apt-secure
supporto per l'autenticazione degli archivi per APT
- Provided by: apt (Version: 1.2.35)
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supporto per l'autenticazione degli archivi per APT
A partire dalla versione 0.6, APT contiene del codice che controlla le firme dei file Release per tutti i repository. Ciò assicura che dati quali i pacchetti nell'archivio non possano essere modificati da persone che non hanno accesso alla chiave di firma dei file Release.
Se un archivio ha un file Release non firmato o non ha per nulla un file Release, le versioni attuali di APT mostrano un avvertimento durante le operazioni di update e i frontend come apt-get richiedono una conferma esplicita se una richiesta di installazione include un pacchetto da un archivio non autenticato di questo tipo.
In futuro APT si rifiuterà in modo predefinito di lavorare con repository non autenticati fino a quando il supporto per essi sarà completamente rimosso. Gli utenti hanno l'opzione di passare di già a questo comportamento impostando l'opzione di configurazione Acquire::AllowInsecureRepositories a false.
Nota: tutti i front-end di gestione dei pacchetti basati su APT, come apt-get(8), aptitude(8) e synaptic(8), supportano questa funzionalità di autenticazione, perciò questa pagina di manuale usa APT per fare riferimento a tutti loro solo per ragioni di semplicità.
La catena di fiducia da un archivio APT all'utente finale è composta di vari passaggi intermedi. apt-secure è l'ultimo della catena; il fatto che si abbia fiducia in un archivio non significa che si abbia fiducia che i suoi pacchetti non contengano codice malevolo, ma significa che si ha fiducia nel manutentore dell'archivio. È responsabilità del manutentore dell'archivio assicurare che sia preservata l'integrità dell'archivio.
apt-secure non controlla le firme a livello di pacchetto. Se si desiderano strumenti per farlo, si possono guardare debsig-verify e debsign (forniti rispettivamente nei pacchetti debsig-verify e devscripts).
La catena di fiducia in Debian ha inizio (ad esempio) quando un manutentore carica un nuovo pacchetto o una nuova versione di un pacchetto nell'archivio Debian. Per poter diventare effettivo, questo caricamento deve essere firmato con una chiave contenuta in uno dei portachiavi dei manutentori Debian (disponibili nel pacchetto debian-keyring). Le chiavi dei manutentori sono firmate da altri manutentori seguendo delle procedure prestabilite, per assicurare l'identità del proprietario della chiave. Procedure simili esistono in tutte le distribuzioni basate su Debian.
Una volta che il pacchetto caricato è verificato e incluso nell'archivio, la firma del manutentore viene rimossa e i codici di controllo del pacchetto vengono calcolati e messi nel file Packages. Vengono quindi calcolati i codici di controllo di tutti i file Packages e vengono messi nel file Release. Il file Release viene poi firmato con la chiave dell'archivio per questo rilascio di Ubuntu e viene distribuito insieme ai pacchetti e ai file Packages nei mirror Ubuntu. Le chiavi sono nel portachiavi degli archivi Ubuntu, disponibile nel pacchetto ubuntu-keyring.
Gli utenti finali possono controllare la firma del file Release, estrarre da esso il codice di controllo di un pacchetto e confrontarlo con il codice di controllo del pacchetto che hanno scaricato a mano, oppure possono affidarsi ad APT che lo fa automaticamente.
Notare che questo è diverso dal controllare le firme per ciascun pacchetto. È progettato per prevenire due possibili attacchi:
Tuttavia non difende dalle compromissioni del server principale stesso (che firma i pacchetti) o dalla compromissione della chiave usata per firmare i file Release. In ogni caso, questo meccanismo può complementare le firme a livello di singolo pacchetto.
apt-key è il programma che gestisce l'elenco delle chiavi usate da APT per fidarsi dei repository. Può essere usato per aggiungere o rimuovere chiavi, oltre che per elencare le chiavi fidate. È possibile limitare quali chiavi possono firmare determinati archivi usando Signed-By in sources.list(5).
Notare che un'installazione predefinita contiene già tutte le chiavi per acquisire in modo sicuro i pacchetti dai repository predefiniti, perciò le modifiche fatte a mano con apt-key sono necessarie solo se vengono aggiunti repository di terze parti.
Per aggiungere una nuova chiave, è necessario prima scaricarla (ci si dovrebbe assicurare di usare un canale di comunicazione fidato quando la si recupera), aggiungerla con apt-key e poi eseguire apt-get update, in modo che apt possa scaricare e verificare i file InRelease o Release.gpg dagli archivi che sono configurati.
Se si desiderano fornire firme per un archivio di cui si è il manutentore, si deve:
Ogni volta che i contenuti dell'archivio cambiano (sono aggiunti o rimossi nuovi pacchetti), il manutentore dell'archivio deve compiere nuovamente i primi due passi descritti sopra.
apt.conf(5), apt-get(8), sources.list(5), apt-key(8), apt-ftparchive(1), debsign(1), debsig-verify(1), gpg(1)
Per maggiori informazioni sui concetti alla base di questo sistema, si può leggere il capitolo Debian Security Infrastructure[1] del manuale Securing Debian (disponibile anche nel pacchetto harden-doc) e il Strong Distribution HOWTO[2] di V. Alex Brennen.
Pagina dei bug di APT[3]. Se si desidera segnalare un bug in APT, vedere /usr/share/doc/debian/bug-reporting.txt o il comando reportbug(1).
APT è stato scritto dal Team APT <apt@packages.debian.org>.
Questa pagina di manuale è basata sul lavoro di Javier Fernández-Sanguino Peña, Isaac Jones, Colin Walters, Florian Weimer e Michael Vogt.
Traduzione in italiano a cura del Team italiano di localizzazione di Debian <debian-l10n-italian@lists.debian.org>. In particolare hanno contribuito Eugenia Franzoni (2000), Hugh Hartmann (2000-2012), Gabriele Stilli (2012), Beatrice Torracca (2012, 2014, 2015).
Notare che questa versione tradotta del documento può contenere parti non tradotte. Ciò è voluto, per evitare di perdere contenuti quando la traduzione non è aggiornata rispetto all'originale.
Jason Gunthorpe
Team APT