Provided by: mplayer_1.0~rc3+svn20090426-1ubuntu16_i386 bug

NOME

       mplayer  - visualizzatore di film
       mencoder - codificatore di film

SOMMARIO

       mplayer [opzioni] [file|URL|playlist|-]
       mplayer [opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni
       specifiche]
       mplayer [opzioni] {gruppo di file ed opzioni} [opzioni specifiche del
       gruppo]
       mplayer
       [dvd|dvdnav]://[titolo|[titolo_iniziale]-titolo_finale][/dispositivo]
       [opzioni]
       mplayer vcd://traccia[/device]
       mplayer tv://[canale]/[id_ingresso] [opzioni]
       mplayer radio://[canale|frequenza][/capture] [opzioni]
       mplayer pvr:// [opzioni]
       mplayer dvb://[numero_scheda@]canale [opzioni]
       mplayer mf://[mascherafile|@listafile] [-mf opzioni] [opzioni]
       mplayer [cdda|cddb]://traccia[-traccia_finale][:velocità][/device]
       [opzioni]
       mplayer cue://file[:traccia] [opzioni]
       mplayer [file|mms[t]|http|http_proxy|rt[s]p|ftp|udp|unsv|smb]://
       [utente:password@]URL[:porta] [opzioni]
       mplayer sdp://file [opzioni]
       mplayer mpst://host[:porta]/URL [opzioni]
       mplayer tivo://host/[list|llist|fsid] [opzioni]
       gmplayer [opzioni] [-skin skin]
       mencoder [opzioni] file [file|URL|-] [-o file | file://file |
       smb://[utente:password@]host/percorso]
       mencoder [opzioni] file1 [opzioni specifiche] [file2] [opzioni
       specifiche]

DESCRIZIONE

       mplayer  è  un  visualizzatore  di  film per Linux (gira su molte altre
       piattaforme  e  architetture  di  CPU,  controlla  la  documentazione).
       Visualizza  la  maggior parte dei file del tipo MPEG/VOB, AVI, ASF/WMA/
       WMV, RM, QT/MOV/MP4, Ogg/OGM, MKV, VIVO,  FLI,  NuppelVideo,  yuv4mpeg,
       FILM  e  RoQ, supportato da molti codec nativi o binari.  Puoi guardare
       VCD, SVCD, DVD, 3ivx,  DivX  3/4/5,  WMV  ed  addirittura  filmati  con
       codifica H.264.

       MPlayer  supporta  un’ampia  gamma  di driver di uscita video ed audio.
       Funziona con X11, XV, DGA,  OpenGL,  SVGAlib,  fbdev,  AAlib,  libcaca,
       DirectFB,  Quartz,  Mac OS X CoreVideo, ma puoi anche usare GGI, SDL (e
       tutti i loro driver), VESA (su  ogni  scheda  compatibile  VESA,  anche
       senza  X11), qualche driver a basso livello specifico per alcune schede
       video (per Matrox, 3dfx e ATI) e  qualche  scheda  di  decodifica  MPEG
       hardware  come  la  Siemens  DVB,  Hauppauge  PVR  (IVTV), DXR2 e DXR3/
       Hollywood+.  La maggior parte supporta  la  scalatura  via  software  o
       hardware così puoi gustarti i filmati a schermo intero.

       MPlayer  ha  un  visualizzatore su schermo (On Screen Display, OSD) per
       fornire informazioni sullo stato, grandi e bei sottotitoli sfumati  con
       antialias  ed  un  riscontro  visuale  dei  comandi  da tastiera.  Sono
       supportati font europei/ISO8859-1,2 (Ungherese,  Inglese,  Ceco,  etc),
       Cirillici  e  Coreani  insieme  a  12 formati di sottotitoli (MicroDVD,
       SubRip, OGM, SubViewer, Sami, VPlayer, RT, SSA, AQTitle,  JACOsub,  PJS
       ed il nostro: MPsub) oltre ai sottotitoli dei DVD (flussi SPU, VOBsub e
       Closed Captions).

       mencoder (MPlayer’s Movie Encoder, Codificatore di film di  MPlayer)  è
       un  semplice  codificatore  di  film, progettato per codificare tutti i
       filmati visualizzabili da MPlayer (vedi sopra) in altri formati  sempre
       visualizzabili  da  MPlayer (vedi sotto).  Codifica il video in formato
       MPEG-4 (DivX/Xvid), uno qualsiasi dei codec di libavcodec e l’audio  in
       PCM/MP3/VBRMP3  in  1,  2 o 3 passi.  Inoltre ha la capacità di copiare
       direttamente i flussi (stream), un potente sistema di  filtri  (riduci,
       espandi,  ribalta,  post  elaborazione, ruota, scala, controllo rumore/
       disturbo, conversioni RGB/YUV) ed oltre.

       gmplayer è MPlayer con una interfaccia utente grafica.   Ha  le  stesse
       opzioni di MPlayer.

       Esempi di utilizzo per farti partire rapidamente possono essere trovati
       alla fine di questa pagina di manuale.

       Controlla anche la documentazione in formato HTML!

       Nota alla traduzione italiana:  nella  traduzione  alcune  parole  sono
       rimaste  in inglese (driver in testa) perché ritengo che renda il tutto
       più chiaro.  Alcune parole sono state invece tradotte ma  potreste  non
       riconoscerle  (ad  esempio  sharpness)  perciò a volte, soprattutto per
       quello che riguarda opzioni avanzate  di  codifica  oppure  opzioni  di
       debug,  potrebbero  essere  più  comprensibili  le pagine di manuale in
       inglese ;-).

CONTROLLI INTERATTIVI

       MPlayer ha un’interfaccia  di  controllo  completamente  configurabile,
       guidata da comandi, che ti permette di controllarlo usando la tastiera,
       il mouse, un joystick oppure un controllo remoto (utilizzando LIRC).
       Controlla l’opzione -input per vedere come personalizzarla.

       Controlli da tastiera
              <- e ->
                   Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.
              su e giù
                   Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.
              pagina su e pagina giù
                   Ricerca avanti/indietro di 10 minuti.
              [ e ]
                   Aumenta/diminuisce la velocità di riproduzione del 10%.
              { e }
                   Dimezza/raddoppia la velocità di riproduzione.
              backspace
                   Ripristina la velocità di riproduzione iniziale.
              < e >
                   Va indietro/avanti nella playlist.
              ENTER
                   Va avanti nella playlist, anche oltre la fine.
              HOME e FINE
                   Passa alla voce successiva/precedente nella playlist.
              INS e CANC (solo playlist ASX)
                   Va alla successiva/precedente sorgente alternativa.
              p / SPAZIO
                   Pausa film (un’altra pressione la toglie).
              .
                   Passo avanti.  Premendolo una volta il film passa in pausa,
                   ogni  pressione  seguente riprodurrà solo un fotogramma per
                   poi tornare in modalità di  pausa  (qualsiasi  altro  tasto
                   continua).
              q / ESC
                   Smette di riprodurre ed esce.
              U
                   Ferma la riproduzione (ed esce se non è specificata -idle).
              + e -
                   Regola il ritardo audio di +/- 0.1 secondi.
              / e *
                   Diminuisce/aumenta il volume.
              9 e 0
                   Diminuisce/aumenta il volume.
              m
                   Suono muto.
              _ (solo MPEG-TS, AVI e libavformat)
                   Passa attraverso tutte le tracce video disponibili.
              # (solo DVD, MPEG, Matroska, AVI e libavformat)
                   Passa attraverso tutte le tracce audio disponibili.
              TAB (solo MPEG-TS e libavformat)
                   Passa attraverso tutti i programmi disponibili.
              f
                   Attiva/disattiva schermo intero (vedi anche opzione -fs).
              T
                   Attiva/disattiva stay-on-top (rimani in primo piano)  (vedi
                   anche opzione -ontop).
              w e e
                   Diminuisce/aumenta la gamma del pan-and-scan.
              o
                   Cambia lo stato dell’OSD: nessuno / posizione / posizione +
                   tempo / posizione + tempo + tempo totale.
              d
                   Cambia lo  stato  dello  scarto  frame:   nessuno  /  salta
                   visualizzazione  /  salta  decodifica  (vedi  -framedrop  e
                   -hardframedrop).
              v
                   Cambia la visibilità dei sottotitoli.
              j
                   Passa attraverso le lingue possibili dei sottotitoli.
              y e g
                   Va avanti/indietro nella lista dei sottotitoli.
              F
                   Cambia la visualizzazione dei sottotitoli forzati  ("forced
                   subtitles").
              a
                   Cambia  l’allineamento dei sottotitoli: in alto / al centro
                   / in basso.
              x e z
                   Regola il ritardo dei sottotitoli di +/- 0.1 secondi.
              r e t
                   Regola la posizione dei sottotitoli più su/più giù.
              i (solo modalità -edlout)
                   Imposta l’inizio o la fine di un punto di salto  EDL  e  lo
                   scrive sul file dato.
              s (solo -vf screenshot)
                   Salva un’istantanea ("screenshot").
              S (solo -vf screenshot)
                   Inizia/smette di salvare istantanee.
              I
                   Mostra il nome del file sull’OSD.
              ! e @
                   Va all’inizio del capitolo precedente/successivo.
              D (solo -vo xvmc, -vf yadif, -vf kerndeint)
                   Attiva/disattiva deinterlacciatore.
              A    Passa attraverso tutte le angolazioni del DVD.

              (I  seguenti tasti sono validi solo quando si usa un dispositivo
              di uscita con  accelerazione  hardware  (xv,  (x)vidix,  (x)mga,
              etc),  il  filtro  software di equalizzazione (-vf eq oppure -vf
              eq2) oppure quello di tonalità (-vf hue).)

              1 e 2
                   Regola il contrasto.
              3 e 4
                   Regola la luminosità.
              5 e 6
                   Regola la tonalità (hue).
              7 e 8
                   Regola la saturazione.

              (I seguenti tasti sono validi solo quando si utilizza il  driver
              di uscita video quartz oppure macosx.)

              command + 0
                   Ridimensiona  la  finestra  del  video  a  metà  della  sua
                   dimensione originale.
              command + 1
                   Ridimensiona la finestra  del  video  alla  sua  dimensione
                   originale.
              command + 2
                   Ridimensiona  la  finestra  del  video  al doppio della sua
                   dimensione originale.
              command + f
                   Cambia la modalità a schermo intero (vedi anche -fs).
              command + [ e command + ]
                   Regola il canale alpha della finestra del video.

              (I seguenti tasti sono validi solo  se  utilizzi  il  driver  di
              uscita video sdl.)

              c
                   Passa attraverso le modalità a schermo pieno disponibili.
              n
                   Ripristina la modalità di default.

              (I  seguenti tasti sono validi solo se utilizzi una tastiera con
              tasti multimediali.)

              PAUSA
                   Pausa.
              STOP
                   Smette di riprodurre ed esce.
              PREVIOUS e NEXT
                   Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.

              (I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato  compilato
              col   supporto   GUI  e  hanno  precedenza  su  quelli  definiti
              precedentemente.)

              ENTER
                   Inizia la riproduzione.
              ESC
                   Ferma la riproduzione.
              l
                   Carica file.
              t
                   Carica sottotitoli.
              c
                   Apre il selezionatore di skin.
              p
                   Apre la playlist.
              r
                   Apre le preferenze.

              (I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato  compilato
              col  supporto  di ingresso TV o DVB e hanno precedenza su quelli
              definiti precedentemente.)

              h e k
                   Seleziona il canale precedente/successivo.
              n
                   Cambia la norma.
              u
                   Cambia la lista dei canali.

              (I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato  compilato
              col supporto dvdnav: vengono usati per navigare nei menu)

              8 tastierino numerico
                   Sceglie il pulsante su.
              2 tastierino numerico
                   Sceglie il pulsante giù.
              4 tastierino numerico
                   Sceglie il pulsante sinistra.
              6 tastierino numerico
                   Sceglie il pulsante destra.
              5 tastierino numerico
                   Ritorna al menu principale.
              7 tastierino numerico
                   Ritorna  al  menu  più  prossimo (l’ordine di preferenza è:
                   capitolo->titolo->principale).
              ENTER tastierino numerico
                   Conferma la scelta.

              (I seguenti tasti sono validi solo se MPlayer è stato  compilato
              col   supporto  per  televideo  (teletext):  vengono  usati  per
              controllare il televideo della TV)

              X
                   Attiva/disattiva il televideo.
              Q and W
                   Va alla pagina televideo successiva/precedente.

              controlli da mouse
                     pulsanti 3 e 4
                          Ricerca indietro/avanti di 1 minuto.
                     pulsanti 5 e 6
                          Diminuisce/aumenta il volume.

              controlli da joystick
                     sinistra e destra
                          Ricerca indietro/avanti di 10 secondi.
                     su e giù
                          Ricerca avanti/indietro di 1 minuto.
                     pulsante 1
                          Pausa.
                     pulsante 2
                          Cambia lo stato  dell’OSD:  nessuno  /  posizione  /
                          posizione  +  tempo  /  posizione  +  tempo  + tempo
                          totale.
                     pulsanti 3 e 4
                          Diminuisce/aumenta il volume.

USO

       Ogni opzione  ’flag’  ha  una  controparte  ’noflag’,  p.es.  l’opposto
       dell’opzione -fs è -nofs.

       Se  una  opzione  è marcata come ’(solo XXX)’ allora funzionerà solo in
       combinazione  con  l’opzione  XXX  oppure  se  XXX  è  stato  compilato
       nell’eseguibile che stai usando.

       NOTA:  L’interprete delle sotto-opzioni (usato ad esempio per le sotto-
       opzioni di -ao pcm)  supporta  un  modo  speciale  di  interpretare  le
       stringhe, da usare principalmente con GUI esterne.
       Ha il seguente formato:
       %n%stringa_di_lunghezza_n
       ESEMPI:
       mplayer -ao pcm:file=%10%C:test.wav test.avi
       Oppure in uno script:
       mplayer -ao pcm:file=%‘expr length "$NOME"‘%"$NOME" test.avi

FILE DI CONFIGURAZIONE

       Puoi  mettere  tutte  le opzioni in file di configurazione che verranno
       letti ogni volta che MPlayer o MEncoder vengono lanciati.  Il  file  di
       configurazione   globale   ’mplayer.conf’  è  nella  tua  directory  di
       configurazione (p.es. /etc/mplayer  o  /usr/local/etc/mplayer),  quello
       specifico dell’utente è ’~/.mplayer/config’.  Il file di configurazione
       per MEncoder è ’mencoder.conf’ nella tua  directory  di  configurazione
       (p.es.   /etc/mplayer   o   /usr/local/etc/mplayer),  quello  specifico
       dell’utente è ’~/.mplayer/mencoder.conf’.  Le opzioni del  file  utente
       hanno  precedenza  sulle  opzioni  globali  e le opzioni della linea di
       comando hanno precedenza su quelle specificate in entrambi i file.   La
       sintassi  del  file di configurazione è ’option=<valore>’, tutto quello
       che viene dopo un ’#’ è considerato un commento.   Le  opzioni  che  si
       attivano  senza  valori  possono essere abilitate impostandole a ’yes’,
       ’1’ oppure ’true’  e  disabilitate  impostandole  a  ’no’,  ’0’  oppure
       ’false’.   Anche  le sotto-opzioni possono essere specificate in questo
       modo.

       Puoi anche scrivere configurazioni specifiche per i singoli  file.   Se
       desideri  avere  un  file  di  configurazione per un file che si chiama
       ’movie.avi’, crea un file  di  nome  ’movie.avi.conf’  con  le  opzioni
       specifiche dentro di esso e salvalo in ~/.mplayer/.  Puoi anche mettere
       tale file di configurazione nella stessa directory in cui si  trova  il
       file  relativo,  sempre  che tu imposti poi l’opzione -use-filedir-conf
       (dalla riga comando oppure nel tuo file di configurazione globale).

       ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MPLAYER:

       # Usa il driver Matrox per default.
       vo=xmga
       # Mi piace stare a testa in giù mentre guardo i video.
       flip=yes
       # Decodifica/Codifica file multipli di tipo PNG,
       # da lanciare con mf://filemask
       mf=type=png:fps=25
       # Le immagini vacue in negativo sono forti.
       vf=eq2=1.0:-0.8

       ESEMPIO DI UN FILE DI CONFIGURAZIONE PER MENCODER:

       # Voglio che MEncoder scriva questo file di output per default.
       o=encoded.avi
       # Le 4 righe seguenti fanno sì che mencoder tv:// inizi subito a registrare.
       oac=pcm=yes
       ovc=lavc=yes
       lavcopts=vcodec=mjpeg
       tv=driver=v4l2:input=1:width=768:height=576:device=/dev/video0:audiorate=48000
       # un gruppo più complesso di opzioni di default per la codifica
       lavcopts=vcodec=mpeg4:autoaspect=1
       lameopts=aq=2:vbr=4
       ovc=lavc=1
       oac=lavc=1
       passlogfile=pass1stats.log
       noautoexpand=1
       subfont-autoscale=3
       subfont-osd-scale=6
       subfont-text-scale=4
       subalign=2
       subpos=96
       spuaa=20

PROFILI

       Per facilitare il lavoro con differenti configurazioni,  possono  venir
       definiti dei profili nei file di configurazione.  Un profilo inizia con
       il suo nome tra parentesi quadre, per es. ’[il-mio-profilo]’.  Tutte le
       opzioni  seguenti  faranno  parte  di  tale  profilo.   Una descrizione
       (mostrata poi da  -profile  help)  può  esser  definita  con  l’opzione
       profile-desc.   Per indicare la fine del profilo, se ne può iniziare un
       altro oppure usare il nome di profilo ’default’  e  continuare  con  le
       opzioni abituali.

       ESEMPI DI PROFILI PER MPLAYER:

       [protocol.dvd]
       profile-desc="profilo per flussi dvd://"
       vf=pp=hb/vb/dr/al/fd
       alang=en

       [protocol.dvdnav]
       profile-desc="profilo per flussi dvdnav://"
       profile=protocol.dvd
       mouse-movements=yes

       [extension.flv]
       profile-desc="profilo per file .flv"
       flip=yes

       [vo.pnm]
       outdir=/tmp

       [ao.alsa]
       device=spdif

       ESEMPI DI PROFILI PER MENCODER:

       [mpeg4]
       profile-desc="Codifica MPEG4"
       ovc=lacv=yes
       lavcopts=vcodec=mpeg4:vbitrate=1200

       [mpeg4-hq]
       profile-desc="Codifica MPEG4 HQ"
       profile=mpeg4
       lavcopts=mbd=2:trell=yes:v4mv=yes

OPZIONI GENERALI

       -codecs-file <nomefile> (vedi anche -afm, -ac, -vfm, -vc)
              Sovrascrive  il percorso di ricerca standard ed utilizza il file
              specificato al posto di quello integrato nel programma.

       -include <file di configurazione>
              Specifica un file di configurazione da interpretare dopo  quelli
              di default.

       -list-options
              Stampa tutte le opzioni disponibili.

       -msgcharset <set_caratteri>
              Converte   i   messaggi  della  console  nel  set  di  caratteri
              specificato (default: autodetect).  Il testo verrà mostrato  con
              la   codifica   specificata   con  l’opzione  di  configurazione
              --charset.  Impostalo a "noconv" per disabilitare la conversione
              (per es. se hai problemi con iconv).
              NOTA:  L’opzione  ha  effetto  dopo  che l’interpretazione della
              linea  di  comando  è  terminata.   La  variabile  di   ambiente
              MPLAYER_CHARSET  può  aiutarti per evitare sporcizia nelle prime
              linee stampate.

       -msgcolor
              Abilita l’emissione di messaggi colorati su terminali che  usano
              colori ANSI.

       -msglevel <all=<livello>:<modulo>=<livello>:...>
              Controlla  direttamente la verbosità per ogni modulo.  Il modulo
              ’all’ cambia la verbosità di tutti i moduli  non  esplicitamente
              specificati  sulla  riga comando.  Vedi ’-msglevel help’ per una
              lista di tutti i moduli.
              NOTA: Alcuni messaggi sono emessi prima che  venga  interpretata
              la  riga  di comando e sono perciò non influenzati da -msglevel.
              Per   controllarli   devi   usare   la   variabile    d’ambiente
              MPLAYER_VERBOSE,  per i dettagli leggi la sua descrizione sotto.
              Livelli disponibili:
                 -1   silenzio completo
                  0   solo messaggi fatali
                  1   messaggi d’errore
                  2   messaggi di attenzione
                  3   suggerimenti brevi
                  4   messaggi informativi
                  5   messaggi di stato (default)
                  6   messaggi verbosi
                  7   livello di debug 2
                  8   livello di debug 3
                  9   livello di debug 4

       -msgmodule
              Antepone il nome del modulo ad ogni messaggio su console.

       -noconfig <opzioni>
              Non interpreta i file di configurazione selezionati.
              NOTA: Se si specificano le opzioni -include o  -use-filedir-conf
              sulla riga comando, esse vengono rispettate.

              Le opzioni disponibili sono:
                 all
                      tutti i file di configurazione
                 gui (solo GUI)
                      file di configurazione della GUI
                 system
                      file di configurazione di sistema
                 user
                      file di configurazione dell’utente

       -quiet
              Rende  l’emissione  su  console  meno  prolissa,  in particolare
              disattiva la scrittura della linea di stato (cioè  A:    0.7  V:
              0.6  A-V:   0.068 ...)  Particolarmente utile su terminali lenti
              oppure che non funzionano correttamente e non gestiscono in modo
              giusto il ritorno carrello (cioè \r).

       -priority <priorità> (solo Windows)
              Seleziona  la  priorità  del  processo MPlayer in accordo con le
              priorità  predefinite  disponibili  sotto  Windows.    Possibili
              valori di <priorità>:
                 idle|belownormal|normal|abovenormal|high|realtime

              ATTENZIONE:  Utilizzare la priorità realtime può causare blocchi
              del sistema.

       -profile <profilo1,profilo2,...>
              Utilizza il/i profilo/i selezionato/i, -profile help mostra  una
              lista dei profili definiti.

       -really-quiet (vedi anche -quiet)
              Emette ancora meno messaggi di output e di stato che con -quiet.
              Disattiva anche le finestre di errore della GUI.

       -show-profile <profilo>
              Mostra la descrizione ed il contenuto di un profilo.

       -use-filedir-conf
              Cerca una configurazione specifica  per  il  file  nella  stessa
              directory da cui il file stesso viene riprodotto.
              ATTENZIONE:  Potrebbe  esser pericoloso riproducendo da supporti
              non affidabili.

       -v
              Aumenta il livello di verbosità,  di  un  livello  per  ogni  -v
              trovata sulla riga comando.

OPZIONI DI RIPRODUZIONE (SOLO MPLAYER)

       -autoq <qualità> (da usare con -vf [s]pp)
              Cambia  dinamicamente  il livello di post elaborazione a seconda
              del tempo di CPU libero.   Il  numero  che  specifichi  sarà  il
              massimo  livello  usato.   Normalmente puoi usare qualche numero
              grande.  Devi usare l’opzione -vf [s]pp senza parametri per fare
              funzionare questa opzione.

       -autosync <fattore>
              Regola  gradualmente  la  sincronizzazione  A/V  basandosi sulla
              misura del ritardo dell’audio.   Specificando  -autosync  0,  il
              valore  di  default,  la  temporizzazione  dei frame sarà basata
              interamente sulla  misura  del  ritardo  dell’audio.   L’opzione
              -autosync  1  si  comporta  nello stesso modo, ma viene cambiato
              leggermente l’algoritmo di correzione A/V.  Un filmato  con  una
              velocità  (framerate)  irregolare che viene visualizzato in modo
              corretto con -nosound può spesso venir aiutato impostando questo
              parametro  ad  un valore maggiore di 1.  Maggiore il valore, più
              il comportamento sarà simile all’utilizzo  di  -nosound.   Prova
              -autosync  30  per minimizzare problemi con driver audio che non
              implementano una misura perfetta del ritardo audio.  Con  questo
              valore,  se capita un grande ritardo nella sincronizzazione A/V,
              in circa 1 o  2  secondi  tutto  quanto  si  sistemerà.   Questo
              ritardo  nella  reazione  ad improvvisi scostamenti A/V dovrebbe
              essere  l’unico  effetto   collaterale   nell’abilitare   questa
              opzione, per tutti i driver audio.

       -benchmark
              Stampa  qualche  statistica  sull’uso della CPU e sui fotogrammi
              scartati, al termine della riproduzione.  Usalo in  combinazione
              con -nosound e -vo null se vuoi testare solo il codec video.
              NOTA:   Con  questa  opzione  MPlayer  ignorerà  la  durata  dei
              fotogrammi quando si riproduce solo video (puoi pensare a questo
              come a fps, fotogrammi per secondo, infiniti).

       -colorkey <numero>
              Imposta  colorkey  ad  un  valore RGB di tua scelta.  0x000000 è
              nero e 0xffffff è bianco.  Supportato solo dai driver di  uscita
              video  cvidix, fbdev, svga, vesa, winvidix, xmga, xvidix, xover,
              xv (vedi -vo xv:ck), xvmc (vedi -vo xv:ck) e directx.

       -nocolorkey
              Disabilita il colorkey.  Supportato solo dai  driver  di  uscita
              cvidix,  fbdev,  svga,  vesa,  winvidix, xmga, xvidix, xover, xv
              (vedi -vo xv:ck), xvmc (vedi -vo xv:ck) e directx.

       -correct-pts (SPERIMENTALE)
              Esegue MPlayer in una modalità sperimentale dove i timestamp per
              i   fotogrammi  video  vengono  calcolati  diversamente  e  sono
              supportati i filtri video  che  aggiungono  nuovi  fotogrammi  o
              modificano  i  timestamp  di  quelli  presenti.   Timestamp  più
              precisi  possono   esser   notati   per   esempio   riproducendo
              sottotitoli  temporizzati  con  cambi  scena con l’opzione -ass.
              Senza  -correct-pts  la  temporizzazione  dei  sottotitoli  sarà
              tipicamente  spostata di qualche fotogramma.  Questa opzione non
              funziona correttamente con alcuni demuxer e codec.

       -crash-debug (CODICE DI DEBUG)
              Attiva automaticamente gdb dopo un  crash  oppure  SIGTRAP.   Il
              supporto   deve  essere  compilato  all’interno  del  programma,
              configurandolo con --enable-crash-debug.

       -doubleclick-time
              Tempo in millisecondi per considerare due click consecutivi come
              un  doppio  click (default: 300).  Impostalo a 0 per far in modo
              che sia usata l’impostazione del gestore di finestre  (solo  -vo
              directx).
              NOTA:  Otterrai  risultati  leggermente diversi a seconda che tu
              abbia  o  no   collegato   un   comando   a   MOUSE_BTN0_DBL   o
              MOUSE_BTN0-MOUSE_BTN0_DBL.

       -edlout <nomefile>
              Crea  un nuovo file e scrive comandi della lista di decisione di
              modifica  (EDL)  in  questo  file.   Durante  la   riproduzione,
              l’utente preme ’i’ per impostare l’inizio o la fine di un blocco
              da saltare.  Questo fornisce un  punto  di  partenza  dal  quale
              l’utente può successivamente ottimizzare tali comandi EDL.  Vedi
              http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/edl.html per dettagli.

       -enqueue (solo GUI)
              Accoda i file specificati sulla linea di comando nella  playlist
              invece di riprodurli immediatamente.

       -fixed-vo
              Forza   un   sistema   video   fisso  per  più  file  (una  sola
              inizializzazione / deinizializzazione per tutti i file).  Perciò
              solo  una finestra verrà aperta per tutti i file.  Attualmente i
              seguenti driver funzionano con fixed-vo:  gl,  gl2,  mga,  svga,
              x11, xmga, xv, xvidix e dfbmga.

       -framedrop   (vedi   anche  -hardframedrop,  sperimentale  se  non  con
       -nocorrect-pts)
              Elimina la visualizzazione di alcuni fotogrammi per mantenere il
              sincronismo A/V con sistemi lenti.  I filtri video  non  vengono
              applicati a questi fotogrammi.  Nel caso di fotogrammi di tipo B
              (B-frames) viene saltata completamente anche la decodifica.

       -(no)gui
              Abilita o disabilita l’interfaccia GUI (il default  dipende  dal
              nome dell’eseguibile).  Funziona solo come primo argomento sulla
              riga  comando.   Non  funziona  come   opzione   nel   file   di
              configurazione.

       -h, -help, --help
              Visualizza un breve elenco delle opzioni.

       -hardframedrop (sperimentale se non con -nocorrect-pts)
              Scarto  ancora più intenso di fotogrammi (rovina la decodifica).
              Porta a distorsione delle immagini!  Nota che nello specifico il
              decodificatore  libmpeg2  può  andare in crash, quindi considera
              l’utilizzo di "-vc ffmpeg12,".

       -heartbeat-cmd
              Comando da eseguire via system () ogni  30  secondi  durante  la
              riproduzione - per es. usando la shell.

              NOTA:  MPlayer  usa questo comando senza fare alcun controllo, è
              tua  responsabilità  assicurarti  che  non  causi  problemi   di
              sicurezza  (per es. assicurati di usare percorsi assoluti se "."
              e nella tua PATH come in Windows).

              Questo può essere usato (male) per disabilitare salvaschermi che
              non usano le corrette API di X.  Se pensi sia troppo complicato,
              chiedi all’autore del salvaschermo di supportare  le  API  di  X
              adeguate.

              ESEMPIO     per     xscreensaver:     mplayer     -heartbeat-cmd
              "xscreensaver-command -deactivate" file

              ESEMPIO per il salvaschermo  di  GNOME:  mplayer  -heartbeat-cmd
              "gnome-screensaver-command -p" file

       -identify
              Scorciatoia  per  -msglevel  identify=4.  Visualizza i parametri
              del file in un formato facile  da  interpretare.   Stampa  anche
              informazioni  dettagliate  sui sottotitoli, le tracce audio ed i
              vari ID.  In alcuni casi puoi avere più informazioni utilizzando
              -msglevel identify=6.  Per esempio, per un DVD verranno mostrati
              i capitoli e la lunghezza di ogni titolo,  così  come  l’ID  del
              disco.   Usala con -frames 0 per eliminare tutte le emissioni su
              console.  Lo script di  appoggio  TOOLS/midentify.sh  toglie  il
              resto delle stampe di MPlayer e (si spera) corregge per la shell
              (shellescapes) i nomi dei file.

       -idle (vedi anche -slave)
              Fa in modo che  MPlayer  attenda  senza  far  nulla  invece  che
              chiudersi   quando   non   c’è   alcun   file   da   riprodurre.
              Principalmente utile in modalità slave quando MPlayer può  esser
              controllato attraverso comandi di input.

       -input <comandi>
              Questa  opzione può essere usata per configurare certe parti del
              sistema di input.  I percorsi sono relativi a ~/.mplayer/.
              NOTA: L’autorepeat (autoripetizione)  è  attualmente  supportata
              solo dai joysticks.

              I comandi disponibili sono:

                 conf=<nomefile>
                      Specifica   il  file  di  configurazione  dell’input  se
                      diverso da quello di default ~/.mplayer/input.conf.   Se
                      il parametro è senza percorso completo viene considerato
                      ~/.mplayer/<nomefile>.
                 ar-dev=<dispositivo>
                      Dispositivo da usare per il telecomando Apple  IR  (solo
                      Linux, rilevato automaticamente di default).
                 ar-delay
                      Ritardo  in  msec prima di cominciare ad autoripetere un
                      tasto (0 per disabilitare)
                 ar-rate
                      Numero di pressioni di un tasto  da  generare  quando  è
                      attivo l’autorepeat.
                 keylist
                      Stampa  tutti i tasti che possono essere collegati ad un
                      comando.
                 cmdlist
                      Stampa tutti i comandi che possono essere  collegati  ad
                      un tasto.
                 js-dev
                      Specifica  il  device  del  joystick  da usare (default:
                      /dev/input/js0).
                 file=<nomefile>
                      Legge i comandi dal file specificato.  Normalmente utile
                      con un FIFO.
                      NOTA:  Quando  il  file specificato è un FIFO MPlayer ne
                      apre entrambi gli estremi così  puoi  dare  molti  ’echo
                      "seek 10" > mp_pipe’ e la pipe rimarrà valida.

       -key-fifo-size <2-65000>
              Specifica  la dimensione del FIFO che memorizza gli eventi della
              tastiera (default: 7).  Un FIFO di dimensione n può bufferizzare
              (n-1)  eventi.   Se  è  troppo  piccolo alcuni eventi potrebbero
              venir persi (portando ad effetti di ’bottoni del mouse ignorati’
              o  simili).   Se  è  troppo  grande,  MPlayer  potrebbe sembrare
              bloccato mentre elabora gli eventi bufferizzati.  Per  avere  lo
              stesso   comportamento  presentato  prima  dell’introduzione  di
              questa opzione devi impostarla a  2  per  Linux  e  a  1024  per
              Windows.

       -lircconf <nomefile> (solo LIRC)
              Specifica   un   file   di  configurazione  per  LIRC  (default:
              ~/.lircrc).

       -list-properties
              Stampa una lista delle proprietà disponibili.

       -loop <numero>
              Ripete la riproduzione del film <numero> volte.  0 significa per
              sempre.

       -menu (solo menu OSD)
              Attiva il supporto per il menu su OSD.

       -menu-cfg <nomefile> (solo menu OSD)
              Usa un file alternativo per menu.conf.

       -menu-chroot <percorso> (solo menu OSD)
              Restringe  (chroot)  il  menu  di selezione file a uno specifico
              percorso.

              ESEMPIO:
                 -menu-chroot=/home
                      Restringe il menu di selezione /home and  downward  (per
                      es.   non  sarà  possibile  alcun  accesso  a  /,  ma  a
                      /home/nome_utente sì).

       -menu-keepdir (solo menu OSD)
              Il gestore  dei  file  parte  dall’ultimo  percorso  conosciuto,
              invece che dalla directory corrente.

       -menu-root <valore> (solo menu OSD)
              Specifica il menu principale.

       -menu-startup (solo menu OSD)
              Visualizza il menu principale alla partenza di MPlayer.

       -mouse-movements
              Permette  ad  MPlayer di ricevere eventi del puntatore riportati
              dal driver di uscita video  (attualmente  sono  supportati  solo
              derivati di X11).  Necessario per selezionare i bottoni nei menu
              dei DVD.

       -noar  Disabilita la gestione del telecomando AppleIR.

       -noconsolecontrols
              Impedisce ad MPlayer di  leggere  gli  eventi  dei  tasti  dallo
              standard input.  Utile quando si leggono dati direttamente dallo
              standard input.  Questa opzione viene abilitata  automaticamente
              quando  viene  trovato - sulla riga comando.  Ci sono situazioni
              in cui devi impostarlo manualmente, per es. se  apri  /dev/stdin
              (o  l’equivalente  sul tuo sistema), usi stdin in una playlist o
              vuoi leggere da stdin più  avanti  attraverso  i  comandi  slave
              loadfile o loadlist.

       -nojoystick
              Disabilita il supporto per il joystick.

       -nolirc
              Disabilita il supporto per LIRC.

       -nomouseinput
              Disabilita  la  gestione  dell’ingresso della pressione/rilascio
              dei bottoni del mouse (i menu del  contesto  di  mozplayerxp  si
              basano su questa opzione).

       -rtc (solo RTC)
              Abilita  l’utilizzo  di  Linux  RTC (realtime clock, orologio in
              tempo reale - /dev/rtc) per la gestione  delle  temporizzazioni.
              Questo   risveglia  il  processo  ogni  1/1024  di  secondo  per
              controllare il tempo corrente.  Inutile con kernel Linux moderni
              configurati  come  desktop,  visto  che  essi risvegliano già il
              processo con una precisione simile usando lo  sleep  normale  di
              sistema.

       -playing-msg <stringa>
              Stampa  una  stringa  prima  di  inziare  la riproduzione.  Sono
              supportate le seguenti espansioni:

                 ${NOME}
                      Espande al valore della proprietà NOME.

                 ?(NOME:TESTO)
                      Espande a TESTO solo se la proprietà NOME è disponibile.

                 ?(!NOME:TESTO)
                      Espande  a  TESTO  solo  se  la  proprietà  NOME  non  è
                      disponibile.

       -playlist <nomefile>
              Riproduce i file seguendo la playlist specificata (formato  ASX,
              Winamp, SMIL oppure un-file-per-linea)
              NOTA:  Questa  opzione  è  considerata un file perciò le opzione
              trovate successivamente ad essa  verranno  applicate  solo  agli
              elementi di questa playlist.
              FIXME:  Questo deve essere chiarito e documentato completamente.

       -rtc-device <dispositivo>
              Utilizza il dispositivo specificato per le  temporizzazioni  con
              RTC.

       -shuffle
              Riproduce i file in ordine casuale.

       -skin <nome> (solo GUI)
              Carica  la skin dalla directory specificata come parametro sotto
              le directory di default  delle  skin,  /usr/local/share/mplayer/
              skins/ e ~/.mplayer/skins/.

              ESEMPIO:
                 -skin fittyfene
                      Prova  prima in /usr/local/share/mplayer/skins/fittyfene
                      e poi in ~/.mplayer/skins/fittyfene.

       -slave (vedi anche -input)
              Questa opzione attiva la modalità slave (schiavo o servo)  nella
              quale  MPlayer funziona come riproduttore asservito (backend) di
              altri  programmi.   Invece  di  intercettare  gli  eventi  della
              tastiera,  MPlayer  leggerà  i comandi separati dal carattere di
              nuova linea (newline, \n) da stdin.
              NOTA: Vedi -input cmdlist per la lista dei comandi  in  modalità
              slave e DOCS/tech/slave.txt per la loro descrizione.

       -softsleep
              Controlla  la temporizzazione verificando continuamente il tempo
              corrente invece di chiedere al kernel di risvegliare MPlayer  al
              momento  giusto.   Utile  se la temporizzazione del tuo kernel è
              imprecisa e non puoi usare RTC.  Utilizza però  maggiormente  la
              CPU.

       -sstep <sec>
              Salta  <sec>  secondi dopo ogni fotogramma.  La velocità normale
              (framerate) del filmato è  preservata,  perciò  la  riproduzione
              viene  accelerata.   Visto che MPlayer può posizionarsi solo sui
              fotogrammi  chiave   questo   posizionamento   potrebbe   essere
              inesatto.

OPZIONI DEMUXER/FLUSSO (STREAM)

       -a52drc <livello>
              Seleziona  il  livello  di  Rapporto  di  Compressione  Dinamica
              (Dynamic Range Compression) per i flussi audio AC-3.   <livello>
              è  un  valore  in  decimale  da  0  a  1,  dove 0 indica nessuna
              compressione e 1 (che è il default) indica compressione completa
              (rende  i passaggi forti / rumorosi più silenziosi e viceversa).
              Questa opzione ha effetto solo se il  flusso  AC-3  contiene  le
              informazioni necessarie per il rapporto di compressione.

       -aid <ID> (vedi anche -alang)
              Seleziona  il  canale  audio (MPEG: 0-31, AVI/OGM: 1-99, ASF/RM:
              0-127, VOB(AC-3): 128-159, VOB(LPCM): 160-191, MPEG-TS 17-8190).
              MPlayer  stampa  gli  id  audio disponibili se viene lanciato in
              modalità verbosa (-v).  Quando si riproduce un  flusso  MPEG-TS,
              MPlayer/MEncoder  useranno  il primo programma (se presente) con
              il flusso audio scelto.

       -alang <codice linguaggio[,codice linguaggio,...]> (vedi anche -aid)
              Specifica  una  lista  di  priorità  dei  linguaggi   audio   da
              utilizzare.   Formati  contenitore  diversi  utilizzano  diversi
              codici.  I DVD utilizzano i codici  a  due  lettere  ISO  639-1,
              Matroska,  MPEG-TS  e NUT usano i codici a tre lettere ISO 639-2
              mentre OGM usa  un  identificatore  libero.   MPlayer  stampa  i
              linguaggi  disponibili  se  viene  lanciato  in modalità verbosa
              (-v).

              ESEMPIO:
                 mplayer dvd://1 -alang it,en
                      Seleziona  la  traccia  italiana  su  un  DVD  e   passa
                      all’inglese se l’italiano non è disponibile.
                 mplayer -alang jpn example.mkv
                      Riproduce un file Matroska in giapponese.

       -audio-demuxer <[+]nome> (solo -audiofile)
              Forza il nome del demuxer audio, come indicato da -audio-demuxer
              help.  Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo,  il  che  eviterà
              alcuni controlli!  Per retrocompatibilità accetta anche l’ID del
              demuxer come definito in  libmpdemux/demuxer.h.   -audio-demuxer
              audio o -audio-demuxer 17 forza il formato MP3.

       -audiofile <nomefile>
              Suona  un  file  audio  da  un file esterno (WAV, MP3 oppure Ogg
              Vorbis) mentre visualizza un filmato.

       -audiofile-cache <KBytes>
              Abilita  il  caching  per  il  flusso   usato   da   -audiofile,
              utilizzando la quantità di memoria specificata.

       -reuse-socket (solo udp://)
              Permette  ad  un socket di essere riutilizzato da altri processi
              appena viene chiuso.

       -bandwidth <valore> (solo rete)
              Specifica la massima  larghezza  di  banda  (bandwidth)  per  lo
              streaming  attraverso  una rete (per quei server che sono capaci
              di inviare contenuti, normalmente filmati, a  diversi  bitrate).
              Utile  se  vuoi guardare contenuti multimediali dal vivo con una
              connessione lenta.  Con lo  streaming  RTSP  Real,  viene  anche
              usata  per impostare la massima larghezza di banda in uscita dal
              server, permettendo un riempimento della  cache  e  un  dump  di
              flusso più veloce.

       -cache <KBytes>
              Questa  opzione specifica quanta memoria (in KBytes) deve essere
              usata  quando  si  precarica  un  file  oppure  un  URL.   Utile
              specialmente con supporti/media molto lenti.

       -nocache
              Disabilita la cache.

       -cache-min <percentuale>
              La  riproduzione comincerà appena la cache verrà riempirà almeno
              a <percentuale> del totale.

       -cache-seek-min <percentuale>
              Quando verrà effettuata una ricerca verso una posizione entro la
              <percentuale>  della  dimensione  della  cache  dalla  posizione
              attuale, MPlayer attenderà il  riempimento  della  cache  stessa
              fino  a  quella  posizione,  invece di effettuare la ricerca sul
              flusso (default: 50).

       -cdda <opzione1:opzione2> (solo CDDA)
              Questa opzione può essere usata per regolare la  lettura  di  CD
              Audio da parte di MPlayer.

              Le opzioni disponibili sono:

                 speed=<valore>
                      Regola la velocità di rotazione del CD

                 paranoia=<0-2>
                      Regola  il  livello  di  paranoia.   Valori diversi da 0
                      sembrano rovinare la riproduzione  di  tutto  tranne  la
                      prima traccia.
                         0: disabilita il controllo dati (default)
                         1: solo controllo di sovrapposizione (overlap)
                         2: controllo e verifica completa dei dati

                 generic-dev=<valore>
                      Usa il dispositivo SCSI generico specificato

                 sector-size=<valore>
                      Dimensione di una lettura atomica

                 overlap=<valore>
                      Forza  la  ricerca  di  sovrapposizione  minima (minimum
                      overlap search) durante la verifica a <valore> settori

                 toc-bias
                      Assume che lo scostamento iniziale della traccia 1  come
                      riportato nella TOC sarà indirizzato come LBA 0.  Alcuni
                      lettori Toshiba hanno  bisogno  di  questa  opzione  per
                      ottenere la corretta delimitazione delle tracce.

                 toc-offset=<valore>
                      Aggiunge  <valore> settori ai valori riportati quando si
                      indirizzano le tracce.  Può essere negativo.

                 (no)skip
                      (Non) accetta una ricostruzione imperfetta dei dati.

       -cdrom-device <percorso del dispositivo>
              Specifica il nome del dispositivo CD-ROM (default:  /dev/cdrom).

       -channels <numero> (vedi anche -af channels)
              Imposta  il  numero  di  canali  da  decodificare  (default: 2).
              MPlayer chiede al  decoder  di  decodificare  l’audio  in  tanti
              canali  quanti  sono quelli impostati.  A questo punto è compito
              del decoder adempiere alla  richiesta.   Questo  è  generalmente
              importante  solo  quando  si  riproducono filmati con audio AC-3
              (come i DVD).  In questo caso liba52 effettua la decodifica  per
              default  e  correttamente  sottomiscela  l’audio  nel  numero di
              canali richiesti.  Per controllare direttamente  il  numero  dei
              canali  di  uscita  indipendentemente  da  quanti canali vengono
              decodificati, usa il filtro channel.
              NOTA: Questa opzione è onorata dai  codec  (solo  AC-3),  filtri
              (surround) e driver di uscita audio (almeno OSS).

              Le opzioni disponibili sono:

                 2    stereo
                 4    surround
                 6    5.1 completo

       -chapter <ID capitolo>[-<ID capitolo finale>] (solo dvd:// e dvdnav://)
              Specifica  da  quale capitolo deve iniziare la riproduzione.  Si
              può, opzionalmente, specificare  anche  a  quale  capitolo  deve
              fermarsi la riproduzione (default: 1).

       -cookies (solo rete)
              Manda cookie quando vengono fatte richieste HTTP.

       -cookies-file <nomefile> (solo rete)
              Legge  i  cookie  HTTP  da  <nomefile>  (default:  ~/.mozilla/ e
              ~./.netscape/) e salta la lettura dalle  posizioni  di  default.
              Il file viene considerato in formato Netscape.

       -delay <secondi>
              Ritardo audio in secondi (valore decimale positivo o negativo)
              Valori  negativi ritardano l’audio, quelli positivi ritardano il
              video.   Nota  che  questo  è  l’esatto   opposto   dell’opzione
              -audio-delay di MEncoder.
              NOTA:  Quando viene usato con MEncoder, non è detto che funzioni
              correttamente con -ovc copy; al suo posto usa -audio-delay.

       -ignore-start
              Ignora il tempo di avvio dei flussi indicato nei file  AVI.   In
              MPlayer,  questo annulla i ritardi di flusso nei file codificati
              con l’opzione -audio-delay.  Durante la codifica, questa opzione
              impedisce a MEncoder di trasferire i tempi di avvio originari al
              nuovo file; l’opzione -audio-delay non viene influenzata.   Nota
              che  MEncoder  alcune volte rettifica automaticamente i tempi di
              avvio per compensare ritardi di  decodifica  anticipata,  perciò
              non usare questa opzione per la codifica senza prima provarla.

       -demuxer <[+]nome>
              Forza il nome del demuxer audio, come indicato da -demuxer help.
              Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il  che  eviterà  alcuni
              controlli!    Per  retrocompatibilità  accetta  anche  l’ID  del
              demuxer come definito in libmpdemux/demuxer.h.

       -dumpaudio (solo MPlayer)
              Scrive il flusso audio compresso grezzo su ./stream.dump  (utile
              con  MPEG/AC-3,  nella  maggior  parte  degli altri casi il file
              ottenuto non sarà  riproducibile).   Se  passi  sulla  linea  di
              comando  più  di una opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream
              solo l’ultima verrà considerata.

       -dumpfile <nomefile> (solo MPlayer)
              Specifica su quale file MPlayer deve scrivere i  flussi  (dump).
              Dovrebbe essere usata con -dumpaudio / -dumpvideo / -dumpstream.

       -dumpstream (solo MPlayer)
              Scrive il flusso  completo  (audio/video)  compresso  grezzo  su
              ./stream.dump.   Utile  quando  si codifica / copia (’rippa’) da
              DVD oppure via rete.  Se passi sulla linea di comando più di una
              opzione  -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream solo l’ultima verrà
              considerata.

       -dumpvideo (solo MPlayer)
              Scrive il flusso video compresso grezzo  su  ./stream.dump  (non
              molto  usabile).   Se  passi  sulla  linea di comando più di una
              opzione -dumpaudio, -dumpvideo, -dumpstream solo l’ultima  verrà
              considerata.

       -dvbin <opzioni> (solo DVB)
              Passa i parametri successivi al modulo DVB (Digital Video Board,
              Scheda Video Digitale) di ingresso, per poter cambiare i  valori
              di default:

                 card=<1-4>
                      Specifica  il  numero di scheda (1-4) da usare (default:
                      1).
                 file=<nomefile>
                      Dice a  MPlayer  di  leggere  la  lista  dei  canali  da
                      <nomefile>.       Il      default      è     ~/.mplayer/
                      channels.conf.{sat,ter,cbl,atsc}  (basato  sul  tipo  di
                      scheda)   oppure  ~/.mplayer/channels.conf  come  ultima
                      risorsa.
                 timeout=<1-30>
                      Massimo  numero  di  secondi  da  aspettare  durante  il
                      tentativo   di  sintonizzare  una  frequenza,  prima  di
                      abbandonare (default:30).

       -dvd-device <percorso del dispositivo> (solo DVD)
              Specifica il nome del dispositivo DVD o del file .iso  (default:
              /dev/dvd).   Puoi  anche  specificare una directory che contiene
              una serie di file copiati direttamente  da  un  DVD  (p.es.  con
              vobcopy).

       -dvd-speed <fattore di velocità in KB/s> (solo DVD)
              Prova  a  limitare  la  velocità  del  DVD  (default: 0, nessuna
              modifica).  La velocità base dei DVD è circa 1350KB/s,  per  cui
              un  lettore 8x può leggere fino a 10800KB/s.  Velocità più basse
              rendono più silenzioso il  lettore,  per  guardare  un  DVD  una
              velocità  di  2700KB/s  dovrebbe  essere  silenziosa  e veloce a
              sufficienza.  MPlayer reimposta in uscita la velocità originaria
              del   lettore.   Valori  minori  di  100  indicano  multipli  di
              1350KB/s, per es. -dvd-speed 8 seleziona 10800KB/s.
              NOTA: Per modificare la velocità devi avere accesso in scrittura
              al dispositivo DVD.

       -dvdangle <ID angolo> (solo DVD)
              Alcuni   dischi   DVD   contengono   scene  che  possono  essere
              visualizzate da angolazioni diverse.  Qui puoi  dire  a  MPlayer
              quale angolo usare (default: 1)

       -edl <nomefile>
              Abilita  le  azioni  della  lista di decisione di modifica (edit
              decision list, EDL) durante la  riproduzione.   Il  video  viene
              saltato  e l’audio viene riprodotto o meno in maniera dipendente
              dai   valori    presenti    nel    file    specificato.     Vedi
              http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/edl.html  per  dettagli  su
              come utilizzare le EDL.

       -endpos <[[hh:]mm:]ss[.ms]|dimensione[b|kb|mb]> (vedi anche -ss e -sb)
              Si ferma al tempo oppure alla posizione in byte specificata.
              NOTA: La posizione in byte è abilitata solo per MEncoder  e  non
              sarà  precisa,  in quanto ci si può fermare solo alla fine di un
              fotogramma.  Se  usata  insieme  con  l’opzione  -ss,  il  tempo
              indicato  da  -endpos  sarà spostato in avanti il numero secondi
              specificati da -ss.

