 non gestisce bias positivi
(attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore MMX MPEG non gestisce
bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).
pbias=<-256-256>
bias del quantizzatore inter (256 corrisponde a 1.0, default per
il quantizzatore MPEG: 0, default per il quantizzatore H.263:
-64).
NOTA: Il quantizzatore MMX H.263 non gestisce bias positivi
(attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore MMX MPEG non gestisce
bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).
CONSIGLIO: Un bias più positivo (-32 - -16 invece di -64) sembra
migliorare il PSNR.
nr=<0-100000>
Riduzione disturbo, 0 significa disabilitato. 0-600 è una gamma
utile per contenuti tipici, ma puoi volerlo alzare leggermente
per materiale con molto disturbo (default: 0). Visto che
influenza molto poco la velocità , potresti preferire il suo
utilizzo piuttosto che filtrare il disturbo con dei filtri video
come denoise3d o hqdn3d.
qns=<0-3>
Regolazione del disturbo di quantizzazione. Piuttosto che
selezionare una quantizzazione che sia il più possibile simile
al video originale in rapporto al PSNR, viene selezionata una
quantizzazione tale che il disturbo (normalmente effetti ad
anello) venga mascherato da contenuti con frequenza simile
dentro all’immagine. Valori più grandi sono più lenti ma
potrebbero non risultare in una qualità migliore. Può e
dovrebbe essere usato insieme con la quantizzazione trellis, nel
qual caso la quantizzazione trellis (ottimale per un peso
costante) verrà usata come punto iniziale per la ricerca
iterativa.
0 disabilitato (default)
1 Abbassa solo il valore assoluto dei coefficienti.
2 Cambia solo i coefficienti prima dell’ultimo
coefficiente non zero + 1.
3 Prova tutto.
inter_matrix=<matrice separata da virgole>
Usa una matrice inter personalizzata. Necessita di una stringa
di 64 interi separati da virgola.
intra_matrix=<matrice separata da virgole>
Usa una matrice intra personalizzata. Necessita di una stringa
di 64 interi separati da virgola.
vqmod_amp
Modulazione del quantizzatore sperimentale.
vqmod_freq
Modulazione del quantizzatore sperimentale.
dc
Precisione della DC intra in bits (default: 8). Se viene
specificato vcodec=mpeg2video questo valore può essere 8, 9, 10
or 11.
cgop (vedi anche sc_threshold)
Chiude tutti i GOP. Attualmente funziona solo se la rilevazione
del cambio scena è disattivata (sc_threshold=1000000000).
(no)lowdelay
Imposta il flag di basso ritardo per MPEG-1/2 (disabilita i
fotogrammi B).
vglobal=<0-3>
Controlla la scrittura delle intestazioni video globali.
0 Il codec decide quando deve scrivere le intestazioni
globali (default).
1 Scrive le intestazioni globali solo in extradata
(necessario per .mp4/MOV/NUT).
2 Scrive le intestazioni globali solo prima dei fotogrammi
chiave.
3 Combina 1 e 2.
aglobal=<0-3>
Analogo a vglobal ma per l’intestazione audio.
level=<valore>
Imposta il livello di CodecContext. Usa 31 o 41 per riprodurre
video su una Playstation 3.
skip_exp=<0-1000000>
FIXME: Da documentare.
skip_factor=<0-1000000>
FIXME: Da documentare.
skip_threshold=<0-1000000>
FIXME: Da documentare.
o
FIXME: Da documentare.
nuv (-nuvopts)
Nuppel video è basato su RTJPEG e LZO. Per default i fotogrammi sono
prima codificati con RTJPEG e poi compressi con LZO, entrambi i passi
possono però essere abilitati o meno. Perciò puoi generare flussi
grezzi i420, flussi i420 compressi con LZO, RTJPEG oppure il default,
flussi RTJPEG compressi con LZO.
NOTA: La documentazione di nuvrec contiene qualche consiglio ed esempi
sulle impostazioni da usare per la maggior parte delle codifiche dalla
TV.
c=<0-20>
soglia della crominanza (default: 1)
l=<0-20>
soglia della luminanza (default: 1)
lzo
Abilita la compressione LZO (default).
nolzo
Disabilita la compressione LZO.
q=<3-255>
Regola il livello di qualità (default: 255)
raw Disabilita la codifica RTJPEG.
rtjpeg
Abilita la codifica RTJPEG (default).
xvidenc (-xvidencopts)
Ci sono tre modalità disponibili: bitrate costante (CBR), quantizzatore
fisso e due passi.
pass=<1|2>
Specifica il passo nella modalità a due passaggi.
turbo (solo modalità a due passi)
Velocizza in modo drammatico il primo passaggio utilizzando
algoritmi più veloci e disabilitando opzioni che necessitano di
molto tempo di CPU. Questo probabilmente riduce leggermente il
PSNR globale e cambia qualche fotogramma, sia come tipo sia
riducendone il PSNR.
bitrate=<valore> (CBR oppure modalità a due passi)
Regola il bitrate da usare in kbits/secondo se <16000 oppure in
bits/secondo se >16000. Se <valore> è negativo, Xvid userà il
valore assoluto come dimensione finale (in kbyte) del video e
calcolerà automaticamente il valore del bitrate associato
(default: 687 kbit/s).
fixed_quant=<1-31>
Passa alla modalità a quantizzazione fissa e specifica il
fattore di quantizzazione da usare
zones=<zona0>[/<zona1>[/...]] (CBR oppure modalità a due passi)
Qualità specificata dall’utente per parti specifiche (finale,
crediti, ...) Ogni zona è <fotogramma-iniziale>,<modo>,<valore>
dove <modo> può essere
q Forzatura a quantizzatore costante, dove
valore=<2.0-31.0> rappresenta il valore di
quantizzazione.
w Forzatura del peso del ratecontrol, dove
valore=<0.01-2.00> rappresenta la correzione di qualitÃ
in %.
ESEMPIO:
zones=90000,q,20
Codifica tutti i fotogrammi a partire dal fotogramma
90000 con quantizzatore costante 20.
zones=0,w,0.1/10001,w,1.0/90000,q,20
Codifica i fotogrammi 0-10000 al 10% del bitrate,
codifica i fotogrammi dal 90000 fino alla fine a
quantizzatore costante 20. Nota che la seconda zona è
necessaria per delimitare la prima, visto che senza di
essa tutto fino al fotogramma 89999 verrebbe codificato
al 10% del bitrate.
me_quality=<0-6>
Questa opzione controlla il sottosistema di stima del movimento.
Più è alto il valore più dovrebbe essere precisa la stima
(default: 6). Più è precisa la stima del movimento, più bit
possono essere risparmiati. La precisione viene aumentata a
spese del tempo di CPU perciò cala questo valore se hai bisogno
di una codifica in tempo reale.
(no)qpel
MPEG-4 utilizza per default una ricerca del movimento con una
precisione di mezzo pixel. Lo standard propone un modo in cui è
possibile utilizzare una precisione di un quarto di pixel.
Normalmente questa opzione genera una immagine più nitida.
Sfortunatamente ha un grosso impatto sulla dimensione del file e
ogni tanto l’alto bitrate che viene usato previene l’ottenimento
di immagini di migliore qualità dato un certo bitrate fisso. E’
meglio provare con e senza questa opzione e vedere se vale la
pena attivarla o meno.
(no)gmc
Abilita la compensazione del moto globale (Global Motion
Compensation), che permette a Xvid di generare fotogrammi
speciali (GMC-Frames) che sono molto adatti per immagini in cui
si hanno degli zoom, delle rotazioni o movimenti di pan. Se
l’utilizzo o meno di questa opzione permette di risparmiare bit
dipende moltissimo dal materiale video.
(no)trellis
La quantizzazione trellis è un metodo di quantizzazione adattiva
che risparmia bit modificando i coefficienti di quantizzazione
per renderli più comprimibili dal codificatore entropico. Il
suo impatto sulla qualità è buono e se nel tuo caso VHQ utilizza
troppa CPU, questa opzione può essere una buona alternativa per
risparmiare qualche bit (e guadagnare qualità ad un certo
bitrate) ad un costo minore che con VHQ (default: attiva).
(no)cartoon
Attiva questa opzione se la sequenza da codificare è un anime/
cartone animato. Vengono modificate alcune soglie interne di
Xvid in modo da prendere decisioni migliori sui tipi di
fotogramma e sui vettori di movimento per immagini che appaiono
piatte come i cartoni animati.
(no)chroma_me
Normalmente l’algoritmo di ricerca del movimento utilizza solo
le informazioni di luminanza per trovare il vettore di movimento
migliore. Tuttavia per certi tipi di materiale video,
utilizzare i piani della crominanza può aiutare a trovare
vettori migliori Questa opzione attiva l’utilizzo dei piani
della crominanza per la stima del movimento (default: attiva).
