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NOME

       dpkg - gestore a medio livello di pacchetti Debian

SINTASSI

       dpkg [opzioni] azione

AVVERTIMENTO

       Questo manuale è destinato agli utenti che desiderano capire le opzioni
       della riga di comando di dpkg e gli stati  dei  pacchetti  con  maggior
       dettagli rispetto a quelli forniti con dpkg --help.

       Esso  non  dovrebbe  essere  usato  dai  manutentori  dei pacchetti che
       desiderano capire come dpkg installerà i loro pacchetti. Le descrizioni
       di  quello  che  fa  dpkg  quando  installa e rimuove i pacchetti, sono
       particolarmente inadeguate. Per  informazioni  dettagliate  riguardo  a
       questo,  si  è  pregati  di  riferirsi all’argomento Package Management
       System sotto le debian-faq e nel sistema Info GNU. Per le  informazioni
       riguardo  la  creazione  di pacchetti Debian, vedere l’argomento Debian
       Package Management Tools nello stesso posto.

DESCRIZIONE

       dpkg è  uno  strumento  a  medio  livello  per  installare,  costruire,
       rimuovere   e  gestire  i  pacchetti  GNU/Linux  Debian.  L’interfaccia
       primaria e più amichevole per dpkg è dselect(8).   dpkg  è  di  per  sé
       controllato  interamente  attraverso  i parametri da linea di commando,
       che consistono esattamente di una azione e nessuna o più  opzioni.   Il
       parametro  riferito  all’azione  comunica  a  dpkg  che  cosa fare e le
       opzioni controllano il comportamento dell’azione in alcuni modi.

       dpkg può anche essere usato come un’interfaccia (front-end) a dpkg-deb.

       Le  azioni  seguenti  sono di dpkg-deb, e se sono incontrate dpkg avvia
       proprio dpkg-deb con i parametri che gli vengono forniti:
           -b, --build,
           -c, --contents,
           -I, --info,
           -f, --field,
           -e, --control,
           -x, --extract,
           -X, --vextract, e
           --fsys-tarfile.
       Per le informazioni riguardo queste azioni, si è pregati  di  riferirsi
       alla pagina di manuale dpkg-deb(1).

INFORMAZIONI RIGUARDO AI PACCHETTI

       dpkg   gestisce   alcune   informazioni   utili  riguardo  i  pacchetti
       disponibili.  Le  informazioni  si  dividono  in  tre  classi:  states,
       selection  states  e  flags.   Questi  valori  sono destinati ad essere
       cambiati principalmente con dselect.

   PACKAGE STATES (STATI DEL PACCHETTO)
       installed (installato)
              Il pacchetto è spachettato e correttamente configurato.

       half-installed (semi-installato)
              L’installazione del pacchetto è stata iniziata, ma  per  qualche
              motivo non è stata completata.

       not-installed (non-inatallato)
              Il pacchetto non è installato nel proprio sistema.

       unpacked (spacchettato)
              Il pacchetto è spacchettato, ma non configurato.

       half-configured (semi-configurato)
              Il   pacchetto   è   spacchettato   ed   è   stata   avviata  la
              configurazione,  ma  per  qualche  motivo  non  è  ancora  stata
              completata.

       config-files (file di configurazione)
              Solo  i  file  di configurazione del pacchetto sono presenti nel
              sistema.

   PACKAGE SELECTION STATES (STATI DI SELEZIONE DEL PACCHETTO)
       install (installa)
              Il pacchetto è selezionato per l’installazione.

       deinstall (disinstalla)
              Il pacchetto è selezionato per la disinstallazione (per  esempio
              se   si   vuole  rimuovere  tutti  i  file,  eccetto  quelli  di
              configurazione).

       purge (epurazione)
              Il pacchetto è selezionato per essere rimosso (per esempio se si
              vuole rimuovere ogni cosa, anche i file di configurazione).

   PACKAGE FLAGS (FLAGS DEL PACCHETTO)
       hold (tenere)
              Un  pacchetto segnato per essere su hold non viene manipolato da
              dpkg, a meno che non venga forzato a fare questo  con  l’opzione
              --force-hold.

       reinst-required
              Un  pacchetto  marcato con reinst-required è rotto e richiede la
              re-installazione. Questi pacchetti non possono essere rimossi, a
              meno che dpkg non venga forzato con l’opzione --force-reinstreq.