              ESEMPIO:
                 -endpos 56
                      Si ferma a 56 secondi.
                 -endpos 01:10:00
                      Si ferma a 1 ora e 10 minuti.
                 -ss 10 -endpos 56
                      Si ferma a 1 minuto e 6 secondi.
                 -endpos 100mb
                      Codifica solo 100 MB.

       -forceidx
              Forza la ricostruzione dell’indice.  Utile per file  con  indici
              rovinati  (mancata  sincronizzazione A/V, etc).  Verrà abilitato
              il posizionamento in file dove non  era  possibile  effettuarlo.
              Puoi   sistemare  l’indice  in  maniera  permanente  utilizzando
              MEncoder (controlla la documentazione).
              NOTA: Questa opzione funziona solo  se  il  mezzo  di  trasporto
              sottostante  supporta  il  posizionamento  (cioè  non con stdin,
              pipe, etc).

       -fps <valore decimale>
              Cambia il valore di velocità del video (video  framerate,  frame
              per secondo, fps).  Utile se il valore è sbagliato o mancante.

       -frames <numero>
              Visualizza/converte  solo i primi <numero> fotogrammi, poi esce.

       -hr-mp3-seek (solo MP3)
              Posizionamento ad alta risoluzione per MP3.  Abilitato quando si
              riproduce  da  un  file MP3 esterno in quanto abbiamo bisogno di
              posizionarci perfettamente per  mantenere  il  sincronismo  A/V.
              Può  essere  lento specialmente quando ci si sposta all’indietro
              in quanto  si  deve  riposizionare  all’inizio  per  trovare  la
              posizione esatta del frame.

       -idx (vedi anche -forceidx)
              Ricostruisce  l’indice dei file quando non li trova, permettendo
              il posizionamento (seek).  Utile  con  file  scaricati  in  modo
              errato/incompleto, oppure creati in modo non corretto.
              NOTA:  Questa  opzione  funziona  solo  se il mezzo di trasporto
              sottostante supporta il  posizionamento  (cioè  non  con  stdin,
              pipe, etc).

       -noidx Evita  la ricostruzione dell’indice del file.  MEncoder salta la
              scrittura dell’indice, usando questa opzione.

       -ipv4-only-proxy (solo rete)
              Ignora il proxy per gli indirizzi IPv6.   Viene  comunque  usato
              per connessioni IPv4.

       -loadidx <nomefile>
              Il  file  da  cui  caricare i dati dell’indice video salvati con
              -saveidx.  Questo indice  verrà  usato  per  il  posizionamento,
              sovrascrivendo  qualsiasi  dato  di indice presente nel file AVI
              stesso.  MPlayer non farà nulla per evitare di farti caricare un
              indice creato da un altro file AVI, ma sicuramente questo creerà
              risultati sfavorevoli.
              NOTA: Questa  opzione  è  obsoleta  adesso  che  MPlayer  ha  la
              gestione OpenDML.

       -mc <secondi/frame>
              Massima correzione della sincronizzazione A-V per fotogramma (in
              secondi).

       -mf <opzione1:opzione2:...>
              Usato nella decodifica da elenco di file in formato PNG o  JPEG.

              Le opzioni disponibili sono:

                 w=<valore>
                      larghezza  del  video  in  entrata  (default:  calcolata
                      automaticamente)
                 h=<valore>
                      altezza  del  video  in  entrata   (default:   calcolata
                      automaticamente)
                 fps=<valore>
                      fps  (frame per second, fotogrammi al secondo) del video
                      di uscita (default: 25)
                 type=<valore>
                      tipo dei file di ingresso (tipi disponibili: jpeg,  png,
                      tga, sgi)

       -ni (solo AVI)
              Forza l’utilizzo del lettore di AVI non-interleaved (permette la
              riproduzione di qualche file AVI scorretto).

       -nobps (solo AVI)
              Non usa il  valore  della  media  byte/secondo  per  gestire  il
              sincronismo  A-V.   Aiuta  nel  caso  di  alcuni  file  AVI  con
              l’intestazione sbagliata.

       -noextbased
              Disabilita   la   selezione   del   tipo   di   demuxer   basata
              sull’estensione  del  file.  Per default, quando il tipo di file
              (demuxer) non può essere ricavato in modo sicuro (il file non ha
              un’intestazione  oppure  l’intestazione  stessa  non permette un
              riconoscimento sufficientemente sicuro)  l’estensione  del  file
              viene  usata  per  selezionare  il demuxer.  Si passa poi sempre
              alla selezione basata sul contenuto.

       -passwd <password> (vedi anche -user) (solo rete)
              Specifica la password per l’autenticazione HTTP.

       -prefer-ipv4 (solo rete)
              Utilizza IPv4 per le connessioni di rete.

       -prefer-ipv6 (solo rete IPv6)
              Utilizza IPv6 per le connessioni di rete.  Passa automaticamente
              a IPv4 se necessario.

       -psprobe <posizione in byte>
              Riproducendo  un  flusso  MPEG-PS  o MPEG-PES, questa opzione ti
              permette di specificare quanti byte del flusso vuoi che  MPlayer
              legga  per  poter  identificare  il  codec  video usato.  Questa
              opzione è necessaria per riprodurre file EVO  o  VDR  contenenti
              flussi H.264.

       -pvr <opzione1:opzione2:...> (solo PVR)
              Questa opzione imposta varie proprietà di codifica per il modulo
              di cattura PVR.  Deve essere usata con schede di  codifica  MPEG
              via  hardware  suppportate dal driver V4L2.  Le schede Hauppauge
              WinTV PVR-150/250/350/500 e tutte quelle  basate  su  IVTV  sono
              conosciute come schede di cattura PVR.  Attenzione che solamente
              il kernel Linux 2.6.18 o maggiore è capace di gestire il  flusso
              MPEG  attraverso  lo strato V4L2.  Per la cattura hardware di un
              flusso  MPEG  e  la  visione  attraverso  MPlayer/MEncoder,  usa
              ’pvr://’ come URL del filmato.

              Le opzioni disponibili sono:

                 aspect=<0-3>
                      Specifica il rapporto di aspetto:
                         0: 1:1
                         1: 4:3 (default)
                         2: 16:9
                         3: 2.21:1

                 arate=<32000-48000>
                      Specifica la frequenza audio di codifica (default: 48000
                      Hz, disponibili: 32000, 44100 e 48000 Hz).

                 alayer=<1-3>
                      Specifica lo strato (layer) di codifica audio  (default:
                      2).

                 abitrate=<32-448>
                      Specifica   la  frequenza  di  codifica  audio  in  kpbs
                      (default: 384).

                 amode=<valore>
                      Specifica la  modalità  di  codifica  audio.   I  Preset
                      disponibili sono:
                         stereo (default)
                         joint_stereo
                         dual
                         mono

                 vbitrate=<valore>
                      Specify average video bitrate encoding in Mbps (default:
                      6).

                 vmode=<valore>
                      Specifica la modalità di codifica video:
                         vbr: Variable BitRate (frequenza variabile) (default)
                         cbr: Constant BitRate (frequenza costante)

                 vpeak=<valore>
                      Specifica  il  picco di frequenza dell codifica video in
                      Mbps (utile solo per codifica VBR, default: 9.6).

                 fmt=<valore>
                      Seleziona un formato MPEG per la codifica:
                         ps:    MPEG-2 Program Stream (default)
                         ts:    MPEG-2 Transport Stream
                         mpeg1: MPEG-1 System Stream
                         vcd:   flusso compatibile Video CD
                         svcd:  flusso compatibile Super Video CD
                         dvd:   flusso compatibile DVD

       -radio <opzione1:opzione2:...> (solo radio)
              Queste opzioni impostano svariati parametri  per  il  modulo  di
              cattura   radio.    Per  ascoltare  la  radio  con  MPlayer  usa
              ’radio://<frequenza>’ (se non viene fornita l’opzione  channels)
              o   ’radio://<numero_canale>’   (se   viene   fornita  l’opzione
              channels) come URL del filmato.  Per avviare il sottosistema  di
              cattura,  usa  ’radio://<frequenza  o  canale>/capture’.   Se la
              parola chiave capture non viene fornita, puoi ascoltare la radio
              usando  solo l’entrata line-in.  Usare capture per ascoltare non
              è consigliato, a causa  di  problemi  di  sincronizzazione,  che
              rendono spiacevole l’attività.

              Le opzioni disponibili sono:

                 device=<valore>
                      Dispositivo  radio  da  usare  (default:  /dev/radio0 in
                      Linux e /dev/tuner in *BSD).

                 driver=<valore>
                      Driver radio da usare  (default:  v4l2  se  disponibile,
                      altrimenti  v4l).   Attualmente sono supportati i driver
                      v4l e v4l2.

                 volume=<0..100>
                      volume audio del dispositivo radio (default: 100)

                 freq_min=<valore> (solo *BSD BT848)
                      frequenza minima permessa (default: 87.50)

                 freq_max=<valore> (solo *BSD BT848)
                      frequenza massima permessa (default: 108.00)

                 channels=<frequenza>-<nome>,<frequenza>-<nome>,...
                      Imposta la lista dei canali.  Usa _ per  gli  spazi  nei
                      nomi (o divertiti con il quoting ;-).  I nomi dei canali
                      verranno  scritti  usando  l’OSD  e  i   comandi   slave
                      radio_step_channel     e    radio_set_channel    saranno
                      utilizzabili da un controllo remoto (dai  un’occhiata  a
                      LIRC).   Quando  fornito, un numero nell’URL del filmato
                      sarà trattato come la posizione del canale  nella  lista
                      dei canali.
                      ESEMPIO: radio://1, radio://104.4, radio_set_channel 1

                 adevice=<valore>
                      Nome  del  dispositivo  da cui catturare l’audio.  Senza
                      tale nome la  cattura  sarà  disabilitata  anche  se  la
                      parola   chiave   ’capture’   appare  nell’URL.   Per  i
                      dispositivi  ALSA  deve   essere   usato   nella   forma
                      hw=<scheda>.<dispositivo>.   Se il nome contiene un ’=’,
                      il modulo userà ALSA per la cattura, se no OSS.

                 arate=<valore>
                      Frequenza in campioni per secondo (default: 44100).
                      NOTA:  Quando  usi  la  cattura  audio,  imposta   anche
                      l’opzione  -rawaudio  rate=<valore> con lo stesso valore
                      di arate.  Se hai  problemi  colla  velocità  audio  (va
                      troppo  veloce),  prova  la  riproduzione  con valori di
                      frequenza differenti (per es. 48000,44100,32000,...).

                 achannels=<valore>
                      Numero di canali audio da catturare.

       -rawaudio <opzione1:opzione2:...>
              Questa opzione ti permette  di  riprodurre  file  audio  grezzi.
              Devi  usare anche l’opzione -demuxer rawaudio.  Può anche essere
              usata per riprodurre CD audio che non siano codificati in PCM  a
              44kHz 16-bit stereo.  Per riprodurre flussi grezzi AC-3 utilizza
              -rawaudio on:format=0x2000 -demuxer rawaudio.

              Le opzioni disponibili sono:

                 channels=<valore>
                      numero di canali
                 rate=<valore>
                      campionamento in valori per secondo
                 samplesize=<valore>
                      dimensione in byte di un campionamento
                 bitrate=<valore>
                      bitrate per il file grezzo
                 format=<valore>
                      fourcc (codice del formato) in esadecimale

       -rawvideo <opzione1:opzione2:...>
              Questa opzione ti permette di visualizzare  file  video  grezzi.
              Devi usare anche l’opzione -demuxer rawvideo.

              Le opzioni disponibili sono:

                 fps=<valore>
                      velocità in fotogrammi al secondo (default: 25.0)
                 sqcif|qcif|cif|4cif|pal|ntsc
                      Seleziona una dimensione standard per il video
                 w=<valore>
                      larghezza immagine in pixel
                 h=<valore>
                      altezza immagine in pixel
                 i420|yv12|yuy2|y8
                      seleziona lo spazio colore
                 format=<valore>
                      spazio  colore  (fourcc)  in  esadecimale  o  in stringa
                      costante.  Usa -rawvideo format=help per una lista delle
                      stringhe possibili.
                 size=<valore>
                      dimensione di un fotogramma in Byte

              ESEMPI:
                 mplayer foreman.qcif -demuxer rawvideo -rawvideo qcif
                      Riproduce il famoso video di esempio "foreman".
                 mplayer   esempio-720x576.yuv   -demuxer  rawvideo  -rawvideo
                 w=720:h=576
                      Riproduce un esempio YUV grezzo.

       -rtsp-port
              Utilizzato  con  URL del tipo ’rtsp://’ per forzare il numero di
              porta del client.  Questa opzione può essere utile se sei dietro
              a  un router e vuoi inoltrare il flusso RTSP dal server verso un
              client specifico.

       -rtsp-destination
              Utilizzato con URL  del  tipo  ’rtsp://’  per  forzare  l’IP  di
              destinazione  da  usare.   Questa  opzione  può essere utile con
              alcuni server RTSP che non inviano pacchetti RTP all’interfaccia
              corretta.   Se  la connessione al server RTSP fallisce, utilizza
              -v per vedere quale indirizzo IP MPlayer cerca di usare e  prova
              piuttosto a forzarne uno assegnato al tuo computer.

       -rtsp-stream-over-tcp (solo LIVE555 e NEMESI)
              Utilizzato  con  URL  del  tipo  ’rtsp://’ per specificare che i
              pacchetti  RTP  o  RTCP  devono  essere  fatti  passare  su  TCP
              (utilizzando la stessa connessione di RTSP).  Questa opzione può
              essere utile se hai una connessione internet che non gestisce in
              maniera  corretta  i pacchetti UDP (vedi http://www.live555.com/
              mplayer/).

       -saveidx <nomefile>
              Forza la ricostruzione dell’indice e lo  scrive  su  <nomefile>.
              Attualmente funziona solo con i file AVI.
              NOTA:  Questa  opzione  è  obsoleta  adesso  che  MPlayer  ha la
              gestione OpenDML.

       -sb <posizione byte> (vedi anche -ss)
              Si posiziona al byte specificato.  Utile per la riproduzione  da
              immagini  (copie  fisiche byte per byte) di CD-ROM o da file VOB
              con dati inutili all’inizio.

       -speed <0.01-100>
              Rallenta o accelera la riproduzione  del  fattore  passato  come
              parametro.  Non è detto che funzioni con -oac copy.

       -srate <Hz>
              Seleziona  la  frequenza  di  campionamento  di  uscita da usare
              (ovviamente le schede audio hanno  dei  limiti  sui  valori  che
              possono   utilizzare).    Se   la   frequenza  di  campionamento
              selezionata è diversa da quella del  media  corrente  il  filtro
              audio  lavcresample  verrà  inserito  nella struttura dei filtri
              audio per compensare la differenza.  Il tipo di  ricampionamento
              può  essere  controllato  dall’opzione -af-adv.  Il default è un
              ricampionamento veloce che può causare distorsioni.

       -ss <tempo> (vedi anche -sb)
              Si posiziona al tempo specificato.

              ESEMPIO:
                 -ss 56
                      Si posiziona a 56 secondi dall’inizio del file.
                 -ss 01:10:00
                      Si posiziona a 1 ora e 10 minuti dall’inizio del file.

       -tskeepbroken
              Dice a MPlayer di non ignorare  i  pacchetti  TS  indicati  come
              errati (broken) nel flusso.  A volte è necessario per riprodurre
              dei file MPEG-TS corrotti.

       -tsprobe <posizione byte>
              Nella riproduzione  di  un  flusso  MPEG-TS  questa  opzione  ti
              permette  di specificare in quanti Bytes vuoi che MPlayer cerchi
              gli ID audio e video desiderati.

       -tsprog <1-65534>
              Nella riproduzione di un flusso  MPEG-TS  puoi  specificare  con
              questa  opzione  quale  programma (se presente) vuoi usare.  Può
              essere usato con -vid e -aid.

       -tv <opzione1:opzione2:...> (solo TV/PVR)
              Questa opzione regola varie proprietà del modulo di cattura  TV.
              Per    guardare    la    TV    con   MPlayer   usa   ’tv://’   o
              ’tv://<numero_canale>’  o   anche   ’tv://<nome_canale>   (cerca
              channel_name  sotto  l’opzione  channels  più  giù) come URL del
              film.  Puoi anche  usare  tv:///<id_ingresso>’  per  avviare  la
              riproduzione di un film da un ingresso composito o S-Video (vedi
              l’opzione input per i dettagli).

              Le opzioni disponibili sono:

                 noaudio
                      niente suono

                 automute=<0-255> (solo v4l e v4l2)
                      Se la potenza del segnale riportata  dal  dispositivo  è
                      minore  di  questo  valore, l’audio ed il video verranno
                      disattivati.  Nella maggior parte dei casi  automute=100
                      sarà  sufficente.   Il  valore  di default è 0 (automute
                      disabilitato).

                 driver=<valore>
                      Vedi  -tv  driver=help  per  una  lista  dei  driver  di
                      ingresso  TV  compilati.  disponibili: dummy, v4l, v4l2,
                      bsdbt848 (default: rilevato automaticamente)

                 device=<valore>
                      Specifica  il  dispositivo  TV  (default:  /dev/video0).
                      NOTA:  Per  il driver bsdbt848 puoi definire sia il nome
                      del  dispositivo  bktr  che  quello  del  sintonizzatore
                      (tuner),  separandoli  con una virgola, il tuner dopo il
                      bktr (per es. -tv device=/dev/bktr1,/dev/tuner1).

                 input=<valore>
                      Specifica l’ingresso (default: 0 (TV), vedi l’output  su
                      console per gli ingressi disponibili).

                 freq=<valore>
                      Specifica   la   frequenza   del  sintonizzatore  (p.es.
                      511.250).  Non è compatibile con il parametro  channels.

                 outfmt=<valore>
                      Specifica il formato di uscita del sintonizzatore con un
                      valore supportato dal driver V4L  (yv12,  rgb32,  rgb24,
                      rgb16,  rgb15,  uyvy,  yuy2,  i420)  oppure  un  formato
                      arbitrario selezionato da un valore esadecimale.   Prova
                      outfmt=help per una lista dei formati disponibili.

                 width=<valore>
                      larghezza della finestra di uscita

                 height=<valore>
                      altezza della finestra di uscita

                 fps=<valore>
                      velocità di cattura del video (fotogrammi al secondo)

                 buffersize=<valore>
                      dimensione  massima  del  buffer di cattura in MegaBytes
                      (default: dinamica)

                 norm=<valore>
                      Per bsdbt848 e v4l sono disponibili PAL, SECAM  e  NTSC.
                      Per  v4l2 controlla l’output su console per una lista di
                      tutte le norme disponibili, vedi anche l’opzione  normid
                      sotto.

                 normid=<valore> (solo v4l2)
                      Regola  la  norma  all’ID numerico passato.  La norma TV
                      dipende dalla  scheda  di  cattura.   Vedi  l’output  su
                      console per una lista delle norme TV disponibili.

                 channel=<valore>
                      Regola il sintonizzatore sul canale <valore>.

                 chanlist=<valore>
                      disponibili:  europe-east,  europe-west,  us-bcast,  us-
                      cable, etc

                 channels=<canale>-<nome>[=<norma>],<canale>-<nome>[=<norma>],...
                      Imposta la lista dei canali.  Usa _ per  gli  spazi  nei
                      nomi (o divertiti con il quoting ;-).  I nomi dei canali
                      verranno  scritti  usando  l’OSD  e  i   comandi   slave
                      tv_step_channel,    tv_set_channel   e   tv_last_channel
                      saranno  utilizzabili  da  un  controllo   remoto   (dai
                      un’occhiata a LIRC).  Non è compatibile con il parametro
                      frequency.
                      NOTA: Il numero del canale sarà la posizione nella lista
                      ’channels’, a partire da 1.
                      ESEMPIO:    tv://1,    tv://TV1,    tv_set_channel    1,
                      tv_set_channel TV1

                 [brightness|contrast|hue|saturation]=<-100-100>
                      Regola  l’equalizzazione  dell’immagine   sulla   scheda
                      (luminosità|contrasto|tonalità|saturazione).

                 audiorate=<valore>
                      Seleziona il bitrate di cattura audio.

                 forceaudio
                      Cattura  l’audio anche se non c’è nessuna sorgente audio
                      riportata da v4l.

                 alsa
                      Cattura da ALSA.

                 amode=<0-3>
                      Seleziona la modalità audio:
                         0: mono
                         1: stereo
                         2: lingua 1
                         3: lingua 2

                 forcechan=<1-2>
                      Per default, il conteggio dei canali audio da registrare
                      è  determinato  automaticamente interrogando la modalità
                      audio della  scheda  TV.   Questa  opzione  permette  di
                      forzare  la  registrazione stereo/mono indipendentemente
                      dall’opzione amode e dai valori riportati da  v4l.   Può
                      essere  usato  per  la  risoluzione  problemi  quando la
                      scheda TV non  è  capace  di  riportare  il  modo  audio
                      corrente.

                 adevice=<valore>
                      Seleziona  un  dispositivo  audio.  <valore> deve essere
                      /dev/xxx per OSS  e  un  ID  hardware  per  ALSA.   Devi
                      sostituire  ogni  ’:’  in  ’.’  quando  specifichi  l’ID
                      hardware per ALSA.  Vedi la documentazione per -ao  alsa
                      per trovare come specificare l’ID hardware.

                 audioid=<valore>
                      Sceglie  una uscita audio della scheda di cattura, se ne
                      ha più di una.

                 [volume|bass|treble|balance]=<0-65535> (v4l1)

                 [volume|bass|treble|balance]=<0-100> (v4l2)
                      Queste opzioni regolano  i  parametri  del  mixer  sulla
                      scheda  di cattura video.  Non hanno alcun effetto se la
                      tua scheda non ne ha uno.  Per v4l2 50 viene mappato sul
                      valore   di   default  del  rispettivo  controllo,  come
                      riportato dal driver.

                 gain=<0-100> (v4l2)
                      Imposta il controllo  del  guadagno  per  i  dispositivi
                      video (solitamente webcam) al valore voluto e disabilita
                      il controllo automatico.  Un  valore  di  0  abilita  il
                      controllo  automatico.   Se questa opzione viene omessa,
                      il controllo del guadagno non viene modificato.

                 immediatemode=<boolean>
                      Il valore 0 indica di catturare e bufferizzare  audio  e
                      video  insieme  (default  per  MEncoder).   Il  valore 1
                      (default per  MPlayer)  indica  di  effettuare  solo  la
                      cattura video e lasciare che l’audio passi attraverso un
                      cavo di loopback dalla scheda TV alla scheda audio.

                 mjpeg
                      Usa la compressione MJPEG  hardware  (se  la  scheda  lo
                      supporta).    Quando   si   usa  questa  opzione  non  è
                      necessario specificare la larghezza  e  l’altezza  della
                      finestra   di   uscita  perché  MPlayer  la  determinerà
                      automaticamente dal valore di decimation (vedi sotto).

                 decimation=<1|2|4>
                      Sceglie la dimensione  dell’immagine  che  verrà  creata
                      dall’hardware di compressione MJPEG.
                         1: dimensione completa
                             704x576    PAL
                             704x480    NTSC
                         2: dimensione media
                             352x288    PAL
                             352x240    NTSC
                         4: dimensione piccola
                             176x144    PAL
                             176x120    NTSC

                 quality=<0-100>
                      Seleziona  la  qualità  della  compressione JPEG (per la
                      dimensione completa è raccomandato un valore < 60).

                 tdevice=<valore>
                      Specifica il dispositivo televideo (esempio:  /dev/vbi0)
                      (default: nessuno).

                 tformat=<formato>
                      Specifica  il  formato  di visualizzazione del televideo
                      (default: 0):
                         0: opaco
                         1: trasparente
                         2: opaco a colori invertiti
                         3: trasparente a colori invertiti

                 tpage=<100-899>
                      Specifica la pagina iniziale del televideo TV  (default:
                      100).

                 tlang=<-1-127>
                      Specifica   la   lingua  di  default  per  il  televideo
                      (default: 0), che verrà  usata  come  lingua  principale
                      fino  alla  ricezione di un pacchetto di tipo 28.  Utile
                      quando il sistema televideo usa un set di caratteri  non
                      latino,  ma  i  codici  di lingua per qualche ragion non
                      vengono trasmessi via televideo con  pacchetti  di  tipo
                      28.   Imposta  l’opzione  a -1 per ottenere la lista dei
                      codici di lingua utilizzabili.

                 hidden_video_renderer (solo dshow)
                      Termina il flusso col renderizzatore  video  invece  che
                      con  quello  Null (default: off).  Aiuta quando il video
                      si blocca e l’audio no.  NOTA: Potrebbe  non  funzionare
                      con la combinazione di -vo directx e -vf crop.

                 hidden_vp_renderer (solo dshow)
                      Chiude  il pin VideoPort col renderizzatore video invece
                      di rimuoverlo dal graph (default: off).  Utile se la tua
                      scheda  ha  un  pin  VideoPort  e il video è disturbato.
                      NOTA: Potrebbe non funzionare con la combinazione di -vo
                      directx e -vf crop.

                 system_clock (solo dshow)
                      Usa  l’orologio  di  sistema  come  riferimento  per  la
                      sincronia  invece  dell’orologio  di  default  di  graph
                      (solitamente  quello  da  una  delle sorgenti dirette di
                      graph).

                 normalize_audio_chunks (solo dshow)
                      Crea blocchi audio con una durata uguale alla durata del
                      fotogramma  video  (default:  off).  Alcune schede audio
                      generano blocchi audio di circa 0.5s, che portano  video
                      disturbato usando immediatemode=0.

       -tvscan <opzione1:opzione2:...> (solo TV e MPlayer)
              Imposta  lo  scanner  dei canali TV.  MPlayer emetterà anche dei
              valori  per  l’opzione  "-tv   channels=",   includendo   canali
              esistenti e appena trovati.

              Le sotto opzioni disponibili sono:

                 autostart
                      Inizia   la  ricerca  dei  canali  appena  dopo  l’avvio
                      (default: disabilitata).

                 period=<0.1-2.0>
                      Specifica il ritardo in  secondi  prima  di  passare  al
                      canale  successivo  (default:  0.5).   Valori  più bassi
                      accellerano la ricerca, ma possono  rilevare  canali  TV
                      inattivi come se fossero attivi.

                 threshold=<1-100>
                      Valore   limiti   per   la   potenza   del  segnale  (in
                      percentuale), come riportato dal  dispositivo  (default:
                      50).   Un  valore  di  potenza  del  segnale più alto di
                      questo  valore  indicherà  che  il  canale   attualmente
                      rilevato è attivo.

       -user <nomeutente> (vedi anche -passwd) (solo rete)
              Specifica il nome utente per l’autenticazione HTTP.

       -user-agent <stringa>
              Utilizza <stringa> come user agent per lo streaming HTTP.

       -vid <ID>
              Selezione  il  canale  video  (MPG:  0-15,  ASF: 0-255, MPEG-TS:
              17-8190).  Nella riproduzione di  un  flusso  MPEG-TS,  MPlayer/
              MEncoder  userà  il  primo programma (se presente) con il flusso
              video prescelto.

       -vivo <sotto-opzioni> (CODICE DI DEBUG)
              Forza i parametri audio  per  il  demuxer  VIVO  (per  scopi  di
              debug).  FIXME: Da documentare.

OPZIONI OSD/SOTTOTITOLI

       NOTA: Vedi anche -vf expand.

       -ass (solo FreeType)
              Abilita  la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS.  Con questa
              opzione, verrà usata libass per i sottotitoli SSA/ASS esterni  e
              per   le  tracce  Matroska.   Potresti  voler  utilizzare  anche
              -embeddedfonts.
              NOTA:  Quando  fontconfig  è  compilato  nell’eseguibile,   -ass
              abilita   -fontconfig   a  meno  che  non  venga  esplicitamente
              disabilitata con -nofontconfig.

       -ass-border-color <valore>
              Imposta  il  colore  del  bordo  (outline)  per  i   sottotitoli
              testuali.  Il colore è nel formato RRGGBBAA.

       -ass-bottom-margin <valore>
              Aggiunge  un  bordo  nero  nella parte bassa del fotogramma.  Il
              renderizzatore  SSA/ASS  può  metter  lì  i   sottotitoli   (con
              -ass-use-margins).

       -ass-color <valore>
              Imposta  il  colore per i sottotitoli testuali.  Il colore è nel
              formato RRGGBBAA.

       -ass-font-scale <valore>
              Imposta il coefficiente di ridimensionamento da usare per i font
              nel renderizzatore SSA/ASS.

       -ass-force-style <[Style.]Param=Value[,...]>
              Sovrascrive  alcuni  parametri  dello stile o informazioni dello
              script.

              ESEMPIO:
                 -ass-force-style FontName=Arial,Default.Bold=1
                 -ass-force-style PlayResY=768

       -ass-hinting <tipo>
              Imposta il tipo di hinting.  <tipo> può essere:
                 0    nessun hinting
                 1    autohinter FreeType, modalità leggera
                 2    autohinter FreeType, modalità normale
                 3    hinter nativo del font
                 0-3 + 4
                      Lo stesso, ma l’hinting verrà eseguito solo se  l’OSD  è
                      renderizzato  alla  risoluzione  video e quindi non sarà
                      ridimensionato.
                 Il valore di default è 7 (usa l’hinter  nativo  per  OSD  non
                 ridimensionato e nessun hinting negli altri casi).

       -ass-line-spacing <valore>
              Imposta la spaziatura di linea per il renderizzatore SSA/ASS.

       -ass-styles <nomefile>
              Carica  tutti  gli  stili SSA/ASS trovati nel file indicato e li
              usa per renderizzare i sottotitoli testuali.   La  sintassi  del
              file è esattamente come le sezioni [V4 Styles] / [V4+ Styles] di
              SSA/ASS.

       -ass-top-margin <valore>
              Aggiunge un bordo nero nella  parte  alta  del  fotogramma.   Il
              renderizzatore   SSA/ASS   può  metter  lì  i  sottotitoli  (con
              -ass-use-margins).

       -ass-use-margins
              Abilita/disabilita il posizionamento dei sottotitoli  nei  bordi
              neri, quando questi sono disponibili.

       -dumpjacosub (solo MPlayer)
              Converti  i  sottotitoli  (specificati  con  l’opzione -sub) nel
              formato dei sottotitoli basato sul tempo JACOsub.  Crea un  file
              dumpsub.js nella directory corrente.

       -dumpmicrodvdsub (solo MPlayer)
              Converti  i  sottotitoli  (specificati  con  l’opzione -sub) nel
              formato dei sottotitoli  MicroDVD.   Crea  un  file  dumpsub.sub
              nella directory corrente.

       -dumpmpsub (solo MPlayer)
              Converti  i  sottotitoli  (specificati  con  l’opzione -sub) nel
              formato  dei  sottotitoli  di  MPlayer,  MPsub.   Crea  un  file
              dump.mpsub nella directory corrente.

       -dumpsami (solo MPlayer)
              Converti  i  sottotitoli  (specificati  con  l’opzione -sub) nel
              formato dei sottotitoli basato sul tempo  SAMI.   Crea  un  file
              dumpsub.smi nella directory corrente.

       -dumpsrtsub (solo MPlayer)
              Converti  i  sottotitoli  (specificati  con  l’opzione -sub) nel
              formato dei sottotitoli basato sul tempo SubViever (SRT).   Crea
              un file dumpsub.srt nella directory corrente.
              NOTA:  Alcuni  lettori da tavolo hanno seri problemi con file di
              sottotitoli  con  terminatori  di  linea  Unix.   Se  sei   così
              sfortunato da possederne uno, filtra i tuoi file dei sottotitoli
              con  unix2dos  (o  un  programma  simile)   per   sostituire   i
              terminatori  di linea Unix con terminatori di linea DOS/Windows.

       -dumpsub (solo MPlayer) (CODICE BETA)
              Estrae il flusso dei sottotitoli dai file VOB.   Vedi  anche  le
              opzioni -dump*sub e -vobsubout* .

       -embeddedfonts (solo FreeType)
              Abilita l’estrazione di font embedded in file Matroska (default:
              disabilitato).    Questi   font   possono   essere   usati   per
              renderizzare  sottotitoli  SSA/ASS  (opzione  -ass).  I file dei
              font vengono creati nella directory ~/.mplayer/fonts .
              NOTA: Con FontConfig 2.4.2 o superiore,  i  font  embedded  sono
              aperti  direttamente  dalla  memoria,  e  questa  opzione  viene
              abilitata di default.

       -ffactor <numero>
              Ricampionamento della mappatura alpha del font.  Può essere:
                 0    semplici font bianchi
                 0.75 bordo nero del font molto sottile (default)
                 1    bordo nero del font sottile
                 10   bordo nero del font spesso

       -flip-hebrew (solo FriBiDi)
              Attiva il flipping dei sottotitoli utilizzando FriBiDi.

       -noflip-hebrew-commas
              Cambia le assunzioni di FriBiDi sul posizionamento delle virgole
              nei  sottotitoli.  Utilizzalo se le virgole nei sottotitoli sono
              visualizzate all’inizio di una frase invece che alla fine.

       -font <percorso del file font.desc>
              Cerca i font per OSD/SUB in una directory  alternativa  (default
              per  i  font  normali:  ~/.mplayer/font/font.desc, default per i
              font FreeType: ~/.mplayer/subfont.ttf).
              NOTA: Con FreeType, questa opzione  determina  il  percorso  del
              file del font di testo.
              Con  fontconfig,  questa  opzione  determina  il  nome  del font
              fontconfig.

              ESEMPIO:
                 -font ~/.mplayer/arial-14/font.desc
                 -font ~/.mplayer/arialuni.ttf
                 -font ’Bitstream Vera Sans’

       -fontconfig (solo fontconfig)
              Abilita l’utilizzo dei font gestiti da fontconfig.
              NOTA: Abilitata automaticamente da -ass a  meno  che  non  venga
              esplicitamente disabilitata con -nofontconfig.

       -forcedsubsonly
              Visualizza  solo i sottotitoli forzati (forced subtitles) per il
              flusso dei  sottotitoli  del  DVD  specificato  ad  esempio  con
              -slang.

       -fribidi-charset <nome del set caratteri> (solo FriBiDi)
              Specifica  il  charset  che  sarà  passato  a  FriBiDi quando si
              decodifica un sottotitolo non-UTF8 (default: ISO8859-8).

       -ifo <file IFO VOBsub>
              Indica il file che verrà usato per  caricare  la  palette  e  la
              dimensione del fotogramma per i sottotitoli VOBsub.

       -noautosub
              Disabilita il caricamento automatico dei file dei sottotitoli.

       -osd-duration <tempo>
              Imposta  la  durata  dei  messaggi OSD in millisecondi (default:
              1000).

       -osdlevel <0-3> (solo MPlayer)
              Specifica in quale modalità deve partire l’OSD.
                 0    solo sottotitoli
                 1    volume + posizione (default)
                 2    volume + posizione + tempo corrente + percentuale
                 3    volume + posizione +  tempo  corrente  +  percentuale  +
                      tempo totale

       -overlapsub
              Permette al sottotitolo successivo di essere visualizzato mentre
              quello corrente è ancora visibile (il default  è  abilitarne  il
              supporto solo per formati specifici).

       -sid <ID> (vedi anche -slang, -vobsubid)
              Visualizza  il flusso dei sottotitoli nel linguaggio specificato
              da <ID> (0-31).  MPlayer stampa gli ID disponibili  se  eseguito
              in  modalità  verbosa  (-v).   Se  non  riesci  a selezionare un
              sottotitolo di un DVD, prova anche -vobsubid.

       -slang <codice linguaggio[,codice linguaggio]> (vedi anche -sid)
              Specifica una lista di priorità dei linguaggi dei sottotitoli da
              usare.   Formati  contenitore diversi (avi, mov, ...) utilizzano
              diversi codici dei linguaggi.  I DVD utilizzano i codici  a  due
              lettere  ISO  639-1,  Matroska  utilizza  invece il codice a tre
              lettere  ISO  639-2  mentre   il   formato   OGM   utilizza   un
              identificatore  con  formato libero.  MPlayer stampa i linguaggi
              disponibili se eseguito in modalità verbosa (-v).

              ESEMPIO:
                 mplayer dvd://1 -slang it,en
                      Seleziona la traccia dei sottotitoli in italiano sul DVD
                      e passa all’inglese se l’italiano non è disponibile.
                 mplayer -slang jpn example.mkv
                      Visualizza   un  file  Matroska  con  i  sottotitoli  in
                      giapponese.

       -spuaa <modalità>
              Modalità di antialias/scalatura per DVD/VOBsub.   Il  valore  16
              può  essere aggiunto a <modalità> per forzare la scalatura anche
              quando la  dimensione  del  fotogramma  originale  e  di  quello
              scalato  corrispondono.   Questo  può  essere  impiegato per, ad
              esempio, sfumare i sottotitoli con una sfocatura gaussiana.   Le
              modalità disponibili sono:
                 0    nessuna (la più veloce, molto brutta)
                 1    approssimata (non funziona?)
                 2    completo (lenta)
                 3    bilineare (default, veloce e non troppo male)
                 4    utilizza  la  sfocatura  gaussiana  di swscaler (si vede
                      molto bene)

       -spualign <-1-2>
              Specifica come i  sottotitoli  SPU  (DVD/VOBsub)  devono  essere
              allineati.
                 -1   posizione originale
                  0   allineamento in alto (comportamento originale/default)
                  1   allineamento al centro
                  2   allineamento in basso

       -spugauss <0.0-3.0>
              Parametro  di varianza della sfocatura gaussiana usata da -spuaa
              4.  Un valore più alto  significa  maggior  sfocatura  (default:
              1.0).

       -sub <filesottotitoli1,filesottotitoli2,...>
              Utilizza/visualizza  questi  file  dei  sottotitoli.  Può essere
              visualizzato solo un file per volta.

       -sub-bg-alpha <0-255>
              Specifica il valore del canale alpha per i sottotitoli e per  lo
              sfondo   dell’OSD.    Valori   più   grandi   indicano   maggior
              trasparenza.  0 indica trasparenza completa.

       -sub-bg-color <0-255>
              Specifica il valore del colore per i sottotitoli e per lo sfondo
              dell’OSD.   Attualmente  i  sottotitoli  sono a scala di grigi e
              perciò questo valore è  equivalente  all’intensità  del  colore.
              255 indica bianco e 0 nero.

       -sub-demuxer <[+]nome> (solo -subfile) (CODICE BETA)
              Forza  il  nome del demuxer, come indicato da -sub-demuxer help.
              Usa un ’+’ prima del nome per forzarlo, il  che  eviterà  alcuni
              controlli!    Per  retrocompatibilità  accetta  anche  l’ID  del
              demuxer come definito in subreader.h.

       -sub-fuzziness <modalità>
              Controlla  il  riconoscimento  adattivo  quando  si  cercano   i
              sottotitoli.
                 0    Corrispondenza esatta
                 1    Carica  tutti  i  sottotitoli che contengono il nome del
                      file.
                 2    Carica tutti i sottotitoli nella directory corrente.

       -sub-no-text-pp
              Disabilita ogni tipo di post elaborazione sui testi  fatto  dopo
              il caricamento dei sottotitoli.  Usato a scopo di debug.

       -subalign <0-2>
              Specifica  quale  bordo  dei  sottotitoli debba essere allineato
              all’altezza impostata da -subpos.
                 0    Allinea   al    bordo    superiore    del    sottotitolo
                      (comportamento originale).
                 1    Allinea al centro del sottotitolo.
                 2    Allinea al bordo inferiore del sottotitolo (default).

       -subcc
              Visualizza i sottotitoli Close Caption (CC) dei DVD.  Questi non
              sono i sottotitoli dei VOB, sono sottotitoli speciali  in  ASCII
              per  le  persone  con danni all’udito codificati nei dati utente
              del flusso VOB in molti DVD della regione 1.  Fino  ad  ora  non
              sono  ancora  stati  trovati  dei sottotitoli CC in DVD di altre
              regioni.

       -subcp <codepage> (solo iconv)
              Se il tuo sistema supporta iconv(3) puoi  usare  questa  opzione
              per specificare la pagina codici (codepage) dei sottotitoli.

              ESEMPIO:
                 -subcp latin2
                 -subcp cp1250

       -subcp enca:<linguaggio>:<pagina codici di riserva> (solo ENCA)
              Puoi  specificare  il tuo linguaggio utilizzando il codice a due
              lettere per fare in  modo  che  ENCA  trovi  automaticamente  la
              pagina  codici.   Se  non sei sicuro, inserisci qualsiasi cosa e
              guarda l’uscita di mplayer -v per i linguaggi  disponibili.   La
              pagina  codici  di  riserva specifica quale deve usare quando il
              riconoscimento automatico non funziona.

              ESEMPIO:
                 -subcp enca:cs:latin2
                      Trova la codifica, supponendo che  i  sottotitoli  siano
                      cecoslovacchi, passa automaticamente alla modalità latin
                      2 se non riesce a trovare i valori corretti.
                 -subcp enca:pl:cp1250
                      Trova la codifica per il polacco, passa  (eventualmente)
                      a cp1250.

       -subdelay <secondi>
              Ritarda   i   sottotitoli  di  <secondi>  secondi.   Può  essere
              negativo.

       -subfile <nomefile> (CODICE BETA)
              Attualmente inutile.  E’ lo stesso che  -audiofile,  ma  per  il
              flusso dei sottotitoli (OggDS?).

       -subfont <nomefile> (solo FreeType)
              Seleziona  il  font  per  i  sottotitoli.   Se  -subfont  non  è
              specificato, viene usato -font.

       -subfont-autoscale <0-3> (solo FreeType)
              Attiva la modalità di auto scalatura.
              NOTA: 0 indica che la scala del testo e  dell’OSD  sono  altezze
              dei font in punti.

              Le modalità possono essere:

                 0    niente auto scalatura
                 1    proporzionale all’altezza del filmato
                 2    proporzionale alla larghezza del filmato
                 3    proporzionale alla diagonale del filmato (default)

       -subfont-blur <0-8> (solo FreeType)
              Attiva il raggio della sfocatura del font (default: 2).

       -subfont-encoding <valore> (solo FreeType)
              Attiva la codifica del font.  Quando settato a ’unicode’ tutti i
              glifi dal  file  del  font  verranno  disegnati  e  verrà  usato
              l’unicode (default: unicode).

       -subfont-osd-scale <0-100> (solo FreeType)
              Attiva  il coefficiente di auto scalatura degli oggetti dell’OSD
              (default: 6).

       -subfont-outline <0-8> (solo FreeType)
              Seleziona lo spessore del bordo del font (default: 2).

       -subfont-text-scale <0-100> (solo FreeType)
              Seleziona il  coefficiente  di  auto  scalatura  del  testo  dei
              sottotitoli  come  percentuale  della  dimensione  dello schermo
              (default: 5).

       -subfps <frequenza>
              Specifica la velocità in fotogrammi/sec del file dei sottotitoli
              (default: stesso valore di fps del filmato).
              NOTA:  Con  <frequenza>  >  frequenza  del  filmato, accellera i
              sottotitoli basati su fotogrammi e rallenta  quelli  basati  sul
              tempo.

       -subpos <0-100> (utile con -vf expand)
              Specifica la posizione dei sottotitoli sullo schermo.  Il valore
              è la posizione verticale dei sottotitoli in % sull’altezza dello
              schermo.

       -subwidth <10-100>
              Specifica  la  larghezza  massima dei sottotitoli sullo schermo.
              Utile per l’uscita TV.  Il valore è l’ampiezza  dei  sottotitoli
              in % sulla larghezza dello schermo.

       -noterm-osd
              Disabilita  la  visualizzazione  dei messaggi OSD sulla console,
              quando non è disponibile un’uscita video.

       -term-osd-esc <sequenza di escape>
              Specifica la sequenza di escape da usare prima  di  scrivere  un
              messaggio  OSD  sulla  console.   La sequenza di escape dovrebbe
              portare il puntatore all’inizio della linea usata  per  l’OSD  e
              ripulirla (default: ^[[A\r^[[K).

       -unicode
              Dice a MPlayer di gestire i sottotitoli come unicode.

       -unrarexec <percorso delleseguibile unrar> (non supportato in MinGW)
              Specifica  il percorso dell’eseguibile unrar affinché MPlayer lo
              possa usare per leggere file VOBsub compressi in  rar  (default:
              non  impostata,  e  quindi  funzione disabilitata).  Il percorso
              deve   contenere    il    nome    dell’eseguibile,    per    es.
              /usr/local/bin/unrar.

       -utf8
              Dice a MPlayer di gestire il file dei sottotitoli come UTF-8.

       -vobsub <file VOBsub senza estensione>
              Specifica  il  file  VOBsub  da  usare  per i sottotitoli.  Deve
              essere  il  percorso  completo  senza  estensione,  p.es.  senza
              ’.idx’, ´.ifo’ o ’.sub’.

       -vobsubid <0-31>
              Specifica l’ID del sottotitolo VOBsub.

OPZIONI DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)

       -abs <valore> (solo -ao oss) (OBSOLETO)
              Sovrascrive  la  ricerca della dimensione del buffer del driver/
              scheda.

       -format <formato> (vedi anche il filtro audio format)
              Seleziona il formato usato per l’uscita dallo strato dei  filtri
              alla  scheda  audio.   I  valori  che  si  possono  assegnare  a
              <formato> sono indicati sotto nella descrizione del filtro audio
              format.

       -mixer <dispositivo>
              Utilizza  un  dispositivo  del  mixer  diverso dal default /dev/
              mixer.  Per ALSA questo è il nome del mixer.

       -mixer-channel <linea mixer>[,indice mixer] (solo -ao oss e -ao alsa)
              Questa opzione indica a MPlayer di usare  un  canale  differente
              dal  default  PCM per controllare il volume.  Per OSS le opzioni
              includono vol, pcm, line.  Per una lista completa delle  opzioni
              dai  un’occhiata  a  SOUND_DEVICE_NAMES  in  /usr/include/linux/
              soundcard.h.   Per  ALSA  puoi  usare   i   nomi   che   vengono
              visualizzati da alsamixer, come Master, Line, PCM.
              NOTA:  I  nomi  dei  canali  del mixer ALSA seguiti da un numero
              devono essere specificati nel formato  <nome,numero>,  p.es.  un
              canale indicato come ’PCM 1’ in alsamixer deve essere convertito
              in PCM,1.

       -softvol
              Forza l’utilizzo del mixer software invece di usare quello della
              scheda sonora.

       -softvol-max <10.0-10000.0>
              Regola  il  valore  massimo  del  livello  di  amplificazione in
              percentuale (default: 110).  Un valore di  200  ti  permette  di
              regolare  il  volume  fino  ad un massimo di due volte il valore
              corrente.  Con valori sotto a 100  il  volume  iniziale  (che  è
              100%)  sarà  sopra  al massimo, che, p.es., l’OSD non riuscirà a
              visualizzare correttamente.

       -volstep <0-100>
              Seleziona l’ampiezza dei passi di  cambiamento  del  volume  del
              mixer in percentuale sulla gamma totale (default: 3).

DRIVER DI USCITA AUDIO (SOLO MPLAYER)

       I  driver di uscita audio sono interfacce verso le varie possibilità di
       uscita audio.  La sintassi è

       -ao <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>
              Specifica una lista di priorità dei driver di  uscita  audio  da
              usare.

       Se  la  lista  termina  con  una  ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
       driver  non  presenti  nella  lista  stessa.   Le  sotto  opzioni  sono
       facoltative e possono generalmente essere omesse.
       NOTA:  Vedi -ao help per una lista dei driver di uscita audio compilati
       internamente.

       ESEMPIO:
                 -ao alsa,oss,
                      Prova il driver ALSA, poi il driver OSS, poi gli  altri.
                 -ao alsa:noblock:device=hw=0.3
                      Attiva   la   modalità  non  bloccante  e  il  nome  del
                      dispositivo come prima scheda, quarto dispositivo.

       I driver di uscita audio disponibili sono:

       alsa
              driver di uscita audio ALSA 0.9/1.x
                 noblock
                      Seleziona la modalità noblock (non bloccante).
                 device=<dispositivo)
                      Seleziona il nome del dispositivo.  Sostituisci ogni ’,’
                      con  ’.’  ed  ogni  ’:’ con ’=’ nel nome del dispositivo
                      ALSA.  Se vuoi l’uscita  hwac3  attraverso  S/PDIF,  usa
                      "iec958"  o  "spdif" come dispositivo, a meno che tu non
                      sappia davvero come attivarla correttamente.

       alsa5
              driver di uscita audio ALSA 0.5

       oss
              driver di uscita audio OSS
                 <dispositivo-dsp>
                      Seleziona il dispositivo di uscita audio (default: /dev/
                      dsp).
                 <dispositivo-mixer>
                      Seleziona il dispositivo del mixer audio (default: /dev/
                      mixer).
                 <canale-mixer>
                      Seleziona il canale del mixer audio (default: pcm).

       sdl (solo SDL)
              driver di uscita audio molto indipendente dalla piattaforma, che
              utilizza la libreria SDL (Simple Directmedia Layer)
                 <driver>
                      Seleziona  esplicitamente  il  driver audio SDL da usare
                      (default: lascia scegliere a SDL).

       arts
              uscita audio attraverso il demone aRts

       esd
              uscita audio attraverso il demone ESD
                 <server>
                      Seleziona  esplicitamente  il  server   ESD   da   usare
                      (default: localhost).

       jack
              uscita audio attraverso JACK (Jack Audio Connection Kit)
                 port=<nome>
                      Si connette alla porta con il nome specificato (default:
                      porta fisica).
                 name=<nome
                      Il nome del client che viene passato  a  JACK  (default:
                      MPlayer  [<PID>]).   Utile se vuoi che certe connessioni
                      vengano stabilite automaticamente.
                 (no)estimate
                      Stima il ritardo audio, dovrebbe rendere la riproduzione
                      video più dolce ed uniforme (default: abilitato).

       nas
              uscita audio attraverso NAS

       macosx (solo Mac OS X)
              driver di uscita audio nativo per Mac OS X

       openal
              driver di uscita audio OpenAL sperimentale

       pulse
              driver di uscita audio PulseAudio
                 [<host>][:<sink di uscita>]
                      specifica l’host e facoltativamente il sink di uscita da
                      usare.  Una stringa <host>  vuota  usa  una  connessione
                      locale, "localhost" usa un trasferimento via rete (molto
                      probabilmente non è quello che vuoi).

       sgi (solo SGI)
              driver di uscita audio nativo per SGI
                 <nome del dispositivo di uscita>
                      Seleziona  esplicitamente  il  dipositivo   di   uscita/
                      l’interfaccia  da  usare  (default:  default globale del
                      sistema).  Per esempio, ’Analog Out’ o ’Digital Out’.

       sun (solo Sun)
              driver di uscita audio nativo Sun
                 <device>
                      Seleziona esplicitamente il dispositivo audio  da  usare
                      (default: /dev/audio).

       win32 (solo Windows)
              driver di uscita audio nativo waveout di Windows

       dsound (solo Windows)
              Driver di uscita audio DirectX DirectSound
                 device=<devicenum>
                      Seleziona   il  numero  di  dispositivo  da  utilizzare.
                      Riproducendo un file con l’opzione -v viene visualizzata
                      la lista dei dispositivi disponibili.

       dxr2 (vedi anche -dxr2) (solo DXR2)
              Driver di uscita audio specifico per la scheda Creative DXR2

       ivtv (solo IVTV)
              Driver di uscita audio specifico MPEG per schede IVTV.  Funziona
              solo con -ac hwmpa.

       v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)
              Driver  di  uscita  audio  per  schede  compatibili   V4L2   con
              decodificatore MPEG hardware integrato.

       mpegpes (solo DVB)
              Driver  di uscita audio per schede DVB che scrive l’uscita su un
              file MPEG-PES se non c’è alcuna scheda DVB presente.
                 card=<1-4>
                      Scheda DVB da usare quando non ce n’è una sola.  Se  non
                      specificata    mplayer    cercherà   la   prima   scheda
                      utilizzabile.
                 file=<nomefile>
                      nome file di uscita

       null
              Non produce uscita audio ma mantiene la velocità di riproduzione
              video.  Utilizza -noosund per i test di velocità (benchmarking).

       pcm
              Driver di uscita audio grezzo per scrittura di file PCM/wave
                 (no)waveheader
                      Inserisce   o   meno   l’intestazione   wave   (default:
                      intestazione inclusa).  Se non inclusa verrà generato un
                      file grezzo PCM.
                 file=<nomefile>
                      Scrive il suono su <nomefile>  invece  che  sul  default
                      audiodump.wav.   Se  viene  specificato  nowaveheader il
                      default è invece audiodump.pcm.
                 fast
                      Prova a scrivere il file più velocemente  che  in  tempo
                      reale  (realtime).   Assicurati  che  l’uscita non venga
                      troncata (solitamente con un messaggio "Troppi pacchetti
                      video  nel  buffer!").   E’  normale  che  tu ottenga un
                      messaggio "Il tuo sistema  è  troppo  LENTO  per  questa
                      riproduzione!".

       plugin
              driver di uscita audio plugin

OPZIONI DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)

       -adapter <valore>
              Seleziona la scheda grafica che riceverà l’immagine.  Puoi avere
              una lista delle schede disponibili se  utilizzi  questa  opzione
              insieme  con  -v.   Attualmente  funziona  solo con il driver di
              uscita video directx.