(no)chroma_opt
Abilita un pre-filtro di ottimizzazione della crominanza. Viene
eseguita una qualche magia extra sulle informazioni del colore
per minimizzare l’effetto a scalino degli spigoli. Migliora la
qualità a spese della velocità di codifica. Per natura riduce
il PSNR, visto che la deviazione matematica dall’immagine
originale aumenta, ma la qualità percepita dell’immagine
migliora. Visto che lavora con le informazioni del colore puoi
volerla disabilitare quando codifichi in scala di grigio.
(no)hq_ac
Attiva la previsione ad alta qualità dei coefficienti AC dei
fotogrammi intra dai blocchi circostanti (default: attiva).
vhq=<0-4>
L’algoritmo di ricerca del movimento è basato su una ricerca nel
dominio del colore e cerca di trovare un vettore di movimento
che minimizzi la differenza tra il fotogramma di riferimento e
quello codificato. Con questo settaggio attivato Xvid userÃ
anche il dominio delle frequenze (DCT) per ricercare un vettore
di movimento che minimizzi non solo la differenza spaziale, ma
anche la lunghezza codificata del blocco. Dalla più rapida alla
più lenta:
0 disabilitata
1 decisione del modo (MB inter/intra) (default)
2 ricerca limitata
3 ricerca media
4 ricerca ampia
(no)lumi_mask
La quantizzazione adattiva permette al quantizzatore dei
macroblocchi di variare all’interno di ogni fotogramma. Questo
è un’impostazione ’psicosensoriale’ che si suppone faccia uso
del fatto che l’occhio umano tende a notare meno dettagli in
parti molto luminose o molto scure dell’immagine. Queste aree
vengono compresse maggiormente che quelle medie, in modo da
salvare dei bit che possono essere utilizzati su altri
fotogrammi, migliorando la qualità soggettiva e riducendo
eventualmente il PSNR.
(no)grayscale
Lascia che Xvid ignori i piani di crominanza in modo da ottenere
un video solo in scala di grigi (bianco e nero). Nota che
questa opzione non velocizza la codifica, salta solo e non
esegue la scrittura dei dati di crominanza nell’ultimo stadio
della codifica.
(no)interlacing
Codifica i campi del materiale video interlacciato. Attiva
questa opzione se hai dei contenuti interlacciati.
NOTA: Se devi scalare il video hai bisogno di un filtro di
scalatura che capisca l’interlacciamento, ad esempio -vf
scale=<larghezza>:<altezza>:1.
min_iquant=<0-31>
Quantizzatore minimo per i fotogrammi I (default: 2)
max_iquant=<0-31>
Quantizzatore massimo per i fotogrammi I (default: 31)
min_pquant=<0-31>
Quantizzatore minimo per i fotogrammi P (default: 2)
max_pquant=<0-31>
Quantizzatore massimo per i fotogrammi P (default: 31)
min_bquant=<0-31>
Quantizzatore minimo per i fotogrammi B (default: 2)
max_bquant=<0-31>
Quantizzatore massimo per i fotogrammi B (default: 31)
min_key_interval=<valore> (solo modalità a due passi)
Intervallo minimo tra due fotogrammi chiave (keyframe) (default:
0)
max_key_interval=<valore>
Intervallo massimo tra due fotogrammi chiave (default: 10*fps)
quant_type=<h263|mpeg>
Imposta il tipo di quantizzatore da usare. Per bitrate alti
scoprirai che la quantizzazione MPEG preserva maggiori dettagli.
Per bitrate bassi la sfocatura di H.263 genera meno disturbo
dovuto ai blocchi. Quando utilizzi delle matrici personalizzate
devi usare la quantizzazione MPEG.
quant_intra_matrix=<nomefile>
Carica una matrice intra personalizzata dal file specificato.
Puoi creare un file del genere con l’editor di matrici di
xvid4conf.
quant_inter_matrix=<nomefile>
Carica una matrice inter personalizzata dal file specificato.
Puoi creare un file del genere con l’editor di matrici di
xvid4conf.
keyframe_boost=<0-1000> (solo modalità a 2 passi)
Sposta qualche bit dal blocco di memoria degli altri tipi di
fotogramma ai fotogrammi di tipo intra, migliorando la qualitÃ
dei fotogrammi chiave (keyframe). Il valore rappresenta una
percentuale extra, perciò un valore di 10 darà ai tuoi
fotogrammi chiave il 10% in più di bit del normale (default: 0).
kfthreshold=<valore> (solo modalità a 2 passi)
Lavora insieme con kfreduction. Determina la distanza minima
sotto la quale due fotogrammi sono considerati consecutivi e
trattati in modo diverso in accordo a kfreduction (default: 10).
kfreduction=<0-100> (solo modalità a 2 passi)
Le due impostazioni precedenti possono essere utilizzate per
controllare la dimensione dei fotogrammi chiave che sono
considerati troppo vicini al primo (in una riga). kfthreshold
seleziona la gamma in cui i fotogrammi chiave sono ridotti, e
kfreduction determina la riduzione di bitrate che ottengono.
L’ultimo fotogramma I viene trattato normalmente (default: 30).
max_bframes=<0-4>
Numero massimo di fotogrammi di tipo B da mettere tra i
fotogrammi I/P (default: 2).
bquant_ratio=<0-1000>
rapporto di quantizzazione tra fotogrammi di tipo B e fotogrammi
non di tipo B, 150=1.50 (default: 150)
bquant_offset=<-1000-1000>
scostamento di quantizzazione tra fotogrammi di tipo B e
fotogrammi non di tipo B, 100=1.00 (default: 100)
bf_threshold=<-255-255>
Questa opzione ti permette o meno di favorire l’utilizzo di
fotogrammi B. Maggiore il valore, maggiore la probabilità che
vengano usati fotogrammi B. (default: 0) Non dimenticare che
spesso i fotogrammi B hanno un quantizzatore più alto, e quindi
un massiccio utilizzo può portare ad una peggior qualità .
(no)closed_gop
Questa opzione dice a Xvid di chiudere ogni GOP (Group Of
Pictures, gruppo di immagini, racchiuso da due fotogrammi I),
cosa che rende i GOP indipendenti uno dall’altro. Questo
semplicemente significa che l’ultimo fotogramma di un GOP è un
fotogramma P oppure N ma non un fotogramma di tipo B.
Normalmente è una buona idea attivare questa opzione (default:
attiva).
(no)packed
Questa opzione è studiata per risolvere problemi di ordine di
visualizzazione dei fotogrammi quando si codifica in un formato
contenitore come AVI, che non riesce a gestire correttamente
fotogrammi non in ordine (out-of-order). In pratica molti
decodificatori (sia software che hardware) sono capaci di
gestire da soli in modo corretto i fotogrammi non in ordine e
possono venir confusi quando questa opzione è attivata, perciò
puoi tranquillamente lasciarla non attiva, a meno che tu non
sappia esattamente quello che stai facendo.
ATTENZIONE: Verrà generato un flusso illegale, e non sarÃ
decodificabile dai decodificatori ISO-MPEG-4 eccetto DivX/
libavcodec/Xvid.
ATTENZIONE: Viene anche memorizzata una falsa versione DivX nel
file e di conseguenza l’attivazione automatica dell’eliminazione
dei bug di alcuni decodificatori può venir confusa.
frame_drop_ratio=<0-100> (solo max_bframes=0)
Questa opzione permette di creare flussi video a framerate
variabile. Se la differenza tra un fotogramma ed il precedente
è inferiore od uguale alla soglia specificata come parametro,
allora il fotogramma non viene codificato (viene inserito nel
flusso quello che è chiamato n-vop). In riproduzione quando si
incontra un n-vop viene visualizzato il fotogramma precedente.