AZIONI

       dpkg -i | --install package_file...
              Installa il pacchetto. Se è specificata l’opzione --recursive  o
              -R, invece del package_file si deve riferire a una directory.

              L’installazione consiste dei seguenti passaggi:

              1. Estrazione dei file di controllo del nuovo pacchetto.

              2.  Se  un’altra  versione dello stesso pacchetto era installata
              prima della nuova installazione, viene eseguito lo script  prerm
              del vecchio pacchetto.

              3.  Esecuzione dello script preinst, se è fornito dal pacchetto.

              4. Spacchettamento dei nuovi file,  e  backup  dei  vecchi  file
              nello  stesso  momento,  così che, se qualcosa va storto, questi
              possano essere ripristinati.

              5. Se un’altra versione dello stesso  pacchetto  era  installata
              prima della nuova installazione, viene eseguito lo script postrm
              del vecchio pacchetto. Notare che questo script è eseguito  dopo
              lo  script preinst del nuovo pacchetto, perché i nuovi file sono
              scritti nello stesso momento in cui i vecchi file sono  rimossi.

              6.   Configurazione   del   pacchetto.  Vedere  --configure  per
              informazioni dettagliate riguardo a come questo viene fatto.

       dpkg --unpack package_file ...
              Spacchetta il pacchetto,  ma  non  lo  configura.  Se  l’opzione
              --recursive  o -R è specificata, package_file si deve riferire a
              una directory invece di un file.

       dpkg --configure package ... | -a | --pending
              Riconfigura  un  pacchetto  spacchettato.  Se  l’opzione  -a   o
              --pending  è  specificata  invece  di package, tutti i pacchetti
              spacchettati ma non configurati saranno configurati.

              La configurazione consiste dei seguenti passaggi:

              1. Spacchettamento dei file di configurazione  e,  nello  stesso
              momento,  backup dei vecchi file di configurazione, così che, se
              qualcosa va storto, questi possano essere ripristinati.

              2. Avvio dello script postinst, se fornito dal pacchetto.

       dpkg -r | --remove | -P | --purge package ... | -a | --pending
              Rimuove un pacchetto installato. L’azione -r o --remove  rimuove
              ogni  cosa eccetto i file di configurazione.  Questo può evitare
              di  dover  riconfigurare  il  pacchetto  se  viene  reinstallato
              successivamente.  (I  file  di  configurazione sono elencati nel
              file di controllo debian/conffiles) -P o  --purge  rimuove  ogni
              cosa,  inclusi  i  file  di  configurazione.   Se  è  dato  -a o
              --pending invece del nome pacchetto, allora  tutti  i  pacchetti
              non  spacchettati, ma segnati per essere rimossi o eliminati nel
              file /var/lib/dpkg/status,  saranno  rispettivamente  rimossi  o
              eliminati.

              La rimozione di un pacchetto consiste dei seguenti passaggi:

              1. Esecuzione dello script prerm

              2. Rimozione dei file installati

              3. Esecuzione dello script postrm

       dpkg  -p|--print-avail package
              Visualizza i dettagli riguardo al package, come trovati nel file
              /var/lib/dpkg/available.

       dpkg --update-avail | --merge-avail Packages-file
              L’update di  dpkg  e  dselect  fornisce  informazioni  su  quali
              pacchetti  sono  disponibili.   Con  l’azione  --merge-avail, le
              vecchie informazioni sono  combinate  con  le  informazioni  dal
              Packages-file.    Con   l’azione   --update-avail,   le  vecchie
              informazioni sono sostituite con le  informazioni  presenti  nel
              Packages-file.    Il   Packages-file   distribuito   con  Debian
              GNU/Linux è chiamato semplicemente Packages.  Il dpkg tiene  una
              sua   memorizzazione   dei   pacchetti   disponibili   nel  file
              /var/lib/dpkg/available.

       dpkg -A | --record-avail package_file ...
              Aggiorna  le  informazioni  di  dpkg  e  dselect  sui   pachetti
              disponibili,  con le informazioni dal pacchetto package_file. Se
              l’opzione --recursive o -R è  specificata,  il  package_file  si
              deve riferire a una directory.