       -bpp <profondità>
              Sovrascrive la selezione  automatica  della  profondità  colore.
              Supportato  solo  dai  driver di uscita video fbdev, dga, svga e
              vesa.

       -border
              Riproduce il filmato in una finestra con  bordi  e  decorazioni.
              Dato  che questo è il default, usa -noborder per disabilitare le
              decorazioni standard della finestra.

       -brightness <-100-100>
              Seleziona la luminosità del segnale video (default: 0).   Non  è
              supportato da tutti i driver video di uscita.

       -contrast <-100-100>
              Seleziona  il  contrasto  del segnale video (default: 0).  Non è
              supportato da tutti i driver video di uscita.

       -display <nome> (solo X11)
              Specifica il nome (hostname) ed il numero del display del server
              X dove vuoi visualizzare il filmato.

              ESEMPIO:
                 -display xtest.localdomain:0

       -dr
              Attiva  il  rendering diretto (non supportato da tutti i codec e
              uscite video)
              ATTENZIONE: Può causare malfunzionamenti dell’OSD/SUB!

       -dxr2 <opzione1:opzione2:...>
              Questa opzione è usata per controllare il driver di uscita video
              dxr2.

                 ar-mode=<valore>
                      modalità  del rapporto di aspetto (0 = normale, 1 = pan-
                      and-scan, 2 = letterbox (default))

                 iec958-encoded
                      Seleziona la modalità di uscita iec958 a codifica.

                 iec958-decoded
                      Seleziona la modalità  di  uscita  iec958  a  decodifica
                      (default).

                 macrovision=<valore>
                      modalità macrovision (0 = niente (default), 1 = agc, 2 =
                      agc 2 strisce di colore, 3 = agc 4 strisce di colore)

                 mute
                      uscita sonora muta

                 unmute
                      riattiva l’uscita sonora

                 ucode=<valore>
                      percorso del microcode

              uscita TV

                 75ire
                      abilita il modo di uscita 7.5 IRE

                 no75ire
                      disabilita il modo di uscita 7.5 IRE (default)

                 bw
                      uscita TV in bianco e nero

                 color
                      uscita TV a colori (default)

                 interlaced
                      uscita TV interlacciata (default)

                 nointerlaced
                      disabilita l’uscita TV interlacciata (default)

                 norm=<valore>
                      norma TV (ntsc (default), pal, pal60, palm, paln, palnc)

                 square-pixel
                      attiva il modo pixel a square (quadrato)

                 ccir601-pixel
                      attiva il modo pixel a ccir601

              overlay

                 cr-left=<0-500>
                      Seleziona  il  valore  di  ritaglio  (crop)  a  sinistra
                      (default: 50).

                 cr-right=<0-500>
                      Seleziona il valore di ritaglio a destra (default: 300).

                 cr-top=<0-500>
                      Seleziona il valore di ritaglio in alto (default: 0).

                 cr-bottom=<0-500>
                      Seleziona il valore di ritaglio in basso (default: 0).

                 ck-[r|g|b]=<0-255>
                      Seleziona  il  valore  di  guadagno  del  color-key  del
                      r(osso), g(reen, verde) e b(lu).

                 ck-[r|g|b]min=<0-255>
                      valore minimo per la corrispondente color key

                 ck-[r|g|b]max=<0-255>
                      valore massimo per la corrispondente color key

                 ignore-cache
                      Ignora i valori dell’overlay caricati.

                 update-cache
                      Aggiorna i valori dell’overlay caricati.

                 ol-osd
                      Abilita l’overlay del display su schermo.

                 nool-osd
                      Disabilita l’overlay del display su schermo (default).

                 ol[h|w|x|y]-cor=<-20-20>
                      Aggiusta  la  dimensione   (h,w)   e   posizione   (x,y)
                      dell’overlay  nel  caso non corrispondesse perfettamente
                      alla finestra (default: 0).

                 overlay
                      Attiva l’overlay (default).

                 nooverlay
                      Attiva l’uscita TV.

                 overlay-ratio=<1-2500>
                      Mette a punto l’overlay (default 1000).

       -fbmode <modename> (solo -vo fbdev)
              Cambia la modalità video a quella indicata  come  <modename>  in
              /etc/fb.modes.
              NOTA:  il framebuffer VESA non supporta il cambio della modalità
              video.

       -fbmodeconfig <nomefile> (solo -vo fbdev)
              Indica il file di configurazione delle modalità video  (default:
              /etc/fb.modes).

       -fs (vedi anche -zoom)
              Riproduzione  a  schermo intero (centra il filmato e mette delle
              barre nere attorno ad esso).  Non è supportato da tutti i driver
              di uscita video.

       -fsmode-dontuse <0-31> (OBSOLETO, usa lopzione -fs)
              Prova  questa  opzione  se  hai  ancora problemi con i filmati a
              schermo intero.

       -fstype <tipo1,tipo2,...> (solo X11)
              Specifica una lista di priorità delle modalità di attivazione  a
              schermo intero da usare.  Puoi negare una modalità prefissandola
              con ‘-‘.  Se hai problemi, ad esempio se la finestra  a  schermo
              intero viene coperta da altre finestre, puoi provare ad usare un
              ordine diverso.
              NOTA: Vedi -fstype help per una lista  completa  delle  modalità
              disponibili.

              I tipi disponibili sono:

                 above
                      Utilizza l’hint _NETWM_STATE_ABOVE se disponibile.
                 below
                      Utilizza l’hint _NETWM_STATE_BELOW se disponibile.
                 fullscreen
                      Utilizza  l’hint _NETWM_STATE_FULLSCREEN se disponibile.
                 layer
                      Utilizza l’hint _WIN_LAYER con il layer di default.
                 layer=<0...15>
                      Utilizza l’hint _WIN_LAYER hint con il numero  di  layer
                      specificato.
                 netwm
                      Forza lo stile NETWM.
                 none
                      Non attivare il layer della finestra a schermo intero.
                 stays_on_top
                      Utilizza     l’hint     _NETWM_STATE_STAYS_ON_TOP     se
                      disponibile.

              ESEMPIO:
                 layer,stays_on_top,above,fullscreen
                      Ordine  di  default,  verrà  usato  come   modalità   di
                      sicurezza  se  vengono  specificate  delle  modalità non
                      supportate o scorrette.
                 -fullscreen
                      Sistema il passaggio a schermo interno con OpenBox  1.x.

       -geometry x[%][:y[%]] o [WxH][+x+y]
              Regola   dove   viene   visualizzata   l’uscita   sullo  schermo
              inizialmente.  I valori  di  x  ed  y  sono  in  pixel  misurati
              dall’angolo  alto  a  sinistra  dello  schermo all’angolo alto a
              sinistra dell’immagine visualizzata, comunque se viene  aggiunto
              il  segno  di  percentuale  ad  un  argomento,  il  valore viene
              convertito in una percentuale della dimensione dello schermo  in
              quella   direzione.   Supporta  anche  il  formato  dell’opzione
              standard di X -geometry.   Se  viene  specificata  una  finestra
              esterna  utilizzando  l’opzione -wid allora le coordinate x ed y
              sono relative all’angolo  in  alto  a  sinistra  della  finestra
              stessa piuttosto che dello schermo.
              NOTA:  Questa  opzione  è  supportata dai driver di uscita video
              x11, xmga, xv, xvmc, xvidix, gl, gl2, directx e tdfxfb.

              ESEMPIO:
                 50:40
                      Posiziona la finestra a x=50, y=40.
                 50%:50%
                      Posiziona la finestra nel mezzo dello schermo.
                 100%
                      Posiziona la finestra nel mezzo dell’angolo  in  alto  a
                      destra dello schermo
                 100%:100%
                      Posiziona  la  finestra  nell’angolo  in  basso a destra
                      dello schermo

       -guiwid <ID finestra> (vedi anche -wid) (solo GUI)
              Questo indica alla GUI di usare anche  una  finestra  X11  e  di
              collegarsi  alla  parte  inferiore  del  video,  che è utile per
              inserire una mini-GUI in un browser (ad esempio  con  il  plugin
              MPlayer).

       -hue <-100-100>
              Regola  la  tonalità  del  segnale  video  (default:  0).   Puoi
              ottenere  dei  negativi  colorati  delle  immagini  con   questa
              opzione.  Non è supportata da tutti i driver di uscita video.

       -monitor-dotclock <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
              Specifica la gamma del dotclock o pixelclock del monitor.

       -monitor-hfreq <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
              Specifica la gamma di frequenze orizzontali del monitor.

       -monitor-vfreq <gamma[,gamma,...]> (solo -vo fbdev e vesa)
              Specifica la gamma di frequenze verticali del monitor.

       -monitoraspect <rapporto> (vedi anche -aspect)
              Seleziona  il rapporto di aspetto (aspect ratio) del tuo monitor
              o dello schermo TV.  Un valore di 0  disabilita  un’impostazione
              precedente  (per  es.  nel file di configurazione).  Sovrascrive
              l’impostazione -monitorpixelaspect, se abilitata.

              ESEMPIO:
                 -monitoraspect 4:3  o 1.3333
                 -monitoraspect 16:9 o 1.7777

       -monitorpixelaspect <rapporto> (vedi anche -aspect)
              Seleziona l’aspetto di un singolo pixel del tuo monitor o  della
              TV.  (default: 1).  Un valore 1 significa pixel quadrati (valore
              corretto per (quasi?) tutti gli schermi LCD).

       -nodouble
              Disabilita il doppio buffering, fondamentalmente usato  a  scopi
              di  debug.   Il  doppio  buffering elimina il tremolio (flicker)
              memorizzando due fotogrammi in  memoria  e  visualizzandone  uno
              mentre  decodifica  l’altro.   Può  influenzare l’OSD in maniera
              negativa ma spesso ne rimuove il tremolio.

       -nograbpointer
              Non acquisire il puntatore del mouse  dopo  un  cambio  di  modo
              video (-vm), utile nel caso di configurazioni con più monitor.

       -nokeepaspect
              Non mantenere il rapporto di aspetto quando si ridimensionano le
              finestre.  Funziona solo con i driver di uscita video  x11,  xv,
              xmga,  xvidix e directx.  Inoltre sotto X11 il tuo gestore delle
              finestre deve capire gli hint dell’aspetto finestra.

       -ontop
              Rende la finestra di visualizzazione  del  filmato  in  modalità
              ’stay  on  top’,  stai in cima, alle altre finestre.  Supportato
              dai driver di uscita video che usano X11, SDL esclusa, così come
              da directx, macosx, quartz, ggi e gl2.

       -panscan <0.0-1.0>
              Abilita  le  funzionalità  di  pan-and-scan  (elimina  i lati ad
              esempio di un filmato in  formato  16:9  per  adattarlo  ad  uno
              schermo  4:3  senza  avere  bande  nere)  Il parametro controlla
              quanto dell’immagine viene tagliato.   Questa  opzione  funziona
              solo  con  i  driver  di  uscita  video  xv, xmga, mga, gl, gl2,
              quartz, macosx e xvidix.
              NOTA: Sono permessi anche valori compresi tra -1 e  0,  ma  sono
              altamente  sperimentali  e  possono  portare  a  crash o peggio.
              Usali a tuo rischio!

       -panscanrange <-19.0-99.0> (sperimentale)
              Cambia la gamma della funzionalità  pan-and-scan  (default:  1).
              Valori  positivi  indicano  multipli  della  gamma  di  default.
              Valori negativi indicano che puoi zoomare fino a un  fattore  di
              -panscanrange+1.   Es.  -panscanrange  -3 permette un fattore di
              zoom  fino  a  4.   Questa  funzionalità  è  sperimentale.   Non
              riportare errori a meno che tu non stia usando -vo gl.

       -refreshrate <Hz>
              Attiva   la  frequenza  di  aggiornamento  del  monitor  in  Hz.
              Attualmente è supportato solo dal driver -vo  directx  combinato
              con l’opzione -vm.

       -rootwin
              Visualizza  il  filmato  nella  finestra  root  (lo  sfondo  del
              desktop).  L’immagine di sfondo del desktop può però coprire  la
              finestra  del  filmato.   Funziona  solo  con i driver di uscita
              video x11, xv, xmga, xvidix, quartz, macosx e directx.

       -saturation <-100-100>
              Regola la saturazione del segnale (default: 0).   Puoi  ottenere
              un’uscita  in  bianco e nero con questa opzione.  Non supportato
              da tutti i driver di uscita video.

       -screenh <pixels>
              Specifica la risoluzione verticale dello schermo per quei driver
              di  uscita  video  che  non  riescono a conoscere la risoluzione
              dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.

       -screenw <pixels>
              Specifica la risoluzione  orizzontale  dello  schermo  per  quei
              driver   di  uscita  video  che  non  riescono  a  conoscere  la
              risoluzione dello schermo come fbdev, x11 e TV-out.

       -stop-xscreensaver (solo X11)
              Disattiva il salvaschermo di  X  alla  partenza  e  lo  riattiva
              all’uscita.

       -vm
              Cerca  di  cambiare in un modalità video differente.  Supportato
              dai driver di uscita video dga, x11, xv, sdl e  directx.   Se  è
              usato  con  il  driver di uscita video directx allora si possono
              usare le opzioni -screenw, -screenh,  -bpp  e  -refreshrate  per
              selezionare le caratteristiche della nuova modalità.

       -vsync
              Abilita il VBI per i driver di uscita video vesa, dfbmga e svga.

       -wid <ID finestra> (vedi anche -guiwid) (solo X11, OpenGL e DirectX)
              Dice ad MPlayer di collegarsi ad  una  finestra  già  esistente.
              Utile   per  ’incastrare’  MPlayer  in  un  browser  (p.es.  con
              l’estensione plugger).

       -xineramascreen <-2-...>
              In configurazioni con Xinerama (p.es. un singolo desktop che  si
              espande  su monitor multipli) questa opzione indica a MPlayer su
              quale schermo deve visualizzare il filmato.   Un  valore  di  -2
              significa  a  schermo  intero  su  tutto lo schermo virtuale (in
              questo  caso   l’informazione   Xinerama   viene   completamente
              ignorata),  -1 significa a schermo intero sullo schermo in cui è
              attualmente posizionata  la  finestra.   La  posizione  iniziale
              selezionata  con  l’opzione  -geometry  è  relativa allo schermo
              specificato.    Funzionerà   solitamente   solo   con   "-fstype
              -fullscreen" o "-fstype none".  Non conviene usare quest’opzione
              solo per impostare la schermata  di  avvio  (e  neanche  per  la
              modalità  a  tutto  schermo),  per far questo la miglior opzione
              attualmente disponibilie è -geometry.  Supportata dai driver  di
              uscita video gl, gl2, x11, ed xv.

       -zrbw (solo -vo zr)
              Visualizza in bianco e nero.  Per ottenere prestazioni ottimali,
              questa opzione può essere combinata con ‘-lavdopts gray’.

       -zrcrop <[larghezza]x[altezza]+[scostam x]+[scostam y]> (solo -vo zr)
              Seleziona  una  parte  dell’immagine  per  la   visualizzazione,
              occorrenze  multiple  di  questa  opzione  attivano  la modalità
              cinerama.  In modalità cinerama il filmato viene distribuito  su
              più  di  una TV (o proiettore) per creare un’immagine più larga.
              Le opzioni che appaiono dono la n-esima -zrcrop  si  riferiscono
              alla  n-esima  scheda  MJPEG,  ogni  scheda deve avere almeno un
              -zrdev oltre a -zrcrop.  Per esempi dai un’occhiata a quello che
              stampa  l’opzione  -zrhelp  e  la  sezione  riguardante Zr nella
              documentazione.

       -zrdev <dispositivo> (solo -vo zr)
              Specifica il file speciale del dispositivo che  appartiene  alla
              tua  scheda  MJPEG,  per  default  il  driver di uscita video zr
              prende il primo dispositivo v4l che riesce a trovare.

       -zrfd (solo -vo zr)
              Forza  la  decimazione.  La  decimazione,  come  specificata  da
              -zrhdec  e -zrvdec, viene eseguita solo se lo scalatore hardware
              riesce a riportare l’immagine  alle  sue  dimensioni  originali.
              Usa questa opzione per forzare la decimazione.

       -zrhdec <1|2|4> (solo -vo zr)
              Decimazione  orizzontale:  Chiede  al driver di mandare solo una
              ogni 2 o 4 linee/pixel dell’immagine  di  ingresso  alla  scheda
              MJPEG,  dopodiché  viene  utilizzato lo scalatore hardware della
              scheda stessa  per  riportare  l’immagine  alle  sue  dimensioni
              originali.

       -zrhelp (solo -vo zr)
              Visualizza  una lista di tutte le opzioni -zr*, i loro valori di
              default ed un esempio di modalità cinerama.

       -zrnorm <norma> (solo -vo zr)
              Specifica  la  norma  TV  come  PAL  o  NTSC  (default:   nessun
              cambiamento).

       -zrquality <1-20> (solo -vo zr)
              Un  numero  da  1  (migliore) a 20 (peggiore) che rappresenta la
              qualità della codifica JPEG.

       -zrvdec <1|2|4> (solo -vo zr)
              Decimazione verticale. Chiede al driver di mandare solo una ogni
              2  o  4 linee/pixel dell’immagine di ingresso alla scheda MJPEG,
              dopodiché viene utilizzato lo scalatore  hardware  della  scheda
              stessa per riportare l’immagine alle sue dimensioni originali.

       -zrxdoff <scostamento x visualizzazione> (solo -vo zr)
              Se  il  filmato  è  più piccolo dello schermo TV, questa opzione
              specifica la posizione sull’asse x, relativa all’angolo in  alto
              a sinistra dello schermo (default: centrato).

       -zrydoff <scostamento y visualizzazione> (solo -vo zr)
              Se  il  filmato  è  più piccolo dello schermo TV, questa opzione
              specifica la posizione sull’asse y, relativa all’angolo in  alto
              a sinistra dello schermo (default: centrato).

DRIVER DI USCITA VIDEO (SOLO MPLAYER)

       I driver di uscita video sono interfacce alle differenti possibilità di
       uscita video.  La sintassi è:

       -vo <driver1[:sottoopzione1[=valore]:...],driver2,...[,]>
              Specifica una lista di priorità dei driver di  uscita  video  da
              usare.

       Se  la  lista  termina  con  una  ’,’, MPlayer proverà ad usare anche i
       driver  non  presenti  nella  lista  stessa.   Le  sotto  opzioni  sono
       facoltative e possono generalmente essere omesse.
       NOTA:  Vedi -vo help per una lista dei driver di uscita video compilati
       internamente.

       ESEMPIO:
                 -vo xmga,xv,
                      Prova il driver X11 Matrox, poi il driver  Xv,  poi  gli
                      altri.
                 -vo directx:noaccel
                      Usa il driver DirectX con le accelerazioni disabilitate.

       I driver di uscita video disponibili sono:

       xv (solo X11)
              Use  l’estensione  XVideo  di  XFree86  4.x  per  abilitare   la
              riproduzione  con  accelerazione hardware.  Se non puoi usare un
              driver specifico per il tuo  hardware,  questa  è  probabilmente
              l’opzione  migliore.   Per  informazioni su quale colorkey viene
              usato e come viene disegnato, esegui MPlayer con l’opzione -v  e
              dai un’occhiata alle linee segnate con [xv common] all’inizio.
                 adaptor=<numero>
                      Seleziona   un   adattatore   XVideo   specifico   (vedi
                      l’emissione di xvinfo).
                 port=<numero>
                      Seleziona una porta XVideo specifica.
                 ck=<cur|use|set>
                      Seleziona la sorgente da cui  viene  preso  il  colorkey
                      (default: cur).
                         cur  Il  default  prende  il  colorkey  correntemente
                              configurato in Xv.
                         use  Utilizza ma non setta  il  colorkey  da  MPlayer
                              (utilizza l’opzione -colorkey per cambiarlo).
                         set  Uguale  a  use  ma  imposta  anche  il  colorkey
                              fornito.
                 ck-method=<man|bg|auto>
                      Imposta la modalità di disegno  del  colorkey  (default:
                      man).
                         man  Disegna   il  colorkey  manualmente  (riduce  lo
                              sfarfallio in alcuni casi).
                         bg   Imposta  il  colorkey  come  lo   sfondo   della
                              finestra.
                         auto Lascia che sia Xv a disegnare il colorkey.

       x11 (solo X11)
              Driver di uscita video con memoria condivisa senza accelerazione
              hardware che funziona ovunque sia presente X11.

       xover (solo X11)
              Aggiunge il supporto X11 a tutti i driver di uscita video basati
              sull’overlay.  Attualmente è supportato solo da tdfx_vid.
                 <vo_driver>
                      Seleziona  il driver da usare come sorgente dell’overlay
                      da utilizzare con X11.

       xvmc (solo X11 con -vc ffmpeg12mc)
              Driver di uscita video che utilizza le estensioni XvMC (X  Video
              Motion   Compensation)   di  XFree86  4.x.  per  velocizzare  la
              decodifica dei formati MPEG-1/2 e VCR2.
                 adaptor=<numero>
                      Seleziona   un   adattatore   XVideo   specifico   (vedi
                      l’emissione di xvinfo).
                 port=<numero>
                      Seleziona una porta XVideo specifica.
                 (no)benchmark
                      Disabilita    la    visualizzazione    delle   immagini.
                      Necessario per effettuare dei  test  corretti  con  quei
                      driver  che  cambiano  i  buffer delle immagini solo sul
                      ritracciamento  verticale  del  monitor  (nVidia).    Il
                      default  non disabilita la visualizzazione dell’immagine
                      (nobenchmark).
                 (no)bobdeint
                      Deinterlacciatore   molto   semplice.    Potrebbe    non
                      risultare  migliore  di  -vf  tfields=1,  ma  è  l’unico
                      deinterlacciatore per xvmc (default: nobobdeint).
                 (no)queue
                      Mette  in  coda  i  fotogrammi   da   visualizzare   per
                      permettere  un miglior lavoro in parallelo dell’hardware
                      video.  Può aggiungere una piccola  (non  distinguibile)
                      desincronizzazione  costante  del  flusso  A/V (default:
                      noqueue).
                 (no)sleep
                      Utilizza la funzione sleep mentre aspetta che finisca la
                      visualizzazione  (non  raccomandato con Linux) (default:
                      nosleep).
                 ck=cur|use|set
                      E’ lo stesso che -vo xv:ck (vedi -vo xv).
                 ck-method=man|bg|auto
                      E’ lo stesso che -vo xv:ck-method (vedi -vo xv).

       dga (solo X11)
              Riproduce il  video  utilizzando  l’estensione  Direct  Graphics
              Access di XFree86.  Considerato obsoleto.

       sdl (solo SDL)
              Driver  di  uscita  video  molto  indipendente dalla piattaforma
              basato sulla libreria SDL (Simple Directmedia Layer).  Visto che
              la  libreria  SDL utilizza la propria gestione di X11 le opzioni
              relative ad X11 di MPlayer non avranno effetto  se  si  utilizza
              questo driver di uscita video.
                 driver=<driver>
                      Seleziona esplicitamente il driver SDL da usare.
                 (no)forcexv
                      Utilizza XVideo attraverso il driver di uscita video sdl
                      (default: forcexv)
                 (no)hwaccel
                      Utilizza uno scalatore accelerato in hardware  (default:
                      hwaccel).

       vidix
              VIDIX  (VIDeo  Interface  for  *niX)  è  un’interfaccia verso le
              caratteristiche di accelerazione delle  varie  schede  grafiche.
              Driver di uscita video molto veloce su schede che lo supportano.
                 <sottodispositivo>
                      Seleziona in modo esplicito il sotto  dispositivo  VIDIX
                      da  usare.   I driver disponibili sono cyberblade, ivtv,
                      mach64,  mga_crtc2,  mga,  nvidia,  pm2,  pm3,   radeon,
                      rage128, s3, sh_veu, sis_vid e unichrome.

       xvidix (solo X11)
              Interfaccia VIDIX per X11.
                 <sottodispositivo>
                      Uguale a vidix

       cvidix
              Interfaccia di VIDIX generica ed indipendente dalla piattaforma,
              può girare persino in una console testuale con schede nVidia.
                 <sottodispositivo>
                      Uguale a vidix

       winvidix (solo Windows)
              Interfaccia VIDIX per Windows.
                 <sottodispositivo>
                      Uguale a vidix

       directx (solo Windows)
              Driver di uscita video che utilizza l’interfaccia DirectX.
                 noaccel
                      Disabilita  l’accelerazione  hardware.    Prova   questa
                      opzione se hai problemi di visualizzazione.

       quartz (solo Mac OS X)
              Driver  di  uscita  video per Quartz su Mac OS X.  In certi casi
              potrebbe essere più efficiente forzare un formato di uscita  YUV
              packed, con ad esempio -vf format=yuy2.
                 device_id=<numero>
                      Seleziona  il  dispositivo di visualizzazione da usare a
                      schermo intero.
                 fs_res=<larghezza>:<altezza>
                      Specifica la risoluzione  a  schermo  intero  (utile  su
                      sistemi lenti).

       macosx (Mac OS X 10.4 oppure 10.3.9 con QuickTime 7)
              Driver di uscita video Mac OS X CoreVideo.
                 device_id=<numero>
                      Seleziona  il  dispositivo di visualizzazione da usare a
                      schermo intero.

       fbdev (solo Linux)
              Utilizza il framebuffer del kernel per l’uscita video.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente il nome del  dispositivo  fbdev
                      da  usare  (p.es.  /dev/fb0)  oppure  il  nome del sotto
                      dispositivo VIDIX se il nome comincia con ’vidix’ (p.es.
                      ’vidixsis_vid’ per il driver sis).

       fbdev2 (solo Linux)
              Utilizza   il   framebuffer   del  kernel  per  l’uscita  video,
              implementazione alternativa.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente il nome del  dispositivo  fbdev
                      da usare (default: /dev/fb0).

       vesa
              Driver di uscita video molto generico che dovrebbe funzionare su
              qualsiasi scheda compatibile con VESA VBE 2.0.
                 (no)dga
                      Attiva/disattiva la modalità DGA (default: attiva).
                 neotv_pal
                      Attiva l’uscita TV di NeoMagic e seleziona la norma PAL.
                 neotv_ntsc
                      Attiva  l’uscita  TV  di  NeoMagic  e seleziona la norma
                      NTSC.
                 vidix
                      Utilizza il driver VIDIX.
                 lvo:
                      Attiva Linux Video Overlay sopra la modalità VESA.

       svga
              Visualizza il video usando la libreria SVGA.
                 <modalità video>
                      Specifica la modalità video da usare.  La  modalità  può
                      esser  data  nel formato <larghezza>x<altezza>x<colori>,
                      p.es. 640x480x16M o può essere  un  numero  di  modalità
                      grafica, p.es. 84.
                 bbosd
                      Disegna  l’OSD  nelle  bande  nere sotto al filmato (più
                      lento).
                 native
                      Utilizza solo funzioni di disegno native.  Questo  evita
                      il  rendering diretto, l’OSD e l’accelerazione hardware.
                 retrace
                      Forza  il  cambio  di  fotogramma   sul   ritracciamento
                      verticale.  Utilizzabile solo con -double.  Ha lo stesso
                      effetto dell’opzione -vsync.
                 sq
                      Prova  a  selezionare  una  modalità  video  con   pixel
                      quadrati.
                 vidix
                      Utilizza svga con VIDIX.

       gl
              Driver  di  uscita  video  OpenGL.  La dimensione del video deve
              essere minore  della  dimensione  massima  delle  texture  della
              vostra  implementazione  OpenGL.   Studiato per funzionare anche
              con  l’implementazione  OpenGl  più  basilare,   ma   usa   pure
              estensioni  recenti  e  nuove, che permettono di usare più spazi
              colore e il rendering diretto.  Per una velocità ottimale  prova
              ad usare qualcosa simile a
              -vo gl:yuv=2:force-pbo:ati-hack -dr -noslices
              Questa parte di codice implementa pochi controlli percio’ se una
              caratteristica non funziona potrebbe non essere supportata dalla
              tua scheda o dalla tua implementazione OpenGL anche se non viene
              visualizzato nemmeno un messaggio di errore.   Utilizza  glxinfo
              oppure  uno  strumento  simile  per  visualizzare  le estensioni
              supportate dalla vostra implementazione OpenGL.
                 (no)ati-hack
                      I driver ATI possono fornire un immagine corrotta quando
                      si usano i PBO (usando -dr o force-pbo).  Questa opzione
                      corregge questo comportamento, utilizzando un po’ più di
                      memoria.
                 (no)force-pbo
                      Usa sempre i PBO per trasferire le texture, anche se ciò
                      implica un’ulteriore copia.  Attualmente  incrementa  di
                      poco  la  velocità  con  i  driver  NVidia e molto con i
                      driver  ATI.   Per  funzionare  correttamente  può  aver
                      bisogno delle sotto-opzioni -noslices e di ati-hack.
                 (no)scaled-osd
                      Cambia il modo in cui l’OSD si comporta quando cambia la
                      dimensione della finestra (default:  disabilitato).   Se
                      abilitato  si  comporta  di più come gli altri driver di
                      uscita video, il che è meglio  per  font  di  dimensione
                      fissa.   Se  disabilitato appare molto meglio con i font
                      FreeType ed utilizza i bordi nella  modalità  a  schermo
                      intero.   Non funziona correttamente con sottotitoli ass
                      (vedi  -ass),  puoi  tuttavia  renderizzarli  senza   il
                      supporto OpenGL attraverso -vf ass.
                 osdcolor=<0xAARRGGBB>
                      Colore  per  l’OSD (default: 0x00ffffff, che corrisponde
                      al bianco opaco).
                 rectangle=<0,1,2>
                      Abilita l’utilizzo di texture  rettangolari,  fatto  che
                      risparmia  RAM video ma è spesso più lento (default: 0).
                         0: Usa  texture  alla  potenza  di  2  (power-of-two)
                         (default).
                         1:     Usa     texture    rettangolari    (estensione
                         GL_ARB_texture_rectangle),   non   compatibile    con
                         conversione YUV hardware.
                         2:  Usa  texture  non  alla  potenza di 2 (estensione
                         GL_ARB_texture_non_power_of_two).  In alcuni  casi  è
                         supportato solo via software, quindi molto lento.
                 swapinterval=<n>
                      Intervallo  minimo,  in fotogrammi visualizzati, tra due
                      scambi di buffer (default: 1).  1 equivale ad  abilitare
                      VSYNC,  0  a  disabilitarlo.  Valori minori di 0 saranno
                      ignorati e verrà usato il default del  sistema.   Questo
                      limita   la  frequenza  di  aggiornamento  a  (frequenza
                      rinfresco  orizzontale  /  n).   Richiede  il   supporto
                      GLX_SGI_swap_control  per  funzionare.   Con  alcune (la
                      maggior parte/tutte?) implementazioni funziona  sono  in
                      modalità a schermo intero.
                 yuv=<n>
                      Seleziona il tipo di conversione da YUV a RGB.
                         0:  Usa  conversione software (default).  Compatibile
                         con tutte le versioni di OpenGL.  Fornisce  controllo
                         di luminosità, contrasto e saturazione.
                         1:  Usa  combinatori  di  registro.   Questa modalità
                         utilizza     un’estensione     particolare     nVidia
                         (GL_NV_register_combiners).  Servono almeno tre unità
                         di texture.   Fornisce  controllo  di  saturazione  e
                         tonalità.  Questo metodo è veloce ma impreciso.
                         2:  Usa  un  programma  di  frammentazione.  Richiede
                         l’estensione  GL_ARB_fragment_program  e  almeno  tre
                         unità  di texture.  Fornisce controllo di luminosità,
                         contrasto, saturazione e tonalità.
                         3: Usa  un  programma  di  frammentazione  attraverso
                         l’istruzione      POW.      Richiede     l’estensione
                         GL_ARB_fragment_program  e  almeno   tre   unità   di
                         texture.     Fornisce    controllo   di   luminosità,
                         contrasto, saturazione, tonalità e gamma.   La  gamma
                         può  venire  impostata  indipendentemente  per rosso,
                         verde e blu.  Il metodo 4 è solitamente più veloce.
                         4: Usa un programma  di  frammentazione  con  ricerca
                         supplementare.          Richiede         l’estensione
                         GL_ARB_fragment_program e  almeno  quattro  unità  di
                         texture.     Fornisce    controllo   di   luminosità,
                         contrasto, saturazione, tonalità e gamma.   La  gamma
                         può  venire  impostata  indipendentemente  per rosso,
                         verde e blu.
                         5: Usa una funzione specifica  ATI  (per  schede  più
                         vecchie).     Questa   modalità   usa   un’estensione
                         specifica   ATI   (GL_ATI_fragment_shader    -    non
                         GL_ARB_fragment_shader!).   Servono  almeno tre unità
                         di texture.   Fornisce  controllo  di  saturazione  e
                         tonalità.  Questo metodo è veloce ma impreciso.
                         6:  Usa  una texture 3D per effettuare la conversione
                         attraverso     lookup.      Richiede     l’estensione
                         GL_ARB_fragment_program ed almeno 4 unità di texture.
                         Estremamente lento (emulazione  software)  su  alcune
                         (tutte?)  schede  ATI,  visto che usa una texture con
                         pixel sul bordo.  Fornisce controllo  di  luminosità,
                         contrasto,  saturazione,  tonalità e gamma.  La gamma
                         può essere  impostata  indipendentemente  per  rosso,
                         verde  e  blu.  La velocità dipende più dall’ampiezza
                         di memoria della GPU rispetto agli altri metodi.
                 lscale=<n>
                      Seleziona la funzione di ridimensionamento da usare  per
                      il  ridimensionamento  della luminanza.  Valida solo per
                      modalità yuv 2, 3, 4 e 6.
                         0: Usa un filtraggio lineare semplice (default).
                         1: Usa  un  filtraggio  bicubico  B-spline  (migliore
                         qualità).    Richiede   un’unità   supplementare   di
                         texture.  Schede video vecchie non saranno  in  grado
                         di  gestire  questo  per  la crominanza, perlomeno in
                         modalità a schermo intero.
                         2: Usa un filtraggio cubico in direzione orizzontale,
                         un  filtraggio lineare su quella verticale.  Funziona
                         su meno schede che il metodo 1.
                         3: Uguale a 1, ma non usa una texture  supplementare.
                         Potrebbe essere più veloce su alcune schede.
                         4:  Usa  una  maschera  sperimentale  di eliminazione
                         particolari (unsharp) con  dimensione  3x3  e  valore
                         0.5.
                         5:  Usa  una  maschera  sperimentale  di eliminazione
                         particolari (unsharp) con  dimensione  5x5  e  valore
                         0.5.
                 cscale=<n>
                      Seleziona  la funzione di ridimensionamento da usare per
                      il ridimensionamento della crominanza.
                 customprog=<nomefile>
                      Carica un programma personalizzato di frammentazione  da
                      <nomefile>.  Vedi TOOLS/edgedect.fp come esempio.
                 customtex=<nomefile>
                      Carica   una  texture  "gamma  ramp"  personalizzata  da
                      <nomefile>.  Questo può essere usato insieme  con  yuv=4
                      oppure con l’opzione customprog.
                 (no)customtlin
                      Se  abilitata  (default) usa l’interpolazione GL_LINEAR,
                      se no usa quella GL_NEAREST per la texture  ’customtex’.
                 (no)customtrect
                      Se  abilitata,  usa  texture_rectangle  per  la  texture
                      ’customtex’.  Disabilitata di default.

              Normalmente non c’è ragione  alcuna  di  utilizzare  le  opzioni
              seguenti, esse esistono principalmente per finalità di debug.

                 (no)glfinish
                      Invoca  glFinish()  prima  di  invertire  i buffer.  Più
                      lento  ma  in  alcuni  casi  l’uscita  è  più   corretta
                      (default: disabilitato).
                 (no)manyfmts
                      Abilita  il  supporto per più formati colore (RGB e BGR)
                      (default: abilitato).  Necessita di OpenGL con  versione
                      >= 1.2.
                 slice-height=<0-...>
                      Numero di linee copiate sulla texture in un blocco unico
                      (default: 0).  0 per l’immagine intera.
                      NOTA: Se è usato lo spazio colore YUV (vedi  sottopzione
                      yuv), vigono speciali regole:
                         Se  il  decodificatore usa lo "slice rendering" (vedi
                         -noslices), questa impostazione  non  ha  effetto,  e
                         viene   usata   la   dimensione   slice  fornita  dal
                         decodificatore.
                         Se il decodificatore non usa  "slice  rendering",  il
                         default è 16.
                 (no)osd
                      Abilita  o  disabilita  il  supporto  per  il  rendering
                      dell’OSD  via  OpenGL  (default:   abilitato).    Questa
                      opzione   è   utile   per  test,  usa  -osdlevel  0  per
                      disabilitare l’OSD.
                 (no)aspect
                      Abilita o disabilita la  scalatura  dell’aspetto  ed  il
                      supporto   per  il  pan-and-scan  (default:  abilitato).
                      Disabilitarlo può incrementare la velocità.

       gl2
              Driver alternativo di uscita video OpenGL.  Supporta  video  più
              grandi della dimensione massima della texture, ma manca di molte
              funzionalità avanzate e ottimizzazioni rispetto al driver  gl  e
              difficilmente verrà sviluppato ulteriormente.
                 (no)glfinish
                      come per gl (default: abilitato)
                 yuv=<n>
                      Seleziona  il  tipo  di  conversione  da  YUV a RGB.  Se
                      impostato  ad  un  valore  diverso  da  0,  l’OSD  verrà
                      disabilitato  e le impostazioni di luminosità, contrasto
                      e  gamma  saranno   disponibili   solo   attraverso   le
                      impostazioni  globali  del  server  X.   A  parte ciò, i
                      valori hanno gli stessi significati validi per -vo gl.

       null
              Non produce nessuna uscita video.  Utile per benchmarking (prove
              di velocità).

       aa
              Driver  di uscita video ASCII art che funziona su una console di
              testo.  Puoi avere una lista  ed  una  spiegazione  delle  sotto
              opzioni disponibili eseguendo ’mplayer -vo aa:help’.
              NOTA: Il driver non gestisce correttamente -aspect.
              CONSIGLIO: Probabilmente dovrai specificare -monitorpixelaspect.
              Prova con ’mplayer -vo aa -monitorpixelaspect 0.5’.

       caca
              Driver di uscita video per ASCII Art a Colori (Colour AsCii Art)
              che funziona su una console di testo.

       bl
              Riproduzione  video utilizzando il protocollo UDP Blinkenlights.
              Questo driver è altamente specifico per hardware.
                 <sottodispositivo>
                      Seleziona  esplicitamente  il  driver  del   dispositivo
                      Blinkenlights   da   usare.    E’   qualcosa   del  tipo
                      arcade:host=localhost:2323                        oppure
                      hdl:file=nome1,file=nome2.     Devi    specificare    un
                      sottodispositivo.

       ggi
              Driver di uscita video per il sistema grafico GGI.
                 <driver>
                      Seleziona esplicitamente il driver GGI da usare.  Cambia
                      ogni ’,’ che appare nel nome del driver con il carattere
                      ’.’.

       directfb
              Visualizza il video utilizzando la libreria DirectFB.
                 (no)input
                      Utilizza il codice della tastiera di DirectFB invece  di
                      quello standard di MPlayer. (default: abilitato)
                 buffermode=single|double|triple
                      Il  doppio  ed  il  triplo  buffering  danno  i migliori
                      risultati se  vuoi  evitare  problemi  di  tearing.   Il
                      triplo  buffering  è più efficiente del doppio buffering
                      perché non blocca MPlayer mentre aspetta il tracciamento
                      verticale.   La  bufferizzazione singola dovrebbe essere
                      evitata (default: single).
                 fieldparity=top|bottom
                      Controlla   l’ordine   di    uscita    dei    fotogrammi
                      interlacciati  (default:  disabilitato).   Valori validi
                      sono top (prima il campo superiore) e bottom  (prima  il
                      campo  inferiore).   Questa opzione non ha alcun effetto
                      su materiale progressivo, generalmente la maggior  parte
                      dei  film  MPEG.   Devi  abilitare questa opzione se hai
                      effetti  di  tearing  oppure  movimenti   non   uniformi
                      guardando materiale interlacciato.
                 layer=N
                      Forza  l’utilizzo del layer con ID N per la riproduzione
                      (default: -1 - auto).
                 dfbopts=<list>
                      Specifica una lista di parametri per DirectFB.

       dfbmga
              Driver di uscita video specifico per Matrox  G400/G450/G550  che
              utilizza   la   libreria   DirectFB   per   utilizzare  speciali
              caratteristiche hardware.  Abilita  CRTC2  (la  seconda  uscita,
              head),  visualizzando  il video in modo indipendente dalla prima
              uscita.
                 (no)input
                      Come per directfb (default: disabilitato)
                 buffermode=single|double|triple
                      Come per directfb (default: triple)
                 fieldparity=top|bottom
                      Come per directfb
                 (no)bes
                      Abilita  l’utilizzo  del  BES  (backend  scaler)  Matrox
                      (default:  disabilitato).   Genera risultati molto buoni
                      per quanto riguarda velocità e qualità di  uscita  visto
                      che    l’interpolazione    dell’immagine   viene   fatta
                      dall’hardware.  Lavora solo sull’uscita principale.
                 (no)spic
                      Utilizza il layer Matrox sub  picture  per  visualizzare
                      l’OSD di MPlayer (default: abilitato)
                 (no)crtc2
                      Attiva   l’uscita  TV  sella  seconda  uscita  (default:
                      abilitata).  La qualità  di  uscita  è  stupefacente  in
                      quanto  è  un’immagine  completamente  interlacciata con
                      sincronismo corretto per ogni campo pari e dispari.
                 tvnorm=pal|ntsc|auto
                      Imposta la norma TV della scheda Matrox senza bisogno di
                      modificare  /etc/directfbrc (default: disabilitato).  Le
                      norme valide sono pal = PAL, ntsc = NTSC.  La norma auto
                      è speciale (viene abilitata automaticamente PAL/NTSC) in
                      quanto decide quale  norma  utilizzare  basandosi  sulla
                      velocità (framerate) del filmato.

       mga (solo Linux)
              Driver di uscita video specifico Matrox che utilizza il back end
              scaler hardware delle  schede  Gxxx  attraverso  un  modulo  del
              kernel.  Se hai una scheda Matrox questa è l’opzione più veloce.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente il nome del dispositivo  Matrox
                      da usare (default: /dev/mga_vid).

       xmga (Linux, solo X11)
              Driver di uscita video mga che gira in una finestra X11.
                 <dispositivo>
                      Seleziona  esplicitamente il nome del dispositivo Matrox
                      da usare (default: /dev/mga_vid).

       s3fb (solo Linux) (vedi anche -vf yuv2 e -dr)
              Driver di uscita video specifico per S3  Virge.   Questo  driver
              supporta  la  conversione  e  la  scalatura YUV della scheda, il
              doppio buffering e  il  direct  rendering.   Usa  -vf  yuy2  per
              ottenere  la  renderizzazione  YUY2 accellerata hardware, che su
              questa scheda è decisamente più veloce di YV12.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente il nome del  dispositivo  fbdev
                      da usare (default: /dev/fb0).

       wii (solo Linux)
              Driver di uscita video specifico per Nintendo Wii/GameCube.

       3dfx (solo Linux)
              Driver   di   uscita  video  specifico  per  3dfx  che  utilizza
              direttamente  l’hardware  della  scheda  sopra  a   X11.    Sono
              supportati solo 16 bpp.

       tdfxfb (solo Linux)
              Questo  driver  utilizza  il  driver  del  framebuffer  tdfx per
              riprodurre filmati con accelerazione YUV su schede 3dfx.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente il nome del  dispositivo  fbdev
                      da usare (default: /dev/fb0).

       tdfx_vid (solo Linux)
              Driver   specifico   di   uscita  video  3dfx  che  funziona  in
              combinazione col modulo del kernel tdfx_vid.
                 <dispositivo>
                      Seleziona esplicitamente  il  nome  del  dispositivo  da
                      usare (default: /dev/tdfx_vid).

       dxr2 (vedi anche -dxr2) (solo DXR2)
              Driver di uscita video specifico per Creative DXR2.
                 <vo_driver>
                      Driver  di uscita video da utilizzare come overlay (x11,
                      xv).

       dxr3 (solo DXR3)
              Driver di uscita video specifico del  chip  di  decodifica  MPEG
              Sigma  Designs  em8300  (Creative  DXR3, Sigma Designs Hollywood
              Plus).  Vedi anche il filtro video lavc.
                 overlay
                      Attiva l’overlay invece che l’uscita TVOut.
                 prebuf
                      Attiva il prebuffering.
                 sync
                      Abilita il nuovo motore di sincronizzazione.
                 norm=<norma>
                      Specifica la norma TV.
                         0: Non cambia la norma corrente (default).
                         1: Selezione automatica usando PAL/NTSC.
                         2: Selezione automatica usando PAL/PAL-60.
                         3: PAL
                         4: PAL-60
                         5: NTSC
                 <0-3>
                      Specifica il numero di dispositivo se  hai  più  di  una
                      scheda em8300.

       ivtv (solo IVTV)
              Driver  di  uscita video specifico per uscita TV-out con chip di
              decodifica  MPEG  Conexant  CX23415  (iCompression   iTVC15)   o
              Conexant   CX23416   (iCompression   iTVC16)   (Hauppauge  WinTV
              PVR-150/250/350/500) Vedi anche il filtro video lavc.
                 <dispositivo>
                      Seleziona    esplicitamente    il    dispositivo     del
                      decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).
                 <uscita>
                      Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il
                      segnale video.

       v4l2 (richiede un kernel Linux 2.6.22+)
              Driver  di  uscita  video  per  schede  compatibili   V4L2   con
              decodificatore  MPEG  hardware  integrato.  Vedi anche il filtro
              video lavc.
                 <dispositivo>
                      Seleziona    esplicitamente    il    dispositivo     del
                      decodificatore MPEG da usare (default: /dev/video16).
                 <uscita>
                      Seleziona esplicitamente l’uscita TV-out da usare per il
                      segnale video.

       mpegpes (solo DVB)
              Driver di uscita video specifico per schede DVB,  che  scrive  i
              dati  su  un  file in formato MPEG-PES se non è presente nessuna
              scheda DVB.
                 card=<1-4>
                      Specifica il numero del dispositivo da usare se hai  più
                      di  una scheda di uscita DVB (solo API V3, come i driver
                      della serie 1.x.y).  Se non specificata mplayer cercherà
                      la prima scheda utilizzabile.
                 <nomefile>
                      Permette  di  specificare  il  nome  del  file di uscita
                      (default: ./grab.mpg).

       zr (vedi anche -zr* e -zrhelp)
              Driver di uscita video per un certo numero di schede di  cattura
              e riproduzione MJPEG.  Vedi anche le opzioni -zr* e -zrhelp.

       zr2 (vedi anche il filtro video zrmjpeg)
              Driver  di uscita video per un certo numero di schede di cattura
              e riproduzione MJPEG, seconda generazione.
                 dev=<dispositivo>
                      Specifica il dispositivo video da usare.
                 norm=<PAL|NTSC|SECAM|auto>
                      Specifica la norma video da usare (default: auto).
                 (no)prebuf
                      (Dis)Attiva il prebuffering, non ancora supportato.

       md5sum
              Calcola la sommatoria MD5 di ogni fotogramma e la scrive  su  un
              file.   Supporta  gli  spazi  colore RGB24 e YV12.  Utile per il
              debug.
                 outfile=<valore>
                      Specifica il file di uscita (default: ./md5sums).

       yuv4mpeg
              Trasforma il flusso  video  in  una  sequenza  di  immagini  non
              compresse  in  formato  YUV  4:2:0  e  le  memorizza  in un file
              (default: ./stream.yuv).  Il formato è lo stesso  utilizzato  da
              mjpegtools, perciò questo è utile se vuoi elaborare il video con
              la suite mjpegtools.  Supporta gli spazi colore  YV12,  RGB  (24
              bpp) e BGR (24 bpp).  Può combinarlo con l’opzione -fixed-vo per
              concatenare file con le stesse dimensioni e la stessa  frequenza
              (fps).
                 interlaced
                      Scrive  il  file di uscita con fotogrammi interlacciati,
                      prima i top field.
                 interlaced_bf
                      Scrive il file di uscita con  fotogrammi  interlacciati,
                      prima i bottom field.
                 file=<nomefile>
                      Scrive  l’uscita  su  <nomefile>  invece che sul default
                      stream.yuv.

              NOTA: Se non specifichi nessuna opzione  il  file  di  uscita  è
              progressivo (cioè non interlacciato).

       gif89a
              Scrive  ogni  fotogramma  in  un  singolo file GIF animato nella
              directory corrente.  Supporta solo lo spazio colore RGB  con  24
              bpp e l’uscita viene convertita a 256 colori.
                 <fps>
                      Valore  decimale  che  specifica la velocità del filmato
                      (default: 5.0 fps).
                 <output>
                      Specifica il file di uscita (default: ./out.gif).

              NOTA: Devi specificare la  velocità  prima  del  nome  del  file
              oppure farà parte del nome del file.