ATTENZIONE: Attivando questa opzione il filmato può risultare a
scatti, perciò utilizzalo a tuo rischio!
rc_reaction_delay_factor=<valore>
Questo parametro controlla il numero di fotogrammi che il
controllore della dimensione finale del file a bitrate costante
(CBR rate controller) aspetta prima di reagire a cambiamenti
della dimensione del flusso e cerchi di compensare i cambiamenti
stessi per ottenere un flusso a velocità costante su un numero
medio di fotogrammi.
rc_averaging_period=<valore>
Un CBR (Constant Bit Rate, bitrate costante) è difficile da
ottenere. A seconda del materiale video il bitrate può essere
variabile e difficile da prevedere. E’ per questo che Xvid
utilizza un periodo medio per il quale garantisce una certa
quantità di bit (meno una piccola variazione). Questa
impostazione esprime il "numero di fotogrammi" per i quali Xvid
media il bitrate e cerca di ottenere un flusso a velocitÃ
costante.
rc_buffer=<valore>
Dimensione del buffer di controllo della dimensione del file
curve_compression_high=<0-100>
Questa opzione permette a Xvid di prendere una certa percentuale
di bit dalle scene ad alto bitrate e passarle di nuovo al
’serbatoio’ dei bit. Puoi usare questa opzione se hai un video
con talmente tanti bit allocati per le scene ad alto bitrate che
quelle a bitrate (più) basso cominciano ad apparire brutte
(default: 0).
curve_compression_low=<0-100>
Questa opzione permette a Xvid di dare una certa percentuale di
bit extra alle scene a basso bitrate, prendendo un poco di bit
dall’intero video. Questo torna utile se hai alcune scene a
basso bitrate che continuano ad essere ancora a blocchi
(default: 0).
overflow_control_strength=<0-100>
Durante il primo passo di una codifica a due passi viene
calcolata una curva scalata del bitrate. La differenza tra la
curva prevista e quella ottenuta durante la codifica si chiama
overflow. Ovviamente il programma cerca di compensare questo
overflow, distribuendolo nei fotogrammi successivi. Questa
opzione controlla quanto dell’overflow viene distribuito ogni
volta che c’è un nuovo fotogramma. Bassi valori rendono il
controllo di overflow ’pigro’, crescite rapide del bitrate
vengono compensate più lentamente (e si può arrivare ad una
perdita di precisione per video corti). Valori alti rendono la
distribuzione dei bit molto repentina, a volte troppo se
utilizzi un valore molto alto, ed è possibile generare artefatti
(default: 5).
NOTA: Questa opzione ha una grande influenza sulla qualità ,
utilizzala molto attentamente!
max_overflow_improvement=<0-100>
Durante l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo di
overflow può aumentare la dimensione del fotogramma stesso.
Questo parametro specifica la percentuale massima di aumento
della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può
effettuare, rispetto alla curva ideale di allocazione (default:
5).
max_overflow_degradation=<0-100>
Durante l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo di
overflow può diminuire la dimensione del fotogramma stesso.
Questo parametro specifica la percentuale massima di diminuzione
della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può
effettuare, rispetto alla curva ideale di allocazione (default:
5).
container_frame_overhead=<0...>
Specifica un incremento medio della dimensione del fotogramma,
in byte. Spesso la dimensione del video viene calcolata senza
tenere conto dei byte inseriti, in ogni fotogramma, dal
contenitore (il formato file che contiene audio e/o video, ad
esempio AVI o NUT). Questo piccola, ma (spesso) costante,
aggiunta può causare un superamento della dimensione prevista
del file. Xvid permette all’utente di selezionare la dimensione
dell’aggiunta che viene fatta per ogni fotogramma dal formato
contenitore (passa semplicemente il valore medio di ogni
fotogramma). Zero ha un significato speciale, in quanto lascia
che Xvid utilizzi i sui valori di default (default: 24 - media
aggiunta per il formato AVI).
profile=<nome_profilo>
Limita le opzioni e il VBV (Video Buffer Verifier, verifica del
buffer video, controllo del picco del flusso dei dati in un
breve lasso di tempo) in accordo con i profili Simple, Advanced
Simple e DivX. I filmati risultanti dovrebbero poter essere
riproducibili su lettori da tavolo (cioè non un personal
computer) che rispettano queste specifiche di profilo.
unrestricted
nessuna limitazione (default)
sp0
profilo Simple a livello 0
sp1
profilo Simple a livello 1
sp2
profilo Simple a livello 2
sp3
profilo Simple a livello 3
asp0
profilo Advanced Simple a livello 0
asp1
profilo Advanced Simple a livello 1
asp2
profilo Advanced Simple a livello 2
asp3
profilo Advanced Simple a livello 3
asp4
profilo Advanced Simple a livello 4
asp5
profilo Advanced Simple a livello 5
dxnhandheld
profilo DXN palmare
dxnportntsc
profilo DXN portatile NTSC
dxnportpal
profilo DXN portatile PAL
dxnhtntsc
profilo DXN home theater NTSC
dxnhtpal
profilo DXN home theater PAL
dxnhdtv
profilo DXN HDTV
NOTA: Questi profili dovrebbero essere usati insieme con un
-fourcc appropriato. Solitamente va bene DX50, dato che molti
lettori non riconoscono Xvid, ma la maggior parte riconosce
DivX.
par=<modo>
Specifica il Pixel Aspect Ratio (rapporto di aspetto del punto),
da non confondere con il DAR che è il Display Aspect Ratio
(rapporto di aspetto del Display). PAR è il rapporto tra la
larghezza e l’altezza di un singolo punto e perciò entrambi sono
legati tra loro in questo modo: DAR = PAR * (larghezza/altezza).
MPEG-4 definisce 5 valori di PAR ed uno esteso, dando
l’opportunità di indicare uno specifico rapporto di aspetto del
punto. 5 modi standard possono essere specificati:
vga11
E’ il PAR solito per materiale da PC. I pixel sono
quadrati.
pal43
PAR standard PAL in formato 4:3. I pixel sono
rettangolari.
pal169
Come sopra
ntsc43
Come sopra
ntsc169
Come sopra (non dimenticare di specificare il rapporto
esatto.)
ext
Ti permette di specificare il tuo rapporto di aspetto
dei pixel con par_width e par_height.
NOTA: In generale, attivare le opzioni aspect e autoaspect è
sufficiente.
par_width=<1-255> (solo par=ext)
Specifica la larghezza del rapporto di aspetto del pixel
personalizzato.
par_height=<1-255> (solo par=ext)
Specifica l’altezza del rapporto di aspetto del pixel
personalizzato.
aspect=<x/y | f (valore decimale)>
Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio come
nei file MPEG. Soluzione migliore della riscalatura perché la
qualità non viene ridotta. Solo MPlayer e pochi altri programmi
potranno visualizzare questi file in modo corretto, gli altri
programmi visualizzeranno il filmato con l’aspetto sbagliato.
Il parametro può essere dato come un rapporto oppure un numero
decimale.
(no)autoaspect
Uguale all’opzione aspect, ma calcola automaticamente l’aspetto,
tenendo in considerazione tutte le varie operazioni (taglia,
espandi, riscala, etc) fatte nella catena dei filtri.
psnr
stampa il PSNR (peak signal to noise ratio, picco del rapporto
segnale / disturbo) per il video completo alla fine della
codifica e memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un file con
un nome simile a ’psnr_hhmmss.log’ nella directory corrente. I
valori di ritorno sono in dB (decibel), più alto è migliore.
debug
Salva una serie di statistiche per ogni fotogramma in
./xvid.dbg. (Questo non è il file di controllo della modalità a
due passi.)
L’opzione che segue è disponibile solo in Xvid 1.1.x.
bvhq=<0|1>
Questa opzione permette la scelta dei vettori per i fotogrammi
di tipo B utilizzando un operatore ottimizzato sull’indice della
distorsione, che è quello che viene fatto per i fotogrammi P con
l’opzione vhq. Questo produce dei fotogrammi B di bell’aspetto
e contemporaneamente non riduce quasi per niente le prestazioni
(default: 1).
L’opzione che segue è disponibile solo nella versione 1.2.x di Xvid.
threads=<0-n>
Crea n thread per eseguire la stima del movimento (default: 0).
Il numero massimo di thread che possono essere usati è l’altezza
dell’immagine diviso per 16.
x264enc (-x264encopts)
bitrate=<valore>
Seleziona il bitrate medio da usare in kbit/secondo (default:
disabilitato). Visto che il bitrate locale può variare, questa
media può non essere accurata per video molto corti (vedi
ratetol). Un bitrate costante può essere ottenuto combinando
questa opzione con vbv_maxrate ottenendo però una significativa
riduzione della qualità .
qp=<0-51>
Questo seleziona il quantizzatore da usare. I fotogrammi I e B
sono spostati di questo valore rispettivamente da ip_factor e
pb_factor. Una gamma utilizzabile è 20-40. Valori più bassi
generano una miglior fedeltà ma bitrate più alti. 0 significa
senza perdita. Nota che la quantizzazione in H.264 funziona
diversamente che in MPEG-1/2/4: il valore del parametro di
quantizzazione (QP) di H.264 è in scala logaritmica. La
mappatura è approssimativamente H264QP = 12 + 6*log2(MPEGQP).
Per esempio MPEG a QP=2 è equivalente ad H.264 con QP=18.
crf=<1.0-50.0>
Attiva la modalità a qualità constante, e imposta la qualità .
La scala è simile a QP. Come la modalità basata sul bitrate,
questa permette ad ogni fotogramma di usare un QP diverso
basandosi sulla complessità del fotogramma stesso.
pass=<1-3>
Attiva la modalità interna a due (o tre) passi. Si raccomanda
di effettuare la codifica utilizzando sempre 2 o 3 passi per
ottenere una migliore distribuzione dei bit nel file codificato
e migliorare di conseguenza la qualità complessiva.