       dpkg --forget-old-unavail
              Elimina dalla propria ’memoria’ i pacchetti non installati e non
              disponibili.

       dpkg --clear-avail
              Elimina ogni informazione esistente  riguardo  i  pacchetti  che
              sono ancora disponibili.

       dpkg -l | --list package-name-pattern ...
              Elenca  i  pacchetti  forniti con il relativo pattern. Se nessun
              package-name-pattern è fornito, elenca  tutti  i  pacchetti  nel
              file   /var/lib/dpkg/available.   In  package-name-pattern  sono
              permessi tutti i normali wildchar della shell.  (Sarà necessario
              ’quotare’  package-name-pattern  per evitare che la shell esegua
              l’espansione  del  filename.   Per  esempio,  dpkg  -llibc5*’
              fornirà  una  lista  di tutti i pacchetti il cui nome inizia con
              "libc5".)

       dpkg -s | --status package-name ...
              Riporta lo stato di un pacchetto specificato. Questo  visualizza
              semplicemente  l’entrata  nel database degli stati del pacchetto
              installato.

       dpkg -C | --audit
              Ricerca i  pacchetti  che  sono  stati  installati  nel  proprio
              sistema  solo  parzialmente.   dpkg  suggerirà che cosa fare con
              questi pachetti per ottenere il loro funzionamento.

       dpkg --get-selections [pattern...]
              Fornisce una lista di pacchetti selezionati, e la  scrive  nello
              stdout.

       dpkg --set-selections
              Imposta  le  selezioni  di  pacchetti usando un file letto dallo
              stdin.

       dpkg --yet-to-unpack
              Ricerca i pacchetti selezionati per l’installazione, ma che  per
              alcune ragioni non sono ancora stati installati.

       dpkg -L | --listfiles package ...
              Elenca  i  file  installati  nel  proprio  sistema dal pacchetto
              package.  È comunque da notare che i file creati  da  script  di
              installazione di uno specifico pacchetto non sono elencati.

       dpkg -S | --search filename-search-pattern ...
              Ricerca  di  un  file dai pacchetti installati. Tutti i wildchar
              standard della shell possono essere usati nel percorso.

       dpkg --print-architecture
              Restituisce l’architettura del sistema  (per  esempio,  "i386").
              Questa opzione usa il gcc.

       dpkg --print-gnu-build-architecture
              Restituisce  la  versione GNU dell’architettura del sistema (per
              esempio, "i486").

       dpkg --print-installation-architecture
              Restituisce l’architettura del sistema per l’installazione.

       dpkg --compare-versions ver1 op ver2
              Compara i numeri di versione, dove op è  un  operatore  binario.
              dpkg  ritorna  un  segnale  di successo (cioè risultato uguale a
              zero) se le condizioni specificate sono soddisfatte,  altrimenti
              ritorna un segnale di insuccesso (risultato diverso da zero). Ci
              sono due gruppi di operatori, che differiscono per come trattano
              una  assenza di versione in ver1 o ver2.  I primi considerano la
              versione mancante come più vecchia di qualunque altra  versione,
              e  sono:  lt  le eq ne ge gt.  Gli altri considerano la versione
              mancante come più recente di qualunque altra versione,  e  sono:
              lt-nl  le-nl  ge-nl  gt-nl.   Altri  sono  forniti  solo  per la
              compatibilità con la sintassi del file control: < << <= = >=  >>
              >.

       dpkg --command-fd <n>
              Accetta  una serie di comandi da un file descrittore di ingresso
              <n>.  Nota: le opzioni  addizionali  impostate  dalla  linea  di
              comando   e   attraverso   questo  file  descrittore,  non  sono
              reimpostate per i comandi sucessivi eseguiti durante  la  stessa
              esecuzione.

       dpkg --help
              Visualizza un breve messaggio di aiuto.

       dpkg --force-help
              Fornisce un aiuto riguardo le opzioni --force-thing.

       dpkg -Dh | --debug=help
              Fornisce un aiuto sulle opzioni di debugging.

       dpkg --licence | dpkg --license
              Visualizza la licenza di dpkg.

       dpkg --version
              Visualizza le informazioni sulla versione di dpkg.

       dpkg-deb-actions
              Vedere   dpkg-deb(1)   per  maggiori  informazioni  riguardo  le
              seguenti azioni.