              ESEMPIO:
                 mplayer video.nut -vo gif89a:fps=15:output=test.gif

       jpeg
              Scrive ogni fotogramma in un file JPEG nella directory corrente.
              Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
              con zeri iniziali.
                 [no]progressive
                      Specifica  JPEG  standard  o  progressivi  (default: non
                      progressivo).
                 [no]baseline
                      Specifica  l’utilizzo  o  meno  del  baseline  (default:
                      baseline).
                 optimize=<0-100>
                      fattore di ottimizzazione (default: 100).
                 smooth=<0-100>
                      fattore di ’lisciatura’ (default: 0).
                 quality=<0-100>
                      fattore di qualità (default: 75).
                 outdir=<nome_dir>
                      Specifica  la  directory  dove  salvare i file (default:
                      ./).
                 subdirs=<prefisso>
                      Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato
                      in  cui  salvare  i  file  invece  che  nella  directory
                      corrente.
                 maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)
                      Numero   massimo   di   file   da   scrivere   in   ogni
                      sottodirectory.   Deve  essere  uguale  o  maggiore di 1
                      (default: 1000).

       pnm
              Scrive ogni fotogramma in un file PNM nella directory  corrente.
              Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
              con zeri iniziali.  Supporta i formati PPM, PGM e  PGMYUV  nelle
              modalità raw ed ASCII.  Vedi anche pnm(5), ppm(5) e pgm(5).
                 ppm
                      Scrive file PPM (default).
                 pgm
                      Scrive file PGM.
                 pgmyuv
                      Scrive  file  PGMYUV.   Il  formato  PGMYUV è analogo al
                      formato PGM, ma contiene anche i piani U e V,  attaccati
                      alla fine dell’immagine.
                 raw
                      Scrive   i   file  PNM  in  modalità  raw,  cioè  grezza
                      (default).
                 ascii
                      Scrive i file PNM in modalità ASCII.
                 outdir=<nome_dir>
                      Specifica la directory dove  salvare  i  file.   Se  non
                      specificata   tutti   i   file  verranno  salvati  nella
                      directory corrente.
                 subdirs=<prefisso>
                      Crea sottodirectory numerate con il prefisso specificato
                      in  cui  salvare  i  file  invece  che  nella  directory
                      corrente.
                 maxfiles=<valore> (solo sottodirectory)
                      Numero   massimo   di   file   da   scrivere   in   ogni
                      sottodirectory.   Deve  essere  uguale  o  maggiore di 1
                      (default: 1000).

       png
              Scrive ogni fotogramma in un file PNG nella directory  corrente.
              Il nome del file viene creato dal numero del fotogramma riempito
              con zeri iniziali.  Sono supportati i formati RGB  e  BGR  a  24
              bpp.
                 z=<0-9>
                      Specifica  il livello di compressione.  0 indica nessuna
                      compressione, 9 invece è il massimo.

       tga
              Scrive ogni fotogramma in un file Targa  (TGA)  nella  directory
              corrente.   Il  nome  del  file  viene  creato  dal  numero  del
              fotogramma riempito con  zeri  iniziali.   Lo  scopo  di  questo
              driver  di  uscita video è avere un semplice formato di immagini
              senza perdita  di  qualità  da  usare  senza  librerie  esterne.
              Supporta  i  formati  colori  BGR[A], con 15, 24 e 32 bpp.  Puoi
              forzare un formato particolare con il filtro video format.

              ESEMPIO:
                 mplayer video.nut -vf format=bgr15 -vo tga

OPZIONI DI DECODIFICA/FILTRAGGIO

       -ac <[-|+]codec1,[-|+]codec2,...[,]>
              Specifica una lista di priorità dei codec  audio  da  usare,  in
              accordo  con  il loro nome in codecs.conf.  Usa un ’-’ prima del
              nome del codec per ometterlo.  Usa un ’+’  prima  del  nome  per
              forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare!  Se la
              lista termina con una ’,’, MPlayer  proverà  ad  usare  anche  i
              codec non presenti nella lista stessa.
              NOTA:   Vedi   -ac   help  per  una  lista  completa  dei  codec
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -ac mp3acm
                      Forza il codec MP3 l3codeca.acm.
                 -ac mad,
                      Prova libmad prima, poi passa agli altri.
                 -ac hwac3,a52,
                      Prova  prima  il  decodificatore  hardware  AC-3   (AC-3
                      passthrough), poi il codec software AC-3, poi gli altri.
                 -ac hwdts,
                      Prova  prima  il  decodificatore   hardware   DTS   (DTS
                      passthrough), poi gli altri.
                 -ac -ffmp3,
                      Salta (ignora) il decoder MP3 di FFmpeg.

       -af-adv <force=(0-7):list=(filtri)> (vedi anche -af)
              Specifica le opzioni avanzate dei filtri audio:

                 force=<0-7>
                      Forza l’inserimento del filtro audio a uno dei seguenti:
                         0: Inserimento completamente automatico dei filtri.
                         1: Ottimizza per la precisione (default).
                         2: Ottimizza per  la  velocità.   Attenzione:  Alcune
                         caratteristiche  dei  filtri audio possono fallire in
                         modo  silenzioso,  e  la  qualità   del   suono   può
                         peggiorare.
                         3: Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri e
                         nessuna  ottimizzazione.   Attenzione:  E’  possibile
                         inchiodare MPlayer utilizzando questo valore.
                         4:  Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
                         l’opzione 0 suddetta,  ma  utilizza  la  gestione  in
                         virgola mobile quando possibile.
                         5:  Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
                         l’opzione 1 suddetta,  ma  utilizza  la  gestione  in
                         virgola mobile quando possibile.
                         6:  Utilizza l’inserimento automatico dei filtri come
                         l’opzione 2 suddetta,  ma  utilizza  la  gestione  in
                         virgola mobile quando possibile.
                         7:  Non utilizza l’inserimento automatico dei filtri,
                         come l’opzione 3 suddetta, e utilizza la gestione  in
                         virgola mobile quando possibile.

                 list=<filtri>
                      Stesso significato di -af.

       -afm <driver1,driver2,...>
              Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec audio da
              usare, in accordo col loro nome in codecs.conf.  Passa ai  codec
              di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
              NOTA:  Guarda  -afm  help  per una lista completa delle famiglie
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -afm ffmpeg
                      Prova prima i codec di libavcodec da FFmpeg.
                 -afm acm,dshow
                      Prova prima i codec di Win32.

       -aspect <rapporto> (vedi anche -zoom)
              Sovrascrive il valore  del  rapporto  di  aspetto  del  filmato,
              utilizzabile  nel  caso  in cui questa informazione sia mancante
              oppure errata nel file che si sta visualizzando.

              ESEMPIO:
                 -aspect 4:3  o -aspect 1.3333
                 -aspect 16:9 o -aspect 1.7777

       -noaspect
              Disabilita la compensazione automatica del rapporto  di  aspetto
              del film.

       -field-dominance <-1-1>
              Imposta  il  primo campo per contenuti interlacciati.  Utile per
              deinterlacciatori che raddoppiano la frequenza:  -vf  tfields=1,
              -vf yadif=1 e -vo xvmc:bobdeint.
                 -1   automatico  (default):  Se il decodificatore non esporta
                      l’informazione corretta, si reimposta automaticamente su
                      0 (prima il campo superiore).
                 0    prima il campo superiore (top field first)
                 1    prima il campo inferiore (bottom field first)

       -flip
              Ribalta l’immagine alto / basso.

       -lavdopts <opzione1:opzione2:...> (CODICE DI DEBUG)
              Specifica  i  parametri  di  decodifica  di libavcodec.  Opzioni
              multiple vanno separate con i due punti.

              ESEMPIO:
                 -lavdopts gray:skiploopfilter=all:skipframe=nonref

              Le opzioni disponibili sono:

                 bitexact
                      Usa solo algoritmi bit-exact (esatti al bit) in tutti  i
                      passaggi di decodifica (per provare i codec).

                 bug=<valore>
                      Lavora  manualmente  alla  risoluzione  degli errori del
                      codificatore.
                         0: niente
                         1: rileva automaticamente i bug (default)
                         2  (msmpeg4v3):  qualche   vecchio   file   msmpeg4v3
                         generato da lavc (nessun rilevamento automatico)
                         4   (mpeg4):   bug   dell’interlacciamento   di  Xvid
                         (rilevato automaticamente se fourcc==XVIX)
                         8  (mpeg4):   UMP4   (rilevato   automaticamente   se
                         fourcc==UMP4)
                         16 (mpeg4): bug di padding (rilevato automaticamente)
                         32    (mpeg4):    bug    vlc    illegale    (rilevato
                         automaticamente per fourcc)
                         64  (mpeg4):  bug  qpel  di  Xvid  e  DivX  (rilevato
                         automaticamente per fourcc/versione)
                         128  (mpeg4):   vecchio   standard   qpel   (rilevato
                         automaticamente per fourcc/versione)
                         256 (mpeg4): altro bug qpel (rilevato automaticamente
                         per fourcc/versione)
                         512  (mpeg4):  bug  direct-qpel-blocksize   (rilevato
                         automaticamente per fourcc/versione)
                         1024   (mpeg4):   bug   di   edge  padding  (rilevato
                         automaticamente per fourcc/versione)

                 debug=<valore>
                      Visualizza informazioni di debug.
                         0: disabilitato
                         1: informazioni immagine
                         2: controllo del bitrate
                         4: flusso dei bit
                         8: tipi di macroblocchi (MB)
                         16: parametro di quantizzazione per ogni blocco (QP)
                         32: vettori di movimento
                         0x0040: visualizzazione dei vettori di movimento (usa
                         -noslices)
                         0x0080: macroblock (MB) saltati
                         0x0100: startcode
                         0x0200: PTS
                         0x0400: recupero degli errori
                         0x0800:  operazioni di controllo della gestione della
                         memoria (H.264)
                         0x1000: bugs
                         0x2000:  visualizza  i  parametri  di  quantizzazione
                         (QP),  valori  inferiori  di  QP  sono di colore piu’
                         verde
                         0x4000: visualizza i tipi di blocco

                 ec=<valore>
                      Seleziona la strategia di occultamento degli errori.
                         1: Usa un filtro molto forte  di  eliminazione  degli
                         effetti di blocco per MB danneggiati
                         2:   ricerca  MV  (vettori  di  movimento)  iterativa
                         (lenta)
                         3: tutto (default)

                 er=<valore>
                      Seleziona la strategia di recupero degli errori.
                         0: disabilitato
                         1:  attento  (Dovrebbe  funzionare  con  codificatori
                         errati.)
                         2:   normale  (default)  (Funziona  con  codificatori
                         corretti.)
                         3: aggressivo (Più controlli ma può causare  problemi
                         anche con flussi validi.)
                         4: molto aggressivo

                 fast (solo MPEG-2, MPEG-4, e H.264)
                      Abilita  ottimizzazioni che non rispettano completamente
                      le  specifiche  e  potrebbero   potenzialmente   causare
                      problemi,  come  una  dequantizzazione più semplice, una
                      compensazione  di  movimento  più  semplice,   presumere
                      l’utilizzo  della  matrice di quantizzazione di default,
                      presumere YUV 4:2:0 ed  evitare  qualche  controllo  per
                      riconoscere flussi danneggiati.

                 gray
                      decodifica  a  scala  di grigi (un poco più veloce che a
                      colori).

                 idct=<0-99> (vedi anche -lavcopts)
                      Per la miglior qualità di decodifica utilizza lo  stesso
                      algoritmo  di  IDCT  sia  per  la  decodifica che per la
                      codifica.    Questo   può   però   portare   a   qualche
                      inaccuratezza.

                 lowres=<numero>[,<l>]
                      Decodifica  a  risoluzioni  più  basse.  La decodifica a
                      basse risoluzioni non è supportata da tutti  i  codec  e
                      spesso  genererà degli sgradevoli artefatti.  Questo non
                      è un bug ma un effetto  collaterale  del  fatto  di  non
                      decodificare a risoluzione completa.
                         0: disabilitata
                         1: 1/2 risoluzione
                         2: 1/4 di risoluzione
                         3: 1/8 di risoluzione
                      Se   <l>   viene   specificato  la  decodifica  a  bassa
                      risoluzione verrà usata solo se la larghezza del video è
                      maggiore od uguale a <l>.

                 o
                      FIXME: Da documentare.

                 sb=<numero> (solo MPEG-2)
                      Salta  il  numero  indicato  di righe di macroblocchi in
                      basso.

                 st=<numero> (solo MPEG-2)
                      Salta il numero indicato di  righe  di  macroblocchi  in
                      alto.

                 skiploopfilter=<valore_salto> (solo H.264)
                      Salta il filtro loop (anche detto deblocking) durante la
                      decodifica H.264.  Dato che il  fotogramma  filtrato  si
                      suppone  venga  usato come riferimento per la decodifica
                      dei fotogrammi dipendenti, questo ha un effetto peggiore
                      sulla  qualità che non applicare il deblocking per es. a
                      filmati MPEG-2.  Ma perlomeno per HDTV ad alto  bitrate,
                      questo    da   un   buon   aumento   di   velocità   con
                      un’impercettibile perdita di qualità.

                      <valore_salto> può essere uno dei seguenti:
                         none: Nessun salto.
                         default: Salta passaggi da  processare  inutili  (per
                         es. pacchetti a dimensione 0 negli AVI).
                         nonref:  Salta i fotogrammi che non sono referenziati
                         (per  e.s  non  usati  per  la  decodifica  di  altri
                         fotogrammi, l’errore non può aumentare ("build up")).
                         bidir: Salta i fotogrammi B.
                         nonkey:  Salta  tutti  i  fotogrammi  eccetto  quelli
                         chiave (i keyframe).
                         all: Salta tutti i fotogrammi.

                 skipidct=<valore_salto> (solo MPEG-1/2)
                      Salta  il  passaggio  IDCT.   Questo diminuisce molto la
                      qualità in quasi tutti i casi (vedi skiploopfilter per i
                      valori_salto disponibili).

                 skipframe=<valore_salto>
                      Salta   completamente   la  decodifica  dei  fotogrammi.
                      Accelera molto, ma porta movimenti scattosi e ogni tanto
                      brutti artefatti (vedi skiploopfilter per i valori_salto
                      disponibili).

                 threads=<1-8> (solo MPEG-1/2 e H.264)
                      numero di thread da usare per la decodifica (default: 1)

                 vismv=<valore>
                      Visualizza i vettori di movimento.
                         0: disabilitato
                         1:   Visualizza   gli   MV  previsti  in  avanti  dei
                         fotogrammi P.
                         2:  Visualizza  gli  MV  previsti   in   avanti   dei
                         fotogrammi B.
                         4:   Visualizza  gli  MV  previsti  in  indietro  dei
                         fotogrammi B.

                 vstats
                      Stampa   alcune   statistiche   e   le   memorizza    in
                      ./vstats_*.log.

       -noslices
              Disabilita il disegno del video a strisce / bande alte 16 pixel,
              invece disegna il fotogramma completo tutto in una  volta.   Può
              essere  più  veloce  o più lento, a seconda della scheda video e
              della cache disponibile.  Ha effetto solo con i codec libmpeg2 e
              libavcodec.

       -nosound
              Non riproduce/codifica il suono.  Utile per le prove di velocità
              (benchmark).

       -novideo
              Non riproduce/codifica il  video.   Im  molti  casi  questo  non
              funziona, usa -vc null -vo null al suo posto

       -pp <qualità> (vedi anche -vf pp)
              Regola  il  livello  di  post  elaborazione  della  DLL.  Questa
              opzione non è più utilizzabile con -vf pp.  Funziona solo con le
              DLL  del  DirectShow  di  Win32  che hanno delle routine di post
              elaborazione interne.  La gamma  valida  del  valore  di  -oldpp
              varia  da  codec  a  codec,  generalmente  deve essere 0-6, dove
              0=disabilitato 6=più lento/migliore.

       -pphelp (vedi anche -vf pp)
              Visualizza  un  sommario  sui  filtri   di   post   elaborazione
              disponibili ed il loro utilizzo.

       -ssf <modalità>
              Specifica i parametri della scalatura software.

              ESEMPIO:
                 -vf scale -ssf lgb=3.0
                 lgb=<0-100>
                      filtro di sfocatura gaussiana (luminanza)
                 cgb=<0-100>
                      filtro di sfocatura gaussiana (crominanza)
                 ls=<-100-100>
                      filtro di nitidezza (luminanza)
                 cs=<-100-100>
                      filtro di nitidezza (crominanza)
                 chs=<h>
                      spostamento orizzontale della crominanza
                 cvs=<v>
                      spostamento verticale della crominanza

       -stereo <modalità>
              Seleziona il tipo di uscita stereo di MP2/MP3.
                 0    stereo
                 1    canale sinistro
                 2    canale destro

       -sws <tipo scalatore software> (vedi anche -vf scale e -zoom)
              Specifica  l’algoritmo  da  utilizzare  nella scalatura software
              attivata dall’opzione -zoom.  Questo influenza  quei  driver  di
              uscita video a cui manca l’accelerazione hardware, ad es. x11.

              I tipi disponibili sono:

                 0    bilineare veloce
                 1    bilineare
                 2    bicubica (buona qualità) (default)
                 3    sperimentale
                 4    più vicino (cattiva qualità)
                 5    area
                 6    luminanza bicubica / crominanza bilineare
                 7    gauss
                 8    sincR
                 9    lanczos
                 10   spline bicubica naturale

              NOTA:   Alcune   modalità   di   -sws  sono  configurabili.   La
              descrizione del filtro video scale ha ulteriori informazioni.

       -vc <[-|+]codec1,[-|+]codec2,...[,]>
              Specifica una lista di priorità dei codec  video  da  usare,  in
              accordo  con il loro nome in codecs.conf.  Utilizza un ’-’ prima
              del nome del codec per ometterlo.  Usa un ’+’ prima del nome per
              forzarlo, anche se questo probabilmente lo farà bloccare!  Se la
              lista termina con una ’,’, MPlayer  proverà  ad  usare  anche  i
              codec non presenti nella lista stessa.
              NOTA:   Vedi   -vc   help  per  una  lista  completa  dei  codec
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -vc divx
                      Forza il codec DivX Win32/VfW DivX, non usa comunque gli
                      altri.
                 -vc divx4,
                      Prova prima il codec divx4linux, poi passa agli altri.
                 -vc -divxds,-divx,
                      Ignora i codec DivX di Win32.
                 -vc ffmpeg12,mpeg12,
                      Prova il codec MPEG-1/2 di libavcodec, poi libmpeg2, poi
                      gli altri.

       -vfm <driver1,driver2,...>
              Specifica una lista di priorità delle famiglie di codec video da
              usare,  in accordo col loro nome in codecs.conf.  Passa ai codec
              di default se nessuna delle famiglie specificate funziona.
              NOTA: Vedi -vfm help  per  una  lista  completa  delle  famiglie
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -vfm ffmpeg,dshow,vfw
                      Prova  i  codec di libavcodec, poi DirectShow, poi VfW e
                      poi passa agli altri se ancora nessuno funziona.
                 -vfm xanim
                      Prova prima i codec XAnim.

       -x <x> (vedi anche -zoom) (solo MPlayer)
              Scala l’immagine alla larghezza <x> (se la  scalatura  software/
              hardware è disponibile).  Disabilita il calcolo dell’aspetto.

       -xvidopts <opzione1:opzione2:...>
              Specifica  dei  parametri  addizionali  quando si decodifica con
              Xvid.
              NOTE: Visto che libavcodec è più veloce di Xvid potresti volerne
              usare  il  filtro  di  post  elaborazione (-vf pp) ed il decoder
              (-vfm ffmpeg) al suo posto.

              filtri interni di post elaborazione di Xvid:
                 deblock-chroma (vedi anche -vf pp)
                      filtro di de-block della crominanza
                 deblock-luma (vedi anche -vf pp)
                      filtro di de-block della luminanza
                 dering-luma (vedi anche -vf pp)
                      filtro di eliminazione degli  effetti  ad  anello  della
                      luminanza
                 dering-chroma (vedi anche -vf pp)
                      filtro  di  eliminazione  degli  effetti ad anello della
                      crominanza
                 filmeffect (vedi anche -vf noise)
                      Aggiunge una grana artificiale al video.  Può migliorare
                      la  qualità  percepita,  anche  se  abbassa  l’effettiva
                      qualità.

              metodi di rendering:
                 dr2
                      Attiva il metodo 2 di rendering diretto.
                 nodr2
                      Disattiva il metodo 2 di rendering diretto.

       -xy <valore> (vedi anche -zoom)
                 valore<=8
                      Scala l’immagine di un fattore <valore>.
                 valore>8
                      Imposta la larghezza al  valore  specificato  e  calcola
                      l’altezza per mantenere un rapporto di aspetto corretto.

       -y <y> (vedi anche -zoom) (solo MPlayer)
              Scala l’immagine all’altezza  <y>  (se  la  scalatura  software/
              hardware è disponibile).  Disabilita il calcolo dell’aspetto.

       -zoom
              Permette  la  scalatura via software quando disponibile.  Questo
              permette la scalatura con quei driver di uscita video (come x11,
              fbdev)  che  non  supportano  la scalatura hardware dove MPlayer
              disabilita per default la scalatura per motivi di prestazioni.

FILTRI AUDIO

       I filtri audio ti permettono di modificare il flusso  audio  e  le  sue
       proprietà.  La sintassi è:

       -af <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>
              Attiva una catena di filtri audio.

       NOTA:  Per  avere  una lista completa dei filtri audio disponibili vedi
       -af help.

       I filtri audio sono gestiti in  liste.   Ci  sono  alcuni  comandi  per
       gestire la lista dei filtri.

       -af-add <filtro1[,filtro2,...]>
              Aggiunge  i  filtri passati come argomenti alla fine della lista
              dei filtri.

       -af-pre <filtro1[,filtro2,...]>
              Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista
              dei filtri.

       -af-del <indice1[,indice2,...]>
              Cancella  i  filtri  all’indice  indicato.   I  numeri di indice
              partono da 0, i numeri negativi puntano alla  fine  della  lista
              (-1 è l’ultimo).

       -af-clr
              Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.

       I filtri disponibili sono:

       resample[=frequenza[:non_preciso][:tipo]]
              Cambia  la  frequenza  di  campionamento  del flusso audio.  Può
              venir usato se hai una scheda audio  che  lavora  con  frequenze
              fisse  oppure  una  vecchia  scheda  che può arrivare solo ad un
              massimo   di   44.1kHz.    Questo   filtro    viene    abilitato
              automaticamente  se necessario.  Supporta solo interi a 16-bit e
              valori  decimali  in  formato  native-endian  (little-  o  big-,
              dipende dal processore) come ingresso.
              NOTA: Con MEncoder si deve usare anche -srate <frequenza>.
                 <frequenza>
                      Frequenza  di  uscita in Hz.  I valori validi per questo
                      parametro sono da 8000 a 192000.   Se  le  frequenze  di
                      campionamento  di  ingresso ed uscita sono uguali oppure
                      se questo parametro è omesso il filtro  viene  scaricato
                      automaticamente.   Una  frequenza  di campionamento alta
                      normalmente migliora la qualità audio,  specialmente  se
                      usata in combinazione con altri filtri.
                 <non_preciso>
                      Permette (1) o non permette (0) alla frequenza di uscita
                      di essere leggermente  diversa  da  quella  passata  con
                      <frequenza>  (default:  1).   Può  essere  usato  se  la
                      partenza della riproduzione è estremamente lenta.
                 <tipo>
                      Seleziona quale metodo di ricampionamento usare.
                         0:  interpolazione  lineare  (veloce,  bassa  qualità
                         specialmente quando si aumenta la frequenza)
                         1: filtro a polifase ed elaborazione con interi
                         2:  filtro  a  polifase  ed elaborazione con valori a
                         virgola mobile (lento, miglior qualità)

              ESEMPIO:
                 mplayer -af resample=44100:0:0
                      imposterà  la  frequenza  di  uscita   del   filtro   di
                      campionamento  a  44100Hz  utilizzando  una frequenza di
                      uscita esatta e l’interpolazione lineare.

       lavcresample[=frequenza[:lunghezza[:lineare[:conteggio[:taglio]]]]]
              Cambia la frequenza di campionamento del flusso audio al  valore
              intero  <frequenza>  in  Hz.   Supporta solo il formato a 16-bit
              native-endian.
              NOTA: Con MEncoder si deve usare anche -srate <frequenza>
                 <frequenza>
                      frequenza di campionamento di uscita
                 <lunghezza>
                      lunghezza del filtro  in  rapporto  alla  frequenza  più
                      bassa (default: 16)
                 <lineare>
                      se  ad  1 allora il filtro verrà interpolato linearmente
                      tra i valori di polifase
                 <conteggio>
                      log2 del numero di valori di  polifase  (...,  10->1024,
                      11->2048, 12->4096,
                 <taglio>
                      frequenza  di  taglio  (0.0-1.0),  il  valore di default
                      dipende dalla lunghezza del filtro

       lavcac3enc[=suspdif[:frequenza[:mincan]]]
              Codifica l’audio multicanale in AC-3 durante l’esecuzione usando
              libavcodec.   Accetta  il  formato  d’ingresso  a 16 bit native-
              endian, massimo 6 canali.  Il formato  di  uscita  è  big-endian
              quando  viene emesso un flusso AC-3 grezzo, native-endian quando
              viene passato a S/PDIF.  La frequenza di campionamento di uscita
              di questo filtro dipende da quella in ingresso.  Se la frequenza
              in ingresso è 48kHz, 44.1kHz, o 32kHz viene usata  direttamente.
              In  caso  contrario  viene  inserito  automaticamente  un filtro
              resample prima di questo, per fare in modo che ingresso e uscita
              siano a 48kHz.  Devi specificare ’-channels N’ per far sì che il
              decodificatore decodifichi in N canali l’audio,  poi  il  filtro
              potrà codificare l’ingresso a N canali in AC-3.
                 <suspdif>
                      Emette  un  flusso  AC-3 grezzo se zero o non impostata,
                      esce  su  S/PDIF  verso   il   decodificatore   hardware
                      (passthrough) quando <suspdif> è diversa da zero.
                 <frequenza>
                      La   frequenza   in   cui  codificare  il  flusso  AC-3.
                      Impostala a 384 o 384000 per ottenere  384kbit.   Valori
                      ammessi: 32, 40, 48, 56, 64, 80, 96, 112, 128, 160, 192,
                      224, 256, 320, 384, 448, 512, 576, 640.  La frequenza di
                      default  si basa sul numero di canali di ingresso: 1can:
                      96,  2can: 192,  3can:  224,   4can:  384,   5can:  448,
                      6can: 448.
                 <mincan>
                      Se  il  numero  di  canali  di  ingresso  è  inferiore a
                      <mincan>, il filtro si disattiverà da solo (default: 5).

       sweep[=velocità]
              Produce uno ’sweep’ sinusoidale.
                 <0.0-1.0>
                      Delta  della funzione sinusoidale, utilizza valori molto
                      bassi per sentire lo sweep.

       sinesuppress[=frequenza:decadimento]
              Rimuove un seno alla frequenza indicata.  Utile per eliminare il
              rumore  a  50/60Hz  su  strumentazioni  audio  di bassa qualità.
              Probabilmente funziona solo su un segnale mono.
                 <frequenza>
                      La frequenza del seno che dovrebbe  essere  rimosso  (in
                      Hz) (default: 50)
                 <decadimento>
                      Controlla  l’adattività  (un  valore  più grande farà in
                      modo che il filtro si adatti più velocemente a cambi  di
                      ampiezza  e  fase, uno più piccolo renderà l’adattamento
                      più lento) (default: 0.0001).  Valori  ragionevoli  sono
                      intorno a 0.001.

       hrtf[=flag]
              Funzione  di trasferimento riferita alla testa: Converte l’audio
              multicanale  in  una  uscita  a  due  canali  per   le   cuffie,
              preservando la spazialità del suono.

              Flag  Significato
              m     decodifica a matrice del canale posteriore
              s     decodifica a matrice con 2 canali
              0     nessuna decodifica a matrice (default)

       equalizer=[g1:g2:g3:...:g10]
              Equalizzatore  grafico  a 10 ottave, implementato utilizzando 10
              filtri  a  passaggio  di  banda  IIR  .   Questo  significa  che
              funziona,   qualunque   sia   il   tipo  di  audio  che  si  sta
              riproducendo.  Le frequenze centrali delle 10 bande sono:

              Nr. frequenza
              0    31.25 Hz
              1    62.50 Hz
              2   125.00 Hz
              3   250.00 Hz
              4   500.00 Hz
              5    1.00 kHz
              6    2.00 kHz
              7    4.00 kHz
              8    8.00 kHz
              9   16.00 kHz

              Se  la  frequenza  di  campionamento  del  suono  che   si   sta
              riproducendo  é  inferiore della frequenza centrale di una banda
              allora quella banda viene disabilitata.  Un  problema  noto  con
              questo filtro è che le caratteristiche per la bande più alte non
              sono completamente simmetriche se la frequenza di  campionamento
              è  vicina  alla  frequenza  centrale  di  quella  banda.  Questo
              problema può essere limitato aumentando la frequenza  del  suono
              utilizzando  il  filtro  resample  prima  di  raggiungere questo
              filtro.
                 <g1>:<g2>:<g3>:...:<g10>
                      valore decimale che rappresenta il guadagno  in  dB  per
                      ogni banda di frequenza (-12-12)

              ESEMPIO:
                 mplayer -af equalizer=11:11:10:5:0:-12:0:5:12:12 media.avi
                      amplificherà  il suono nelle zone delle frequenze alte e
                      bassa mentre lo cancellerà quasi  completamente  attorno
                      ad 1kHz.

       channels=numero_canali[:numero:da1:a1:da2:a2:da3:a3:...]
              Può  essere  usato  per  aggiungere,  rimuovere, reindirizzare o
              copiare i canali audio.  Se viene passato  solo  <numero_canali>
              viene usato il comportamento di default che funziona così: Se il
              numero di canali di uscita è maggiore del numero  di  canali  di
              ingresso  vengono inseriti dei canali vuoti (eccetto nel caso da
              mono a stereo dove il canale mono viene ripetuto su  entrambi  i
              canali  di  uscita).   Se il numero di canali di uscita è minore
              del numero di canali  di  ingresso  i  canali  in  eccesso  sono
              troncati.
                 <numero_canali>
                      numero di canali di uscita (1-6)
                 <numero>
                      numero di indirizzamenti (1-6)
                 <da1:a1:da2:a2:da3:a3:...>
                      Coppie  di  numeri  tra  0  e  5  che  definiscono  dove
                      reindirizzare ogni canale.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af channels=4:4:0:1:1:0:2:2:3:3 media.avi
                      cambierà  il  numero  di  canali  a  4  e   attiverà   4
                      indirizzamenti  che  scambieranno  i  canali  0  e  1  e
                      lasceranno i canali 2 e 3 intatti.  Nota  che  se  viene
                      riprodotto  un  media  che  contiene  solo due canali, i
                      canali 2 e 3 conterranno solo  silenzio  ma  lo  0  e  1
                      verrano scambiati.
                 mplayer -af channels=6:4:0:0:0:1:0:2:0:3 media.avi
                      Cambierà   il   numero  di  canali  a  5  e  attiverà  4
                      indirizzamenti che copieranno il canale 0 sui canali  da
                      0 a 3.  I canali 4 e 5 conterranno silenzio.

       format[=formato] (vedi anche -format)
              Converte  tra diversi formati di campionamento.  Viene abilitato
              automaticamente quando serve dalla scheda audio o  da  un  altro
              filtro.
                 <formato>
                      Attiva  il  formato  desiderato.   La  forma  generale è
                      ’sbe’, dove ’s’ indica il  segno  (’s’  per  valori  con
                      segno,  (16,  24  o  32) e ’e’ indica l’ordine con cui i
                      campionamenti sono memorizzati (endianness, ’le’  indica
                      little-endian,  ’be’  big-endian  e ’ne’ la modalità del
                      computer su cui sta  girando  MPlayer).   Valori  validi
                      (tra  gli  altri)  sono:  ’s16le’,  ’u32be’  e  ’u24ne’.
                      Esistono  anche  altri  formati  validi  che  sono   una
                      eccezione  a  questa  regola:  u8, s8, floatle, floatbe,
                      floatne, mulaw, alaw, mpeg2, ac3 e imaadpcm.

       volume[=v[:sc]]
              Implementa il controllo del  volume  via  software,  Usa  questo
              filtro  con  cautela  visto  che può ridurre il rapporto segnale
              rumore del suono.  In molti casi la  cosa  migliore  da  fare  è
              porre  il livello del suono PCM al massimo livello, non inserire
              questo filtro, e controllare  il  livello  di  uscita  dei  tuoi
              altoparlanti  con  il  controllo di volume principale del mixer.
              Nel caso la tua scheda sonora abbia un mixer PCM digitale invece
              che  uno  analogico e tu senta delle distorsioni utilizza invece
              il mixer MASTER.  Se c’è un amplificatore esterno  collegato  al
              computer (cosa che è quasi sempre il caso) il livello del rumore
              può venire minimizzato aggiustando il livello  principale  e  la
              rotella del volume dell’amplificatore finché il rumore sibilante
              in sottofondo non sparisce.
              Questo filtro ha una seconda caratteristica:  misura  il  valore
              massimo  complessivo  del  livello  del suono e lo stampa quando
              MPlayer termina.  Questo volume stimato  può  essere  usato  per
              regolare  il livello del suono in MEncoder in modo da utilizzare
              la massima gamma dinamica.
              NOTA  Questo  filtro  non  è  rientrante  e  può  perciò  essere
              utilizzato solo una volta per ogni flusso audio.
                 <v>
                      Regola  il  guadagno desiderato in dB per tutti i canali
                      del  flusso  audio  da  -200dB  a  +60dB,  dove   -200dB
                      ammutolisce  completamente  il suono e +60dB corrisponde
                      ad un guadagno di 1000 volte (default: 0).
                 <sc>
                      Attiva (1) o  meno  (0)  il  soft  clipping.   Il  soft-
                      clipping  può  rendere  il  suono più morbido se vengono
                      utilizzati  alti  livelli  di  rumore.   Abilita  questa
                      opzione  se la gamma dinamica degli altoparlanti è molto
                      bassa.
                      ATTENZIONE: Questa  caratteristica  crea  distorsione  e
                      dovrebbe essere considerata come un’ultima risorsa.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af volume=10.1:0 media.avi
                      Amplificherà  il  suono di 10.1dB e taglierà il suono in
                      modalità hard-clip se il livello è troppo elevato.

       pan=n[:L00:L01:L02:...L10:L11:L12:...Ln0:Ln1:Ln2:...]
              Miscela  i  canali  arbitrariamente.   Fondamentalmente  è   una
              combinazione  dei  filtri  volume  e  channels  che  può  essere
              utilizzato per sotto-miscelare molti canali in  pochi,  p.e.  da
              stereo  a  mono  oppure per variare l’ampiezza dell’altoparlante
              centrale in un sistema  di  suono  surround.   Questo  filtro  è
              difficile da usare e richiede un po’ di lavoro prima di ottenere
              il risultato desiderato.  Il numero di opzioni per questo filtro
              dipende  dal  numero  di  canali di uscita.  Un esempio per come
              sotto miscelare un file a sei canali su due  canali  con  questo
              filtro si trova nella sezione degli esempi verso la fine.
                 <n>
                      numero di canali di uscita (1-6)
                 <Lij>
                      Quanta  parte  del  canale di ingresso i è miscelata nel
                      canale di uscita j (0-1).  Così all’inizio hai n  numeri
                      che dicono cosa fare col primo canale di ingresso, poi n
                      numeri che agiscono sul secondo canale di ingresso, etc.
                      Se  non  è specificato alcun numero per alcuni canali di
                      ingresso, viene usato 0.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af pan=1:0.5:0.5 media.avi
                      Sotto-miscelerà da stereo a mono.
                 mplayer -af pan=3:1:0:0.5:0:1:0.5 media.avi
                      Otterrà 3 canali in uscita lasciando i  canali  0  ed  1
                      intatti,  e  miscelerà  i  canali  0  ed 1 nel canale di
                      uscita 2 (che potrebbe essere mandato ad esempio  ad  un
                      subwoofer).

       sub[=fc:ch]
              Aggiunge  un  canale  subwoofer  al  flusso audio.  I dati audio
              usati per creare il canale del subwoofer sono la media del suono
              dei  canali  0  ed 1.  Il suono risultante è poi filtrato con un
              filtro passa-basso di  Butterworth  di  quarto  ordine  con  una
              frequenza  di taglio di default di 60Hz ed aggiunto ad un canale
              separato del flusso audio.
              ATTENZIONE: Disabilita questo filtro  quando  stai  riproducendo
              DVD  con  suono  Dolby  Digital  5.1,  altrimenti  questo filtro
              disgregherà il suono del subwoofer.
                 <fc>
                      frequenza di taglio in Hz  del  filtro  passa-basso  (da
                      20Hz  a  300Hz) (default: 60Hz) Per i migliori risultati
                      prova a porre  la  frequenza  di  taglio  il  più  basso
                      possibile.   Questo  migliorerà  l’esperienza  del suono
                      stereo o surround.
                 <ch>
                      Determina il numero di canale in cui inserire il  sotto-
                      canale audio.  Il numero del canale può essere tra 0 e 5
                      (default: 5).   Nota  che  il  numero  di  canali  verrà
                      automaticamente incrementato a <ch> se necessario.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af sub=100:4 -channels 5 media.avi
                      Aggiungerà  un  canale  sub-woofer  con una frequenza di
                      taglio di 100Hz al canale di uscita 4.

       center
              Crea un canale centrale dai canali  frontali.   Può  attualmente
              essere   di  bassa  qualità  visto  che  attualmente  non  viene
              implementato  con  un  filtro   passa-alto   per   la   corretta
              estrazione, ma semplicemente somma e media i canali interessati.
                 <ch>
                      Determina il numero del canale su cui inserire il canale
                      centrale.   Il  numero  del  canale può essere tra 0 e 5
                      (default: 5).   Nota  che  il  numero  di  canali  verrà
                      automaticamente incrementato a <ch> se necessario.

       surround[=ritardo]
              Decodificatore  per  il  suono  surround  codificato  a  matrice
              (matrix encoded  surround  sound),  come  ad  esempio  il  Dolby
              Surround.    Molti   file   con  due  canali  audio  attualmente
              contengono souni surround a matrice.  Richiede una scheda  audio
              che supporta almeno 4 canali.
                 <ritardo>
                      tempo  di ritardo in ms per l’altoparlante (da 0 a 1000)
                      (default: 20) Questo ritardo  dovrebbe  essere  caricato
                      come  segue:  se  d1  è  la  distanza dalla posizione di
                      ascolto agli altoparlanti frontali e d2  è  la  distanza
                      dalla  posizione di ascolto agli altoparlanti posteriori
                      allora il ritardo dovrebbe essere caricato a 15ms se  d1
                      <= d2 ed a 15 + 5*(d1-d2) se d1 > d2.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af surround=15 -channels 4 media.avi
                      Aggiungerà  la  decodifica  del  suono  surround  con un
                      ritardo  di  15ms  per  il  suono   degli   altoparlanti
                      posteriori.

       delay[=ch1:ch2:...]
              Ritarda  il suono dei vari altoparlanti in modo che il suono dai
              diversi   canali    arrivi    alla    posizione    di    ascolto
              contemporaneamente.  E’ utile solo se hai più di 2 altoparlanti.
                 ch1,ch2,...
                      Il ritardo in ms che deve essere imposto ad ogni  canale
                      (numero a virgola mobile tra 0 e 1000).

              Per  calcolare  il  ritardo  richiesto ai vari canali comportati
              come segue:

              1. Misura la distanza degli altoparlanti in metri  in  relazione
                 alla  tua posizione di ascolto, in modo da ottenere le cinque
                 distanze da s1 a s5 (per un sistema  5.1).   Non  c’è  nessun
                 motivo   per   compensare  il  subwoofer  (non  noteresti  la
                 differenza comunque).

              2. Sottrai le distanze da s1 a s5 dalla massima  distanza,  p.e.
                 s[1] = max(s) - s[i]; i = 1...5.

              3. Calcola  i ritardi richiesti in ms come d[i] = 1000*s[i]/342;
                 i = 1...5.

              ESEMPIO:
                 mplayer -af delay=10.5:10.5:0:0:7:0 media.avi
                      Ritarderà i canali frontali destro e sinistro di 10.5ms,
                      i  due  canali  posteriori  ed il subwoofer di 0ms ed il
                      canale centrale di 7ms.

       export[=mmapped_file[:nsamples]]
              Esporta il segnale in arrivo ad  un  altro  processo  usando  la
              mappatura  della  memoria  (mmap()).  Le aree mappate contengono
              una intestazione:

              int nch                      /* numero di canali */
              int size                     /* dimensione del buffer */
              unsigned long long counter   /* Usato per mantenere la sincronia,
                                              aggiornato ogni volta che vengono
                                              esportati nuovi dati */

              Il resto sono i dati a 16 bit (non-interlacciati).
                 <mmapped_file>
                      file su cui mappare i dati (default: ~/.mplayer/mplayer-
                      af_export).
                 <nsamples>
                      numero di campionamenti per canale (default: 512)

              ESEMPIO:
                 mplayer -af export=/tmp/mplayer-af_export:1024 media.avi
                      Esporterà    1024    campionamenti    per    canale   su
                      ’/tmp/mplayer-af_export’.

       extrastereo[=mul]
              Incrementa (linearmente) la differenza tra i canali  sinistro  e
              destro   che   aggiunge   una  specie  di  effetto  "live"  alla
              riproduzione.
                 <mul>
                      Imposta il coefficiente di  differenza  (default:  2.5).
                      0.0 indica suono mono (media dei due canali), con 1.0 il
                      suono non cambierà, con -1.0 i canali destro e  sinistro
                      verranno scambiati.

       volnorm[=metodo:risultato]
              Massimizza il volume senza distorcere il suono.
                 <metodo>
                      Imposta il metodo da usare.
                         1:  Utilizza un singolo campionamento per ammorbidire
                         la variazione attraverso  il  metodo  standard  della
                         media pesata sui campionamenti passati (default).
                         2:  Utilizza  alcuni campionamenti per ammorbidire la
                         variazione attraverso il metodo standard della  media
                         ponderale sui campionamenti passati.

                 <risultato>
                      Imposta  l’ampiezza  del  risultato  come  frazione  del
                      massimo per il tipo di campionamento (default: 0.25).

       ladspa=file:label[:controlli...]
              Carica un plugin LADSPA (Linux Audio Developer’s  Simple  Plugin
              API).  Questo filtro è rientrante perciò possono venir usati più
              plugin LADSPA contemporaneamente.
                 <file>
                      Specifica il file di plugin della libreria LADSPA.  Se è
                      impostata   la  variabile  d’ambiente  LADSPA_PATH  tale
                      percorso  viene  utilizzato  nella  ricerca   del   file
                      specificato.  In caso contrario devi fornire un percorso
                      completo.
                 <label>
                      Specifica il filtro all’interno della libreria.   Alcune
                      librerie  contengono  solo un filtro mentre altre invece
                      ne contengono molti.  Se  si  specifica  ’help’  verrano
                      elencati  tutti  i  filtri disponibili all’interno della
                      libreria specificata, cosa  che  elimina  l’utilizzo  di
                      ’listplugins’ dall’SDK di LADSPA.
                 <controlli>
                      Controlli   sono   zero   o   più  valori  decimali  che
                      determinano il comportamento  del  plugin  caricato  (ad
                      esempio   ritardo,  soglia  o  guadagno).   In  modalità
                      verbosa (aggiungi -v alla linea di comando  di  MPlayer)
                      tutti i controlli disponibili, insieme con le loro gamme
                      valide, vengono stampati.  Questo elimina l’utilizzo  di
                      ’analyseplugin’ dall’SDK di LADSPA.

       comp
              Filtro di compressione/espansione utilizzabile per l’ingresso da
              microfono.  Previene  gli  artefatti  su  suoni  molto  alti  ed
              aumenta  il  volume  sui suoni molto bassi.  Questo filtro non è
              testato, forse anche inutilizzabile.

       gate
              Filtro noise gate (limite rumore) simile al filtro  audio  comp.
              Questo filtro non è testato, forse anche inutilizzabile.

       karaoke
              Semplice filtro di rimozione della voce che sfrutta il fatto che
              la voce sia generalmente registrata in mono e poi  miscelata  al
              ’centro’  nel  flusso  audio  finale.  Attenti che questo filtro
              convertirà il vostro segnale in mono.  Funziona bene con  tracce
              a due canali, non perder tempo ad usarlo su qualcosa che non sia
              stereo a due canali.

       scaletempo[=opzione1:opzione2:...]
              Riproporziona il tempo dell’audio  senza  modificare  il  picco,
              opzionalmente  in  sincronia  con  la  velocità  di riproduzione
              (default).
              Questo funziona riproducendo ´stride´ ms di audio alla  velocità
              normale,  e poi consumando ´stride*proporzione´ ms dell’audio in
              ingresso.  Lega tra loro gli stride miscelando ´overlap´% di uno
              stride   con   l’audio   che   segue   lo   stride   precedente.
              Facoltativamente  esegue  una  breve  analisi   statistica   sui
              ´search´  ms  di  audio  successivi,  per determinare il miglior
              punto per la sovrapposizione.
                 scale=<valore>
                      Valore nominale di riproporzione  tempo.   Riproporziona
                      questo valore sommato alla velocità.  (default: 1.0)
                 stride=<valore>
                      Lunghezza  in  millisecondi  di ogni stride da emettere.
                      Un valore troppo alto causerà salti evidenti per  valori
                      di  scale  alti  e  un’eco  per  valori  di scale bassi.
                      Valori molto bassi modificherano il picco.   Valori  più
                      alti aumentano la resa.  (default: 60)
                 overlap=<percentuale>
                      Percentuale  di stride da sovrapporre.  Valori più bassi
                      aumentano la resa.  (default: .20)
                 search=<valore>
                      Lunghezza in millisecondi per cercare il  miglior  punto
                      per  la  sovrapposizione.   Valori  più  bassi aumentano
                      decisamente  la  resa.   Su  sistemi  lenti,  la  vorrai
                      impostare probabilmente molto corta.  (default: 14)
                 speed=<tempo|pitch|both|none>
                      Imposta la risposta al cambio di velocità.
                         tempo
                              Riproporziona  il  tempo  in  sincronia  con  la
                              velocità (default).
                         pitch
                              Inverte l’effetto del filtro.  Riproporziona  il
                              picco  senza  modificare  il tempo.  Aggiungi ´[
                              speed_mult 0.9438743126816935´ e  ´]  speed_mult
                              1.059463094352953´  al  tuo  file input.conf per
                              spostarti  di  semitoni  musicali.   ATTENZIONE:
                              Perde sincronia col video.
                         both Riproporziona sia il tempo che il picco.
                         none Ignora il cambio di velocità.

              ESEMPI:
                 mplayer -af scaletempo -speed 1.2 media.ogg
                      Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al
                      picco normale.  Cambiando la velocità  di  riproduzione,
                      modifica il tempo audio affinché corrisponda.
                 mplayer   -af   scaletempo=scale=1.2:speed=none   -speed  1.2
                 media.ogg
                      Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al
                      picco  normale,  ma  la  modifica  della   velocità   di
                      riproduzione non ha alcun effetto sul tempo audio.
                 mplayer     -af    scaletempo=stride=30:overlap=.50:search=10
                 media.ogg
                      Modifica i parametri di qualità e di resa.
                 mplayer -af format=floatne,scaletempo media.ogg
                      Fa  in  modo che scaletempo usi codice a virgola mobile.
                      Forse più veloce su alcune piattaforme.
                 mplayer -af scaletempo=scale=1.2:speed=pitch audio.ogg
                      Riproduce media a 1.2x la normale velocità, con audio al
                      picco  normale.   Cambiando la velocità di riproduzione,
                      modifica il picco, lasciando il tempo audio a 1.2x.

FILTRI VIDEO

       I filtri video ti permettono di modificare il flusso  video  e  le  sue
       proprietà.  La sintassi è:

       -vf <filtro1[=parametro1:parametro2:...],filtro2,...>
              Attiva una catena di filtri video.

       Molti  parametri  sono opzionali e verrano caricati a valori di default
       se omessi.  Utilizza ’-1’ per utilizzare esplicitamente  il  valore  di
       default  di  un  parametro.   Parametri  indicati  come w:h significano
       larghezza per altezza  in  pixel,  x:y  indicano  invece  la  posizione
       partendo dall’estremo alto a sinistra dell’immagine più grande.
       NOTA:  Per  avere una lista completa dei filtri video disponibili, vedi
       -vf help.

       I filtri video sono gestiti in  liste.   Ci  sono  alcuni  comandi  per
       gestire la lista dei filtri.

       -vf-add <filtro1[,filtro2,...]>
              Aggiunge  i  filtri passati come argomenti alla fine della lista
              dei filtri.

       -vf-pre <filtro1[,filtro2,...]>
              Inserisce i filtri passati come argomenti all’inizio della lista
              dei filtri.

       -vf-del <indice1[,indice2,...]>
              Cancella  i  filtri  all’indice  indicato.   I  numeri di indice
              partono da 0, i numeri negativi puntano alla  fine  della  lista
              (-1 è l’ultimo).

       -vf-clr
              Pulisce (inizializza) completamente la lista dei filtri.

       Con  filtri che lo supportano, puoi accedere ai parametri attraverso il
       loro nome.

       -vf <filtro>=help
              Stampa i nomi dei parametri e la gamma dei valori validi  per  i
              parametri di un particolare filtro.

       -vf <filtro=nome_parametro1=valore1[:nome_parametro2=valore:...]>
              Regola  un  parametro con nome al valore passato.  Utilizza on e
              off oppure yes e no per attivare / disattivare  i  parametri  di
              tipo flag.

       I filtri disponibili sono:

       crop[=w:h:x:y]
              Mantiene la parte dell’immagine specificata ed elimina il resto.
              Utile per eliminare le bande nere dei film widescreen.
                 <w>,<h>
                      Dimensione dell’immagine da mantenere, per default è  la
                      larghezza ed altezza dell’immagine originale.
                 <x>,<y>
                      Posizione  dell’immagine  da  mantenere, il default è il
                      centro.

       cropdetect[=limite:arrotondamento]
              Calcola i parametri necessari per applicare  automaticamente  il
              filtro ’crop’ e stampa i parametri raccomandati su stdout.
                 <limite>
                      Soglia  che  è  possibile  specificare  opzionalmente da
                      niente (0) fino a tutto (255) (default: 24).
                 <arrotondamento>
                      Valore per cui devono  essere  divisibili  i  valori  di
                      larghezza/altezza  (default:16).   Lo  scostamento viene
                      regolato  automaticamente   per   centrare   il   video.
                      Utilizza  2  per  avere solo dimensioni pari (necessario
                      per i filmati in formato 4:2:2).  Con molti codec  video
                      conviene utilizzare 16 quando si effettua la codifica.

       rectangle[=w:h:x:y]
              Disegna un rettangolo delle dimensioni richieste alle coordinate
              indicate sopra all’immagine ed emette  sulla  console  i  valori
              correnti  del  rettangolo  stesso.   Questo può essere usato per
              trovare i migliori parametri per il taglio (crop).  Se  colleghi
              la  direttiva  ’change_rectangle’ di input.conf a qualche tasto,
              puoi spostare e ridimensionare il rettangolo al volo.
                 <w>,<h>
                      larghezza ed altezza  (default:  -1,  larghezza  massima
                      possibile dove i bordi sono ancora visibili).
                 <x>,<y>
                      posizione  dell’angolo  in alto a sinistra (default: -1,
                      il più in alto ed il più a sinistra possibile)

       expand[=w:h:x:y:o:a:r]
              Espande (non scala) la risoluzione del film ai valori passati  e
              posiziona  i filmato originale non scalato alle coordinate x, y.
              Può essere usato per posizionare i sottotitoli/OSD  nelle  bande
              nere che si ottengono.

