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manpages-it_2.80-3_all 
NOME
environ - ambiente dell'utente
SINTASSI
extern char **environ;
DESCRIZIONE
La variabile environ si riferisce ad un vettore di stringhe chiamato
l'<<ambiente>> (questa variabile deve essere dichiarata in un programma
utente, ma viene dichiarata nel file header unistd.h nel caso in cui
l'header venga da libc4 o libc5, o nel caso in cui venga da glibc e
_GNU_SOURCE era stata definita). Questo vettore di stringhe e reso
disponibile al processo dalla chiamata di sistema exec(3) che lo aveva
fatto partire. Per convenzione queste stringhe sono nella forma
`nome=valore'. Esempi comuni sono:
USER Il nome dell'utente collegato (usato da programmi derivati da
BSD).
LOGNAME
Il nome dell'utente collegato (usato da programmi derivati da
System V).
HOME La directory di login dell'utente, impostata da login(1) al
valore specificato nel file delle password passwd(5).
LANG Il nome della localizzazione da usare per le categorie di
localizzazione quando non siano specificate altrimenti da LC_ALL
o da variabili d'ambiente piu specifiche come LC_COLLATE,
LC_CTYPE, LC_MESSAGES, LC_MONETARY, LC_NUMERIC, LC_TIME, cf.
locale(5).
PATH La sequenza dei prefissi di directory che sh(1) e molti altri
programmi usano per cercare un file noto solo un suo percorso
incompleto. I prefissi sono separati da <<:>> (allo stesso modo,
CDPATH e usato da alcune shell per trovare la destinazione di un
cambio di directory, MANPATH e usato da man(1) per trovare
pagine di manuale, ecc.).
PWD La directory di lavoro corrente. Impostato da alcune shell.
SHELL Il nome di file della shell di login dell'utente.
TERM Il tipo di terminale per il quale deve essere preparato
l'output.
PAGER L'utilita preferita dall'utente per visualizzare file di testo.
EDITOR/VISUAL
L'utilita preferita dall'utente per editare file di testo.
Ulteriori nomi possono essere messi nell'ambiente dal comando export e
da `nome=valore' in sh(1), o dal comando setenv se si usa csh(1).
Argomenti posso essere messi nell'ambiente come parametro di un
exec(3). Un programma in C puo modificare il suo ambiente usando le
funzioni getenv(3), putenv(3), setenv(3), e unsetenv(3).
Si noti che il comportamento di molti programmi e routine delle
librerie e influenzato dalla presenza o dal valore di alcune variabili
d'ambiente. Una raccolta a caso:
Le variabili LANG, LANGUAGE, NLSPATH, LOCPATH, LC_ALL, LC_MESSAGES,
ecc. influenzano l'uso delle localizzazioni, cf. locale(5).
TMPDIR influenza il prefisso del percorso di nomi creati da tmpnam(3) e
altre routine, la directory temporanea usata da sort(1) e da altri
programmi, ecc.
LD_LIBRARY_PATH, LD_PRELOAD e altre variabili LD_* influenzano il
comportamento del loader/linker dinamico.
POSIXLY_CORRECT fa seguire ad alcuni programmi a routine di libreria le
norme POSIX.
Il comportamento di malloc(3) e influenzato dalle variabili MALLOC_*.
La variabile HOSTALIASES da il nome di un file contenente degli alias
da usare con gethostbyname(3).
TZ e TZDIR da informazioni sulla zona di fuso orario utilizzata da
tzset(3) e, attraverso questa, da funzioni come ctime(3), localtime(3),
mktime(3), strftime(3). Vedere anche tzselect(8).
TERMCAP da informazioni su come indirizzare un dato terminale (o da il
nome di un file contenente tali informazioni).
COLUMNS e LINES informa le applicazioni sulla dimensione della
finestra, forse sovrascrivendo la dimensione attuale.
PRINTER o LPDEST puo specificare la stampante che si desidera usare.
Vedere lpr(1).
Ecc.
BACHI
Qui c'e chiaramente un rischio di sicurezza. Molti comandi di sistema
sono stati indotti a fare danni da un utente che specificava valori
insoliti per IFS o LD_LIBRARY_PATH.
C'e anche il rischio di un inquinamento dello spazio nome. Programmi
come make e autoconf permettono la sovrascrittura dei nomi delle
utility di default dall'ambiente con variabili dal nome simile cambiato
in maiuscole/minuscole. In questo modo esse usano CC per selezionare
il compilatore C desiderato (e similarmente MAKE, AR, AS, FC, LD, LEX,
RM, YACC, ecc.). Tuttavia in alcuni usi tradizionali tale variabile
d'ambiente da opzioni al programma invece di un nome di percorso. In
questo modo uno ha MORE, LESS, e GZIP. Tale uso e considerato
scorretto, e deve essere evitato nei nuovi programmi. Gli autori di
gzip devono pensare di rinominare la loro opzione a GZIP_OPT.
VEDERE ANCHE
bash(1), csh(1), login(1), sh(1), tcsh(1), execve(2), clearenv(3),
exec(3), getenv(3), putenv(3), setenv(3), unsetenv(3), locale(5)
COLOPHON
Questa pagina fa parte del rilascio 2.76 del progetto man-pages di
Linux. Si puo trovare una descrizione del progetto, e informazioni su
come riportare bachi, presso http://www.kernel.org/doc/man-pages/. Per
la traduzione in italiano si puo fare riferimento a
http://www.pluto.it/ildp/collaborare/