1 primo passo
2 secondo passo
3 ennesimo passo (secondo e terzo passo della codifica a 3
passi)
Ecco come funziona e come usarlo:
Il primo passo (pass=1) scrive il file delle statistiche. Puoi
voler disattivare qualche opzione molto ’affamata’ di CPU, a
parte quelle che sono attive per default.
Nella modalità a due passi il secondo passaggio (pass=2) legge
il file delle statistiche e basa le decisioni del controllo
della dimensione del file su di esso.
Nella modalità a 3 passi il secondo passo (pass=3, non è un
errore di battitura) esegue entrambi: prima legge le statistiche
poi le sovrascrive. Puoi usare tutte le opzione di codifica,
eccetto le opzioni veramente ’affamate’ di CPU.
Il terzo passo (pass=3) è lo stesso che il secondo, eccetto per
il fatto che ha disponibili le statistiche del passo precedente
su cui lavorare. Puoi usare tutte le opzioni di codifica,
comprese quelle molto ’affamate’.
Il primo passo può usare sia bitrate medio che quantizzatore
costante. Si consiglia di utilizzare il bitrate medio ABR,
visto che non ti obbliga ad indovinare un valore di
quantizzatore. I passi successivi sono ABR e si deve
specificare il bitrate.
turbo=<0-2>
Modalità primo passo veloce. Durante il primo passaggio di una
codifica a 2 o 3 passaggi, è possibile guadagnare velocitÃ
disabilitando alcune opzioni con un impatto basso o nullo sulla
qualità di uscita dell’ultimo passaggio.
0 disabilitato (default)
1 Riduce subq, frameref e disabilita alcune modalità di
analisi di partizioni dei macroblocchi inter.
2 Riduce subq e frameref a 1, usa una ricerca di movimento
a diamante e disabilita tutte le modalità di analisi di
partizione.
Il livello 1 può aumentare fino al doppio la velocità del primo
passaggio, senza differenze nel PSNR complessivo dell’ultimo
passo, rispetto a un primo passo a piena qualità .
Il livello 2 può aumentare di 4 volte la velocità del primo
passaggio, con una differenza di circa +/- 0.05dB nel PSNR
complessivo dell’ultimo passo, rispetto a un primo passo a piena
qualità .
keyint=<valore>
Seleziona l’intervallo massimo tra due fotogrammi IDR (default:
250). Valori maggiori permettono di risparmiare bit,
incrementando la qualità a spese della precisione di
posizionamento. A differenza di MPEG-1/2/4, H.264 non soffre di
problemi di deriva della DCT con alti valori di keyint.
keyint_min=<1-keyint/2>
Seleziona l’intervallo minimo tra fotogrammi IDR (default: 25).
Se dei cambiamenti di scena accadono all’interno di questo
intervallo, i fotogrammi sono codificati comunque come tipo I ma
non cominciano un nuovo GOP. In H.264, i fotogrammi I non
necessariamente racchiudono un GOP chiuso perché è permesso
predire i fotogrammi P da più fotogrammi oltre che da quello che
lo precede (vedi anche frameref). Perciò i fotogrammi I non
sono necessariamente posizionabili. I fotogrammi IDR evitano
che i fotogrammi P che seguono facciano riferimento a qualsiasi
fotogramma precedente al fotogramma IDR.
scenecut=<-1-100>
Controlla l’aggressività nell’inserzione di fotogrammi I extra
(default: 40). Con valori bassi di scenecut spesso il codec
deve forzare un fotogramma I quando si eccederebbe il valore di
keyint. Buoni valori di scenecut possono trovare una posizione
migliore per i fotogrammi I. Valori alti utilizzano più
fotogrammi I del necessario, sprecando perciò bit. -1
disabilita la rilevazione di cambi scena (scene-cut), perciò i
fotogrammi I saranno inseriti solamente una volta ogni keyint
fotogrammi, anche se abbiamo dei cambi di scena precedenti.
Questo non è raccomandato e sciupa il bitrate visto che i cambi
di scena codificati come fotogrammi P utilizzano tanto spazio
quanto i fotogrammi I ma non azzerano il contatore "keyint".
frameref=<1-16>
Numero di fotogrammi precedenti utilizzati come previsori nei
fotogrammi B e P (default: 1). E’ efficace con alcuni anime o
cartoni animati, ma su filmati ripresi dal vivo i miglioramenti
calano rapidamente dopo circa 6 fotogrammi di riferimento. Non
ha effetto sulla velocità di decodifica ma incrementa la memoria
necessaria alla decodifica. Alcuni decodificatori possono
gestire un massimo di 15 fotogrammi di riferimento.
bframes=<0-16>
Numero massimo di fotogrammi B consecutivi tra fotogrammi I e P
(default: 0).
(no)b_adapt
Decide automaticamente quando e quanti fotogrammi di tipo B deve
usare, fino al massimo specificato sopra con bframes (default:
attiva). Se questa opzione non è attiva, allora il massimo
numero di fotogrammi B viene usato.
b_bias=<-100-100>
Controlla la decisione eseguita da b_adapt. Un valore maggiore
di b_bias produce più fotogrammi di tipo B (default: 0).
(no)b_pyramid
Permette ai fotogrammi B di essere usati come riferimento per
predire altri fotogrammi. Per esempio considera 3 fotogrammi B
consecutivi: I0 B1 B2 B3 P4. Senza questa opzione i fotogrammi
B seguono lo stesso modello di MPEG-[124]. Sono perciò
codificati in ordine I0 P4 B1 B2 B3 e tutti i fotogrammi di tipo
B sono predetti da I0 e P4. Con questa opzione sono invece
codificati come I0 P4 B2 B1 B3. B2 è lo stesso dell’esempio
sopra, ma B1 è predetto da I0 e B2, mentre B3 è predetto da B2 e
P4. Normalmente si ottiene una compressione leggermente
migliore, praticamente senza alcuna perdita di velocità . Nota
che questa è però un’opzione sperimentale: non è perfettamente
ottimizzata e può non sempre aiutare. Questo genera una
compressione leggermente migliore senza perdite di velocità .
Necessita di bframes >= 2. Svantaggi: incrementa il ritardo di
decodifica a 2 fotogrammi.
(no)deblock
Utilizza il filtro di de-block (default: attivo). Visto che
utilizza molto poco tempo rispetto al guadagno in qualità che si
ottiene, non è molto consigliato disabilitarlo.
deblock=<-6-6>,<-6-6>
Il primo parametro è l’AlphaC0 (default: 0). Controlla la
soglia per il filtro di de-block in-loop di H.264. Per prima
cosa, questo parametro controlla la massima quantità di
cambiamento che il filtro può causare su ogni pixel.
Secondariamente, questo parametro influenza la soglia della
differenza tra gli spigoli che vengono filtrati. Un valore
positivo riduce di molto gli artefatti dei blocchi ma rovina
anche i dettagli.
Il secondo parametro è il Beta (default: 0). Influenza la
soglia del dettaglio. Blocchi molto dettagliati non vengono
filtrati, visto che lo smussamento causato dal filtro sarebbe
più visibile del blocco originario.
Il comportamento di default del filtro praticamente ottiene
sempre una qualità ottimale perciò è meglio lasciarlo stare
oppure fare solo piccoli aggiustamenti. Però, se il materiale
originale ha già un po’ di effetti a blocchi o del disturbo che
vorresti eliminare può essere una buona idea alzarlo un poco.
(no)cabac
Utilizza CABAC (Context-Adaptive Binary Arithmetic Coding)
(default: attivo). Rallenta leggermente la codifica e la
decodifica ma può permettere di risparmiare il 10-15% dei bit.
A meno che la velocità di decodifica non sia una prerogativa
indispensabile non dovresti disabilitarlo.
qp_min=<1-51> (ABR o modalità a due passi)
Valore minimo di quantizzazione. Una gamma utile sembra essere
10-30 (default: 10).
qp_max=<1-51> (ABR o modalità a due passi)
Valore massimo di quantizzazione (default: 51).
qp_step=<1-50> (ABR o modalità a due passi)
Valore massimo di incremento / decremento del valore di
quantizzazione tra fotogrammi (default: 4).
ratetol=<0.1-100.0> (ABR o modalità a due passi)
Variazione permessa nel bitrate medio (nessuna unitÃ
particolare) (default: 1.0).
vbv_maxrate=<valore> (ABR o modalità a due passi)
valore massimo del bitrate locale, in kbits/second (default:
disabilitato)
vbv_bufsize=<valore> (ABR o modalità a due passi)
buffer per il calcolo della media per vbv_maxrate, in kbit.