                 <w>,<h>
                      Larghezza, altezza espansa (default: ampiezza ed altezza
                      originali).  Valori negativi per w  e  h  sono  trattati
                      come scostamenti dalla dimensione originale.

                      ESEMPIO:
                           expand=0:-50:0:0
                                  Aggiunge  un  bordo  di  50  pixel  in basso
                                  all’immagine.

                 <x>,<y>
                      posizione dell’immagine originale nell’immagine  espansa
                      (default: centro)

                 <o>
                      rendering (stampa) sottotitoli/OSD
                         0: disabilitato (default)
                         1: abilitato

                 <a>
                      espande  ad  un  aspetto  invece  che ad una risoluzione
                      (default: 0).

                      ESEMPIO:
                           expand=800:::::4/3
                                  Espande a 800x600, a meno che l’origine  sia
                                  ad  una  risoluzione più alta, nel qual caso
                                  espande per ottenere un rapporto di  aspetto
                                  4/3.

                 <r>
                      Arrotonda  per  eccesso  in  modo  da  avere larghezza e
                      altezza divisibili per <r> (default: 1).

       flip (vedi anche -flip)
              Ribalta l’immagine alto / basso (specchio sull’asse X).

       mirror
              Specchia l’immagine sull’asse Y.

       rotate[=<0-7>]
              Ruota l’immagine di 90 gradi e la  ribalta  opzionalmente.   Con
              valori  da  4-7 la rotazione viene eseguita solo se la geometria
              del film è ritratto (portrait) e non paesaggio (landscape).

                 0    Ruota di 90 gradi in senso orario e ribalta (default).

                 1    Ruota di 90 gradi in senso orario.

                 2    Ruota di 90 gradi in senso antiorario.

                 3    Ruota di 90 gradi in senso antiorario e ribalta.

       scale[=w:h[:ilaced[:chr_drop[:par[:par2[:presize[:noup[:arnd]]]]]]]]
              Scala l’immagine con la modalità software (lento) ed esegue  una
              conversione dello spazio colore YUV<->RGB (vedi anche -sws).

                 <w>,<h>
                      larghezza/altezza  scalata  (default:  larghezza/altezza
                      originali)
                      NOTA: Se si usa -zoom ed i filtri sottostanti  (compreso
                      libvo)  non  sono  capaci di effettuare la scalatura, il
                      valore di default diventa d_width/d_height  (d_larghezza
                      / d_altezza)!
                          0:   d_width/d_height scalati
                         -1:   larghezza/altezza originali
                         -2:   Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il
                         rapporto di aspetto prescalato.
                         -3:   Calcola l/a utilizzando l’altra dimensione e il
                         rapporto di aspetto originale.
                         -(n+8):  Come  -n sopra ma arrotonda la dimensione al
                         più vicino multiplo di 16.

                 <ilaced>
                      Attiva la scalatura interlacciata.
                         0: non attiva (default)
                         1: attiva

                 <chr_drop>
                      eliminazione crominanza
                         0:  Utilizza  tutte  le  linee  di  ingresso  per  la
                         crominanza.
                         1:  Utilizza solo la seconda ogni 2 linee di ingresso
                         per la crominanza.
                         2: Utilizza solo la quarta ogni 4 linee  di  ingresso
                         per la crominanza.
                         3:  Utilizza  solo  l’ottava ogni 8 linee di ingresso
                         per la crominanza.

                 <par>[:<par2>] (vedi anche -sws)
                      Seleziona  alcuni  parametri  di  scalatura  a   seconda
                      dell’algoritmo di scalatura selezionato con -sws.
                         -sws  2  (bicubica):   B  (blurring,  sfocatura)  e C
                         (ringing, effetti ad anello)
                         0.00:0.60 default
                         0.00:0.75 "bicubica precisa" di VirtualDub
                         0.00:0.50 spline Catmull-Rom
                         0.33:0.33 spline Mitchell-Netravali
                         1.00:0.00 B-spline cubica
                         -sws 7 (gaussiano):  nitidezza  (0  (morbido)  -  100
                         (nitido))
                         -sws 9 (lanczos):   lunghezza del filtro (1-10)

                 <presize>
                      Scala ad una dimensione predefinita.
                         qntsc:   352x240 (quarto di schermo NTSC)
                         qpal:    352x288 (quarto di schermo PAL)
                         ntsc:    720x480 (NTSC standard)
                         pal:     720x576 (PAL standard)
                         sntsc:   640x480 (NTSC con pixel quadrati)
                         spal:    768x576 (PAL con pixel quadrati)

                 <noup>
                      Impedisce   un   ridimensionamento   più   grande  delle
                      dimensioni originarie.
                         0:   Permette   un   ridimensionamento   più   grande
                         (default).
                         1:   Impedisce  il  ridimensionamento  se  una  delle
                         dimensioni oltrepassa il suo valore originario.
                         2: Impedisce  il  ridimensionamento  se  entrambe  le
                         dimensioni oltrepassano il loro valore originario.

                 <arnd>
                      Arrotondamento    preciso   per   il   ridimensionamento
                      verticale,  che  può  essere  più  veloce  o  più  lento
                      rispetto all’arrotondamento di default.
                         0: Disabilita l’arrotondamento accurato (default).
                         1: Abilita l’arrotondamento accurato.

       dsize[=aspetto|l:a:metodo-aspetto:r]
              Cambia  la dimensione di visualizzazione/rapporto di aspetto che
              si desidera avere in un punto a scelta nella catena dei  filtri.
              L’aspetto  può  essere  espresso come frazione (4/3) oppure come
              numero  decimale  (1.33).   Alternativamente,  puoi  specificare
              esattamente   le   dimensioni   di   larghezza   ed  altezza  di
              visualizzazione  che  desideri.   Nota  che  questo  filtro  non
              effettua  nessuna  scalatura; semplicemente influenza quello che
              viene  eseguito  successivamente  dalla  scalatura  (software  o
              hardware)  quando  si esegue un’auto scalatura per correggere il
              rapporto di aspetto del film.

                 <l>,<a>
                      Nuova larghezza ed altezza di visualizzazione.   Possono
                      anche essere uno dei valori speciali seguenti:
                          0:     larghezza   ed   altezza  di  visualizzazione
                         originarie
                         -1:   larghezza ed  altezza  del  filmato  originarie
                         (default)
                         -2:    Calcola  l/a  usando  l’altra  dimensione e il
                         rapporto di aspetto originario di visualizzazione.
                         -3:   Calcola l/a  usando  l’altra  dimensione  e  il
                         rapporto di aspetto originario del filmato.

                 ESEMPIO:
                           dsize=800:-2
                                  Specifica  una risoluzione di 800x600 per un
                                  rapporto di aspetto 4/3, oppure  di  800x450
                                  se il rapporto di aspetto è 16/9.
                 <metodo-aspetto>
                      Modifica  altezza  e larghezza in accordo con i rapporti
                      di aspetto originari.
                         -1:  Ignora  il  rapporto   di   aspetto   originario
                         (default).
                          0:    Mantiene    il    rapporto   di   aspetto   di
                         visualizzazione  usando  <l>  e  <a>   come   massima
                         risoluzione possibile.
                          1:    Mantiene    il    rapporto   di   aspetto   di
                         visualizzazione  usando  <l>  e   <a>   come   minima
                         risoluzione possibile.
                          2:  Mantiene  il  rapporto  di  aspetto  del filmato
                         usando <l> e <a> come massima risoluzione  possibile.
                          3:  Mantiene  il  rapporto  di  aspetto  del filmato
                         usando <l> e <a> come minima risoluzione possibile.

                 ESEMPIO:
                           dsize=800:600:0
                                  Specifica  una  risoluzione  di  al  massimo
                                  800x600,  o  inferiore, in modo da mantenere
                                  l’aspetto.

                 <r>
                      Arrotonda in eccesso larghezza e  altezza  in  modo  che
                      siano divisibili per <r> (default: 1).

       yuy2
              Forza  una conversione software da YV12/I420/422P a YUY2.  Utile
              per schede video/driver con un supporto lento per YV12 ma veloce
              per YUY2.

       yvu9
              Forza  una conversione software dallo spazio colore YVU9 a YV12.
              Deprecato a favore della scalatura via software.

       yuvcsp
              Limita (clamp) i valori dei colori YUV alla gamma CCIR 601 senza
              effettuare una reale conversione.

       rgb2bgr[=swap]
              Conversione dello spazio colore RGB 24/32 <-> BGR 24/32.
                 swap
                      Effettua anche lo scambio  R <-> B.

       palette
              Conversione  dello  spazio  colore  RGB/BGR  8 -> 15/16/24/32bpp
              utilizzando una palette (tavolozza).

       format[=fourcc]
              Limita lo spazio colore del filtro successivo  senza  effettuare
              nessuna  conversione.   Da utilizzare con il filtro di scalatura
              per ottenere una conversione effettiva.
              NOTA:   Per   una   lista   dei   formati    disponibili    vedi
              format=fmt=help.
                 <fourcc>
                      nome  del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, etc (default:
                      yuy2)

       noformat[=fourcc]
              Limita lo spazio colore del filtro successivo  senza  effettuare
              nessuna  conversione.   A  differenza  del filtro format, questo
              permette qualsiasi spazio colore eccetto quello specificato.
              NOTA:   Per   una   lista   dei   formati    disponibili    vedi
              noformat=fmt=help.
                 <fourcc>
                      nome  del formato tipo rgb15, bgr24, yv12, etc (default:
                      yv12)

       pp[=filtro1[:opzione1[:opzione2...]]/[-]filtro2...]     (vedi     anche
       -pphelp)
              Abilita  l’elenco  dei  sotto  filtri   di   post   elaborazione
              specificati.   I  vari  sotto  filtri devono essere separati dal
              carattere ’/’  e  possono  essere  disabilitati  anteponendo  al
              filtro  ’-’.   Ogni sotto filtro ed alcune opzioni hanno un nome
              lungo ed uno corto che possono essere  usati  indifferentemente,
              p.e.  dr/dering  hanno  lo  stesso  significato.   Tutti i sotto
              filtri condividono le stesse opzioni comuni che  ne  determinano
              la sfera di azione:
                 a/autoq
                      Disabilita  automaticamente il filtro se la CPU è troppo
                      lenta.
                 c/chrom
                      Effettua il filtraggio anche sulla crominanza (default).
                 y/nochrom
                      Filtra solo la luminanza (niente crominanza).
                 n/noluma
                      Filtra solo la crominanza (niente luminanza).

              NOTA: -pphelp visualizza una lista dei sotto filtri disponibili.

              I sotto filtri disponibili sono

                 hb/hdeblock[:differenza[:piattezza]]
                      filtro di deblock orizzontale
                         <differenza>:  Fattore  di  differenza  dove   valori
                         maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
                         <piattezza>:  Soglia  di piattezza dove valori minori
                         implicano maggior deblock (default: 39).

                 vb/vdeblock[:differenza[:piattezza]]
                      filtro di deblock verticale
                         <differenza>:  Fattore  di  differenza  dove   valori
                         maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
                         <piattezza>:  Soglia  di piattezza dove valori minori
                         implicano maggior deblock (default: 39).

                 ha/hadeblock[:differenza[:piattezza]]
                      filtro di deblock orizzontale accurato
                         <differenza>:  Fattore  di  differenza  dove   valori
                         maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
                         <piattezza>:  Soglia  di piattezza dove valori minori
                         implicano maggior deblock (default: 39).

                 va/vadeblock[:differenza[:piattezza]]
                      filtro di deblock verticale accurato
                         <differenza>:  Fattore  di  differenza  dove   valori
                         maggiori implicano maggior deblock (default: 32).
                         <piattezza>:  Soglia  di piattezza dove valori minori
                         implicano maggior deblock (default: 39).

                 I filtri di deblock orizzontale  e  verticale  condividono  i
                 valori  di differenza e di piattezza perciò non puoi caricare
                 valori diversi per le soglie orizzontali e verticali.

                 h1/x1hdeblock
                      filtro sperimentale di deblock orizzontale

                 v1/x1vdeblock
                      filtro sperimentale di deblock verticale

                 dr/dering
                      filtro di correzione di effetti ad anello (dering)

                 tn/tmpnoise[:soglia1[:soglia2[:soglia3]]]
                      riduzione temporale del rumore
                         <soglia1>: maggiore -> filtro più forte
                         <soglia2>: maggiore -> filtro più forte
                         <soglia3>: maggiore -> filtro più forte

                 al/autolevels[:f/fullyrange]
                      correzione automatica della luminosità / contrasto
                         f/fullyrange: ’Stira’ la luminanza a (0-255).

                 lb/linblenddeint
                      Filtro di deinterlacciamento  con  miscelazione  lineare
                      che  deinterlaccia il blocco specificato filtrando tutte
                      le linee con un filtro (1 2 1).

                 li/linipoldeint
                      Filtro di  deinterlacciamento  lineare  interpolato  che
                      deinterlaccia   il   blocco   specificato   interpolando
                      linearmente ogni seconda linea.

                 ci/cubicipoldeint
                      Filtro  di  deinterlacciamento  cubico  interpolato  che
                      deinterlaccia il blocco specificato interpolando con una
                      cubica ogni seconda linea.

                 md/mediandeint
                      Filtro di deinterlacciamento mediano  che  deinterlaccia
                      il  blocco  specificato  applicando un filtro mediano ad
                      ogni seconda linea.

                 fd/ffmpegdeint
                      Filtro di deinterlacciamento di FFmpeg che deinterlaccia
                      il  blocco  specificato filtrando ogni seconda linea con
                      un filtro (-1 4 2 4 -1).

                 l5/lowpass5
                      Filtro  passa   basso   applicato   in   verticale   che
                      deinterlaccia  il  blocco specificato filtrando tutte le
                      linee con un filtro (-1 2 6 2 -1).

                 fq/forceQuant[:quantizer]
                      Sostituisce il valore della  tabella  di  quantizzazione
                      dell’ingresso  con  il valore costante di quantizzazione
                      che viene specificato.
                         <quantizer>: quantizzatore da usare

                 de/default
                      combinazione di filtri di  post  processing  di  default
                      (hb:a,vb:a,dr:a)

                 fa/fast
                      combinazione   veloce  dei  filtri  di  post  processing
                      (h1:a,v1:a,dr:a)

                 ac
                      combinazione  ad  alta  qualità  dei  filtri   di   post
                      processing (ha:a:128:7,va:a,dr:a)

              ESEMPIO:
                 -vf pp=hb/vb/dr/al
                      de-block orizzontale e verticale, eliminazione artefatti
                      circolari (deringing) e contrasto/luminosità automatica.
                 -vf pp=de/-al
                      filtri   di  default  senza  correzione  di  luminosità/
                      contrasto
                 -vf pp=default/tmpnoise:1:2:3
                      Abilita i filtri di default e il  denoise  (eliminazione
                      rumore) temporale.
                 -vf pp=hb:y/vb:a
                      De-block  orizzontale  solo  della luminanza ed attiva o
                      disattiva  il  de-block  verticale   automaticamente   a
                      seconda del tempo di CPU disponibile.

       spp[=qualità[:qp[:modo]]]
              Filtro  di  post elaborazione semplice che comprime e decomprime
              l’immagine a parecchi (o - nel caso del livello di qualità  6  -
              tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media i risultati.

                 <qualità>
                      0-6 (default: 3)

                 <qp>
                      Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
                      del video).

                 <modo>
                      0: controllo della soglia rigido (default)
                      1:  controllo  della   soglia   meno   rigido   (miglior
                      eliminazione  degli  artefatti circolari ma immagine più
                      sfocata)
                      4: come 0, ma usa anche il  QP  dei  fotogrammi  B  (può
                      causare tremolio (flicker))
                      5:  come  1,  ma  usa  anche il QP dei fotogrammi B (può
                      causare tremolio (flicker))

       uspp[=qualità[:qp]]
              Filtro di post elaborazione ultrasemplice & lento che comprime e
              decomprime  l’immagine  a  parecchi (o - nel caso del livello di
              qualità 8 - tutti) ’shifts’ (spostamenti) e media  i  risultati.
              La   differenza   da  spp  è  che  uspp  codifica  &  decodifica
              effettivamente ogni caso con libavcodec Snow, mentre spp usa una
              una DCT 8x8 solo intra semplificata simile a MJPEG.

                 <qualità>
                      0-8 (default: 3)

                 <qp>
                      Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
                      del video).

       fspp[=qualità[:qp[:forza[:fotogrammiB]]]]
              versione più veloce del filtro di post elaborazione semplice

                 <qualità>
                      4-5 (equivalente a spp; default: 4)

                 <qp>
                      Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
                      del video).

                 <-15-32>
                      Forza   del   filtro,   valori  bassi  indicano  maggior
                      dettaglio ma anche maggiori artefatti, mentre valori più
                      alti rendono l’immagine più morbida ma anche più sfocata
                      (default: 0 - ottimale per PSNR).

                 <fotogrammiB>
                      0: non usa il QP dei fotogrammi B (default)
                      1: usa  anche  il  QP  dei  fotogrammi  B  (può  causare
                      tremolio (flicker))

       pp7[=qp[:modo]]
              Variante  del filtro spp, simile a spp=6 con DCT a 7 punti, dove
              solo la campionatura centrale viene usata dopo IDCT.

                 <qp>
                      Forza il parametro di quantizzazione (default: 0, usa QP
                      dal filmato).

                 <modo>
                      0: controllo della soglia rigido
                      1:   controllo   della   soglia   meno  rigido  (miglior
                      eliminazione degli artefatti circolari ma  immagine  più
                      sfocata)
                      2:   controllo   della   soglia  medio  (default,  buoni
                      risultati)

       qp=equazione
              Cambia il filtro del parametro di quantizzazione QP

                 <equazione>
                      una qualche equazione tipo "2+2*sin(PI*qp)"

       geq=equazione
              filtro fd modifica con equazione generica

                 <equazione>
                      Una qualche equazione, per es. ’p(W-X\,Y)’ per ribaltare
                      l’immagine   orizzontalmente.    Puoi  utilizzare  spazi
                      bianchi per rendere più leggibile l’equazione.  Ci  sono
                      un  paio  di  costanti  che  possono  essere  utilizzate
                      nell’equazione:
                         PI: il numero pi
                         E: il numero e
                         X / Y: le coordinate del campione corrente
                         W / H: larghezza e altezza dell’immagine
                         SW / SH: la scala larghezza/altezza in dipendenza dal
                         piano  filtrato  corrente,  per es. 1,1 e 0.5,0.5 per
                         YUV 4:2:0.
                         p(x,y):  restituisce  il  valore   del   pixel   alla
                         posizione x/y del piano corrente.

       test
              Genera varie figure di test.

       rgbtest[=larghezza:altezza]
              Genera  una  figura  di test RGB, utile per determinare problemi
              del tipo RGB rispetto a  BGR.   Dovresti  vedere  delle  strisce
              rosse, verdi e blu dall’alto al basso.

                 <larghezza>
                      Larghezza   della   figura  generata  (default:  0).   0
                      corrisponde alla larghezza dell’immagine originaria.

                 <altezza>
                      Altezza  della  figura   generata   (default:   0).    0
                      corrisponde all’altezza dell’immagine originaria.

       lavc[=qualità:fps]
              Conversione  software  veloce da YV12 a MPEG-1 da usare con DVB/
              DXR3/IVTV/V4L2.  Veloce e di migliore  qualità  rispetto  a  -vf
              fame.

                 <qualità>
                      1-31: qscale (scala di quantizzazione) fissa
                      32-:  bitrate fisso in kbit

                 <fps>
                      forza  il numero di fps (frame per second, fotogrammi al
                      secondo)  di  uscita  (valore  decimale)  (default:   0,
                      trovato automaticamente basandosi sull’altezza)

       dvbscale[=aspetto]
              Attiva  una  scalatura  ottimale  per  le schede DVB, riscalando
              l’asse x via hardware e ricalcolando la  scalatura  sull’asse  y
              via  software  per  mantenere  l’aspetto.   Utile solo insieme a
              expand e scale.

                 <aspetto>
                      Controlla  il  rapporto  di  aspetto,   calcolato   come
                      DVB_HEIGHT*ASPECTRATIO  (default: 576*4/3=768), caricalo
                      a 576*(16/9)=1024 per una TV 16:9.

              ESEMPIO:
                 -vf dvbscale,scale=-1:0,expand=-1:576:-1:-1:1,lavc
                      FIXME: Spiega un attimo cosa fa ...

       noise[=luminanza[u][t|a][h][p]:crominanza[u][t|a][h][p]]
              Aggiunge disturbo.
                 <0-100>
                      disturbo luminanza
                 <0-100>
                      disturbo crominanza
                 u    disturbo uniforme (altrimenti gaussiano)
                 t    disturbo temporale (l’aspetto del disturbo cambia tra  i
                      fotogrammi)
                 a    disturbo  temporale mediato (più ’morbido’, ma molto più
                      lento)
                 h    alta qualità (appare leggermente  migliore,  leggermente
                      più lento)
                 p    miscela disturbo casuale con un aspetto (semi)regolare

       denoise3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]
              Questo  filtro  cerca  di  ridurre il disturbo dell’immagine per
              produrre  immagini  più  morbide  rendendo  le  immagini   ferme
              realmente  ferme (questo dovrebbe aumentare la compressibilità).
                 <lumin_spaziale>
                      intensità spaziale della luminanza (default: 4)
                 <cromin_spaziale>
                      intensità spaziale della crominanza (default: 3)
                 <lumin_temp>
                      intensità temporale della luminanza (default: 6)
                 <cromin_temp>
                      intensità   temporale   della    crominanza    (default:
                      lumin_temp*cromin_spaziale/lumin_spaziale)

       hqdn3d[=lumin_spaziale:cromin_spaziale:lumin_temp:cromin_temp]
              Versione   ad  alta  precisione/qualità  del  filtro  denoise3d.
              Parametri ed utilizzo sono gli stessi.

       ow[=profondità[:intensità_lumin[:intensità_cromin]]]
              Eliminatore di disturbo Overcomplete Wavelet.
                 <profondità>
                      Valori più alti di profondità elimineranno  maggiormente
                      il  disturbo  nei  componenti  a frequenza inferiore, ma
                      rallenteranno il filtraggio (default: 8).
                 <intensità_lumin>
                      intensità della luminanza (default: 1.0)
                 <chroma_strength>
                      intensità della crominanza (default: 1.0)

       eq[=luminosità:contrasto] (OBSOLETO)
              Equalizzatore software con controlli  interattivi  proprio  come
              l’equalizzatore hardware, per schede/driver che non supportano i
              controlli di luminosità e  contrasto  in  hardware.   Può  anche
              essere  utile  con MEncoder, sia per sistemare filmati catturati
              in modo non  proprio  corretto  o  per  ridurre  leggermente  il
              contrasto per mascherare artefatti e provare ad ottenere bitrate
              minori.
                 <-100-100>
                      luminosità iniziale
                 <-100-100>
                      contrasto iniziale

       eq2[=gamma:contrasto:luminosità:saturazione:rg:gg:bg:peso]
              Equalizzatore software alternativo che utilizza una  tabella  di
              lookup  (molto  lento)  che  permette  anche la correzione della
              gamma oltre ai semplice aggiustamento di luminosità e contrasto.
              Nota  che  viene utilizzato lo stesso codice ottimizzato per MMX
              come -vf eq se tutti i valori di gamma sono  1.0.   I  parametri
              sono passati come valori decimali.
                 <0.1-10>
                      valore iniziale di gamma (default: 1.0)
                 <-2-2>
                      contrasto  iniziale, valori negativi risulteranno in una
                      immagine negativa (default: 1.0)
                 <-1-1>
                      luminosità iniziale (default: 0.0)
                 <0-3>
                      saturazione iniziale (default: 1.0)
                 <0.1-10>
                      valore di gamma per il componente  del  rosso  (default:
                      1.0)
                 <0.1-10>
                      valore  di  gamma  per il componente del verde (default:
                      1.0)
                 <0.1-10>
                      valore di gamma per il componente del blu (default: 1.0)
                 <0-1>
                      Il  parametro  peso  può  essere  usato  per ridurre gli
                      effetti di  un  valore  molto  alto  di  gamma  su  aree
                      dell’immagine   molto  luminose,  per  es.  cercando  di
                      evitare che  diventino  super  amplificate  e  diventino
                      semplicemente  bianco.   Un  valore  di  0.0 elimina del
                      tutto la correzione gamma mentre 1.0 la lascia alla  sua
                      efficacia completa (default: 1.0).
       hue[=tonalità:saturazione]
              Equalizzatore  software  con  controlli  interattivi esattamente
              come l’equalizzatore hardware, per quelle schede/driver che  non
              supportano i controlli di tonalità e saturazione in hardware.
                 <-180-180>
                      valore iniziale di tonalità (default: 0.0)
                 <-100-100>
                      valore  iniziale  di  saturazione,  dove valori negativi
                      risulteranno in valori di crominanza negativi  (default:
                      1.0)

       halfpack[=f]
              Converte  dal  formato  YUV  4:2:0 ad un formato a mezza altezza
              4:2:2, riducendo la luminanza ma mantenendo tutti i campioni  di
              crominanza.   Utile  per  mandare  dati a visualizzatori a bassa
              risoluzione quando la scalatura hardware in riduzione è di bassa
              qualità  oppure  non è disponibile.  Può anche essere usato come
              un deinterlacciatore primitivo che agisce solo  sulla  luminanza
              ed utilizza molto poco la CPU.
                 <f>
                      Per  default  halfpack  media  le coppie di linee quando
                      effettua la scalatura verso il basso.  Qualsiasi  valore
                      di  f  diverso  da  0  o 1 attiva la gestione di default
                      (media delle due linee).
                         0: Usa solo le linee pari quando riduce.
                         1: Usa solo le linee dispari quando riduce.

       ilpack[=modo]
              Quando il video interlacciato  è  memorizzato  nel  formato  YUV
              4:2:0,  l’interlacciamento  della  crominanza non è allineato in
              modo  completamente  corretto  a  causa  del  sottocampionamento
              verticale del canale della crominanza.  Questo filtro compatta i
              dati in formato planare 4:2:0 nel formato YUY2  (4:2:2)  con  le
              linee  di crominanza nella loro giusta posizione, in modo che in
              qualsiasi linea i dati di luminanza e crominanza  vengano  dallo
              stesso campo (field).
                 <modo>
                      Seleziona il modo di campionamento.
                         0:  campionamento con il valore del pixel più vicino,
                         veloce ma non corretto
                         1: interpolazione lineare (default)

       harddup
              Utile solo  con  MEncoder.   Se  utilizzato  nella  codifica,  i
              fotogrammi duplicati vengono comunque codificati in modo forzato
              sull’uscita.   Questo  utilizza  leggermente  più  spazio  ma  è
              necessario  se si scrivono file MPEG oppure se hai intenzione di
              dividere (demux) e rimettere insieme (remux) i flussi video dopo
              la codifica.  Dovrebbe essere messo alla fine o vicino alla fine
              della catena dei filtri a meno che  tu  non  abbia  delle  buone
              ragioni per fare altrimenti.

       softskip
              Utile solo con MEncoder.  Softskip sposta il passo di scarto dei
              fotogrammi (dropping) della codifica da prima della  catena  dei
              filtri  a  qualche punto nella catena dei filtri stessa.  Questo
              permette  a  filtri  che  necessitano  di  controllare  tutti  i
              fotogrammi   (telecine   inversa,   eliminazione  temporale  del
              disturbo, ...) di  funzionare  correttamente.   Dovrebbe  essere
              inserito  dopo  il  filtro  che  necessita  di  vedere  tutti  i
              fotogrammi e prima di ogni filtro seguente  che  ha  bisogno  di
              molto tempo di CPU.

       decimate[=max:hi:lo:frac]
              Scarta  fotogrammi  che non sono molto differenti dal precedente
              per poter  ridurre  la  frequenza  dei  fotogrammi  (framerate).
              L’utilizzo principale di questo filtro è per codifiche a bitrate
              veramente molto bassi (ad es. per effettuare uno  streaming  via
              modem  dialup) ma può essere in teoria usato per mettere a posto
              filmati a cui è stata applicato un processo inverso di  telecine
              in modo errato.
                 <max>
                      Seleziona  il  numero  massimo di fotogrammi consecutivi
                      che  possono  venire  scartati  (se  positivo),   oppure
                      l’intervallo   minimo   tra   fotogrammi   scartati  (se
                      negativo).
                 <hi>,<lo>,<frac>
                      Un fotogramma è  candidato  all’eliminazione  se  nessun
                      blocco  di 8x8 pixel differisce per più di una soglia di
                      <hi>  e  se  non  più  di  <frac>  parti  (1   significa
                      l’immagine  completa) differiscono per più di una soglia
                      <lo>.  I valori di <hi> e <lo> sono dati per  un  blocco
                      di  8x8  pixel  e  rappresentano valori di differenza di
                      pixel, perciò una soglia di 64 corrisponde ad 1 unità di
                      differenza  per  ogni  pixel,  oppure  lo  stesso valore
                      distribuito in maniera diversa nel blocco (2  differenze
                      di 32, 4 di 16, ...)

       dint[=sensibilità:livello]
              Il   filtro  drop-interlace  (dint)  Trova  e  scarta  il  primo
              fotogramma interlacciato da una serie di fotogrammi video.
                 <0.0-1.0>
                      differenza relativa tra due pixel vicini (default: 0.1)
                 <0.0-1.0>
                      Quanta parte dell’immagine  deve  essere  rilevata  come
                      interlacciata   per  scartare  il  fotogramma  (default:
                      0.15).

       lavcdeint (OBSOLETO)
              filtro di deinterlacciamento di FFmpeg, lo stesso che -vf pp=fd

       kerndeint[=soglia[:mappa[:ordine[:nitidezza[:2vie]]]]]
              Deinterlacciatore adattivo di Donald Graft.  Deinterlaccia parti
              del filmato se una soglia configurabile viene superata.
                 (0-255
                      soglia (default 10).
                 <map>
                         0: Ignora i pixel che eccedono la soglia (default).
                         1: Colora in bianco i pixel che eccedono la soglia.

                 <ordine>
                         0: Non tocca i campi (field) (default).
                         1: Inverte i campi.

                 <nitidezza>
                         0:  Disabilita  la nitidezza (sharpening) addizionale
                         (default).
                         1: Abilita la nitidezza (sharpening) addizionale.

                 <2vie>
                         0: Abilita lo sharpening a due vie (default).
                         1: Abilita lo sharpening a due vie.

       unsharp[=l|cWxH:quantità[:l|cWxH:quantità]]
              maschera di eliminazione dei particolari (unsharp)  /  sfocatura
              gaussiana

                 l
                      Applica l’effetto sul componente luminanza.

                 c
                      Applica l’effetto sul componente crominanza.

                 <larghezza>x<altezza>
                      larghezza  ed  altezza della matrice, dimensioni dispari
                      in entrambe le direzioni (min  =  3x3,  max  =  13x11  o
                      11x13, normalmente qualcosa tra 3x3 e 7x7)

                 quantità
                      Quantità  relativa  di nitidezza/sfocatura da aggiungere
                      all’immagine   (una   gamma   valida   dovrebbe   essere
                      -1.5-1.5).
                         <0: sfoca
                         >0: rende più nitido

       swapuv
              Scambia i piani U & V.

       il[=d|i][s][:[d|i][s]]
              (De)interleave  delle  linee.   Lo  scopo  di  questo  filtro  è
              l’aggiunta   della   possibilità    di    processare    immagini
              interlacciate sul singolo campo (field) senza deinterllacciarle.
              Puoi filtrare il tuo DVD interlacciato e visualizzarlo sulla  TV
              senza rovinare l’interlacciamento.  Mentre il deinterlacciamento
              (con il filtro di post elaborazione) rimuove  l’interlacciamento
              in  modo  permanente  (attraverso  un ammorbidimento, una media,
              etc) il deinterleave divide i fotogrammi in due campi  (chiamati
              mezze  immagini),  così  li  puoi  processare (filtrare) in modo
              indipendente e poi effettuare il  re-interleave  per  riottenere
              l’immagine interlacciata.
                 d    de-interleave (piazza un campo sopra all’altro)
                 i    re-interleave
                 s    scambia i campi (scambia le linee pari e dispari)

       fil[=i|d]
              (De)interleave veloce delle linee.  Questo filtro è molto simile
              al filtro il ma molto più veloce, il grosso svantaggio è che non
              sempre funziona.  Specialmente se combinato con altri filtri può
              produrre immagini super disturbate in modo  casuale  perciò  sii
              felice  se  funziona  ma non lamentarti se per caso non funziona
              con la tua combinazione di filtri.
                 d    De-interleave dei campi, sistemandoli fianco a fianco.
                 i    Re-interleave di nuovo dei campi  (annullando  l’effetto
                      di fil=d).

       field[=n]
              Estrae  un  singolo  campo  (field) da un immagine interlacciata
              utilizzando l’aritmetica delle strisce (stride) per  evitare  di
              sprecare  tempo  di  CPU.   L’argomento opzionale n specifica se
              estrarre il campo pari o dispari (a seconda che  n  sia  pari  o
              dispari).

       detc[=var1=valore1:var2=valore2:...]
              Prova  a  invertire  il  processo  di ’telecine’ per ottenere un
              flusso ’pulito’, non interlacciato  ad  un  framerate  da  film.
              Questo  è  il  primo  e  più primitivo filtro per il processo di
              telecine inversa ad essere stato  aggiunto  a  MPlayer/MEncoder.
              Funziona  bloccandosi sul modello 3:2 del processo di telecine e
              seguendolo finché è  possibile.   Questo  lo  rende  adatto  per
              materiale  a  cui  il  processo di telecine è stato applicato in
              modo  perfetto,  anche  in  presenza  di  un  certo  livello  di
              disturbo,  ma  genera  risultati errati in presenza di modifiche
              complesse applicate dopo il processo  di  telecine  stesso.   Lo
              sviluppo  di  questo  filtro  non  ha  più luogo in quanto ivtc,
              pullup e filmdint  sono  migliori  per  molte  applicazioni.   I
              parametri  successivi  (vedi  la  sintassi sopra) possono essere
              usati per controllare il comportamento del filtro detc:

                 <dr>
                      Seleziona la modalità di scarto dei fotogrammi.
                         0: Non  scarta  alcun  fotogramma  per  mantenere  un
                         framerate di uscita fisso (default).
                         1:  Scarta  un  fotogramma  quando  non ci sono state
                         eliminazioni o miscelazioni dovute al telecine  negli
                         ultimi 5 fotogrammi.
                         2:  Mantiene  sempre un rapporto 5:4 tra il framerate
                         di ingresso ed uscita.
                         NOTA: Utilizza il modo 1 oppure 2 con MEncoder.

                 <am>
                      Modo di analisi.
                         0: Modello fisso con numero  di  fotogramma  iniziale
                         specificato da <fr>.
                         1:   Ricerca   aggressiva  del  modello  di  telecine
                         (default).

                 <fr>
                      Indica il numero iniziale di fotogramma nella  sequenza.
                      02  sono  i  tre  fotogrammi progressivi ’puliti’, 3 e 4
                      sono i due fotogrammi interlacciati.   Il  default,  -1,
                      indica  ’non  nella  sequenza  di  telecine’.  Il numero
                      specificato qui è il tipo del fotogramma immaginario che
                      abbiamo prima che inizi il film.

                 <t0>, <t1>, <t2>, <t3>
                      Valori di soglia da usare in certe modalità.

       ivtc[=1]
              Filtro  sperimentale  di  inversione  del  telecine ’stateless’.
              Piuttosto che provare a bloccarsi  su  un  modello  come  fa  il
              filtro   detc,   ivtc  effettua  la  sua  decisione  in  maniera
              indipendente per ogni fotogramma.  Questo darà  risultati  molto
              migliori  nel  caso  di  materiale  che  è  stato  sottoposto  a
              modifiche pesanti dopo che è stato applicato il telecine, ma non
              è così bravo con materiale pieno di disturbo, ad esempio filmati
              catturati dalla TV.  Il parametro opzionale (ivtc=1) corrisponde
              all’opzione  dr=1  del  filtro  detc e dovrebbe essere usato con
              MEncoder ma non con MPlayer.  Così come con detc, quando lo  usi
              con  MEncoder  devi  specificare il corretto framerate di uscita
              (-ofps 24000/1001).  Lo sviluppo del filtro ivtc  è  attualmente
              fermo  in  quanto  i filtri pullup e filmdint sembrano molto più
              accurati.

       pullup[=jl:jr:jt:jb:sb:mp]
              Filtro di inversione del telecine di terza  generazione,  capace
              di   gestire   materiale   misto  con  telecine,  progressivo  a
              24000/1001 fotogrammi al secondo e progressivo a 30000/1001 fps.
              Il  filtro  pullup è progettato per essere molto più robusto dei
              filtri detc  e  ivtc,  avendo  la  possibilità  di  guardare  il
              contesto  futuro  per prendere le proprie decisioni.  Come ivtc,
              pullup è ’stateless’, nel senso che non si blocca su un  modello
              da  seguire, ma invece guarda avanti ai campi (field) successivi
              in modo  da  identificare  delle  corrispondenze  e  ricreare  i
              fotogrammi  progressivi.   E’  ancora sotto sviluppo ma si crede
              che sia abbastanza preciso.

                 jl, jr, jt, e jb
                      Queste opzioni selezionano l’ammontare di  cianfrusaglie
                      (’junk’)   da  ignorare,  rispettivamente,  a  sinistra,
                      destra, alto  e  basso  dell’immagine.   Destra/sinistra
                      sono in unità di 8 pixel mentre alto/basso sono in unità
                      di 2 linee.  Il default è 8 pixel per ogni lato.

                 sb (strict breaks, interruzioni rigorose)
                      Impostare questa opzione ad 1 ridurrà la possibilità  di
                      generare  un’interpretazione  errata  del fotogramma, ma
                      potrebbe  anche  causare  l’eliminazione  di  un  numero
                      eccessivo  di  fotogrammi  durante  sequenze  con  molto
                      movimento.  Al contrario, ponendo questa opzione a -1 si
                      permetterà  al filtro pullup di riconoscere i fotogrammi
                      più facilmente.  Questo può  aiutare  l’elaborazione  di
                      video  dove  c’è  un certo sfocamento tra i campi ma può
                      anche causare la conversione in fotogrammi interlacciati
                      sull’uscita.

                 mp (metric plane, piano di metrica)
                      Questa opzione può essere impostata a 1 o 2 per usare un
                      piano di crominanza invece che  quello  della  luminanza
                      per  effettuare i calcoli del filtro pullup.  Questo può
                      migliorare la precisione nel  caso  di  materiale  molto
                      pulito,  ma  normalmente  la peggiorerà, specialmente se
                      abbiamo del disturbo nel piano  di  crominanza  (effetto
                      arcobaleno)  oppure  se  alcuni  pezzi del video sono in
                      bianco e nero.  Lo scopo principale di forzare il filtro
                      pullup  ad  usare  un  piano  di  crominanza è quello di
                      abbassare  l’utilizzo  di  CPU  e  rendere   il   filtro
                      utilizzabile in tempo reale su macchine lente.

              NOTA: Postponi sempre al filtro pullup il filtro softskip quando
              codifichi, per assicurarti  che  pullup  possa  vedere  tutti  i
              fotogrammi.   Non farlo porterà ad avere un filmato non corretto
              e normalmente porterà a dei blocchi, dovuti alle limitazioni  di
              progetto del livello dei codec/filtri.

       filmdint[=opzioni]
              Filtro  di  inversione  del  telecine,  simile  al filtro pullup
              sopra.  E’ progettato per gestire qualsiasi modello di pulldown,
              inclusa una combinazione di soft ed hard telecine ed un limitato
              supporto per filmati che sono stati rallentati o velocizzati dal
              loro  framerate  originale  per  la TV.  Solo il piano luminanza
              viene usato per trovare le divisioni dei frame.  Se un campo non
              ha   corrispondenza,   viene   interlacciato  con  una  semplice
              approssimazione lineare.  Se il  filmato  è  in  formato  MPEG-2
              questo  deve  essere  il primo filtro per poter accedere al flag
              del campo (field) attivato dal decoder MPEG-2.   A  seconda  del
              filmato   originale   MPEG   che   volete  processare,  potresti
              tranquillamente ignorare questo  consiglio,  almeno  finché  non
              vedi  una  lunga  serie  di  avvertimenti  "bottom-field first".
              Senza opzioni effettua una normale inversione  del  processo  di
              telecine e dovrebbe essere usato con le opzioni di MEncoder -fps
              30000/10001 e -ofps 24000/1001.  Quando questo  filtro  è  usato
              con   MPlayer,   genererà  un  framerate  diseguale  durante  la
              riproduzione, ma è generalmente meglio che  usare  pp=lb  oppure
              nessun  deinterlacciamento.   Opzioni  multiple  possono  essere
              specificate separate da /.

                 crop=<w>:<h>:<x>:<y>
                      Uguale al filtro crop, ma più veloce e lavora su filmati
                      con  combinazioni di hard e soft telecine e anche quando
                      y non è un multiplo di 4.  Se x o y dovessero richiedere
                      il   ritaglio   di  pixel  frazionali  dai  piani  della
                      crominanza,  l’area  di  crop  viene   estesa.    Questo
                      generalmente indica che x e y devono essere pari.

                 io=<ifps>:<ofps>
                      Per  ogni ifps fotogramma di ingresso il filtro genererà
                      ofps fotogrammi di uscita.   Il  rapporto  di  ipfs/ofps
                      deve  corrispondere  al rapporto -fps/-ofps.  Può essere
                      usato per filtrare filmati che sono trasmessi alla TV ad
                      un framerate differente da quello originale.

                 luma_only=<n>
                      Se n è diverso da 0 il piano croma è copiato cosi com’è.
                      E’ utile per materiale dalla TV con campionamento  YV12,
                      dove si ignora uno dei campi (field) del croma.

                 mmx2=<n>
                      Nel  caso  di  x86, se n=1 utilizza funzioni ottimizzate
                      per MMX2, se n=2 usa funzioni  ottimizzate  per  3DNow!,
                      altrimenti  usa  C  semplice.   Se  questa opzione non è
                      specificata l’utilizzo di MMX2 o  3DNow!  è  automatico,
                      utilizza   questa  opzione  per  modificare  la  ricerca
                      automatica.

                 fast=<n>
                      Valori più alti di n velocizzano  il  filtro  a  scapito
                      dell’accuratezza.   Il  valore di default è n=3.  Se n è
                      dispari, un fotogramma immediatamente successivo  ad  un
                      fotogramma  marcato  con il flag MPEG REPEAT_FIRST_FIELD
                      viene considerato come progressivo, perciò il filtro non
                      perderà  nessun  tempo  su  materiale  MPEG-2  con soft-
                      telecine.  Questo è l’unico effetto del flag se  MMX2  o
                      3DNow!  sono disponibili.  Senza MMX2 e 3DNow!, se n=0 o
                      1, lo stesso calcolo viene usato come con n=2 o  3.   Se
                      n=2  o  3,  il  numero di livelli di luminanza usati per
                      trovare i cambi di fotogramma è ridotto da  256  a  128,
                      che  permette  di  ottenere  un  filtro più rapido senza
                      perdere troppa precisione.  Se n=4 o 5  un  sistema  più
                      veloce  ma meno accurato viene usato per trovare i cambi
                      di fotogramma ma diventa più facile riconoscere in  modo
                      errato dettagli verticali come interlacciamento.

                 verbose=<n>
                      Se  n non è zero, stampa la metrica dettagliata per ogni
                      fotogramma.  Utile per il debug.

                 dint_thres=<n>
                      Soglia   di   de-interlacciamento.    Usato   nel    de-
                      interlacciamento di fotogrammi non riconosciuti.  Valori
                      più alti significano meno deinterlacciamento, usa  n=256
                      per  disabilitare  completamente  il deinterlacciamento.
                      Il default è n=8.

                 comb_thres=<n>
                      Soglia  per  comparare  i  campi  (field)  superiore  ed
                      inferiore.  Il default è 128.

                 diff_thres=<n>
                      Soglia  per determinare il cambio temporale di un campo.
                      Il default è 128.

                 sad_thres=<n>
                      Soglia della somma delle differenze assolute, il default
                      è 64.

       softpulldown
              Questo  filtro funziona correttamente solo con MEncoder e agisce
              sul flag MPEG-2 usato per effettuare il pulldown soft 3:2  (noto
              anche  come soft telecine).  Se vuoi usare il filtro ivtc oppure
              detc su filmati che sono  parzialmente  codificati  in  modalità
              soft  telecine, inserendo prima questo filtro li rendi molto più
              affidabili.

       divtc[=opzioni]
              Telecine inversa per video deinterlacciati.  Se il video a cui è
              stato  applicato il processo di telecine (3:2-pulldown) ha perso
              uno dei campi (field) oppure è  deinterllaciato  utilizzando  un
              metodo che preserva un campo e interpola l’altro, il risultato è
              un  video  ’saltellante’  che  ha  un  fotogramma  ogni  quattro
              duplicato.   Questo  filtro  è  studiato  per trovare e scartare
              questi doppioni e ripristinare la velocità originale  del  film.
              Quando  si  utilizza questo filtro devi specificare un valore di
              -ofps che è 4/5 della velocità (in fotogrammi al  secondo,  fps)
              del  file  di  ingresso (24000/1001 se l’ingresso è a 30000/1001
              fps) e mettere il filtro softskip dopo nella catena  dei  filtri
              per  essere  sicuro  che  questo filtro veda tutti i fotogrammi.
              Sono disponibili due modalità: La modalità ad un solo passo è il
              default  ed  è  estremamente facile da usare ma ha lo svantaggio
              che qualsiasi cambio nella fase del telecine  (fotogrammi  persi
              oppure  modifiche  errate)  può causare momentanei saltellamenti
              finché il filtro non  riesce  a  sincronizzarsi  di  nuovo.   La
              modalità  a due passi evita questo analizzando il video completo
              prima di agire, così  avrà  una  conoscenza  ’futura’  dei  vari
              cambiamenti  di  fase  e  potrà  sincronizzarsi al punto esatto.
              Questi passi non corrispondono al passo uno e due  del  processo
              di  codifica.   Devi  eseguire un passaggio extra utilizzando il
              passo uno di divtc prima di iniziare  il  processo  completo  di
              codifica, ignorando il video generato.  Usa -nosound -ovc raw -o
              /dev/null per evitare di  sprecare  potenza  di  CPU  in  questo
              passaggio.  Puoi anche aggiungere qualcosa del tipo crop=2:2:0:0
              dopo il filtro divtc per migliorare un altro poco  la  velocità.
              Al  termine  puoi  usare  il  passo due di divtc per la codifica
              reale.  Se usi passi multipli di codifica devi  usare  il  passo
              due di divtc su tutti.  Le opzioni sono:

                 pass=1|2
                      Utilizza due passi.

                 file=<nomefile>
                      Imposta  il  nome  del file di log per la modalità a due
                      passi (default: "framediff.log").

                 threshold=<valore>
                      Imposta il valore minimo della forza che deve  avere  il
                      modello   di   telecine  per  permettere  al  filtro  di
                      riconoscerlo  (default:  0.5).   Viene  utilizzato   per
                      evitare  di  riconoscere  falsi  modelli  nelle parti di
                      video che sono o molto scure o senza molti movimenti.

                 window=<numframes>
                      Imposta il numero di fotogrammi passati  da  controllare
                      quando  si cerca il modello (default: 30).  Finestre più
                      lunghe  migliorano  l’affidabilità  della  ricerca   del
                      modello,  mentre  finestre più corte migliorano il tempo
                      di reazione nel  caso  di  cambiamenti  della  fase  del
                      telecine.   Questo  influisce  solo sulla modalità ad un
                      passo.  La modalità a due passi attualmente utilizza una
                      finestra  fissa  che  si  estende sia nel futuro che nel
                      passato.

                 phase=0|1|2|3|4
                      Imposta il valore iniziale  di  fase  del  telecine  per
                      modalità un passo (default: 0).  La modalità a due passi
                      può vedere il futuro ed è  perciò  capace  di  usare  il
                      valore  corretto di fase dall’inizio, mentre la modalità
                      ad un passo  può  solo  provare  ad  indovinare.   Viene
                      comunque   utilizzata  la  fase  corretta  quando  viene
                      trovata,  ma  questa  opzione  può  essere   usata   per
                      correggere il possibile saltellamento all’inizio.  Anche
                      il primo passo  della  modalità  a  due  passi  utilizza
                      questo  valore,  così  se  salvi  i dati dal primo passo
                      ottieni dei risultati costanti di fase.

                 deghost=<valore>
                      Imposta  la  soglia  per  il  deghosting   (eliminazione
                      effetto  fantasma)  (0-255  per  modalità  ad  un passo,
                      -255-255 per la modalità a due passi,  default  0).   Se
                      diversa  da  zero si abilità la modalità deghost.  Viene
                      utilizzata per quei video che sono stati deinterlacciati
                      miscelando   i  due  campi  (field)  insieme  invece  di
                      eliminarne   solo   uno   dei    due.     L’applicazione
                      dell’algoritmo  di deghost amplifica qualsiasi artefatto
                      dovuto alla compressione nel fotogramma miscelato, ed il
                      valore  del  parametro  viene  usato come una soglia che
                      esclude dall’operazione quei pixel che differiscono  dal
                      fotogramma  precedente  meno del valore specificato.  Se
                      si utilizza la modalità a due  passi  si  può  usare  il
                      valore  negativo  per fare analizzare al filtro il video
                      completo all’inizio del  passo  2,  per  determinare  se
                      necessita  o  meno  dell’applicazione  del deghost e poi
                      selezionare  zero  oppure   il   valore   assoluto   del
                      parametro.  Specifica questa opzione nel passo 2, non fa
                      nessuna differenza nel passo 1.

       phase[=t|b|p|a|u|T|B|A|U][:v]
              Ritarda il video interlacciato del tempo di un campo (field)  in
              modo da cambiare l’ordine dei campi stessi.  L’utilizzo previsto
              è per  sistemare  filmati  PAL  che  sono  stati  catturati  con
              l’ordine  dei campi opposto a quello del trasferimento da film a
              video.  Le opzioni sono:

                 t    Cattura  i  campi  in   ordine   top-first   (prima   il
                      superiore),   trasferisce   bottom-first  (prima  quello
                      inferiore).  Il filtro ritarderà il campo inferiore.

                 b    Cattura in ordine bottom-first,  trasferisce  top-first.
                      Il filtro ritarderà il campo superiore.

                 p    Cattura  e  trasferisce  con  lo  stesso  ordine  campi.
                      Questa  modalità  esiste  solo   per   permettere   alla
                      documentazione   delle   altre   opzioni   di  potervisi
                      riferire, ma se, eventualmente, la selezioni, il  filtro
                      fedelmente non farà assolutamente nulla ;-)

                 a    L’ordine    di   cattura   dei   campi   è   determinato
                      automaticamente  dai   flag   del   campo,   trasferisce
                      l’opposto.   Il  filtro  sceglie  tra  le modalità t e b
                      fotogramma per fotogramma utilizzando il flag del campo.
                      Se  non  è  presente  nessuna informazione sul campo, si
                      comporta come l’opzione u.

                 u    Cattura sconosciuta o variabile, trasferisce  l’opposto.
                      Il  filtro  sceglie tra le modalità t e b fotogramma per
                      fotogramma  analizzando  le  immagini   e   selezionando
                      l’alternativa  che  produce  il  miglior riscontro tra i
                      campi.