              dpkg -b | --build directory [filename]
                  Costruisce un pacchetto Debian GNU/Linux.
              dpkg -c | --contents filename
                  Elenca il contenuto di un pacchetto Debian GNU/Linux.
              dpkg -e | --control filename [directory]
                  Estrae le informazioni di controllo da un pacchetto.
              dpkg -x | --extract filename directory
                  Estrae i file contenuti in un pacchetto.
              dpkg -f | --field  filename [control-field] ...
                  Visualizza il/i campo/i del control file di un pacchetto.
              dpkg --fsys-tarfile filename
                  Visualizza il filesystem contenuto nel file tar da un pacchetto
                  Debian.
              dpkg -I | --info filename [control-file]
                  Mostra le informazioni riguardo a un pacchetto.
              dpkg -X | --vextract filename directory
                  Estrae e visualizza i nomi dei file contenuti da un pacchetto.

OPZIONI

       Tutte le opzioni possono essere specificate sia dalla linea di  comando
       che  nel  file di configurazione di dpkg /etc/dpkg/dpkg.cfg. Ogni linea
       nel file di configurazione è una opzione (esattamente come nella  linea
       di comando, ma senza ’-’ davanti) o un commento (se inizia con un #).

       --abort-after=number
              Cambia  il  numero  di  errori  oltre  cui dpkg si arresterà. Il
              valore predefinito è 50.

       -B|--auto-deconfigure
              Quando un pacchetto è rimosso, c’è la possibilità che  un  altro
              pacchetto installato dipenda dal pacchetto rimosso. Specificando
              questa opzione si causerà  la  deconfigurazione  automatica  del
              pacchetto che dipende da quello rimosso.

       -Doctal | --debug=octal
              Imposta  il  debugging  ON.   octal è formato da un assemblaggio
              vettoriale (bitwise-orring) di  valori  della  lista  qui  sotto
              (notare   che  questi  valori  possono  cambiare  nelle  release
              future).   -Dh  o  --debug=help  visualizza  questi  valori   di
              debugging.

              numero  descrizione
                  1   Informazioni utili generiche sullo stato di progresso
                  2   Chiamate e stato dei mantainer scripts
                 10   Output per ogni file processato
                100   Molto output per ogni file processato
                 20   Output per ogni file di configurazione
                200   Molto output per ogni file di configurazione
                 40   Dipendenze e conflitti
                400   Molto output per dipendenze e conflitti
               1000   Molte sciocchezze riguardo, ad esempio, la dpkg/info directory
               2000   Quantità folle di sciocchezze

       --force-things | --no-force-things | --refuse-things

              Forza  (force) o rifiuta (refuse) (no-force e refuse significano
              la stessa cosa) di  fare  alcune  cose.   things  è  una  lista,
              separata  da  virgole,  di cose qui sotto specificate.  --force-
              help visualizza un messagggio che le descrive. Le  cose  marcate
              con un (*) sono forzate di default.

              Avvertimento:  Queste  opzioni sono principalmente intese per un
              utilizzo da parte di soli esperti. Il  loro  utilizzo  senza  la
              piena   conoscenza   dei  loro  effetti  potrebbe  compromettere
              lintero sistema.

              all: Commuta in on (o off) tutte le opzioni di forzatura

              auto-select(*):  Seleziona  i  pacchetti   per   installarli   e
              deseleziona i pacchetti per rimuoverli.

              downgrade(*):  Installa un pacchetto, anche se la nuova versione
              di questo è già installata.

              configure-any: Configura anche tutti i pacchetti spacchettati ma
              non configurati da cui dipende il pacchetto corrente.

              hold: Processa i pacchetti anche se marcati con "hold".

              remove-reinstreq:  Rimuove  un  pacchetto,  anche  se  è rotto e
              marcato  per  la  richiesta  di  re-installazione.   Questo  può
              causare,  per  esempio,  che  parti  del pacchetto rimangano sul
              sistema, venendo poi dimenticate da dpkg.

              remove-essential: Rimuove un pacchetto, anche se  è  considerato
              essenziale.  I  pacchetti essenziali contengono la maggior parte
              dei comandi Unix fondamentali.  Rimuovere questi  pacchetti  può
              portare  l’intero  sistema  a cessare di funzionare, è quindi da
              usare con cautela.