(default: nessuno, deve essere specificato se è abilitato
vbv_maxrate)
vbv_init=<0.0-1.0> (ABR o modalità a due passi)
occupazione iniziale del buffer, come frazione di vbv_bufsize
(default: 0.9)
ip_factor=<valore>
Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi I e P (default: 1.4)
pb_factor=<valore>
Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi P e B (default: 1.3)
qcomp=<0-1> (ABR o modalità a due passi)
Compressione del quantizzatore (default: 0.6). Un valore basso
rende il bitrate più costante mentre un valore alto rende il
parametro di quantizzazione più costante.
cplx_blur=<0-999> (solo modalità a due passi)
Sfocatura temporale della stima della complessità dei
fotogrammi, prima della compressione della curva (default: 20).
Valori bassi permettono al valore di quantizzazione di muoversi
molto, valori più alti lo forzano a variazioni più dolci.
cplx_blur assicura che ogni fotogramma I abbia una qualitÃ
comparabile ai fotogrammi P successivi, ed assicura che
fotogrammi con alternanza di alta e bassa complessità (p.es.
animazioni a basso framerate) non perdano bit a causa di
fluttuazioni del quantizzatore.
qblur=<0-99> (solo modalità a due passi)
Sfocatura temporale del parametro di quantizzazione, dopo la
compressione della curva (default: 0.5). Valori bassi
permettono al quantizzatore di muoversi molto, valori alti lo
forzano a variazioni più dolci.
zones=<zona0>[/<zona1>[/...]]
Qualità specificata dall’utente per parti specifiche (finale,
crediti, ...). Ogni zona è <fotogramma-iniziale>,<fotogramma-
finale>,<opzione> dove opzione può essere
q=<0-51>
quantizzatore
b=<0.01-100.0>
moltiplicatore del bitrate
NOTA: L’opzione di quantizzazione non viene applicata
completamente. Influenza solo la fase di pianificazione del
controllo di bitrate ed è comunque soggetta alla compensazione
dell’overflow ed a qp_min/qp_max.
direct_pred=<nome>
Determina il tipo di previsione del movimento usato per i
macroblocchi diretti nei fotogrammi di tipo B.
none Nessuno: I macroblocchi diretti non vengono usati.
spatial
Spaziale: I vettori di movimento sono estrapolati dai
blocchi vicini. (default)
temporal
Temporale: I vettori di movimento vengono estrapolati
dai fotogrammi di tipo P che seguono.
auto Automatica: Il codec sceglie tra spaziale e temporale
per ciascun fotogramma.
Le due previsioni spaziali e temporali hanno approssimativamente
la stessa velocità e qualità (PSNR), la scelta tra una o l’altra
dipende dal contenuto video. Quella automatica è leggermente
migliore, ma più lenta. Quella automatica è la migliore se
combinata con modalità a più passi. Utilizzare direct_pred=none
è contemporaneamente più lento e genera una qualità peggiore.
(no)weight_b
Utilizza la previsione ponderata nei fotogrammi B. Senza questa
opzione, i macroblocchi predetti in maniera bidirezionale danno
ugual peso ad ogni fotogramma di riferimento. Con questa
opzione i pesi sono determinati dalla posizione temporale del
fotogramma B rispetto ai riferimenti. Necessita di bframes > 1.
partitions=<lista>
Abilita alcuni tipi di macroblocco opzionali (p8x8, b8x8, i8x8,
i4x4).
p8x8 Abilita i tipi p16x8, p8x16, p8x8.
p4x4 Abilita i tipi p8x4, p4x8, p4x4. p4x4 è consigliato
solo con subq >= 5, e solo a basse risoluzioni.
b8x8 Abilita i tipi b16x8, b8x16, b8x8.
i8x8 Abilita i tipi i8x8. i8x8 non ha alcun effetto se
8x8dct non è abilitato.
i4x4 Abilita il tipo i4x4.
all Abilita tutti i tipi suddetti.
none Disabilita tutti i tipi suddetti.
A dispetto di questa opzione, i tipi di macroblocco p16x16,
b16x16, e i16x16 sono sempre abilitati.
L’idea è quella di trovare il tipo e la dimensione che descrive
meglio una certa area dell’immagine. Ad esempio una carrellata
su tutta la scena viene descritta meglio da blocchi 16x16,
mentre piccoli oggetti in movimento sono rappresentati meglio da
blocchi più piccoli.
(no)8x8dct
Dimensione adattiva della trasformazione spaziale: permette ai
macroblocchi di scegliere tra la DCT 4x4 e 8x8. Permette anche
il tipo di macroblocco i8x8. Senza questa opzione viene
utilizzata solo la DCT 4x4.
me=<nome>
Seleziona l’algoritmo di stima del movimento a pixel intero.
dia ricerca a diamante, raggio 1 (veloce)
hex ricerca ad esagono, raggio 2 (default)
umh ricerca multi-esagono mutevole (lenta)
esa ricerca esaustiva (molto lenta, e non migliore di umh)
me_range=<4-64>
raggio della ricerca esaustiva oppure multi-esagono del
movimento (default: 16)
subq=<1-7>
Controlla la qualità della rifinitura dei sotto pixel (subpel).
Questo parametro controlla la qualità rispetto alla velocitÃ
coinvolta nel processo di decisione della stima del movimento.
subq=5 può comprimere fino al 10% meglio rispetto a subq=1.
1 Esegue una stima del movimento a pixel intero su tutti i
tipi di macroblocchi candidati. Poi seleziona il tipo
migliore. Infine rifinisce il movimento di quel tipo
con una precisione veloce sul quarto di pixel (più
veloce).
2 Esegue una stima del movimento a mezzo pixel su tutti i
tipi di macroblocchi candidati. Poi seleziona il tipo
migliore. Infine rifinisce il movimento di quel tipo
con una precisione veloce sul quarto di pixel (più
veloce).
3 Come 2, ma utilizza una rifinitura del quarto di pixel
più lenta.
4 Esegue una stima del movimento a quarto di pixel rapida
su tutti i tipi di macroblocchi candidati. Poi
seleziona il tipo migliore. Infine finisce la
rifinitura a quarto di pixel per quel tipo.
5 Esegue la miglior stima del movimento a quarto di pixel
in tutti i tipi di macroblocchi candidati prima di
selezionare il tipo migliore. (default)
6 Abilita l’ottimizzazione rate-distorsion (?) dei tipi di
macroblocchi nei fotogrammi I e P.
7 Abilita l’ottimizzazione rate-distortion dei vettori di
movimento e delle modalità intra. (qualità migliore)
Sopra, ’tutti i tipi di macroblocco candidati’ non indica
esattamente tutti i tipi abilitati: 4x4, 4x8, 8x4 vengono
provati solo se 8x8 è migliore di 16x16.
(no)chroma_me
Considera anche le informazioni di crominanza durante la ricerca
della stima del movimento inferiore al pixel (default:
abilitato). Richiede subq>=5.
(no)mixed_refs
Permette ad ogni partizione di movimento 8x8 o 16x8 di
selezionare indipendentemente un fotogramma di riferimento.
Senza questa opzione, l’intero macroblocco dovrà usare lo stesso
fotogramma di riferimento. Richiede frameref>1.
(no)brdo
Abilita l’ottimizzazione della rate-distorsion per i tipi di
macroblocco nei fotogrammi B. Richiede subq>=6.
(no)bime
Rifinisce i due vettori di movimento usati per i macroblocchi
bidirezionali, piuttosto che riutilizzare vettori da ricerche in
avanti e indietro. Questa opzione non ha effetto senza
fotogrammi B.
trellis=<0-2>
quantizzazione ottimale della rate-distortion
0 disabilitata (default)
1 abilitata solo per la codifica finale
2 abilitata durante ogni decisione di modalità (lento,
richiede subq>=6)
deadzone_inter=<0-32>
Imposta la dimensione della zona morta di quantizzazione di
luminanza inter per quantizzazione non trellis (default: 21).
Valori più bassi aiuteranno a preservare dettagli precisi e
granularità del filmato (solitamente utile con alte
frequenze/alte qualità di codifica), mentre valori più alti
aiuteranno a filtrare tali dettagli per risparmiare bit che
possono poi essere usati su altri macrobocchi o fotogrammi
(tipicamente utile per codifiche con frequenze molto limitate).
Si raccomanda di iniziare ad impostare deadzone_intra prima di
modificare questo parametro.
deadzone_intra=<0-32>
Imposta la dimensione della zona morta di quantizzazione di
luminanza intra per quantizzazione non trellis (default: 21).
Questa opzione ha lo stesso effetto di deadzone_inter eccetto
per il fatto che influenza i fotogrammi intra. Si raccomanda di
iniziare ad impostare questo parametro prima di modificare
deadzone_inter.
(no)fast_pskip
Esegue una rilevazione anticipata dello scarto nei fotogrammi P
(default: abilitato). Questo solitamente aumenta la velocitÃ
senza dare problemi, ma alcune volte può portare artefatti in
zone con nessun dettaglio, come il cielo.