                 T    Cattura top-first, trasferisce sconosciuto o  variabile.
                      Il   filtro  sceglie  la  modalità  t  o  p  utilizzando
                      l’analisi dell’immagine.

                 B    Cattura   bottom-first,   trasferisce   sconosciuto    o
                      variabile.    Il  filtro  sceglie  la  modalità  b  o  p
                      utilizzando l’analisi dell’immagine.

                 A    Cattura determinata  dal  flag  del  campo,  trasferisce
                      sconosciuto  o  variabile.   Il  filtro  sceglie  tra le
                      modalità t, b e  p  utilizzando  il  flag  del  campo  e
                      l’analisi  dell’immagine.   Se  non abbiamo informazioni
                      sui campi  allora  questa  modalità  è  uguale  alla  U.
                      Questa è la modalità di default.

                 U    Sia  cattura  che trasferimento sconosciuto o variabile.
                      Il  filtro  seleziona  tra  la  modalità  t,  b,   e   p
                      utilizzando solo l’analisi dell’immagine.

                 v    Operazioni  prolisse.   Stampa  il  modo selezionato per
                      ogni fotogramma e la differenza media quadratica  tra  i
                      campi per le alternative delle modalità t, b, e p.

       telecine[=inizio]
              Applica  il  processo  di  ’telecine’  3:2  per  incrementare il
              framerate  del  20%.    Molto   probabilmente   non   funzionerà
              correttamente con MPlayer ma può essere usato con ’mencoder -fps
              30000/1001 -ofps 30000/1001 -vf telecine’.  Entrambe le  opzioni
              fps  sono  essenziali!  (il  sincronismo A/V sarà errato se sono
              sbagliate).  Il parametro opzionale inizio dice al  filtro  dove
              deve cominciare nel modello di telecine (0-3).

       tinterlace[=modo]
              Interlacciamento  temporale dei campi (field) - unisce coppie di
              fotogrammi in un singolo fotogramma, dimezzando il framerate.  I
              fotogrammi  pari  sono  spostati  nel  campo  superiore,  quelli
              dispari nel  campo  inferiore.   Questo  può  essere  usato  per
              invertire   completamente   l’effetto  del  filtro  tfields  (in
              modalità 0).  I modi disponibili sono:
                 0    Muove i fotogrammi dispari nel campo superiore e  quelli
                      pari  nell’inferiore, generando un fotogramma ad altezza
                      completa a metà del framerate.
                 1    Lascia passare solo i fotogrammi dispari,  i  fotogrammi
                      pari sono eliminati, altezza non cambiata.
                 2    Lascia  passare  solo  i  fotogrammi  pari, i fotogrammi
                      dispari sono eliminati, altezza non cambiata.
                 3    Espande ogni fotogramma ad altezza completa, ma  riempie
                      le  linee alternate con il colore nero. Il framerate non
                      viene cambiato.
                 4    Inframezza le linee pari di ogni fotogramma pari con  le
                      linee  dispari dei fotogrammi dispari.  Altezza completa
                      a metà della frequenza (framerate).

       tfields[=modo[:posizione_campo]]
              Separazione temporale dei campi - divide i campi in  fotogrammi,
              raddoppiando  il  framerate di uscita.  Come il filtro telecine,
              tfield lavorerà correttamente  solo  con  MEncoder,  e  solo  se
              entrambe  le  opzioni  -fps  e  -ofps  sono  caricate  al valore
              desiderato (doppio) del framerate.
                 <modo>
                      0:   Lascia   i   campi   invariati   (questo   salterà/
                      sfarfallerà).
                      1:   Interpola  le  linee  mancanti  (l’algoritmo  usato
                      potrebbe non essere così buono).
                      2: Trasla i campi di 1/4  di  pixel  con  interpolazione
                      lineare (niente salti).
                      4:  Trasla  i  campi  di 1/4 di pixel con un filtro 4tap
                      (qualità più alta). (default)
                 <posizione_campo> (DEPRECATA)
                      -1:   automatica   (default)   Funziona   solo   se   il
                      decodificatore  esporta  le  informazioni  appropriate e
                      nessun altro filtro che scarti queste informazioni viene
                      prima  di  tfields  nella  catena  dei  filtri,  in caso
                      contrario passa a 0 (top-first).
                      0: prima il campo superiore
                      1: prima il campo inferiore
                      NOTA: Questa opzione possibilmente verrà rimossa in  una
                      delle   prossime   versioni.    Utilizza  al  suo  posto
                      -field-dominance.

       yadif=[modo[:posizione_campo]]
              Ancora un filtro di deinterlacciamento
                 <modo>
                      0: Produce 1 fotogramma per ciascun fotogramma.
                      1: Produce 1 fotogramma per ciascun campo.
                      2: Come 0, ma salta  il  controllo  di  interlacciamento
                      spaziale.
                      3:  Come  1,  ma  salta il controllo di interlacciamento
                      spaziale.
                 <posizione_campo> (DEPRECATA)
                      Funziona come in tfields.
                      NOTA: Questa opzione possibilmente verrà rimossa in  una
                      delle   prossime   versioni.    Utilizza  al  suo  posto
                      -field-dominance.

       mcdeint=[modalità[:parità[:qp]]]
              Deinterlacciatore che compensa il movimento.  Richiede un  campo
              per fotogramma in entrata e deve perciò essere usato insieme con
              tfields=1 oppure yadif=1/3 o equivalente.
                 <modalità>
                      0: veloce
                      1: medio
                      2: lento, stima di movimento iterativa
                      3: molto  lento,  come  2,  con  in  più  fotogrammi  di
                      riferimento multipli
                 <parità>
                      0 oppure 1 decidono quale campo utilizzare (nota: ancora
                      nessun rilevamento automatico!).
                 <qp>
                      Valori più alti dovrebbero portare un campo del  vettore
                      di   movimento   più  fluido  ma  vettori  singoli  meno
                      ottimizzati.

       boxblur=raggio:potenza[:raggio:potenza]
              sfocatura rettangolare.
                 <raggio>
                      forza del filtro di sfocatura
                 <potenza>
                      numero di applicazioni del filtro

       sab=raggio:pf:colorDiff[:raggio:pf:colorDiff]
              sfocatura adattiva alla forma
                 <raggio>
                      forza del filtro di sfocatura (~0.1-4.0) (più  lento  se
                      più grande)
                 <pf>
                      forza del prefiltro (~0.1-2.0)
                 <colorDiff>
                      differenza   massima   tra   i   pixel   perché  vengano
                      considerati (~0.1-100.0)

       smartblur=raggio:forza:limite[:raggio:forza:limite]
              sfocatura intelligente
                 <raggio>
                      forza del filtro di sfocatura (~0.1-5.0) (più  lento  se
                      più grande)
                 <forza>
                      sfocatura (0.0-1.0) oppure nitidezza (-1.0-0.0)
                 <limite>
                      filtra  tutto  (0),  filtra  aree uniformi (0-30) oppure
                      filtra gli spigoli (-30-0)

       perspective=x0:y0:x1:y1:x2:y2:x3:y3:t
              Corregge  la  prospettiva  di  video   non   filmati   in   modo
              perpendicolare allo schermo.
                 <x0>,<y0>,...
                      coordinate  degli  angoli  superiore sinistro, superiore
                      destro, inferiore sinistro, inferiore destro
                 <t>
                      campionamento lineare (0) o cubico (1)

       2xsai
              Scala e ammorbidisce l’immagine con l’algoritmo di scalatura  ed
              interpolazione 2x.

       1bpp
              conversione da mappa di bit a 1bpp a YUV/BGR 8/15/16/32

       down3dright[=linee]
              Riposiziona  e  ridimensiona  immagini  stereoscopiche.   Estrae
              entrambi i campi (field) stereo e  li  posiziona  uno  a  fianco
              all’altro,  ridimensionandoli  per mantenere l’aspetto originale
              del filmato.
                 <linee>
                      numero di linee da selezionare dal centro  dell’immagine
                      (default: 12)

       bmovl=hidden:opaque:fifo
              Il  filtro di bitmap overlay legge mappe di bit da una FIFO e le
              visualizza sopra al filmato, permettendo  alcune  trasformazioni
              sull’immagine.   Vedi  anche  TOOLS/bmovl-test.c  per un piccolo
              programma di test.
                 <hidden>
                      Imposta  il  valore  di  default   del   flag   ’hidden’
                      (0=visibile, 1=nascosta).
                 <opaque>
                      Imposta   il   valore   di  default  del  flag  ’opaque’
                      (0=trasparente, 1=opaca).
                 <fifo>
                      percorso/file della FIFO (la  named  pipe  che  connette
                      ’mplayer -vf bmovl’ all’applicazione che lo controlla)

              I comandi FIFO sono:
                 RGBA32 width height xpos ypos alpha clear
                      seguita da width*height*4 Bytes di dati RGBA32 grezzi.
                 ABGR32 width height xpos ypos alpha clear
                      seguita da width*height*4 Bytes di dati ABGR32 grezzi.
                 RGB24 width height xpos ypos alpha clear
                      seguita da width*height*3 Bytes di dati RGB24 grezzi.
                 BGR24 width height xpos ypos alpha clear
                      seguita da width*height*3 Bytes di dati BGR24 grezzi.
                 ALPHA width height xpos ypos alpha
                      Cambia   il   valore   di  trasparenza  alpha  dell’area
                      specificata.
                 CLEAR width height xpos ypos
                      Pulisce l’area.
                 OPAQUE
                      Disabilita tutta la gestione  della  trasparenza  alpha.
                      Manda "ALPHA 0 0 0 0 0" per riabilitarla.
                 HIDE
                      Nasconde la bitmap.
                 SHOW
                      Visualizza la bitmap.

              Gli argomenti sono:
                 <width>, <height>
                      dimensione dell’immagine/area
                 <xpos>, <ypos>
                      inizia dalla posizione x/y dell’immagine
                 <alpha>
                      Imposta il valore di differenza alpha.  Se lo imposti al
                      valore -255 puoi poi mandare  una  sequenza  di  comandi
                      ALPHA  per  impostare  l’area a -225, -200, -175 e cosi’
                      via per un bell’effetto di fade-in! ;)
                         0:    come l’originale
                         255:  Rende tutto opaco.
                         -255: Rende tutto trasparente.

                 <clear>
                      Pulisce il framebuffer prima di copiarlo sul video.
                         0: L’immagine verrà semplicemente  copiata  sopra  la
                         vecchia, perciò non devi mandare 1,8MB di dati RGBA32
                         ogni volta che una piccola parte dello schermo  è  da
                         aggiornare.
                         1: pulisci

       framestep=I|[i]step
              Visualizza   solo   ogni   step-esimo   fotogramma  oppure  ogni
              fotogramma Intra (fotogramma chiave).

              Se invochi il filtro con I (maiuscolo)  come  parametro,  allora
              solo i fotogrammi chiave (keyframe) vengono visualizzati.  Per i
              DVD questo generalmente  significa  uno  ogni  15/12  fotogrammi
              (IBBPBBPBBPBBPBB),  per  i file AVI questo significa ogni cambio
              di  scena  oppure  ogni  valore  di   keyint   (vedi   -lavcopts
              keyint=valore se utilizzi MEncoder per codificare il video).

              Quando  si  trova  un  keyframe  viene  stampata la stringa ’I!’
              seguita da un carattere di ’a capo’, lasciando la linea corrente
              di  uscita  di  MPlayer/MEncoder  sullo schermo, utile in quanto
              contiene il  tempo  (in  secondi)  e  il  numero  di  fotogramma
              corrispondente  al  keyframe (puoi usare questa informazione per
              dividere il file AVI in modo corretto).

              Se chiami il filtro con un parametro numerico ’step’ allora solo
              un fotogramma ogni ’step’ viene visualizzato.

              Se  metti  il  carattere ’i’ (minuscolo) prima del numero allora
              una ’I!’ viene stampata (come con il parametro I).

              Se passi solo il parametro i allora non viene  fatto  niente  ai
              fotogrammi, solo la I! viene stampata.

       tile=xtiles:ytiles:output:start:delta
              Combina  una  serie  di  immagini  in  una immagine singola, più
              grande.  Se ometti un parametro oppure utilizzi un valore minore
              di  0  allora  viene  usato  il  valore  di default.  Puoi anche
              fermarti quando sei soddisfatto (...  -vf  tile=10:5  ...).   E’
              probabilmente  una  buona idea mettere il filtro scale prima del
              filtro tile :-)

              I parametri sono:

                 <xtiles>
                      numero di immagini sull’asse x (default: 5)
                 <ytiles>
                      numero di immagini sull’asse y (default: 5)
                 <output>
                      Visualizza l’immagine composta ogni ’output’  fotogrammi
                      di  ingresso, dove ’output’ deve essere un numero minore
                      di xtile * ytile.  Le immagini  mancanti  sono  lasciate
                      vuote.   Puoi, ad esempio, scrivere un’immagine da 8 * 7
                      immagini ogni 50 fotogrammi per avere una immagine  ogni
                      2 secondi @ 25 fps.
                 <start>
                      pixel  all’inizio/fine  (larghezza  del  bordo  esterno)
                      (default: 2)
                 <delta>
                      pixel tra  2  immagini  (larghezza  del  bordo  interno)
                      (default: 4)

       delogo[=x:y:w:h:t]
              Elimina   il   logo   di   una  stazione  TV  con  una  semplice
              interpolazione dei pixel circostanti.   Metti  semplicemente  un
              rettangolo  che  copre  il  logo  e guardarlo scomparire (e ogni
              tanto qualcosa di più brutto appare - dipende).
                 <x>,<y>
                      angolo alto a sinistra del logo
                 <w>,<h>
                      larghezza ed altezza del rettangolo da pulire
                 <t>  Spessore del bordo ’fuzzy’ del rettangolo (aggiunto a  w
                      e  h).   Quando è -1 un rettangolo verde viene disegnato
                      sullo schermo per riuscire a trovare  più  facilmente  i
                      parametri x,y,w,h giusti.

       remove-logo=/percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm
              Elimina  il logo della stazione TV, utilizzando una immagine PGM
              o PPM per determinare  quali  pixel  comprendono  il  logo.   La
              larghezza  e  l’altezza  dell’immagine  devono  essere  uguali a
              quelle del flusso video elaborato.  Utilizza  l’immagine  filtro
              ed un algoritmo di sfocatura circolare per rimuovere il logo.

                 /percorso/del/nome_file_bitmap_logo.pgm
                      [percorso] + nomefile dell’imagine filtro.

       zrmjpeg[=opzioni]
              Encoder  software da YV12 a MJPEG da usare con il dispositivo di
              uscita video zr2.

                 maxheight=<h>|maxwidth=<w>
                      Queste  opzioni  selezionano  le  massime  larghezze  ed
                      altezze  gestibili  dalla  scheda  zr  (la  gestione dei
                      filtri di MPlayer attualmente non riesce ad ottenerli da
                      sola).

                 {dc10+,dc10,buz,lml33}-{PAL|NTSC}
                      Utilizza   queste   opzioni  per  impostare  maxwidth  e
                      maxheight automaticamente ai valori  conosciuti  per  la
                      combinazione   scheda/modalità.   Per  esempio,  opzioni
                      valide sono dc10-PAL e buz-NTSC (default: dc10+PAL)

                 color|bw
                      Seleziona la codifica a colori oppure in bianco e  nero.
                      La  codifica in bianco e nero è più veloce.  Colore è il
                      default.

                 hdec={1,2,4}
                      Decimazione orizzontale: 1, 2 o 4.

                 vdec={1,2,4}
                      Decimazione verticale: 1, 2 or 4.

                 quality=1-20
                      Seleziona la qualità della compressione JPEG, [MIGLIORE]
                      1 - 20 [MOLTO BRUTTA].

                 fd|nofd
                      Per default, la decimazione viene eseguita se l’hardware
                      Zoran  può  scalare  il  file  MJPEG   risultante   alla
                      dimensione  originale.  L’opzione fd indica al filtro di
                      eseguire sempre la decimazione richiesta (brutto).

       screenshot
              Permette l’acquisizione di istantanee del filmato usando comandi
              slave  che  possono venir collegati a comandi di input.  Vedi la
              documentazione per la modalità  slave  e  la  sezione  CONTROLLI
              INTERATTIVI  per i dettagli.  Verranno salvati dei file con nome
              ’shotNNNN.png’ nella directory corrente, usando il primo  numero
              disponibile  -  nessun file sarà sovrascritto.  Il filtro se non
              viene usato non appesantisce il programma e accetta  uno  spazio
              colore arbitrario, quindi può esser impostato senza problemi nel
              file di configurazione.

       ass
              Sposta la renderizzazione dei sottotitoli SSA/ASS verso un punto
              arbitrario  nella  catena  dei filtri.  Utile solo con l’opzione
              -ass.

              ESEMPIO:
                 -vf ass,screenshot
                      Sposta  la  renderizzazione  SSA/ASS  prima  del  filtro
                      screenshot.  Gli screenshot così acquisiti conterranno i
                      sottotitoli.

       blackframe[=percentuale:soglia]
              Rileva i fotogrammi che sono (quasi)  completamente  neri.   Può
              essere   utile  per  rilevare  i  passaggi  tra  capitoli  o  le
              pubblicità.  Le linee  stampate  sono  composte  dal  numero  di
              fotogramma  del  fotogramma rilevato, la percentuale di nero, il
              tipo  di  fotogramma  e  il  numero  di  fotogramma  dell’ultimo
              fotogramma chiave.

                 <percentuale>
                      Percentuale  di  pixel che devono essere sotto la soglia
                      (default: 98).

                 <soglia>
                      La soglia sotto la quale un valore  di  un  pixel  viene
                      considerato nero (default: 32).

OPZIONI GENERALI DI CODIFICA (SOLO MENCODER)

       -audio-delay <valore a virgola mobile>
              Ritarda  l’audio oppure il video riempiendo il campo del ritardo
              nell’intestazione (default: 0.0).  Questo non  ritarda  uno  dei
              flussi  durante  la  codifica ma il riproduttore vedrà il valore
              del ritardo e compenserà in rapporto a questo.  Valori  positivi
              ritardano  l’audio,  mentre  valori negativi ritardano il video.
              Nota che questo è l’esatto  opposto  dell’opzione  -delay.   Per
              esempio, se un filmato viene riprodotto correttamente con -delay
              0.2,  puoi  correggere  tale   filmato   con   MEncoder   usando
              -audio-delay -0.2.

              Attualmente questa opzione funziona solo con il muxer di default
              (-of avi).  Se usi un muxer diverso, allora devi usare -delay.

       -audio-density <1-50>
              Numero di blocchi audio per secondo (default è 2,  cioè  blocchi
              audio di 0.5 secondi).
              NOTA:  Valido  solo in modalità CBR (Constant Bit Rate, Bit Rate
              Costante),  in  modalità  VBR  (Variable  Bit  Rate,  Bit   Rate
              Variabile) viene ignorato in quanto ogni pacchetto viene scritto
              in un nuovo blocco.

       -audio-preload <0.0-2.0>
              Imposta l’intervallo di buffering audio (default: 0.5 sec).

       -fafmttag <formato>
              Può essere usato per sovrascrivere il valore del tag del formato
              audio del file di uscita.

              ESEMPIO:
                 -fafmttag 0x55
                      Otterrai  il  file  di uscita contenente 0x55 (mp3) come
                      tag del formato audio.

       -ffourcc <fourcc>
              Può essere usare per sovrascrivere il valore del fourcc del file
              di uscita.

              ESEMPIO:
                 -ffourcc div3
                      Il file di uscita conterrà ’div3’ come fourcc del video.

       -force-avi-aspect <0.2-3.0>
              Sovrascrive il valore del rapporto di  aspetto  memorizzato  nei
              file  AVI  nell’intestazione vprp OpenDML.  Può essere usato per
              cambiare il rapporto di aspetto con ’-ovc copy’.

       -frameno-file <nomefile> (DEPRECATA)
              Specifica il nome del file audio con la mappatura dei fotogrammi
              creato  durante  il  primo passo (solo audio) di una modalità di
              codifica a tre passi.
              NOTA:   Usare   questa    opzione    porterà    una    probabile
              desincronizzazione  Audio-Video.  Non usarla.  E’ mantenuta solo
              per retrocompatibilità e  possibilmente  verrà  rimossa  in  una
              delle prossime versioni.

       -hr-edl-seek
              Utilizza un metodo più preciso ma molto più lento per saltare le
              aree.  Le aree marcate come  da  saltare  non  vengono  saltate,
              invece tutti i fotogrammi vengono comunque decodificati, ma solo
              quelli necessari vengono scritti sul  file  di  uscita.   Questo
              permette di partire anche da un fotogramma non chiave.
              NOTA: Non è garantito il funzionamento corretto con ’-ovc copy’.

       -info <opzione1:opzione2:...> (solo AVI)
              Specifica  le  informazioni  nell’intestazione  del   file   AVI
              generato.

              Le opzioni disponibili sono:

                 help
                      Visualizza questa descrizione.

                 name=<valore>
                      titolo del lavoro

                 artist=<valore>
                      artista od autore del lavoro

                 genre=<valore>
                      categoria originale del lavoro

                 subject=<valore>
                      soggetto (contenuto) del lavoro

                 copyright=<valore>
                      informazioni sul copyright

                 srcform=<valore>
                      formato originale del materiale digitalizzato

                 comment=<valore>
                      commenti generali sul lavoro

       -noautoexpand
              Non  inserisce automaticamente il filtro expand nella catena dei
              filtri di MEncoder.  Utile per controllare in quale punto  della
              catena  dei filtri vengono generati i sottotitoli quando vengono
              piazzati brutalmente nel filmato.

       -noencodedups
              Non provare a codificare fotogrammi doppi come duplicati, genera
              sempre  un   fotogramma  in  uscita  da zero byte per indicare i
              duplicati.  Fotogrammi da zero byte verranno scritti comunque  a
              meno  che  non  sia  caricato  un  filtro oppure un codificatore
              capace  di  effettuare  la  codifica  di  fotogrammi  duplicati.
              Attualmente l’unico filtro di questo tipo è harddup.

       -noodml (solo -of avi)
              Non scrive l’indice OpenDML per file in formato AVI > 1GB.

       -noskip
              Non saltare dei fotogrammi.

       -o <nomefile>
              Scrive sul file specificato.
              Se vuoi un valore di default per il nome del file di uscita puoi
              mettere questa opzione nel file di configurazione di MEncoder.

       -oac <nome codec>
              Codifica con  il  codec  audio  specificato  (nessun  valore  di
              default).
              NOTA:  Utilizza  -oac  help  per avere una lista dei codec audio
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -oac copy
                      niente codifica, solo copia del flusso byte per byte
                 -oac pcm
                      Codifica in formato PCM non compresso.
                 -oac mp3lame
                      Codifica in MP3 (usando LAME).
                 -oac lavc
                      Codifica con un codec di libavcodec.

       -of <formato> (CODICE BETA!)
              Codifica nel formato file  ’contenitore’  specificato  (default:
              AVI).
              NOTA   Utilizza  -of  help  per  avere  una  lista  dei  formati
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -of avi
                      Codifica in formato AVI.
                 -of mpeg
                      Codifica in formato MPEG (vedi anche -mpegopts).
                 -of lavf
                      Codifica  con  i  muxer  di  libavformat   (vedi   anche
                      -lavfopts).
                 -of rawvideo
                      flusso  grezzo  video (nessun multiplex - un solo flusso
                      video)
                 -of rawaudio
                      flusso grezzo audio (nessun multiplex - un  solo  flusso
                      audio)

       -ofps <fps>
              Specifica  un  valore  di fps (frames per seconds, fotogrammi al
              secondo) per il file di uscita  che  può  essere  differente  da
              quello  del materiale originale.  Deve essere impostato per file
              con  fps  variabile  (ASF,  qualche  MOV)  e  per  filmati  MPEG
              progressivi in formato 30000/1001 fps con telecine.

       -ovc <nome codec>
              Codifica  con  il  codec  video  specificato  (nessun  valore di
              default).
              NOTA: Utilizza -ovc help per avere una  lista  dei  codec  video
              disponibili.

              ESEMPIO:
                 -ovc copy
                      niente codifica, solo copia del flusso
                 -ovc raw
                      Codifica  su  un formato grezzo non compresso arbitrario
                      (usa ’-fv format’ per selezionare come).
                 -ovc lavc
                      Codifica con un codec di libavcodec.

       -passlogfile <nomefile>
              Scrive le informazioni del primo passo su <nomefile> invece  che
              sul  default  divx2pass.log  nella  codifica  in  modalità a due
              passaggi.

       -skiplimit <valore>
              Specifica il numero massimo di fotogrammi che si possono saltare
              dopo  averne codificato uno (-noskiplimit indica nessun limite).

       -vobsubout <nome_base>
              Specifica il nome di base  del  file  di  uscita  .idx  e  .sub.
              Questo   disattiva   il   rendering  dei  sottotitoli  nel  file
              codificato e lo sposta verso i vari file dei sottotitoli VOBsub.

       -vobsuboutid <langid>
              Specifica   il   codice   a   due  lettere  del  linguaggio  dei
              sottotitoli.  Questo sovrascrive quanto viene letto  dal  DVD  o
              dal file .ifo.

       -vobsuboutindex <indice>
              Specifica  l’indice dei sottotitoli nei file di uscita (default:
              0).

OPZIONI SPECIFICHE DI CODIFICA (SOLO MENCODER)

       Puoi specificare opzioni specifiche dei codec  di  codifica  usando  la
       sintassi seguente:

       -<codec>opts <opzione1[=valore1]:opzione2[=valore2]:...>

       Dove  <codec> può essere: lavc, xvidenc, divx4, lame, toolame, twolame,
       nuv, xvfw, faac, x264enc, mpeg, lavf.

   lame (-lameopts)
       help
              ottieni l’aiuto.

       vbr=<0-4>
              metodo a bitrate variabile
                 0    cbr
                 1    mt
                 2    rh (default)
                 3    abr
                 4    mtrh

       abr
              media (average) bitrate

       cbr
              bitrate  costante  Forza  anche  la  modalità  di  codifica  CBR
              (Costant  BitRate,  bitrate  costante)  nei  modi  ABR  (Average
              BitRate, bitrate media) predefiniti successivi.

       br=<0-1024>
              bitrate in kbps (solo CBR e ABR)

       q=<0-9>
              qualità (0  -  migliore,  9  -  peggiore)  (solo  VBR,  Variable
              BitRate, bitrate variabile)

       aq=<0-9>
              qualità  algoritmica  (0  - migliore/più lento, 9 - peggiore/più
              veloce)

       ratio=<1-100>
              rapporto di compressione

       vol=<0-10>
              guadagno dell’ingresso audio

       mode=<0-3>
              (default: automatico)
                 0    stereo
                 1    joint-stereo, stereo unito
                 2    dualchannel, doppio canale
                 3    mono

       padding=<0-2>
                 0    nessuno
                 1    tutto
                 2    adattivo

       fast
              Attiva  una  codifica  veloce  sulle  modalità  VBR  predefinite
              successive.   Il risultato sarà una qualità leggermente minore e
              bitrate maggiori.

       highpassfreq=<freq>
              Attiva un filtro passa alto alla frequenza specificata (Hz).  Le
              frequenze  sotto  a  quella  specificata verranno eliminate.  Il
              valore -1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia  LAME
              a scegliere il valore automaticamente.

       lowpassfreq=<freq>
              Attiva  un  filtro  passa basso alla frequenza specificata (Hz).
              Le frequenze sopra a quella specificata verranno eliminate.   Il
              valore  -1 disabilita il filtro, il valore 0 lascia che sia LAME
              a scegliere il valore automaticamente.

       preset=<valore>
              valore dei settaggi predefiniti (Preset)

                 help
                      Stampa le opzioni aggiuntive ed informazioni sui preset.

                 medium
                      codifica   VBR,  buona  qualità,  bitrate  compreso  tra
                      150-180 kbps

                 standard
                      codifica VBR, alta qualità, bitrate compreso tra 170-210
                      kbps

                 extreme
                      codifica  VBR,  qualità molto alta, bitrate compreso tra
                      200-240 kbps

                 insane
                      codifica CBR, il settaggio di miglior  qualità,  bitrate
                      di 320 kbps

                 <8-320>
                      codifica ABR al bitrate medio specificato

              ESEMPI:
                 fast:preset=standard
                      adatto  per  molte  persone,  per la maggior parte della
                      musica e comunque già una qualità abbastanza alta.
                 cbr:preset=192
                      Codifica in ABR con un bitrate costante e forzato di 192
                      kbps.
                 preset=172
                      Codifica in ABR ad un bitrate medio di 172 kbps.
                 preset=extreme
                      per persone con orecchie estremamente buone e apparecchi
                      similari.

   toolame e twolame (-toolameopts e -twolameopts rispettivamente)
       br=<32-384>
              In modalità CBR questo  parametro  indica  il  bitrate  in  kbps
              mentre  in  modalità VBR indica invece il valore minimo permesso
              per ogni blocco.   La  modalità  VBR  non  funziona  con  valori
              inferiori a 112.

       vbr=<-50-50> (solo VBR)
              gamma  di  variabilità. Valori negativi indicano al codificatore
              di spostare il bitrate  medio  verso  il  valore  inferiore,  se
              positivi  verso  il  maggiore.  Se posto a 0 viene utilizzata la
              modalità CBR (default).

       maxvbr=<32-384> (solo VBR)
              bitrate massimo per blocco, in kbps.

       mode=<stereo | jstereo | mono | dual>
              Seleziona la modalità (default: mono per  l’audio  con  un  solo
              canale, altrimenti stereo).

       psy=<-1-4>
              modello psicoacustico (default: 2)

       errprot=<0 | 1>
              Inserisce anche la protezione dagli errori.

       debug=<0-10>
              livello di debug

   faac (-faacopts)
       br=<bitrate>
              bitrate medio in kbps (mutualmente esclusivo con qualità)

       quality=<1-1000>
              modo  qualità,  valori  alti  rappresentano una qualità migliore
              (mutualmente esclusivo con br)

       object=<1-4>
              complessità del tipo di oggetto
                 1    MAIN (default)
                 2    LOW
                 3    SSR
                 4    LTP (estremamente lento)

       mpeg=<2|4>
              versione MPEG (default: 4)

       tns
              Abilita il temporal noise shaping.

       cutoff=<0-sampling_rate/2>
              frequenza di taglio (default: frequenza_di_campionamento/2)

       raw
              Memorizza il flusso di bit come dati grezzi aggiuntivi con  dati
              extra   nell’intestazione   del   ’contenitore’   (default:   0,
              corrispondente  a  ADTS).   Non  attivare  questo  flag  se  non
              esplicitamente  richiesto  o  potresti  non essere più capace di
              utilizzare successivamente il flusso audio.

   lavc (-lavcopts)
       Molte opzioni di libavcodec (lavc in breve) sono molto specialistiche e
       documentate  in  modo  molto  rapido.   Leggi  i  sorgenti  per avere i
       dettagli completi.

       ESEMPIO:
                 vcodec=msmpeg4:vbitrate=1800:vhq:keyint=250

       acodec=<valore>
              codec audio (default: mp2)
                 ac3
                      Dolby Digital (AC-3)
                 adpcm_*
                      Formati PCM adattivi - vedi la documentazione HTML per i
                      dettagli.
                 flac
                      Free Lossless Audio Codec (FLAC)
                 g726
                      G.726 ADPCM
                 libamr_nb
                      3GPP Adaptive Multi-Rate (AMR) narrow-band
                 libamr_wb
                      3GPP Adaptive Multi-Rate (AMR) wide-band
                 libfaac
                      Advanced Audio Coding (AAC) - usando FAAC
                 libmp3lame
                      MPEG-1 audio layer 3 (MP3) - usando LAME
                 mp2
                      MPEG-1 audio layer 2 (MP2)
                 pcm_*
                      Formati   PCM  -  vedi  la  documentazione  HTML  per  i
                      dettagli.
                 roq_dpcm
                      Id Software RoQ DPCM
                 sonic
                      Codec sperimentale con perdita
                 sonicls
                      Codec sperimentale senza perdita
                 vorbis
                      Vorbis
                 wmav1
                      Windows Media Audio v1
                 wmav2
                      Windows Media Audio v2

       abitrate=<valore>
              bitrate audio in kbps (default 224)

       atag=<valore>
              Uso il formato audio di Windows specificato (p.es. atag=0x55).

       bit_exact
              Usa solo algoritmi  esatti  bit  a  bit  (eccetto  per  (I)DCT).
              Inoltre  bit_exact  disabilita  molte  ottimizzazioni e dovrebbe
              essere usato solo per test di regressione, che hanno bisogno  di
              file  identici  anche  se  cambia  la  versione del programma di
              codifica.  Inoltre viene eliminata l’intestazione user_data  nei
              flussi  MPEG-4.  Non usare questa opzione se non sai esattamente
              quello che stai facendo.

       threads=<1-8>
              Numero massimo di threads da usare (default: 1).  Può  avere  un
              leggero effetto negativo sulla stima del movimento.

       vcodec=<valore>
              Impiega il codec (video) specificato (default: mpeg4).
                 asv1
                      ASUS Video v1
                 asv2
                      ASUS Video v2
                 dvvideo
                      Sony Digital Video
                 ffv1
                      codec video di FFmpeg senza perdita
                 ffvhuff
                      codifica  HuffYUV  non  standard  che  utilizza  YV12 ed
                      ottiene file più piccoli del 20%
                 flv
                      Sorenson H.263 usato nei Flash Video
                 h261
                      H.261
                 h263
                      H.263
                 h263p
                      H.263+
                 huffyuv
                      HuffYUV
                 libtheora
                      Theora
                 libx264
                      x264 H.264/AVC MPEG-4 Parte 10
                 libxvid
                      Xvid MPEG-4 Parte 2 (ASP)
                 ljpeg
                      Lossless JPEG (JPEG senza perdita)
                 mjpeg
                      Motion JPEG (JPEG per i filmati)
                 mpeg1video
                      MPEG-1 video
                 mpeg2video
                      MPEG-2 video
                 mpeg4
                      MPEG-4 (DivX 4/5)
                 msmpeg4
                      DivX 3
                 msmpeg4v2
                      MS MPEG4v2
                 roqvideo
                      ID Software RoQ Video
                 rv10
                      un vecchio codec RealVideo
                 snow (vedi anche: vstrict)
                      codec video sperimentale di FFmpeg basato su wavelet
                 svq1
                      Apple Sorenson Video 1
                 wmv1
                      Windows Media Video, versione 1 (conosciuto  anche  come
                      WMV7)
                 wmv2
                      Windows  Media  Video, versione 2 (conosciuto anche come
                      WMV8)

       vqmin=<1-31>
              valore minimo di quantizzazione

                 1    Non  raccomandato  (file  molto  grandi,   una   piccola
                      differenza   di   qualità   e   alcuni   strani  effetti
                      collaterali:  msmpeg4,  h263  avranno   una   bassissima
                      qualità,  il  controllo  della dimensione del file viene
                      confuso ottenendo una qualità minore e qualche programma
                      non sarà capace di decodificare il file).

                 2    Raccomandato  per la codifica normale dei filmati mpeg4/
                      mpeg1video (default).

                 3    Raccomandato  per  h263(p)/msmpeg4.   La   ragione   per
                      preferire  3  invece  che  2  è  che l’utilizzo di 2 può
                      portare a overflow. (Questo verrà sistemato per  h263(p)
                      cambiando   il   valore   di   quantizzazione   per  MB,
                      macroblock, in futuro, il formato msmpeg4 non può essere
                      sistemato in quanto non supporta questa funzione.)

       lmin=<0.01-255.0>
              Valore   minimo  del  moltiplicatore  di  Lagrange  del  livello
              fotogrammi per il  controllo  della  frequenza  (default:  2.0).
              Lavc  userà raramente quantizzatori inferiori al valore di lmin.
              Diminuire  lmin  farà  sì  che  lavc   scelga   più   facilmente
              quantizzatori  inferiori per alcuni fotogrammi, ma non inferiori
              al valore di vqmin.  Allo stesso modo, alzare lmin farà  sì  che
              lavc  scelga meno facilmente quantizzatori bassi, anche se vqmin
              li permetterebbe.  Probabilmente vuoi impostare lmin  abbastanza
              uguale  a vqmin.  Quando viene usata la quantizzazione adattiva,
              modificare  lmin/lmax  può  non  avere   alcun   effetto;   vedi
              mblmin/mblmax.

       lmax=<0.01-255.0>
              valore massimo del moltiplicatore di Lagrange (default: 31.0)

       mblmin=<0.01-255.0>
              Valore  minimo  del  moltiplicatore  di  Lagrange del livello di
              macroblocchi per il controllo della  frequenza  (default:  2.0).
              Questo parametro influenza le opzioni di quantizzazione adattiva
              come qprd, lumi_mask, ecc..

       mblmax=<0.01-255.0>
              Valore massimo del moltiplicatore di  Lagrange  del  livello  di
              macroblocchi per il controllo della frequenza (default: 31.0).

       vqscale=<0-31>
              Quantizzazione costante / codifica a qualità costante (seleziona
              una modalità di quantizzazione fissa).  Valori  minori  indicano
              migliore  qualità  ma file di dimensioni maggiori (default: -1).
              Nel caso del codec snow,  un  valore  0  indica  codifica  senza
              perdita.  Visto che gli altri codec non lo supportano, vqscale=0
              avrà un effetto indefinito.  1  non  è  raccomandato  (controlla
              vqmin per i dettagli).

       vqmax=<1-31>
              Valore  massimo di quantizzazione, 10-31 dovrebbe essere un buon
              valore (default: 31).

       mbqmin=<1-31>
              obsoleto, utilizza vqmin

       mbqmax=<1-31>
              obsoleto, utilizza vqmax

       vqdiff=<1-31>
              valore massimo di differenza di  quantizzazione  tra  fotogrammi
              consecutivi I o P (default: 3)

       vmax_b_frames=<0-4>
              numero massimo di fotogrammi B tra fotogrammi non B:
                 0    nessun fotogramma B (default)
                 0-2  buon valore per MPEG-4

       vme=<0-5>
              metodo  di  stima  del  movimento (motion estimation).  I metodi
              disponibili sono:
                 0    nessuno (qualità molto bassa)
                 1    completo   (lento,   attualmente   non    mantenuto    e
                      disabilitato)
                 2    log   (qualità   bassa,   attualmente  non  mantenuto  e
                      disabilitato)
                 3    phods  (qualità  bassa,  attualmente  non  mantenuto   e
                      disabilitato)
                 4    EPZS: diamante di dimensione=1, la dimensione può essere
                      specificata con le opzioni *dia (default)
                 5    X1 (sperimentale, attualmente mappato su EPZS)
                 8    iter (blocco sovrapposto iterativo, usato solo in snow)

              NOTA: attualmente 0-3 ignorano la quantità di bit usati,  perciò
              la qualità può essere bassa.

       me_range=<0-9999>
              raggio  di  ricerca  per  la  stima  del  movimento  (default: 0
              (illimitato))

       mbd=<0-2> (vedi anche *cmp, qpel)
              Algoritmo  di  decisione  dei  macroblock  (modalità   ad   alta
              qualità),  codifica  ogni  macroblocco  in  tutte  le modalità e
              seleziona la migliore.  Questa opzione rallenta la  codifica  ma
              si  ottiene  una  qualità  migliore e minori dimensioni del file
              finale.  Quando mbd è impostato a 1 o  2,  il  valore  di  mbcmp
              viene  ignorato  quando  si confrontano i macroblocchi (in altri
              posti viene comunque usato il valore di  mbcmp,  in  particolare
              negli  algoritmi  di ricerca del movimento).  Se un’impostazione
              di comparazione (precmp, subcmp,  cmp,  o  mbcmp)  non  è  zero,
              tuttavia,  verrà  usata  una  ricerca di movimento half-pel, più
              lenta ma migliore, senza considerare l’impostazione di mbd.   Se
              qpel  è  impostata, verrà usata la ricerca di movimento quarter-
              pel, senza altre considerazioni.
                 0    Utilizza la funzione di comparazione riportata da  mbcmp
                      (default).
                 1    Seleziona  il modo MB che necessità della minor quantità
                      di bit (=vhq).
                 2    Seleziona il modo MB che ha la minor distorsione.

       vhq
              Uguale a mbd=1, mantenuto per ragioni di compatibilità.

       v4mv
              Permette 4 vettori di movimento  per  ogni  macroblock  (qualità
              leggermente  migliore).   Funziona meglio quando viene usato con
              mbd > 0.

       obmc
              FIXME:  compensazione  di  movimento  del   blocco   sovrapposto
              (H.263+).  (overlapped block motion compensation (H.263+))

       loop
              filtro a ripetizione (H.263+) nota, non funziona

       inter_threshold <-1000-1000>
              Non fa assolutamente nulla, al momento.

       keyint=<0-300>
              intervallo   massimo   fra   fotogrammi   chiave  (keyframe)  in
              fotogrammi (default: 250, cioè un keyframe ogni dieci secondi in
              un  filmato  a  25  fps.   Questo  è il default raccomandato per
              MPEG-4).  La maggior parte dei codec richiede keyframe regolari,
              in  modo  da  limitare  l’accumulo di errori dovuti alle diverse
              implementazioni/precisioni di DCT  ed  iDCT.   I  keyframe  sono
              necessari   anche   per   il   posizionamento   visto   che   il
              posizionamento è possibile solo su un  keyframe.   Bisogna  però
              tener  presente  che  i  keyframe  hanno  bisogno  di più spazio
              rispetto agli altri tipi di fotogrammi, perciò  un  numero  alto
              comporta   file   di   dimensione   leggermente   minore  ma  un
              posizionamento meno preciso.  Il valore 0 è equivalente a 1, che
              rende tutti i fotogrammi dei fotogrammi chiave.  Valori maggiori
              di 300 non sono raccomandati perché la qualità  può  essere  non
              buona  e  dipende  dal  programma  di codifica, dal programma di
              decodifica e dalla fortuna (o  sfortuna).   È  comune  (a  volte
              obbligatorio!) usare valori <=30 per MPEG-1/2.

       sc_threshold=<-1000000000-1000000000>
              Soglia  per  la  rilevazione/gestione  del  cambio  della scena.
              Viene inserito un keyframe da libavcodec quando trova un  cambio
              di  scena.   Puoi  inserire  la sensibilità dell’attivazione del
              cambio scena con questa opzione.  -1000000000 indica  che  viene
              attivato  un  cambio scena ad ogni fotogramma, 1000000000 indica
              invece che non viene trovato ed  attivato  nessun  cambio  scena
              (default: 0).

       sc_factor=<un intero positivo qualsiasi>
              Fa in modo che fotogrammi con quantizzatori più alti possano più
              facilmente far intervenire  un  cambio  di  scena  in  modo  che
              libavcodec  utilizzi  un  fotogramma I (default: 1).  1-16 è una
              buona gamma.  Valori compresi tra 2 e 6 possono  portare  ad  un
              miglioramento  del  PSNR  (fino  a  circa 0.04 dB) ed un miglior
              posizionamento dei fotogrammi I  in  scene  ad  alto  movimento.
              Valori  più  alti  di  6  possono portare ad un PSNR leggermente
              migliore (circa 0.01 dB in più rispetto a sc_factor=6),  ma  una
              qualità visiva notevolmente peggiore.

       vb_strategy=<0-2> (solo primo passo)
              strategia per la scelta tra fotogrammi I/P/B:
                 0    Usa  sempre  il  numero  massimo di fotogrammi di tipo B
                      (default).
                 1    Evita fotogrammi B in scene  ad  alto  movimento.   Vedi
                      l’opzione  b_sensitivity  per  impostare  meglio  questa
                      strategia.
                 2    Posiziona più o meno  ottimamente  i  fotogrammi  B  per
                      ottenere   massima   qualità   (più   lento).   Vorresti
                      probabilmente   ridurre   l’impatto    sulla    velocità
                      configurando l’opzione brd_scale.

       b_sensitivity=<un qualsiasi intero maggiore di 0>
              Specifica quanto sensibilmente vb_strategy=1 rilevi il movimento
              ed eviti di utilizzare fotogrammi B (default: 40).   Sensibilità
              più   basse   porteranno   più  fotogrammi  B.   Utilizzare  più
              fotogrammi B solitamente aumenta il PSNR, ma averne  troppi  può
              peggiorare  la  qualità  in scene ad alto movimento.  A meno che
              non ci sia un alta concentrazione di movimento, b_sensivity  può
              tranquillamente  essere  abbassata  sotto  al  default;  10 è un
              valore ragionevole nella maggior parte dei casi.

       brd_scale=<0-10>
              Rimpicciolisce i  fotogrammi  per  una  decisione  dinamica  dei
              fotogrammi  B  (default:  0).   Ogni  volta  che brd_scale viene
              aumentato di uno, le dimensioni dei  fotogrammi  vengono  divise
              per  due,  il  che aumenta la velocità di un fattore di quattro.
              Entrambe   le   dimensioni    del    fotogramma    completamente
              ridimensionato  devono  essere  numeri  pari,  così  brd_scale=1
              richiede  che  la  dimensione  originaria  sia  un  multiplo  di
              quattro,  brd_scale=2  richiede multipli di otto, etc.  In altre
              parole, le dimensioni del fotogramma  originario  devono  essere
              ambedue divisibili per 2^(brd_scale+1) senza resto.

       bidir_refine=<0-4>
              Rifinisce  i  due  vettori di movimento usati per i macroblocchi
              bidirezionali, piuttosto che riutilizzare vettori da ricerche in
              avanti   e  indietro.   Questa  opzione  non  ha  effetto  senza
              fotogrammi B.
                 0    disabilitato (default)
                 1-4  Usa una ricerca più ampia  (valori  più  alti  sono  più
                      lenti).

       vpass=<1-3>
              Attiva la modalità interna a due (o più) passi, specificalo solo
              se vuoi codificare utilizzando i due (o più) passaggi.
                 1    primo passo (vedi anche turbo)
                 2    secondo passo
                 3    Ennesimo  passo  (secondo  passo  e   successivi   della
                      codifica a più passi).
              Ecco come funziona e come usarlo:
              Il primo passo (vpass=1) scrive il file delle statistiche.  Puoi
              voler disattivare qualche opzione molto ’affamata’ di  CPU  come
              viene fatto dalla modalità "turbo".
              Nella  modalità a due passi il secondo passaggio (vpass=2) legge
              il file delle statistiche e  basa  le  decisioni  del  controllo
              delle frequenze del file su di esso.
              Nella  modalità  a più passi il secondo passo (vpass=3, non è un
              errore  di  battitura)   esegue   entrambi:   prima   legge   le
              statistiche,  poi  le  sovrascrive.   Puoi voler salvare il file
              divx2pass.log  prima  di  lanciare   MEncoder   se   esiste   la
              possibilità  di  bloccarne  l’esecuzione.   Puoi  usare tutte le
              opzioni di codifica, eccetto le opzioni veramente ’affamate’  di
              CPU come "qns".
              Puoi  utilizzare  questo  passo  più e più volte per affinare la
              codifica.  Ogni passo successivo userà le statistiche del  passo
              precedente  per  migliorarsi.   Il  passo  finale può utilizzare
              tutte le opzioni di codifica ’affamate’.
              Se vuoi una codifica a due passi utilizza prima  vpass=1  e  poi
              vpass=2.
              Se  vuoi  una  codifica  a 3 o più passi utilizza vpass=1 per il
              primo passo e poi vpass=3 e poi vpass=3 ancora ed ancora  finché
              non sei soddisfatto della codifica.

              huffyuv:
                 pass 1
                      Salva le statistiche.
                 pass 2
                      Codifica  con  una tabella Huffman ottimale basata sulle
                      statistiche del primo passo.

       turbo (solo modalità a 2 passaggi)
              Velocizza  in  modo  notevole  il  primo  passaggio  utilizzando
              algoritmi  più veloci e disabilitando opzioni che necessitano di
              molto tempo di CPU.  Questo probabilmente riduce leggermente  il
              PSNR  globale  (circa  0.01 dB) e cambia qualche fotogramma, sia
              come tipo sia riducendone il PSNR (fino ad un  massimo  di  0.03
              dB).   Modalità  primo passo veloce.  Durante il primo passaggio
              di una codifica  a  2  o  3  passaggi,  è  possibile  guadagnare
              velocità  disabilitando  alcune  opzioni  con un impatto basso o
              nullo sulla qualità di uscita dell’ultimo passaggio.

       aspect=<x/y>
              Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio  come
              nei  file  MPEG.  Soluzione migliore della riscalatura perché la
              qualità non viene ridotta.  Solo MPlayer e pochi altri programmi
              potranno  visualizzare  questi  file in modo corretto, gli altri
              programmi visualizzeranno il filmato  con  l’aspetto  sbagliato.
              Il  parametro  può essere dato come un rapporto oppure un numero
              decimale.

