write
Scrive su un descrittore di file
- Provided by: manpages-it (Version: 3.73-2)
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Scrive su un descrittore di file
#include <unistd.h>
ssize_t write(int fd, const void *buf, size_t count);
write() scrive fino a count byte contenuti in buf nel file a cui fa riferimento il descrittore di file fd.
Il numero di byte scritti potrebbe essere meno di count se, per esempio, non c'è spazio sufficiente sul supporto fisico sottostante, o se si raggiunge il limite della risorsa RLIMIT_FSIZE (vedere setrlimit(2)), o se la chiamata è stata interrotta da un handler di segnale dopo che ha scritto meno di count byte (vedere anche pipe(7)).
Per un file che si può spostare (cioè un file a cui si può applicare lseek(2), per esempio un file regolare), la scrittura viene eseguita all'offset del file attuale, e l'offset del file viene incrementato dal numero di byte effettivamente scritti. Se il file è stato aperto da open(2) con O_APPEND, l'offset del file viene prima impostato alla fine del file, e poi scritto. La regolazione dell'offset del file e l'operazione di scrittura vengono eseguite come un'operazione atomica.
POSIX richiede che una chiamata read(2) avvenuta dopo l'esecuzione di una chiamata write() restituisca i nuovi dati. Notare che non tutti i filesystem sono conformi a POSIX.
Se è andato tutto bene, la funzione restituisce il numero di byte scritti (zero indica che non è stato scritto nulla). In caso di errore viene restituito -1 , e errno viene impostato di conseguenza.
Se count è zero, e fd fa riferimento ad un file regolare, write() può restituire uno stato di insuccesso se viene rilevato uno degli errori descritti più avanti. Se non vengono rilevati errori, restituisce 0 senza causare altri effetti. Se count è zero e fd fa riferimento ad un file diverso da uno regolare, i risultati non sono specificati.
Possono accadere altri errori, in funzione dell'oggetto connesso a fd.
SVr4, 4.3BSD, POSIX.1-2001.
Sotto SVr4 una scrittura può essere interrotta e restituire EINTR in qualsiasi punto, non solo prima che venga scritto un dato.
Un ritorno con successo da write() non dà alcuna garanzia che i dati siano stati trasferiti sul disco. Infatti in alcune implementazioni errate, esso non garantisce che questo spazio sia stato riservato per i dati con successo. Il solo modo per essere sicuri è di chiamare fsync(2) dopo che si è eseguita la scrittura di tutti i propri dati.
Se una scrittura con write() viene interrotta da un handler di segnale prima che venga scritto qualunque byte, la chiamata fallisce con l'errore EINTR; se viene interrotta dopo aver scritto almeno un byte, la chiamata ha successo e restituisce il numero di byte scritti.
Secondo POSIX.1-2008/SUSv4 Section XSI 2.9.7 ("Thread Interactions with Regular File Operations"):
Tra le API elencate susseguentemente ci sono write() e writev(2). E tra i risultati che dovrebbero essere atomici attraverso i thread (e i processi) ci sono gli aggiornamenti dell'offset dei file. Tuttavia, sulle versioni di Linux precedenti alla 3.14 non era così: se due processi che condividono una descrizione di file aperto (vedi open(2)) effettuano un write() (o writev(2)) allo stesso tempo, le operazioni I/O non erano atomiche rispetto all'offset del file, col risultato che i blocchi di dati in uscita dai due processi potrebbero (non correttamente) sovrapporsi. Questo problema è stato risolto in Linux 3.14.
close(2), fcntl(2), fsync(2), ioctl(2), lseek(2), open(2), pwrite(2), read(2), select(2), writev(2), fwrite(3)
Questa pagina fa parte del rilascio 3.73 del progetto Linux man-pages. Una descrizione del progetto, le istruzioni per la segnalazione degli errori, e l'ultima versione di questa pagina si trova su http://www.kernel.org/doc/man-pages/.
La versione italiana fa parte del pacchetto man-pages-it v.
3.73, a cura di: ILDP "Italian Linux Documentation Project"
http://www.pluto.it/ildp
Per la traduzione in italiano si può fare riferimento a
http://www.pluto.it/ildp/collaborare/
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