(no)dct_decimate
Elimina i blocchi dct nei fotogrammi P che contengono solo un
singolo coefficente piccolo (default: abilitato). Verranno
eliminati alcuni dettagli ma verranno salvati bit che potranno
essere usati in altri fotogrammi, sperando in questo modo di
migliorare la qualità percepita globale. Se stai codificando
filmati (non anime) con un bitrate alto puoi voler disabilitare
questa opzione per mantenere il massimo dettaglio possibile.
nr=<0-100000>
Riduzione del disturbo, 0 la disabilita. 100-1000 è una gamma
utile per contenuti nella norma, ma potresti volerla aumentare
un pò per contenuti molto disturbati (default: 0). Data la
bassa influenza sulla velocità , può esser preferibile usare
questa opzione invece di togliere il disturbo con filtri video
come denoise3d o hqdh3d.
chroma_qp_offset=<-12-12>
Utilizza un quantizzatore diverso per i piani di crominanza
rispetto a quello per la luminanza. Valori utili sono nella
gamma <-2-2> (default: 0).
aq_mode=<0-2>
Definisce il modo in cui la quantizzazione adattiva (AQ)
distribuisce i bit:
0 disabilitato
1 Evita di distribuire i bit tra fotogrammi.
2 Distribuisce i bit tra fotogrammi (default).
aq_strength=<valore positivo a virgola mobile>
Controlla quanto la quantizzazione adattiva (AQ) possa ridurre
artefatti con blocchi e sfocature in aree piane e con texture
(default: 1.0). Un valore di 0.5 indebolirà AQ e fornirà meno
dettagli, mentre un valore di 1.5 porterà un’AQ più forte e
maggiori dettagli.
cqm=<flat|jvt|<nomefile>>
Usa una matrice di quantizzazione personalizzata predefinita o
ne carica una da un file in formato JS.
flat
Usa la matrice predefinita flat 16 (default).
jvt
Usa la matrice predefinita JVT.
<nomefile>
Usa la matrice dal file in formato JM indicato.
NOTA: Chi usa CMD.EXE di Windows potrebbe aver problemi
nell’interpretazione della riga comando se tenta di usare tutte
le liste CQM. Ciò è dovuto alla limitazione della lunghezza
della riga comando. In questo caso si raccomanda di mettere le
liste in un file CQM in formato JM e caricarle come indicato
sopra.
cqm4iy=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di luminanza intra 4x4 personalizzata, fornita come una
lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
cqm4ic=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di crominanza intra 4x4 personalizzata, fornita come una
lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
cqm4py=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di luminanza inter 4x4 personalizzata, fornita come una
lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
cqm4pc=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di crominanza inter 4x4 personalizzata, fornita come una
lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
cqm8iy=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di luminanza intra 8x8 personalizzata, fornita come una
lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
cqm8py=<lista> (vedi anche cqm)
Matrice di luminanza inter 8x8 personalizzata, fornita come una
lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.
level_idc=<10-51>
Seleziona il Livello del flusso di bit come definito
nell’Allegato A dello standard H.264 (default: 51 - livello
5.1). Viene utilizzato per indicare al decodificatore quali
capacità deve supportare. Utilizza questo parametro solo se sai
cosa significa ed hai effettivamente bisogno di usarlo.
threads=<1-4>
Genera diversi thread per codificare in parallelo su CPU
multiple (default: 1). Si ottiene una leggera penalizzazione
della compressione. 0 oppure ’auto’ dicono a x264 di rilevare
il numero delle CPU ed utilizzare un appropriato numero di
thread.
(no)global_header
Fa in modo che SPS e PPS appaiano solo una volta, all’inizio del
flusso di bit (default: disabilitato). Alcuni lettori, come la
Sony PSP, richiedono l’uso di questa opzione. Il comportamento
di default fa in modo che SPS e PPS vengano ripetuti prima di
ogni fotogramma IDR.
(no)interlaced
Tratta il contenuto video come se fosse interlacciato.
log=<-1-3>
Seleziona la quantità di informazioni di log stampate a video.
-1 nessuna
0 Stampa solo gli errori.
1 avvertimenti
2 PSNR ed altre analisi statistiche al termine della
codifica (default)
3 PSNR, QP, tipo di fotogramma, dimensione ed altre
statistiche per ogni fotogramma
(no)psnr
Stampa le statistiche sul rapporto segnale-disturbo.
NOTA: I campi del PSNR di ’Y’, ’U’, ’V’ e ’Avg’ nel sommario non
sono matematicamente perfetti (sono semplicemente la media dei
valori di PSNR di ogni fotogramma). Sono mantenuti solo per
compararli con il codec di riferimento JM. Per tutto il resto,
utilizza perfavore sia il PSNR ’Global’ oppure il valore per
ogni fotogramma, ottenuto con log=3.
(no)ssim
Stampa i risultati della metrica strutturale di similaritÃ
(Structural Similarity Metric). Questa è un’alternativa a PSNR,
e può esser meglio correlata con la qualità percepita del video
compresso.
(no)visualize
Abilita la visualizzazione x264 durante la codifica. Se l’x264
sul tuo sistema lo supporta, durante il processo di codifica
verrà aperta una nuova finestra, nella quale x264 tenterà di
presentare una indicazione di come viene codificato ogni
fotogramma. Ogni tipo di blocco sul filmato visualizzato sarÃ
colorato come segue:
rosso/rosa
blocco intra
blu blocco inter
verde
blocco skip
giallo
blocco B
Questa funzione può essere considerata sperimentale e soggetta a
modifiche. In particolare, dipende dal fatto che x264 sia stato
compilato con la visualizzazione abilitata o meno. Nota che al
momento di scrivere ciò, x264 va in pausa dopo la codifica e la
visualizzazione di ogni fotogramma, in attesa che l’utente prema
un tasto, prima di continuare con il fotogramma successivo.
xvfw (-xvfwopts)
La codifica con i codec Video for Windows è fondamentalmente obsoleta a
meno che non si voglia codificare con un qualche oscuro codec di
frontiera.
codec=<nome>
Il nome del file del codec binario che si vuole utilizzare.
compdata=<file>
Il nome del file delle impostazioni codec (come firstpass.mcf)
creato da vfw2menc.
MPEG muxer (-mpegopts)
Il muxer MPEG può generare 5 tipi di flusso, ognuno dei quali ha una
serie di parametri di default ragionevoli che l’utente può modificare.
Generalmente quando si generano dei file MPEG è consigliato
disabilitare il codice di MEncoder che si occupa di scartare i
fotogrammi (vedi -noskip, -mc così come anche i filtri video harddup e
softskip).
ESEMPIO:
format=mpeg2:tsaf:vbitrate=8000
format=<mpeg1 | mpeg2 | xvcd | xsvcd | dvd | pes1 | pes2>
formato del flusso (default: mpeg2) pes1 e pes1 sono formati
molto bacati (nessuna intestazione di pacchetti e nessun
padding), ma VDR li usa; non sceglierli a meno che tu non sappia
esattamente quello che stai facendo.
size=<fino a 65535>
Dimensione di un pacchetto in byte, non cambiarlo a meno che tu
non sappia esattamente quello che stai facendo (default: 2048).
muxrate=<intero>
Velocità del flusso nominale in kbit/sec utilizzata
nell’intestazione del pacchetto (default: 1800 kb/sec). Viene
aggiornata se necessario nel caso di ’format=mpeg1’ oppure
’mpeg2’.
tsaf
Imposta i marcatori di tempo (timestamps) su tutti i fotogrammi,
se possibile; raccomandato con format=dvd. Se dvdauthor si
lamenta con messaggi del tipo "..audio sector out of range...",
probabilmente non hai abilitato questa opzione.
interleaving2
Usa un miglior algoritmo per interlacciare i pacchetti audio e
video, basato sul principio che il muxer cercherà sempre di
riempire il flusso con la massima percentuale di spazio libero.
vdelay=<1-32760>
Valore di ritardo iniziale del video, in millisecondi (default:
0), utilizzalo se vuoi ritardare il video rispetto all’audio.