              ESEMPIO:
                 aspect=16/9 or aspect=1.78

       autoaspect
              Uguale all’opzione aspect, ma calcola l’aspetto automaticamente,
              tenendo  in  considerazione  tutte  le varie operazioni (taglia,
              espandi, riscala, etc)  fatte  nella  catena  dei  filtri.   Non
              rallenta  assolutamente la codifica perciò puoi lasciarlo sempre
              attivo.

       vbitrate=<valore>
              Specifica il bitrate (default: 800).
              ATTENZIONE: 1kbit = 1000 bit
                 4-16000
                      (in kbit)
                 16001-24000000
                      (in bit)

       vratetol=<valore>
              Tolleranza approssimata  nella  dimensione  del  file  in  kbit.
              1000-100000  è una gamma accettabile.  (attenzione: 1kbit = 1000
              bit) (default: 8000)
              NOTA: vratetol non dovrebbe  essere  troppo  grande  durante  il
              secondo  passo  o  potrebbero  esserci  problemi  se si utilizza
              vrc_(min|max)rate.

       vrc_maxrate=<valore>
              valore massimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)

       vrc_minrate=<valore>
              valore minimo del bitrate in kbit/sec (default: 0, illimitato)

       vrc_buf_size=<valore>
              dimensione del buffer in kbit Per MPEG-1/2 questo  regola  anche
              la  dimensione del vbv (video buffer verifier), utilizza 327 per
              i VCD, 917 per i SVCD e 1835 per i DVD.

       vrc_buf_aggressivity
              attualmente inutile

       vrc_strategy
              Metodo di controllo della  frequenza.   Nota  che  alcune  delle
              opzioni che influenzano il controllo della frequenza non avranno
              effetto se vrc_strategy non è impostato a 0.
                 0    Usa  il  controllo  della  frequenza  interno  di   lavc
                      (default).
                 1    Usa  il controllo della frequenza di Xvid (sperimentale;
                      richiede che MEncoder sia compilato con il supporto  per
                      Xvid con versione maggiore o uguale a 1.1).

       vb_qfactor=<-31.0-31.0>
              fattore  di  quantizzazione  tra  fotogrammi B e non B (default:
              1.25)

       vi_qfactor=<-31.0-31.0>
              fattore di quantizzazione tra fotogrammi I  e  non  I  (default:
              0.8)

       vb_qoffset=<-31.0-31.0>
              scostamento di quantizzazione tra fotogrammi B e non B (default:
              1.25)

       vi_qoffset=<-31.0-31.0>
              (default: 0.0)
              se v{b|i}_qfactor > 0
              quantizzatore fotogrammi I/B  =  quantizzatore  fotogrammi  P  *
              v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
              altrimenti
              esegui  il  normale  controllo  della  dimensione (non bloccarti
              sulla quantizzazione del fotogramma P successivo) e  imposta  q=
              -q * v{b|i}_qfactor + v{b|i}_qoffset
              CONSIGLIO:  Per avere una codifica a quantizzazione costante con
              valori diversi per i  fotogrammi  I/P  e  B  puoi  usare:  lmin=
              <ip_quant>:lmax= <ip_quant>:vb_qfactor= <b_quant/ip_quant>.

       vqblur=<0.0-1.0> (primo passo)
              Sfocatura  di  quantizzazione  (default: 0.5), valori più grandi
              medieranno la quantizzazione maggiormente nel tempo (cambiamenti
              più lenti).
                 0.0  Sfocatura di quantizzazione disabilitata.
                 1.0  Media   la   quantizzazione   su   tutti   i  fotogrammi
                      precedenti.

       vqblur=<0.0-99.0> (secondo passo)
              Sfocatura gaussiana di quantizzazione (default: 0.5), valori più
              grandi  medieranno  la  quantizzazione  maggiormente  nel  tempo
              (cambiamenti più lenti).

       vqcomp=<0.0-1.0>
              Compressione della  quantizzazione,  vrc_eq  dipende  da  questo
              (default:  0.5).   NOTA:  La qualità percepita sarà ottimale per
              valori compresi nella gamma.

       vrc_eq=<equazione>
              equazione principale per il controllo della dimensione del  file
              (ratecontrol)

                 1+(tex/avgTex-1)*qComp
                      approssimativamente l’equazione del vecchio controllo di
                      dimensione

                 tex^qComp
                      con qcomp a 0.5 o qualcosa del genere (default)

              operatori:

                 +,-,*,/,^

              variabili:

                 tex
                      complessità della texture

                 iTex,pTex
                      complessità della texture intra e non-intra

                 avgTex
                      complessità media della texture

                 avgIITex
                      complessità media della texture intra nei fotogrammi I

                 avgPITex
                      complessità media della texture intra nei fotogrammi P

                 avgPPTex
                      complessità media della texture non intra nei fotogrammi
                      P

                 avgBPTex
                      complessità media della texture non intra nei fotogrammi
                      B

                 mv
                      bit usati per i vettori di movimento

                 fCode
                      lunghezza massima dei vettori di movimento in scala log2

                 iCount
                      numero di macro blocchi intra / numero di macro blocchi

                 var
                      complessità spaziale

                 mcVar
                      complessità temporale

                 qComp
                      qcomp dalla linea di comando

                 isI, isP, isB
                      E’ 1 se il tipo di immagine è I/P/B altrimenti 0.

                 Pi,E
                      Vedi sul tuo libro preferito di matematica.

              funzioni:

                 max(a,b),min(a,b)
                      massimo / minimo

                 gt(a,b)
                      è 1 se a>b, 0 in caso contrario

                 lt(a,b)
                      è 1 se a<b, 0 in caso contrario

                 eq(a,b)
                      è 1 se a==b, 0 in caso contrario

                 sin, cos, tan, sinh, cosh, tanh, exp, log, abs

       vrc_override=<opzioni>
              Utilizza  la  qualità  specificata  per alcuni pezzi particolari
              (finale, riconoscimenti,  ...).   Le  opzioni  sono  <fotogramma
              iniziale>,    <fotogramma   finale>,   <qualità>   [/<fotogramma
              iniziale>, <fotogramma finale>, <qualità>[/...]]:
                 qualità (2-31)
                      quantizzatore
                 qualità (-500-0)
                      correzione della qualità in %

       vrc_init_cplx=<0-1000>
              complessità iniziale (passo 1)

       vrc_init_occupancy=<0.0-1.0>
              occupazione iniziale del buffer,  impostata  come  frazione  del
              valore di vrc_buf_size (default: 0.9)

       vqsquish=<0|1>
              Specifica come mantenere la quantizzazione tra qmin e qmax.
                 0    Utilizza il clipping.
                 1    Utilizza una bella funzione differenziale (default).

       vlelim=<-1000-1000>
              Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la
              luminanza.  Valori negativi considereranno anche il coefficiente
              DC   (deve   essere   almeno   -4   o  meno  per  codifiche  con
              quantizzazione=1):
                 0    disabilitato (default)
                 -4   raccomandazione della JVT

       vcelim=<-1000-1000>
              Attiva la soglia di eliminazione del coefficiente singolo per la
              crominanza.     Valori    negativi   considereranno   anche   il
              coefficiente DC (deve essere almeno -4 o meno per codifiche  con
              quantizzazione=1):
                 0    disabilitato (default)
                 7    raccomandazione della JVT

       vstrict=<-2|-1|0|1>
              conformità esatta allo standard
                 0    disabilitata
                 1    Raccomandato  solo se vuoi fornire il file di uscita nel
                      decodificatore di riferimento MPEG-4.
                 -1   Permette  alcune  estensioni  specifiche  di  libavcodec
                      (default).
                 -2   Abilita codec e funzioni sperimentali che potrebbero poi
                      non essere riproducibili con versioni future di  MPlayer
                      (snow).

       vdpart
              Partizionamento  dei  dati.   Aggiunge 2 byte per ogni pacchetto
              video,  migliora   la   tolleranza   agli   errori   quando   si
              trasferiscono  dati  su  canali  non affidabili (p.es. streaming
              attraverso internet).  Ogni pacchetto video verrà codificato  in
              3 partizioni separate:
                 1. MVs
                      movimento
                 2. Coefficienti DC
                      immagine a bassa risoluzione
                 3. Coefficienti AC
                      dettagli
              MV  &  DC  sono  i più importanti, perderli comporta un’immagine
              peggiore rispetto alla perdita di AC e della partizione 1. &  2.
              (MV  &  DC)  sono  molto  più piccoli della partizione 3. (AC) e
              questo significa che gli  errori  colpiscono  la  partizione  AC
              molto  più  spesso che le partizioni MV & DC.  Perciò l’immagine
              apparirà migliore con il partizionamento che senza, perché senza
              partizionamento un errore rovinerà AC/DC/MV egualmente.

       vpsize=<0-10000> (vedi anche vdpart)
              Dimensione  del  pacchetto  video,  migliora  la resistenza agli
              errori.
                 0
                      disabilitato (default)
                 100-1000
                      buona scelta

       ss
              modalità ’slice structured’ per H.263+

       gray
              codifica solo a toni di grigio (più veloce)

       vfdct=<0-10>
              algoritmo DCT
                 0    Ne   viene   selezionato   automaticamente   uno   buono
                      (default).
                 1    interi veloce
                 2    interi accurato
                 3    MMX
                 4    mlib
                 5    AltiVec
                 6    AAN a virgola mobile

       idct=<0-99>
              algoritmo IDCT
              NOTA:  Per  quello  che  ne sappiamo tutti questi IDCT passano i
              test IEEE1180.
                 0    Ne   viene   selezionato   automaticamente   uno   buono
                      (default).
                 1    intero di riferimento JPEG
                 2    semplice
                 3    simplemmx (semplice mmx)
                 4    libmpeg2mmx  (non accurato, non usarlo per codifiche con
                      keyint >100)
                 5    ps2
                 6    mlib
                 7    arm
                 8    AltiVec
                 9    sh4
                 10   simplearm
                 11   H.264
                 12   VP3
                 13   IPP
                 14   xvidmmx
                 15   CAVS
                 16   simplearmv5te
                 17   simplearmv6

       lumi_mask=<0.0-1.0>
              La maschera di luminosità è una selezione ’psicosensoriale’  che
              si  suppone  faccia  uso  del  fatto  che l’occhio umano tende a
              notare meno dettagli in parti molto luminose dell’immagine.   La
              maschera  di  luminosità  comprime  maggiormente  le  aree molto
              luminose rispetto a quelle medie,  verranno  perciò  risparmiati
              bit  che  potranno essere utilizzati in altre parti del filmato,
              migliorando la qualità soggettiva generale, anche se può ridurre
              il valore di PSNR.
              ATTENZIONE:  Stai  attento, valori troppo grandi possono causare
              disastri.
              ATTENZIONE:  Valori  grandi  possono  apparire  buoni  su  certi
              monitor ma orribili su altri.
                 0.0
                      disabilitato (default)
                 0.0-0.3
                      buon valore

       dark_mask=<0.0-1.0>
              Maschera  di  oscurità.  La maschera di oscurità è una selezione
              ’psicosensoriale’ che  si  suppone  faccia  uso  del  fatto  che
              l’occhio umano tende a notare meno dettagli in parti molto scure
              e  buie  dell’immagine.   La  maschera  di   oscurità   comprime
              maggiormente  le  aree  molto  scure  rispetto  a  quelle medie,
              verranno perciò risparmiati bit che potranno  essere  utilizzati
              in  altre  parti  del filmato, migliorando la qualità soggettiva
              generale, anche se può ridurre il valore di PSNR.
              ATTENZIONE: Stai attento, valori troppo grandi  possono  causare
              disastri.
              ATTENZIONE:  Valori  grandi  possono  apparire  buoni  su  certi
              monitor ma orribili su altri monitor / televisioni / LCD.
                 0.0
                      disabilitato (default)
                 0.0-0.3
                      buon valore

       tcplx_mask=<0.0-1.0>
              Maschera di complessità temporale (default: 0.0 (disabilitata)).
              Immagina  una  scena  con  un uccello che sta volando attraverso
              tutta  la  scena;  tcplx_max  aumenterà  il  quantizzatore   dei
              macroblocchi dell’uccello (decrementando perciò la loro qualità)
              visto che l’occhio umano normalmente non ha il tempo  di  vedere
              tutti  i  dettagli  dell’uccello stesso.  Stai attento perché se
              l’oggetto si ferma (per es.  l’uccello  atterra)  è  facile  che
              sembri  orribile  per  un  breve  periodo  di  tempo,  finché il
              codificatore non capisce che l’oggetto non si sta più muovendo e
              ha  bisogno  di  blocchi  migliori.   I bit risparmiati verranno
              utilizzati in altre parti del video, la  qualità  percepita  può
              perciò   migliorare   a   patto   di   selezionare  attentamente
              tcplx_mask.

       scplx_mask=<0.0-1.0>
              Maschera di complessità spaziale.  Valori grandi aiutano per  la
              ’blocchizzazione’,   se   non   viene  usato  nessun  filtro  di
              ’deblocchizzazione’ nella  decodifica,  cosa  che  potrebbe  non
              essere una buona idea.
              Immagina  una  scena  con  un prato (che normalmente ha una alta
              complessità spaziale), un cielo  blu  ed  una  casa;  scplx_mask
              aumenterà   il   quantizzatore   dei   macroblocchi  del  prato,
              decrementando perciò la loro qualità, per poter  utilizzare  più
              bit per il cielo e per la casa.
              CONSIGLIO:  Elimina completamente qualsiasi bordo nero in quanto
              riducono la qualità  dei  macro  blocchi  (fallo  anche  se  non
              utilizzi scplx_mask).
                 0.0
                      disabilitato (default)
                 0.0-0.5
                      buon valore

              NOTA:  Questa  opzione non ha lo stesso effetto dell’utilizzo di
              una matrice personale che comprimerebbe di più le alte frequenze
              visto  che  scplx_mask ridurrà la qualità dei fotogrammi P anche
              se cambia solo il coefficiente DC.  Il risultato  di  scplx_mask
              probabilmente non sembrerà così buono.

       p_mask=<0.0-1.0> (vedi anche vi_qfactor)
              Riduce  la  qualità  dei  blocchi  inter.   Questo  equivale  ad
              incrementare la qualità dei blocchi intra, visto che  lo  stesso
              bitrate  medio  verrà  distribuito  sull’intera  sequenza  video
              (default:  0.0  (disabilitato)).   p_mask=1.0  raddoppia  i  bit
              allocati per ogni blocco intra.

       border_mask=<0.0-1.0>
              elaborazione   dei   bordi   per  codificatori  in  stile  MPEG.
              L’elaborazione dei  bordi  incrementa  il  quantizzatore  per  i
              macroblocchi    che   sono   a   meno   di   un   quinto   della
              larghezza/altezza del  fotogramma  dal  bordo,  visto  che  sono
              normalmente meno importanti dal punto di vista visivo.

       naq
              Quantizzazione  adattiva normalizzata (sperimentale).  Quando si
              usa  una  quantizzazione  adattiva  (*_mask),  la  media   della
              quantizzazione  per-MB può non corrispondere alla quantizzazione
              del fotogramma.  Naq proverà a regolare il quantizzatore  per-MB
              per mantenere la media corretta.

       ildct
              Utilizza la DCT interlacciata.

       ilme
              utilizza   la   stima   del   movimento  interlacciata  (opzione
              mutualmente esclusiva con qpel).

       alt
              Utilizza una scantable (tabella di scansione) alternativa.

       top=<-1-1>
                 -1   automatica
                 0    prima il campo inferiore (bottom field first)
                 1    prima il campo superiore (top field first)

       format=<valore>
                 YV12
                      default
                 444P
                      per ffv1
                 422P
                      per HuffYUV, JPEG senza perdita, dv e ffv1
                 411P
                      per JPEG senza perdita, dv e ffv1
                 YVU9
                      per JPEG senza perdita, ffv1 e svq1
                 BGR32
                      per JPEG senza perdita e ffv1

       pred
              (per HuffYUV)
                 0    previsione a sinistra (’left’)
                 1    previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)
                 2    previsione media (’median’)

       pred
              (per jpeg senza perdita)
                 0    previsione a sinistra (’left’)
                 1    previsione in alto (’top’)
                 2    previsione in alto a sinistra (’topleft’)
                 3    previsione piano/gradiente (’plane/gradient’)
                 6    previsione media (’mean’)

       coder
              (per ffv1)
                 0    codifica vlc (Golomb-Rice)
                 1    codifica aritmetica (CABAC)

       context
              (for ffv1)
                 0    modello con contesto piccolo
                 1    modello con contesto grande

              (for ffvhuff)
                 0    tabella di Huffman predeterminata  (interna  oppure  due
                      passi)
                 1    tabella di Huffman adattiva

       qpel
              utilizza  la  compensazione  del  movimento  con  quarti  di pel
              (picture element, elemento  dell’immagine)  (opzione  mutuamente
              esclusiva con ilme).
              CONSIGLIO: Sembra utile solo per codifiche ad alto bitrate.

       mbcmp=<0-2000>
              Seleziona  la  funzione  di  comparazione  per  la decisione del
              macroblocco, utilizzato solo se mbd=0.  Viene  anche  usata  per
              alcune  funzioni  di  ricerca  del  movimento,  nel qual caso ha
              effetto indipendentemente dall’impostazione di mbd.
                 0 (SAD)
                      somma delle differenze assolute, veloce (default)
                 1 (SSE)
                      somma degli errori al quadrato
                 2 (SATD)
                      somma della differenza  assoluta  della  trasformata  di
                      Hadamard
                 3 (DCT)
                      somma della differenza assoluta della trasformata DCT
                 4 (PSNR)
                      somma  degli  errori  di  quantizzazione al quadrato (da
                      evitare, bassa qualità)
                 5 (BIT)
                      numero di bit necessari per il blocco
                 6 (RD)
                      rapporto di distorsione ottimale, lento
                 7 (ZERO)
                      0
                 8 (VSAD)
                      somma delle differenze verticali assolute
                 9 (VSSE)
                      somma del quadrato delle differenze verticali assolute
                 10 (NSSE)
                      Somma delle differenze al quadrato senza considerare  il
                      disturbo
                 11 (W53)
                      wavelet 5/3, usato solo in snow
                 12 (W97)
                      wavelet 9/7, usato solo in snow
                 +256
                      utilizza  anche  la crominanza, attualmente non funziona
                      (correttamente) con i fotogrammi B.

       ildctcmp=<0-2000>
              Seleziona la funzione di comparazione per la decisione  del  DCT
              interlacciato  (vedi  mbcmp  per  le  funzioni  di  comparazione
              disponibili).

       precmp=<0-2000>
              Seleziona la funzione di comparazione per il  passo  preliminare
              per  la  stima  del  movimento  (vedi  mbcmp  per le funzioni di
              comparazione disponibili) (default: 0).

       cmp=<0-2000>
              Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento
              con  pel  completo  (vedi  mbcmp per le funzioni di comparazione
              disponibili) (default: 0).

       subcmp=<0-2000>
              Seleziona la funzione di comparazione per la stima del movimento
              inferiore  al  pel  completo  (vedi  mbcmp  per  le  funzioni di
              comparazione disponibili) (default: 0).

       skipcmp=<0-2000>
              FIXME: Da documentare.

       nssew=<0-1000000>
              Questa opzione controlla il peso di NSSE, dove con peso maggiore
              otterrai  più disturbo.  NSSE a 0 è uguale a SSE.  Puoi trovarlo
              utile se preferisci mantenere un  poco  di  disturbo  nel  video
              codificato  piuttosto  che filtrarlo prima della codifica stessa
              (default: 8).

       predia=<-99-6>
              tipo e dimensione del diamante per il passo preliminare di stima
              del movimento

       dia=<-99-6>
              Tipo  e  dimensione del diamante per la stima del movimento.  La
              ricerca del movimento è un processo  iterativo.   Utilizzare  un
              diamante  piccolo  non  limita la ricerca a trovare solo piccoli
              vettori  di  movimenti.   E’  semplicemente  molto  più   facile
              fermarsi   prima  di  trovare  il  vettore  veramente  migliore,
              specialmente in  presenza  di  disturbo.   Diamanti  più  grandi
              permettono  una  ricerca  più  ampia  del vettore migliore, sono
              perciò più lenti ma si ottiene una qualità migliore.
              I diamanti normali grandi sono  migliori  di  quelli  con  forma
              adattiva.
              I  diamanti  con  forma  adattiva  sono  un buon compromesso tra
              qualità e velocità.
              NOTA: La dimensione del diamante normale e  quella  della  forma
              adattiva non hanno lo stesso significato.

                 -3   diamante di dimensione 3 con forma adattiva (veloce)

                 -2   diamante di dimensione 2 con forma adattiva (veloce)

                 -1   ricerca multi-esagonale dispari (lenta)

                 1    diamante normale con dimensione=1 (default) =diamante di
                      tipo EPZS
                            0
                           000
                            0

                 2    diamante normale con dimensione=2
                            0
                           000
                          00000
                           000
                            0

       trell
              Quantizzazione con ricerca trellis.  Questo cercherà la codifica
              ottimale   per   ogni   blocco   da   8x8.    La  ricerca  della
              quantizzazione  trellis  è  semplicemente   una   quantizzazione
              ottimale  nel  senso del PSNR (Peak Signal Noise Ratio, rapporto
              segnale / disturbo) rispetto al bitrate (supponendo che  non  ci
              siano  errori  di  approssimazione introdotti dalla IDCT, il che
              non è ovviamente vero) e cerca semplicemente un  blocco  con  il
              minimo di errore e lambda*bits.
                 lambda
                      costante  che  dipende  dal  parametro di quantizzazione
                      (QP)
                 bits
                      numero di bit necessari per codificare il blocco
                 error
                      somma del quadrato degli errori di quantizzazione

       cbp
              Pattern dei  blocchi  codificati  con  rapporto  di  distorsione
              ottimale.   Verrà  selezionato  il pattern del blocco codificato
              che minimizza la distorsione + lambda*rate.   Può  essere  usato
              solo insieme con la quantizzazione trellis.

       mv0
              Cerca  di  codificare  ogni  MB  con  MV=<0,0>  e  seleziona  il
              migliore.  Non ha effetto se mbd=0.

       mv0_threshold=<qualsiasi numero positivo>
              Quando i vettori  di  movimento  circostanti  sono  <0,0>  e  il
              punteggio della stima del movimento del blocco corrente è minore
              di mv0_threshold, allora viene utilizzato <0,0> come vettore  ed
              i   successivi  controlli  sulla  stima  del  movimento  vengono
              ignorati (default:256).  Abbassare mv0_threshold a 0 può dare un
              leggero  (0.01dB) incremento del PSNR e migliorare l’aspetto del
              video codificato.  Aumentare mv0_threshold oltre 320 causerà  un
              abbassamento  del  PSNR e della qualità visiva.  Valori più alti
              velocizzano leggermente la codifica (normalmente meno dell’1%, a
              seconda delle altre opzioni utilizzate).
              NOTA: Questa opzione non richiede l’abilitazione di mv0.

       qprd (solo per mbd=2)
              rapporto  di  distorsione  del  parametro di quantizzazione (QP)
              ottimale per il dato lambda per ogni macroblock.

       last_pred=<0-99>
              quantità di predittori del movimento dal fotogramma precedente
                 0    (default)
                 a    Userà 2a+1 x 2a+1 quadrati di predittori  del  movimento
                      dei macroblock dal fotogramma precedente.

       preme=<0-2>
              passo preliminare di stima del movimento
                 0    disabilitato
                 1    solo dopo i fotogrammi I (default)
                 2    sempre

       subq=<1-8>
              rifinitura della qualità del subpel (per qpel) (default: 8 (alta
              qualità))
              NOTA: Questo ha un significativo effetto sulla velocità.

       refs=<1-8>
              numero di  fotogrammi  di  riferimento  da  considerare  per  la
              compensazione di movimento (solo snow) (default: 1)

       psnr
              stampa  il  PSNR (peak signal to noise ratio, picco del rapporto
              segnale / disturbo)  per  il  video  completo  alla  fine  della
              codifica  e  memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un file con
              un nome simile a ’psnr_hhmmss.log’.  I valori di ritorno sono in
              dB (decibel), più alto è migliore.

       mpeg_quant
              Utilizza il quantizzatore MPEG invece di quello H.263.

       aic
              previsione  ac (previsione intra avanzata per H.263+) Abilita la
              previsione AC per MPEG-4 o  la  previsione  intra  avanzata  per
              H.263+.   Questo  aumenterà un pochino la qualità (di circa 0.02
              dB PSNR) e rallenterà un pochino la codifica (di circa l’1%).
              NOTA: vqmin deve essere 8 o più per H.263+ AIC.

       aiv
              inter vlc alternativo per H.263+

       umv
              MV illimitati (solo H.263+) Permette la codifica di  MV  (Motion
              Vector, vettori di movimento) arbitrariamente lunghi.

       ibias=<-256-256>
              bias del quantizzatore intra (256 corrisponde a 1.0, default per
              il quantizzatore MPEG: 96, default per il  quantizzatore  H.263:
              0).
              NOTA:  Il  quantizzatore  MMX  H.263  non gestisce bias positivi
              (attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore  MMX  MPEG  non  gestisce
              bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).

       pbias=<-256-256>
              bias del quantizzatore inter (256 corrisponde a 1.0, default per
              il quantizzatore MPEG: 0, default per  il  quantizzatore  H.263:
              -64).
              NOTA:  Il  quantizzatore  MMX  H.263  non gestisce bias positivi
              (attiva vfdct=1 o 2), Il quantizzatore  MMX  MPEG  non  gestisce
              bias negativi (attiva vfdct=1 o 2).
              CONSIGLIO: Un bias più positivo (-32 - -16 invece di -64) sembra
              migliorare il PSNR.

       nr=<0-100000>
              Riduzione disturbo, 0 significa disabilitato.  0-600 è una gamma
              utile  per  contenuti tipici, ma puoi volerlo alzare leggermente
              per materiale  con  molto  disturbo  (default:  0).   Visto  che
              influenza  molto  poco  la  velocità,  potresti preferire il suo
              utilizzo piuttosto che filtrare il disturbo con dei filtri video
              come denoise3d o hqdn3d.

       qns=<0-3>
              Regolazione  del  disturbo  di  quantizzazione.   Piuttosto  che
              selezionare una quantizzazione che sia il più  possibile  simile
              al  video  originale  in rapporto al PSNR, viene selezionata una
              quantizzazione tale che  il  disturbo  (normalmente  effetti  ad
              anello)  venga  mascherato  da  contenuti  con  frequenza simile
              dentro all’immagine.   Valori  più  grandi  sono  più  lenti  ma
              potrebbero  non  risultare  in  una  qualità  migliore.   Può  e
              dovrebbe essere usato insieme con la quantizzazione trellis, nel
              qual  caso  la  quantizzazione  trellis  (ottimale  per  un peso
              costante)  verrà  usata  come  punto  iniziale  per  la  ricerca
              iterativa.
                 0    disabilitato (default)
                 1    Abbassa solo il valore assoluto dei coefficienti.
                 2    Cambia    solo    i   coefficienti   prima   dell’ultimo
                      coefficiente non zero + 1.
                 3    Prova tutto.

       inter_matrix=<matrice separata da virgole>
              Usa una matrice inter personalizzata.  Necessita di una  stringa
              di 64 interi separati da virgola.

       intra_matrix=<matrice separata da virgole>
              Usa  una matrice intra personalizzata.  Necessita di una stringa
              di 64 interi separati da virgola.

       vqmod_amp
              Modulazione del quantizzatore sperimentale.

       vqmod_freq
              Modulazione del quantizzatore sperimentale.

       dc
              Precisione della DC  intra  in  bits  (default:  8).   Se  viene
              specificato  vcodec=mpeg2video questo valore può essere 8, 9, 10
              or 11.

       cgop (vedi anche sc_threshold)
              Chiude tutti i GOP.  Attualmente funziona solo se la rilevazione
              del cambio scena è disattivata (sc_threshold=1000000000).

       (no)lowdelay
              Imposta  il  flag  di  basso  ritardo per MPEG-1/2 (disabilita i
              fotogrammi B).

       vglobal=<0-3>
              Controlla la scrittura delle intestazioni video globali.
                 0    Il codec decide quando  deve  scrivere  le  intestazioni
                      globali (default).
                 1    Scrive   le   intestazioni  globali  solo  in  extradata
                      (necessario per .mp4/MOV/NUT).
                 2    Scrive le intestazioni globali solo prima dei fotogrammi
                      chiave.
                 3    Combina 1 e 2.

       aglobal=<0-3>
              Analogo a vglobal ma per l’intestazione audio.

       level=<valore>
              Imposta  il livello di CodecContext.  Usa 31 o 41 per riprodurre
              video su una Playstation 3.

       skip_exp=<0-1000000>
              FIXME: Da documentare.

       skip_factor=<0-1000000>
              FIXME: Da documentare.

       skip_threshold=<0-1000000>
              FIXME: Da documentare.

       o
              FIXME: Da documentare.

   nuv (-nuvopts)
       Nuppel video è basato su RTJPEG e LZO.  Per default i  fotogrammi  sono
       prima  codificati  con RTJPEG e poi compressi con LZO, entrambi i passi
       possono però essere abilitati o  meno.   Perciò  puoi  generare  flussi
       grezzi  i420,  flussi i420 compressi con LZO, RTJPEG oppure il default,
       flussi RTJPEG compressi con LZO.
       NOTA: La documentazione di nuvrec contiene qualche consiglio ed  esempi
       sulle  impostazioni da usare per la maggior parte delle codifiche dalla
       TV.

       c=<0-20>
              soglia della crominanza (default: 1)

       l=<0-20>
              soglia della luminanza (default: 1)

       lzo
              Abilita la compressione LZO (default).

       nolzo
              Disabilita la compressione LZO.

       q=<3-255>
              Regola il livello di qualità (default: 255)

       raw    Disabilita la codifica RTJPEG.

       rtjpeg
              Abilita la codifica RTJPEG (default).

   xvidenc (-xvidencopts)
       Ci sono tre modalità disponibili: bitrate costante (CBR), quantizzatore
       fisso e due passi.

       pass=<1|2>
              Specifica il passo nella modalità a due passaggi.

       turbo (solo modalità a due passi)
              Velocizza  in  modo  drammatico  il  primo passaggio utilizzando
              algoritmi più veloci e disabilitando opzioni che necessitano  di
              molto  tempo di CPU.  Questo probabilmente riduce leggermente il
              PSNR globale e cambia qualche  fotogramma,  sia  come  tipo  sia
              riducendone il PSNR.

       bitrate=<valore> (CBR oppure modalità a due passi)
              Regola  il bitrate da usare in kbits/secondo se <16000 oppure in
              bits/secondo se >16000.  Se <valore> è negativo, Xvid  userà  il
              valore  assoluto  come  dimensione finale (in kbyte) del video e
              calcolerà  automaticamente  il  valore  del  bitrate   associato
              (default: 687 kbit/s).

       fixed_quant=<1-31>
              Passa  alla  modalità  a  quantizzazione  fissa  e  specifica il
              fattore di quantizzazione da usare

       zones=<zona0>[/<zona1>[/...]] (CBR oppure modalità a due passi)
              Qualità specificata dall’utente per  parti  specifiche  (finale,
              crediti, ...)  Ogni zona è <fotogramma-iniziale>,<modo>,<valore>
              dove <modo> può essere
                 q    Forzatura     a     quantizzatore     costante,     dove
                      valore=<2.0-31.0>     rappresenta     il    valore    di
                      quantizzazione.
                 w    Forzatura    del    peso    del    ratecontrol,     dove
                      valore=<0.01-2.00>  rappresenta la correzione di qualità
                      in %.

              ESEMPIO:
                 zones=90000,q,20
                      Codifica tutti i fotogrammi  a  partire  dal  fotogramma
                      90000 con quantizzatore costante 20.
                 zones=0,w,0.1/10001,w,1.0/90000,q,20
                      Codifica  i  fotogrammi  0-10000  al  10%  del  bitrate,
                      codifica  i  fotogrammi  dal  90000  fino  alla  fine  a
                      quantizzatore  costante  20.  Nota che la seconda zona è
                      necessaria per delimitare la prima, visto che  senza  di
                      essa  tutto fino al fotogramma 89999 verrebbe codificato
                      al 10% del bitrate.

       me_quality=<0-6>
              Questa opzione controlla il sottosistema di stima del movimento.
              Più  è  alto  il  valore  più  dovrebbe  essere precisa la stima
              (default: 6).  Più è precisa la stima  del  movimento,  più  bit
              possono  essere  risparmiati.   La  precisione viene aumentata a
              spese del tempo di CPU perciò cala questo valore se hai  bisogno
              di una codifica in tempo reale.

       (no)qpel
              MPEG-4  utilizza  per  default una ricerca del movimento con una
              precisione di mezzo pixel.  Lo standard propone un modo in cui è
              possibile  utilizzare  una  precisione  di  un  quarto di pixel.
              Normalmente questa  opzione  genera  una  immagine  più  nitida.
              Sfortunatamente ha un grosso impatto sulla dimensione del file e
              ogni tanto l’alto bitrate che viene usato previene l’ottenimento
              di immagini di migliore qualità dato un certo bitrate fisso.  E’
              meglio provare con e senza questa opzione e vedere  se  vale  la
              pena attivarla o meno.

       (no)gmc
              Abilita   la  compensazione  del  moto  globale  (Global  Motion
              Compensation),  che  permette  a  Xvid  di  generare  fotogrammi
              speciali  (GMC-Frames) che sono molto adatti per immagini in cui
              si hanno degli zoom, delle rotazioni o  movimenti  di  pan.   Se
              l’utilizzo  o meno di questa opzione permette di risparmiare bit
              dipende moltissimo dal materiale video.

       (no)trellis
              La quantizzazione trellis è un metodo di quantizzazione adattiva
              che  risparmia  bit modificando i coefficienti di quantizzazione
              per renderli più comprimibili dal  codificatore  entropico.   Il
              suo impatto sulla qualità è buono e se nel tuo caso VHQ utilizza
              troppa CPU, questa opzione può essere una buona alternativa  per
              risparmiare  qualche  bit  (e  guadagnare  qualità  ad  un certo
              bitrate) ad un costo minore che con VHQ (default: attiva).

       (no)cartoon
              Attiva questa opzione se la sequenza da codificare è  un  anime/
              cartone  animato.   Vengono  modificate alcune soglie interne di
              Xvid  in  modo  da  prendere  decisioni  migliori  sui  tipi  di
              fotogramma  e sui vettori di movimento per immagini che appaiono
              piatte come i cartoni animati.

       (no)chroma_me
              Normalmente l’algoritmo di ricerca del movimento  utilizza  solo
              le informazioni di luminanza per trovare il vettore di movimento
              migliore.   Tuttavia  per  certi  tipi   di   materiale   video,
              utilizzare  i  piani  della  crominanza  può  aiutare  a trovare
              vettori migliori Questa  opzione  attiva  l’utilizzo  dei  piani
              della crominanza per la stima del movimento (default: attiva).

       (no)chroma_opt
              Abilita un pre-filtro di ottimizzazione della crominanza.  Viene
              eseguita una qualche magia extra sulle informazioni  del  colore
              per  minimizzare l’effetto a scalino degli spigoli.  Migliora la
              qualità a spese della velocità di codifica.  Per  natura  riduce
              il  PSNR,  visto  che  la  deviazione  matematica  dall’immagine
              originale  aumenta,  ma  la  qualità   percepita   dell’immagine
              migliora.   Visto che lavora con le informazioni del colore puoi
              volerla disabilitare quando codifichi in scala di grigio.

       (no)hq_ac
              Attiva la previsione ad alta qualità  dei  coefficienti  AC  dei
              fotogrammi intra dai blocchi circostanti (default: attiva).

       vhq=<0-4>
              L’algoritmo di ricerca del movimento è basato su una ricerca nel
              dominio del colore e cerca di trovare un  vettore  di  movimento
              che  minimizzi  la differenza tra il fotogramma di riferimento e
              quello codificato.  Con questo  settaggio  attivato  Xvid  userà
              anche  il dominio delle frequenze (DCT) per ricercare un vettore
              di movimento che minimizzi non solo la differenza  spaziale,  ma
              anche la lunghezza codificata del blocco.  Dalla più rapida alla
              più lenta:
                 0    disabilitata
                 1    decisione del modo (MB inter/intra) (default)
                 2    ricerca limitata
                 3    ricerca media
                 4    ricerca ampia

       (no)lumi_mask
              La  quantizzazione  adattiva  permette  al   quantizzatore   dei
              macroblocchi  di variare all’interno di ogni fotogramma.  Questo
              è un’impostazione ’psicosensoriale’ che si  suppone  faccia  uso
              del  fatto  che  l’occhio  umano tende a notare meno dettagli in
              parti molto luminose o molto scure dell’immagine.   Queste  aree
              vengono  compresse  maggiormente  che  quelle  medie, in modo da
              salvare  dei  bit  che  possono  essere  utilizzati   su   altri
              fotogrammi,   migliorando  la  qualità  soggettiva  e  riducendo
              eventualmente il PSNR.

       (no)grayscale
              Lascia che Xvid ignori i piani di crominanza in modo da ottenere
              un  video  solo  in  scala  di  grigi (bianco e nero).  Nota che
              questa opzione non velocizza  la  codifica,  salta  solo  e  non
              esegue  la  scrittura  dei dati di crominanza nell’ultimo stadio
              della codifica.

       (no)interlacing
              Codifica i campi  del  materiale  video  interlacciato.   Attiva
              questa opzione se hai dei contenuti interlacciati.
              NOTA:  Se  devi  scalare  il  video  hai bisogno di un filtro di
              scalatura  che  capisca  l’interlacciamento,  ad   esempio   -vf
              scale=<larghezza>:<altezza>:1.

       min_iquant=<0-31>
              Quantizzatore minimo per i fotogrammi I (default: 2)

       max_iquant=<0-31>
              Quantizzatore massimo per i fotogrammi I (default: 31)

       min_pquant=<0-31>
              Quantizzatore minimo per i fotogrammi P (default: 2)

       max_pquant=<0-31>
              Quantizzatore massimo per i fotogrammi P (default: 31)

       min_bquant=<0-31>
              Quantizzatore minimo per i fotogrammi B (default: 2)

       max_bquant=<0-31>
              Quantizzatore massimo per i fotogrammi B (default: 31)

       min_key_interval=<valore> (solo modalità a due passi)
              Intervallo minimo tra due fotogrammi chiave (keyframe) (default:
              0)

       max_key_interval=<valore>
              Intervallo massimo tra due fotogrammi chiave (default: 10*fps)

       quant_type=<h263|mpeg>
              Imposta il tipo di quantizzatore da  usare.   Per  bitrate  alti
              scoprirai che la quantizzazione MPEG preserva maggiori dettagli.
              Per bitrate bassi la sfocatura di  H.263  genera  meno  disturbo
              dovuto ai blocchi.  Quando utilizzi delle matrici personalizzate
              devi usare la quantizzazione MPEG.

       quant_intra_matrix=<nomefile>
              Carica una matrice intra personalizzata  dal  file  specificato.
              Puoi  creare  un  file  del  genere  con  l’editor di matrici di
              xvid4conf.

       quant_inter_matrix=<nomefile>
              Carica una matrice inter personalizzata  dal  file  specificato.
              Puoi  creare  un  file  del  genere  con  l’editor di matrici di
              xvid4conf.

       keyframe_boost=<0-1000> (solo modalità a 2 passi)
              Sposta qualche bit dal blocco di memoria  degli  altri  tipi  di
              fotogramma  ai  fotogrammi di tipo intra, migliorando la qualità
              dei fotogrammi chiave (keyframe).   Il  valore  rappresenta  una
              percentuale   extra,  perciò  un  valore  di  10  darà  ai  tuoi
              fotogrammi chiave il 10% in più di bit del normale (default: 0).

       kfthreshold=<valore> (solo modalità a 2 passi)
              Lavora  insieme  con  kfreduction.  Determina la distanza minima
              sotto la quale due fotogrammi  sono  considerati  consecutivi  e
              trattati in modo diverso in accordo a kfreduction (default: 10).

       kfreduction=<0-100> (solo modalità a 2 passi)
              Le due impostazioni precedenti  possono  essere  utilizzate  per
              controllare   la  dimensione  dei  fotogrammi  chiave  che  sono
              considerati troppo vicini al primo (in una  riga).   kfthreshold
              seleziona  la  gamma  in cui i fotogrammi chiave sono ridotti, e
              kfreduction determina la riduzione  di  bitrate  che  ottengono.
              L’ultimo  fotogramma I viene trattato normalmente (default: 30).

       max_bframes=<0-4>
              Numero massimo  di  fotogrammi  di  tipo  B  da  mettere  tra  i
              fotogrammi I/P (default: 2).

       bquant_ratio=<0-1000>
              rapporto di quantizzazione tra fotogrammi di tipo B e fotogrammi
              non di tipo B, 150=1.50 (default: 150)

       bquant_offset=<-1000-1000>
              scostamento  di  quantizzazione  tra  fotogrammi  di  tipo  B  e
              fotogrammi non di tipo B, 100=1.00 (default: 100)

       bf_threshold=<-255-255>
              Questa  opzione  ti  permette  o  meno di favorire l’utilizzo di
              fotogrammi B.  Maggiore il valore, maggiore la  probabilità  che
              vengano  usati  fotogrammi  B.  (default: 0) Non dimenticare che
              spesso i fotogrammi B hanno un quantizzatore più alto, e  quindi
              un massiccio utilizzo può portare ad una peggior qualità.

       (no)closed_gop
              Questa  opzione  dice  a  Xvid  di  chiudere  ogni GOP (Group Of
              Pictures, gruppo di immagini, racchiuso da  due  fotogrammi  I),
              cosa  che  rende  i  GOP  indipendenti  uno  dall’altro.  Questo
              semplicemente significa che l’ultimo fotogramma di un GOP  è  un
              fotogramma   P  oppure  N  ma  non  un  fotogramma  di  tipo  B.
              Normalmente è una buona idea attivare questa  opzione  (default:
              attiva).

       (no)packed
              Questa  opzione  è  studiata per risolvere problemi di ordine di
              visualizzazione dei fotogrammi quando si codifica in un  formato
              contenitore  come  AVI,  che  non riesce a gestire correttamente
              fotogrammi non  in  ordine  (out-of-order).   In  pratica  molti
              decodificatori  (sia  software  che  hardware)  sono  capaci  di
              gestire da soli in modo corretto i fotogrammi non  in  ordine  e
              possono  venir  confusi quando questa opzione è attivata, perciò
              puoi tranquillamente lasciarla non attiva, a  meno  che  tu  non
              sappia esattamente quello che stai facendo.
              ATTENZIONE:  Verrà  generato  un  flusso  illegale,  e  non sarà
              decodificabile  dai  decodificatori  ISO-MPEG-4  eccetto   DivX/
              libavcodec/Xvid.
              ATTENZIONE:  Viene anche memorizzata una falsa versione DivX nel
              file e di conseguenza l’attivazione automatica dell’eliminazione
              dei bug di alcuni decodificatori può venir confusa.

       frame_drop_ratio=<0-100> (solo max_bframes=0)
              Questa  opzione  permette  di  creare  flussi  video a framerate
              variabile.  Se la differenza tra un fotogramma ed il  precedente
              è  inferiore  od  uguale alla soglia specificata come parametro,
              allora il fotogramma non viene codificato  (viene  inserito  nel
              flusso  quello che è chiamato n-vop).  In riproduzione quando si
              incontra un n-vop viene visualizzato il fotogramma precedente.
              ATTENZIONE: Attivando questa opzione il filmato può risultare  a
              scatti, perciò utilizzalo a tuo rischio!

       rc_reaction_delay_factor=<valore>
              Questo  parametro  controlla  il  numero  di  fotogrammi  che il
              controllore della dimensione finale del file a bitrate  costante
              (CBR  rate  controller)  aspetta  prima di reagire a cambiamenti
              della dimensione del flusso e cerchi di compensare i cambiamenti
              stessi  per  ottenere un flusso a velocità costante su un numero
              medio di fotogrammi.

       rc_averaging_period=<valore>
              Un CBR (Constant Bit Rate,  bitrate  costante)  è  difficile  da
              ottenere.   A  seconda del materiale video il bitrate può essere
              variabile e difficile da prevedere.   E’  per  questo  che  Xvid
              utilizza  un  periodo  medio  per  il quale garantisce una certa
              quantità  di  bit  (meno  una   piccola   variazione).    Questa
              impostazione  esprime il "numero di fotogrammi" per i quali Xvid
              media il bitrate e  cerca  di  ottenere  un  flusso  a  velocità
              costante.

       rc_buffer=<valore>
              Dimensione del buffer di controllo della dimensione del file

       curve_compression_high=<0-100>
              Questa opzione permette a Xvid di prendere una certa percentuale
              di bit dalle scene ad  alto  bitrate  e  passarle  di  nuovo  al
              ’serbatoio’  dei bit.  Puoi usare questa opzione se hai un video
              con talmente tanti bit allocati per le scene ad alto bitrate che
              quelle  a  bitrate  (più)  basso  cominciano  ad apparire brutte
              (default: 0).

       curve_compression_low=<0-100>
              Questa opzione permette a Xvid di dare una certa percentuale  di
              bit  extra  alle scene a basso bitrate, prendendo un poco di bit
              dall’intero video.  Questo torna utile se  hai  alcune  scene  a
              basso   bitrate  che  continuano  ad  essere  ancora  a  blocchi
              (default: 0).

       overflow_control_strength=<0-100>
              Durante il primo  passo  di  una  codifica  a  due  passi  viene
              calcolata  una  curva scalata del bitrate.  La differenza tra la
              curva prevista e quella ottenuta durante la codifica  si  chiama
              overflow.   Ovviamente  il  programma cerca di compensare questo
              overflow,  distribuendolo  nei  fotogrammi  successivi.   Questa
              opzione  controlla  quanto  dell’overflow viene distribuito ogni
              volta che c’è un nuovo  fotogramma.   Bassi  valori  rendono  il
              controllo  di  overflow  ’pigro’,  crescite  rapide  del bitrate
              vengono compensate più lentamente (e  si  può  arrivare  ad  una
              perdita  di precisione per video corti).  Valori alti rendono la
              distribuzione  dei  bit  molto  repentina,  a  volte  troppo  se
              utilizzi un valore molto alto, ed è possibile generare artefatti
              (default: 5).
              NOTA: Questa opzione ha  una  grande  influenza  sulla  qualità,
              utilizzala molto attentamente!

       max_overflow_improvement=<0-100>
              Durante  l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo di
              overflow può aumentare  la  dimensione  del  fotogramma  stesso.
              Questo  parametro  specifica  la  percentuale massima di aumento
              della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può
              effettuare,  rispetto alla curva ideale di allocazione (default:
              5).

       max_overflow_degradation=<0-100>
              Durante l’allocazione dei bit per un fotogramma il controllo  di
              overflow  può  diminuire  la  dimensione  del fotogramma stesso.
              Questo parametro specifica la percentuale massima di diminuzione
              della dimensione del fotogramma che il controllo di overflow può
              effettuare, rispetto alla curva ideale di allocazione  (default:
              5).

       container_frame_overhead=<0...>
              Specifica  un  incremento medio della dimensione del fotogramma,
              in byte.  Spesso la dimensione del video viene  calcolata  senza
              tenere   conto  dei  byte  inseriti,  in  ogni  fotogramma,  dal
              contenitore (il formato file che contiene audio  e/o  video,  ad
              esempio  AVI  o  NUT).   Questo  piccola,  ma (spesso) costante,
              aggiunta può causare un superamento  della  dimensione  prevista
              del file.  Xvid permette all’utente di selezionare la dimensione
              dell’aggiunta che viene fatta per ogni  fotogramma  dal  formato
              contenitore   (passa  semplicemente  il  valore  medio  di  ogni
              fotogramma).  Zero ha un significato speciale, in quanto  lascia
              che  Xvid  utilizzi i sui valori di default (default: 24 - media
              aggiunta per il formato AVI).

       profile=<nome_profilo>
              Limita le opzioni e il VBV (Video Buffer Verifier, verifica  del
              buffer  video,  controllo  del  picco  del flusso dei dati in un
              breve lasso di tempo) in accordo con i profili Simple,  Advanced
              Simple  e  DivX.   I  filmati risultanti dovrebbero poter essere
              riproducibili  su  lettori  da  tavolo  (cioè  non  un  personal
              computer) che rispettano queste specifiche di profilo.
                 unrestricted
                      nessuna limitazione (default)
                 sp0
                      profilo Simple a livello 0
                 sp1
                      profilo Simple a livello 1
                 sp2
                      profilo Simple a livello 2
                 sp3
                      profilo Simple a livello 3
                 asp0
                      profilo Advanced Simple a livello 0
                 asp1
                      profilo Advanced Simple a livello 1
                 asp2
                      profilo Advanced Simple a livello 2
                 asp3
                      profilo Advanced Simple a livello 3
                 asp4
                      profilo Advanced Simple a livello 4
                 asp5
                      profilo Advanced Simple a livello 5
                 dxnhandheld
                      profilo DXN palmare
                 dxnportntsc
                      profilo DXN portatile NTSC
                 dxnportpal
                      profilo DXN portatile PAL
                 dxnhtntsc
                      profilo DXN home theater NTSC
                 dxnhtpal
                      profilo DXN home theater PAL
                 dxnhdtv
                      profilo DXN HDTV
              NOTA:  Questi  profili  dovrebbero  essere  usati insieme con un
              -fourcc appropriato.  Solitamente va bene DX50, dato  che  molti
              lettori  non  riconoscono  Xvid,  ma  la maggior parte riconosce
              DivX.

       par=<modo>
              Specifica il Pixel Aspect Ratio (rapporto di aspetto del punto),
              da  non  confondere  con  il  DAR  che è il Display Aspect Ratio
              (rapporto di aspetto del Display).  PAR è  il  rapporto  tra  la
              larghezza e l’altezza di un singolo punto e perciò entrambi sono
              legati tra loro in questo modo: DAR = PAR * (larghezza/altezza).
              MPEG-4   definisce   5  valori  di  PAR  ed  uno  esteso,  dando
              l’opportunità di indicare uno specifico rapporto di aspetto  del
              punto.  5 modi standard possono essere specificati:
                 vga11
                      E’  il  PAR  solito  per  materiale da PC.  I pixel sono
                      quadrati.
                 pal43
                      PAR  standard  PAL  in  formato  4:3.   I   pixel   sono
                      rettangolari.
                 pal169
                      Come sopra
                 ntsc43
                      Come sopra
                 ntsc169
                      Come  sopra  (non dimenticare di specificare il rapporto
                      esatto.)
                 ext
                      Ti permette di specificare il tuo  rapporto  di  aspetto
                      dei pixel con par_width e par_height.
              NOTA:  In  generale,  attivare  le opzioni aspect e autoaspect è
              sufficiente.

       par_width=<1-255> (solo par=ext)
              Specifica  la  larghezza  del  rapporto  di  aspetto  del  pixel
              personalizzato.

       par_height=<1-255> (solo par=ext)
              Specifica   l’altezza   del   rapporto   di  aspetto  del  pixel
              personalizzato.

       aspect=<x/y | f (valore decimale)>
              Memorizza l’aspetto del film internamente al file, proprio  come
              nei  file  MPEG.  Soluzione migliore della riscalatura perché la
              qualità non viene ridotta.  Solo MPlayer e pochi altri programmi
              potranno  visualizzare  questi  file in modo corretto, gli altri
              programmi visualizzeranno il filmato  con  l’aspetto  sbagliato.
              Il  parametro  può essere dato come un rapporto oppure un numero
              decimale.

       (no)autoaspect
              Uguale all’opzione aspect, ma calcola automaticamente l’aspetto,
              tenendo  in  considerazione  tutte  le varie operazioni (taglia,
              espandi, riscala, etc) fatte nella catena dei filtri.

       psnr
              stampa il PSNR (peak signal to noise ratio, picco  del  rapporto
              segnale  /  disturbo)  per  il  video  completo  alla fine della
              codifica e memorizza il PSNR di ogni fotogramma in un  file  con
              un  nome simile a ’psnr_hhmmss.log’ nella directory corrente.  I
              valori di ritorno sono in dB (decibel), più alto è migliore.

       debug
              Salva  una  serie  di  statistiche  per   ogni   fotogramma   in
              ./xvid.dbg.  (Questo non è il file di controllo della modalità a
              due passi.)