              depends: Commuta tutti i problemi di dipendenza in  messaggi  di
              avvertimento.

              depends-version:  Non  si cura della versione quando verifica le
              dipendenze.

              conflicts: Installa il pacchetto, anche se è in conflitto con un
              altro  pacchetto.   Questo  è  pericoloso, usualmente causerà la
              sovrascrittura di alcuni file.

              confmiss: Installa sempre un file  di  configurazione  mancante.
              Questo   è  pericoloso  dato  che  non  preserva  cambiamenti  o
              rimozioni operate al file.

              confnew:  Se  un  file  di  configurazione  è  stato  modificato
              installa  sempre  la  nuova  versione senza chiedere conferma; a
              meno che non sia stato dato anche --force-confdef, nel cui  caso
              si considera valida l’azione predefinita.

              confold:  Se  un  file  di  configurazione  è  stato  modificato
              mantiene sempre la versione vecchia senza chiedere  conferma;  a
              meno  che non sia stato dato anche --force-confdef, nel cui caso
              si considera valida l’azione predefinita.

              confdef: Se un file di  configurazione  è  stato  modificato  si
              sceglie  sempre  l’azione  predefinita. Se non c’è alcuna azione
              predefinita sarà chiesto all’utente cosa fare, a  meno  che  non
              siano  stati  dati  anche --force-confnew o --force-confold, nel
              cui  caso  saranno  usate  queste  impostazioni   per   decidere
              sull’azione finale.

              overwrite: Sovrascrive un file di un pacchetto con un file di un
              altro pacchetto.

              overwrite-dir Sovrascrive una directory di un pacchetto  con  un
              file di un altro pacchetto.

              overwrite-diverted: Sovrascrive un file deviato con una versione
              non deviata.

              architecture:  Processa  anche  i  pacchetti  con   architettura
              sbagliata.

              bad-path: PATH è carente di programmi importanti, sono probabili
              problemi.

              not-root: Prova a installare/deinstallare cose  anche  non  come
              root.

       --ignore-depends=package,...
              Ignora il controllo delle dipendenze per i pacchetti specificati
              (in  realtà  il  controllo  viene  eseguito  comunque,  ma  sono
              restituiti    solo   avvertimenti   riguardo   i   conflitti   e
              nient’altro).

       --new | --old
              Seleziona il formato nuovo o vecchio  per  i  pacchetti  binari.
              Questa è un’opzione di dpkg-deb(1).

       --nocheck
              Non  legge  o  controlla  il  contenuto  del control file mentre
              costruisce un pacchetto. Questa è un’opzione di dpkg-deb(1).

       --no-act
              Esegue tutto ciò che si suppone debba  essere  fatto,  ma  senza
              scrivere alcun cambiamento. È usato per vedere cosa succederebbe
              con l’azione specificata, senza modificare nulla realmente.

              Assicurarsi di dare --no-act prima del parametro  relativo  alla
              azione,   altrimenti   potrebbero   riscontrarsi  risultati  non
              desiderati.  (per esempio  dpkg  --purge  foo  --no-act  epurerà
              prima  il  pacchetto foo per poi provare ad epurare il pacchetto
              --no-act, nonostante ci si possa in  realtà  attendere  che  non
              faccia nulla)

       -R | --recursive
              Si occupa ricorsivamente di tutti i files del tipo *.deb trovati
              nella directory specificata e  nelle  sue  subdirectories.   Può
              essere  usato  con  le  azioni  -i,  -A,  --install,  --unpack e
              --avail.

       -G     Non installa un pacchetto se una  nuova  versione  dello  stesso
              pacchetto  è  già  installata.   Questo  è un alias di --refuse-
              downgrade.

       --root=dir | --admindir=dir | --instdir=dir
              Cambia  le  directory  di  default.  L’admindir  di  default   è
              /var/lib/dpkg e contiene molti files che forniscono informazioni
              riguardo lo stato dei pacchetti installati o disinstallati, ecc.
              La  instdir di default è /  e si riferisce alla directory dove i
              pacchetti sono installati.  instdir è anche la directory passata
              a  chroot(2) prima dell’esecuzione degli script di installazione
              del package, significa che gli script vedono la instdir come una
              directory di root.  Il cambiamento di root cambia instdir in dir
              e admindir in dir/var/lib/dpkg.