Non funziona con :drop.
adelay=<1-32760>
Valore di ritardo iniziale dell’audio, in millisecondi (default:
0), utilizzalo se vuoi ritardare l’audio rispetto al video.
drop
Quando viene utilizzato con vdelay il muxer ignora la parte di
audio in anticipo.
vwidth, vheight=<1-4095>
Seleziona la larghezza e l’altezza se il video è in formato
MPEG-1/2.
vpswidth, vpsheight=<1-4095>
Seleziona la larghezza e l’altezza del pan e scan se il video è
MPEG-2.
vaspect=<1 | 4/3 | 16/9 | 221/100>
Seleziona il rapporto di aspetto per i video MPEG-2. Da non
usare per MPEG-1, se no l’aspetto risultante sarà decisamente
errato.
vbitrate=<intero>
Seleziona il bitrate video in kbit/sec per il formato MPEG-1/2.
vframerate=<24000/1001 | 24 | 25 | 30000/1001 | 30 | 50 | 60000/1001 |
60 >
Seleziona la velocità (framerate) per i video MPEG-1/2. Questa
opzione è ignorata se utilizzata con l’opzione telecine.
telecine
Abilita la modalità soft telecine pulldown 3:2 : il programma
modificherà il flusso video in modo da farlo sembrare codificato
a 30000/1001 fps (frame per second, fotogrammi al secondo).
Funziona solo con video in formato MPEG-2 quando il framerate di
uscita è 24000/1001 fps, da convertire se necessario con -ofps.
Qualsiasi altro valore di velocità è incompatibile con questa
opzione.
film2pal
Abilita la modalità soft telecine da FILM a PAL e da NTSC a PAL:
il programma modificherà il flusso video in modo da farlo
sembrare codificato a 25 fps. Funziona solo con video in
formato MPEG-2 quando il framerate di uscita è 24000/1001 fps,
da convertire se necessario con -ofps. Qualsiasi altro valore
di velocità è incompatibile con questa opzione.
tele_src e tele_dest
Abilita un telecine arbitrario usando il codice DGPulldown di
Donald Graft. Devi specificare il framerate originario e quello
voluto; il muxer farà sì che il flusso video sembri sia stato
codificato al framerate voluto. Funziona solo con video in
formato MPEG-2 quando il framerate di entrata è minore di quello
di uscita e l’aumento del framerate è <= 1.5.
ESEMPIO:
tele_src=25,tele_dest=30000/1001
telecine da PAL a NTSC
vbuf_size=<40-1194>
Imposta la dimensione del buffer del decodificatore video,
espressa in kilobyte. Da specificare solo se la frequenza bit
del flusso video è troppo alta per il formato scelto e solo se
sai perfettamente cosa stai facendo. Un valore troppo alto
potrebbe portare ad un filmato illegibile, in dipendenza dalle
caratteristiche del riproduttore. Facendo un muxing video HDTV,
un valore di 400 dovrebbe essere sufficiente.
abuf_size=<4-64>
Imposta la dimensione del buffer del decodificatore audio,
espressa in kilobyte. Valgono le stesse regole di vbuf_size.
FFmpeg libavformat demuxer (-lavfdopts)
analyzeduration=<valore>
Durata massima in secondi per analizzare le proprietà del
flusso.
format=<valore>
Forza uno specifico demuxer di libavformat.
o
FIXME: Da documentare.
probesize=<valore>
Massima dimensione dei dati da testare durante la fase di
rilevazione. Nel caso di MPEG-TS questo valore indentifica il
massimo numero di pacchetti TS da scansionare.
cryptokey=<stringa_esadecimale>
Chiave criptografica che dovrebbe usare il demuxer. Questi sono
i dati binari grezzi della chiave convertiti in stringa
esadecimale.
FFmpeg libavformat muxer (-lavfopts) (vedi anche -of lavf)
delay=<valore>
Attualmente significativo solo per MPEG[12]: Distanza massima
permessa, in secondi, tra il timer di riferimento del flusso di
uscita (SCR) e il timer di decodifica (DTS) per ogni flusso
presente (ritardo tra demux e decodifica). Il default è 0.7
(come richiesto dallo standard definito da MPEG). Valori più
alti richiedono buffer più grandi e non devono essere usati.
format=<formato_contenitore>
Forza in quale formato contenitore si deve scrivere il file
(default: trovato automaticamente dall’estensione del file di
uscita).
mpg
Flusso di sistema MPEG-1 e MPEG-2 PS
asf
Advanced Streaming Format
avi
File AVI (Audio Video Interleave)
wav
Formato Audio Wave
swf
Macromedia Flash
flv
File Macromedia Flash Video
rm
RealAudio e RealVideo
au
Formato SUN AU
nut
Formato contenitore aperto NUT (sperimentale)
mov
QuickTime
mp4
Formato MPEG-4
ipod
Formato MPEG-4 con intestazioni extra richieste dal
firmware di Apple iPod
dv
Formato contenitore Sony Digital Video
muxrate=<velocità >
Valore nominale del flusso multiplexato, in bit per secondo;
attualmente significativo solo per MPEG[12]. A volte è
necessario aumentarlo per evitare errori di ’buffer underflows’.
o
FIXME: Da documentare.
packetsize=<dimensione>
Dimensione, in byte, del pacchetto unitario del formato
selezionato. Quando si scrivono file in formato MPEG[12] i
valori di default sono: 2324 per S[VCD], 2048 in tutti gli altri
formati.
preload=<distanza>
Attualmente significativo solo per MPEG[12]: Distanza iniziale,
in secondi, tra il timer di riferimento del flusso di uscita
(SCR) e il timer di decodifica (DTS) per ogni flusso presente
(ritardo tra demux e decodifica).
VARIABILI Dâ€â€™AMBIENTE
Ci sono alcuni variabili d’ambiente che possono essere usate per
controllare il comportamento di MPlayer e MEncoder.
MPLAYER_CHARSET (vedi anche -msgcharset)
Converte i messaggi della console nel set di caratteri
specificato (default: autodetect). Il valore "noconv" significa
nessuna conversione.
MPLAYER_HOME
Directory in cui MPlayer cerca le impostazioni utente.
MPLAYER_VERBOSE (vedi anche -v e -msglevel)
Imposta il livello iniziale di verbosità di tutti i moduli dei
messaggi (default: 0). Il valore risultante corrisponde a
quello di -msglevel 5 più il valore di MPLAYER_VERBOSE.
libaf:
LADSPA_PATH
Se LADSPA_PATH è impostato, cerca il file specificato. Se non
lo è, va indicato un nome file completo di percorso. FIXME: Ciò
è menzionato anche nella sezione ladspa.
libdvdcss:
DVDCSS_CACHE
Specifica una directory in cui memorizzare i valori delle chiavi
dei titoli. Questo velocizzerà la decodifica dei DVD giÃ
presenti nella cache. La directory DVDCSS_CACHE viene creata se
non esiste già , e viene creata una sottodirectory col nome del
titolo del DVD o della data di produzione. Se DVDCSS_CACHE non
è specificata o è vuota, libdvdcss userà il valore di default,
che è "${HOME}/.dvdcss/" per i sistemi Unix e "C:\Documents and
Settings\$USER\Application Data\dvdcss\" per Win32. Il valore
speciale "off" disabilita la cache.
DVDCSS_METHOD
Imposta il metodo di autenticazione e decrittazione che
libdvdcss userà per leggere dischi criptati. Può essere
’title’, ’key’ o ’disc’.
key
È il metodo di default. libdvdcss userà un set di
chiavi di decodifica calcolate per provare ad ottenere
la chiave del disco. Questo può fallire se il lettore
non riconosce nessuna delle chiavi del disco.
disc
È un metodo di ripiego quando ’key’ è fallito. Invece
di usare chiavi di lettura, libdvdcss violerà la
criptazione del disco usando un algoritmo a forza bruta.
Questo processo utilizza molto la CPU e richiede 64MB di
memoria per immmagazzinare i dati temporanei.
title
È il ripiego quando tutti gli altri metodi sono falliti.
Non si basa su uno scambio di chiavi col lettore DVD, ma
usa invece un attacco crittografico per indovinare la
chiave del titolo. Questo in rari casi può fallire
perché non ci sono abbastanza dati criptati sul disco
per fare un attacco statistico, ma d’altro canto è
l’unico modo di decodificare un DVD memorizzato su disco
rigido oppure un DVD con la regione sbagliata su un
lettore RPC2.
DVDCSS_RAW_DEVICE
Specifica il dispositivo grezzo da usare. L’indicazione esatta
dipenderà dal sistema operativo, l’utilità Linux per impostare i
dispositivi grezzi è raw(8), per esempio. Nota per favore che
in molti sistemi operativi, l’utilizzo di un dispositivo grezzo
richiede buffer altamente allineati: Linux richiede un
allineamento di 2048 Byte (che è la dimensione di un settore
DVD).
DVDCSS_VERBOSE
Imposta il livello di verbosità di libdvdcss.
0 Non emette alcun messaggio.
1 Emette messaggi di errore su stderr.
2 Emette messaggi di errore e di debug su stderr.
DVDREAD_NOKEYS
Evita il recupero delle chiavi alla partenza. Attualmente
disabilitata.
HOME FIXME: Da documentare.
libao2:
AO_SUN_DISABLE_SAMPLE_TIMING
FIXME: Da documentare.
AUDIODEV
FIXME: Da documentare.