       L’opzione che segue è disponibile solo in Xvid 1.1.x.

       bvhq=<0|1>
              Questa opzione permette la scelta dei vettori per  i  fotogrammi
              di tipo B utilizzando un operatore ottimizzato sull’indice della
              distorsione, che è quello che viene fatto per i fotogrammi P con
              l’opzione  vhq.  Questo produce dei fotogrammi B di bell’aspetto
              e contemporaneamente non riduce quasi per niente le  prestazioni
              (default: 1).

       L’opzione che segue è disponibile solo nella versione 1.2.x di Xvid.

       threads=<0-n>
              Crea  n thread per eseguire la stima del movimento (default: 0).
              Il numero massimo di thread che possono essere usati è l’altezza
              dell’immagine diviso per 16.

   x264enc (-x264encopts)
       bitrate=<valore>
              Seleziona  il  bitrate  medio da usare in kbit/secondo (default:
              disabilitato).  Visto che il bitrate locale può variare,  questa
              media  può  non  essere  accurata  per  video  molto corti (vedi
              ratetol).  Un bitrate costante può  essere  ottenuto  combinando
              questa  opzione con vbv_maxrate ottenendo però una significativa
              riduzione della qualità.

       qp=<0-51>
              Questo seleziona il quantizzatore da usare.  I fotogrammi I e  B
              sono  spostati  di  questo valore rispettivamente da ip_factor e
              pb_factor.  Una gamma utilizzabile è 20-40.   Valori  più  bassi
              generano  una  miglior fedeltà ma bitrate più alti.  0 significa
              senza perdita.  Nota che la  quantizzazione  in  H.264  funziona
              diversamente  che  in  MPEG-1/2/4:  il  valore  del parametro di
              quantizzazione  (QP)  di  H.264  è  in  scala  logaritmica.   La
              mappatura  è  approssimativamente  H264QP = 12 + 6*log2(MPEGQP).
              Per esempio MPEG a QP=2 è equivalente ad H.264 con QP=18.

       crf=<1.0-50.0>
              Attiva la modalità a qualità constante, e  imposta  la  qualità.
              La  scala  è  simile a QP.  Come la modalità basata sul bitrate,
              questa permette ad  ogni  fotogramma  di  usare  un  QP  diverso
              basandosi sulla complessità del fotogramma stesso.

       pass=<1-3>
              Attiva  la  modalità interna a due (o tre) passi.  Si raccomanda
              di effettuare la codifica utilizzando sempre 2  o  3  passi  per
              ottenere  una migliore distribuzione dei bit nel file codificato
              e migliorare di conseguenza la qualità complessiva.
                 1    primo passo
                 2    secondo passo
                 3    ennesimo passo (secondo e terzo passo della codifica a 3
                      passi)
              Ecco come funziona e come usarlo:
              Il  primo passo (pass=1) scrive il file delle statistiche.  Puoi
              voler disattivare qualche opzione molto  ’affamata’  di  CPU,  a
              parte quelle che sono attive per default.
              Nella  modalità  a due passi il secondo passaggio (pass=2) legge
              il file delle statistiche e  basa  le  decisioni  del  controllo
              della dimensione del file su di esso.
              Nella  modalità  a  3  passi  il secondo passo (pass=3, non è un
              errore di battitura) esegue entrambi: prima legge le statistiche
              poi  le  sovrascrive.   Puoi usare tutte le opzione di codifica,
              eccetto le opzioni veramente ’affamate’ di CPU.
              Il terzo passo (pass=3) è lo stesso che il secondo, eccetto  per
              il  fatto che ha disponibili le statistiche del passo precedente
              su cui lavorare.  Puoi  usare  tutte  le  opzioni  di  codifica,
              comprese quelle molto ’affamate’.
              Il  primo  passo  può  usare sia bitrate medio che quantizzatore
              costante.  Si consiglia di  utilizzare  il  bitrate  medio  ABR,
              visto   che   non   ti   obbliga  ad  indovinare  un  valore  di
              quantizzatore.   I  passi  successivi  sono  ABR   e   si   deve
              specificare il bitrate.

       turbo=<0-2>
              Modalità  primo passo veloce.  Durante il primo passaggio di una
              codifica a 2 o  3  passaggi,  è  possibile  guadagnare  velocità
              disabilitando  alcune opzioni con un impatto basso o nullo sulla
              qualità di uscita dell’ultimo passaggio.
                 0    disabilitato (default)
                 1    Riduce subq, frameref e disabilita  alcune  modalità  di
                      analisi di partizioni dei macroblocchi inter.
                 2    Riduce subq e frameref a 1, usa una ricerca di movimento
                      a diamante e disabilita tutte le modalità di analisi  di
                      partizione.
              Il  livello 1 può aumentare fino al doppio la velocità del primo
              passaggio, senza differenze  nel  PSNR  complessivo  dell’ultimo
              passo, rispetto a un primo passo a piena qualità.
              Il  livello  2  può  aumentare  di 4 volte la velocità del primo
              passaggio, con una differenza  di  circa  +/-  0.05dB  nel  PSNR
              complessivo dell’ultimo passo, rispetto a un primo passo a piena
              qualità.

       keyint=<valore>
              Seleziona l’intervallo massimo tra due fotogrammi IDR  (default:
              250).    Valori   maggiori   permettono   di   risparmiare  bit,
              incrementando  la  qualità   a   spese   della   precisione   di
              posizionamento.  A differenza di MPEG-1/2/4, H.264 non soffre di
              problemi di deriva della DCT con alti valori di keyint.

       keyint_min=<1-keyint/2>
              Seleziona l’intervallo minimo tra fotogrammi IDR (default:  25).
              Se  dei  cambiamenti  di  scena  accadono  all’interno di questo
              intervallo, i fotogrammi sono codificati comunque come tipo I ma
              non  cominciano  un  nuovo  GOP.   In  H.264, i fotogrammi I non
              necessariamente racchiudono un  GOP  chiuso  perché  è  permesso
              predire i fotogrammi P da più fotogrammi oltre che da quello che
              lo precede (vedi anche frameref).  Perciò  i  fotogrammi  I  non
              sono  necessariamente  posizionabili.   I fotogrammi IDR evitano
              che i fotogrammi P che seguono facciano riferimento a  qualsiasi
              fotogramma precedente al fotogramma IDR.

       scenecut=<-1-100>
              Controlla  l’aggressività  nell’inserzione di fotogrammi I extra
              (default: 40).  Con valori bassi di  scenecut  spesso  il  codec
              deve  forzare un fotogramma I quando si eccederebbe il valore di
              keyint.  Buoni valori di scenecut possono trovare una  posizione
              migliore  per  i  fotogrammi  I.   Valori  alti  utilizzano  più
              fotogrammi  I  del  necessario,  sprecando   perciò   bit.    -1
              disabilita  la  rilevazione di cambi scena (scene-cut), perciò i
              fotogrammi I saranno inseriti solamente una  volta  ogni  keyint
              fotogrammi,  anche  se  abbiamo  dei  cambi di scena precedenti.
              Questo non è raccomandato e sciupa il bitrate visto che i  cambi
              di  scena  codificati  come fotogrammi P utilizzano tanto spazio
              quanto i fotogrammi I ma non azzerano il contatore "keyint".

       frameref=<1-16>
              Numero di fotogrammi precedenti utilizzati  come  previsori  nei
              fotogrammi  B  e P (default: 1).  E’ efficace con alcuni anime o
              cartoni animati, ma su filmati ripresi dal vivo i  miglioramenti
              calano  rapidamente dopo circa 6 fotogrammi di riferimento.  Non
              ha effetto sulla velocità di decodifica ma incrementa la memoria
              necessaria   alla  decodifica.   Alcuni  decodificatori  possono
              gestire un massimo di 15 fotogrammi di riferimento.

       bframes=<0-16>
              Numero massimo di fotogrammi B consecutivi tra fotogrammi I e  P
              (default: 0).

       (no)b_adapt
              Decide automaticamente quando e quanti fotogrammi di tipo B deve
              usare, fino al massimo specificato sopra con  bframes  (default:
              attiva).   Se  questa  opzione  non  è attiva, allora il massimo
              numero di fotogrammi B viene usato.

       b_bias=<-100-100>
              Controlla la decisione eseguita da b_adapt.  Un valore  maggiore
              di b_bias produce più fotogrammi di tipo B (default: 0).

       (no)b_pyramid
              Permette  ai  fotogrammi  B di essere usati come riferimento per
              predire altri fotogrammi.  Per esempio considera 3 fotogrammi  B
              consecutivi:  I0 B1 B2 B3 P4.  Senza questa opzione i fotogrammi
              B  seguono  lo  stesso  modello  di  MPEG-[124].   Sono   perciò
              codificati in ordine I0 P4 B1 B2 B3 e tutti i fotogrammi di tipo
              B sono predetti da I0 e P4.   Con  questa  opzione  sono  invece
              codificati  come  I0  P4  B2 B1 B3.  B2 è lo stesso dell’esempio
              sopra, ma B1 è predetto da I0 e B2, mentre B3 è predetto da B2 e
              P4.    Normalmente   si  ottiene  una  compressione  leggermente
              migliore, praticamente senza alcuna perdita di  velocità.   Nota
              che  questa  è però un’opzione sperimentale: non è perfettamente
              ottimizzata  e  può  non  sempre  aiutare.   Questo  genera  una
              compressione  leggermente  migliore  senza  perdite di velocità.
              Necessita di bframes >= 2.  Svantaggi: incrementa il ritardo  di
              decodifica a 2 fotogrammi.

       (no)deblock
              Utilizza  il  filtro  di  de-block (default: attivo).  Visto che
              utilizza molto poco tempo rispetto al guadagno in qualità che si
              ottiene, non è molto consigliato disabilitarlo.

       deblock=<-6-6>,<-6-6>
              Il  primo  parametro  è  l’AlphaC0  (default:  0).  Controlla la
              soglia per il filtro di de-block in-loop di  H.264.   Per  prima
              cosa,   questo   parametro  controlla  la  massima  quantità  di
              cambiamento  che  il  filtro  può   causare   su   ogni   pixel.
              Secondariamente,  questo  parametro  influenza  la  soglia della
              differenza tra gli spigoli  che  vengono  filtrati.   Un  valore
              positivo  riduce  di  molto  gli artefatti dei blocchi ma rovina
              anche i dettagli.
              Il secondo parametro è  il  Beta  (default:  0).   Influenza  la
              soglia  del  dettaglio.   Blocchi  molto dettagliati non vengono
              filtrati, visto che lo smussamento causato  dal  filtro  sarebbe
              più visibile del blocco originario.
              Il  comportamento  di  default  del  filtro praticamente ottiene
              sempre una qualità ottimale  perciò  è  meglio  lasciarlo  stare
              oppure  fare  solo piccoli aggiustamenti.  Però, se il materiale
              originale ha già un po’ di effetti a blocchi o del disturbo  che
              vorresti eliminare può essere una buona idea alzarlo un poco.

       (no)cabac
              Utilizza   CABAC  (Context-Adaptive  Binary  Arithmetic  Coding)
              (default:  attivo).   Rallenta  leggermente  la  codifica  e  la
              decodifica  ma  può permettere di risparmiare il 10-15% dei bit.
              A meno che la velocità di decodifica  non  sia  una  prerogativa
              indispensabile non dovresti disabilitarlo.

       qp_min=<1-51> (ABR o modalità a due passi)
              Valore  minimo  di quantizzazione. Una gamma utile sembra essere
              10-30 (default: 10).

       qp_max=<1-51> (ABR o modalità a due passi)
              Valore massimo di quantizzazione (default: 51).

       qp_step=<1-50> (ABR o modalità a due passi)
              Valore  massimo  di  incremento  /  decremento  del  valore   di
              quantizzazione tra fotogrammi (default: 4).

       ratetol=<0.1-100.0> (ABR o modalità a due passi)
              Variazione   permessa   nel   bitrate   medio   (nessuna   unità
              particolare) (default: 1.0).

       vbv_maxrate=<valore> (ABR o modalità a due passi)
              valore massimo del bitrate  locale,  in  kbits/second  (default:
              disabilitato)

       vbv_bufsize=<valore> (ABR o modalità a due passi)
              buffer  per  il  calcolo  della  media per vbv_maxrate, in kbit.
              (default:  nessuno,  deve  essere  specificato  se  è  abilitato
              vbv_maxrate)

       vbv_init=<0.0-1.0> (ABR o modalità a due passi)
              occupazione  iniziale  del  buffer, come frazione di vbv_bufsize
              (default: 0.9)

       ip_factor=<valore>
              Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi I e P (default: 1.4)

       pb_factor=<valore>
              Fattore di quantizzazione tra i fotogrammi P e B (default: 1.3)

       qcomp=<0-1> (ABR o modalità a due passi)
              Compressione del quantizzatore (default: 0.6).  Un valore  basso
              rende  il  bitrate  più  costante mentre un valore alto rende il
              parametro di quantizzazione più costante.

       cplx_blur=<0-999> (solo modalità a due passi)
              Sfocatura  temporale   della   stima   della   complessità   dei
              fotogrammi,  prima della compressione della curva (default: 20).
              Valori bassi permettono al valore di quantizzazione di  muoversi
              molto,  valori  più  alti  lo  forzano  a  variazioni più dolci.
              cplx_blur assicura che  ogni  fotogramma  I  abbia  una  qualità
              comparabile   ai   fotogrammi  P  successivi,  ed  assicura  che
              fotogrammi con alternanza di alta  e  bassa  complessità  (p.es.
              animazioni  a  basso  framerate)  non  perdano  bit  a  causa di
              fluttuazioni del quantizzatore.

       qblur=<0-99> (solo modalità a due passi)
              Sfocatura temporale del parametro  di  quantizzazione,  dopo  la
              compressione   della   curva   (default:   0.5).   Valori  bassi
              permettono al quantizzatore di muoversi molto,  valori  alti  lo
              forzano a variazioni più dolci.

       zones=<zona0>[/<zona1>[/...]]
              Qualità  specificata  dall’utente  per parti specifiche (finale,
              crediti, ...).  Ogni zona  è  <fotogramma-iniziale>,<fotogramma-
              finale>,<opzione> dove opzione può essere
                 q=<0-51>
                      quantizzatore
                 b=<0.01-100.0>
                      moltiplicatore del bitrate
              NOTA:   L’opzione   di   quantizzazione   non   viene  applicata
              completamente.  Influenza solo la  fase  di  pianificazione  del
              controllo  di  bitrate ed è comunque soggetta alla compensazione
              dell’overflow ed a qp_min/qp_max.

       direct_pred=<nome>
              Determina il tipo  di  previsione  del  movimento  usato  per  i
              macroblocchi diretti nei fotogrammi di tipo B.
                 none Nessuno: I macroblocchi diretti non vengono usati.
                 spatial
                      Spaziale:  I  vettori  di movimento sono estrapolati dai
                      blocchi vicini.  (default)
                 temporal
                      Temporale: I vettori di  movimento  vengono  estrapolati
                      dai fotogrammi di tipo P che seguono.
                 auto Automatica:  Il  codec  sceglie tra spaziale e temporale
                      per ciascun fotogramma.
              Le due previsioni spaziali e temporali hanno approssimativamente
              la stessa velocità e qualità (PSNR), la scelta tra una o l’altra
              dipende dal contenuto video.  Quella  automatica  è  leggermente
              migliore,  ma  più  lenta.   Quella  automatica è la migliore se
              combinata con modalità a più passi.  Utilizzare direct_pred=none
              è contemporaneamente più lento e genera una qualità peggiore.

       (no)weight_b
              Utilizza la previsione ponderata nei fotogrammi B.  Senza questa
              opzione, i macroblocchi predetti in maniera bidirezionale  danno
              ugual  peso  ad  ogni  fotogramma  di  riferimento.   Con questa
              opzione i pesi sono determinati dalla  posizione  temporale  del
              fotogramma B rispetto ai riferimenti.  Necessita di bframes > 1.

       partitions=<lista>
              Abilita alcuni tipi di macroblocco opzionali (p8x8, b8x8,  i8x8,
              i4x4).
                 p8x8 Abilita i tipi p16x8, p8x16, p8x8.
                 p4x4 Abilita  i  tipi  p8x4,  p4x8, p4x4.  p4x4 è consigliato
                      solo con subq >= 5, e solo a basse risoluzioni.
                 b8x8 Abilita i tipi b16x8, b8x16, b8x8.
                 i8x8 Abilita i tipi i8x8.   i8x8  non  ha  alcun  effetto  se
                      8x8dct non è abilitato.
                 i4x4 Abilita il tipo i4x4.
                 all  Abilita tutti i tipi suddetti.
                 none Disabilita tutti i tipi suddetti.
              A  dispetto  di  questa  opzione,  i tipi di macroblocco p16x16,
              b16x16, e i16x16 sono sempre abilitati.
              L’idea è quella di trovare il tipo e la dimensione che  descrive
              meglio  una certa area dell’immagine.  Ad esempio una carrellata
              su tutta la scena  viene  descritta  meglio  da  blocchi  16x16,
              mentre piccoli oggetti in movimento sono rappresentati meglio da
              blocchi più piccoli.

       (no)8x8dct
              Dimensione adattiva della trasformazione spaziale:  permette  ai
              macroblocchi  di scegliere tra la DCT 4x4 e 8x8.  Permette anche
              il  tipo  di  macroblocco  i8x8.   Senza  questa  opzione  viene
              utilizzata solo la DCT 4x4.

       me=<nome>
              Seleziona l’algoritmo di stima del movimento a pixel intero.
                 dia  ricerca a diamante, raggio 1 (veloce)
                 hex  ricerca ad esagono, raggio 2 (default)
                 umh  ricerca multi-esagono mutevole (lenta)
                 esa  ricerca esaustiva (molto lenta, e non migliore di umh)

       me_range=<4-64>
              raggio   della   ricerca   esaustiva  oppure  multi-esagono  del
              movimento (default: 16)

       subq=<1-7>
              Controlla la qualità della rifinitura dei sotto pixel  (subpel).
              Questo  parametro  controlla  la  qualità rispetto alla velocità
              coinvolta nel processo di decisione della stima  del  movimento.
              subq=5 può comprimere fino al 10% meglio rispetto a subq=1.
                 1    Esegue una stima del movimento a pixel intero su tutti i
                      tipi di macroblocchi candidati.  Poi seleziona  il  tipo
                      migliore.   Infine  rifinisce  il movimento di quel tipo
                      con una precisione  veloce  sul  quarto  di  pixel  (più
                      veloce).
                 2    Esegue  una stima del movimento a mezzo pixel su tutti i
                      tipi di macroblocchi candidati.  Poi seleziona  il  tipo
                      migliore.   Infine  rifinisce  il movimento di quel tipo
                      con una precisione  veloce  sul  quarto  di  pixel  (più
                      veloce).
                 3    Come  2,  ma utilizza una rifinitura del quarto di pixel
                      più lenta.
                 4    Esegue una stima del movimento a quarto di pixel  rapida
                      su   tutti   i  tipi  di  macroblocchi  candidati.   Poi
                      seleziona  il  tipo   migliore.    Infine   finisce   la
                      rifinitura a quarto di pixel per quel tipo.
                 5    Esegue  la miglior stima del movimento a quarto di pixel
                      in tutti i  tipi  di  macroblocchi  candidati  prima  di
                      selezionare il tipo migliore. (default)
                 6    Abilita l’ottimizzazione rate-distorsion (?) dei tipi di
                      macroblocchi nei fotogrammi I e P.
                 7    Abilita l’ottimizzazione rate-distortion dei vettori  di
                      movimento e delle modalità intra. (qualità migliore)
              Sopra,  ’tutti  i  tipi  di  macroblocco  candidati’  non indica
              esattamente tutti  i  tipi  abilitati:  4x4,  4x8,  8x4  vengono
              provati solo se 8x8 è migliore di 16x16.

       (no)chroma_me
              Considera anche le informazioni di crominanza durante la ricerca
              della  stima  del  movimento  inferiore   al   pixel   (default:
              abilitato).  Richiede subq>=5.

       (no)mixed_refs
              Permette   ad  ogni  partizione  di  movimento  8x8  o  16x8  di
              selezionare  indipendentemente  un  fotogramma  di  riferimento.
              Senza questa opzione, l’intero macroblocco dovrà usare lo stesso
              fotogramma di riferimento.  Richiede frameref>1.

       (no)brdo
              Abilita l’ottimizzazione della rate-distorsion  per  i  tipi  di
              macroblocco nei fotogrammi B.  Richiede subq>=6.

       (no)bime
              Rifinisce  i  due  vettori di movimento usati per i macroblocchi
              bidirezionali, piuttosto che riutilizzare vettori da ricerche in
              avanti   e  indietro.   Questa  opzione  non  ha  effetto  senza
              fotogrammi B.

       trellis=<0-2>
              quantizzazione ottimale della rate-distortion
                 0    disabilitata (default)
                 1    abilitata solo per la codifica finale
                 2    abilitata durante ogni  decisione  di  modalità  (lento,
                      richiede subq>=6)

       deadzone_inter=<0-32>
              Imposta  la  dimensione  della  zona  morta di quantizzazione di
              luminanza inter per quantizzazione non  trellis  (default:  21).
              Valori  più  bassi  aiuteranno  a  preservare dettagli precisi e
              granularità   del   filmato   (solitamente   utile   con    alte
              frequenze/alte  qualità  di  codifica),  mentre  valori più alti
              aiuteranno a filtrare tali  dettagli  per  risparmiare  bit  che
              possono  poi  essere  usati  su  altri  macrobocchi o fotogrammi
              (tipicamente utile per codifiche con frequenze molto  limitate).
              Si  raccomanda  di iniziare ad impostare deadzone_intra prima di
              modificare questo parametro.

       deadzone_intra=<0-32>
              Imposta la dimensione della  zona  morta  di  quantizzazione  di
              luminanza  intra  per  quantizzazione non trellis (default: 21).
              Questa opzione ha lo stesso effetto  di  deadzone_inter  eccetto
              per il fatto che influenza i fotogrammi intra.  Si raccomanda di
              iniziare ad  impostare  questo  parametro  prima  di  modificare
              deadzone_inter.

       (no)fast_pskip
              Esegue  una rilevazione anticipata dello scarto nei fotogrammi P
              (default: abilitato).  Questo solitamente  aumenta  la  velocità
              senza  dare  problemi,  ma alcune volte può portare artefatti in
              zone con nessun dettaglio, come il cielo.

       (no)dct_decimate
              Elimina i blocchi dct nei fotogrammi P che  contengono  solo  un
              singolo  coefficente  piccolo  (default:  abilitato).   Verranno
              eliminati alcuni dettagli ma verranno salvati bit  che  potranno
              essere  usati  in  altri  fotogrammi, sperando in questo modo di
              migliorare la qualità percepita globale.   Se  stai  codificando
              filmati  (non anime) con un bitrate alto puoi voler disabilitare
              questa opzione per mantenere il massimo dettaglio possibile.

       nr=<0-100000>
              Riduzione del disturbo, 0 la disabilita.  100-1000 è  una  gamma
              utile  per  contenuti nella norma, ma potresti volerla aumentare
              un pò per contenuti molto  disturbati  (default:  0).   Data  la
              bassa  influenza  sulla  velocità,  può  esser preferibile usare
              questa opzione invece di togliere il disturbo con  filtri  video
              come denoise3d o hqdh3d.

       chroma_qp_offset=<-12-12>
              Utilizza  un  quantizzatore  diverso  per  i piani di crominanza
              rispetto a quello per la luminanza.   Valori  utili  sono  nella
              gamma <-2-2> (default: 0).

       aq_mode=<0-2>
              Definisce  il  modo  in  cui  la  quantizzazione  adattiva  (AQ)
              distribuisce i bit:
                 0    disabilitato
                 1    Evita di distribuire i bit tra fotogrammi.
                 2    Distribuisce i bit tra fotogrammi (default).

       aq_strength=<valore positivo a virgola mobile>
              Controlla quanto la quantizzazione adattiva (AQ)  possa  ridurre
              artefatti  con  blocchi  e sfocature in aree piane e con texture
              (default: 1.0).  Un valore di 0.5 indebolirà AQ e  fornirà  meno
              dettagli,  mentre  un  valore  di  1.5 porterà un’AQ più forte e
              maggiori dettagli.

       cqm=<flat|jvt|<nomefile>>
              Usa una matrice di quantizzazione personalizzata  predefinita  o
              ne carica una da un file in formato JS.
                 flat
                      Usa la matrice predefinita flat 16 (default).
                 jvt
                      Usa la matrice predefinita JVT.
                 <nomefile>
                      Usa la matrice dal file in formato JM indicato.
              NOTA:   Chi  usa  CMD.EXE  di  Windows  potrebbe  aver  problemi
              nell’interpretazione della riga comando se tenta di usare  tutte
              le  liste  CQM.   Ciò  è dovuto alla limitazione della lunghezza
              della riga comando.  In questo caso si raccomanda di mettere  le
              liste  in  un  file  CQM in formato JM e caricarle come indicato
              sopra.

       cqm4iy=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice di luminanza intra 4x4 personalizzata, fornita come  una
              lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       cqm4ic=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice di crominanza intra 4x4 personalizzata, fornita come una
              lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       cqm4py=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice di luminanza inter 4x4 personalizzata, fornita come  una
              lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       cqm4pc=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice di crominanza inter 4x4 personalizzata, fornita come una
              lista di 16 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       cqm8iy=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice di luminanza intra 8x8 personalizzata, fornita come  una
              lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       cqm8py=<lista> (vedi anche cqm)
              Matrice  di luminanza inter 8x8 personalizzata, fornita come una
              lista di 64 valori separati da virgola, compresi tra 1 e 255.

       level_idc=<10-51>
              Seleziona  il  Livello  del  flusso   di   bit   come   definito
              nell’Allegato  A  dello  standard  H.264  (default: 51 - livello
              5.1).  Viene utilizzato per  indicare  al  decodificatore  quali
              capacità deve supportare.  Utilizza questo parametro solo se sai
              cosa significa ed hai effettivamente bisogno di usarlo.

       threads=<1-4>
              Genera  diversi  thread  per  codificare  in  parallelo  su  CPU
              multiple  (default:  1).   Si ottiene una leggera penalizzazione
              della compressione.  0 oppure ’auto’ dicono a x264  di  rilevare
              il  numero  delle  CPU  ed  utilizzare  un appropriato numero di
              thread.

       (no)global_header
              Fa in modo che SPS e PPS appaiano solo una volta, all’inizio del
              flusso  di bit (default: disabilitato).  Alcuni lettori, come la
              Sony PSP, richiedono l’uso di questa opzione.  Il  comportamento
              di  default  fa  in modo che SPS e PPS vengano ripetuti prima di
              ogni fotogramma IDR.

       (no)interlaced
              Tratta il contenuto video come se fosse interlacciato.

       log=<-1-3>
              Seleziona la quantità di informazioni di log stampate a video.
                 -1   nessuna
                  0   Stampa solo gli errori.
                  1   avvertimenti
                  2   PSNR ed  altre  analisi  statistiche  al  termine  della
                      codifica (default)
                  3   PSNR,  QP,  tipo  di  fotogramma,  dimensione  ed  altre
                      statistiche per ogni fotogramma

       (no)psnr
              Stampa le statistiche sul rapporto segnale-disturbo.
              NOTA: I campi del PSNR di ’Y’, ’U’, ’V’ e ’Avg’ nel sommario non
              sono  matematicamente  perfetti (sono semplicemente la media dei
              valori di PSNR di ogni fotogramma).   Sono  mantenuti  solo  per
              compararli  con il codec di riferimento JM.  Per tutto il resto,
              utilizza perfavore sia il PSNR ’Global’  oppure  il  valore  per
              ogni fotogramma, ottenuto con log=3.

       (no)ssim
              Stampa  i  risultati  della  metrica  strutturale  di similarità
              (Structural Similarity Metric).  Questa è un’alternativa a PSNR,
              e  può esser meglio correlata con la qualità percepita del video
              compresso.

       (no)visualize
              Abilita la visualizzazione x264 durante la codifica.  Se  l’x264
              sul  tuo  sistema  lo  supporta, durante il processo di codifica
              verrà aperta una nuova finestra, nella  quale  x264  tenterà  di
              presentare   una  indicazione  di  come  viene  codificato  ogni
              fotogramma.  Ogni tipo di blocco sul filmato  visualizzato  sarà
              colorato come segue:
                 rosso/rosa
                      blocco intra
                 blu  blocco inter
                 verde
                      blocco skip
                 giallo
                      blocco B
              Questa funzione può essere considerata sperimentale e soggetta a
              modifiche.  In particolare, dipende dal fatto che x264 sia stato
              compilato  con la visualizzazione abilitata o meno.  Nota che al
              momento di scrivere ciò, x264 va in pausa dopo la codifica e  la
              visualizzazione di ogni fotogramma, in attesa che l’utente prema
              un tasto, prima di continuare con il fotogramma successivo.

   xvfw (-xvfwopts)
       La codifica con i codec Video for Windows è fondamentalmente obsoleta a
       meno  che  non  si  voglia  codificare  con  un qualche oscuro codec di
       frontiera.

       codec=<nome>
              Il nome del file del codec binario che si vuole utilizzare.

       compdata=<file>
              Il nome del file delle impostazioni codec  (come  firstpass.mcf)
              creato da vfw2menc.

   MPEG muxer (-mpegopts)
       Il  muxer  MPEG  può generare 5 tipi di flusso, ognuno dei quali ha una
       serie di parametri di default ragionevoli che l’utente può  modificare.
       Generalmente   quando   si   generano   dei  file  MPEG  è  consigliato
       disabilitare il  codice  di  MEncoder  che  si  occupa  di  scartare  i
       fotogrammi  (vedi -noskip, -mc così come anche i filtri video harddup e
       softskip).

       ESEMPIO:
                 format=mpeg2:tsaf:vbitrate=8000

       format=<mpeg1 | mpeg2 | xvcd | xsvcd | dvd | pes1 | pes2>
              formato del flusso (default: mpeg2) pes1  e  pes1  sono  formati
              molto   bacati  (nessuna  intestazione  di  pacchetti  e  nessun
              padding), ma VDR li usa; non sceglierli a meno che tu non sappia
              esattamente quello che stai facendo.

       size=<fino a 65535>
              Dimensione  di un pacchetto in byte, non cambiarlo a meno che tu
              non sappia esattamente quello che stai facendo (default:  2048).

       muxrate=<intero>
              Velocità    del   flusso   nominale   in   kbit/sec   utilizzata
              nell’intestazione del pacchetto (default: 1800  kb/sec).   Viene
              aggiornata  se  necessario  nel  caso  di  ’format=mpeg1’ oppure
              ’mpeg2’.

       tsaf
              Imposta i marcatori di tempo (timestamps) su tutti i fotogrammi,
              se  possibile;  raccomandato  con  format=dvd.   Se dvdauthor si
              lamenta con messaggi del tipo "..audio sector out of  range...",
              probabilmente non hai abilitato questa opzione.

       interleaving2
              Usa  un  miglior algoritmo per interlacciare i pacchetti audio e
              video, basato sul principio che  il  muxer  cercherà  sempre  di
              riempire  il flusso con la massima percentuale di spazio libero.

       vdelay=<1-32760>
              Valore di ritardo iniziale del video, in millisecondi  (default:
              0),  utilizzalo  se  vuoi ritardare il video rispetto all’audio.
              Non funziona con :drop.

       adelay=<1-32760>
              Valore di ritardo iniziale dell’audio, in millisecondi (default:
              0), utilizzalo se vuoi ritardare l’audio rispetto al video.

       drop
              Quando  viene  utilizzato con vdelay il muxer ignora la parte di
              audio in anticipo.

       vwidth, vheight=<1-4095>
              Seleziona la larghezza e l’altezza se  il  video  è  in  formato
              MPEG-1/2.

       vpswidth, vpsheight=<1-4095>
              Seleziona  la larghezza e l’altezza del pan e scan se il video è
              MPEG-2.

       vaspect=<1 | 4/3 | 16/9 | 221/100>
              Seleziona il rapporto di aspetto per i  video  MPEG-2.   Da  non
              usare  per  MPEG-1,  se no l’aspetto risultante sarà decisamente
              errato.

       vbitrate=<intero>
              Seleziona il bitrate video in kbit/sec per il formato  MPEG-1/2.

       vframerate=<24000/1001  | 24 | 25 | 30000/1001 | 30 | 50 | 60000/1001 |
       60 >
              Seleziona  la velocità (framerate) per i video MPEG-1/2.  Questa
              opzione è ignorata se utilizzata con l’opzione telecine.

       telecine
              Abilita la modalità soft telecine pulldown 3:2  :  il  programma
              modificherà il flusso video in modo da farlo sembrare codificato
              a 30000/1001 fps (frame  per  second,  fotogrammi  al  secondo).
              Funziona solo con video in formato MPEG-2 quando il framerate di
              uscita è 24000/1001 fps, da convertire se necessario con  -ofps.
              Qualsiasi  altro  valore  di velocità è incompatibile con questa
              opzione.

       film2pal
              Abilita la modalità soft telecine da FILM a PAL e da NTSC a PAL:
              il  programma  modificherà  il  flusso  video  in  modo da farlo
              sembrare codificato a  25  fps.   Funziona  solo  con  video  in
              formato  MPEG-2  quando il framerate di uscita è 24000/1001 fps,
              da convertire se necessario con -ofps.  Qualsiasi  altro  valore
              di velocità è incompatibile con questa opzione.

       tele_src e tele_dest
              Abilita  un  telecine  arbitrario usando il codice DGPulldown di
              Donald Graft.  Devi specificare il framerate originario e quello
              voluto;  il  muxer  farà sì che il flusso video sembri sia stato
              codificato al framerate voluto.   Funziona  solo  con  video  in
              formato MPEG-2 quando il framerate di entrata è minore di quello
              di uscita e l’aumento del framerate è <= 1.5.

              ESEMPIO:
                 tele_src=25,tele_dest=30000/1001
                      telecine da PAL a NTSC

       vbuf_size=<40-1194>
              Imposta la  dimensione  del  buffer  del  decodificatore  video,
              espressa  in  kilobyte.  Da specificare solo se la frequenza bit
              del flusso video è troppo alta per il formato scelto e  solo  se
              sai  perfettamente  cosa  stai  facendo.   Un valore troppo alto
              potrebbe portare ad un filmato illegibile, in  dipendenza  dalle
              caratteristiche del riproduttore.  Facendo un muxing video HDTV,
              un valore di 400 dovrebbe essere sufficiente.

       abuf_size=<4-64>
              Imposta la  dimensione  del  buffer  del  decodificatore  audio,
              espressa in kilobyte.  Valgono le stesse regole di vbuf_size.

   FFmpeg libavformat demuxer (-lavfdopts)
       analyzeduration=<valore>
              Durata  massima  in  secondi  per  analizzare  le  proprietà del
              flusso.

       format=<valore>
              Forza uno specifico demuxer di libavformat.

       o
              FIXME: Da documentare.

       probesize=<valore>
              Massima dimensione dei  dati  da  testare  durante  la  fase  di
              rilevazione.   Nel  caso di MPEG-TS questo valore indentifica il
              massimo numero di pacchetti TS da scansionare.

       cryptokey=<stringa_esadecimale>
              Chiave criptografica che dovrebbe usare il demuxer.  Questi sono
              i   dati  binari  grezzi  della  chiave  convertiti  in  stringa
              esadecimale.

   FFmpeg libavformat muxer (-lavfopts) (vedi anche -of lavf)
       delay=<valore>
              Attualmente significativo solo per  MPEG[12]:  Distanza  massima
              permessa,  in secondi, tra il timer di riferimento del flusso di
              uscita (SCR) e il timer di  decodifica  (DTS)  per  ogni  flusso
              presente  (ritardo  tra  demux  e decodifica).  Il default è 0.7
              (come richiesto dallo standard definito da  MPEG).   Valori  più
              alti richiedono buffer più grandi e non devono essere usati.

       format=<formato_contenitore>
              Forza  in  quale  formato  contenitore  si deve scrivere il file
              (default: trovato automaticamente dall’estensione  del  file  di
              uscita).
                 mpg
                      Flusso di sistema MPEG-1 e MPEG-2 PS
                 asf
                      Advanced Streaming Format
                 avi
                      File AVI (Audio Video Interleave)
                 wav
                      Formato Audio Wave
                 swf
                      Macromedia Flash
                 flv
                      File Macromedia Flash Video
                 rm
                      RealAudio e RealVideo
                 au
                      Formato SUN AU
                 nut
                      Formato contenitore aperto NUT (sperimentale)
                 mov
                      QuickTime
                 mp4
                      Formato MPEG-4
                 ipod
                      Formato  MPEG-4  con  intestazioni  extra  richieste dal
                      firmware di Apple iPod
                 dv
                      Formato contenitore Sony Digital Video

       muxrate=<velocità>
              Valore nominale del flusso multiplexato,  in  bit  per  secondo;
              attualmente   significativo   solo  per  MPEG[12].   A  volte  è
              necessario aumentarlo per evitare errori di ’buffer underflows’.

       o
              FIXME: Da documentare.

       packetsize=<dimensione>
              Dimensione,   in   byte,  del  pacchetto  unitario  del  formato
              selezionato.  Quando si scrivono  file  in  formato  MPEG[12]  i
              valori di default sono: 2324 per S[VCD], 2048 in tutti gli altri
              formati.

       preload=<distanza>
              Attualmente significativo solo per MPEG[12]: Distanza  iniziale,
              in  secondi,  tra  il  timer di riferimento del flusso di uscita
              (SCR) e il timer di decodifica (DTS) per  ogni  flusso  presente
              (ritardo tra demux e decodifica).

VARIABILI DAMBIENTE
       Ci  sono  alcuni  variabili  d’ambiente  che  possono  essere usate per
       controllare il comportamento di MPlayer e MEncoder.

       MPLAYER_CHARSET (vedi anche -msgcharset)
              Converte  i  messaggi  della  console  nel  set   di   caratteri
              specificato (default: autodetect).  Il valore "noconv" significa
              nessuna conversione.

       MPLAYER_HOME
              Directory in cui MPlayer cerca le impostazioni utente.

       MPLAYER_VERBOSE (vedi anche -v e -msglevel)
              Imposta il livello iniziale di verbosità di tutti i  moduli  dei
              messaggi  (default:  0).   Il  valore  risultante  corrisponde a
              quello di -msglevel 5 più il valore di MPLAYER_VERBOSE.

   libaf:
       LADSPA_PATH
              Se LADSPA_PATH è impostato, cerca il file specificato.   Se  non
              lo è, va indicato un nome file completo di percorso.  FIXME: Ciò
              è menzionato anche nella sezione ladspa.

   libdvdcss:
       DVDCSS_CACHE
              Specifica una directory in cui memorizzare i valori delle chiavi
              dei  titoli.   Questo  velocizzerà  la  decodifica  dei  DVD già
              presenti nella cache.  La directory DVDCSS_CACHE viene creata se
              non  esiste  già, e viene creata una sottodirectory col nome del
              titolo del DVD o della data di produzione.  Se DVDCSS_CACHE  non
              è  specificata  o è vuota, libdvdcss userà il valore di default,
              che è "${HOME}/.dvdcss/" per i sistemi Unix e "C:\Documents  and
              Settings\$USER\Application  Data\dvdcss\"  per Win32.  Il valore
              speciale "off" disabilita la cache.

       DVDCSS_METHOD
              Imposta  il  metodo  di  autenticazione  e   decrittazione   che
              libdvdcss   userà  per  leggere  dischi  criptati.   Può  essere
              ’title’, ’key’ o ’disc’.
                 key
                      È il metodo di  default.   libdvdcss  userà  un  set  di
                      chiavi  di  decodifica calcolate per provare ad ottenere
                      la chiave del disco.  Questo può fallire se  il  lettore
                      non riconosce nessuna delle chiavi del disco.
                 disc
                      È  un  metodo di ripiego quando ’key’ è fallito.  Invece
                      di  usare  chiavi  di  lettura,  libdvdcss  violerà   la
                      criptazione del disco usando un algoritmo a forza bruta.
                      Questo processo utilizza molto la CPU e richiede 64MB di
                      memoria per immmagazzinare i dati temporanei.
                 title
                      È il ripiego quando tutti gli altri metodi sono falliti.
                      Non si basa su uno scambio di chiavi col lettore DVD, ma
                      usa  invece  un  attacco crittografico per indovinare la
                      chiave del titolo.  Questo  in  rari  casi  può  fallire
                      perché  non  ci  sono abbastanza dati criptati sul disco
                      per fare un  attacco  statistico,  ma  d’altro  canto  è
                      l’unico modo di decodificare un DVD memorizzato su disco
                      rigido oppure un DVD con  la  regione  sbagliata  su  un
                      lettore RPC2.

       DVDCSS_RAW_DEVICE
              Specifica  il dispositivo grezzo da usare.  L’indicazione esatta
              dipenderà dal sistema operativo, l’utilità Linux per impostare i
              dispositivi  grezzi  è raw(8), per esempio.  Nota per favore che
              in molti sistemi operativi, l’utilizzo di un dispositivo  grezzo
              richiede   buffer   altamente   allineati:   Linux  richiede  un
              allineamento di 2048 Byte (che è la  dimensione  di  un  settore
              DVD).

       DVDCSS_VERBOSE
              Imposta il livello di verbosità di libdvdcss.
                 0    Non emette alcun messaggio.
                 1    Emette messaggi di errore su stderr.
                 2    Emette messaggi di errore e di debug su stderr.

       DVDREAD_NOKEYS
              Evita  il  recupero  delle  chiavi  alla  partenza.  Attualmente
              disabilitata.

       HOME   FIXME: Da documentare.

   libao2:
       AO_SUN_DISABLE_SAMPLE_TIMING
              FIXME: Da documentare.

       AUDIODEV
              FIXME: Da documentare.

       AUDIOSERVER
              Specifica  il  server  Network  Audio  System  a  cui   dovrebbe
              connettersi  il  driver  di  uscita  audio  nas,  e  il  tipo di
              trasporto che dovrebbe essere usato.   Se  non  impostato  viene
              usata  la  variabile  DISPLAY.   Il tipo di trasporto può essere
              ’tcp’   o   ’unix’.    La   sintassi    è    tcp/<host>:<porta>,
              <host>:<istanza>  o  [unix]:<instanza>.   La porta NAS di base è
              8000 e <istanza> viene aggiunta a questa.

              ESEMPI:
                 AUDIOSERVER=host:0
                      Connessione al server NAS su host usando la porta  e  il
                      trasporto di default.
                 AUDIOSERVER=tcp/host:8000
                      Connessione al server NAS su host in ascolto sulla porta
                      TCP 8000.
                 AUDIOSERVER=(unix)?:0
                      Connessione all’istanza 0 del server  NAS  su  localhost
                      usando socket unix.

       DISPLAY
              FIXME: Da documentare.

   vidix:
       VIDIX_CRT
              FIXME: Da documentare.

       VIDIXIVTVALPHA
              Impostala  a ’disable’ per impedire al driver VIDIX il controllo
              delle impostazioni di alphablending.   Può  poi  essere  gestito
              attraverso ’ivtvfbctl’.

   osdep:
       TERM   FIXME: Da documentare.

   libvo:
       DISPLAY
              FIXME: Da documentare.

       FRAMEBUFFER
              FIXME: Da documentare.

       HOME   FIXME: Da documentare.

   libmpdemux:
       HOME   FIXME: Da documentare.

       HOMEPATH
              FIXME: Da documentare.

       http_proxy
              FIXME: Da documentare.

       LOGNAME
              FIXME: Da documentare.

       USERPROFILE
              FIXME: Da documentare.

   libmpcodecs:
       XANIM_MOD_DIR
              FIXME: Da documentare.

   GUI:
       CHARSET
              FIXME: Da documentare.

       DISPLAY
              FIXME: Da documentare.

       HOME   FIXME: Da documentare.

   libavformat:
       AUDIO_FLIP_LEFT
              FIXME: Da documentare.

       BKTR_DEV
              FIXME: Da documentare.

       BKTR_FORMAT
              FIXME: Da documentare.

       BKTR_FREQUENCY
              FIXME: Da documentare.

       http_proxy
              FIXME: Da documentare.

       no_proxy
              FIXME: Da documentare.

FILE

       /usr/local/etc/mplayer/mplayer.conf
              configurazioni di sistema globali di MPlayer

       /usr/local/etc/mplayer/mencoder.conf
              configurazioni di sistema globali di MEncoder

       ~/.mplayer/config
              configurazioni utente di MPlayer

       ~/.mplayer/mencoder.conf
              configurazioni utente di MEncoder

       ~/.mplayer/input.conf
              associazioni  di  immissione  (input) (vedi ’-input keylist’ per
              l’elenco completo)

       ~/.mplayer/gui.conf
              file di configurazione della GUI

       ~/.mplayer/gui.pl
              playlist della GUI

       ~/.mplayer/font/
              directory dei font (devono esserci un file  font.desc  e  alcuni
              file con estensione .RAW.)

       ~/.mplayer/DVDkeys/
              chiavi CSS salvate

       Supponendo  che  venga  riprodotto  /percorso/del/filmato.avi,  MPlayer
       cerca i
              file sub (sottotitoli) in questo ordine:
              /percorso/del/filmato.sub
              ~/.mplayer/sub/filmato.sub

ESEMPI DELLUTILIZZO DI MPLAYER
       Riproduzione veloce di DVD:
       mplayer dvd://1

       Riproduci in giapponese con i sottotitoli in inglese:
       mplayer dvd://1 -alang ja -slang en

       Riproduci solo i capitoli 5, 6, 7:
       mplayer dvd://1 -chapter 5-7

       Riproduce solo i titoli 5, 6, 7:
       mplayer dvd://5-7

       Riproduci un DVD multi angolo:
       mplayer dvd://1 -dvdangle 2

       Riproduci utilizzando un diverso dispositivo DVD:
       mplayer dvd://1 -dvd-device /dev/dvd2

       Riproduci un DVD da una directory con i file VOB:
       mplayer dvd://1 -dvd-device /percorso/della/directory/

       Copia un titolo DVD sul disco fisso, salvando sul file titolo1.vob :
       mplayer dvd://1 -dumpstream -dumpfile titolo1.vob

       Riproduce un DVD con dvdnav dal percorso /dev/sr1:
       mplayer dvdnav:////dev/sr1

       Stream da HTTP:
       mplayer http://mplayer.hq/example.avi

       Stream utilizzando RTSP:
       mplayer rtsp://server.di.esempio.com/nomeFlusso

       Converte i sottotitoli in formato MPsub:
       mplayer dummy.avi -sub source.sub -dumpmpsub

       Converte i sottotitoli in MPsub senza guardare il filmato:
       mplayer /dev/zero -rawvideo pal:fps=xx -demuxer rawvideo -vc null -vo null -noframedrop -benchmark -sub source.sub -dumpmpsub

       Ingresso da V4L standard:
       mplayer tv:// -tv driver=v4l:width=640:height=480:outfmt=i420 -vc rawi420 -vo xv

       Riproduzione su una scheda Zoran (vecchio stile, deprecato):
       mplayer -vo zr -vf scale=352:288 file.avi

       Riproduzione su una scheda Zoran (nuovo stile):
       mplayer -vo zr2 -vf scale=352:288,zrmjpeg file.avi

       Riproduce DTS-CD con il decodificatore harware (passthrough):
       mplayer -ac hwdts -rawaudio format=0x2001 -cdrom-device /dev/cdrom cdda://
       Puoi  anche  usare  -afm  invece  di  -ac hwdts.  Modifica ’/dev/cdrom’
       affinché corrisponda al lettore CD-ROM sul  tuo  sistema.   Se  il  tuo
       ricevitore  esterno  gestisce  la decodifica di flussi grezzi DTS, puoi
       riprodurli direttamente con cdda:// senza impostare il formato, hwac3 o
       hwdts.

       Riproduce un file AAC con 6 canali utilizzando solo due altoparlanti:
       mplayer -rawaudio format=0xff -demuxer rawaudio -af pan=2:.32:.32:.39:.06:.06:.39:.17:-.17:-.17:.17:.33:.33 adts_he-aac160_51.aac
       Puoi  voler giocare un po’ con il valore di pan (p.e. moltiplica con un
       valore) per incrementare il volume o per evitare il clipping.

       inversione a scacchiera col filtro geq:
       mplayer -vf geq=’128+(p(XY)-128)*(0.5-gt(mod(X/SW128)64))*(0.5-gt(mod(Y/SH128)64))*4’

ESEMPI DELLUTILIZZO DI MENCODER
       Codifica il titolo DVD #2, solo i capitoli selezionati:
       mencoder dvd://2 -chapter 10-15 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4

       Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 640x480:
       mencoder dvd://2 -vf scale=640:480 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4

       Codifica il titolo DVD #2, riscalando a 512xHHH (mantiene  il  rapporto
       di aspetto):
       mencoder dvd://2 -vf scale -zoom -xy 512 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4

       Stessa  cosa,  con  un  bitrate  di  1800  kbit  e lottimizzazione dei
       macroblocchi:
       mencoder dvd://2 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:mbd=1:vbitrate=1800

       Stessa cosa, con la compressione MJPEG:
       mencoder dvd://2 -o titolo2.avi -oac copy -ovc lavc -lavcopts vcodec=mjpeg:mbd=1:vbitrate=1800

       Codifica tutti i file *.jpg nella directory corrente:
       mencoder "mf://*.jpg" -mf fps=25 -o output.avi -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4

       Codifica dal sintonizzatore (specifica un formato con -vf format):
       mencoder -tv driver=v4l:width=640:height=480 tv:// -o tv.avi -ovc raw

       Codifica da una pipe:
       rar p test-SVCD.rar | mencoder -ovc lavc -lavcopts vcodec=mpeg4:vbitrate=800 -ofps 24 -

BUG

       Non farti prendere dal panico.  Se ne trovi uno, riportacelo, ma  devi,
       per   cortesia,   essere   sicuro   di   aver   prima  letto  tutta  la
       documentazione.  Controlla anche gli smiley. :) Molti  errori  sono  il
       risultato  di  una configurazione errata oppure di parametri sbagliati.
       La sezione  della  documentazione  riguardante  il  reporting  dei  bug
       (http://www.mplayerhq.hu/DOCS/HTML/en/bugreports.html)    spiega   come
       creare dei ’bug report’ utili.

AUTORI

       MPlayer è stato scritto inizialmente da Arpad Gereoffy.  Vedi  il  file
       AUTHORS per una lista di alcuni dei tanti altri contributori.

       MPlayer è (C) 2000-2009 The MPlayer Team

       Questa   pagina   di   manuale   (versione  inglese)  è  stata  scritta
       principalmente  da  Gabucino,  Jonas  Jermann  e  Diego  Biurrun.    E’
       mantenuta da Diego Biurrun.  La traduzione iniziale in italiano è stata
       fatta da Daniele Forghieri,  ed  è  attualmente  mantenuta  da  Daniele
       Forghieri con il grande aiuto di PaulTT.  Per sapere chi devi offendere
       per qualche traduzione errata controlla i log del CVS ;).

       Per   favore   spedisci   qualsiasi   messaggio   riguardante    questa
       documentazione  alla  mailing list MPlayer-DOCS per quello che riguarda
       l’originale inglese ed alla mailing list MPlayer-translations per tutto
       quello che riguarda le varie versioni tradotte.