       -O | --selected-only
              Processa  solamente  i  pacchetti  che  sono   selezionati   per
              l’installazione.   La selezione attuale è fatta con dselect o da
              dpkg, quando  gestisce  i  pacchetti.  Per  esempio,  quando  un
              pacchetto è rimosso (e quindi non più presente come installato),
              esso sarà marcato per l’installazione.

       -E | --skip-same-version
              Non  installa  il  pacchetto  se  la  stessa  versione   è   già
              installata.

       --status-fd <n>
              Invia   informazioni   sullo  stato  di  un  pacchetto  al  file
              descrittore <n>.  Questo  può  essere  dato  molte  volte.   Gli
              aggiornamenti  dello  stato  hanno la forma ‘status: <pkg>: <pkg
              qstate>’.

FILE

       /etc/dpkg/dpkg.cfg
              File di configurazione con le opzioni di default.

       Gli altri file elencati di seguito si trovano nelle loro  directory  di
       default,  vedere  l’opzione --admindir su come cambiare la locazione di
       questi file.

       /var/lib/dpkg/available
              Lista dei pacchetti disponibili.

       /var/lib/dpkg/status
              Fornisce  gli  stati  dei  pacchetti  disponibili.  Questo  file
              contiene  informazioni riguardo se un pacchetto è marcato per la
              rimozione oppure no, se è installato oppure no, etc.  Vedere  la
              sezione   INFORMAZIONI   RIGUARDO   I  PACCHETTI  per  ulteriori
              informazioni.

       I seguenti file sono componenti di un pacchetto binario. Vedere  deb(5)
       per ulteriori informazioni riguardo questi file:

       control

       conffiles

       preinst

       postinst

       prerm

       postrm

VARIABILI DAMBIENTE
       DPKG_NO_TSTP
              Si  definisca  questa variabile se si preferisce che quando dpkg
              deve eseguire  una  uscita  su  shell  esegua  una  shell  nuova
              piuttosto che sospendersi.

       SHELL  dpkg verrà eseguito in una nuova shell.

       COLUMNS
              Imposta  il  numero  di  colonne  che dpkg dovrebbe usare mentre
              visualizza un testo formattato.  Correntemente questa  variabile
              è usata solo da -l.

ESEMPI

       Per elencare i pacchetti relativi all’editor vi:
            dpkg -l*vi*’

       Per   vedere   le  entrate  nel  file  /var/lib/dpkg/available  su  due
       pacchetti:
            dpkg --print-avail elvis vim | less

       Per cercare la lista dei pacchetti da se stessi:
            less /var/lib/dpkg/available

       Per rimuovere il pacchetto elvis installato:
            dpkg -r elvis

       Per installare un pacchetto, prima è necessario trovarlo in un archivio
       o in un CDROM. Il file "available" mostra che il pacchetto vim si trova
       nella sectione "editors":
            cd /cdrom/hamm/hamm/binary/editors
            dpkg -i vim_4.5-3.deb

       Per fare una copia locale degli stati di selezione pacchetti:
            dpkg --get-selections >myselections

       È possibile trasferire questo file su un altro computer ed  installarlo
       lì con:
            dpkg --set-selections <myselections
       Notare  che  effettivamente  questo  non  installerà o rimuoverà nessun
       pacchetto, ma imposterà solamente gli stati di selezione sui  pacchetti
       richiesti.     Sarà   necessaria   qualche   altra   applicazione   per
       effettivamente scaricare ed installare i pacchetti richiesti.

       Di norma si  può  constatare  come  dselect(8)  fornisca  un  modo  più
       conveniente per modificare gli stati di selezione dei pacchetti.

VEDERE ANCHE

       dselect(8), dpkg-deb(1), deb(5), e deb-control(5)

BUGS

       --no-act fornisce in genere meno informazioni di quanto potrebbe essere
       utile.

AUTORI

       Vedere /usr/share/doc/dpkg/THANKS per la lista delle persone che hanno
       contribuito a dpkg .
       Traduzione in italiano a cura di Hugh Hartmann <hhartmann@libero.it>
       Revisione a cura di Francesco Grani <kekkograni@tin.it>