AUDIOSERVER
Specifica il server Network Audio System a cui dovrebbe
connettersi il driver di uscita audio nas, e il tipo di
trasporto che dovrebbe essere usato. Se non impostato viene
usata la variabile DISPLAY. Il tipo di trasporto può essere
’tcp’ o ’unix’. La sintassi è tcp/<host>:<porta>,
<host>:<istanza> o [unix]:<instanza>. La porta NAS di base è
8000 e <istanza> viene aggiunta a questa.
ESEMPI:
AUDIOSERVER=host:0
Connessione al server NAS su host usando la porta e il
trasporto di default.
AUDIOSERVER=tcp/host:8000
Connessione al server NAS su host in ascolto sulla porta
TCP 8000.
AUDIOSERVER=(unix)?:0
Connessione all’istanza 0 del server NAS su localhost
usando socket unix.
DISPLAY
FIXME: Da documentare.
vidix:
VIDIX_CRT
FIXME: Da documentare.
VIDIXIVTVALPHA
Impostala a ’disable’ per impedire al driver VIDIX il controllo
delle impostazioni di alphablending. Può poi essere gestito
attraverso ’ivtvfbctl’.
osdep:
TERM FIXME: Da documentare.
libvo:
DISPLAY
FIXME: Da documentare.
FRAMEBUFFER
FIXME: Da documentare.
HOME FIXME: Da documentare.
libmpdemux:
HOME FIXME: Da documentare.
HOMEPATH
FIXME: Da documentare.
http_proxy
FIXME: Da documentare.
LOGNAME
FIXME: Da documentare.
USERPROFILE
FIXME: Da documentare.
libmpcodecs:
XANIM_MOD_DIR
FIXME: Da documentare.
GUI:
CHARSET
FIXME: Da documentare.
DISPLAY
FIXME: Da documentare.
HOME FIXME: Da documentare.
libavformat:
AUDIO_FLIP_LEFT
FIXME: Da documentare.
BKTR_DEV
FIXME: Da documentare.
BKTR_FORMAT
FIXME: Da documentare.
BKTR_FREQUENCY
FIXME: Da documentare.
http_proxy
FIXME: Da documentare.
no_proxy
FIXME: Da documentare.
FILE
/usr/local/etc/mplayer/mplayer.conf
configurazioni di sistema globali di MPlayer
/usr/local/etc/mplayer/mencoder.conf
configurazioni di sistema globali di MEncoder
~/.mplayer/config
configurazioni utente di MPlayer
~/.mplayer/mencoder.conf
configurazioni utente di MEncoder
~/.mplayer/input.conf
associazioni di immissione (input) (vedi ’-input keylist’ per
l’elenco completo)
~/.mplayer/gui.conf
file di configurazione della GUI
~/.mplayer/gui.pl
playlist della GUI
~/.mplayer/font/
directory dei font (devono esserci un file font.desc e alcuni
file con estensione .RAW.)
~/.mplayer/DVDkeys/
chiavi CSS salvate
Supponendo che venga riprodotto /percorso/del/filmato.avi, MPlayer
cerca i
file sub (sottotitoli) in questo ordine:
/percorso/del/filmato.sub
~/.mplayer/sub/filmato.sub
ESEMPI DELLâ€â€™UTILIZZO DI MPLAYER
Riproduzione veloce di DVD:
mplayer dvd://1
Riproduci in giapponese con i sottotitoli in inglese:
mplayer dvd://1 -alang ja -slang en
Riproduci solo i capitoli 5, 6, 7:
mplayer dvd://1 -chapter 5-7
Riproduce solo i titoli 5, 6, 7:
mplayer dvd://5-7
Riproduci un DVD multi angolo:
mplayer dvd://1 -dvdangle 2
Riproduci utilizzando un diverso dispositivo DVD:
mplayer dvd://1 -dvd-device /dev/dvd2
Riproduci un DVD da una directory con i file VOB:
mplayer dvd://1 -dvd-device /percorso/della/directory/
Copia un titolo DVD sul disco fisso, salvando sul file titolo1.vob :
mplayer dvd://1 -dumpstream -dumpfile titolo1.vob
Riproduce un DVD con dvdnav dal percorso /dev/sr1:
mplayer dvdnav:////dev/sr1
Stream da HTTP:
mplayer http://mplayer.hq/example.avi
Stream utilizzando RTSP:
mplayer rtsp://server.di.esempio.com/nomeFlusso
Converte i sottotitoli in formato MPsub:
mplayer dummy.avi -sub source.sub -dumpmpsub
Converte i sottotitoli in MPsub senza guardare il filmato:
mplayer /dev/zero -rawvideo pal:fps=xx -demuxer rawvideo -vc null -vo null -noframedrop -benchmark -sub source.sub -dumpmpsub
Ingresso da V4L standard:
mplayer tv:// -tv driver=v4l:width=640:height=480:outfmt=i420 -vc rawi420 -vo xv
Riproduzione su una scheda Zoran (vecchio stile, deprecato):
mplayer -vo zr -vf scale=352:288 file.avi
Riproduzione su una scheda Zoran (nuovo stile):
mplayer -vo zr2 -vf scale=352:288,zrmjpeg file.avi
Riproduce DTS-CD con il decodificatore harware (passthrough):
mplayer -ac hwdts -rawaudio format=0x2001 -cdrom-device /dev/cdrom cdda://
Puoi anche usare -afm invece di -ac hwdts. Modifica ’/dev/cdrom’
affinché corrisponda al lettore CD-ROM sul tuo sistema. Se il tuo
ricevitore esterno gestisce la decodifica di flussi grezzi DTS, puoi
riprodurli direttamente con cdda:// senza impostare il formato, hwac3 o
hwdts.
Riproduce un file AAC con 6 canali utilizzando solo due altoparlanti:
mplayer -rawaudio format=0xff -demuxer rawaudio -af pan=2:.32:.32:.39:.06:.06:.39:.17:-.17:-.17:.17:.33:.33 adts_he-aac160_51.aac
Puoi voler giocare un po’ con il valore di pan (p.e. moltiplica con un
valore) per incrementare il volume o per evitare il clipping.
inversione a scacchiera col filtro geq:
mplayer -vf geq=’128+(p(XY)-128)*(0.5-gt(mod(X/SW128)64))*(0.5-gt(mod(Y/SH128)64))*4’
ESEMPI DELLâ€â€™UTILIZZO DI MENCODER
Codifica il titolo DVD #2, solo i capitoli selezionati:
mencoder dvd://2 -chapter 10-15 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4
Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 640x480:
mencoder dvd://2 -vf scale=640:480 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4
Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 512xHHH (mantiene il rapporto
di aspetto):
mencoder dvd://2 -vf scale -zoom -xy 512 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4
Stessa cosa, con un bitrate di 1800 kbit e lâ€â€™ottimizzazione dei
macroblocchi:
mencoder dvd://2 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:mbd=1:vbitrate=1800
Stessa cosa, con la compressione MJPEG:
mencoder dvd://2 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mjpeg:mbd=1:vbitrate=1800
Codifica tutti i file *.jpg nella directory corrente:
mencoder "mf://*.jpg" -mf fps=25 -o output.avi -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4
Codifica dal sintonizzatore (specifica un formato con -vf format):
mencoder -tv driver=v4l:width=640:height=480 tv:// -o tv.avi -ovc raw
Codifica da una pipe:
rar p test-SVCD.rar | mencoder -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:vbitrate=800 -ofps 24 -
BUG
Non farti prendere dal panico. Se ne trovi uno, riportacelo, ma devi,
per cortesia, essere sicuro di aver prima letto tutta la
documentazione. Controlla anche gli smiley. :) Molti errori sono il
risultato di una configurazione errata oppure di parametri sbagliati.
La sezione della documentazione riguardante il reporting dei bug
(http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/bugreports.html) spiega come
creare dei ’bug report’ utili.
AUTORI
MPlayer è stato scritto inizialmente da Arpad Gereoffy. Vedi il file
AUTHORS per una lista di alcuni dei tanti altri contributori.
MPlayer è (C) 2000-2009 The MPlayer Team
Questa pagina di manuale (versione inglese) è stata scritta
principalmente da Gabucino, Jonas Jermann e Diego Biurrun. E’
mantenuta da Diego Biurrun. La traduzione iniziale in italiano è stata
fatta da Daniele Forghieri, ed è attualmente mantenuta da Daniele
Forghieri con il grande aiuto di PaulTT. Per sapere chi devi offendere
per qualche traduzione errata controlla i log del CVS ;).
Per favore spedisci qualsiasi messaggio riguardante questa
documentazione alla mailing list MPlayer-DOCS per quello che riguarda
l’originale inglese ed alla mailing list MPlayer-translations per tutto
quello che riguarda le varie versioni tradotte.